Settore Inter blog

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Non tifo Leicester (si chiama invidia)

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What about the contracted British pronunciation of place names like “Worcester,” “Gloucester,” and “Leicester”? As you know, the names of those English cities are much easier to say than to write. They sound like WOOS-ter (with the “oo” of “wood”), GLOSS-ter, and LESS-ter.

Ora, il problema – per quanto mi riguarda – era sempre stato Worcester. Provate voi ad andare a comprare la salsa Worcester (pronunciata all’italiana, Uorcèster, o Uòrcester, che fa anche più figo) pronunciandola all’inglese: “Buongiorno, ha la salsa Uh-ster?” “Ehhhh? Mai avuta, provi dai cinesi, oppure in Svizzera”. “Ma scusi, vedo la bottiglietta”. “Ah, la Uorcéster. Uster? Ma parla come mangi, santiddio”.

Quando nel corso di una lezione di inglese, in età ormai ampiamente adulta, conobbi il segreto della pronuncia di queste tre città, fui avvinto da un totale senso di smarrimento. A me Lèicester, pronunciato all’italiana, con l’accento sulla prima e, non dispiaceva affatto come parola, anzi, era proprio bella. Lesster no, non mi piaceva. Per me esisteva solo Lester Piggot, il fantino, o Lester Young, il jazzista. La città di Lester non mi piaceva, preferivo Lèicester, aveva un che di antico.

Quindi, dovevo resettare. Lesster, lesster, lesster.

Confesso tutto questo per distinguermi culturalmente e sportivamente dal lessterismo delle ultime ore. Ora, al netto della simpatia per Ranieri e dell’empatia con un italiano che vince lo scudetto in Inghilterra con una squadra che non lo aveva mai fatto prima in culo ai vari Manchester eccetera eccetera – quindi, al netto di una forte simpatia e di una forte empatia -,  che cazzo c’entriamo noi con il Leicester?

Mi trovo circondato da gente che parla del Leicester come se lo seguisse da sempre, come se non aspettasse altro che lo scudetto dei Leicester, come se il Leicester fosse per osmosi la sua rivincita personale, sportiva, sociale, esoterica, umana e filosofica.

Osmosi de che?

E’ che noi – noi italiani, intendo – siamo fatti così. Tra poco inizierà la fase più divertente del nostro zelighismo intellettuale: le Olimpiadi. Spunteranno come funghi persone – anche tra i vostri amici più cari – che per quattro anni vedete occuparsi solo di calcio ed esprimersi con suoni gutturali, e che d’improvviso saranno esperti di tutto, dal taekwondo alla vela classe Soling.

“Cazzo, hai visto il fioretto ieri sera?”

A bbello, fioretto de che? Ma tu la sai la differenza tra fioretto, spada e sciabola?

“Dunque, la sciabola… (silenzio)”

Due mesi fa tutti – tutti! – parlavano della scarsa organizzazione delle polizie francesi e belghe, e soprattutto della incomunicabilità tra intelligence in Europa (ho visto gente che non sa fare due più due discutere di intelligence come fossero reincarnazioni di Edgar J. Hoover). Poi, improvvisamente, il silenzio. Due settimane fa sentivo fare disquisizioni sulle trivellazioni a gente che sa distinguere giusto la benzina dal gasolio quando va a fare il pieno.

“No, perchè le concessioni, le miglia, il futuro energetico…”

Descrivimi una piattaforma petrolifera.

“Dunque, c’è il mare, no?, ok, e poi tu ci metti due tralicci… (silenzio)”

Il lessterismo è figlio di tutto questo, ne sono certo. Noi abbiamo bisogno di una moda ogni 15 giorni, massimo un mese. Poi la cambiamo. Quindi, fino a metà maggio tutti vi romperanno il cazzo su quanto è bello il Leicester (peccato questo accavallarsi con il Crotone, sennò ci sarebbe stato il Crotone: ma vuoi mettere “Leicester” e “Crotone”? Naaaa), poi all’incirca dal 16 maggio subentrerà qualcos’altro. Non siamo in grado di resistere di più, perchè poi ci annoiamo.

Il Leicester è una bella storia, bellissima. E noi sospiriamo guardandola da qua, con un pizzico di invidia per una gioia così violenta e liberatoria. Però stop, morta lì. Non siamo di Leicester. Io sono di Voghera, forzatamente trapiantato a Pavia. Voghera non è la Leicester della Lombardia. Pavia nemmeno, è piena di zanzare e di nutrie. Il Pavia ha la maglia simile a quella del Leicester, però è il Lega Pro e ultimamente fa cagare.

Io non dico: non gioite per il Leicester. Anzi, gioisco anch’io. Dico solo: rilassatevi, voi non siete di Leicester e del Leicester, non lo siete mai stati e non lo sarete mai. Lo so che è triste, ma è così.

Mi rivolgo dunque a chi sa ancora distinguere se stesso dal Leicester. Ecco, in questi 15 giorni di vita leissteriana, toglietevi qualche soddisfazione. Al tifoso del Leicester che avrete di fianco in treno, in mensa, al bar, al cinema, a Gardaland, all’Esselunga o durante una gang bang, fate qualche domanda trabocchetto. Così, per valutare la caducità del lessterismo. Di che colore è la maglia del Leicester? Mi dici tre giocatori del Leicester (Vardy non vale) (come sarebbe a dire “chi è Vardy?”)? Mi dici dov’è approssimativamente Leicester (nord, centro, sud, più o meno)?

Poi, se volete fare i fighi: chi è il presidente del Leicester?

Questa è difficile: Vichai Srivaddhanaprabha. Che è l’unica cosa che mi rende davvero interessante il Leicester, a parte la simpatia, l’empatia eccetera. E cioè: è possibile che un miliardario dell’estremo oriente compri una squadra in occidente e la porti allo scudetto. E allora viva il Leicester, lunga vita al Leicester e Juve merda, prima che si diventi tutti esperti di (in ordine di tempo) amministrazioni comunali romane o milanesi, riforme costituzionali, dressage, tiro a volo double trap o presidenti americani donna e/o col riporto.

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308 commenti

  1. Un bel papiro sul Leicester senza nemmeno nominare Ranieri
    R A N I E R I.
    Sarà mica anche per lui che abbbiamo tifato tutti un pò Leic??!!

    • Infatti!
      Post un po’ senza senso.
      Io ho gioito e mi sono commosso perché un signore italiano che fa l’allenatore,Claudio Ranieri,ha vinto la Premier League con il Frosinone inglese che risponde al nome di Leicester!

  2. Sarà rivalsa sarà quello che vuoi ma io per la prima volta in vita quando la troverò comprerò una maglia originale: quella di un certo Vardy.

  3. Lester Young.

    Il presidente
    (come lo chiamò Billie Holiday).

    Un sax tenore meraviglioso.
    Appena l’hai nominato ho messo subito quel capolavoro che è “The Pres plays with Oscar Peterson trio”.

    Consiglio vivamente.

  4. E vabbè, però il gusto di tifare una squadra tipo Hellas Verona che vince lo scudetto al posto delle solite squadre a strisce vuoi mettere la soddisfazione che per empatia stiamo provando al di là della manica. Cosa che in Italia, col cazzo che ci ricapiterà ancora bloccati come siamo da un sistema che col calcio ben poco ha a che fare,,. e quindi visto che questo sport (?) nazionalpoplare per il tifosotto resta un affaire di fantasia anche se solo forse per 15 giorni congratulazioni al léicester o leisster as you preferwhatsanemricanboyahò.

  5. Settorucciio hai avuto problemi da piccolo? Nessuno ti leggeva le favole o ti metteva su il disco di “a mille ce n’è…” ? Ti consiglio “morfologia della fiaba” di Vladimir Propp.
    È terapeutico! 🙂

    (E non si dimentichi Lester Bangs, uno fra i più famosi critici musicali americani).

  6. E date le circostanze e il fatto che nel titolo si parli di invidia direi che la favola più appropriata sia “la volpe e l’uva”…

  7. Perché ho la sensazione che non tutti abbiano compreso lo spirito del post?

    Comunque..
    @ estecambiasso
    Ci credi che ho avuto la stessa idea?
    Adesso sta suonando “Pres and sweets”, altro album che consiglio vivamente (Verve).
    Guardacaso, pur non trattandosi di un trio, c’è Oscar Peterson.

    Quanto al post..
    Stamattina mentre prendevo il caffè all’ingresso del baretto del distributore vicino a casa quattro pensionati sugli 80 abbondanti disquisivano di Leicester (Lèster) tra un caffè ed una MS rossa (mi sono quasi strozzato quando hanno nominato i giocatori “Bàrdi e Mazzèr”, col primo c’erano quasi, nonostante la possibile confusione col nostrano portiere, ma il secondo dev’essere la versione trentina di Mahrez).

  8. A me quello che mi ha colpito di più è stata l’animosità e la voglia di vincere del Chelsea al quale non sarebbe interessato più di tanto l’esito della partita. Chissà perché mi ha ricordato una ormai lontana Udinese-Juventus(merda).

  9. Penso che siamo tutti un po’ contenti per Ranieri, allenatore sfigato, con una storia da perdente. Ci fa ricordare le tante situazioni in cui inconsciamente ci sentiamo inadeguati, aldilà dei successi od insuccessi che viviamo. E così ci immedesimiamo in lui, perdente che per una volta vince.
    Ranieri, che alla Juve abbiamo trattato malissimo, sostituendolo a fine campionato con Ferrara (FERRARA!!!) quando pensavamo bastasse questo per essere come il Barça di Pep.
    Secondo me, se non ci fosse di mezzo Ranieri, del Leicester non ce ne fregherebbe una pippa e, come dice Settore, saremmo tutti Crotonizzati

  10. Quello che dice Settore è vero. Soprattutto lo ‘zelighismo’, specialità tipicamente italica.
    Tutto ciò, però, nun ce dovrebbe impedì de celebbrà degnamente Claudio Ranieri.

    Pertanto, me permetto de levà ‘n’ode ne li confronti sua per la Grandezza de l’Impresa, realizzata nel solco de l’Antica e Gloriosa tradizione italiana dei Capitani de Ventura.

    Gloria a te, sor Claudio detto er Perdente.
    Perché se è vero che li Vincenti so’ bravi a vìnce
    Tutto quello che c’è dda vìnce,
    Solo li Perdenti so’ capaci de raggiùnge l’Impossibbile.

  11. Coraggio… tra qualche anno (diciamo una ventina?) visto l’andazzo, forse anche la mia squadra potrà diventare il Leicester del campionato italiano. Solo che, nel frattempo, la Bjuve avrà vinto altri 20 scudi.

    Che tristess…

    Solo una cosa, perchè mi sta proprio sul gozzo:
    Ranieri ha vinto in PL poichè ha avuto il coraggio di puntare su un blocco ben definito di titolari, con appena due-tre alternative in grado di dare respiro agli undici titolari.

    Mentre il nostro “genio”, finora ha cambiato 36 formazioni su 37 partite.

    Vuoi mettere con la monotonia di Ranieri?

  12. Vorrei ringraziare i vari troll che frequentano questo spazio per le sane risate che mi fanno fare e che mi rallegrano le giornate 🙂 Certo precipitarsi qui a dare sfoggio del proprio acculturamento googoliano, citando Propp e Bangs, senza poi capire lo spirito del post, è tipicamente, italianamente grottesco, da capre coi paraocchi; proprio quelle che Settore prende di mira, facendo leva sul qualunquismo e sul tuttologismo dell’italiano (juventino) medio.

    • Me cojoni! Come direbbe il testaccino!
      Te canikon sì che hai capito tutto!
      Uno che per scagliare insulti gratuiti attinge dal repertorio di sgarbi… capisco che debba sforrzarsi di googlare un paio di nomi! Comunque qui non si tratta di essere interisti o no, cosa della quale me ne stracatafotto… qui si tratta di essere stronzi. (che mi pare più universale e senza debiti autoriali)

  13. sarò sincero, sapevo dell’esistenza del Leicester prima di quest’anno principalmente per 2 motivi :

    – La presenza di Cambiasso nella scorsa stagione

    – La lotta per non retrocedere punto a punto con il Sunderland dove a dire il vero gli ho anche gufato contro nella speranza di liberarci da Pipparez (finora anche inutilmente), ma per fortuna si salvarono entrambe

    PS : stimo Ranieri a livello umano soprattutto dopo averlo visto in lacrime sulla nostra panchina e per questo sono stracontento per lui, ma per favore, vi chiedo almeno la decenza di non fare paragoni ridicoli su quanto ci farebbe comodo un Ranieri in panchina dal momento che gli è stato detto peste e corna quando da noi c’è stato sul serio….

  14. Ho imparato la pronuncia corretta di Leicester alle superiori, leggendo la vita della regina Elisabetta (quella del ‘500). Uno dei suoi amanti era Robert Dudley, conte di Leicester, e mi ricordo che il mio prof di inglese, madrelingua, dava di matto tutte le volte che lo pronunciavamo in modo errato. Ed erano tante, perciò era perennemente incazzato.

  15. … parlare del Leicester nel bel mezzo di una gang bang … mah …

  16. Complimentoni a CR70 ed al Leicester tutto.

  17. Complimenti al Lèssster e (soprattutto), complimenti a “nonno Nanni”…

    Già perché, oltre che definirlo un perdente, gli avevano pure rifilato quel nomignolo…

    Ai tempi della Rometta, il vate di Setubal lo definì: vecchio, bollito, andato… e ammettiamolo, un po tutti, anche in questo blog, gli andammo dietro…

    Conosco poco il Leicester, ma conosco bene Ranieri visto che poi ha allenato anche la beneamata che purtroppo trovò alla fine di un ciclo…

    Una persona stimata, un professionista serio con una grande esperienza alle spalle…

    Claudio Ranieri ha compiuto una vera impresa, ha scritto la storia, e da italiani dovremmo esserne orgogliosi…

    E se non sei uno bravo, difficilmente una favola così incredibile, termina con un lieto fine

  18. SMM

    Eh, purtroppo della Verve non si trova mai una fava
    (anche perché, diciamocelo, in Italia di jazz si fa fatica a trovare pure Kind of Blue).

    Ho il Jazz Masters di Stan Getz e poco altro.

    Vorrà dire che dovrò sentirlo su YouTube. Sperando che ci sia almeno lì.
    Anche perché se lo Sweets in questione è Edison, la cosa mi solletica.

  19. Anche io sono contento per il Leicester.
    Anche se penso che se un Leicester italiano vincesse contro uno dei nostri squadroni (anche il vostro, eh, che non è che tifate per l’AbbiateGrasso) col cazzo.

    E comunque noto che con tutta la voglia di far passare i gicoatori del Leicester come dei poveri coglioni di provincia ex operai, neri sfruttati e cuochi mancati anche loro si accompagnano a dei pezzi di topa totali. Questi poverini del Leicester, capito?

  20. Penso che lo spirito del post di Settore fosse semplicemente rimarcare lo spirito provinciale che ci contraddistingue, cio sentirci una sorta di cittadini del mondo solo nelle occasioni di massima visibilità di un fatto o di una persona. (ho notato ad es. un simile atteggiamento nel campo musicale quando è morto Davide Bowie o Prince o addirittura Glenn Frey che per me che sono un “Eaglesiano” al pari del mio essere interista, ho sentito persone parlare di Eagles da gente che nemmeno sapeva chi avesse scritto Hotel California).
    Allo stesso modo voglio cogliere nel post di Settore il fatto che ora è facile osannare quel Ranieri che tutti noi abbiamo sfanculato ( incluso me medesimo quantunque lo difendevo riconoscendo che con la squadra di pipponi che avevamo, ha fatto pure troppo) .
    Per collegarmi alla nostra Inter : se Ranieri ha fatto vincere una squadra di semi-professionisti, a quel che si dice in giro, e noi con giocatori non proprio così scarsi, allora comincio a pensare che la squadra gli stia facendo le scarpe come mi suggerisce la mia collega romanista.

    p.s : fino a un mese fa. non sapevo chi allenasse il Leicester, nè dove si trova e continuerò a pronunciarlo Leicèster.

  21. Un post senza senso .. un poco radical chic.. A parte i finti esperti quello che ha colpito piacevolmente noi tutti poveri mortali è che una piccola squadra fatta per galleggiare in prima serie si è ritrovata ad avere giocatori bravi sia come calciatori ma sopratutto che hanno saputo reggere la pressione e facendo gruppo hanno raggiunto un risultato incredibile …… Punto e basta … il resto lo lasciamo ai sociologi ..

  22. c’e’ una quota punti minima per aspirare al titolo, 76 punti, 0 in media inglese_
    di poi bisogna sperare che le dirette rivali piu’ accreditate non ci arrivino, per loro demeriti_
    Leicester ne ha 77, ben che vada chiudera’ ad 83: sufficienti per vincere in premier,
    non sarebbero stati tali in Italia_
    ad ogni modo, W Lesster, W Ranieri_

  23. grande Peppe
    straquoto

  24. io sono felicissimo per Ranieri, uno sul quale sbagliammo grossolanamente la valutazione (era noioso, il suo scolastico 4-4-2, eh già) attirandoci la sciagura stramaccioni, ma, tanto per fare gli snob, diciamo che quello a cui torna in culo più di tutti è

    Mourinho

    già, perché il tempo è galantuomo, Lui lo fu un po’ meno

  25. Per tutti quelli che ritengono di non essere toccati da questo post, ricordo loro le notti passate a guardare due barche che, alla folle velocità di una bicicletta da donna, strambavano e cazzavano nei paraggi di Yacht Club esclusivi.
    Chi è senza peccato scagli la prima pietra.
    L’evangelismo che ci pervade per aver frequentato l’oratorio, ci porta (sopratutto a noi interisti) a tifare sempre per il più debole, la sindrome di Davide e Golia, e ci immedesimiamo spesso nel cavaliere medioevale che senza macchia difende donne e bambini da bruti e da tiranni e libera vergini da draghi.
    Se poi ci mettiamo un italiano (pizza spaghetti mandolino…cit.Elio&lst) , di norma perdente, che vince (e con lui vince l’Italia intera..ricit.Elio&lst) il gioco è fatto.
    Lezioni da prendere? Morali da ricavare?
    Io non trasporterei matematicamente con la proprietà transitiva uomini e situazioni che valgono in un tempo e in uno spazio ben preciso e circoscritto, Prendiamo per buono e per bello quello che ogni tanto ci continua a sorprendere.

