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Primo: restare primi

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Primi in classifica prima di Natale (quattordicesima giornata): non è bellissimo? Eh beh, certo, bellissimissimo. Però attenti, non è proprio inedito: è vero, nell’accidentato post-triplete – di cui ricordiamo principalmente le sofferenze – ci era comunque già successo anche di recente, molto di recente: In due stagioni diverse, con due allenatori diversi. Siamo stati primi, primi da soli, e non è finita benissimo.

Nel campionato 2014/15 (Mancini), il 12 dicembre, vincendo 4-0 a Udine (sedicesima giornata) ci trovammo incredibilmente in testa con 4 punti di vantaggio sulla seconda. Poi ci fermammo, alla diciannovesima potevamo ancora diventare campioni d’inverno battendo in casa il Sassuolo, ma perdemmo. Finimmo il campionato quarti, a 24 punti dalla prima.

Nel campionato 2017/18 (Spalletti), battendo in casa 5-0 il Chievo (quindicesima giornata), superammo di un punto il Napoli sconfitto a Torino dalla Juve (che era terza). Due giornate dopo puff!, eravamo già terzi. Finimmo il campionato quarti, a 23 punti dalla prima, e solo grazie all’incornata di Vecino a pochi secondi dal baratro.

Cosa distingue il campionato 2019/20 da questi due vicissimi (ed effimeri) precedenti? Beh, un po’ di cose. Intanto, il nostro mostruoso score parziale: 12 vittorie, un pari, una sconfitta, record assoluto per l’Inter nelle prime 14 giornate. Poi, il fatto che nelle due occasioni precedenti la Juve fosse partita molto male: stavolta no, ci ha sconfitti ed è tuttora imbattuta, ma noi le siamo davanti. Terza cosa, che riguarda tutti noi tifosotti: le altre due volte, più o meno, eravamo abbastanza consci che la nostra situazione fosse un pochino sopra le righe, un po’ oltre le nostre reali possibilità: stavolta no, ammettiamolo, siamo gasati abbestia.

Fino a un paio di mesi fa, nonostanti la partenza sprint, continuavamo a dirci inferiori alla Juve e al Napoli. Sulla Juve, ovvio, è meglio usare tutte le cautele del caso e continuare ad ammettere (è così, del resto) che ci dividono dai gobbi alcune oggettività – su tutte, la sterminata rosa che noi non abbiamo. Ma il Napoli, oggi, il Napoli partito per essere l’anti-Juve e per arrivarci comodamente davanti è invece 17 punti indietro (17 punti in 14 giornate!), e forse proprio questa è una parziale ma clamorosa evidenza che qualcosa, rispetto agli anni scorsi, sembra essere davvero cambiato.

Altre cose? Suning si è progressivamente rivelata una proprietà sempre più munifica e incisiva, soprattutto ora che finalmente le ristrettezze del Fpf non ci devastano più l’esistenza: non ci possiamo lamentare, ma proprio no. Conte si sta riaffermando per quello che è, un allenatore con i supremi controcazzi, valore aggiunto come quell’altro che per scaramanzia non nomino. E il peso specifico della rosa è aumentato, con alcuni innesti oculati e importanti, per quanto ancora non sufficienti a darci una dimensione effettivamente compiuta, soprattutto in Europa (dove nonostante enormi passi in avanti rischiamo di uscire con le pive nel sacco, come un anno fa. Che beffa sarebbe).

