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L’autogol dell’Inter

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Con la rinuncia – signorile e autolesionista – dell’Inter al ricorso sui provvedimenti post Inter-Napoli, si completa il quadro degli avvenimenti e delle relative conseguenze di quello che potrebbe diventare un clamoroso caso di scuola e che probabilmente non lo diventerà, se – com’è successo praticamente sempre – tra qualche settimana di ‘sta cosa non fregherà più nulla a nessuno.

Eppure, tutto questo percorso andrebbe davvero tenuto a mente, a uso e consumo delle varie categorie di persone interessate, dai tifosotti agli ultrà, dai bempensanti ai “non sono razzista”, dai giuristi situazionisti a quelli che “le curve sono sane”. Ricapitoliamo:

  1. scontri prima delle partita ampiamente premeditati e organizzati non da qualche nazistello assoldato alla bisogna, ma da capi della curva in persona;
  2. il morto (eh beh ragazzi, giocando alla guerra può capitare);
  3. cori razzisti allo stadio (uh-uh-uh al nero è davero poco equivocabile, diciamo così), arrivati da zone ben precise e senza grandi disapprovazioni (praticamente zero);
  4. arresti e denunce in discreta quantità (capi e soldatini, i primi molto omertosi e per nulla pentiti e i secondi più chiacchieroni, parecchi già pregiudicati o daspati, ma che sorpresa);
  5. provvedimenti ad minchiam che colpiscono – anche nelle tasche – una serie di persone che non c’entrano nulla, diciamo nella misura del 99% (ah, la giustizia sportiva);
  6. decisione della società Fc Inter, punita con una durezza e una tempestività rara, di non ricorrere contro la decisione (quella che penalizza allo stesso modo diciamo 100-200 grandissime teste di cazzo e 62.000 innocenti).

Io capisco – e apprezzo – l’Inter, la sua storia, la sua signorilità, la sua multietnicità (anche societaria), la sua enorme disponilibità nell’addossarsi quella responsabilità oggettiva che è sempre più difficile da accettare. Ma questa poteva essere l’occasione di entrare mani e piedi nel piatto e di affrontare la questione in una forma diversa, un po’ meno accomodante e un po’ più utile alla causa. Sì, ok, riempieramo lo stadio di bambini, le tv ci faranno un sacco di servizi, gireranno sui social un sacco di video e di foto, i giornali gronderanno di melassa per una iniziativa che fa tanto oratorio e che non servirà a un emerito cazzo.

La questione è invece una, una sola: quella di separare la parte sana da quella marcia, quella di premiare il tifo genuino e allontanare i facinorosi, quella di stendere un tappeto rosso al pubblico pagante e dare un calcio in culo a quello razzista, squadrista, mafioso. Bisognava fare ricorso e dire: state/stiamo facendo una cazzata. E invece no, li rinchiudiamo tutti nella stessa cella, la sciura con il fascista, il nonno con il picchiatore, il nipotino con il negriero. Massì dai, due o tre giornate e tutto sarà finito.

Peccato. Questo essere signori si rivela un discreto autogol. Invece di insegnare a quei 100-200 delinquentelli che il tifo vero è un’altra cosa, ci ritroviamo a dover spiegare ai 62.000 innocenti perchè a loro viene applicata la stessa pena di chi girava con le roncole o faceva uh-uh. Verrebbe da stare a casa tutti. In futuro, dico. Perchè io non sono quella roba là. Mi dispiace anche per la parte sana del secondo verde (95%?), ma chi è causa del suo mal pianga se stesso: neanche se me lo regalassero farei l’abbonamento al secondo verde, neanche se mi pagassero mi siederei a qualche sedile di distanza da avanzi di galera o prenderei ordini da quattro balùba. Tutti dobbiamo prendere una direzione giusta, a cominciare da lì.

Comunque tranquilli. Tra qualche domenica sarà tutto finito e vaffanculo, come è sempre accaduto dalla notte dei tempi a oggi. Avanzino i bambini, che faranno tanto colore. E ciao a tutti. Anzi: uh-uh-uh (tanto è uguale).

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205 commenti

  1. La mia stessa idea.
    Poi leggi oggi on line sul giornale (il Fatto quotidiano), quello che è successo ieri sera a roma e fai le comparazioni…

  2. cosa aggiungere a quanto scritto da settore…

    amen

  3. Concordo, amaramente.
    Sono molto stupito che nel comunicato (che comunque apprezzo e condivido, nessuno accetta le sentenze in questo paese) non vi sia nessun accenno alla moltitudine di tifosi che nulla c’entrano con gli imbecilli. Ora voglio vedere, visto che nei social c’è già qualche genio che alla prossima propone ululate collettive per protestare sulla decisione della società di non “difendere” i tifosi perbene.

  4. Non sono d’accordo del tutto…
    Cioè : si, son d’accordo che Simone è primo, ci mancherebbe…
    Dico che pur condividendo i motivi alla base del pezzo di Settore, non ho davvero idea di come si possano davvero isolare “i cattivi”, e che la posizione dell’Inter, sulla base della impossibilità che ho appena citato, è quella che mi piace di più.
    Il “male minore”, insomma…
    La volta che riuscissimo a mettere fuori dallo stadio quella gente…sarei il primo ad essere contento.

  5. Non sono del tutto d’accordo.
    Se la società è solo parte lesa, dovrebbe impedire a gentaglia di ogni tipo di avere un abbonamento.
    È la stessa storia di Agnelli e l’andrangheta… Sanno benissimo chi sono, quindi non devono avvicinarsi più a S. Siro.
    Spiace ovviamente per gli abbonati e per il mancato incasso… Però è vero che quando si levano i primi bu-bu-bu nessuno fiata, e invece bisognerebbe fischiare più forte che si può.

  6. Anche io non sono pienamente d’accordo. Il tifo in generale sta peggiorando. Ho visto l’ultima partita dell’Italia coi figli dal primo anello di San Siro e mi sono vergognato di buona parte di quelli che mi stavano intorno; mio figlio dodicenne gioca a basket ma si rifiuta da 2 anni di andare al Forum dopo aver assistito a 2 partite in cui ad ogni azione ospite partivano fischi, parolacce e gesti obroriosi. Resta il fatto che il primo responsabile di Inter-Napoli è l’arbitro che avrebbe dovuto interrompere la partita; e che nell’ultima giornata all’Olimpico è successo lo stesso a Meitè nell’indifferenza generale.