  26. Sono in controtendenza, forse.
    Ma questo post di Settore è fantastico.
    Il Leicester è solo un “pretesto narrativo”.
    Ranieri mi sta simpatico e il suo successo è bello e meritatissimo (ed è anche una bella favola, etc., etc.).
    Il post di Settore non è contro il Leicester, ma contro il solito atteggiamento provincialotto italiota (ma anche non solo italiota), di volersi dare un tono up-standing su qualunque argomento occupi per una settimana le aperture delle testate giornalistiche, sia esso di tema sportivo, politico, gossipparo o altro (e non parliamo, poi, di cosa succede quando sparano in prima pagina il titolone sulla sentenza emessa da qualche tribunale o magari sui benefici per buona condotta concessi a qualche condannato per reati di sangue: improvvisamente diventano tutti principi del foro ed esperti di filosofia del diritto).

  27. che poi non sono situazioni paragonabili, pensiamo a vardy e Mahrez pescati in terza/quarta o quinta serie, e quest’anno esplosi in maniera imprevedibile, qui non avremmo accettato nulla di nemmeno lontanamente paragonabile

    pensate che il Leicester ha addirittura un allenatore

    • Scusate se azzardo un paragone, in sedicesimo.
      Il Sassuolo sta provando a entrare in Europa e vista la verve di questo Milan, ce la potrebbe anche fare.
      Non è una storia strappalacrime, anche se qualcuno vorrebbe ammantarla di retorica, perchè al comando c’è un (ex) presidente di confindustria, capitano di una multinazionale che ha un senso notevole e alto dell’agonismo sportivo.
      E non vorrrei nemmeno confrontare la storia di due allenatori che pur avendo avuto Roma come minimo comune denominatore, sono diversi per età formazione e storia.
      Leggendo i giornali (le p.i.) Sassuolo è Berardi (dopo essere stato Zaza) il quale è già della Juventus ( Squinzi ha detto oggi che sarà di chi paga di più ndr.) e poco altro.
      In realtà Di Francesco è sesto con un centrocampo composto (causa l’infortunio a Missiroli che si è perso tutto il girone di ritorno e, se ci fosse una giustizia, la nazionale) da Magnanelli, Duncan e Pellegrini.
      Pellegrini é un 96′, era un primavera della Roma.
      Duncan, lo conosciamo bene, campione d’italia 2012 con Longo Livaja Crisetig, è stato poi girato a Livorno e Samp.
      Infine Magnanelli.
      Ecco, Magnanelli è il capolavoro di Di Francesco.
      Trentunenne, dal 2005 al Sassuolo quando navigava in C2, è ,ovviamente, il capitano e la memoria storica di questa escalation. Da un onesto pedatore (direbbe Brera) Di Francesco ne ha ricavato un calciatore di serie A che, mi pare, sia tra l’altro il recordman stagionale di palle recuparate.
      Di Francesco conferma la mia convinzione che i migliori allenatori sono gli ex-centrocampisti, perchè è da lì che tutto ha origine, è da li che ti preoccupi di coprire la difesa e di rifornire gli attaccanti; voi pensate ad esempio che a Icardi importi qualcosa di Murillo?
      Però attenti, la favola (o che dir si voglia) funziona solo a “Lesster” o , in sedicesimo, a Sassuolo, giammai a Milano dove gli orchi farebbero un sol boccone di questi simpatici “perdenti”.

  28. però non facciamo i LoTito, per una tifoseria che si pretende disgustata dallo scontato campionatuccio italico, questa roba è aria pura, lo sport vive di record, imprese e favole, viva il Paese più civile del mondo che ha creato un sistema che consente alla squadretta di far l’uovo fuori dalla cavagna nel giubilo generale

    dico, se vincesse Carpi, perché i termini di paragone sono questi, te li vedi i goBbi a milionate che corrono verso il fiordo come lemmings

  29. Ovvio che il post di settore è riferito alla facile salita sul carro ma per chi ama il calcio come noi non può non appassionarsi ad una storia come questa. Vardy la riassume tutta. Cinque anni fa giocava nella nostra eccellenza ed era operaio. Rispetto ai vari bimbi viziati come non si fa ad amarlo?
    Se il prossimo anno ci fosse l’incrocio Lei-Giuve……???

    • … gli passerebbero sopra ridendo, se hai presente quanto e come corrono, hai voglia a buttarti per terra e ingaggiare medici spagnoli stretti-collaboratori-di-fuentes

  30. Io Leicester, prima di quest’anno, la conoscevo soltanto per via del famoso Codice di Leonardo da Vinci.

  31. Felice per i tifosi delle foxes e per Ranieri. Proprio una bella pagina di sport. Però buttate un occhio sul fatturato della squadra, sui ricavi, e lasciamo da parte il Frosinone…

    • però va tutto parametrato, pensa a quando spendono non dico il Man City, ma l’Arsenal o il Liverpool, per restare alle squadre che non vincono mai

  32. Una volta le pugnette si facevano sui giornaletti con le donnine nude ( mai del tutto !! ) oggi c’è chi riesce a farsele anche per commentare un campionato inglese vinto da una squadretta guidata da un rispettabile mister italiano.
    Cosa cazzo dovrà mai esserci dietro una positiva partecipazione emotiva a un evento come quello lo sto imparando dai commenti a questo profondo post di settore.

  33. Ecco.
    Quando parlavo dei favoritismi alla Juve che rovinavano “il bello del calcio” mi riferivo esattamente a questo.
    Gli arbitri inglesi fischiano e non fischiano, espellono e non espellono, sbagliano e non sbagliano

    indipendentemente se ti chiami Chelsea o ti chiami Leicester o Swansea o Salcazz City.

    Però quando lo si fece presente faceva molto più figo tirare per il culo e dare del rosicone.

    Forse scritto in inglese sarebbe stato più chic, vallo a sapere.

  34. Ah, poi noto che i complimenti a Ranieri stanno iniziando a prendere piano piano, lemme lemme, quel buon retrogusto di tiro al bersaglio a Mourinho.

    La cui unica colpa, ormai il protocollo è chiaro, è stata quella di vincere qualcosa.

    Due anni senza poterci lamentare di nulla, ma come cazzo si permette ‘sto qua.

    • Centro pieno!
      La controprova è il passaggio radiofonico odierno della (brutta) coppia Pardo-Genta; soprattutto quest’ultimo è di una faziosità talmente stupida e odiosa nella sua avversione preconcetta verso Mourinho (roba che sfiora la guerra ideologica), che dopo 10′ ho girato stazione perché stava riuscendo a farmi diventare fastidiosi perfino Ranieri ed il Leicester.
      Uno dei commentatori più saccenti e in malafede che mi sia capitato di ascoltare (anche perché, a differenza di altri che fanno capire subito da che parte stanno, se la tira da obiettivo); tanto che inizio a pensare che Mourinho durante la sua permanenza milanese gli abbia ciulato le figlie.

  35. é il Verona 1985 l’ unica impresa in seria A paragonabile al Lesster_ Ma a parte che la forbice economica tra le grandi e piccole, al tempo, non era cosi’ ampia, quell’anno fu l’unico con il sorteggio arbitrale!
    Speriamo che con la moviola in campo ci sia piu’ parita’ di trattamento_

    • Aggiungerei lo scudetto della Sampdoria 1990-91, allenata dal grande Vujadin Boscov…

      “Loro come noi, due gambe e undici giocatori in campo. Più di noi hanno solo le Fiat” (prima di Samp-Juve ai suoi giocatori) cit.

      Per la cronaca: Sampdoria-RuBentus 1-0 (Vialli)

    • Da veronese, debbo smentire una credenza assai diffusa quanto errata.
      Quell’anno il sorteggio arbitrale non era “integrale” (per ogni partita veniva selezionata una rosa di nomi tra cui si estraeva a sorte l’arbitro; il sorteggio era quindi pre-selezionato).

  36. Mou si e’ gia’ affrettato da mesi a fare retromarcia su Ranieri_ E bisogna dare atto a sor Claudio che, anche quando fu “bombardato” e tacciato di settantenne perdente, rispose sempre con signorilita’, anzi con bonarieta’_

  37. Mah, che io ricordi, quella querelle la cominciò proprio Ranieri con la storia che lui non aveva bisogno di vincere per dimostrare qualcosa.

    Chiaro che se Mou lo vai a solleticare nel proprio ego esplode come una bomba e di lì ci fu tutto quello che seguì.

    Poi, oh, cose che nel calcio ci stanno, eh. Felice anch’io per Ranieri e per come il calcio italiano (o, meglio, “all’italiana”) abbia scoperchiato l’evidente flessione di una Premier che, evidentemente, è rimasta bella da vedere

    ma poco efficace.

    Che in Inghilterra si curi poco la fase difensiva è cosa nota.
    Motivo per cui gli allenatori italiani lì fanno sempre bella figura.

    Ma questo non sminuisce l’ottimo lavoro di Ranieri, sia chiaro.

  38. Si però si può diventare ufficialmente tifosi del Leicester; almeno la prossima Champion league avrà un senso

  39. Che poi a dire il vero, Ranieri non è il primo allenatore italiano a vincere la Premier.
    Ok, con meno mezzi , ma non il solo.

  40. Infatti… l’ha vinta pure un certo Roberto Mancini

  41. chi? il nostro sprovveduto® coglionazzo® sopravvalutato®? Maddai?
    Ma si perchè “ciavranoncompratoiggiocatori”, il City ne avrà vinti minimo minimo altri 30 nella sua storia con tutto quel che spende….o no?

  42. anche Ancelotti…

  43. quella del Leicester di Ranieri credo sia tra le prime 3 più grandi sorprese sportive di tutti i tempi e forse la più grande sorpresa calcistica di tutti i tempi

  44. bravo fettina, ha dimostrato che anche gli sfigati, gli anziani e quelli con difficoltà ad imparare l’inglese possono vincere un titulo, magari la premier!
    Scherzi a parte:
    1) a me ha fatto piacere, davvero bravo
    2) mi pare si pronunci Leista’ la “r” non si sente proprio

  45. Johnny, giusto per polemica, ma ti rendi conto che nella tua foga non stai rendendo un buon servizio al Mancio?
    Perchè si, gli hanno comprato i giocatori.
    E del resto gli sceicchi al City ci sono da sette anni, non 30.
    Ed in questo lasso di tempo sono quelli che hanno ottenuti i migliori piazzamenti di tutta la premier.

    Se vuoi faccio anche io il confronto alla cazzo: CR70 in un anno ha vinto una premier con il Leicester. Al Mancio ne sono serviti più di due con il City. Per tacere che in uno e mezzo non è riuscito a dare un gioco all’Inter.
    Ma si sà: le sue prime scelte erano Mahrez e Vardy …o no?

    La realtà è che nessuno vuole toccare le ottime cose fatte in passato da Mancini (inclusi gli ottimi piazzamenti del City di cui sopra).
    Solo che siamo nel 2016.
    E, personalmente, le ottime cose vorrei vederle adesso.

    • in effetti nella foga ho scritto in parte una troiata, ma non è questo il punto.
      Stanne certo che se la prossima stagione saremo ancora qui a far questi discorsi ed assistere a certe prestazioni sarò il primo a mettergli la fiammella sotto al culo…così come ho atteso una stagione intera prima di iniziare a contestare apertamente il Water…. ma qui c’è chi ha iniziato a sparare nel mucchio anche quando eravamo primi con una squadra completata alla terza di campionato

  46. Sì, però c’è una tendenza all’esagerazione su ogni cosa.

    Adesso in confronto a Ranieri sono tutti delle merde, a partire da Mourinho
    (ma era poi sto fenomeno della panchina? Il futuro si chiama Ranieri, signori).

    Ora, io non dico Mancini, su cui anch’io, soprattutto nella gestione, ho sempre nutrito dei dubbi
    (sono invece fortemente in disaccordo con chi dice che i giocatori presi non sono all’altezza)

    ma, voglio dire, nessuno vuol togliere meriti a CR70, l’impresa c’è stata, se l’è meritata, comunque ha sempre lavorato da professionista, da noi è stato un signore, chapeau ecc.ecc.

    Ma non può essere che gli è entrato il poker, no? Cioè, sono quegli anni così, che ti entra tutto bene, gruppo affiatato, affamato, si trovano bene, fanno spogliatoio,

    sto Vardy che ha l’anno buono, s’allaccia la scarpa e segna di culo, le grandi hanno mille problemi e crisi, e varie ed eventuali.

    Insomma, viva Ranieri, ma andiamoci piano.

  47. Eh, caro Sector, se tu avessi ascoltato i Clash, e in particolare “Something about England” non avresti avuto problemi con la pronuncia di Leicester: “The few returned to old Piccadily, we limped around Leicester Square…”.
    Io sono contento per Ranieri e la sua squadra: Merry Old England!
    Gentilissima Elena con i punti (non ti offendere, neh): magari sarebbe stato meglio se i genitori di Sector gli avessero letto le fiabe, non le favole (visto che tiriamo in ballo Propp e la volpe e l’uva…). Con l’immutato affetto di JGM.

    • Gentilissimo JGM, non per contraddirti ma Esopo è un noto scrittore di favole e la volpe e l’uva lo è.
      In queste ore anzi in questo giorni si è sempre parlato e scritto di ‘favola Leicester ” ed io dunque così ho esordito per “bacchettare” bonariamente Settore chiedendogli se non gliene avessero mai raccontate da piccolo.
      Nel contesto (specifico perché conosco le differenze anche se a volte non così nette) sono sovrapponibili ed il riferimento era solo relativo alle funzioni della fiaba elencate da Propp, tra le quali si possono benissimo ritrovare gli elementi che hanno portato il campionato del Leicester ad essere considerato una splendida favola!
      Ora non mi offendo se mi dici che sono pallosa perché me lo dico da sola.
      Un saluto.

  48. Simeone te la giochi in casa.

    Chapeau

  49. Il Cholo viene a riprendere confidenza con San Siro…

  50. Ma io sono contento per Ranieri, ha fatto un gran bel lavoro.
    Poi se per merito suo o demerito degli altri poco interessa, in questo momento.

    E comunque non penso sia questo il punto.
    Il punto, a mio avviso, è che in questo calcio sfinito da scandali a livello mondiale e da una economia impazzita, con numeri stratosferici, una squadra di provincia, come fu il Verona di Bagnoli da noi, ha vinto un campionato importante contro squadre ben più blasonate.

    Questa è la novità e la bellezza dell’impresa di Ranieri e del Leicester.
    Oggettivamente parlando.

    Il carro dei vincitori non c’entra assolutamente niente.
    Semmai questa è roba per i nostri pennivendoli di provincia e per quei poveri frustrati che hanno vecchi conti in sospeso che non salderanno mai.
    Ma chi se ne frega in fondo…

  51. Mourinho ha fatto una scelta pericolosa.
    Ha deciso di vivere sul filo del rasoio.
    Non so se lo ha fatto perché è troppo pieno di sé o perché è inevitabile che dopo tanti successi cominci a credere di essere Il Migliore, però certe sue uscite infelici (parzialmente corrette per quel che riguarda Ranieri) sono l’anticamera del contrappasso dantesco.
    Come dire che se sempre e comunque spingi sull’acceleratore, sgommi e fai il dito dal finestrino ai sorpassati, quando andrai a sbattere, magari anche solo per un evento sfortunato, alla fine ti ricorderanno come quello veloce ma un po’ coglione perché correva troppo.
    Si tratta di una questione di equilibrio più che di un problema di stile.
    Guardate ora Ranieri .
    Quello che ha sempre “abbozzato”, da bonaccione pacato qual’è, oggi che ha fatto tombola (non discuto sui meriti, sia chiaro) e la stampa inglese più titolata gli ha dedicato una sorta di apologia definendolo “the well mannered gentleman and the clever manager”. Il Gentiluomo dalle maniere impeccabili ed l’allenatore intelligente. I suoi insuccessi del passato (alcuni non lo sono nemmeno stati) sono divenuti un boomerang per chi lo aveva criticato agli esordi.
    A Mourinho – che io ho davvero apprezzato (anche se era facile quando le cose andavano a meraviglia) – doveva succedere prima o poi di pestare una grossa merda.

    • Senza offesa.
      Non comprendo dove tu voglia andar a parare.
      Se vuoi sostenere che ad oggi il profilo di allenatore di Ranieri è superiore a quello di Mourinho, … beh, … allora è allarme contagio: il virus diffuso dalle p.i. è definitivamente penetrano anche in questo blog.

  52. Ho sentito l’intervista a Guardiola.
    Ora, lasciamo stare che non sono propriamente un fan del suo calcio,

    ma devo dire che ho apprezzato molto la sportività con cui ha fatto i complimenti e le felicitazioni all’Atletico
    e gli auguri ad Ancelotti perché riesca a portare il Bayern dove lui non è riuscito.

    Punto basta,.

    E il pensiero va ai gobbi, l’anno scorso e quest’anno, con tutto il casino (inutile) che hanno combinato.

  53. Mah…..sinceramente del perche’ e del per come mi interessa poco…come non mi interessa quello che in passato disse il Vate di Setubal……non mi sembra abbia rilievo……faccio i complimenti a Ranieri…….se lo meritava. Punto.
    Per divagare mi rivolgo ai gobbacci che erano soddisfatti perche’ usciti a testa alta contro la squadra che avrebbe sicuramente vinto la c.l………………dai che anche questo anno la coppa la vincete il prossimo anno……..

  54. Scusa Mucci, premesso che non c’è l’ ho con te ma siccome sento spesso sta storia del miracolo Sassuolo prendo spunto dal tuo post per dire che la cosa mi fa sorridere….il Sassuolo e’ la settima squadra della serie a per investimenti e si trova in classifica piu o meno dove si dovrebbe trovare…..di miracoloso non c’è nulla se non il fatto che la mapei e di fatto lo sponsor che mette piu grano di tutta la serie A !

  55. E’ stato proprio un confronto alla cazzo dato che CR70 si era già fatto 4 anni
    col chelsea e non aveva vinto nessuna premier.

