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The great return of Pazza Inter

Nell’ultimo (quasi) decennio, quando ci era capitata una serata così? Riassumendo: derby in casa da vincere, sapendo che la Juve ha perso e che la Lazio ha vinto (nel senso che se vinci sei primo, se non vinci sei terzo); primo tempo di merda in balìa del Milan, di un tuo ex attaccante ormai quasi quarantenne eppure dominante e di un tuo ex allenatore dei tempi medio-bui; secondo tempo a coglioni sguainati per metterne tre, che potevano essere sei, rischiare il 3-3 e poi fare 4-2 con l’Uomo del destino, in un impazzimento generale.

La risposta è: mai. In tutto questi tempo ci siamo concessi qualche emozione, certo, ma sempre di seconda categoria, per non dire terza. Del tipo che in un certo senso siamo costretti a ricordarci come “epiche” partite con la Lazio e con l’Empoli, in cui all’ultimo secondo di campionato agguanti un quarto posto e con esso la Champions. Diciamo che possiamo segnare un discreto upgrade di status e di ambizioni nella sera in cui ribalti un derby che in anni recenti avresti perso 4-0, ritrovi squadra e gasamento dopo un periodo un po’ così e riagguanti un posto in classifica rimontando 4 punti alla Juve in tre settimane. Per molto meno c’è gente che è diventata cieca.

Non mi aspettavo tanto quando dieci giorni fa scrivevo del periodo che ci attendeva dal 9 febbraio all’8 marzo (nove partite in 29 giorni). Pensavo a Inter-Milan semplicemente come alla suggestiva prima partita di un mini-ciclo pazzesco in cui, così, senza tanti giri di parole, ci giochiamo la stagione. E invece il derby è stato – anche – il match della svolta, dopo un gennaio parecchio critico e in attesa di affrontare, step by step, una serie di partite parecchio decisive, alcune cruciali.

Conte voleva eliminare il concetto di pazza Inter, ma l’emozione più bella e violenta di questa già straordinaria stagione ci viene proprio nella serata più patologica, in cui passi dalla depressione del primo tempo al carosello del secondo, con un processo di trasformazione degno solo di alcune menti genialmente malate. La pazzia a fin di bene non può non restare il nostro marchio di fabbrica se i risultati sono questi.

Lukaku che issa la nostra bandiera è lo spot del nuovo decennio. La punizione di Eriksen è il trailer del nostro futuro. Avanti così, ora basta con le mezze parole, le frasette soffocate e le mani sui coglioni: l’Inter ha la sua forma, i nostri obiettivi hanno un nome.

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35 commenti

  1. Primo come L’Inter

  2. Primo come l’Inter…

  3. Primo anch’iooooooooooooo

  4. Buongiorno a tutti.
    Scarpini ha detto che Scrigno entra in diffida, quarto cartellino.
    Non dovrebbe essere squalificato per la lazie.
    Poi, potremmo esserci sbagliati, lui ed io.

    A M A L A

  5. Tutti primi!

  6. Primissimi!

  7. Allora primi anche qui! Interisti di Ibiza!!! AMALA!!!!

  8. Naturalmente, una partita così, potevamo giocarla solo nella notte degli Oscar.

  9. Questa è una partita che entra dritta nella STORIA (e non solo dell’INTER).

    Da raccontare ai nipotini, insieme al triplete, al record del Trap, al rimontone del 1971…

  10. Abbiamo solo fatto un passo in più per allontanare la quinta, la Roma, che ha perso.
    Consolidiamo il piazzamento Champions.
    Nulla di più.

    Concentrati, sul pezzo. Il primo tempo è stato un incubo, potrebbe ricapitare già mercoledì col Napoli.

    Non amo questo ottimismo dilagante, che cosa succede? Moriremo tutti !(cit.).

    Però….è lunedì mattina, ma non sembra proprio. Ho un sorriso sognante stampato in faccia.

    🙂

  11. Smaltita la sbronza, mi spiace, ma dobbiamo ancora una volta parlare dell’arbitraggio: il primo gol del Milan, il generale metro di giudizio, il giallo vergognoso affibbiato a Skriniar (mentre i milanisti menavano come fabbri, nell’impunità), il palo nel finale di Ibra (con un clamoroso fallo di sfondamento su Skriniar, che se la palla fosse entrata sarebbe stato bellamente ignorato, dando la stura ai “magnificat” di regime).