  7. Secondo me ha fatto bene l’Inter. In questo modo abbiamo 30000 brave persone incazzate.
    Ora bisogna essere capaci di dirigere il fastidio provato dai 30000 innocenti che non vedranno InterSassuolo (il legislatore che non vuole usare la telecamera per riconoscere i responsabili) e non verso chi si limita a lavorare per l’immagine del club (che non c’entra nulla).

  8. Bene i comunicati, bene i bambini allo stadio (mio vecchio pallino) ma la società Inter può isolare i “cattivi” con gli strumenti di cui dispone:
    comunicativi, e quindi esprimendo netta vicinanza a chi, tra abbonati e gente che compra il biglietto, riempie costantemente lo stadio e risulta danneggiato per colpe non proprie. Relazionali: come tutte le società ha rapporti con la curva per la gestione delle coreografie (e mi auguro non dei biglietti, se il modello è quello malavitoso ormai noto…): interrompa con coraggio ogni prossimità con i noti soggetti daspati e i gruppuscoli di chiara matrice neofascista i cui capetti organizzano scorribande natalizie con morto (altrimenti le chiacchiere dei fratelli del mondo sono solo buone a riempire qualche profilo social). Si faccia garantire dai “referenti” della nord l’interruzione di ogni becera polemica sul diritto all’insulto, viceversa non abbia paura di entrarci in collisione.
    La società con la S maiuscola invece, tolga ai club la responsabilità indiretta buona solo ad esporli al ricatto delle curve, ed utilizzi la tecnologia di cui dispone in abbondanza per individuare i colpevoli. Se è il caso di ritoccare il codice penale, l’aggravante dell’insulto a sfondo razziale potrebbe essere estesa all’ululato da stadio, con annessa sanzione pecuniaria.

  9. Essendo uno di quel 99% penalizzato ( con l’aggravante di essere abbonato sia all’Inter che al Sassuolo e non poter vedere, dal vivo, la partita per me più attesa dell’anno, un poco mi ruga) non posso che condividere Settore sia per interesse, ovvio, ma anche a livello ideologico.
    La logica che ci sta sotto è sempre quella : forti coi deboli e deboli coi forti.
    Anziche bloccare un centinaio di persone note ne blocchiamo 60000 più o meno ignote.
    E’ uno dei tanti messaggi sbagliati che le istituzioni mandano, squalificandosi, in quanto sono ammissioni di impotenza* e quindi di inutilità.
    Poi si può stare a casa dallo stadio una domenica o due, magari meditando sul destino dell’umanita e qualcuno potrebbe anche trarne giovamento, ma sarebbe bello che a deciderlo fosse il singolo individuo…in libertà.

    *In realtà Potrebbe non essere impotenza, ma connivenza o convenienza e sarebbe molto peggio.

  10. Limitarsi a 100 cretini del secondo verde mi pare riduttivo. In Champions ero al primo blu e gli ululati partivano copiosi pure da lì …

  11. Intanto, ieri sera, guerriglia e feriti durante i “festeggiamenti” per gli x anni della Lazzie.
    Ricapitolando:
    un “compleanno” qualunque, neanche cifra tonda
    un giorno feriale, lontano da stadio e partita
    un periodo di sosta campionato.
    Domanda:
    che cazzo c’entra il calcio con tutto ciò?

  12. Io continuo a domandarmi qual è il modo migliore (da parte della società Inter) per tagliare fuori la feccia.

    • Stessa domanda.
      Che poi deriva in via diretta dall’ultima frase di Toto.
      Ribadisco che – se la società è in declino – qualsiasi manifestazione di massa diventa un pretesto per coloro i quali vogliono solo far danni.
      Chi ulula allo stadio non è diverso dal cretino che spruzza lo spray al peperoncino, per capirci.
      Ho scritto più di una volta che – se lo sport nazionale fosse il curling – ci sarebbero episodi di violenza e/o intolleranza anche là.
      E’ l’insieme della massa ad elevare la possibilità che vi sia una percentuale di cretini, perché i cretini sono nella società, mica abitano vicino S. Siro e quindi si concentrano da quelle parti…
      Scritto questo, sono DEL TUTTO favorevole a potenziare i poteri ( sembra brutto anche a me che scrivo, come forma…) degli steward e far sollevare di peso il primo idiota che compie qualcosa di sbagliato.
      Però dobbiamo TUTTI farci carico del problema, perché se no gli steward diventeranno come alcuni controllori sui treni, o alcuni autisti di bus, o chi volete voi… Soli contro i teppisti, mentre la maggior parte di noi, per evitare guai, non interviene.
      So che è triste, ma peggio sarebbe pensare che non siamo a questo punto.

    • p.s. : si chiama “controllo sociale”, lo stesso per cui in altri Paesi si può lasciare la porta di casa socchiusa sapendo che i vicini ci “danno un’occhiata”.
      Lo stesso motivo per cui un qualsiasi passante ci rimbrotterebbe se buttassimo un mozzicone in terra ( o una carta, fate voi ) all’estero, e noi italiani abbiamo IL TERRORE di comportarci male all’estero…
      Però solo all’estero…

  13. Ma infatti quello che l’italiano medio non capisce, e qui dentro c’è ne sono molti(….),è che bisogna assumersi la responsabilità di ciò che accade attorno a noi. Relegare sempre il tutto agli “altri” (poi gli “altri” degli altri siamo noi) ci rende complici omertosi, fiancheggiatori, colpevoli, coglioni complici.

  14. il problema vero è che gli ululati che vengono non solo dal secondo verde, ma anche da altri settori, sono una grande manifestazione di stupidità e cretinismo più che di razzismo. Altrimenti dovremmo sentire gli stessi ululati per Asamoah e Keita.
    La maggior parte di chi fa il verso pensa che così facendo il giocatore oggetto del verso renderà di meno perché disturbato e incavolato e pensano che l’ululato equivalga all’insulto.