Mancano 24 fottute partite alla fine del campionato, nelle cinque che mancano al giro di boa dobbiamo giocare con Roma, Napoli e Atalanta, poi ci saranno le altre 19 in cui nelle ultime stagioni ne abbiamo combinate di cotte e di crude, e quindi tutto il nostro estemporaneo onanismo potrebbe lasciare il posto a una botta di realismo che ci turberà le vacanze di Natale e l’approdo al 2020 e poi via via il percorso verso maggio. Ma queste 14 giornate di campionato, e anche le ondivaghe 5 partite di Champions, ci hanno fatto respirare un’aria che non sentivamo da un po’. Un’aria frizzante, che un po’ ti stordisce. Le suggestioni di una coppia d’attacco inattesa e fantastica, le stagioni più sottotraccia ma altrettanto clamorose di gente tipo Brozo o De Vrij, la scoperta di giocatori tipo Sensi e Barella di cui – questa è una cosa fantastica – riusciamo a fare a meno attingendo alle energie di giocatori che fino a qualche mese fa intimamente schifavamo: tutto questo ci sta issando a un livello di testosterone che al confronto Rocco Siffredi fa colazione con il bromuro.

La cosa migliore è darsi un contegno e vivere alla giornata. Il bello viene adesso. Potrebbe anche essere il brutto, come nelle passate stagioni. Ma noi ci crediamo, un po’ di più. E l’Inter è più forte, un po’ di più.

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56 commenti

  1. Primo. Come l’Inter

    • Ma come abbiamo potuto giocare con Perisic tutti quegli anni e che dire di Spalletti come allenatore, che lo preferiva a Lautaro e teneva quest’ultimo fisso in panchina? La società dovrebbe citarlo per danni e invece continua a dargli lo stipendio visto che ovviamente non lo vuole nessuno e stava proprio da noi. Chi ha detto che Lautaro non poteva fare coppia con Icardi come fa adesso con Lukaku? Sarebbe stata comunque una coppia di attaccanti esplosiva, anche se con Romelu è meglio: si completano e cercano divinamente. Per questo vinciamo anche senza Barella, Sensi e Sanchez. Praticamente si vince con la stessa formazione dell’anno scorso, con Lukaku al posto di Icardi e senza finalmente quel decorticato di Perisic. Segno che si poteva vincere o comunque lottare ai massimi livelli anche in passato, solo se avessimo avuto un altro allenatore. Conte c’ha messo del suo e ha molti meriti, ma temo che anche lui tenda un po’ a soffocare i talenti che l’Inter ha (niente a che vedere con Spalletti che non capiva proprio un emerito c., per dire, Zaniolo + soldi x Naingolan, sic!) e che dovrebbe avere più coraggio con i giovani talentuosi; Esposito non ha mai giocato, Lazaro è stato utilizzato col contagocce, altri sono in giro. Fino a quando non giocano con continuità, neanche adesso che ha fuori quei 3 fuoriclasse, non potranno dimostrare la loro forza (come è accaduto a Lautaro l’anno scorso). L’Inter ha i giocatori per vincere così com’è, non ha bisogno di nessun nuovo ingresso. Basta un allenatore che capisca il potenziale che ha e sappia tenere unito il gruppo; Conte sembra soddisfare entrambi i requisiti ma deve mostrare un po’ di coraggio in più; qualche partita si può anche perdere per inesperienza ma alla lunga la qualità paga sempre.
      Chi scrive è un 62 enne marchigiano che tifa Inter dai tempi di Sarti, Burnich, … ecc, ma che si incazza sempre di più ogni volta che vede i brocchi in campo e i fuoriclasse in panchina, come è sovente accaduto da diversi anni a questa parte

  2. PRIMISSIMIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII

  3. PEZZO DA NOVANTA SECTOR, MITICO !

  4. Però non salutate nessuno, che porta una sfiga biblica.
    State quieti e godetevi il momento, continuando a toccarvi con la mano destra…

  5. Anche con la sinistra.

    Non è mai abbastanza.

    Ieri ero allo stadio.
    Secondo tempo in preda al terrore.
    Già vedevo il pareggio beffa al 92esimo.

    A M A L A

  6. Oltretutto, con le gocciolone di pioggia in testa.

    Già, ma San Siro è tutto coperto.

    Coperto un cazzo!

    Voglio lo stadio nuovo.