  56. @ nexus6

    Nessun problema.
    Facevo solo un’osservazione di contorno.
    Infatti non ho parlato di profili tecnici e nemmeno credo che si possa sostenere che uno è meglio dell’altro in assoluto (come si farebbe a dirlo? ci sono molti punti di vista che portano a conclusioni differenti).
    Prendevo spunto da chi li aveva accostati nella discussione prima di me e in questo senso pensavo che quel che è accaduto in quest’anno calcistico, con l’epilogo della sua carriera al Chelsea coinciso con la sconfitta contro il modesto Leicester del tanto criticato ma garbato Ranieri (che poi vince la Premier) è paradigmatico di un certo modo guascone di porsi umanamente.
    Il Mourinho spavaldo ed eccessivo non più supportato dai risultati diventa un guappo mentre il sobrio Ranieri, un po’ sfigato – diciamocelo – e mai ricordato con troppa nostalgia dai tifosi delle squadre che ha allenato diviene un esempio di eleganza mondiale nel momento in cui vince il suo primo titolo, peraltro con una squadra candidata al massimo a una salvezza tranquilla.
    Oggi è lui lo Special One e non grazie ad una suggestione collettiva spinta dai media ma al risultato ottenuto assolutamente sorprendente.
    Un’osservazione di carattere umano insomma.

    Quanto a chi ha detto che Ranieri avrebbe vinto solo grazie alla pochezza delle concorrenti, beh, mi pare francamente ingeneroso.
    Il livello della premier di quest’anno non è stato così basso mi pare.
    Credo che chi ha detto questo sia stato vittima della suggestione per cui le grandi del football inglese avrebbero dovuto fare sfracelli e non li hanno fatti, seppure con nomi di grido in panchina e con giocatori strafamosi i campo.
    Non è che per trovare un valore eccelso al campionato si debba vedere per forza una delle favorite di inizio stagione che sbaraglia la concorrenza.
    Anche all’Atletico Madrid vennero fatte le stesse critiche, ma oggi quella squadra operaia ha dimostrato che il primato di Spagna (e magari in Europa) non è più un discorso tra squadre infinitamente più ricche e blasonate.
    Vedremo che farà il Leicester in Champions e negli anni a venire.

  57. “Gloria a Simeone e gloria al Santo Catenaccio ” . Così verosimilmente Gianni Brera stamattina intitolerebbe il suo pezzo. E come sottotitolo “L’allenatore argentino , grazie al gioco inventato dagli Svizzeri e portato alla perfezione da una squadra italiana, ha uccellato i tedeschi”. Indovinate qual è la squadra italiana. Un po’ di gloria è anche la nostra. Date retta: non vergognatevene!

  58. “Mare in tempesta
    maggio 4, 2016 a 12:22 am”

    Ti debbo una risposta.

    Lo so che a volte posso sembrare ripetitivo, ma il fatto di avere calcato le stesse zolle che calcano ora calciatori di serie A che puoi incontrare in pizzeria e che si allenano a 50 metri da casa tua può effettivamente ad un “appassionato” di calcio della mia generazione può dare un pò alla testa.

    Venedo allo specifico non vorrei essere cavilloso ma :

    “Non è una storia strappalacrime, anche se qualcuno vorrebbe ammantarla di retorica, perchè al comando c’è un (ex) presidente di confindustria, capitano di una multinazionale che ha un senso notevole e alto dell’agonismo sportivo.”

    sta proprio a significare quello che dici tu, il Sassuolo ha alle spalle una società tra le più forti.

    Il miracolo (se possiamo applicare questi appellativi sacri ai ad un argomento tra i più profani) sta invece nel fare giocare calciatori che in altre squadre non andrebbero nemmeno in panchina, sta nel realizzare in partita gli stessi movimenti preparati in allenamento.
    A me piacerebbe vedere un allenamento dell’Inter perchè a volte vedendola giocare in campo qualche dubbio mi sorge.
    Mio figlio (quello che segue il calcio più da vicino) mi dice sempre che bisognerebbe che Kondogbia venisse un anno al Sassuolo con Di Francesco che lo restituirebbe l’anno successivo rivalorizzato a 60 Milioni.

    In realtà non esistoni miracoli, esiste il lavoro, l’allenamento…Simeone docet.

  59. Sospendo il divertente dibattito con Elena dai punti (anche per non tediare i presenti con questioni tra filologia e folklore) e torno nel merito calcistico. Non si possono fare troppi parallelismi, ma mi sembra che le ultime vicende insegnino, o meglio ribadiscano, l’importanza di coesione e determinazione: fattori che sono trasmessi alla squadra da società e allenatore. E qui cominciano i problemi dell’Inter, il cui organico non è disprezzabile, ma ancora non ha una struttura abbastanza efficace dietro. Io non ho mai chiesto la testa del Mancio, e trovo i cambi a macchine avviate molto pericolosi. Tuttavia la discontinuità è preoccupante (vedi Lazio) e se il nostro non supera la sua stagione amletica i dolori continueranno. Sono poi molto deluso dalla funzione delle bandiere: Zanetti e Stankovic non hanno saputo motivare la squadra, magari pigliandola a calci quando necessario. Credo che per risolvere non bastino neppure i soldi, cinesi o di altra provenienza.

  60. Scusate ancora ma l’argomento mi ha preso.

    Il caso Zaza.
    Zaza quando è venuto dall’Ascoli era grezzo come una zolla di terra (non che adesso sia un raffinato).
    Alla fine di ogni allenamento Di Francesco fermava lui, Kurtic e un difensore a caso e gli faceva provare dei ripetuti “dai e vai” con lo sloveno sotto la pressione del difensore.
    Penso sia stato il calciatore più insultato da una certa fascia di tifosi sassolesi in quanto ritenuto non all’altezza delle giocate dei Berardi , dei Missiroli, dei Sansone.
    Ricordo a Casena sullo 0-2 a dopo un azione dove aveva perso palla ignomignosamente, un ultras gli gridò (e si sentì chiaro nello stadio) : “ZAZA fai cagare! “. Bene , nell’azione successiva lui segnò e il Sassuolo alla fine vinse 3-2.
    Zaza volenti o nolenti ha rappresentato la svolta del campionato (si ma tanto la Juventus avrebbe vinto lo stesso…giusto? si dice così no?) con quel gol folle contro il Napoli ed ha rappresentato una plus valenza notevole per le casse del Sassuolo.

    Ci sono società che questo tipo di lavoro possono permetterselo perchè è un successo se centrano l’Europa League, altre che invece se centrano l’Europa League è un fallimento.

    Io penso che una grande società dovrebbe poter fare l’uno e l’altro, ottenere risultati da calciatori già affermati ( e costosi) e formarne a sua volta, insegnando calcio ad alto livello.
    L’Inter attuale, purtroppo, mi sembra soltanto un trituratore di buoni calciatori.

  61. Ranieri, “il risolvi problemi”, finalmente ha risolto il suo anche se non ha fatto niente di diverso da quello che ha sempre fatto, semplicemente ha trovato l’ambiente ideale dove nessuno gli ha chiesto niente e nessuno gli ha rotto le balle perchè dopo sette vittorie di fila non ne ha più vinta una, o che gli ha rinfacciato di essere un vecchio ancorato ai soliti schemi di gioco più obsoleti di lui, oltre ad essere un ex gobbo e ex romanista.(lo ricordo per quelli che adesso lo celebrano ma che lo hanno sfanculato a dovere quando è passato da noi, perchè dire che c’è stato è troppo)

    idem i giocatori che hanno giocato con la leggerezza di non avere niente da perdere ne da vincere, sapendo bene che nessuno gli avrebbe potuto fare il culo nel caso non fossero riusciti nell’impresa che stavano per fare e che hanno portato a termine più sorpresi di quelli che li stavano a guardare per vedere se ce l’avrebbero fatta.

    i classici outsider che i fantini al galoppo lasciano andare via sapendo che poi in retta si impianteranno da soli, ed invece no.

    per cui per me trattasi di una gran botta di culo venuta a premiare una squadra che ci ha messo palle, volontà e sacrificio, oltre a premiare un allenatore che ha fatto sempre il suo dovere ma a cui era sempre mancato quell’episodio a suo favore che fa la differenza tra un vincente ed un perdente.

    Simoni ha trovato sulla sua strada i vari ceccarini, rodomonti e i gobbi ladri, dopo di che non ha più avuto opportunità di rilievo per rifarsi.

    Ranieri ha avuto questa che all’inizio e a giudizio di chiunque, era una panchina secondaria dove finire la carriera senza sussulti.

    vai ad immaginare cosa gli ha riservato il destino.

    • Concordo pienamente. La classica, rara e magica situazione in cui ti trovi al momento giusto nel posto giusto. Ti siedi al tavolo da gioco e le carte ti entrano per tutta la notte (dovrebbe piacerti come metafora, Corso…) Che sia capitato ad un una persona perbene nel tramonto di carriera è un bel gioco del destino (o una gran botta di culo, a piacere).

  62. E quoto anche Mr Mucci. E’ un aspetto importante: la nostra gestione-valorizzazione dei giocatori non è all’altezza. Bruciare i calciatori è sempre un danno, ma quando si è al massimo la colpa viene perdonata (e si sbaglia). Nelle nostre condizioni, la gestione del parco è fondamentale per risalire.

  63. E.l.e.n.a., scusa se ti importuno, ma per caso sei iscritta a qualche sito calcistico?

    • no, nessun sito.
      le mie uniche chiacchiere da bar sport le faccio qui o dove faccio colazione e me la devo vedere con un titolare milanista …

  64. Mucci,

    vorrei ricordarti che due o tre anni fa, quando il Sassuolo ne prendeva sette ogni volta che ci incontrava, ritenevi l’Eusebio Di Francesco un povero demente incapace di intendere e di volere.

    qualcosa è cambiato?

    sarà mica perchè non l’hanno licenziato ma fatto lavorare senza rompergli le balle ogni tre per tre, ne chiedergli la luna oppure rinfacciargli di essere stato così scemo di essere in testa a metà campionato e non essere riuscito a vincerlo?

  65. quindi se non solo non vinciamo il campionato, ma nemmeno arriviamo in CL dopo esser stati protagonisti del più rovinoso tracollo inj 106 anni di storia, va bene?

    non devo rompergli le balle perché sennò mi fallisce gli obiettivi, mi litiga coi giocatori che poi fa sparire con la lupara bianca, o peggio ancora mi compra Eder?

    io posso stimare Ranieri e aver imparato ad apprezzare il lavoro di Di Francesco, ma da lì a diventare il Leicester italiano o il Sassuolo milanese mi auguro ce ne corra (ancora)

    • quando come prerogativa non avremo altro che quelle del Sassuolo e del Leicester di quest’anno ne riparleremo.

      vedremo cosa farà il Leicester l’anno prossimo con il carico da undici di confermarsi, per cominciare.

      vedremo cosa farà il Sassuolo nel caso mantenga il sesto posto e gli chiederanno di migliorare la posizione e di giocare bene l’europa legue.

    • Il più rovinoso tracollo in 106 anni di storia? Troppa birra inglese???

  66. Precisiamo.
    Nell’imminenza delle partite col pallottoliere contro l’Inter esprimevo il mio parere fondato sul modo di giocare di Di Francesco in quel periodo e, modestamente, ci prendevo.
    Il primo anno di serie A è andata grassa che il Bologna a gennaio ha venduto Diamanti condannandosi alla serie B.
    Dopodiche il secondo sette a zero è stato all’inizio dello scorso campionato e il buon Difra da allora ha fatto tesoro delle esperienze modellando il suo 4-3-3 offensivo in un modulo dove sia Berardi che Sansone sulle fasce difendono di più ( e quindi segnano anche meno) lo testimonia il fatto che in questo campionato il Sassuolo ha preso (con due partite ancora da giocare) 18 gol in meno dell’anno scorso.
    Purtroppo per noi interisti il Sassuolo è reduce da due vittorie contro l’Inter, il meritato 3-1 del Mapei dell’anno scorso, e l’immeritato 1-0 di San Siro di questo campionato.
    In realtà nel corso del primo anno anche il Sassuolo si fece prendere dalla sindrome del cambio in corsa, ma dopo 5 sconfitte 5 di Malesani tornò Di Francesco e forse fu proprio allora che partì un nuovo rapporto allenatore-società.
    Superato quella crisi ha potuto lavorare serenamente, dando quei frutti che la società si aspettava, che ripeto non sarebbero comunque soddisfacenti per un Inter che ha ben altri target.

  67. Quindi, onde evitare

    “il più rovinoso tracollo in 106 anni di storia” (sic!)

    è meglio far cagare sin dall’inizio, come facevamo non più di due anni fa?

    Ah, buono a sapersi

  68. Flavio Mucci
    maggio 4, 2016 a 10:04 am

    Zaza (con altri 4-5 psicopatici gobbi, chiellini, lichsteiner, bonucci) può permettersi di giocare così solo per il (non) colore della maglia: tutti a parlare di giocatori con le palle, ma avessero la nostra maglia giocherebbero una partita sì e due no (e verrebbero bollati come giocatori fallosissimi, oltre a essere molto meno efficiaci, dovendo giocare secondo le regole che tutti seguono).

    Zaza è quello che, già ammonito, ha fatto un intervento in kung-fu sul portiere da rosso diretto, è stato graziato dall’arbitro (che incredibilmente neanche l’ha ammonito) e dopo ha messo una doppietta decisiva per il passaggio del turno: questo, oltre al risultato nell’immediato (non giocare il 10vs11 per 70′ sullo 0-0) dà un risultato anche sulla motivazione del giocatore (invece di lasciare i compagni in 10 per un intervento da follia pura e prendersi gli insulti da tutti, ha chiuso la partita come il man of the match)

  69. Scusate, mi permetto di intromettermi.
    Sono interista da sempre, un fatto di famiglia. Ma ho anche vissuto a Londra per 23 anni e conosco abbastanza bene sia il calcio che la cultura inglesi.
    Seguo sia la Premier League che la Serie A, non solo dai giornali, ma visto che convivo da anni con un inglese, si parla anche di calcio, io da interista, lui da tifosa del Tottenham.
    Il fenomeno del Leicesterismo non e’ solo italiano, ma e’ globale…in tutti i Paesi d’Europa (e non solo) molti ne sono affetti. Tifare Leicester e’ tifare per l’underdog, che ha la meglio alla faccia dei pronostici, del sistema, dei grandi poteri calcistici. Tutti ci identifichiamo un po’ nel Leicester perche’ tutti pensiamo di essere gli ‘underdog’, quelli che vincono anche a suon di mazzate dai media, dagli arbitri e soprattutto dai calciatori strapagati e spesso gia’ appagati. Tifare Leicester quest’anno e’ normale, per molti forse un fenomeno di massa, di gente che si aggrega, ma anche questo e’ normale. Alcuni pronunciano Leicester, eh beh…siamo forse nati tutti imparati? Tifare Leicester significa anche credere che ogni tanto il calcio e’ vero sport (la classifica lo ha dimostrato). Anche in questo non ci trovo nulla di scandaloso…e vi diro’ di piu’: sapete dove ha colpito di piu’ il fenomeno di Lesterismo di massa? Proprio in Inghilterra…ma guarda guarda.
    Tutto questo per dimostrare che al di la’ della prononcia non sempre corretta, dei nomi dei calciatori che pochi conoscono, del fatto che alla fine Ranieri era ed e’ una persona per bene (se avesse vinto con Conte, per esempio, molti interisti avrebbero tifato Tottenham, Arsenal, Chelsea..o sbaglio?) tifare Leicester quest’anno e’ istintivo, perche’ tutti abbiamo un po’ di ‘Leicester’ dentro di noi. Forza Inter! (E forza Leicester!)

  70. A Roma si è persa la reputazione. Eravate già in vacanza? Vergogna!
    (editoriale di Maurizio Pizzoferrato – FCInterNews)

    Vale davvero la pena di leggerlo.

    http://www.fcinternews.it/editoriale/a-roma-si-e-persa-la-reputazione-eravate-gia-in-vacanza-vergogna-215008

    • Enzo

      mi hai preceduto di un minuto, stavo per pubblicarlo anche io. Roba da far riflettere !

  71. Enzo

    mi hai preceduto di un minuto, stavo per pubblicarlo anche io. Roba da far riflettere !

  72. in quel frangente Simeone m’è sembrato un pazzo furioso, credo ci sia un limite anche alla foga agonistica, non lo vorrei all’Inter perché fa il grosso coi subordinati, se date a ciascuno un minimo di potere il difficile è contenersi

    • ti quoto?

      si, ti quoto.

      sarò grave?

    • Non lo vorresti all’Inter? Tagnin ho capito bene? Anche a me non piace il Cholo delle sceneggiate, dei palloni buttati in campo per perdere tempo… Me lo immagino in Italia, esplodere con gli arbitri che ammoniscono un giocatore dell’inter per un sorriso irriguardoso, a fare collezione di squalifiche con il codazzo di giornali e TV che sollevano polveroni indignati sull’antisportività dell’argentino…Ma..non lo vorresti all’Inter? Seriously?

    • hai capito bene però in parte, non lo vorrei all’Inter solo PERCHE’ sclera con l’addetto ai cambi, o ha altri comportamenti del genere

      se poi si tratta di appendere al muro un giocatore per dei motivi validi non ci sono problemi, anche se ovviamente è meglio che certe cose non escano

    • … se poi si tratta di appendere al muro un giocatore per dei motivi validi non ci sono problemi…

      Ecco, appunto!
      Lo vorrei all’Inter SOPRATTUTTO per questo.

  73. nickcabo
    maggio 4, 2016 a 1:16 pm

    Sfondi una porta aperta.
    Come ho detto Zaza era inviso a gran parte del tifo sassolese (quello che ne capisce un po di più).
    Io volevo solo fare risaltare la valorizzazione che ne è stata fatta.
    Il mio giudizio su di lui continua ad essere quello che avevo maturato anche dopo che mia figlia , trovatasi a dialogare con lui, mi disse di aver fatto la figura dell’oca in quanto non riusciva a rispondere alle sue domande, non capendo in quale lingua si stesse esprimendo .

    p.s. Mia figlia dopo il liceo linguistico sta frequentando il corso di lingue e letterature europee all’università.

  74. Per esempio, forse qualcuno sa (senza google) chi è Antonio Cairoli?
    Vabbè, solo 8 mondiali, ma è conosciuto solo dagli aficionados del Settore.
    Così funziona.
    In attesa della Champion, colgo l’occasione per segnalare il ritorno del FC Venezia(Mestre) in Lega Pro.

