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febbraio 9, 2015
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De queste zozze società

milanjuve

Una polemica tra Juve e Milan è spassosa a prescindere. Un po’ come se Mussolini desse del pazzo liberticida a Hitler, o Vallanzasca querelasse la Banda della Magliana. Cioè, santa madonna, se ci sono due squadre che non si possono lamentare a prescindere sono loro, queste due, proprio queste due, precise precise. Se poi si accapigliano su un presunto errore arbitrale, wow!, sconfiniamo nell’imponderabile e ogni volta che Agnelli o Galliani o una qualsiasi dei loro scherani apre la bocca, Philip K. Dick si rivolta nella tomba per il rimpianto di essere morto in eccessivo anticipo e di non aver potuto affondare le mani in tanto materiale. Ma è tutto un rivoltarsi di tombe e di tripli tolup, da Groucho Marx a Rino Gaetano, in un brusio di sconcerto: “Cioè scusa, Juve e Milan…? Naaaaaaa, non mi dire”.

Come sappiamo, il tema del contendere è un gol segnato in sospetto fuorigioco. Bum!, si lamentano di un fuorigioco che c’era o non c’era, ahahahahah, non ridevo così dai tempi del Grande Lebowski. Giudicando da posizione neutrale, era oggettivamente una questione di centimetri, e pure molto pochi. Una situazione-tipo che io, per esempio,  ho ormai deciso di affrontare in maniera zen: se si tratta di centimetri, bòn, ci sta, dipende dall’occhio e dal culo, il mio cuore è foderato da milioni di precedenti, non ci spendo più una stilla di energia, incasso e porto a casa, a favore o a sfavore che sia. Ma io sono un bonaccione, un piccolo punto nell’universo nel calcio. Per Juventus e Milan, ovviamente, il solo porre la questione è tutt’altro che zen.

Il Milan non accetta di avere preso un gol dubbio. Non lo accetta, nel caso specifico, perchè a incularla in mondovisione è stata la Juve e perchè ritiene – ammazza! – di essere stata vittima di una macchinazione. Naturalmente tutto questo è ridicolo. Sono così incazzati che sbagliano persino le parole e i concetti. Riferendosi alla grafica tv che evidenzia il non-fuorigioco, il tweet milanista dice: a voi le due linee sembrano parallele? Anche un bambino delle elementari sa che non lo devono essere, trattandosi di prospettiva e di un’immagine tridimensionale. Forse era meglio parlare di proporzione, di quanto al Milan la linea sembri partire troppo larga dal basso e arrivare troppo stretta in alto (tutto per far rientrare Tevez nella legalità e far uscire Zaccardo sul buco nero), una prospettiva che in questo caso sarebbe appunto falsata. Ma non è così. La riga dell’erba – meno facile da falsare, a meno che ci sia un complotto a prescindere dei giardinieri (e io mi leverei il cappello come di fronte ad Arsenio Lupin) – purtroppo parla chiaro e dice che Zaccardo si è addormentato in mezzo al campo invece di salire, e la colpa è sua, non del replay.

Quindi ha piuttosto ragione la Juve a dire che il Milan è molto ridicolo, e addirittura anche noi interisti potremmo dirci per una volta (rumore di tuoni, lampi, raffiche di vento e di morte e distruzione) d’accordo con la Juve. Ma non solo questo è abominevole – essere d’accordo con la Juve. C’è anche una cosa su cui il Milan ha ragione, e chiunque abbia visto la partita in tv se ne sarà accorto: nel prosieguo del primo tempo, la produzione (juventina: ora non sto qui a spiegare, leggetevi a parte la polemica, sembrava un carteggio tra gli avvocati Ted Turner e Rupert Murdoch e io mi sono molto annoiato) ha fatto vedere 100 replay del gol da 100 angolazioni diverse, tranne che dall’unica che serviva e che era pacificamente disponibile: cioè l’immagine della telecamera principale, posizionata sulla metàcampo e quindi proprio sul focus dell’azione. Quella è stata in effetti una bella presa per il culo. Inutile, peraltro (il gol era valido, e comunque sarebbe stata una questione di centimetri, pochi), ma perchè comportarsi così? Ci vedranno tutti come gente con l’anello al naso in fila a pagare lussuosi abbonamenti mentre ci propinano il replay che vogliono loro?

Il gol c’era, la Juve ha poi (quasi) scherzato il Milan, ma il solo sospetto di avere il culo sporco ha fatto rinviare di una quarantina di minuti il replay giusto. Così come la sola ipotesi che il gol potesse essere  irregolare, e l’accusa di avere ordito una macchinazione ai danni di altri,

(uh, gol irregolari, macchinazioni: dev’essere proprio il dna)

ha fatto partorire alla società un altro di quegli odiosi, spocchiosi e inaccettabilmente arroganti comunicati di cui solo la Juventus Fc è capace. Del resto il Milan ci ha messo del suo – il Milan che si lamenta del sistema televisivo, ahahahah, ma cosa si sono fumati? -, ma il tono gobbo fa accapponare la pelle.  Noi lo sappiamo com’è quel tono e non dimentichiamo. E la squallido scenario si staglia così: a una società piagnocolona e grottesca esperta di gol dubbi e di complotti televisivi che protesta per un gol dubbio e per un complotto televisivo, la Juve non risponde facendosi una bella risata, no: vomita grandeur e bile su un foglio, una roba che il Marchese del Grillo al confronto è Lord Brummel.

Ed è per questo che io, alfine, ringrazio Milan e Juve: per questa ennesima e gratuita – e pure per iscritto – dimostrazione che noi non siamo quella roba lì. Viva l’Inter, viva lo sport, viva le righe che scorrono libere – e parallele – lungo le naturali prospettive, viva l’onesta intellettuale, viva la libertà, abbasso l’antipatia sabauda a strisce – parallele – che da decenni ammorba l’universo mondo.

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