    A M A L A

  7. Ieri ho portato a S Siro mio figlio di 5 anni per la prima volta.
    Viviamo all estero quindi è stata un po’ un’odissea ma vedere il suo faccino meravigliato quando si è aperta davanti a lui la Scala del calcio è stata un emozione indimenticabile per entrambi e un’immagine di felicità che mi porterò dentro sempre.
    Ha sentito l urlo dei 60.000 ai gol, ha saltato, cantato ed è stato pure presente al primo sorpasso della sua vita.
    Non potevo chiedere di più per l interismo che sto cercando di trasmettergli (in condizioni non facili…viviamo in Messiland)
    Spero che Settore abbia ragione e inizi un ciclo differente. Che la famiglia Zhang ci riporti dove meritiamo. Che mio figlio possa godere come un riccio con i colori neroazzurri, e io con lui.
    Non avrei mai immaginato solo qualche anno fa di essere a San Siro a vivere emozioni del genere, abbracciare mio figlio ai gol, cantare insieme.
    La vita è bella, è neroazzura.
    Siamo fratelli del mondo, da ieri solidamente uno in più.
    Non riesco nemmeno a commentare la partita. Sono sopraffatto dalla gioia.
    Forza Inter. Sempre.

    • Benvingut a vostre fill (se non ho capito male…)

    • Mi sono immedesimato così tanto, che l’ho abbracciato anch’io il tuo piccolo e l’ho alzato in alto con le braccia ad ogni gol. Col mio grande non ho potuto farlo, aveva 5 mesi quando l’ho portato ad un amichevole d’agosto con lo United e, forse, adesso ne pago le conseguenze: non segue il calcio (va beh piuttosto che goBbo o rozzonero…).
      Meno male che il più piccolo è abbonato in curva.

      Fateli crescere bene i figli, non lasciateli in mano al nemico!

    • Grazie ragazzi!!!

      Miky sono 4 giorni che disegna lo stadio “Dil’Inter” con tanto di gol e noi che esultiamo in tribuna.

      Io devo ancora digerire la gioia.

      Forza Inter

  8. TOTO
    Dicembre 2, 2019 a 7:24 am

    2°Arancio?

    Tutto ciò mi fa tornare in mente Inter Siena 4-3.
    La prima partita di mia figlia a San Siro, allora eravamo abbonati al secondo anello arancio.
    Uscimmo fradici ma esaltati, sopratutto lei.
    Ieri per un errore strategico, che sarebbe lungo spiegare, mia figlia indosava due scarpe indatte alla giornata ed è stata coi piedi bagnati per tutto il tempo.
    Nell’epopea di Mourinho andava alle elementari, oggi è all’Università, ma mi piace pensare che le umide coincidenze significhino qualcosa.
    Se poi vieni inquadrato da Sky e, come dice Wharol, hai 5 secondi di celebrità,
    ( i suoi erano 15 minuti, ma i tempi si stanno accorciando freneticamente) e per un pomeriggio il tuo account di facebook è bombardato di post, qualcosa vorrà pur dire.

    O no?

    • Grande.

      Un piacere condividere con te questo momento bellissimo.

      Sai che anche io ho sbagliato le scarpe del bimbo??? Mannaggia.
      Ma lui da un guerriero Neroazzurro era così esaltato che siamo usciti erano secche!!! 😀 😀 😀

      Un’esperienza fantastica!

  9. quell’Inter / Siena con Arnautovic Stevanovic e il Muro centravanti è stata la sublimazione di una Squadra vera, con le palle.

    ora, finalmente, vediamo qcosa di simile se non, magari, migliore.
    profilo basso, nessun proclama a voce alta, sussuriamoci nelle orecchie quando ci incontriamo la Speranza di………

  10. I racconti di Aleinternazionale e Flavio Mucci nobilitano il primo posto per la loro bellezza, complimenti vivissimi!!