    A volte le orecchie purtroppo non ascoltano quello che esce dalla bocca

  15. Sono d’accordo con Carlone, ma opinioni analoghe le avevo già espresse in precedenza. Parlare di razzismo perché parte dello stadio (sembra, a sentire alcuni presenti, quasi tutto) mugola i Buu, che assumono la stessa valenza dei fischi rivolti alla squadra avversaria quando assedia la porta amica, o al giocatore, già nostro poi passato alla squadra avversaria, bianco, nero, giallo che sia, mi sembra sia frutto di un superficiale giudizio. Come gli insulti all’arbitro, sono manifestazioni di dissenso ( o di paura) nei confronti di qualcuno, forme insultanti che sono nate con lo spettacolo calcistico che più di ogni altro spettacolo sportivo coinvolge l’emotività del pubblico, che , sopportabili fino a qualche decennio fa, oggi, per motivi che sarebbe inutile rilevare tanto sono evidenti in ogni settore della società, hanno assunto forme patologiche ma difficilmente correggibili ( soprattutto quando il supremo correttore, il Teacher della situazione, dovrebbe essere il Truce…). A scanso di equivoci, dichiaro apertamente che questo genere di tifo non mi piace e dagli anni ‘70 , quando è nato il tifo organizzato , questo è stato uno dei motivi che mi ha spinto a non frequentare più gli stadi. Ma… in chiesa coi santi, in taverna coi ghiottoni: sembra che oggi sia impossibile dissociare questo genere di tifo dal gioco del calcio e credo che, fino a quando all’interno degli stadi non si fa ricorso alla violenza fisica ( fuori degli stadi diventa un problema di ordine pubblico, che con il calcio non dovrebbe aver nulla a che vedere) il tifo vocale, di qualsiasi genere, si presenta ( è duro doverlo ammettere!)come il minore dei mali: lo stadio come sfogatoio irresponsabile di gente frustrata che urla a gran voce il suo consenso o il suo dissenso per quello che succede sul campo da gioco, zona franca in cui il malessere sociale trova il suo libero sfogo. E chi, per motivi personali, familiari, di educazione etc… non condivide questo genere di tifo, non si aspetti mutamenti improvvisi nel comportamento della tifoseria così ormai da decenni educata, magari ricorrendo a metodi polizieschi di qualsiasi tipo con l’unico risultato di rendere soltanto odiosi i disciplinanti. Il solo consiglio disinteressato che so dargli è, lo dico con amarezza, ma tant’è!: segua il mio esempio e rinunci a frequentare gli stadi di calcio.

  16. Lo ripeto e poi non ci torno più sù, che altrimenti diventiamo stucchevoli: è grave che si continui a minimizzare l’ululato ad hoc per i giocatori di pelle nera. Il fatto che lo si faccia semplicemente “come manifestazione di dissenso o di paura…” non ti solleva dalla responsabilità del gesto. Se per innervosire un giocatore ebreo gli urlo in faccia sieg heil, mi comporto da nazista. Che poi io non lo sia intimamente è un dettaglio che lascerei giudicare ad un tribunale. Punto.
    Spostando il focus su temi molto più leggeri: noto che il 2019 sul versante Icardi non sembra cominciato benissimo. La Wandona continua la sua strategia mediatica rivendicando ai quattro venti il diritto a cospicuo adeguamento per il consorte; il quale consorte (fonte Sky, velina?) si vedrebbe comminata salatissima multa per il ritardo alla ripresa degli allenamenti. Niente di clamoroso, non fosse che trattasi del capitano della beneamata. La sensazione è che con l’arrivo di Marotta invece che tacitarsi, si siano scatenati i rumors intorno alla squadra…

    • Gus, rispetto la tua opinione. Quelli però che la pensano come te, giudicando grave un simile insulto, frutto di una convinta consapevolezza di superiorità razziale, non dovrebbero poi dichiararsi contrari a provvedimenti disciplinari , come la chiusura al pubblico di interi settori dello stadio o addirittura di tutto lo stadio, quando, come nella partita in questione, a detta di molti tifosi, l’insulto è stato condiviso da quasi tutto lo stadio. Che poi in altri stadi, prima e dopo, ci si sia comportati allo stesso modo senza essere puniti con eguali sanzioni, non dovrebbe giustificare il comportamento dei nostri tifosi né lo rende meno grave e meno meritevole delle sanzioni stesse. Occorrerebbe un po’ di coerenza, per evitare la solita tesi del complottismo nei nostri confronti. Tutto qui. Poi ognuno si tiene stretto alle proprie opinioni, giuste o sbagliate che siano, con la consapevolezza che sempre di personali opinioni si tratta, anche se talvolta estemporanee e scientificamente poco fondate.

  17. E se i soldi che dobbiamo dare al “Moggi 2″ li dessimo ad Icardi ? Due problemi, una soluzione…
    Più seriamente (si noti il ” più ” che non esclude il fatto che fossi poco scherzoso prima…) : NON lasciamoci scappare uno dei più forti centravanti che abbiamo avuto perché non torna abbastanza a centrocampo, o perche ha la moglie che fa lo stesso lavoro di altri (che non credo siano valutati per come si vestono o la simpatia che suscitano) e – SOPRATTUTTO – per fare gli intransigenti che mettono tetti salariali in maniera apodittica, per favore…

  18. Sono dalla parte di settore al 100%, il nostro porgere l’altra guancia non servirà ad un emerita cippa. Per le cazzate di pochi, pagheranno 60.000 innocenti e non basteranno i bambini in tribuna per mettere le cose a posto.

    Ieri sera a Roma per la festa (?) della Lazio è successo il finimondo! Ci saranno provvedimenti? Ovviamente no, per quelli bastano i fessacchiotti dell’Inter.

    Con le telecamere e le nuove tecnologie, i teppisti razzistelli da stadio, sono facilmente individuabili. Multa esemplare, daspo e fuori dalle balle!

