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Tutti invitati

Questa sera – martedì 16 giugno, ore 21.40 – in diretta sulla pagina Facebook Il Nero e l’Azzurro parlerò del libro (e di altro, quel che viene, robe nerazzurre high profile) con Michele Dalai. Nel totale rispetto di tutti i Dpcm degli ultimi tre mesi, possiamo assembrarci stando ognuno a casa sua. Siete tutti invitati, vi aspetto.

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11 commenti

  1. I’ll be there ( se si può partecipare SENZA aver un profilo FB…Come informatico lascio a desiderare 🙁 ).

  2. Bravo Giorgio, bella domanda.

    E chi non è sui social, come può assistere?

  3. Nemmeno io sono sui social, qualcuno sa come si può presenziare all’evento in altro modo?

  4. Una proposta che non esito a definire GENIALE : Settore registra la serata è la trasmette in differita domani dalle 21 (everything but seeing the hunchbackeds…) 🙂

  5. Bravo George:-)

  6. Con gran piacere ho visto la registrazione di Roberto con Michele (e stica.. anche quest’ultimo, che nerazzurro de luxe!!), ennesima gradevolissima rivisitazione del riuscito tomino di Sector, un vero godimento ascoltarvi snocciolare episodi e relative sensazioni con la naturalezza e capacità descrittive che vi distinguono da sempre.
    Merci ad entrambi e chi ancora il libro non ce l’ha, dico che solo dopo averlo letto e tenuto per un certo tempo sul comodino, la vita un giusto senso avrà, forza ragazzi 😉

  7. Buongiorno.
    Sono rimasto ( favorevolmente ) colpito nel sentire che M. Dalai ( buon affabulatore, tra l’altro…) descriveva l’autore in modo molto simile a quanto io – non avendone conoscenza personale – mi ero permesso di immaginare e tratteggiare a grosse linee : buono, timido, delicato nello scrivere.
    E ha anche usato ( si vede che ho seguito avidamente la diretta ? ) l’aggettivo “maturo”, per invitarlo a “gettarsi” in avventure più probanti. Lo avevo scritto anche io, quindi sono infantilmente contento.
    Mi ha colpito anche un passaggio che mi ha fatto sentire come le mie sensazioni dell’epoca non fossero così strane : un senso di invincibilità, quasi non avvertita ma al contempo non per questo meno forte. Lui si era accostato a Madrid con questa sensazione, io – lo confesso – l’avevo anche quella maledetta sera del 27 agosto dello stesso anno, e ancora ricordo lo stupore che provai dopo il gol subìto e il senso di sorpresa quando, col passare dei minuti…INCREDIBILMENTE non li ribaltavamo tutti col nostro strapotere.
    Solo in una cosa NON sono d’accordo con Dalai ( e ritengo che stanotte dormirà beatamente lo stesso…) : l’accostamento Maicon-Candreva, ingeneroso verso il buon Antonio, e non attinente perché le caratteristiche sono PROFONDAMENTE diverse. Candreva è un n. 8 naturale “costretto” a fare la fascia dai tempi della Lazio.
    Buona giornata a tutti.

    • Vero Giorgio, su Candreva condivido.
      E aggiungo che in più di un occasione ci avrebbe fatto comodo a centrocampo tra infortuni vari o cali di forma, eppure passano gli allenatori ed i giocatori di fascia ma il tanto bistrattato romanaccio non lo levi da lì. Tutti pronti a criticarlo ma quando si tratta di sostituirlo con qualcuno in quella posizione la morale è che son tutti peggio.
      Con questo non intendo dire che lui è un fenomeno, solo che chi deve sostituirlo è/è stato peggio di lui, che se avessero trovato delle alternative da Inter sulla fascia destra un jolly come lui ci sarebbe servito ancora di più.

    • Si, è più o meno ESATTAMENTE quel che avrei scritto io.
      Ci leggiamo da un po’ e forse ricordi che ne ho già trattato : l’ho visto giocare ogni domenica, allo stadio, quando era nel Livorno, e posso garantire che era un signor giocatore, poi si è (è stato) snaturato.
      Probabilmente ha subìto una “mutazione” perché lo presero i gobbi 🙂

  8. Acc..ho letto ol messaggio prima di addormentarmi..oggi ho iniziato la visione ma mi pare di notare molti riferimenti al Libro, che attendo al 25 giugno.. quindi ho deciso prima di leggere The Book e poi vedrò il video