  11. E a Sarro che si augura che il suo Floppaldo vinca il pallone d”oro un grandissimo va cagher!!!!!

  12. @Aleinternazionale

    La figlia di non ancora due anni (li compirà il primo gennaio prossimo) di un mio carissimo giovane amico, recita già a memoria, ed a comando del papà, la formazione ufficiale dell’Inter 2019/2020.

    E’ uno spasso vederla, sentirla storpiare un pochino i cognomi difficili e fare il segno del “toro” quando si arriva a Lautaro.

    Un’interista in più per le prossime, speriamo imminenti, soddisfazioni.

    AMALA.

    • Amala sempre!!!

      La prima canzone a memoria di mio figlio è stata “pazza inter”. Con lo stesso effetto della figlia del tuo amico…per lui è “Forza Inter” perchè non riesce ad associare “pazza” con qualcosa di positivo quindi per lui è così e basta… 😀

  13. Ho l’impressione che la chiave di volta di tutto sarà la partita con il Barca.
    Dovesse arrivare una vittoria potrebbe veramente succedere di tutto…. Anche quello che oggi non osiamo nemmeno sognare…..
    Persino che Conte dichiari che gli scudetti gobbi sono al massimo una manciata scarsa.

  14. Aleinternazionale mi hai emozionato, sto aspettando anche io il momento giusto per il battesimo a San Siro della mia piccolina

    faccio ancora fatica a credere che il Sassuolo abbia pareggiato a Torino, sembra sia vero….giornatona per tutti noi ma x Flavio bingo! 😉

    penso anche io che vincere o perdere con il Barca potrebbe determinare molto il nostro prossimo futuro, sopratutto da un punto di vista mentale

    momento esaltante, mi fanno tenere i piedi ben a terra la preoccupazione di essere contatissimi, dovessimo perdere anche Gagliardini arriveremmo a questo trittico di fuoco con il centrocampo a pezzi, dovremmo inventarci qualcosa, sarà durissima

    intanto godiamoci fino a Venerdi questo momento

    evviva l’Inter

    • Grazie. Spero che tu ti goda quel momento come me lo sono goduto io! Un abbraccio e forza Inter!!!

  15. @Flavio.

    No, no. 2° rosso.
    Al secondo arancio potrei capire dato che manca la protezione del terzo anello.

    Ma, altrove, ti girano i coglioni. Non so se è una cosa generalizzata o se quel settore 234 e’ particolarmente sfigato. E non so se è cosa recente o vecchia.

  16. La roma è mica una delle nostre bestie nere? Faccio fatica a tenere a mente tutte le nostre bestie nere… pero’, dopo sassuolo e toro, facciamo che non c’è il 2 senza il 3 !
    ALZIAMO L’ASTICELLA

  17. A proposito delle merde.

    Ho visto ora gli ailaits delle merde.
    Il servizio prevedeva una mini fuga delle stesse.

    Ahahah

  18. Ho cantato salutate… Ma giusto un attimo quasi per sbaglio sospinto da un amico, era difficile resistere, quell’attimo…
    Odio le banalità trite e ritrite da interviste da calcio in tv, ma devo dire che seppure veda ENORMI cambiamenti, rispetto a qualsiasi stagione post triplete, io non riesco e voglio pensare che a partita per partita. Piedi per terra e al massimo volare bassi.
    Forse così funziona, stavolta.
    Ecco magari il crollo post panettone non me lo aspetto, anche perché a gennaio spero in una rosa almeno rimpolpata da acquisti e rientri importanti dall’infermeria. Spero.
    E poi Conte sembra davvero uno che non molla niente, qualsiasi mese sia chiunque ci sia, nemmeno le virgole, anche se a volte per certe brutte mezz’ore scappano con le vacche… ma lui è sempre attaccato li a riprenderle tutte, tigna genio garra martello, fabbro ma artigiano sopraffino e insonne, sul pezzo anche quel poco che dorme, a cercare di costruire pietra dopo pietra la porta per cui i sogni arrivano nella realtà.
    Ma un giorno alla volta, una partita alla volta, e sarà cosi sempre fino all’ultimo, lottare con lui prendendo il volo domenica, ma lunedì di nuovo ad Appiano a fare i marines e a preparare piani d’assalto, e così ogni allenamento dopo allenamento fino a domenica, e nel contiano calcio come guerra, recitare ad libitum il nostro rosario nerazzurro di fatica speranze forza sofferenza resistenza e gioia da conquistare. Una partita alla volta, tutte.