    Bisogna solo cominciare

  19. Già mi son ri-stancato di ri-sentire, le nuove richieste della Wanda per il rinnovo di suo marito che merita un aumento e che intanto pagherà senza particolari sussulti cento (100) mila (0000) € per il ritardo alla ripresa del lavoro. Cento MIla Euro, A parte che secondo me non arrivi in ritardo per caso, questa è pura tattica, l’avrà consigliato la mogliettina per creare extra tensioni nel ri.novo. Tanto cosa sono, 100mila, tsk, una multuccia… Cazzo io mi chiedo che morale possa esserci in persone (tutti) che hanno questo rapporto col denaro, come posso pensare, e/o credere che un belga piuttosto che un brasiliano o argentino possano anche lontanamente comprendere cosa c’è nel cuore di un tifoso disposto a sacrifici infiniti per la sua squadra mentre questi baciano una maglia e con la testa già ne indossano un altra? Scusate lo sfogo, ma mi sembra che veramente questi privilegiati oltrepassino le leggi della morale. Buonanotte

  20. sempre più convinto che di fronte allo scempio dei tifosi beceri e delinquenti e alle condotte dei giocatori che hanno in mente solo i soldi l’unica cosa sarebbe abbandonarli al loro destino è mollare il tifo.

    il problema è che il tifon è una dipendenza maledetta e che sono così pirla da saperlo e nello stesso tempo non vedere l’ora che passino veloci questi giorni prima della prossima partita

  21. Quindi Wandona, nella sua strategia, è stata capace di far cancellare un volo dall’Argentina!

    Scusa, Lothar, ma questo mi sembra il vero fantacalcio, altro che quello coi voti Gazzetta.

    Che poi sia una succhiasoldi (e non solo) non ci piove.
    Ma facesse il pizzaiolo obeso, sarebbe uguale, credo.

    A M A L A (non Wanda, ………….. anche se……)

  22. Buongiorno TOTO, hai ragione anche tu, ho scritto forse troppo superficialmente , tuttavia se la società lo ha multato qualche responsabilità sul ritardo.evidentemente gliela deve aver riconosciuta se gli ha appioppato un centone… Anyway AMALA, come giustamente.rimarca jamesscot non possiamo sottrarci a questa stupenda malattia:-)

  23. Ragazzi se al posto di Wandita ci fosse stato il pizzaiolo a quest’ora Icardi stava già in Spagna o in Inghilterra da un paio di stagioni e noi probabilmente ci saremmo svenati per un trippone in pensione alla Higuain o per qualche pippa fatta passare per fenomeno.
    Non lamentiamoci troppo.
    Cmq Icardi ha ancora 3 anni di contratto, prima o poi lo accontenteranno e tutti amici come prima.

  24. Premessa sciocca : si tratta di soldi non miei, quindi “fare il generoso” non mi costa alcunché.
    Vorrei però considerare la cosa nel metodo e nel merito.
    Nel metodo : stiamo parlando di persone che noi stessi (intesi come società) creiamo a mito. Siano calciatori, o piloti (di F1 o di moto poco importa, anche se i piloti rischiano concretamente la pelle…), o giocatori di basket o di baseball, o di tennis, o di golf… L’elenco dei multimilionari è lungo, ma – RIPETO – siamo NOI a farne un mito, quindi è del tutto autolesionista ( questo SI ) poi lamentarsene.
    Nel merito : Icardi ha uno stipendio solo DI POCO superiore a Nainggolan, e almeno per adesso l’Inter NON ha avuto un rendimento paragonabile dai due… Icardi ha uno stipendio inferiore ad almeno 5 ( CINQUE ) giocatori dei gobbi, inferiore a Higuain, a Donnarumma… Di che stiamo parlando ?
    Possiamo serenamente farne a meno ? No, secondo me, ma sono disposto ad affrontare freddamente la cosa.
    Quel che non posso affrontare è lo stracciarsi le vesti, ogni anno, perché la moglie è eccessiva, o antipatica, o poco vestita. Anche questa potrebbe essere una forma di razzismo, perché non ci siamo mai messi a parlar tanto male di Raiola o i numerosi procuratori, non certo meno esigenti, degli altri calciatori.
    Scusate lo sfogo, davvero, ma che si decida una buona volta. Lo teniamo, lo paghiamo in proporzione ( uno che a 25 anni ha segnato più del 90% di tutti gli altri che abbiamo avuto ), gli blindiamo il contratto… Oppure lo vendiamo e vediamo quanto sarà bravo il nuovo management a trovare un’alternativa altrettanto forte (ricordo a me stesso che lo abbiamo pagato 12 milioni… Per Barella il Cagliari ne vuole 50 e ci sono fior di squadre pronte ).
    Pretendere che i fuoriclasse siano trattati come tutti è come pretendere che i parlamentari si riducano lo stipendio, usino le proprie auto, e si dimettano se non riescono a mantenere TUTTE le promesse elettorali.

    • Per quel che vale il mio parere, sono perfettamente d’accordo con Giorgio, sia nel merito sia nel metodo. In più vorrei aggiungere, se è vero quello che lui ricorda, e di cui non ho motivo di dubitare, (vale a dire che il suo stipendio è inferiore attualmente a quello di almeno cinque giocatori della Juve ) e se , nonostante tutto, ha accettato le condizioni offerte dalla nostra società, bisognerà riconoscergli virtù rare, inedite in un mondo di mercenari. Forse vorrà rendersi degno di salire agli onori degli altari, martire dei nostri ultras, con l’aureola di santo capitano a vita della nostra squadra. Fuor di scherzo, per quanto di riconoscenza si meritino giocatori lautamente compensati , diversamente da molti frequentatori di questo blog ritengo che questo giocatore si sia guadagnato largamente la riconoscenza di noi tifosi, indipendentemente dalle scelte che farà in futuro, per quello che fino ad oggi ha dato all’ Inter, resistendo alle offerte allettanti di squadre attualmente più prestigiose della nostra. La sua fedeltà , superiore a quella mostrata in passato da giocatori (Ronaldo, Ibra…) altrettanto meritevoli per ciò che hanno dato alla nostra squadra, me lo fa particolarmente apprezzare e stimare e, da tifoso, mi auguro che la società faccia altrettanto e sappia trovare rapidamente un accordo con lui che lo compensi secondo i suoi meriti.

    • Grazie, Scettico.
      Hai colto perfettamente il senso e ben approfondito i concetti.
      Grazie davvero.