    C’è ancora molto lavoro da fare, anche fuori dal campo.

  12. Io mi sento ancora come se Lukaku avesse segnato in questo istante

    Euforia a palla, gioia incontenibile

  13. Ieri sullo 0-2 ho messo un centello sulla nostra vittoria. Questo si chiama fottersene del mondo e vivere alla grande!!

  14. Mi sembra quasi blasfemo parlare di futuro, quando il recente passato è così esaltante, ma come ammonisce mister Wolf, “non è ancora il momento di farci ….”

    Conto su Conte, che si è battuto per togliere quel “Pazza” dall’Inter, perchè questa è la prima delle nove partite ogni 3 (o 4) giorni.

    Premesso che vanno vinte tutte (è banale ma è cosi) , questa poteva essere la terza per importanza (ritengo gli scontri con Juve in primis e Lazio in secundis prioritari per il campionato) , anche se il Derby sotto l’aspetto emozionale è insuperabile.
    Io non sono preoccupato, non più di quello che necessita la situazione, in quanto vedo molti elementi positivi.
    Abbiamo finalmente una rosa di tutto rispetto.
    Ieri sera (inquadrati, esultanti, in tribuna) mancavano per squalifica Bastoni e Lautaro.
    Presumo che Sensi (che spero riabilitato fisicamente) scalpiti per dimostrare di essere un giocatore da Inter.
    Abbiamo gli acquisti di gennaio che più giocano e più possono migliorare l’amalgama (anche questa acquistata in gennaio con la formula del prestito con riscatto obbligatorio).
    Poi ci sono i fedelissimi della panca capitanati da Ranocchia e Dambro…buttali via…
    Per questo secondo me , più che una fatale incombenza, questo periodo potrebbe rivelarsi strategico per l’upgrade decisivo.
    E’ qui che la mano dell’allenatore, ma che dico, del Manager delle Risorse Umane sarà determinante.

    p.s.Sono ottimista perchè io (che però non alleno in serie A) nell’intervallo avrei cambiato qualcosa a centrocampo, Conte invece ha confermato gli stessi del penoso primo tempo, e questi hanno riportato la squadra sul 3-2.
    Chissà cosa gli avrà detto nello spogliatoio?

  15. Ottima iniezione di fiducia, si arriva ai big match con la consapevolezza di essere lassù.
    Le prossime 3 partite di campionato potranno paradossalmente essere interlocutorie (se dovessero andare mediamente bene) o decisive (se dovessero andare male).
    Avanti così, speriamo che il periodo buio della pareggite sia alle spalle e vediamo che succede…

  16. In mezzo a tanta esultanza ( chi non apprezza la partita thriller, tenuto conto che il calcio infine è soprattutto un gioco spettacolo e come una pellicola di Hitchcock è tanto più appassionante quanto più è imprevedibile il finale) e felici per la constatazione che nell’ultima mezz’ora siamo stati in grado di rovesciare un risultato , anziché subire un’angosciosa rimonta come spesso ci è capitato nelle partite importanti), un piccolo dubbio mi frulla nel cervello e non mi lascia tranquillo: ma qual è la vera Inter, quella dei primi sessanta minuti, presa ignobilmente a pallate da una squadra che in classifica dista venti punti distante o quella gagliarda dell’ultima mezz’ora, che ha timbrato una vittoria imprevedibile dopo un minacciato disastro. Domenica all’Olimpico, davanti ad un pubblico ostile e contro una squadra che giocherà la partita della vita , quale Inter vedremo? Conforta la constatazione che, numeri alla mano, otteniamo migliori risultati in trasferta che in casa, che, aggrediti, ci lanciamo in vertiginosi contropiede, mortiferi per i nostri avversari grazie al nostro duo d’attacco finalmente ricostituito. E tuttavia rimane il dubbio, neppure dissipato dal solito slogan della pazza Inter. Oggi, a carte scoperte, dobbiamo puntare allo scudetto e basta con gli scherzi, come il primo tempo di ieri, se quel brutto spettacolo è stato solo uno scherzo.

