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agosto 25, 2014
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Solare? No, grazie

Può essere solare un sistema, un’energia, un’ora, un pannello, una crema, un plesso. Ma tu, sì, tu, intervistato al tiggì, perchè mi dici che la persona testè assassinata era solare, e invece tu, sì, proprio tu, al tg successivo mi dici che a suo modo era solare pure l’assassino? (una volta l’assassino era quello gentile che salutava sempre, buongiorno buonasera, ma chi si immaginava madonna mia?, mentre ora – qualche volta, ok, non sempre – è solare pure lui). Com’è che prima eravamo simpatici o stronzi, e adesso siamo tutti solari? (toccandosi i coglioni, eh? Per essere definito solare devi essere morto da poco, oppure – qualche volta, non sempre – avere ucciso qualcuno). Quand’è che è iniziato questa deriva solare? Ho cercato su internèt e ho trovato una tesi singolare. Per qualcuno la diffusione del solare sarebbe legata a quelle penose intervistine ai ragazzi in discoteca, ricordate? “Scrivetemi, contattemi, sono una persona (rullo di tamburi) solare“. Seguiva primo piano di un truzzo pazzesco, anello di congiunzione tra l’homo sapiens e il mandrillo (Mandrillus sphinx Linneo), che sorrideva in camera per mostrarsi – ok, truzzo e puzzolente finchè si vuole – abbastanza solare. “Ahò hai sentito? E’ solare!” “Ganzo!” E solare è diventato virale (“Contattatemi, mi puzza il fiato/ sono in attesa del terzo grado di giudizio / rubo autoradio ma sono tanto solare“). Sette-otto anni fa, dunque, iniziava a diffondersi il morbo della solarità, più o meno contemporaneamente – ciò è curioso, pur non c’entrando nulla – all’arrivo di Solari all’Inter (che poi Santiago era abbastanza solare, ma Liz lo era molto di più, e non in senso figurato ma in senzo pratico, solare come un pannello solare). Da allora, le persone sono catalogate come prima – da brave a pezzi di merda – ma hanno in più solare come opzione, opzione che è diventata ormai di default, una specie di patch che ci attacchiamo tutti sulla manica sinistra, c’è chi è il club più titolato al mondo e c’è chi è solare. O meglio, faremmo prima a dire chi non è solare, visto l’immane quantità di solari. E dando per scontato che tra le definizioni che ci possono appioppare c’è di sicuro quella di persona solare, ormai a ciascuno spetta l’onere della prova (una prova solare, obviously). Cioè, quella di dichiararsi non solare. “Lei è solare, no?” “No guardi, sono una brutta persona, quindi non mi caghi il cazzo”. Tra l’altro, qualcuno si ricorda più il significato di solare riferito a una persona e non a un pannello? Sempre da internèt, dizionario on line: luminoso, sereno, ottimista. Mej cojoni: ma voi conoscete in natura una persona che – contemporaneamente! – sia luminosa, serena e ottimista? Sì, a volte capita: per esempio, maggio 2010, quanti interisti non erano ottimisti e luminosi? Ma sereni, voglio dire: voi eravate sereni? Io durante Roma-Samp ho perso tre chili e un anno di vita, durante Siena-Inter ho mangiato un chilo di unghie e tre di orociok, al Bernabeu ho lasciato millemila calorie umane e sentimentali. Praticamente: sono stato solare per quella mezz’oretta susseguente al secondo gol di Milito, poi ho impiegato un’altra mezz’ora a trovare il pullman per l’aeroporto e ho perso ogni solarità. Quindi basta, solari un cazzo. Se vi hanno ucciso o rapito o ferito un amico, dite che era/é gentile, simpatico, generoso, ma non che era/è solare. Per tre motivi: 1) probabilmente non è vero; 2) non sapete cosa vuol dire solare; 3) avete rotto i coglioni. “Sì, ok, ha decapitato la colf con una mannaia, ma era un ragazzo così solare”: ecco, vi prego, basta così.

crema

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