  19. Cos’è Barcellona? Mai sentita. Conosco solo Roma.

    E poi Conte ha detto che non allenerà a lungo. Perché per lui è un tale impegno totale che lo consuma. Ma al momento ci godiamo tutta la birra che ha, che è tanta.

    Comunque davvero mille complimenti anche ai ragazzi, che so o loro che vanno in campo a giocare le partite. Tutti a fare meglio di quello che sapevano fare giusto l’altro ieri, anche chi ha faticato e ancora deve crescere in un nuovo modulo difensivo, e con giovani che sembrano veterani e veterani che sembrano giovani.

    Solo tre, italiani purtroppo, non sono cresciuti sotto la guida di Conte: Biraghi Gagliardini, Politano (con riserva).
    Infatti a gennaio urgono assolutamente, se vogliamo tenere botta (è l’unico calcolo che si deve fare), tre cambi di valore, non solo pezze, un centrocampista, un vice Lukaku, e un esterno sinistro.

    AMALA.

  20. Condivido in toto le considerazioni di Settore, i precedenti poco rassicuranti che ci rendono particolarmente prudenti , ma anche le novità che ci fanno sperare in un migliore percorso nel prossimo futuro e infine condivido il suo consiglio di vivere il positivo di oggi alla giornata, partita dopo partita, senza abbandonarsi a soverchie illusioni . Io vorrei aggiungere ai motivi di sostegno alle novità positive che ci fanno bene sperare, tre considerazioni che, a mio parere, li rafforzano. Prima di tutto, la constatazione fondata che Conte dà il meglio di sé, nella conduzione delle squadre a lui affidate , il primo anno, quando le novità che introduce, il suo carisma si esercita sui giocatori in misura speciale e particolarmente efficace circa gli obiettivi che si propone di raggiungere. In secondo luogo ricordo a chi lo avesse dimenticato che quest’anno è il decennale del triplete e di altri decennali scudettati per cui è nata la convinzione che siano per noi numeri magici, sebbene a mio parere simili ricorrenze siano credibili come gli oroscopi degli astrologi, che però a volte ci azzeccano. Infine , altra coincidenza non scontata, dopo anni di eclissi la rinascita della squadra è avvenuta più di una volta per merito di conduttori usciti dalle file dei nostri avversari, come Foni e Trapattoni , con risultati straordinari che son rimasti nella storia del calcio , come l’invenzione del calcio cosiddetto all’italiana ad opera di Foni e la messe di record che caratterizzarono lo scudetto di Trapattoni. In particolare, la conduzione di Foni coincise col mio primo scudetto tanti e tanti anni fa e ringrazio il bellissimo post d Aleinternazionale che me lo ha riportato alla memoria perché l’emozione provata da lui e da suo figlio nell’entrare per la prima volta nello stadio di SanSiro fu in quella occasione anche la mia: non pioveva, ma era una splendida giornata di sole ottobrino e lo stadio, sebbene non ancora ristrutturato, mi apparve bellissimo, gli spalti gremiti in ogni ordine di posti e soprattutto il campo da gioco di un verde brillante ai miei occhi di ragazzo indimenticabile. Chissà che quest’allenatore non me ne regali l’ultimo, di scudetti , e il più prezioso? Io , pur facendo i debiti scongiuri, ci spero.
    Buona settimana a tutti.