  75. Anch’io do il benvenuto a Sandra SW18 (South West, Acanfora, South West: è il modo per indicare i quartieri di Londra; non facciamoci riconoscere…). Una presenza femminile non-gobba (not hunchbacked? linearbacked? come si dirà? sarà politically correct?) è graditissima. La nuova interlocutrice dice cose peraltro molto sagge: tendenzialmente stanno tutti con il più debole, quello che non è favorito. Però ci sono i però: io una squadra allenata da Conte non l’avrei tifata, né avrei gioito per la sua vittoria. E non solo perché allenava la b**uve, ma anche perché antropologicamente non lo sopporto. E, infine, ha ancora un paio di cosette da chiarire per quell’affaruccio delle scommesse.

    • John, lo sapevo perfettamente che “South West è il modo per indicare i quartieri di Londra”, per cui si usa l’ abbreviazione SW + il n. civico-
      Chiaro, ovvio…. Con tutte le conoscenze che posso vantare nella City= da Samantha la thailandese a Ciruzzo il posteggiatore..
      Non s’era capito?

    • Confermo. Infatti ho vissuto per 18 anni in zona Wandsworth, south-west per l’appunto. Ma qusta e’ un’altra storia, come diceva quel tale.
      I gobbi si potrebbero tradurre come ‘the hunchbacks’, una volta ho provato a spiegare il perche’, mi guardavano sbalordita. Va beh…
      Ci tenevo ad esprimere il mio punto di vista…forse sui giornali italiani hanno suonato anche troppo la grancassa sul Leicester e su Ranieri, lo ammetto, e alla fine il troppo stroppia. Pero’ il Leicester mette d’accordo tutti, belli e brutti….credo addirittura che abbia cambiato il calcio (in meglio).
      Poi , si sa, se fai l’impresa sono tutti tuoi amici (vedi Juve), quando fallisci spariscono tutti. Qualcuno si meraviglia ancora del contrario?

  76. Cribbio, il Cholo…

  77. Siamo ai colpi di coda dei fanatici del tiki-taka.
    Qualcuno ha letto l’intervento di tale Bruno Longhi (mediocre telecronista mediaset, mi par di ricordare) dal titolo “Ma il cholismo è la fine del gioco. Del calcio”.
    Oltre alle solite filastrocche sull’anticalcio, il difensivismo e le banalità varie, fa molto sorridere l’indignazione posticcia contro la regola del gol in trasferta, che – a parità di reti – pesa doppio.
    Con enfasi degna di miglior causa, questo vecchio arnese, cantore dell’altrettanto vecchio “bel giuoco” sacchiano, ci spiega, bontà sua, che non ci siamo accorti della Verità. Che l’atletico non ha battuto il bayern. Che la doppia sfida si è conclusa sul 2 a 2. E che solo una regola anacronistica e perversa ha permesso il trionfo del “Male” sul “Bene”.
    Chissà se questa eminente (e saccente) nullità giornalistica era della stessa opinione dopo la Champions League 2003. Quando la squadra del suo padrone si portava a casa una coppa ai calci di rigore e dopo una semifinale pareggiata (pardon, superata) per 1 a 1.
    Il valore di certe regole va a corrente alternata per i pretesi custodi del “Valore assoluto del Calcio”.

    • Bruno Longhi è interista se non sbaglio…

    • ciao nexus6,

      al di là delle opinioni di bruno longhi, del tiki-taka e su chi sia il meglio tra Guardiola e Simeone, ieri sera, secondo me, la partita non l’ha vinta l’Atletico, che pure non ha rubato niente, ma l’ha “strasada” (voce del verbo buttare via in milanese) il Bayern.

      così come la gobba gliela ha regalata al Bayern nel ritorno dopo che all’andata era stato il Bayern a regalarla alla gobba.

      si vede che i regali non piacciono a nessuno, vedremo se a Simeone sì e sappia sfruttarlo a dovere contro quella che passerà il turno stasera.

    • il discorso sfrondato di tutte le cazzate si spiega con una semplice equivalenza: l’Atletico non ha buttato fuori il Bayern ma ha pareggiato 2-2 = la juventus vale il doppio dell’atletico

      non sono fantastici?

      che poi sono perfettamente adeguati al pubblico di riferimento, e poi si sa, è sempre meglio che lavorare

    • @Pep
      se bruno longhi è interista io sono leonardo da vinci.

    • mi è capitato di sentirlo su sportiva e mi sono venuti i conati…
      Cioè prima bisognava inchianarsi ai gobbi “a testa alta”, poi dovevamo indignarci per il trattamento del “calcio italiano non tutelato in Europa” ed ora ci insegnano anche che il tiki taka è “il bene” mentre il cholismo “la fine del calcio”.
      Io non ho mai visto troferi assegnati alla squada più spettacolare…prendere e portare a casa!

  78. Sir Acanfora, ti prego di perdonarmi, sembrava una boutade zalonesca e temevo che il blog facesse brutta figura con la neo-ospite internazionale. Comunque se mi lasci il numero di Samantha, non si sa mai che ricapito da quelle parti…

  79. Sir John, considera anche le 106 birre che ho bevuto col Tagnin…: facciamo che e’ tutta la colpa del Less-ter e passiamo oltre.. Per Samantha mi riservo di risponderti sul post della cicciottina Cibulkova, e’ più a tema..

  80. che poi a me piacciono i Clash della Londra cosmopolita, ma a volte ci vogliono delle botte d’ignoranza

    https://www.youtube.com/watch?v=9UYm-I3d-h8

  81. Uno schiaffo?
    A me non è sembrato così.
    Diciamo più una pacca sulla spalla in un momento delicato di alta tensione.
    Non ne farei una tragedia greca, insomma.

    Comunque il problema dell’Inter è sempre lo stesso:
    inutile parlare di Simeone o Guardiola ecc. finché avremo una società debole e male in arnese.
    Continueremo a bruciare allenatori e calciatori con stagioni come le ultime.

    Ergo, meglio tenersi quello che c’è e sperare che la situazione societaria cambi in meglio e presto.

  82. Sandra una di noi!!!!

  83. Il cholo è stato un grande giocatore perchè ha saputo sfruttare al massimo le sue qualità; certo, Anonar carissimo, se avesse avuto anche classe e fantasia sarebbe stato fra i grandissimi di sempre, ma la sua tenacia la sua grinta la sua capacità di capire il gioco e di aiutare i compagni, di essere leader e non ultimo di saper segnare, ne hanno fatto, IMHO, uno dei più grandi centrocampisti dell’Inter di ogni tempo. E’ solo capitato in Italia nel peggior periodo possibile, contaminato e drogato da quei delinquenti in pigiama.
    Come allenatore ha le stesse qualità che aveva da giocatore.
    Un grande.
    Ovviamente se venisse all’Inter farebbe anche lui una grande fatica perchè anche lui troverebbe un milioncino di rompicoglioni che non amano il catenaccio o che disprezzano le proteste e il continuo gesticolare, che odiano il gel e chi sputa per terra e sopratutto chi dopo 18 mesi non entra in CL.

  84. La storia del pallone in campo, a quanto pare, è diversa: un raccattapalle ha buttato in campo la palla per perdere tempo e lui ha pagato la squalifica in quanto responsabile.

    Esempio di responsabilità oggettiva nel regolamento calcistico, che i gobbi faticano a comprendere,

    fosse successo a loro, starebbero parlando di raccattapallopoli e tornerebbero in auge i giuristroll.

    Per quanto riguarda la “manata” di ieri, dico la verità, non è piaciuta neanche a me e sono d’accordo nel dire che c’è un limite anche alla fura agonistica.
    Però è giusto anche aggiungere che Simeone nel dopo partita s’è affrettato a riconoscere di aver esagerato e ha detto di aver chiesto scusa al team manager in questione, a fine partita.

    Considerando il livello di tensione e l’importanza della partita, fermo restando che è un gesto deprecabile, direi che per stavolta lo contestualizzerei un attimo, anche tenendo conto che non c’è stato nulla di violento, ma che era solo un gesto di stizza,

    e che, probabilmente, a Balotelli in quella famosa semifinale sarà stato fatto di peggio.

    Vabbè, sul confronto col tiki taka, io direi che ormai non è manco più questione di opinioni, siamo sull’oggettivo:

    questi signori del titic titoc, oltre ormai ad annoiarmi mortalmente (ok, palleggio impeccabile, ma quando cacchio tiri, guarda che quella rete là in fondo non serve a pigliare i pesci, eh) direi che hanno sempre corazzate pazzesche che s’avvitano contro la prima squadra che abbia una squadra con un minimo di organizzazione difensiva

    e se non c’è il fuoriclasse di turno che s’inventa la giocata, coi centomila passaggi non quagliano altro che perdere tempo.

    Al Bayern, è bene dirlo, era già andata bene con la Juventus, ma Guardiola non è la prima volta che ci rimette le penne contro squadre non irresistibili ma ben organizzate e ciniche avanti.

    Una tra tutte, il Chelsea di Di Matteo (avessi detto Mourinho), in 10 per giunta.

  85. Parlo della semifinale contro il Barcellona.

  86. Vorrei sommessamente far notare che entrambi i “miracoli” italiani che vengono ricordati in questi giorni (Verona e Samp) videro, come antagonista per la vittoria finale la stessa squadra: l’ Inter. Non è mai successo, in Italia, che quando l’antagonista era la j**e o il bilan, abbia vinto la squadra più “piccola”.
    Mi vengono a mente il Perugia ed il Parma. Nessuna delle due la spuntò.
    Chissà perché…

    • A parte il fatto, poi, che quella Sampdoria, per volume di investimenti e monte-stipendi, non era certo il Leicester-de-noantri (ma propri no!).

  87. Ho appena visto Real -City :Toure’ cammina, ed anche lentamente, in Italia non vede palla.
    Resti dov’è…Biglia tutta la vita-magari !!!

    • Ssssstth, non dirlo forte, altrimenti al nostro “talen scout” che abbiamo in panca gli crolla un mito…

  88. @Estecambiasso
    《fosse successo a loro, starebbero parlando di raccattapallopoli e tornerebbero in auge i giuristroll》

    Vangelo!

  89. Non è tanto Tourè, ma tutto il Manchester City di stasera.
    Le squadre di Pellegrini c’hanno sta caratteristica di essere mosce.

    Oddio, se l’erano giocata pure bene tatticamente: difendersi e ripartire, ma è proprio l’agonismo che è mancato.
    Cioè, sei il Manchester City, in semifinale di Champions League non ci sei mai arrivato, hai la possibilità di mandare a casa il Real e che fai?

    Sti passaggini fiacchi… bah.

    Non dico che dovevano riuscirci, comunque c’era il Real di fronte,
    però secondo me non c’hanno provato come ci si sarebbe aspettato.

  90. Real – City, partita bruttina…

    Bayern-Atletico tutta un’altra storia…

    Ed ora forza Cholo! Potrà consumare la sua vendetta a San Siro

  91. “Giuristroll” è proprio bella.

  92. Buon 5 maggio a tutti: il primo mattone del triplete che ancora oggi fa tanto rosicare i gobbi

  93. Terno secco, 5-16-22 su tutte le ruote,

    Intanto Sassuolo Inter si giocherà alle 20.45.

    Di sabato (in concomitanza col Milan) se i giochi saranno ancora aperti o (speriamo) di domenica se la questione sesto posto sarà già chiusa.

    *Non prendo nemmeno in considerazione l’ipotesi che l’Inter sia ancora in ballo per il quarto posto, ma lo abbia già in tasca (imprescindibile vittoria contro l’Empoli).

  94. Non capisco perché Inter-Empoli sabato alle 18…

  95. @nexus6
    Il giovane Bruno Longhi ha scritto per anni sulla nostra rivista ufficiale, prima di passare a Mediaset_ Ricordo anche tre dei suoi interisti preferiti= Corso, Beccalossi, Boninsegna_ Aveva un debole per i “mancini”, anche se il Beck era ambidestro_ Chissa’ se gli piace… Mancini. Preferisce il tikitaka al gioco del Cholo, non vedo antinterismo_

    • ok, ma dire che il passaggio dell’Atletico è “la morte del calcio” è una roba che non si può sentire.
      Cazzi del Bayern se approccia alle partite pensando di vincerle di diritto solo perchè si chiama Bayern…quel che conta è buttarla dentro cercando di non prenderne e non serve a niente fare 70% di possesso palla se poi nelle pochissime volte che l’avversario passa metà campo ti fa male….così come successe al Barca contro il Chelsea.

      Prima si elogia il Leicester che vince alla faccia dei fatturati….poi si parla in questi termini dell’Atletico che butta fuori una corazzata come il Bayern? Mah…

    • Se è interista non lo so (e, alla fine, manco mi interessa; ho incontrato più di un interista che mi faceva venire il latte alle ginocchia, se è per questo. Al limite d’ora in poi mi firmerò leonardo-da-vinci).
      Quello che volevo far notare è quanto sia insopportabile il suo atteggiamento e la pretesa di parlare in difesa ed a nome del Bel-Calcio.
      L’elemento “pro-inter / anti-inter” l’hai inserito tu (io ti son solo venuto dietro con una battuta).
      Trent’anni fa scriveva su un rivista “house organ” di casa-Inter e diceva di stravedere per i sinistri nerazzurri? Ah! … Avessi detto …
      (a roma direbbero: estiquaatsi …!).

    • Solo una correzione.
      La questione “interista sì – interista no” è stata lanciata da Pep, non da te.
      (chiedo scusa per lo scambio di persona).
      Su tutto il resto confermo.

  96. tanto pe’ cantà, senza la chitarra…

    il tiki-taka fa cagare se nell’anno non vinci almeno un triplete (il barca due volte…)

    con il tiki-taka non sai cosa serve la rete degli avversari? il barca al 30 dicembre con le 4 reti al Betis ha raggiunto quota 180 nell’anno solare 2014/2015 (record…)

    certo Guardiola non è più al barca ma al Bayern, non ha ne Messi ne Neymar ne Suarez, ha solo Muller, Ribery, Lewandowsky, Robben, Goetze e un altro paio di pirla come Coman e Costa e quindi non dovrebbe usare il gioco che ha inventato lui perchè questi attaccanti non tirano mai in porta (a due giornate dal temine sono in testa con 5 punti di vantaggio sulla seconda, se non succedono cataclismi il Pep vince la terza bundesliga di fila su tre disputate e finora il Bayern ha fatto + o – 75 gol in 34 partite di campionato. (però non ha vinto nemmeno una champion in tre anni che è lì, si sa che vincere la champion è come bere un bicchiere d’acqua…)

    anche quest’anno è uscito “solo” in semifinale e in 12 partite ha fatto “solo” 31 gol…

    il Cholo dice che l’importante è vincere e nessuno ci fa caso, eppure quando lo dicono i gobbi li azzanniamo alla gola…

    il Cholo picchia in diretta un suo collaboratore ma il gesto ci sta se dettato dalla foga agonistica, invece se ti danno del finocchio devi ridere…

  97. Del 5 maggio ho anche un buon ricordo: la sera di sei anni fa, Diego Milito piegava la Roma all’Olimpico regalando all’Inter di José Mourinho la Coppa Italia 2010, primo step del leggendario Triplete conclusosi nella notte del 22 maggio in quel di Madrid con la Champions League alzata al cielo. Tiè!

  98. Corso,
    sei un interista, ed in quanto tale hai tutti i difetti di questo mondo, però sei un grande

  99. Il gioco all’italiana adesso si chiama “Cholismo”_

    Quello basato sul possesso palla, o alla brasiliana, tiki taka_ Con la variabile olandese_

    Poi ci sono le diffuse vie di mezzo, che accentuano i caratteri dell’una o dell’altra scuola di pensiero senza sposarla in pieno= come le squadre di Mourinho o Ancelotti, ma anche come quelle di Zeman, calcio iperoffensivo ma tutto verticale con poco possesso palla_

    Mi piacque il Verona di Bagnoli, come la Roma di Falcao, come quasi tutti i Brazil, come l’Olanda di Cruyff, il Barca di Pep, l’Inter del triplete, il Pescara di Zeman_

    Ma queste sono le versioni vincenti ed edulcorate; con il medesimo sistema di gioco si sono viste anche pessime squadre. Come la seconda Inter di Bagnoli, la Roma di Renato, il Brazil dell’1_7, il Chelsea di quest’anno o una tra le varie versioni mal riuscite di Zeman_

    Pep Guardiola ad oggi non ha mai fatto vedere pessime squadre, ne’ per gioco, ne’ per risultati_ Ma ha avuto la fortuna di disporre sempre di ottimi giocatori_
    Percio’ la differenza la fanno i giocatori_

    C’e’ qualcuno che lo sa bene, con tanti saluti agli spartiti= W Roberta_

  100. Corso, ci sarebbe il dettaglio (del tutto trascurabile, per carità) che Simeone non infrange i limiti imposti dal codice penale. Ma — si sa — de minimis non curat praetor. Credo che “l’importante è vincere” per lui abbia una rilevanza più che altro stilistica, per quanto riguarda il gioco. Altri, nel bello italo regno, attribuiscono alla frase un senso diverso.
    Ciò premesso, vederlo prendere a manate alcuni dei nostri invertebrati mi procurerebbe qualche gioia. Questione di gusti, beninteso.

    • Stra-quoto.
      Corso, quel parallelo proprio non ci sta.
      Sarà piaciuto a Rubens, ma ho la malizia di pensare che il motivo non risieda nella limpidezza del ragionamento.

  101. Dunque adesso ci divideremo in proMancini vs proSimeone? Siamo fantastici. Corso: in due giorni hai quotato Tagnin e ti sei preso i complimenti di un gobbo. Tutto ok dalle tue parti?

  102. Il tiki taka non c’entra nulla con le vittorie di quelle squadre.
    Sono delle corazzate imbarazzanti, gente che si può permettere di tenere Gotze in panchina,

    chi dovrebbe vincerla la bundesliga? Il Wolfsburg? Dai, non scherziamo.

    Il campionato il Bayern lo vince con qualunque allenatore e in più, dati alla mano, in finale di Champions ci arrivava un anno sì e uno no, prima di Guardiola

    con Van Gaal, con Heynckes (due finali, un triplete, tanto per dire).

    Per non parlare del Barcellona, una squadra che può permettersi di comprare Ibrahimovic al prezzo di un Boeing e rivenderlo come una Simca.

    Dai, su, ci mancherebbe pure che non vincessero.