    • Si sa che in casa contro le “piccole” , fatichiamo.

    • Rispondo:
      Andò stupisce nei post partita perché mette in mostra anche un altro aspetto diverso al voler vincere sempre, è intelligente e misurato perché capisce e ammette, senza drammatizzare troppo, quando la squadra gioca anche male e non come vorrebbe lui, dominando per larghi tratti, perché ancora si sta formando e non può essere sempre continua nello stare in campo con autorità, e ha più pazienza di quello che si direbbe, certo per lui si deve fare tutto e provarci sempre, non mollare mai cercare sempre la via della vittoria ma può capitare che dopo più di 6 mesi (6 mesi, qualcuno qui e non solo lo vuol rimuovere sebbene lui stesso ripeta come un mantra, non solo strategico, ma perché è vero) di un nuovo corso, molto nuovo in generale e in più da gennaio, ci siano ancora, seri e non brevi, momenti no.

  17. Ma Eriksen?

    Mi aspettavo uno Snjeider: arrivo gioco subito e mi prendo la squadra conducendola per mano.

    E invece no: panchina, un po’ di timidite, qualche lieve errore di misura.
    Certo, anche una punizione da sogno che rinfranca e fa ben sperare.

    Non so cosa aspettarmi da lui, se il crack (che auspico) o il buon giocatore e basta, ma è certo che ci si deve armare di pazienza prima di poterlo vedere in campo a pieno regime.

    E un po’ mi dispiace.

    • Lui E’ uno Sneijder ! Perchè se lo guardi, lui sa già prima che gli arrivi la palla a chi poi la passerà.

      Il problema è riuscire a farlo giocare stabilmente con l’insostituibile Brozovich.

      Io mi fido di Conte.

  18. Purtroppo, o, per qualcuno per fortuna, col gatto in testa non arrivi, entri, giochi e prendi la squadra per mano.
    Sulle fasce lo ha fatto perché costretto.
    In mezzo il danese sarà titolare solo dopo aver subito il lavaggio del cervello pedatorio.

    A M A L A

  19. Intersermpre:
    d’accordo con te, sulla gestione a nostro sfavore dell’arbitro. Per completezza c’è stato un episodio dopo una decina di minuti che ha già fatto capire l’andazzo, un giocatore del milan ha fatto una simulazione clamorosa a 1 mt dall’arbitro che l’ha solo redarguito (cattivello…) , se pensi che per un non fallo (skriniar) noi ci siamo presi 2 ammonizioni e una espulsione di un dirigente….
    Francesco70:
    Eriksen non è un funambolo che strabilia con serpentine ubriacanti, ma gioca sempre con la testa alta e questo è fondamentale per far giocare a calcio gli altri compagni e tra l’altro evitare il pressing degli avversari. Poi voglio dire, ha “impressionato” un certo Johan Cruyff, direi che possiamo essere ottimisti.

  20. Se si toglie i guanti (etc) mi accontento anche di Jennifer Aniston.

  21. Un saluto a tutti. Ma che bello è, questo lunedì?

  22. Ieri abbiamo cacciato 3 gol dal cilindro: tiro al volo di brozo, intelligentissimo assist di Sanchez che mi sta piacendo sempre più, avvitamento di de vry.
    I cugini si sono liquefatti, il palo di Ibra del millantato 3_3 era un fallo violento su skriniar e voglio pensare che il var l’avrebbe annullato. Siamo in testa a febbraio e non è poco, con una squadra che dà la sensazione di poter migliorare ancora. Già questa settimana avremo due partite pesanti, ma E’giusto crederci.

  23. giusta euforia, però…..

    i primi 45′ minuti mi hanno lasciato molto perplesso. siamo stati messi sotto da una banda di scappati di casa che per quasi tutto il primo tempo non ci hanno fatto uscire dalla nostra metà campo. calha su brozo, ibra su de vrij ed ecco che ci hanno bloccato sfruttando la scarsa dimestichezza in impostazione di skriniar e godin. non ho capito perché non ci siamo a giocare palla lunga su lukaku per uscire dalla situazione in cui eravamo.

    poi loro sono calati fisicamente, insostenibile per 90′ mantenere il pressing feroce dei primi 45′, noi abbiamo pescato il jolly con il gol di brozo e poi la partita è andata in discesa facendo valere la nostra maggiore qualità ed esperienza.

    però il primo tempo mi lascia perplesso e non poco. è stato troppo facile bloccarci. detto questo onore alla squadra che non si è abbattuta e che ha recuperato una partita che in altri tempi neanche troppo lontani avrebbe perso in malo modo.
    notevole l’up grade dei cambi, siamo passati da politano/d’ambrosio ad eriksen/moses avendo fuori anche sensi, lautaro e bastoni.