    • @Scettico… Facciamo che non sia l’ultimo ( scongiuri per scongiuri…esagera, su 🙂 ).
      Bonne soiree

  21. Floppaldo va a ritirare la medaglia di legno?

  22. La Roma ci asfalterà, il Barca non ne parliamo proprio.

    Basta con i voli pindarici. Finiamola!!!

    E si, moriremo tutti.

    P.s. aggiungo anche un voliamo bassi, che sta bene con tutto.

  23. A proposito di ailaits : i fotogrammi dove si vede ronaldo che esce dal campo e dá del figlio di p… a sarri sono stati letteralmente bruciati?! Ad ogni servizio su ronaldo (circa 5 a trasmissione ) si vede che lui lascia il campo, inquadratura su dybala, stacco su ronaldo con lo sguardo giá rivolto verso la panca e TAGLIO NETTO su bandiera del portogallo che svolazza sugli spalti.
    In altri casi il labiale verrebbe fatto passare fino allo sfinimento.
    Che mafia…

  24. Turati , milanese, (l’uomo del momento) è un prodotto delle giovanili dell’Inter.
    Forse non tutti sanno che… (cit. la settimana enigmistica) venerdi ha giocato in Primavera contro la Roma (in trasferta) beccando 4 gol (invero, incolpevolmente).
    Non avrebbe mai pensato di incidere, dopo un giorno e mezzo, sul pareggio del Sassuolo a Torino, respingendo tra l’altro una pericolosa punizione di …Floppaldo.
    I più prevedevano il ricorso ad un pallottoliere, invece è con Consigli che il Sassuolo avrebbe rischiato di più, visto l’assist su rinvio che aveva fatto a Ronaldo sul primo gol dello scorso anno a Reggio.

  25. Forse la dimostrazione che siamo diventati una minaccia credibile è l’atteggiamento dei gobbi, sono passati da una spocchia quasi accondiscendente a un tentativo ridicolo quanto rabbioso di dimostrare che gli arbitri favoriscono noi e danneggiano loro, addirittura sono convinti che anche i media siano tutti contro di loro! Chissà se qualcuno prima o poi riuscirà a spiegare che succede nelle loro teste…

  26. Credo che lo sgomento causato da La guerra dei mondi di Orson Welles trasmesso in radio negli anni 30 in Usa, sia stato nulla a confronto di quello che sta assalendo i gobbi..

  27. Mi son perso qualcosa dello scorso campionato?.. Franaldo miglior giocatore?.. Eeeeeehhh?.. E poi il sistema calcio in Italia non é sottomesso/condizionato dagli ovini???
    Anche, ad esempio, un 37nne della Sampdoria lo avrebbe meritato più di lui, VERGOGNA!!

  28. Ma giá il fatto che non vada alle premiazioni, dovrebbe essere tacito motivo di esclusione dalle nomination e dalle classifiche.
    Fanatico di sè stesso.
    A fanaticooo… mavvaffanculo va

  29. azz pure Gagliardini

    visto anche il nostro tipo di gioco la cosa inizia ad essere seriamente preoccupante

    avanti in questo modo altro che inventarsi dei ruoli, riusciremo fino alla sosta a presentarci sempre in undici ?

  30. spocchioso lui, peggio ancora il parentado.
    arricchiti del cazzo.

  31. ma cos’ha Sensi veramente? Perché non ha niente di grave ma non riesce a guarire? Cavoli non possiamo stare ancora troppo a lungo senza questo magnifico creatore di gioco nonché buon finalizzato, ecchec.. Forza Stefano!

  32. Tra Sarri , Ronaldo e clan, Killini e Paratici, solo io vedo dei segnali di nervosismo in casa della banda bassotti?

  33. Oh. Non succede eh, perchè non succede. Ma se noi vinciamo con la roma e i gobbi pareggiano ca a lazio… bhe, altro che nervosismo.
    Ma non succede, non succede….
    Noi pareggeremo e loro vinceranno.