    • Comunque è riuscito a far giocare il Bayern quasi come il suo Barcellona e non è roba da poco, è uno in grado di trasferire sul campo le proprie idee come forse nessun altro al mondo… ma ovviamente un conto è farlo con i migliori sulla piazza e disponibilità economiche quasi illimitate, un altro conto è provare a fare il Barcellona a Roma e fare la fine di Luis Enrique.

  103. In realtà quello del Bayern non è mai stato un tiki taka totale…

    Con in mezzo gente come Lewandosky e Muller gli ho visto fare parecchi cross…

    Lanci lunghi mai, ma tanti cross dal fondo sì…

    Cosa che il Barca di Guardiola non faceva praticamente mai

  104. @Acanfora
    Pep Guardiola ad oggi non ha mai fatto vedere pessime squadre, ne’ per gioco, ne’ per risultati_ Ma ha avuto la fortuna di disporre sempre di ottimi giocatori_
    Percio’ la differenza la fanno i giocatori_

    Stra-quoto (soprattutto il periodo centrale).
    Non servirebbe aggiungere altro.
    Con tanti saluti alle paranoie pseudo-filosofiche dei commentatori-fan dei vari santoni della pedata.
    Gli allenatori pesano sempre non più del 15-20% (qualche rarissima volta qualcuno arriva al 25-30%).

  105. A parte tutto, a me Guardiola sta simpatico per le sue dichiarazioni sempre o quasi signorili e, soprattutto, perché, quando le ha incontrate con le sue varie squadre, ha accoppato milan e juve, mentre, quando contava, le ha prese da noi !!!

    • Diciamo che, sotto il profilo della sportività, gli ha giovato passare dal Barcellona al Bayern.
      Perché finché stava in catalogna, il suo stile signorile l’ho notato solo quando vinceva (il che avveniva spesso, ma non sempre).

  106. sul valore del Bayern e di Guardiola niente da dire, più che altro diciamo che un dibattito cholismo/guardiolismo in cui i capicorrente sono rispettivamente Pardo e Caressa mi fa ribrezzo

    però è palese che paragonare i mezzi utilizzati da Simeone con quelli dei goBbi è una mera provocazione

  107. Io come sempre sono nelle fila di quelli a cui il tika taka fà cagare.
    Però discutere il Pep non esiste.
    E’ vero, il suo sistema di gioco ha dimostrato che se può andare in difficoltà è contro le squadre corte e cazzute.
    E’ successo con l’Inter, con il Chelsea ed oggi con l’Atletico.
    Ma è anche vero che mica ci ha perso sempre.
    Che poi anche lui possa preparare male delle partite (e magari nella fattispecie quest’ultima è stata una di quelle) è un altro discorso.
    Ma ad avercene di Guardiola.

    Giardinero, mi piace sottolineare quanto dici sulla diversa propensione al cross di due squadre che restano comunque profondamente “guardiolane”. Esempio di quando si dice che un allenatore può (e deve) adattare il proprio stile alla rosa.

  108. No, sul personaggio Guardiola nulla da dire.
    Mi piaceva da giocatore e mi piace da allenatore.

    Non ricordo, al momento, dichiarazioni eccessivamente sopra le righe.

    Poi che non mi piaccia il suo gioco e che pensi che con una squadra “normale”
    (non scarsa, eh, normale)

    soprattutto in Italia dove le difese sono molto curate, farebbe pessimi risultati, quello è un altro discorso.

  109. +1… il Pep non si discute ma…

    Nonostante i grandi mezzi a disposizione con il Bayern non è riuscito a vincere in Europa…

    Al Barca, con Messi & co. è stato decisamente più facile…

    Anche la partita con la Rubentus non l’aveva preparata al meglio…

    Forse (e sottolineo il forse) esce un po ridimensionato dall’esperienza in Germania

    • ma tutto sommato son dettagli, credo che alla sua età sia ormai nel giro degli ancelotti, si muove solo per roba extralusso, e non è male, qualsiasi squadra lo accolgierebbe a braccia aperte, qualsiasi proprietà lo ingaggerebbe con l’intenzione di spendere tanto, i risultati sono un dettaglio anche perché qualcosa arriva comunque

  110. era per “fà la vita meno amara” come cantava Manfredi, niente di che, solo fare notare certe contraddizioni che leggo, dove ad esempio il tiki-taka, è stato scoperto ed osannato quando con Guardiola ha fatto il primo triplete, è morto l’anno dopo quando in semifinale ha incontrato noi.

    è rinato l’anno scorso quando con Luisi Enrique ha battuto in finale la gobba centrando un altro triplete ed è rimorto quest’anno ad aprile, perchè fino a marzo sia il Barca che il Bayern erano i favoriti indiscussi per vincere o rivincere la champion quando stavano dominando i rispettivi campionati, avendo il barca qualcosa come 7 e 12 punti di vantaggio sull’Atletico e sul Real mentre il Bayern, non avendo competitori all’altezza, si può dire che lo avesse già chiuso.

    riguardo alla affermazione che conta solo vincere è esattamente lo stesso concetto espresso da boniperti dove viene cancellato quello di De Cuobertin, per cui non ci vedo nessuna differenza salvo che il gobbo ci ha sempre messo del suo per ottenerla e Simeone no, ma la sostanza è quella, dove il resto dei partecipanti vengono trattati come dei poveri pirla.

    per quel che concerne la manata sulla spalla, o spinta o reazione scomposta nei confronti di un collaboratore vorrei vedere se capitasse ad uno di voi sul lavoro (io ormai sono in pensione) senza nemmeno le telecamere che tutti i vostri cari, amici e conoscenti vedrebbero in diretta come invece hanno visto quelli del collaboratore.

    per cui non ci sono scuse che tengano considerando il culo che hanno fatto al Mou quando ha cazziato senza picchiare la sua collaboratrice oppure, come ho già ricordato, quando la maggior parte ha stigmatizzato il comportamento del Mancio quando un cafone gli ha dato del finocchio.

    due pesi e due misure…

  111. Corso, sul cafone finto-comunista d’accordissimo. Sulla diversa interpretazione decoubertiniana non altrettanto. Per me vincere giocando in modo “non spettacolare” (o ritenuto tale) è vincere pulito; corrompere gli arbitri, bombare i giocatori, fare porcherie nelle retrovie non è vincere.
    Nella foga del momento la manata ci può stare: la tensione è alle stelle. Non so in quanti posti di lavoro si creino situazioni paragonabili. Se il capufficio dà una manata così all’usciere in un giorno di routine il discorso è diverso: non stanno mica giocando una semifinale di cempions e il capufficio magari si deve fare una perizia psichiatrica.

    • non lo dicevo perchè lo ha detto Simeone, che non ha rubato niente vincendo onestamente.

      riguardo alla manata lo dici perchè non hai mai lavorato nel mercato della frutta e verdura di Milano…

  112. Intendevo dire proprio questo: la manata è accettabile a bordo campo, in condizioni di stress altissimo. Terminate quelle condizioni, peraltro, è più facile che tutto torni normale e che ci si rida sopra. La manata non è accettabile in situazioni lavorative normali, come non è accettabile nessun tipo di violenza, fisica o psicologica, da superiore a sottoposto. Perizia psichiatrica, o se preferisci causa per mobbing (ora lo chiamano così) sono gli esiti più giusti, anche se non sempre si verificano. Purtroppo. E il problema, duole dirlo, non è limitato al mercato della frutta e della verdura di Milano.

  113. Vorrei dire,sommessamente, la mia.
    Credo che tra Atletico e Bayern vi sia un abisso,dal portiere all’ala sinistra-si ala sinistra come si diceva un tempo. Ce ne accorgeremo quando arriva Ancelotti.
    Ora, perdere una semifinale contro l’Atletico e’ una di quelle cose che, di solito, fanno dire che l’allenatore ha sbagliato tutto-gergalmente”è un cazzone”.
    Ma siccome è Guardiola tutti in riga.
    Per favore,facciamogli allenare il Palermo e poi discutiamo.
    La squadra la fanno i giocatori, all’allenatore tocca cercare l’armonia e, nel caso,
    fargli esprimere l’ANIMA.
    Il buon Bagnoli, mi ricordo, riusci’ a Verona, poi alla NOSTRA , che aveva tasso tecnico maggiore, non seppe ripetersi( e potrei citarne altri…).
    Poi l’Atletico,in ogni caso, e’ squadra piu’ che buona.Ma, per me ad allenatori invertiti non avrebbe vinto un bel nient:, convinzione,ahime’ mai certezza…
    Quel che mi turba è che, da un po’ la NOSTRA e’ estranea a queste conversazioni.speriamo in tempi migliori.
    Certo è che se si va in UEFA , bisogna affrontarla come si deve, trasferte in pomerania o no: il ns blasone prevede-deve prevedere-almeno le semifinali.
    Finalmente vediamo di che pasta è fatto il Mancio, senza alcun alibi.
    Amiamola a prescindere.

  114. A me il titic titoc ha fatto cacare sempre, sia che si vinca, sia che si perda.
    Quello di Luis Enrique non è il tiki taka guardiolano, è molto più verticale.

    Poi, alla fine, quella è una squadra talmente forte che puoi giocare un po’ come ti pare.
    Solo che dopo 7000 passaggi orizzontali rompe un po’ le balle, diciamo.
    Almeno a me.
    Specie perché alla fine te la risolve la giocata vincente del campionissimo di turno, perché se aspetti che entri in porta a colpi di passaggi ci vuole una vita.

    Comunque penso sia giunto il momento di fare chiarezza su questa storia che per noi vincere non è l’unica cosa che conta.
    Come al solito, c’è una tendenza all’esagerazione che non conosce confini:

    abbiamo fatto il giro completo e adesso significa che ci piace perdere.

    Non è così.

    Dire che per noi vincere non è l’unica cosa che conta significa che l’obiettivo dell’Inter

    È E RIMANE VINCERE

    ma solo attraverso mezzi leciti.

    No, perché sennò tutte le volte che un allenatore dice che il suo obiettivo è vincere passa per gobbo.

  115. Straquoto: vincere pulito. E poi, a rischio di passare per eretico, dirò che anche a me il tiki taka dopo un po’ rompe le balle. Mentre la squadra cazzuta che fulmina in contropiede… insomma, che vi devo dire, non mi disgarba.

  116. Per me ci sono allenatori che si distinguono per la capacità di dare un’impronta ben precisa in termini di organizzazione di gioco, intensità. E riescono a farlo in un tempo relativamente breve. Guardiola e Simeone rientrano entrambi in questa categoria. Poi per vincere servono i campioni (ad oggi Simeone sta però dimostrando di riuscire a spingere le proprie rose oltre i limiti individuali). Sulla questione della manata: abbiamo proprio un cazzo a cui pensare se ci mettiamo a discutere di ‘ste robe. Si, non è esattamente il massimo dell’eleganza e della gentilezza verso i sottoposti. Leggevo citati Clash e Sham69. Cito i CCCP: m’importa sega.

  117. I CCCP cascano sempre a fagiuolo: “tattica, strategia, abnegazione, forza”. Tipo l’Inter…

  118. che poi tutto è relativo,la squadra presunta tutta corsa cuore e organizzazione a questi livelli è un cazzo bello grosso da affrontare esattamente come il preteso insieme di fighette che compongono una squadra da tikitaka (avete presente il pressing del Barça a metacampo,prima di tenersela loro per mezz’ora la palla te la devono comunque prendere)a ben vedere nelle differenze tra i due tipi stiamo spaccando il capello in quattro,vedasi la trasfigurazione del Bayern,se hai i mezzi per farlo che ci vuole,come anche prendere uno come Griezmann ti alza il tasso davanti in maniera sensibile

  119. in sintesi volevo dire che i giudizi che ognuno formula sono fortemente influenzati dalle sue antipatie, simpatie e pregiudizi.

    tutti vorrebbero partecipare dignitosamente, però se alla fine non vinci un cazzo sei un povero coglione, anche se ti sei comportato onestamente.

    nessuno si ricorda come veniva definito Moratti prima del 2006?

    l’avesse fatto Mazzarri un gesto del genere l’avrebbero triturato, idem il Mancio, l’ha fatto il Cholo che è di moda e tutti a comprenderlo e a perdonarlo.

    volevo vedere se il suo collaboratore fosse stato il Sinisa o il Deki come finiva tra loro e Simeone…

    io non penso a Simeone e a quanto si sia comportato da vero stronzo pur sotto la tensione e lo stress della partita, penso alla figura alla fantozzi che ha fatto fare al suo collaboratore e la cosa mi fa girare le balle per lui.

    però anch’io sono influenzato dal pregiudizio in quanto mi ricordo bene chi ci ha fregato nel 2002 insieme alla gobba e non mi frega un cazzo se quando ha segnato non ha esultato, se gli dispiaceva segnare alla sua ex squadra non doveva provarci nemmeno.

    come Muller e Guardiola che hanno criticato Vidal perchè si è procurato un rigore che non c’era, se proprio gli faceva schifo Guardiola doveva ordinare a Muller di tirarlo fuori e Muller eseguire.

    col cazzo però che l’hanno fatto.

  120. La vittoria orienta troppo le opinioni_ Prendiamo Ranieri: pirla fino a ieri e adesso king of England_ Ometto le ruberie e dico che è importante anche  cosa lasci negli occhi e nei cuori, nonché riconoscere i meriti chi ti batte_ Perché alla fine vince solo uno, e sull’albo d’oro non c’è scritto come. Non perche` perdente ma perche ridicolo, pirla  fu sicuramente Sacchi con il Milan dei tre olandesi_ Sì, quello che oggi pontifica su “armonia” e “sportivita’ “, dimentico che, con Galliani sputacchioso a fianco, ritirò la squadra  per una lampione che si spense a Marsiglia, a partita strapersa e finita!!!

  121. Grazie Alex 5 maggio: l’inizio del magico triplete. Riservato solo alle grandi squadre e vietato a chi sa solo arraffare in italia

  122. Ci risentiamo il 6 giugno

  123. Alex, noi festeggiamo il 5, il 16 il 22…e da quest’anno anche il 6 Giugno.

  124. …che tempismo…

  125. Sulla manata se ne può discutere,
    ma la storia che Simeone non avrebbe dovuto segnarci nel 2002 non sta in piedi:

    era un professionista pagato dalla Lazio, non giocare al meglio delle proprie possibilità avrebbe significato falsare la partita.
    Certo, non sarebbe stata colpa dell’Inter, ma comunque non posso avercela con uno perché ha segnato contro di noi.

    • non ho detto che non avrebbe dovuto segnarci, ho detto che poteva fare a meno di fare l’ipocrita, perchè se gli dispiaceva poteva fare benissimo a meno.

      non sarebbe certo stato il primo a comportarsi così, quante partite si sono viste a fine stagione dove una squadra, e non il singolo giocatore, tirava indietro la gambetta perchè non aveva niente in ballo mentre l’altra lottava per un risultato importante, sia per vincere lo scudetto, sia per fare la champion o l’europa legue oppure per salvarsi.

      hai segnato? allora esulta, cosa cazzo può fregarcene se non ti dispiace, non è mica per quello che ci incazziamo, ci incazziamo perchè hai segnato testina di minchia.

  126. E dopo
    Giuseppe Meazza: Inter 1927-39, 1946-47; Milan 1940-42
    Valentin Angelillo: Inter 1957-61; Milan 1965-66
    Giancarlo Pasinato: Inter 1978-82, 1983-85; Milan 1982-83
    Nazzareno Canuti: Inter 1974-82; Milan 1982-83
    Aldo Serena: Inter 1978-79, 1981-82, 1983-84, 1987-91; Milan 1982-83, 1991-93
    Maurizio Ganz: Inter 1995-98; Milan 1998-99
    Taribo West: Inter 1997-99; Milan 1999-00
    Luis Nazario Ronaldo: Inter 1997-02; Milan 2007-08
    Andrea Pirlo: Inter 1998-01; Milan 2001-11
    Clarence Seedorf: Inter 2000-02; Milan 2002-12
    Cristian Brocchi: Inter 2000-01; Milan 2001-05, 2006-08
    Hernan Crespo: Inter 2002-03, 2006-09; Milan 2004-05
    Zlatan Ibrahimovic: Inter 2006-09; Milan 2010-12
    Mario Balotelli: Inter 2007-10; Milan 2013 ad oggi
    Giampaolo Pazzini: Inter 2011-12; Milan 2012 -13
    Andrea Poli: Inter 2011-12; Milan 2013 ad oggi

    Provate ad indovinare chi è l’ex interista che “cravatta gialla” sta tentando di portare al BBilan?

  127. Eh?

    • Cioè non hai detto che non avrebbe dovuto segnarci ma che se gli dispiaceva non avrebbe dovuto segnarci, o, una volta che ci ha segnato poteva pure esultare perché se gli fosse dispiaciuto davvero non avrebbe dovuto segnarci.

      Il gatto di Schroedinger non è nessuno.

  128. Io la faccio più basica: non può essere che il professionista ha fatto il suo e ha segnato, mentre l’uomo che all’Inter si è trovato bene e ha coltivato affetto per la società gli dispiacesse che si stesse consumando quel dramma e,

    se non altro per rispetto a quelli che erano stati i suoi tifosi,

    avesse evitato di esultargli in faccia?

    O è troppo facile?

    • ma per favore, prima mi accoltelli facendo il professionista serio e poi mi tendi la mano per dirmi che condividi il mio dramma?

      non facevi prima a non accoltellarmi che almeno eravamo contenti tutti, oppure il fatto di non avere fatto fino in fondo il tuo dovere favorendo la gobba non ti avrebbe fatto dormire?

      lascia perdere Este, sopratutto non parlare di professionisti seri in quel periodo lì, sarebbe stato troppo chiedere che per una volta almeno uno, oppure una squadra intera, ci avesse fatto un mezzo favore dal momento che tutte le altre squadre ed arbitri compresi li facevano alla gobba?

  129. In quella famigerata partita fu l’Inter (tutta!) che si autouccellò.
    Poi, se vogliamo entrare nello specifico, Simeone (essendo professionista serio) non commise nessun abominio ma, fece soltanto il proprio dovere.

    Questo al netto delle nefandezze che in quel campionato gli arbitri perpetrarono contro di noi.

    Poi, se fa comodo addossare la colpa a Simeone piuttosto di ammettere che in quella partita i nostri sembrarono 11 “gopherus agassizii”, fate pure.