  25. mi trovi perfettamente in sintonia con il tuo pensiero.
    un conto e’ mettere in discussione tutti questi soldi per i calciatori in generale, tetto ingaggi ? parliamone, ma restando all’attuale realtà dei fatti e’ innegabile che qualsiasi persona al posto di Icardi, per i motivi sopra ben illustrati da Giorgio batterebbe cassa.

    e lo stesso vale per Wanda, prendiamocela con i procuratoti in generale, tutti , ma stare sempre a puntare il dito su Wanda, che fa precisamente quello che fanno tutti i procuratori del mondo, e’ dal mio punto di vista fastidioso come gli ululati di quelli la

  26. Concordo con l’approccio “laico” di @Giorgio e @mare relativamente al tormentone annuale sul rinnovo di Icardi (che mi auguro e ritengo si chiuderà positivamente). Però c’è un distinguo, secondo me non di poco conto, da fare: Mauro è il capitano della squadra. Anche nel calcio fast-food, plastificato ed ipermediatico odierno, la fascia mantiene un valore simbolico di rappresentanza ed appartenenza importante. E sarebbe gradevole che il nostro capitano chiedesse al suo procuratore (sui generis, mi rendo conto, ma pur sempre un procuratore…) di attenersi alle più che legittime richieste della società di trattative meno mediatiche e più sobrie (…). Noto poi che, siccome non penso che l’arrivo di Marotta abbia mandato fuori sincrono gli orologi dei nostri beniamini, il manager abbia stabilito un drastico cambio di rotta nella gestione mediatica delle irregolarità disciplinari. E non mi stupirei che la multona di cui si parla faccia parte della “trattativa” in corso tra le parti…

  27. Ieri ho avuto un incontro con l’azienda che rappresento in Italia per ridiscutere tabelle provvigionali e premi al raggiungimento degli obbiettivi….
    Mi vien da ridere

  28. Per la questione “tifosi” e stadio:
    ovunque han fatto leggi e provvedimenti seri e non tornelleschi hanno perso gli abbonati..o han riempito gli stadi tutta la stagione?
    Quando vedo le partite o le azioni di Bundesliga e Premier vedo stadi sempre pieni e di “tifosotti” come noi, non con facinorosi o altro, e quei pochi che ci sono se fan danno pagano e subito.

    Su Icardi: francamente mi ha un po’ rotto.
    Mi ricordavo di Kaka’ che se non erro aveva il padre procuratore e ogni anno bussava alla porta per il rinnovo e l’aumento da Galliani Silvio & C.
    Ora dobbiamo sottostare tutti gli anni a lui e alla bionda Nara di nome… Wanda?
    Finchè si parla di tatuaggi, macchine, lusso, figli di Maxi Lopez vacanze alle Maldive culi e tette in bella mostra per poi fare gli intellettuali truzzi della Sorbona ecc. ecc. ok. No problem. Sono cose sue personali.
    Ma chiedere un aumento ogni volta che a Milano scende la nebbia…anche no.
    E’ il Capitano? ok…stendo un velo pietoso e se penso che prima era Zanetti mi vengono i brividi freddi lungo la schiena.
    Chiedete a Javier se ha mai puntato i piedi o arrivato tardi (!) ad un allenamento…
    Segna tanto? Vero, ma di rimando poi mi domando se sia un vero leader, un trascinatore, un giocatore di cui veramente puoi fare a meno, non tanto per le sue caratteristiche che sono uniche come gioco d’area, come trovare il goal in ogni maniera, ma per la sua figura che penso diventi sempre piu’ ingombrante…
    Poi è anche colpa forse dei dirigenti che l’ultimo rinnovo lo hanno fatto con una clausola ridicola per un giocatore come lui, 110 milioni di euro non penso dati i valori di mercato che girano oggi siano un reale parametro.
    Penso che anche la dirigenza dell’Inter non sia propriamente contenta di questo comportamento della “vacca da mungere”, vedremo come va a finire, se fosse aumento e rinnovo spererei francamente che sia l’ultimo.
    Di certo non è da Capitano scrivere “I tifosi sappiano che il mio rinnovo arriverà quando l’Inter mi farà un’offerta corretta e concreta” sputtanando di fatto (e non è la prima volta) la società.

  29. Se al posto della deliziosa Wandita ci fosse il pizzaiolo ciccione, Icardi ci avrebbe già lasciato da almeno un paio d’anni e noi probabilmente ci saremmo svenati per un pensionato alla Higuain o qualche pippa spacciata per fuoriclasse.
    Quindi non lamentiamoci troppo.

    • Meno male : leggo alcuni commenti che mi confortano…
      Aggiungo che Ramsey ( avanti…su…chi ce l’ha al Fantaeurocalcio ?!?! No, lo dico perché per me NON è notissimo, ma posso anche far la figura da ignorante senza arrossire…) arriverà ai gobbi gratis perché svincolato, ma è stato allettato dalla bella promessa di 140.000 sterline la settimana. Fanno 8 ( diconsi OTTO ) milioni di euro l’anno, più bonus.
      Il suo agente ( ignoro se faccia il pizzaiolo o meno, ma temo che l’associazione pizzaioli ci possa citare, se continuiamo a parlarne a sproposito…) avrà ovviamente una adeguata parte di rendita dall’affare.
      E Icardi invece, in una nazione dove tutti – politici in primis – fanno a gara per avere atteggiamenti discutibili ( mi piacciono gli eufemismi ) in tv, sui giornali, ovunque…No, Icardi deve comportarsi meglio degli altri. Qualcuno di noi rinuncerebbe senza problemi ad essere pagato di più e criticato di meno ? Si ?!?!
      Faccio outing : pur essendo stato educato con i nobili libri di Dumas e simili…avrei qualche problema. Lo spirito è forte, la carne debole 🙁

  30. Ciao.
    Tema Icardi: io credo che il punto non sia tanto il fatto che si discuta di soldi e che la Wandona tiri più che può la corda, quello succede e succederà sempre, i calciatori sono professionisti e quello che conta anche per loro sono i soldi. Piuttosto non sembra giusto che questo contrattare spesso poco edificante, sia esibito e ostentato dai protagonisti per acquisire forza nella trattativa anche a costo di danneggiare l’Inter.
    Tema Razzisti: ragazzi io mi stupisco di alcuni interventi. I cori razzisti sono cori razzisti, gli ululati razzisti sono ululati razzisti, non ho mai sentito, per dire, huhuhuh urlato da una curva contro Guðjohnsen o quel gobbo di m—a di Lichtsteiner! Non sono a mio avviso insulti per fare innervosire l’avversario, che tanto va bene tutto dalle banane alle stelle di David. Chi si rende responsabile di questei gesti deve sapere che non sono gesti accettabili. Dirò di più, da abbonato mi ruga un casino non andare allo stadio per colpa di sti pezzi di vigliacchi della curva ma tutto sommato mi incazzo con loro e non con chi applica la legge. Forse col tempo il 95% di tifosi “puliti” impareranno a dissociarsi da sta merda e a isolare i cretini. Poi come mai la punizione rigida a norma di legge sia arrivata proprio contro di noi e non per esempio contro i gobbi qualche domenica fa fa proprio non lo so!!!