    @Francesco70: conte ieri sera spiegava che con gli esterni nel suo gioco è più facile, considerato anche che moses ha già lavorato con lui e che young ha fatto tutti i ruoli in fascia, mentre per i centrocampisti interni è più difficile perché devono imparare i suoi movimenti. detto questo; non lo conoscevo molto però mi sembra che non sia come wes che veniva sulla ns trequarti per prendersi il pallone e portarlo sino alla trequarti avversaria. mi sembra più portato all’imbucata, al passaggio illuminante. cmq sempre un signor giocatore.

    AMALA

  24. giusta euforia, però…..

    i primi 45′ minuti mi hanno lasciato molto perplesso. siamo stati messi sotto da una banda di scappati di casa che per quasi tutto il primo tempo non ci hanno fatto uscire dalla nostra metà campo. calha su brozo, ibra su de vrij ed ecco che ci hanno bloccato sfruttando la scarsa dimestichezza in impostazione di skriniar e godin. non ho capito perché non ci siamo a giocare palla lunga su lukaku per uscire dalla situazione in cui eravamo.

    poi loro sono calati fisicamente, insostenibile per 90′ mantenere il pressing feroce dei primi 45′, noi abbiamo pescato il jolly con il gol di brozo e poi la partita è andata in discesa facendo valere la nostra maggiore qualità ed esperienza.

    però il primo tempo mi lascia perplesso e non poco. è stato troppo facile bloccarci. detto questo onore alla squadra che non si è abbattuta e che ha recuperato una partita che in altri tempi neanche troppo lontani avrebbe perso in malo modo.
    notevole l’up grade dei cambi, siamo passati da politano/d’ambrosio ad eriksen/moses avendo fuori anche sensi, lautaro e bastoni.

    @Francesco70: conte ieri sera spiegava che con gli esterni nel suo gioco è più facile, considerato anche che moses ha già lavorato con lui e che young ha fatto tutti i ruoli in fascia, mentre per i centrocampisti interni è più difficile perché devono imparare i suoi movimenti. detto questo; non lo conoscevo molto però mi sembra che non sia come wes che veniva sulla ns trequarti per prendersi il pallone e portarlo sino alla trequarti avversaria. mi sembra più portato all’imbucata, al passaggio illuminante. cmq sempre un signor giocatore.

    AMALA

  25. Padelli da incubo. Leggo di Viviani, non mi sembra molto meglio.
    Deduco che handanovic ne avrà ancora per un po’.
    Ma provare Stankovic a questo punto?
    Temo gli arbitri dopo le ultime settimane, 650 ammonizioni subite a partita, 1° fallo fischiato a Ibra dopo 60′, rigore per il parma ignorato, speriamo bene.

  26. e niente da fare, sta storia di avere un reparto in emergenza non finisce mai, se ho capito bene dovremo affrontare le prossime partite con in porta uno che prima di Udine non giocava in serie A dall’Agosto del 2016 !
    oppure se va tutto bene saremo difesi da uno svincolato !

    e pensare che pochi giorni fa avevamo ripreso Radu…..

    azz, non ci voleva

  27. Non ho ancora smaltito l’adrenalina di ieri e credo che “The great return of the pazza Inter” non sia una gran cosa. D’ora in poi, se vorremo centrare qualche obiettivo, dovremo essere “il meno pazzi possibile”…

    Non sempre si ha la fortuna di affrontare squadre di zombie

  28. e la cosa assurda e’ che Radu sono 2 partite consecutive che fa il secondo a Parma, se lo valorizzi ok altrimenti che senso ha avuto?

    A volte ce le tiriamo da soli ste situazioni sfigate