    • Inappuntabile.
      Casomai fu Cesar (autore del 4 a 2) che si lascio andare qualche presa in giro (e qualche hanno dopo venne ingaggiato dall’Inter).

      Comunque per il cervello dei gobbi repellenti (cioè tutti tranne i nostri due ospiti), quello scippo assume ancora oggi una importanza maggiore di qualunque nostra speculare rosicata di fegato.
      La vittoria nel campionato 2008 per noi ha significato il superamento (finalmente) della c.d. sindrome del 5 maggio (tant’è che poi il 5 maggio 2010, come già ricordato, è stato il first-step del triplete).
      Loro invece “coltivano” quella data come un feticcio, tipo coperta di linus.
      Dico solo che ieri mattina c’è chi ha telefonato ad una trasmissione radiofonica che ricordava i santi del giorno per dire di aggiungere “san poborski”.

  130. Simeone fu tagliato da Lippi, e, sul momento, godette a farci gol come tutti gli ex_ Specie quelli cacciati immeritatamente come lui_ Non lo biasimo; ma non ce la menasse troppo con l’amore nerazzurro. Ha ragione Corso: se non vuoi farmi male, non mi accoltelli_

    • Non mi par proprio di ricordare che “godette”.
      Anzi, non esultò nemmeno (non che questo significhi chissaché; ma se avesse voluto togliersi il sassolino, quale migliore occasione?)

      Noto che si sta ingrossando la fronda di coloro che vorrebbero le dimissioni firmate del Cholo dalla panchina dell’Inter prima ancora di un suo eventuale futuro (“futurissimo”) ingaggio.

      Sarà anche per “fare scudo” alla guida tecnica attuale (perché è vero che sull’altro fronte c’è chi vorrebbe sostituire ciuffo d’argento anche con topolino, in mancanza di meglio, e con effetto dall’inizio dell’anno), ma tutto ciò inizia a puzzare di paranoia grave.

  131. a forza di balle prospetti e progetti c’è rimasto solo questo di cui parlare,e a forza di rimestare sempre le solite cose siamo arrivati a un livello di astrazione e teorizzazione eccessivo

    i favori non li pretendo,ma se me li fanno mica mi lamento,comunque la prima volta che mi capita vi dico come mi sento.

    Dopo,ovviamente.

  132. Dai su, prepariamo la festa del 6 giugno e che non de ne parli più.

  133. Banega è bravo_ Ho intravisto siviglia_shaktar, belle giocate e bella atmosfera, con altri ottimi giocatori in campo in entrambe le squadre_

  134. Il traguardo dei wurstchen?

  135. Il 7 Giugno dell’anno scorso mi ruppi un braccio.
    Che fine settimana del cazzo 😀

  136. Na ja. Jetzt muss ich arbeiten, tschuss Alex, kleiner Troll.

  137. Amico che hai di buono solo l’esserti dichiarato bianconero, i tuoi interventi provocatori non ci hanno scomposto minimamente. Certo noi non andiamo in casa tua a ricordare le date delle numerose finali perse, dell’esordio in serie B o di tante altre tante tappe odiose della storia juventina per il suo strapotere arrogante_ Non ti tediero’ con l’elenco delle ruberie, mi piace ricordarti che il tuo?
    Alex, buon giocatore, fu imposto a forza in nazionale solo perche’ pigiamato ed a scapito di fuoriclasse ben superiori a lui come Baggio e Zola, se non lo stesso Mancini giocatore, con il risultato di aver perso sicuramente l’europeo 2000 e di aver fatto poca strada nel mondiale 98_ Oltre alla figuraccia 2002_
    A parte che le disgrazie sportive fanno parte della storia di un grande club, come le grazie, il passato serve a non ripetere gli errori in futuro_ Di poi il Cholo e’ d’attualita’ per i meriti del suo Atletico e per la dichiarata sua volonta’ di tornare all’Inter_ Comunque ti voglio ripostare qualcosa di piu’ recente che apprezzerai, vista l’ironia che palesi.

    marzo 16, 2016 a 11:29 pm
    Marotta (PU !):
    Ennesima ELIMINAZIONE dell’Ascolentus dalla “coppa NON SUCCEDE”_ Vibranti polemiche nel postpartita dopo l’annuale comparsata, all’esito delle dichiarazioni del cane Dog_va? che ha abbaiato ai tedeschi di aver accettato gli arbitri, i gemelli Alex e Sandro, in violazione del regolamento di autoarbitraggio, aggiornato al bar Moggianti ed in vigore da oltre un secolo per le partite dei rubentini_ Il presidente dei tedeschi del Minga, Karlinter, aveva fatto giocare i suoi in svantaggio di 2 gol per sedare gli animi, a patto di conservare il posto agli arbitri perché lavoratori Interinali, nel rispetto della carta sui diritti degli antigobbi_ L’Ovin signore non l’ha presa Allegra, ed ha scatenato una denuncia multieditoriale per le triplettiste garanzie antigobbi di cui goderebvero gli Interinali nella “coppa NON SUCCEDE”; si è, infine, riservato di adire la commissione di Bergamo per invalidare la partita, poiché giocata in contemporanea con l’altra_
    Ad ogni modo i monoretrocessi si sottoporranno a QUATTRO giorni di lavori Agricola supplementari per preparare al meglio la prossima partita del “campionato SUCCEDE QUANDO CAZZO CI PARE”_

  138. Acanfora,
    se mi permetti, due appunti.
    1° Tu sicuramente non lo fai, ma di interisti, milanisti, romanisti, ed anche qualche tifoso della Spal (spallisti?) che trollano sui blog juventini è pieno il mondo
    2° (e più importante) Del Piero era più forte di Zola (e, ti dò atto, meno di Baggio)

  139. Ho delle difficoltà a valutare Del Piero. Immenso fino al ’98, deludente per decenni fino ai lampi del finale di carriera. Spesso ininfluente, se non dannoso, in nazionale.
    Eppure premiato con opportunità (in nazionale e nella Juve, dove lo hanno fatto giocare per campionati interi pur non segnando gol su azione nemmeno per sbaglio, Ancelotti ci ha perso due campionati) ben superiori a quelle riservate ad altri fuoriclasse di quel periodo.
    Periodo che vedeva la nazionale italiana disporre di una batteria di attaccanti come Vieri, Totti, Inzaghi, Montella, Delvecchio che se penso che adesso abbiamo Zaza e Immobile mi viene un attacco di panico.
    Un campione, senz’altro, un fuoriclasse non credo. Sicuramente uno che come giocatore e anche uomo ha avuto molto dal mondo del calcio.

  140. si dice sempre…boh

    ma la verità è semplice
    la juve ha sicuramente rubato

    lo ricordavano in un memorabile striscione i tifosi del celtic
    lo ricordano tutte, ripeto tutte le tifoserie, quando inter o milan hanno un favore nella partita ,
    non dicono “ladri” dicono
    “come la juve voi siete come la juve…”

    il modello inarrivabile è la juve

    ps. ho parlato al passato, al presente penso che la juve vinca perché troppo forte, ma sul passato no way no discussion

  141. concordo con gobbobuono
    del piero fino al 98 un crack pazzesco
    poi dopo infortuno no
    uno forte vero ma non un fuoriclasse

  142. Squadra che vince si dice sempre che ruba.

    Poi dipende chi lo dice.
    Il problema è quando lo dice un giudice
    (uno, vabbè… diciassette)

    Questo ancora non è chiaro alla stragrande maggioranza di tifosi juventini.

    E non mi sorprende.

  143. Vero,
    Del Piero non era un fuoriclassse, sono d’accordo con Voi.
    Era sul paragone con Zola (altro campione che non era un fuoriclasse) che ho avuto da ridire

  144. Per chi snobba l’Europa League ricordo che la vincitrice da quest’anno, oltre ad alzare la coppa, va dritta in Champions se non qualificatasi tramite il suo campionato; talche’ o l’Inghilterra o la Spagna avranno 5 squadre in CHL l’anno prossimo_
    Io metterei l’Europa League come obiettivo principale per la stagione prossima_

    • Sai che hai ragione?

      Secondo te, nella congerie (…un sogno che si avvera… CONGERIE!) di dirigentimanagersoiocomesifa della nostra Squadra qualcuno ci arriverà?

    • per carità, se ci prefissiamo il piazzamento CL e poi arriviamo così, se mettiamo l’EL rischiamo la retrocessione

    • Se non sbaglio i posti CL restano gli stessi; la vincitrice della EL toglie il posto all’ultima delle classificate in campionato.

  145. Il cammino in coppa e’ aleatorio molto piu’ del campionato_ Ma quando si arrivera’ alla eliminazioni dirette, dai 16mi in poi, gradirei che la formazione migliore fosse schierata in Europa League e non in campionato, dacche’ un po’ di turn over sara’ indispensabile_ A parte che Mancio lo fa a prescindere, come ben sapete..

  146. Io mi incazzo di brutto quando la mia squadra snobba una manifestazione.

  147. Ahahahahah

  148. E allora il sogno sarebbe questo: vincere la EL e togliere il posto a Beelan o merde classificatisi terzi. Che festa!

  149. Mi basterebbe vincere EL_ Ripeto, da quanto so, chi vince la EL va dritta ai gironi di champions, e non ruba il posto a nessuno, a meno che essa vincente non si sia già classificata in campionato (toglierebbe il posto a sé stessa)_ Se ci sono eccezioni, ditemele voi_

  150. Ma forse non è il caso di fantasticare troppo di EL, prima sarebbe meglio acquistare un secondo portiere degno…

  151. http://it.uefa.com/uefaeuropaleague/news/newsid=2215228.html

    Errata corrige, da quest’anno il limite massimo di partecipanti alla CL per nazioni è passato da 4 a 5.

    • È in meccanismo un po’ contorto, con mille variabili ipotetiche_ Ma siccome, di solito, delle due vincenti le due coppe almeno una si garantisce la Chl tamite il proprio campionato, il problema non si pone_ Per gli effetti, almeno quest’anno, 5 squadre inglesi o spagnole andranno in Chl ed il preliminare lo farà la quarta del campionato_

  152. Quindi saranno tutte spagnole anche le semifinali, non solo la finale.

  153. @nexus
    non sono antiCholo, anzi mi e’ sempre piaciuto, ma nemmeno per la sua beatificazione_
    Sospetti che preferisca Mancini?
    E’ vero_ W Roberta

  154. Non mi appassiona la querelle, a mio parere oziosa, se l’Atletico col suo “brutto” gioco abbia meritato la vittoria contro il “bel” gioco del Bayern, avendola meritata non per il sempre buon motivo che “chi vince ha sempre ragione “, ma per l’umiltà e l’ostinazione con cui la squadra di Simeone ha fortemente cercato e ottenuto il passaggio del turno, pur ritenendosi inferiore all’ avversaria. Invece m’intrica una questione marginale, se Simeone, così bravo come allenatore, lo sia stato altrettanto come giocatore. A mio giudizio, fu un buon centrocampista di interdizione, ma piuttosto opaco nell’organizzazione del gioco; altri ritengono che si stato
    gran giocatore e completo sotto tutti i punti di vista come centrocampista. Sospettando che il mio giudizio fosse offuscato dagli anni e dall’età, ho cercato qualche documento che sostenesse o meno la mia tesi. L’unico che ho trovato è stata la registrazione di una partita, la più gloriosa del tempo, quella di Coppa UEFA dell’ ’89 che ci vide vincenti sulla Lazio di Mancini. All’inizio , sono stato sul punto di ricredermi quando Zamorano ha segnato il primo gol proprio su uno splendido lancio da quaranta metri di Simeone; poi però, per il resto della partita, il contributo di Simeone si è ridotto ad un oscuro lavoro di retrovia, importante intendiamoci, ma non decisivo come quello di Zanetti a centrocampo e di Ronaldo all’attacco. Una partita, è chiaro, non è sufficiente per giudicare un giocatore, ma rimango del parere iniziale che Simeone sia stato un buon giocatore, gran lavoratore a centrocampo ma povero di idee e tecnicamente limitato: poco sudamericano , se lo paragono a certi fuoriclasse come Schiaffino, (che per me è il più completo centrocampista che abbia calcato i campi da gioco) ma modesto se paragonato anche ai nostri migliori centrocampisti, per es. al tedesco Matthaus, a cui mi sembra più si somigliasse per tenacia e grinta, ma senza la classe e la fantasia del tedesco (cito, adattandolo, il giudizio di Gianni): che sono limiti non piccoli per un giocatore giudicato “grande”. Non vorrei però essere frainteso. Attualmente giudico Simeone uno dei migliori, se non il migliore, degli allenatori in circolazione e il più adatto, nel caso che Mancini lasci l’Inter, a guidare la nostra squadra. Dubito che gli convenga. Sta per aggiudicarsi (glielo auguro, anzi, ne sono convinto) la Coppa dei Campioni, può vincere la Liga: come pensare che abbandoni la squadra che è tanto legata ai suoi successi? L’esempio di Mourinho, che dopo il triplete abbandona l’Italia per la Spagna , è fuorviante per ovvii motivi e , a mio parere, irripetibile. Solo una catena di sconfitte, che non gli auguro perché non le merita, potrebbe spingerlo ad emigrare. Per ora mi basta che l’interista Simeone (così è stato definito in numerosi giornali) col suo gioco di rimessa e il muro insuperabile in difesa mi ricordi certe imprese memorabili dell’Inter più grande degli ultimi anni.

    • Sono abbastanza d”accordo, ma il mio giudizio sul giocatore è più generoso_ Certo, rispetto a Schiaffino e Lothar si fa piccolo;ma se spostiamo i termini di paragone, tipo gli attuali Melo,Montolivo, e mi spingo fino ai Khedira e Naingolan, per dirne uno di moda, diventa un gigante_

  155. Aggiungo che una delle sue partite top fu in casa contro lo Strasburgo, coppa uefa 97_98, dove ci trascino’ alla rimonta_ Riuscì per un attimo a distogliermi da visioni Fenomenali_

  156. Simeone e’ stato buon centrocampista,mediocre in epoca in cui in Italia giocavano i migliori,ma con un vantaggio :argentino,e gli argentini non sono certo come gli slavi, giocano sempre per vincere,o,comunque ci provano,o comunque mettono EMOTIVITA’ in campo,cio’ che oggi manca ai NOSTRI ed alla NOSTRA.
    Compreso l’allenatore , che, pur troppo “creativo”, è ahinoi il meglio possibile attualmente, quantomeno per concludere, o ,proseguire un progetto, se c’e’.
    Per me,se non possibile 11 italiani in campo,gradirei 9 argentini e 2 brasiliani tenuti d’occhio dagli altri.
    Aspetto Vs lapidazione.
    Amiamola a prescindere.

  157. D’accordo con Te, estecambiasso( il Tuo nick Ti qualifica certamente reciproco con me),ma sempre piu’ espressivo dei vari ******ic…
    Con cio’ buonanotte.
    Speriamo domani……
    Amiamola a prescindere.

  158. Rileggendo il post noto almeno due errori: la partita si disputó a Parigi nel 1998 ( nel post ho invertito le ultime due cifre) e Zanetti non partí come centrocampista ma terzino, anche se giocò molto avanzato a sostegno dei centrocampisti. Il documento che ho visionato è una vecchia cassetta acquistata molti anni fa in una bancarella e poi sistemata in una specie di videoteca e lì dimenticata. Consiglio a chi può di procurarsela, perché si tratta di una bellissima partita, giocata da due ottime squadre ( la nostra Inter era quella dello scudetto scippatoci dalla Juve e la Lazio aveva messo in campo una delle formazioni migliori della sua storia, con Nesta in difesa, Nevdev e Jugovic a centro campo e Casiraghi e un Mancini in grande spolvero in attacco). Il risultato rotondo non inganni: fu una partita durissima, che vincemmo grazie a tre gol spettacolari e giocata con una solida difesa e con veloci contropiedi in attacco. A centrocampo avevamo un giocatore da me dimenticato: l’olandese Winter, autore nel corso della partita di una discesa spettacolare degna del miglior Maradona; e mezza punta il francese Djorkaeff, di straordinaria eleganza nel palleggio. Come terzino avevamo Taribo West, uno strano personaggio tra il giocatore e il santone , che per primo introdusse la moda di colorarsi i capelli. Simeone si sistemó fin dall’inizio sulla linea dei terzini, costituendo con l’appoggio degli altri centrocampisti una barriera insuperabile. Insomma, una gran bella squadra, degna dello scudetto oltre che della coppa.
    Scusatemi se mi sono indugiato a ricordare questa partita, ma si tratta di una delle più belle partite della nostra squadra che in questi tempi magri fa piacere ricordare.

  159. Ricordo che in quella partita Nesta si arrabbiò con Ronaldo perchè lo dribblava sempre e il signorino, poverino, si sentiva preso in giro.

  160. È vero. Fu una delle più belle partite di Ronaldo(una traversa, un gol spettacolare ” alla Ronaldo”, anche se viziato da un probabile fuorigioco e mille serpentine che facevano impazzire i difensori laziali) come lo fu di Zanetti, col suo gol più spettacolare, della carriera, di cui nel post non ho parlato perché appartengono ormai alla storia del calcio.

    • Dimentichiamo Zamorano.
      Il giorno dopo ricordo un titolo si giornale: “La notte da fenomeno di quell’indio cileno”.

  161. della finale uefa 98 ricordo lo scatto bruciante di Ronaldo sul terzo gol anche alla moviola sembrava fuorigioco solo col fermo immagine si vedeva che al momento del lancio era in linea con l’ultimo difensore … un fotogramma dopo era tipo 10 metri avanti … cose che noi umani …

  162. anonar non avevo letto il tuo ultimo commento se nella cassetta c’è il fermo immagine guarda bene ti assicuro che non era fuorigioco

  163. Le strisce orizzontali non erano male, credo che le rivedremo in futuro in versione Nike_ Solo che ancora mi chiedo: perché nerogrigie e non neroazzurre?