  31. Quoto i pensieri di Gus e alexhubner riguardo al tormentone Icardi, ribadendo altresì che la mia era una riflessione generale su un certo tipo di rapporto che i calciatori più quotati hanno oggi col denaro, riferendomi a tutti, e non solo al nostro capitano. E riguardo a quest’ultimo, mi chiedo come mai un certo Zanetti, tra l’altro suo connazionale, non lo consigli un po’ su come si comporta un capitano, non tanto in campo su cui mon ho niente.da dire, ma anche fuori.
    Buonanotte e sempre bjuve m

  32. Un capitano ha un ruolo ufficiale, a termini di regolamento, e…poco più, ai tristi tempi moderni.
    Ricordo a me stesso il non lontanissimo Maradona, capitano del Napoli ma non sempre definibile come modello di comportamento fuori dal campo; oppure l’attuale portiere del PSG, che tra scommesse (e belle donne, devo riconoscerglielo) trovò anche il tempo di negare che la palla di Muntari fosse entrata e di sostenere poi che tornando indietro avrebbe mentito ancora (per tacere degli arbitri con il bidone dell’immondizia perché gli fischiarono contro un rigore solare)…
    Ancora ? Totti che sgambetta platealmente Balotelli perché non gli faceva veder palla, o che sputa in diretta tv ad un avversario (IN MAZIONALE !).
    E ancora più indietro pare che anche il ns. grandissimo Meazza NON fosse un campione fuori dal campo.
    I giocatori sono uomini, ne’ più ne’ meno. Con le aggravanti specifiche di una spesso bassa scolarizzazione e di una disponibilità economica che farebbe girar la testa anche a maturi cinquantenni, figuriamoci a un ventenne.
    Alcuni capitani sono stati indubbiamente modelli di comportamento. Aspettarselo da tutti e’ illusorio. E forse persino ingiusto.
    E anche io – sinceramente – parlo in generale.
    Buonanotte a tutti.

  33. Grazie Giorgio, parole sante!
    Soprattutto per quanto riguarda la capacità dei nostri eroi di gestire “da adulti” le attività extra agonistiche.

    Passerà anche il tormentone contrattuale che ormai, ne più ne meno del festival di Sanremo e dei carri di carnevale, fa parte delle consuetudini di fine inverno…

    Buongiorno a tutti

  34. Amici, scusate l’ot, ma ho letto del salvataggio di Crotone e mi sono letteralmente commosso.
    Forse non tutto è perduto.

  35. a mio avviso il problema del rinnovo di Icardi e’ come il grande problema della scellerata cessione di Zaniolo, come il grande scempio dei nostri tifosi razzisti che portano a chiudere lo stadio, dell’eccessivo nervosismo di Spalletti, dell”incredibile ingerenza del padre di Lautaro, del ridicolo tentativo di andare a comprare un vecchio finito come Godin e potrei continuare all’infinito in tutti i problemi dell’Inter.

    in verità questi problemi li hanno avuti e li hanno tutte le squadre del mondo, nessuna esclusa, con la differenza che noi un problema vero,serio,importante ed esclusivo ce l’abbiamo per davvero da molti anni e mai risolto, il problema con i media.

    e chi pensa che possa risolverlo Marotta e’ un illuso, quello e’ un dirigente di calcio, non ha nessun potere importante dietro, che prima di spendere soldi per uno stadio nuovo consiglio agli Zhang di comprarsi qualche quotidiano di piazzare gente nelle tv.

    • Perché tu se l’Inter continuasse a fare terzi e quarti posti ma sui giornali scrivessero che è una grande squadra saresti contento? Io non l’ho mai capita questa fissa per i media. Basta non leggerli o ascoltarli.

    • Beh…in questo ho forti perplessità : ho la maliziosa debolezza di credere che con una corposa “rete” di supporto mediatico sarebbe “più facile” fare MEGLIO dei terzi e quarti posti.
      Non so se mi soiego…

    • Il problema non è se a non leggere i giornali siamo noi 4 gatti. Sono tutti gli altri che leggono e si incazzano e poi allo stadio creano un clima difficile per uno o più nostri giocatori, danneggiando in questo modo tutta la squadra.

  36. E comunque il brutto vizio di batter cassa ogni anno è una prassi comune. O qualcuno pensa che Messi (per dirne uno) prenda 40 milioni l’anno perché se è stato buonino buonino ad aspettare il buon cuore del Barcellona?

  37. Gobbobuono Ti capisco, voi vivete una realta a parte, tutta vostra, che non ha riscontri.

  38. Droghe. Hanno trasformato il calcio, la politica, la vita in droghe sintetiche da dosare in forma massiccia e continua per creare dipendenza. Ogni mondo ha i suoi satelliti artificiali che irradiano nei tempi e nei modi consueti le dosi per fare sì che il tifoso, il votante, il pensante, il cliente assuma in forma sempre più massiccia ciò che prima era in certi casi marginale ed ora è sistema vitale. Ci sono i risponditori automatici, le reazioni consuete, gli sdegni con data di scadenza. Droghe. Come le camicie da euro 9,99 o i televisori da 179. Cose grandi, voluminose,colorate. Ma vuote e immediatamente sostituibili. Costano talmente poco da non meritare nemmeno il tempo di ripararle o di ricordarle. Domani voteremo, oggi tiferemo, ieri ci sdegneremo nei tempi, nei modi e nelle forme che ci verranno lautamente messe a disposizione dai satelliti. Questo blog si chiama Settore Inter. Ma siamo diventati settori di uomini, classificazioni di sentimenti, di ideali, di principi. Di target. Siamo un target. Ci sono migliaia di coglioni che sono razzisti consci. Ci sono milioni di coglioni che sono razzisti inconsci e che stigmatizzano. Le quote rosa, le quote nere, le quote gialle… Io sono daltonico. Felice di esserlo. Il satellite decide che è il tempo dello sdegno per i 1000 coglioni di San Siro. E scattano i risponditori automatici autoalimentati specificatamente ad hoc. E gli altri? Aspetta: un target alla volta. E gli adesivi di Anna Frank con la maglia della Roma? Smettila, lasciaci lavorare. Domani abbiamo lo spread, cazzo! E noi qui. In attesa della dose. Adesso tocca al rinnovo di Icardi o alla pancia di Higuain? Ripeto: hanno anche lo sdegno con il codice a barre. E il grave è che cercano di trasmetterlo anche a noi, sempre di più. Lo sdegno settoriale. L’antirazzismo razzista. In attesa della prossima dose…

