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Quelli che il Co-lcio (de insopportabilitate sprecorum)

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Oggi, che è lunedì, si capisce già meglio la differenza. Cioè, se sabato sera avessimo passato il turno (un’impresa che, abbiamo visto, si poteva fare con una gamba sola), oggi staremmo aspettando una finale con la Juve. Lo spreco, col passare delle ore, sta diventando una roba insopportabile. Una finale con la Juve, buttata nel cesso un po’ così, un po’ credendoci e un po’ no, un po’ provandoci e ogni tanto distraendosi. Oggi, dopo una domenica di dolce riposo, saremmo all’antivigilia di una finale di Coppa Italia con la Juve, staremmo aspettando partita con la Juve con una coppa in palio, una roba fighissima dopo tre mesi di merda a non-pensare al calcio e a dimenticarsi come avevamo fatto a sprofondare così in classifica dopo aver rispirato aria purissima.

No, guarda, quasi non ci credo. Ce la potevamo fare e non ce l’abbiamo fatta. Sabato sera, a partita finita, ero normalmente deluso: “E vabbe’, niente, amen”. Oggi mi girano i coglioni. Domani sembreranno pale di ventilatore, mercoledì decollerò in verticale come un elicottero mentre scenderà in campo il Napoli al posto nostro. Che ce la saremmo potuti vedere con la Juve, e invece no, niente.

Per il resto, il ritorno al calcio è fotografato bene da audience mostruose e partite poco mostruose. Ne avevamo voglia, noi. Ma loro ne hanno voglia? Sono pronti? Delle prime due, più delle prodezze (Ospina, purtroppo, e poco altro) mi ricordo le cagate: CR7 che sbaglia un rigore (non ho letto speciali sulla Gazza sui rigori non entrati per un pelo), Bruce Rebic Lee che tenta invano un omicidio, Sven Goran Eriksen che segna direttamente da calcio d’angolo (bravo Ospina), noi che prendiamo un gol da rinvio del portiere (sempre Ospina) (Pallone d’Oro a Ospina?) con NESSUNO al posto giusto.

Per me, questo resta un altro calcio. O una versione diversa di un certo sport, tipo i Gran premi quando piove, le tappe del Giro quando nevica, le partite di tennis quando tira vento, gli arbitraggi quando c’è la Juve. Chiamarlo Co-lcio (Calcio Covid) è offensivo, ma il concetto è quello. Senza pubblico, senza pathos, senza orari, è un’altra cosa. In fondo, non mi dispiace. Da tifosotto fesso e appassionato cercherò di non perdermi nulla. Ma quando mi perderò qualcosa tirerò un sospiro e mi dirò: e vabbe’, chi se ne frega.

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11 commenti

  1. In effetti , per colpa tua, settore, noi tifosotti siamo ancora a Madrid.
    E ci resteremo penso fino a settembre, e forse anche un pò di più.

  2. spiace pure a me perché uno juve inter sarebbe stato un generatore automatico di post di Settore con tutto ciò che comporta nel bene e nel male … 😉

  3. Riassumendo: siamo sempre i soliti pirla…

  4. Oggi mi ha attraversato questo pensiero:
    se, e dico se, per una serie di congiunture decisamente astrali i noti ladroni dovessero raggiungere il triplice risultato, sarebbe in ogni caso in tono minore, secondo rispetto a noi, con una champ.. in lettere minuscole (vista la formula abbreviata), e comunque non accadrà, perché giocano di merda e non potranno mai perciò paragonare il loro triplovid al ns Triplete.
    Causa lavoro ormai invece io non riesco più nemmeno a salire sul podio degli answerers nei post, Sector, se ne hai ancora così tanti varia gli orari di emissione che riprendo a giocare anch’io 🙂
    Ho comprato una Laverda,
    e mentre la guido cantò Juve merda.
    Notte

  5. Io, come ho già detto altrove prendendomi la mia dose di miserie, non ho particolare desiderio di vincere alcunché in questa patetica reprise ad minchiam delle competizioni. Altro è dire che non vorrei veder vincere l’Inter in tutte le partite che gioca compreso il torneo della Toma di Mendatica, ma aspettare 10 anni per vincere proprio in questo casino elemosinato dalle TV badando a tutto meno che al calcio mah…mi interessa molto poco.
    Mi piacerebbe vedere un bel filotto di partite con alcuni giocatori recuperati per vedere l’effetto che fa avere Eriksen in buone condizioni, Sensi fuori dai malanni, Sanchez che rigioca come sa e magari l’allenatore che si chiarisca meglio con i giocatori ed i preparatori.
    Ma pensare a costruire in pace la prossima stagione quando sono bastati un pugno di minuti giocato dopo 3 mesi per veder esplodere critiche e livore verso l’Inter come se arrivassimo da un filotto di dieci partite perse, direi che è una chimera bella e buona.

  6. La similitudine potrebbe sembrare errata ma, con Mancini Primo, tutto ebbe inizio con la conquista della Coppa Italia. Il resto è storia che conosciamo tutti. Ergo, Settore ha mille mila ragioni quando scrive che più passano le ore, più mi/gli girano i coglioni. Come ebbi a dire all’inizio di questo campionato, la Coppa Italia poteva/doveva essere L’UNICO obiettivo da raggiungere per la nostra squadra. Anche perché, il campionato e CL, non vedevo trippa per gatti. (cit).

    • Si, ci sta anche la cabala o i ricorsi storici, ma credo che ci sia differenza tra buttare all’aria un’opportunità giocando da schifo e non mostrandosi mai pericolosi e fare una buona partita, sicuramente migliore di quella dell’avversario, ma soprattutto avere diverse palle gol neutralizzate dal portiere in stato di grazia. Per carità è lì a fare il suo lavoro e fa parte del Napoli, ma quello che voglio dire che a volte non è questione di Conte o Candreva o Brozovic o chissà chi, a volte è questione di centimetri e cambia il mondo. Io non riesco ad essere così arrabbiato con i nostri come leggo in giro, che l’unico metro di paragone devono essere i trofei non mi trova d’accordo.

  7. Pensa se Sven Goran avesse buttato dentro quel pallone servito di tacco dal lesso Sanchez. Cazzo, Eriksen sarebbe il nuovo eroe e la Gazza smetterebbe di rompergli i coglioni 8 giorni alla settimana, la Juve avrebbe una chance di non portare a casa il triplete, mentre questo Napolino se lo mangerà a colazione, noi avremmo guadagnato due finali in un colpo (butteremo mica via la Supercoppetta?!). Invece, merda troia, Ospina.

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