  164. Finalmente vi abbiamo inflitto un’altra cosa di cui dovrete vergognarvi:
    dopo l’onta della minusvalenze su Hernanes dell’anno scorso (Hernanes poi determinante nel nostro ultimo scudetto con il gol al Carpi di domenica), da ieri non potrete più rinfacciare a Mancini di essere l’allenatore più pagato della serie A.
    Siamo la Juve, e dobbiamo puntare al massimo, senza badare a spese.
    Come dite? Il Cholo?
    Meglio ancora, l’Acciuga
    L’inventore dello schema “Palla a Pogba e poi vediamo” (versione 2.0 dello schema “Palla a Tevez”).
    Forse dovremo vendere Pogba, per bilanciare i costi, ma per uno che al Milan rinunciava a Pirlo a cuor leggero cosa volete che sia non avere il francese: giocheremo con PADOIN!!!
    5 scudetti consecutivi vorranno pur dire qualcosa

    • Beh, in effetti …
      Rubens, spiegami,
      Allegri ha allenato i cuginastri e voi, e già questo me lo rende detestabile.
      in più, anche prima, mi stava sulle balle già di suo.
      Però, però, … come allenatore non credo sia un fenomeno, ma un buon allenatore sì.
      Viceversa tu e i tuoi accoliti l’avete subito odiato, poi denigrato, ne invocavate la lapidazione fino allo scorso ottobre. Ora, per buon viso a cattivo gioco, lo state mal sopportando (o “mal sUpportando).
      Eppure, … eppure sì, … due scudetti su due e una finale di CL (grazie ad un percorso privilegiato, privilegiatissimo, d’accordo, ma pur sempre finale), qualcosa vorrà pur dire sul serio.
      E sulla faccenda di Pirlo, … guarda che in casa-galliani son bravi a raccontartela, con le indiscrezioni uscite a momento giusto quando avevano già deciso di silurare il capro espiatorio (come poi han fatto con seedorf, inzaghi, mihailovic, …).

  165. Spero di non dovermi cagare addosso fino allaa fine anche con lempoli. Continuo a vedere una squadra che gioca a calcio contro una che non sa cosa fare.

  166. Quarti!

    Non commento gli ultimi 20 minuti + recupero INDEGNI!
    Partita potenzialmente da 4-0, ma che come al solito è finita a 10cm dal 2-2!

  167. mamma mia che figuraccia … eppure avevamo sbloccato presto e l’empoli non ha certo fatto catenaccio ma abbiamo fatto di tutto x inguaiarci anche stavolta … meno male che almeno il quarto posto alla fine l’abbiamo raggiunto ma bisogna cambiare soprattutto la testa così non andiamo da nessuna parte …

  168. Solita vittoria di misura, sofferta e ruminata…

    Solita squadra senza gioco, senza personalità e idee, con cagarella finale…

    Specchio fedele di tutta la stagione…

    Unica cosa positiva il quarto posto matematico e il ritorno in EL…

    Che, anche dopo la partita di oggi, si conferma come il massimo risultato ottenibile

  169. OK. Tifiamo tutti il Leichester, che bello, Davide Contro Golia.
    Poi a Bologna non danno un rigore ai padroni di casa che rimangono in 10 al 10° del primo trempo.
    Il tentantivo di mandare il Milan almeno in Europa sfiora il patetico, come sempre tutti accorrono in aiuto dei soliti noti.
    Però che bella la favola del Leichester.

  170. Flavio ha perfettamente ragione.
    Ma a quanto pare è tutto a posto, quindi…

    Vabbè, ormai siamo all’epilogo della stagione, quindi si possono tirare le somme
    (all’ultima io mi scanserei col Sassuolo, quindi per me il campionato è finito).

    Dati alla mano, la gestione di Mancini è stata pessima.
    Anche stasera, dopo un gol e un assist di Perisic, l’ha spostato per 10 minuti a destra.

    Risultato, si è abbassato il baricentro, abbiamo iniziato a subire e quando l’ha portato di nuovo a sinistra ormai eravamo in sofferenza e abbiamo preso il gol.
    Ora, se dopo un campionato intero siamo ancora a questo, è ora di iniziare a porsi delle domande.

    Purtroppo all’orizzonte non vedo nessuno di meglio, ma il fatto che, dopo l’esperienza dei due allenatori precedenti, chiunque sembri Herrera al confronto, Mancini compreso, non è sufficiente.

    Vedere ogni ripartenza in cui il possessore di palla di turno non abbia idea di cosa fare del pallone è sintomatico di una mancanza totale di schemi d’attacco.

    Se davvero Simeone volesse venire all’Inter, io un pensierino lo farei…

    Ah, a proposito, tanto per farci due risate, l’avete letto Sarri?
    Dall’alto di non si sa bene cosa, ha detto che se lui dovesse giocare con difesa e contropiede tornerebbe a lavorare in banca.

    Peccato che il sopracitato Cholo, per tacere di Ranieri, che bene o male giocano in questa maniera

    con squadre che non sono poi molto più forti del Napoli

    con la differenza che lui ha Higuain e gioca nel sempre più squallido campionato italiano, mentre quegli altri hanno, l’uno Torres, le cui gesta abbiamo potuto ammirare nel Bilan

    e l’altro Vardy, preso dai bassifondi dei campionati dilettantistici inglesi.

    E non c’è bisogno che ricordi che il primo sta testa a testa col Barcellona (non la rometta)

    e l’altro è campione d’Inghilterra.

    Un po’ di umiltà, ogni tanto, non guasterebbe.

  171. Pessimo finale. Obiettivo minimo del quarto posto centrato grazie ai fallimenti di Milan e Lazio (e in parte Viola). Si chiude con la solita partita fotocopia, con l’ansia che attanaglia i nostri prodi in attesa di beccare il gol beffa del 90 esticazzesimo. Tra i mugugni di San Siro che festeggiano l’ultima in casa e le facce eloquenti dei vari Perisic, Handanovic che scalpitano per giocare la prossima EL. Abbiamo proprio messo le basi per una travolgente nuova annata. Attendo lumi dai professionisti del bicchiere mezzo pieno.

  172. Un voto alla sua stagione? “Basso, voglio fare sempre meglio – ha continuato Mancini -. Non dobbiamo dimenticare però che i giocatori sono migliorati, è stata la migliore stagione degli ultimi cinque anni, possiamo raggiungere ancora quota 70 punti. C’è da lavorare, bisogna dimenticare l’Inter che è stata dal 2005 al 2010. Dobbiamo ripartire da zero, sbagliare il meno possibile e andare avanti. Rinforzi? Cercheremo di prendere calciatori di qualità, che possano aiutare quelli che già ci sono a fare un ulteriore passo in avanti”, ha concluso il tecnico

  173. molto in ritardo, me ne scuso, complimenti per il bellissimo post che ho molto apprezzato. Sector for President! 🙂

  174. Mah sinceramente non credo si potesse arrivare piu in alto. Poi possiamo dire che siamo quarti perche gonzi viola e lazio hanno bucato. Ma di solito nel calcio funziona cosi…..si vince perche altri fanno peggio…..altrimenti discutiamo del nulla…anche I gobbi hanno vinto perche la roma ha sbagliato mezzo campionato. Siamo arrivati quarti perche ci siamo meritati di arrivare quarti…Ad Handa vorrei dire che se non gioca la prossima cl e’ anche colpa sua visto che gioca in porta nell’ Inter …..La sua espressione mi mette tristezza….a dirla tutta penso porti anche un po male…..se vuole andare lo faccia….non credo sara’ rimpianto…

  175. Ho sempre difeso nei miei post Mancini, che ritengo sia uno degli allenatori meglio preparati in circolazione, quello che dopo decenni di purgatorio ci ha riportato al paradiso delle vittorie e infine quello che meglio rispetta, secondo quello che è un po’ il mio chiodo fisso, la tradizionale strategia della nostra squadra ( quella che sta trionfando in Europa con Ranieri e Simeone). Ma nelle scelte tattiche, soprattutto a partita in corso, mi lascia da sempre senza fiato, tanto mi sembrano irrazionali e prive del più elementare buonsenso. Ad es. nella partita di ieri. Tutti sanno, anche i sassi, che l’Empoli è una buona squadra, soprattutto perché fornita di un centrocampo che gioca a memoria, diversamente dal nostro, eternamente improvvisato e facile alle distrazioni e agli errori anche negli scambi più elementari. L’unico giocatore che abbiamo, che è al tempo stesso un frangiflutti e un tappabuchi indispensabile per correggere gli errori degli altri è l’eroico Medel, che da Mancini viene lasciato in panchina per tutta la partita, anche di fronte agli sbandamenti paurosi dei centrocampisti per tutto il secondo tempo, mettendo in gravi difficoltà gli estremi difensori. Poi all’ultimo minuto, che non è un modo di dire, ma proprio all’ultimo minuto, fa alzare Medel dalla panchina e lo mette in campo, umiliando il giocatore e facendo giustamente incazzare i tifosi, per le pene in precedenza sofferte e che ci potevano essere risparmiate se quel cambio fosse stato fatto prima. Che dire? Può un allenatore, per desiderio di originalità a tutti i costi, mettere a repentaglio un risultato che come ieri ci era indispensabile per ottenere quel quarto posto che ci permette di dare un senso a tutta la stagione?
    Grazie per l’ospitalità e buona fortuna a tutti.

    • Quoto… l’Inter di oggi nn può prescindere da Medel…

      Quando manca lui si soffre, matematico…

      Credo che il Mancio volesse fare qualche esperimento, davvero singolare alla 37′ giornata…

      E con il Sassuolo se ne prevedono altri

  176. Mancini vorrebbe in campo 11 fuoriclasse a cui dire prima di ogni partita “andate smerdate tutti come sapete fare voi e fate gol”
    Non uno schema in 2 anni , non un azione corale, solo individualità che peraltro non abbiamo e non avremo .
    Grazie Mancio e arrivederci.

  177. si si mancio arrivederci
    e poi?
    e chi?

    secondo voi simeone viene qua in una sqaudra come la nostra?

    il massimo a cui possiamo puntare è di francesco o donadoni

    per cui o simeone -magari!- o mancio

    e comunque

    sempre

    viva inter
    abbasso milan e abbasso juve

    e viva la mamma
    anche la mia mamma
    che da lassù tifa inter perchè suo figlio tifa inter

  178. Mancini ha messo Medel a due minuti dalla fine perchè il migliore in campo e cioè Perisic aveva appena passato la palla indietro verso la nostra porta ad un nostro avversario, il quale a sua volta aveva mandato in porta Pucciarelli, per fortuna leggermente in fuorigioco, sennò il 2-2 era belle che confezionato un’altra volta.

    quindi mi immagino cosa avreste detto se toglieva proprio lui dopo il primo tempo che potevamo finire tranquillamente sul 3 o 4 a 1 se solo quelli davanti la mettessero dentro quando ne hanno l’occasione, compreso Icardi che ha sbagliato in maniera inqualificabile per un killer come lui solo davanti al portiere il più facile dei gol.

    lo credo che poi andiamo sempre in sofferenza se le partite quando le possiamo mettere in ghiaccio e chiudere non lo facciamo mai.

    prima del nostro primo gol nei primi quindici minuti ne avremmo potuti fare un altro paio ma anche lì si è visto che piedi sbiroli abbia D’Ambrosio che ha tirato in porta da buona posizione, ma anzichè un tiro è venuto fuori un cross rasoterra che poteva benissimo essere deviato da un nostro attaccante visto che ha attraversato tutta la porta senza che nessuno lo deviasse.

    quanto ad Handanovic si può dire che è tanto bravo tra i pali quanto è interdetto nel scegliere il compagno a cui dare la palla per fare ripartire l’azione.

    ieri per ben tre volte l’ha data al limite dell’area e ha messo nei casini Felipe Melo che era l’unico circondato da tre dell’Empoli, tanto che le azioni più pericolose prima del gol fatte da loro sono state quelle.

    roba da scendere dagli spalti e prenderlo a pedate nel culo tanto è stato scemo.

    per non parlare dei brividi che ho quando vedo che gliela passano indietro.

    si è detto fino alla nausea che Melo e Medel non possono giocare insieme se si vuole avere un pò di sale in zucca a centro campo e adesso viene fuori che Medel doveva entrare prima.

    se faceva uscire Melo non sarebbe cambiato un cazzo, se faceva uscire Jovetic dopo che già aveva sostituito Icardi che si era infortunato, voleva solo dire che avremmo dovuto giocare tutto il resto della partita in difesa, il che era come mettersi a pecoroni ad aspettare il loro gol visto che negli ultimi minuti ce lo fanno quasi sempre e dare ad una squadra avversaria anche la convinzione di potere pareggiare facendogli vedere che ci stavamo cagando addosso sarebbe stata una cazzata peggiore di quella di mettere Medel a due minuti dalla fine, anche se pur con Medel dentro, a tre secondi dal fischio finale, abbiamo rischiato lo stesso il pareggio su calcio d’angolo visto che il colpo di testa di uno dell’Empoli è uscito a fil di palo.

    non c’è un solo tifoso al mondo che non abbia niente da dire all’allenatore durante una partita sulle scelte che fa o ha fatto facendo giocare tizio o caio, chiunque trova sempre il pelo nell’uovo considerando che il calcio non è una scienza esatta dove nessuno può contestare niente, nel calcio possono dire la loro tutti visto che la controprova per dimostrare che non capiscono un accidente non la si può avere mai, per cui vale tutto, compreso dire che se Perisic si sposta da sinistra a destra per dieci minuti in campo il resto dei giocatori non capisce più un cazzo e la partita da facile diventa difficile in un amen.

  179. Corso, Medel è stato fatto entrare all’ultimo minuto, cioè sessanta secondi prima della fine della partita, un giochetto da furbastri solo per perdere tempo , ma in quel momento assolutamente inutile. Che poi Medel sia la controfigura di Melo, con tutto quello che Melo ha combinato nel corso dell’anno , lo lascio giudicare a chi ci legge. Avendo a disposizione Medel, Melo , a mio parere, non doveva neppure entrare in campo.

  180. Con Murillo out, e jjesus che non da’ garanzie, medel se l’è riservato vome primo cambio per la difesa, perciò ha giocato melo

  181. In risposta al “siamo quarti per fallimenti altrui” vi ricordo che con questi stessi punti lo scorso anno saremmo stati a 2 punti dal 3° e 3 punti dal secondo posto con una partita ancora da giocare, quindi ok, Fiorentina e Lazio avranno anche bucato, ma Napoli e Roma hanno fatto una quindicina di punti in più rispetto ad un anno fa….
    …poi il fatto che a fine stagione siamo ancora qui ad assistere a prestazioni del genere è un altro discorso e sono d’accordo, ma sostenere che siamo lì grazie ai fallimenti altrui mi pare esagerato.

    Condivido in pieno il post di Corso…le occasioni sbagliate sotto porta sono state tra le cause principali delle strette di culo e delle partite lasciate aperte fino al 90′ dove spesso abbiamo perso punti pesanti. Vero anche che tiriamo poco, ma bisognerebbe anche considerare tutte quelle azioni o ripartenze sfumate per colpa di improbabili finezze, tiri masticati o compagni liberi di tirare a non serviti….lasciamo perdere poi tutte le volte che i movimenti degli attaccanti sono serviti solo per muovere aria mentre il centrocampista scaricava al più vicino o indietro…

    Per quanto riguarda Handanovic anch’io non sarei tra quelli in lacrime se dovesse partire, ma le domande a fine partita erano praticamente finalizzate a fargli uscire quelle parole di bocca

  182. il motivo principale perchè è entrato Medel è perchè il Mancio ha capito che a quattro minuti dalla fine uno come Perisic, che dovrebbe essere uno di quelli che se ha la palla tra i piedi se la dovrebbe tenere fino alla fine per perdere tempo, l’ha passata invece ai nostri avversari e quindi era evidente che la fatica gli aveva offuscato la testa e di conseguenza avremmo giocato con uno in meno o addirittura loro con uno in più e quindi l’ha levato, considerando anche che facendolo si perdeva un pochino di tempo.

    Melo ieri ha fatto quello che hanno fatto più o meno gli altri, non è che se al suo posto ci fosse stato Medel avremmo avuto in mano il centro campo dal momento che non lo abbiamo avuto in mano mai per tutto il campionato e questo non perchè manchino gli schemi di gioco ma perchè, nonostante il Mancio ci abbia provato con Perisic e Brozovic, non abbiamo l’uomo capace di fare muovere gli altri con i tempi giusti.

    si poteva prendere quello della samp al posto di Eder? a carte viste direi di sì, ma quando hanno deciso di prendere Eder è perchè hanno visto che se non segnava Icardi non segnava nessun altro e quindi hanno preso questo qui, che evidentemente quelli che doveva segnare li aveva già fatti per la samp e con noi si è messo in media con quelli che ha fatto sempre negli altri anni.

  183. tenendo presente la giusta osservazione di Acanfora, con fuori Murillo se si infortunavano Miranda o JJ, o peggio ancora uno dei due veniva espulso, giusto per stare in media anche qui sul numero delle nostre espulsioni in questo campionato raffrontandolo con due a caso tipo i gonzi ed i gobbi, chi metteva al loro posto? Gesù Cristo? come nella barzelletta dove Ponzio Pilato chiedeva al popolo chi volesse libero, Gesù o Barabba e il popolo a gran voce rispose Barabba, e quindi Pilato acconsentì mettendo libero Barabba e Gesù Cristo stopper…

  184. Tra pochi giorni saremo tutti COLCHONEROS/CHOLISTI ( speriamo )

  185. Un saluto a tutti, dopo 3 mesi di purgatorio.
    Il campionato è finito e si possono tirare le somme.
    Mancini come allenatore ha fallito, come selezionatore e uomo mercato no.
    Adesso sta all’Inter capire se vuole (e può…) gestirsi come una nazionale raccattando il meglio che trova e sperare che i giocatori vadano d’accordo insieme o affidarsi a qualcuno che vuole mettere giù un idea di gioco, quasi (quasi) a prescindere da chi sono i giocatori che arriveranno dal mercato.
    Non sono così sicuro che Simeone fa al caso nostro, in fondo è una versione di Mancini più sanguigna, ma anche lui come gioco nisba, anche se gli va riconosciuto che emergere in Spagna è difficile quasi quanto in Italia. (vero Mr Ranieri? Cmq grandi complimenti, non è certo colpa sua se in Italia siamo controllati dalla Grande Signora, questi sono cazzacci nostri e lei merita tutto il na rispetto).
    Chiudo con una piccola chiosa polemica (perché tale è ) sulla negatività congenita del tifoso dell’Inter perfettamente rappresentato da molti utenti di questo Blog,
    Cari Tagnin , Sinapsi, Fazer etc nelle vostre diverse sfaccettature (mi rendo conto che accomunare Tagnin e Sinapsi è ingeneroso per Tagnin) dovete un bel giorno capire che uno viene qua anche e specialmente per rilassarsi e sentire un infinita litania di lamentele preconcette da subito, sempre e poi sempre e poi sempre e poi…. sempre.
    Ecco rompe veramente i maroni. spero che gradirete il prossimo allenatore perché, parere mio personale alla lunga fate davvero passare la voglia di frequentare il blog.
    W l’Inter e come diceva il Guccio. ….in culo tutto il resto.
    PS Ciao Corso!!!