  39. Gobbobuono
    La tua frase da ju29ro dimostra tutta la miopia necessaria per poter tifare una squadra di merda come la tua. Parli bene ma razzoli male come tutti gli altri, è inutile non ce la fate. Per carità io vivo bene lo stesso e tu hai diritto di venire qua dentro quando vuoi a dire cose spesso condivisibili, ma alla fine resti irrimediabilmente un gobbo, e che sia chiaro NON buono.

  40. Complimenti davvero marcobibe!!!!!!!!,

  41. Tornando al calcio. Ma andare dal Real è proporre un prestito secco per Isco così lui gioca, il Real non si priva di un giocatore sontuoso e magari noi vinciamo l’Europa League, no?

  42. marcobibe idolo

  43. Non c’entra alcunché con il calcio, lo premetto… Stavo guardando alcune scene della manifestazione dei “gilet gialli”. Credo le scene fossero da Parigi, ma non è importante, perché quel che mi ha colpito è stato un cartello scritto a mano con cui uno dei manifestanti stigmatizzava “100 milliards d’evasion fiscale”…
    Che dire…? Nessun mezzo gaudio per il mal comune (e comunque purtroppo li superiamo), per carità, ma…mi ha stupito. Davvero.
    Il senso dello Stato, all’estero, è sempre stato il mio personalissimo cruccio, un doloroso senso di inferiorità, e adesso…
    Calcio : dovrebbe rivedersi Ranocchia, oggi. Rilancerei anche Candreva, giocatore serio. Lo hanno fatto “spompare” da ala dx. mentre è un SIGNOR n. 8.
    Fatelo almeno giocare oggi. E Lautaro con lui, naturalmente.

  44. Premetto che il comportamento dei giocatori fuori dal campo di gioco (e dallo spogliatoio) se non ha riflessi sulla loro attività professionale, condizionandone il rendimento, mi lascia del tutto indifferente. Certo, tra il tipo di vita modesto e riservato di un Modric e quello chiassoso e glamour di un Ronaldo, la mia simpatia umana va tutta al primo, ma questo non condiziona il mio giudizio sulle qualità tecnico-agonistiche del giocatore che, come accade agli uomini di spettacolo ritengono spesso il successo mondano , che coinvolga anche la loro vita privata, un ingrediente indispensabile anche al successo della loro attività professionale. L’incarico poi di capitano di una squadra non richiede che necessariamente il giocatore diventi un modello di comportamento fuori dal campo o nei rapporti con la società di appartenenza. Quindi, il fatto che ogni anno Icardi (o, meglio, la sua procuratrice) bussi alla cassa, ritenendo giusto incrementare i guadagni in modo proporzionale ai guadagni dei colleghi di altre squadre, non mi scandalizza affatto. Che poi la sua procuratrice sia una donna, e sua compagna di vita, non solo non mi scandalizza, ma mi fa apprezzare la lungimiranza della coppia, che evita di arricchire a spese del compagno il solito parassita, ma riesce ad ottenere , con metodi non diversi da quelli usati dagli altri procuratori, quello che ritiene il giusto compenso per le prestazioni del compagno. Del resto, come potrei pensarla diversamente: in molte famiglie, compresa la mia, gli affari di famiglia sono in gran parte affidati alla compagna , e nessuno si scandalizza. Anche i modi a volte discutibili, perché troppo disinvolti e un po’ ricattatori della Nara nel trattare l’affare non mi meravigliano perché quelli usati dai procuratori maschi non sono affatto diversi. Nemmeno meraviglia la reazione della società, a disagio per dover trattare con un procuratore donna, conseguenza del solito maschilismo che caratterizza il mondo del calcio. In conclusione, su quali straordinarie novità si fonda il caso Icardi, rilevato con titoloni a carattere di scatola in prima pagina e nei notiziari di tutti i media, all’inizio di una trattativa che da entrambe le parti si dichiara che avrà una felice conclusione? Vorrei trovare qualcuno che me lo spiegasse.

  45. Sì, purtroppo bisogna attendere ancora più di 24 ore per…….soffrire un po’! 🙂

    A M A L A

  46. Lazio – Novara macchiata da cori antisemiti, dice la Gazza.

    Adesso sediamoci sulla riva del fiume ed aspettiamo le squalifiche……

    Anche se, le vorrei contro quelli là, non contro i pesci piccoli.

  47. @Gus e @Toto : avete ragione, naturalmente…
    Vedete cosa fanno due settimane di astinenza ?!?!
    Allucinazioni spazio-temporali di sfondo calcistico 🙁

  48. @marcobibe.

    E’ proprio come dici tu.
    Solo che un po’ tutti ce ne accorgiamo sempre meno ogni giorno che passa…e il brutto è che la maggior parte dell’umanità è ormai talmente assuefatta, che non si pone neppure certe domande e determinate problematiche.

    È il Big Brother orwelliano del Terzo Millennio.

    Suo fine è la riorganizzazione e l’omologazione brutalmente totalitaria del mondo. Le tradizioni devono essere spazzate via dalla società dei consumi e dal conformismo. La cultura di massa è infatti direttamente legata al consumo sempre maggiore di beni e servizi (tra i quali gli spettacoli sportivi compongono una quota non trascurabile del business planetario, anche perché la passione sportiva di milioni di individui è stata da tempo selezionata come un formidabile catalizzatore capace di generare sinergie per promuovere consumi in altri campi).

    Tale vera e propria dittatura globale ha sue impietose leggi interne e una sua autosufficienza ideologica, tali da creare un Potere che non sa più cosa farsene di valori che ne ostacolerebbero la affermazione: onestà, etica, amicizia, famiglia, solidarietà .

