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dicembre 2, 2014
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Inter meno Sassuolo uguale merda

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Avendo pareggiato il derby, perso a Roma e vinto una partita col Dnipro dopo essere andato a un passo da una storica tranvata (il rigore del possibile 0-2 con l’uomo in più era un match point), il Mancio non ha fatto molto più di quanto avrebbe potuto fare Mazzarri. Noi sognavamo il lieto inizio di una nuova favola, ma nessuno è attrezzato per i miracoli, i problemi sono seri e prima o poi dovevano venire al pettine. Tipo: dopo avere incontrato quasi tutte le squadre medie, medio-scarse e scarse del campionato, sono arrivate anche le partite in cui ci si può accontentare del pareggio e ci si può anche rendere conto che gli altri sono più forti. L’Inter di Mazzarri ha perso a Parma, giocato partite inguardabili tipo Firenze e Palermo, eccetera eccetera, e adesso al Mancio tocca il lavoro duro senza avere niente di scorta dopo tanti punti buttati  nel cesso.

E noi adesso siamo qua con un punto in due partite a sottolineare quanto siamo vivi e vitali, quanta più voglia esprimiamo, quanto margine abbiamo davanti. Abbiamo giocato meglio in queste due partite (un punto, però) che in tutte le partite precedenti. Tutto vero. Ma la luna di miele col Mancio – tutti con il cuoricino che batte nonostante l’undicesimo posto, in sè una roba da incubi dopo la peperonata – quanto ci manterrá l’umore e la soglia del dolore così in alto?

Le cifre ci dicono che se ci rimettiamo a fare punti il sotto-campionato (quello dal terzo posto in giù) è tutto da giocare. Ma dicono anche cose inquietanti. Tipo: avete mai provato a togliere i gol col Sassuolo (diciamo sei su sette, teniamone uno per un ipotetico 1-0 e confermare i tre punti)? Avremmo 14 gol fatti in 13 partite, una roba da provincialotta. Avremmo una differenza reti a meno 5, una roba tipo Cagliari o Empoli. Togli la sbornia col Sassuolo e resta la fotografia di un campionato inqualificabile. No, lo dico per frenare la tentazione opposta: metti tre punti in più (Parma, per dire) e vedi che saremmo messi dieci volte meglio. Sì, ok, ma qui siamo e questi siamo.

L’avvento del Mancio ha portato un’energia preziosa. Abbiamo rimontato quattro volte nel corso di queste partite, ed è un fatto. Ma, direbbe monsieur de Lapalisse, siamo anche andati sempre in svantaggio, e non è bello. Abbiamo un gioco, c’è un disegno. Ma guardo e riguardo i tre gol presi su azione a Roma e mi spavento a morte. Perchè ok, la Roma è la Roma, ma la nostra difesa dov’era e cosa faceva? Insomma, sará un processo lungo e faticoso. Bello e incoraggiante che se ne stia occupando uno come Mancini, tra i pochissimi di cui possiamo fidarci. Ma il tempo stringe. E siamo giá al primo ultimatum a uso interno. Perchè se non facciamo 7-9 punti (meglio 9, per quanto sia rischioso chiederlo a una squadra in queste condizioni e con questi precedenti) nelle prossime tre partite, quelle prima del panettone, che ci stiamo a fare?

 

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