Settore Inter blog

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Uomini che piacciono alle donne / 1

Il titolo del post (cui seguiranno almeno altre due puntate: la vanità maschile è una brutta bestia) mi è stato suggerito proprio da questa foto. Osservate attentamente A., amico del mio coach cecoslovacco Stanislao Pizzinski: quale donna (o uomo, ben inteso: questa è una rubrica arcobaleno) non vorrebbe avere per casa un ometto così? Quale donna non vorrebbe tornare a casa la sera dopo un’intensa giornata di lavoro o un faticoso corso di pilates e trovare il proprio uomo con questo outfit domestico? Birra, maglia dell’Inter, memorabilia dell’Inter, libri sull’Inter. Un gioiellino. A. mi rivela anche di avere un’altra cosa in comune con me, e cioè l’amore e l’odio per Pavia: “Nel senso che amo e odio quel suo gradevole clima che ho avuto la gioia di assaporare da giovincello, quando venivo lì a trovare quella che è ancora la mia compagna di vita che allora era universitaria, e il cui unico e tremendo difetto è quello di essere una gobba”. E’ terribile, A., ti sono vicino. E capisco che tu giri per casa conciato così: è resistenza civile.

A M. va assegnato d’ufficio il premio per il più breve testo di accompagnamento alla foto: zero parole. Zero! Cioè, ha aperto al sua bella mail, ha digitato il mio indirizzo, ha caricato la foto e via, zac!, e che Settore si arrangi. Quindi non so chi sia, di dove sia, niente. Ma M. in fondo ha ragione: la foto, effettivamente, parla da sola. Immaginate la faccia della moglie/fidanzata/trombamica/amica (non so nulla di lui, vado a spanne) quando se lo vede arrivare a tavola vestito così. Ecco.

D., alpinista e uomo politico toscano, è citato nel libro, nel capitolo dedicato a Inter-Barcellona. L’ho conosciuto proprio quel giorno: lui, il Francesco Gabbani della Garfagnana, andava allo stadio e io andavo a casa: in fondo al libro, nella fotogallery, c’è anche la foto che ci siamo scattati davanti a un porchettaro con un esplicito riferimento sessuale nell’insegna. Poi ci siamo rivisti un paio di anni fa dandoci appuntamento fuori Lucca, al Ponte del diavolo, una roba romantica che al confronto Brokeback Mountain è Scuola di Polizia. Come si vede dalla foto, D. ha ricevuto in contemporanea il libro e la maglietta ufficiale celebrativa del Triplete. Da allora gira la Garfagnana così: in maglietta con un libro in mano, con quel sorrisetto stampato in viso sotto il baffetto da sparviero. Non lo vedono da giorni nè al lavoro, nè in giunta, nè al bar. La settimana prossima se ne occuperà la Sciarelli, allertata da una telefonata preoccupata della moglie.

COMUNICAZIONI DI SETTORE. Un po’ di cose le ho già, altre le attendo, se vi va. Facciamo durare l’anniversario del Triplete un po’ di più? Così, alla buona, tra amici. Mandatemi foto e la storia del vostro Triplete, del vostro 22 maggio, robe così. Avete difficoltà con la lingua italiana? Avevate 5 alla Scuola Radio Elettra? Non temete, se vi fidate sistemo io. Dai, su, quando ci ricapita di festeggiare?