  34. Parlando di mercato: ad Appiano stanno giá lavorando per ampliare gli spogliatoi.
    Vidal, Chiesa, De Paul, Giroud, Kulusewsky, Mertens, Kurzawa e se ci girano i coglioni portiamo a casa subito anche Tonali.

  35. i am from Italy hello. Can you help me translate? /rardor

  36. Anglofono ed anche pirla!

  37. @Dawide, mi piace molto “e se ci girano i coglioni, ci portiamo a casa subito anche Tonali”.. :-)))))) no mi fa scompisciare!!

  38. per la seconda volta quest’anno ho timore (sportivo s’intende)

    la prima è stata contro la banda bassotti, ma si ha sempre timore quando ti vengono i ladri in casa, la seconda è contro questa roma che gioca un buon calcio, che dopo un inizio difficile ha serrato i ranghi in difesa e che ha, imho, nel centrocampo il reparto più forte.

    proprio il reparto dove noi siamo alla canna del gas o giù di li
    senza considerare che siamo prossimi ad una partita da dentro fuori in champions che ha una certa importanza sia in termini di prestigio che economici.

    al che mi domando: quella di campionato è una partita su 38, quella di champion potrebbe essere l’ultima….perché non coprirsi bene con la roma accettando anche un pareggio per dare il 101% con il barcellona?
    perché non considerare di mettere skriniar a centrocampo? possibile che in primavera non ci sia non dico un altro zaniolo, ma un giovanotto di belle speranze con voglia, gamba e garra da buttare nella mischia come aveva fatto di francesco l’anno scorso con lo stesso zaniolo a madrid?

    il dubbio mi arrovella

  39. Uhm, quello che dice Kalle di dare il 101% è cosa buona e giusta.
    Non penso che Conte la pensi così..lui li carica e vuole il risultato sempre, che probabilmente è anche giusta come filosofia, perchè consente di mantenere quell’ adrenalina.
    Poi tra il dire e il fare…Certo è che con tutti questi infortuni stanno diventando ca**i amari.

  40. mah. ogni partita è sempre diversa, ovviamente. Però, se la Roma è quella vista con il Verona dove ha vinto 3 a 1 ma poteva perdere anche 4 a 1, non sono particolarmente preoccupato. Il gol del Verona del 2 a 1 (poi annullato per un fuorigioco che grida vendetta) ha messo a nudo le pecche della Roma: soffre molto il gioco dalle fasce e soprattutto i cambi di gioco. Ovviamente, questo ragionamento è del tutto teorico. Continuo a pensare che se chi va in campo (appunto, questo è il problema con tutti questi infortuni) sta bene e segue i dettami di Conte, nessuno può farci paura. In ogni caso, vincere domani è fonda mentale. Poi col Barcellona ciò che viene, viene: l’importante è che venga bene…..

  41. Quoto kalle al 100%

    Senza centrocampo impensabile di poter fare due super partite in 3 gg

    E con la Roma anche un pari andrebbe piu che bene, con ottime possibilità tra l’altro di rimanere cmq in testa

    La partita con il Barcellona svolta la stagione in un senso o nell’altro e li devi dare tutto

    Queste due partite assomigliano, stavolta a manifestazioni capovolte, a barca-inter /juve- inter dove arrivammo con problemi di attacanti(lukaku infortunato con il barca, sanchez squalificato con i gobbi)

    Li facemmo una gran partita il mercoledi e una piu modesta dopo 3 gg…sbagliando in quanto cmq a Barcellona anche se giochi bene perdi 9 volte su 10, mentre i gobbi erano alla portata

    Sto giro devi fare il contrario.
    Con la Roma dare “l’80%” con il barca rimanere senza fiato

  42. Iniziamo a pensare alla Roma. Il Barca è lontano e poi io sono dell’idea che vincere aiuta a vincere

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