    • ciao Javier +,

      spero che tre mesi di purgatorio siano stati volontari e dovuti solo ed esclusivamente per una leggera rottura di balle nei confronti del blog.

      in ogni caso bentornato!

  186. Assolutamente . Trattasi solo di ricostituzione molecolare degli zebedei frantumati dalla setta della chiesa degli avventisti del settimo lamento

  187. jo-jo a casa ed anche velocemente.gioca solo un tempo, fa la foca ammaestrata per 2-3 volte invece che passare palla ed e’ inconsistente sotto porta : ci eravamo illusi all’inizio stagione…ma se poi questi non giocano in campionati “performanti” ci sara’ un perché; melo in panca lo terrei per il secondo tempo o ultimi minuti,medel e’ imprescindibile in centrocampo: MEDEL_KONDO_BANEGA_BIGLIA(assai in subordine SORIANO) mi pare ottimo centrocampo;via jesus-altra sciagura- e ,se possibile, nagatomo, non adeguato ne’ fisicamente,ne’ strutturalmente,ne’ tecnicamente.Ribadisco, degli slavi solo uno-ovvio Perisic- e per gli altri si spera buone offerte.Qualche giovane in rosa e,orsu’, in campo.
    E PER FAVORE UN SECONDO PORTIERE:se handa ha il raffreddore sono guai..
    la butto a caso :ma MIRANTE(comprato a zero lirette) che ci fa a Bologna?
    Amiamola a prescindere.

    • disamina interessante, però devo farti una domanda ben precisa:

      al di là dell’essere ricompreso genericamente tra gli slavi, Brozovic come lo collochi?

      m’interessa sapere perché non c’è uno che sia più controverso nell’intera rosa, su Kondgbia siamo ancora agli auspici o giù di lì, ma qui effettivamente qualcosa s’è visto

  188. Io il Brozo lo terrei. Ha fatto vedere cose buone, se diventa più continuo può servire molto. Poi c’è la slavitudine, ovvio…

  189. brozo, per ora, gioca anch’egli solo un tempo e la sua mimica o meglio amimica facciale-sono un po’ lombrosiano, lo ammetto-lo colloca tra coloro che sono ottimi all’estero-anglosassone-meno tra noi; rispetto alla mediana sopra indicata sacrificabile,con buona offerta…tanto temo che comunque qualcuno debba andare e vorrei salvaguardare handa-perisic- icardi a tutti i costi.
    Ti saluto

  190. A corso, ‘a barzelletta de ‘Barabba libbero’ è così:

    Ponzio Pilato, in occasione della festa de Pasqua, affidò ar popolo la scelta de chi libberare tra Gesù e Barabba e, dato che tutti chiedevano a gran voce “Barabba libbero… Barabba libbero… “, rispose: “Vabbè… Però si ppoi perdemo ‘a partita nun ve la pijate co’ mme!!!”

  191. Mi infilo… pardon. Brozo a mio parere ha qualità tecniche da Inter ( poi in quest’Inter non ne parliamo )
    Archivierei con Maggio 2016 la stagione dell’adolescenza. Caro Brozo adesso sei un ometto, un professionista, e se vuoi andare oltre e parlare da campione, ti prego quando perdi una palla o sbagli un passaggio vattela a riprendere e non alzare gli occhi al cielo come un educanda.

  192. A’ Peppe

    eh no!
    Noi, centro-nord, la sappiamo così: “Barabba libero e Gesù stopper”!

  193. Secondo me il punto di partenza del discorso non è chi parte o chi resta, ma chi mi pigli al suo posto.

    Vale per Mancini come per tutti i calciatori: per me si possono vendere tutti (vendere, non svendere), ma se poi il sostituto è un passo indietro non va bene.

    Si manda Mancini via? Ok, ma purché ci sia un vero upgrade in panchina
    E lo stesso va per tutti gli altri calciatori.

    Gli acquisti dell’anno scorso mi sono andati bene, perché c’era una squadra da ricostruire e quindi è chiaro che non si potevano prendere 10 giocatori ed anche un campione.

    Quest’anno l’ossatura c’è, quindi mi aspetto che vengano presi due o tre elementi nei punti chiave che possano davvero far svoltare una squadra.

    Non dovesse essere così, sarà la prova che Thohir non vuol andare a parare da nessuna parte.

    Insomma, il vero bivio è ora.

  194. Sono d’accordo, il vero problema allo stato non è l’allenatore, ma la società.

    Come spesso accade parliamo ad libitum del falso problema.

    Io dico sempre che l’allenatore è importante, molto, ma sono sempre i giocatori (e la loro qualità) che vanno in campo.

  195. Il 6′ posto del milan lo vedo fortemente a rischio.

  196. A Internazzionali’, nun contesto come la raccontate lì dda voi.

    Però, essendo ‘na barzelletta abbastanza datata, l’efficacia da battuta consisteva ner fatto che, scejendo ‘Barabba libbero’, significava fallo gioca’ ar posto de Gesù ner ruolo più ‘mportante dell’unico tipo de ggioco che allora se praticava in Italia: quello ‘a uomo’.

    De conseguenza, P. Pilato poteva ben declinare le proprie responsabbilità per l’eventuale sconfitta addossandole ar popolo…

  197. A’ Peppe

    nulla da eccepì.
    E’ giusto.

    Però, quando ero piccolo (perché è vero che è proprio vecchia) sentire la battuta di Gesù stopper mi faceva un sacco ridere.

  198. la barzelletta l’ho riproposta solo per fare capire che in panchina non avevamo più nessuno nel caso si fossero fatti male o espellere Miranda o JJ, sapevo che la conoscevate tutti, quello che non sapevo è che ne esistano due versioni, una per il nord e una per il sud…

    ma a parte le battute quello che conta è che con il Sassuolo, chiunque giochi, deve scansarsi e farli vincere, anche se mi pare una cosa già programmata da tempo considerando come si siano fatti ammonire Perisic e Handanovic.

    così come presumo si sia scansata la gobba oggi, non so se per fare felice Luca Toni o Buffon…

    • Ar proposito, nun tralascerei er fatto che, si puro er Sassuolo nun vincesse, ce sarebbe er piccolo particolare che la truppa guidata dar Brocco dovrebbe vince contro de noi da Maggica… ch’è ‘na pratica nun tanto aggevole de ‘sti tempi.

    • Mah, secondo me questi so’ così scemi che l’ultima la giocano alla morte.

  199. Dopo tutti i discorsi su qui, dovremmo scansarci? A parte che il sassuolo ci ha già battuto 3 volte.. Sia quel che sia senza slealtà_ Eppoi i cugini hanno sempre gli alleati in coppa italia_

  200. Il primo impulso sarebbe scansarci: ma siamo proprio sicuri che non ci convenga bblan ai preliminari in UEFA ,magari con trasferta a meta’ luglio in Islanda o Manciuria? Vedrai che saranno loro, i bblanisti, a scansarsi…comunque sperando nel “favore” dei compagnucci di merenda rubentini in finale Coppa Italia-e mi sfugge se ,in caso di vittoria, passino ai preliminari o ai gironi.Se qualcuno ha informazioni in merito, prego.

    • chi vince la coppa italia va dritta ai gironi, i preliminari li farebbe la quinta (Fiorentina)_ sono certo che zioSilvio e il fido galliani si siano gia’ attivati da tempo con gli ovini_

  201. Adesso pure scansarci dovremmo. Ecco come ci ha ridotti la straordinaria stagione della rinascita. Comunque secondo me siamo perfettamente in grado di perdere senza farlo apposta.

    Ps: Javier, polemica per polemica, (anche se non mi hai nominato direttamente) dovete capire che c’è anche chi viene qui per parlare di calcio e sfogare un po’ di carogna dopo essersi sciroppato delle partite indegne. E vedersi opporre il solito “patentismo” un tanto al chilo é altrettanto fastidioso ed alla lunga rompe. Quindi come la mettiamo? Rotellina?

  202. dopo avere visto le schifezze perpetrate al Bologna, è il minimo che un Interista si possa augurare che i nostri giocatori facciano, se non altro pareggeremmo i conti con questa classe arbitrale venduta nonostante quello che ci vuol far credere il signor Rizzoli rispondendo alle domande da ciula che gli hanno fatto alla domenica sportiva.

    magari non sarà necessario visto che devono battere la Roma che gliene dovrebbe dare un paio senza sforzarsi troppo, ma non si sa mai conoscendo la mano lunga di galliani e l’impossibilità sulla carta per la Roma di arrivare al secondo posto considerando che il Napoli dovrebbe perdere in casa con il Frosinone già in B.

    non sono convinto che la gobba si scanserà con i suoi compagni di merende, una finale è sempre una finale anche se si vince una Coppa Italia, per cui non credo che la si possa regalare facilmente, sopratutto considerando chi è e come la pensa sul partecipare ad una competizione oppure vincere quello che la dovrebbe regalare…

  203. E infine ieri, in una partita che non contava un razzo, la Juventus e’ stata clamorosamente danneggiata dall’arbitro… Chissa’ perche’ proprio ieri

  204. In effetti le cose stanno proprio come dice Er Pantera. Il Milan può solo vincere e sperare nella NON vittoria del Sassuolo.
    Il Milan visto ultimamente (carpi,verona,frosinone,bologna) non vedo come possa impensierire questa Roma.
    C’è solo un ma: purtroppo le motivazioni per il secondo posto temo scemeranno al momento del probabilissimo gol di Higuain al San Paolo contro il Frosinone.
    Noi qui nel pedemonte modenese contiamo molto sullo scudetto 2001 vinto con Di Francesco in rosa.

    p.s.Non pochi contano sullo scansamento dei cugini Mai stati in B, che hanno iniziato ad anticipare le vacanze già contro l’Empoli ( Handa, Perisic, l’infortunio di Icardi…)

    • Mi pare che il ns allenatore,bello elegante con ciuffo biondo,abbia gia’ anticipato:largo ai giovani della Primavera, ma anche senza questo, sono d’accordo che le vacanze-poco meritate-siano gia’ principiate.
      Amiamola a prescindere

  205. Questo per quello che riguarda il sesto posto.
    Poi c’è la Coppa Italia, che è un altro paio di maniche.
    Al Milan disturberebbe non poco il preliminare di Europa League in quanto ormai sono prioritari i tornei estivi, che a noi appassionati di calcio di vecchia data (intenditori?) fanno più o meno cagare, ma che spopolano nei nuovi mercati e sono una manna per le società blasonate che possono monetizzare il brand.
    Per questo si teme il biscottone, in quanto con la coppa Italia si va direttamente ai gironi.
    Per il Sassuolo e il popolo sassolese (fà ridere “popolo sassolese” in quanto in trasferta si toccano dei picchi di un centinaio di tifosi) invece andare in Azerbaigian o in Islanda a metà luglio sarebbe il sogno di una vita.
    Ieri la Juventus ha fatto le prove di sconfitta ed ha visto che ce la può fare, anche in questo caso aiutata dagli arbitri, che non è che hanno dovuto fare cosa strane ma solamente applicare il regolamento.

    p.s.Ormezzano, noto simpatizzante del Torino e quindi mosso da innata rivalità, metteva in evidenza come Rugani abbia giocato una quantità di partite senza ammonizioni per poi a scudetto cucito sulle maglie viene regolarmente ammonito ogni domenica, idem Alex Sandro etc.etc.
    Chiamava questi fenomeni “coincidenze astrali”

  206. beh, non è che questa Inter anche normalmente debba far violenza a sè stessa per scansarsi, figuriamoci con una classifica del genere

  207. Ieri ho visto (tifando) un po’ di partita del Sassuolo. Qualcuno sa se su Duncan, che mi sembrava la bella copia di Kondogbia, abbiamo ancora qualche diritto?
    Ringrazio in anticipo per eventuali risposte.

    • Precisamente è in prestito con obbligo di riscatto a 6 milioni dalla Samp.
      Quindi l’avevamo già sbolognato a suo tempo ai doriani.
      Qui non c’è tempo per aspettare la crescita, figuriamoci quella di un centrocampista.
      Ieri nel finale si è scontrato con un suo compagno ai tempi dello scudetto primavera, Longo , il quale segnò due dei tre gol (il primo lo fece Livaja) coi quali sconfissero la Lazio (3-2).
      Pur avendo sempre delle ottime squadre primavera, non riusciamo quasi mai a tirare fuori dei campioni per la prima squadra.
      Sicuramente è un problema societario di programmazione a lungo termine, qui si vive campionato per campionato.

  208. Io la sapevo “Va bene, allora Gesù stopper, ma se non tocca palla non rompete il cazzo”.
    C’è questo particolare in più del ruolo di Gesù e della parolaccia di Pilato che la rende più gustosa.
    Tranquilli, in finale di Coppa Italia non ci scansiamo. Sennò quattro titolari squalificati contro il Verona ad allenarsi a Vinovo che ce li siamo fatti a fare?

  209. cmq il silenzio di Settore a quasi 2 giorni dalla partita è significativo … deve essere rimasto anche lui colpito dalla “prestazione” dei nostri eroi

  210. L’ espulsione ed il rigore contro la Juve di ieri è una roba da spanciarsi.
    Insomma, più le partite sono inutili e più diventano aggressivi.

    Il campionato italiano è questa roba qua, signori.

    #tuttoaposto

  211. Che bel lunedì di pioggia..sembra che i cinesi non rispondano più al telefono; che mezza Inter voglia farsi le valigie terrorizzata dall’idea di giocare una cosa così poco chic come l’EL; che allora anche Mancini se ne va; che quindi Moratti convinca ET a prendere Sinisa o Leo; che però ET voglia De Boer che fa crescere i nostri giovani con un gioco più spendibile sui mercati asiatici; che lo stadio non si fa più anzi ristrutturiamo l’arena; che…

  212. @ bilanisti
    <<< Comunque secondo me siamo perfettamente in grado di perdere senza farlo apposta. <<<
    questo è verissimo, ma conoscendo bene i nostri polli, sappiamo benissimo che fanno esattamente il contrario e questi vedrai che si mettono a giocare come non mai, soprattutto se ci sarà come sembra turn-over e allora giù a smazzarsi come visto solo con i ladroni in Coppa Italia.

  213. Riguardo a Sassuolo-Inter, quoto Bilanisti&Rubentini Superpiangina: “siamo perfettamente in grado di perdere senza farlo apposta”…

    Il trattamento riservato ai ladri nelle partita con l’Hellas è da ufficio inchieste… nel senso che non si trovano riscontri nelle 36 partite precedenti…

    Le dichiarazioni fuori dal vaso di Jovetic a sky, dopo la mirabolante prestazione contro l’Empoli, danno un’idea della polveriera che ha dovuto gestire il Mancio dopo Inter-Lazio…

    Nonostante tutto, l’Inter è la prima società in Italia come spettatori, siamo davanti anche ai pentaladri

  214. esatto, uno come Jovetic che si permette di fare determinate dichiarazioni al termine di una prestazione imbarazzante (una delle tante) la dice lunga…

    è necessario però che ora si faccia chiarezza senza troppi giri di parole.
    Chi vuole andare via porti un acquirente con il grano e sparisca il prima possibile… idem per quel che riguarda l’allenatore.
    I media ci stanno marciando parecchio su eventuali partenze, smantellamenti e ripensamenti, ma anche i diretti interessati non perdono occasione per lasciare porte aperte e dichiarazioni interpretabili in diversi modi.

    Credo che tra riscatti mancati e partenze varie andremo incontro ad un mercato con almeno 6-7 partenze ed altrettanti arrivi, ma quello che davvero non possiamo permetterci è rimanere con il dubbio anche minimo sulla permanenza dell’allenatore.
    Non voglio assistere ad un Leonardo-bis per poi dover raccattare di corsa il primo che passa…ricordando che quello scherzetto partorì l’allenatore dal gioco spumeggiante che viene dalla gavetta… proprio ciò che la moda del momento qui (e non solo) consiglierebbe….

    Quindi chiarezza e subito!

  215. Ma basta Handanovic con la storia che vuole giocare la Champions.

    Per me lo si può vendere (non svendere) tranquillamente.
    Non è il problema più urgente, ma un portiere che non esce mai sono proprio curioso di vederlo in Champions.

    Dove per “uscire” non si intende franare sulle gambe, come ho letto nei giorni scorsi da qualche Jashin in erba, ma chiudere lo specchio della porta, prendendo il tempo in uscita all’attaccante avversario.

    Chiunque abbia mai giocato 5 minuti in porta, non dico a calcio ad 11, ma anche solo a calcio ad 8

    sa perfettamente che se rimani tra i pali è quasi sempre gol sicuro perché la porta è troppo grande.

  216. Sono sicuro che Mancio sa dove intervenire

  217. ma nel caso che il Sassuolo arrivi sesto ed i gonzi settimi ma poi vincano la Coppa Italia, a fare l’Europa Legue quante squadre ci vanno?

    grazie a chi mi risponde…

    • Sempre 3, in questo caso il sassuolo no, al suo posto il milan come vincente coppa italia nonché ammesso ai gironi senza preliminari_ sarebbe così: inter come 4a, fiore come 5a CON preliminari, milan come vincente coppa italia_ se vince la juve, in uefa ci va la 6a e fa i preliminari

  218. la rube ha avuto più ammonizioni nelle ultime due giornate che in tutto il campionato!!! merde

  219. Io degli ic terrei solo Peris. Via Jovet , Handanov e Brozov.
    Banega è un ottimo acquisto. Due terzini, un attaccante e facciamo un ulteriore passo avanti.Con Mancini ( a meno che non si riesca a pigliare il Cholo ).
    Basta salti nel buio tipo il carbonaio.

  220. grazie Acanfora, quindi potremmo scansarci per niente.

  221. ..cela non ciola o Cholo, ciula