INFORMAZIONI DI SERVIZIO. Quindi, se volete scrivere qualcosa del vostro Triplete, scrivete copiosi. E se volete sottoporvi alla gogna mediatica della rubrichetta di successo “Foto dei lettori alla ricerca di facile notorietà sfoggiando il simpatico volumetto”, fotografatevi o fatevi fotografare. Poi mandate il tutto a r.torti@gmail.com e tutta una filiera in crisi per questa merda di virus cinese vi ringrazierà. Sto scrivendo a palla come non mi capitava da decenni, e in calce ogni volta ho messo tutte le info, ma qualcuno continua a chiedermi: scusa, dove cazzo trovo ‘sto libercolo? E quindi lo ripeto per la settecentesima volta. Nella sua versione cartacea il libro è presente in libreria a Pavia e Voghera, le due città più importanti del mio piccolo mondo, ed è in vendita on line su Ibs.it e anche su Libreria Universitaria, LaFeltrinelli e Unilibro. Poi c’è la versione eBook che è disponibile tipo su Ibs, Amazon, Mondadori Store, Kobo, Libreria Universitaria, Librerie.Coop, Hoepli, Il Libraccio, LaFeltrinelli, Rizzoli e siti del genere o, se volete acquistare in lingua inglese, nientemeno che su Barnes&Noble, se volete acquistare in lingua spagnola BajaLibros.com e se volete acquistare in lingua portoghese Fnac.pt (cioè, se mi arriva un ordine da Setubal muoio felice). Infine, se proprio non ce la fate (e io vi capisco, anzi, vi ammiro per la vostra resistenza: ma lasciatevi andare, vivaddio!, si vive una volta sola) potete scrivere direttamente all’editore, giorgio.macellari@alice.it , e ricevere soddisfazione: nel senso che Giorgio – uomo efficiente se ce n’è uno, ed è pure interista – vi spiega la rava e la fava e il libro cartaceo ve lo spedisce anche in un batter d’occhio (dietro pagamento, immagino. E’ il mercato, direbbe Keynes). Tornando a Ibs. it, c’è scritto “disponibile in tre settimane”. In realtà, è ormai accertato da numerose segnalazioni che arriva molto ma molto prima.

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10 commenti

  1. Primo (non ci posso credere)!!!

  2. effettivamente… un bel bocconcino… per una gobba poi…

  3. Domanda teNNica: nel libro ci sono molte immagini (grossa discriminante per scegliere fra cartaceo ed ebook)

  4. Nel libro cartaceo non ci sono immagini, a parte la sciccosa copertina, ma secondo me maneggiare un libro non ha prezzo, anche semplicemente guardare il dorso li, nella tua libreria..:-)

  5. Ecco, come sempre mi tocca pagar da bare per la figuraccia..

    In verità é tale la riverenza che porto verso il libro (che in questo momento mi appresto a terminare) che non ho notato le 36 super pictures alla fine a testimonianza che È UNA STORIA VERA!
    Quindi ora, oltre che dai padrini di Giorgio, dovrò guardarmi anche da quelli di Settoreeeeee???

    • Va be’… Improvvisa…inventa una storia squallida…tipo che l’hai preso usato a metà prezzo da qualche prezzolato che l’ha comprato solo per mandare la foto…
      Mi sono impietosito e ho richiamato i padrini 🙂
      PER STAVOLTA, eh ?!?!

  6. Buongiorno,

    se non comprerete il libro di Sector,
    ebbene, sappiate, sarete probabilmente vissuti invano.
    Straordinaria testimonianza di tre mesi del 2010 della nostra amata,
    leggerezza, autoironia, talento narrativo che sembra a volte di essere in un libro di S. King, con certe metafore che piazzate qua e la, all’improvviso, danno il senso a tutto.
    Non perdete questa chicca che ci ha regalato (quasi ;-)) Settore nostro.

    Grazie Roberto,
    adesso lo metto subito in libreria assieme alle mi letture più importanti:-)

  7. mie letture.. tastierine meledetteeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee

  8. Andava bene anche il toscanissimo “mi letture”, eheheheheh…
    Comunque – once more – concordo sulla favorevole impressione sul libro, che a caldo definii una “prova matura”.
    E poiché stamani mi son svegliato presto…ecco una

    Breve ma sentita ode a : “Il Triplete è merito mio ( e l’Inter non lo sa )”

    E lieve va la penna ( del virus se ne frega,
    di plastica fu fatta, o di metallo liscio ),
    è giovane e non vide ne’ Baggio ne’ Banega…
    Quale opinione ha del milanista schiscio
    o del gobbo tronfio ( che ancora adesso nega,

    fidando nella scarsa memoria collettiva,
    i furti combinati – neppure con destrezza ! –
    oppure in certa stampa spesso assai corriva )
    che strilla come gallo sul monte di mondezza ?
    La penna poco ascolta il rumore che le arriva,

    lei – invece – sta più attenta all’emozion del cuore,
    segue più volentieri chi scrive appassionato,
    e poco importa se non recò frutto il valore,
    meglio secondo o terzo che ladro in campionato,
    per essere felici…c’è il libro di Settore.