    L’omologazione riguarda tutti: sotto questo aspetto, la stessa divisione in classi sociali tende a scomparire o quantomeno a essere indistinguibile, in quanto il fine è quello di diffondere sempre più un modello di comportamento uniforme e del tutto acritico.

    Ecco cos’è il Potere del Terzo millennio: il mondo del calcio non ne è che uno spaccato.

  49. Molto più modestamente e banalmente : sto guardando la Samp. Se avessero attaccato noi con quella stessa continuità con cui hanno minimizzato il milan finora…scommetto che ne avremmo già presi ALMENO un paio.
    Riflessione da frustrato : possibile che solo contro di noi tutti riescano a trovar la porta, quando titano ?!?!

  50. l’Ovinide ha ri-richiesto che venga revocato lo scudetto 2006

    • Stanno sfracassando le palle.
      Ma quando li porteremo in tribunale e ci faremo risarcire di tutte le schifezze che continuano a dire e fare?
      Credo che ad un certo punto sia necessario schiantarli definitivamente perché è chiaro che questi continueranno fino alla fine dei tempi.
      Il rischio è che, per il calcolo delle probabilità, un giudice al soldo degli ovini lo troveranno prima o poi. Anche perché stanno piazzando i loro sgherri in tutte le sedi dove venga gestito un minimo di potere.

  51. Continuo ad avere il dubbio se siano più ridicoli o più arroganti. In ogni caso, non perdono occasione per alimentare e rinforzare la propria B-reputazione…

    https://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/12-01-2019/juve-depositato-ricorso-coni-chiesta-revoca-scudetto-2006-inter-320314047859.shtml

  52. Possibile che Quagliarella non la metta, stasera?

  53. In qualunque competizione, quando si scopre che il vincitore ha imbrogliato, questi viene squalificato e si riscrive la classifica.
    Questo avviene alle Olimpiadi, al Tour de France ed in tutti i casi in cui ci sia una graduatoria, compresi concorsi pubblici, liste d’attesa, eccetera.
    Gli ovini sono già pienamente riusciti nel rendere maggioritaria l’opinione secondo cui, nel caso del campionato 2006, questa regola non si debba applicare.
    Se parlate con i tifosi di tutte le altre squadre, ed anche con non tifosi, avrete sempre la stessa storia: giusto retrocedere loro, ingiusto assegnare lo scudetto a noi.
    Questi farabutti vanno denunciati per tutti i danni morali arrecatici.

    • Io ricordo che a suo tempo venne spiegato che gli scudetti vengono assegnati in maniera automatica a fronte della classifica finale di serie A. Quindi non c’è nessun atto che possa essere annullato. Per questo il Tnas si era dichiarato incompetente.
      Prenderanno pesci in faccia come al solito.

    • Infatti vorrebbero far credere che Guido Rossi abbia fatto un provvedimento ad hoc dove si diceva “lo scudetto è assegnato all’Inter”, mentre in realtà non ha fatto altro che lasciare la classifica com’era dopo aver applicato le sentenze della giustizia sportiva. Fra l’altro fu anche formata una commissione di 3 saggi esperti di diritto ai quali si chiese se era il caso di annullare tutto il campionato 2005-06, ma la risposta fu del tipo “si potrebbe fare ma anche no” (mi scuso x la semplificazione, era una risposta molto articolata scritta in linguaggio giuridico) alla fine probabilmente Guido Rossi scelse di non fare niente perché la uefa voleva sapere chi doveva partecipare alle coppe europee, e poi le squadre non coinvolte nei processi di calciopoli avrebbero potuto fare causa se gli avessero annullato un campionato in cui loro non erano accusate di niente (noi magari avremmo rinunciato a fare ricorso perché facciamo sempre i “signori”, cioè i fessi, ma x es. la Roma che era arrivata quarta quindi era scalata al secondo posto chissà che casino avrebbe fatto…) ma ormai tutti credono che quel campionato sia stato assegnato a noi con chissà quali magheggi… Goebbels a questi gli spicciava casa

  54. il tifoso del Celtic che fece fare a dida una figura di merda leggendaria (da quelli d’altronde non è che ti puoi aspettare altro), per quel gesto che pur ci fece immensamente godere,al Park non entrerà più

    divieto di striscioni che abbiano scritte più identificative di Parabiago Supporters e IC Vallo di Lucania “Dalbert”, e ovviamente di ingresso per i referenti dei gruppi organizzati

    chi ha la forza di far questo? non si interessava della cosa Moratti,figuriamoci questi quattro contaballe di Nanchino

  55. @tagnin Io dico che invece ci si arriverà prima o dopo…
    Per lo stadio nuovo o riammordernato ci saranno da investire bei bigliettoni ed immagino che chi li sgancerà vorrà garanzie. I costi d’ingresso lieviteranno e credo che gli stadi di squadre importanti come l’Inter siano destinati a diventare versioni poco più animose dei teatri. Si perderà in pathos, appartenenza, nell’anima popolare, cialtrona e però vitale che ha sempre circondato l’evento partita. Ma forse è l’inevitabile prezzo da pagare se vogliamo estirpare l’infezione ormai troppo estesa dei gruppi ultras che hanno sequestrato e monopolizzato il gioco.
    L’altro giorno guardavo delle foto di un prematch di San Siro nei primi ’80. Sfida dei pulcini, due anelli a gradoni grigiobianchi non numerati. Ci si poteva attaccare alle sbarre verdi intorno al campo. C’era violenza intorno al calcio anche a quei tempi, forse iniziava, mescolata alla politica, non si tratta di fare del nostalgismo adattato, ma sembra veramente di parlare di un’epoca perduta…

  56. @Tagnin
    IC Vallo di Lucania “Dalbert” mi ha fatto rotolare.

  57. Agnelli Andrea è uno psicopatico con una arroganza illimitata.
    Secondo me, della kilata di scudetti o della Champions non gliene frega un cazzo. La crociata suggerita dalla sua testa malata ha un unico e solo obiettivo: riprendersi lo scudetto che tutti i tribunali del globo terracqueo gli hanno (finora) negato.
    La cosa aberrante è che tantissimi pseudo tifosi di quella becera squadra, ancora gli credono.
    Puah!

  58. Buongiorno a tutti e buona domenica.
    Vorrei nuovamente ringraziare Scettico, Mareintempesta e altri che hanno PERFETTAMENTE inteso il senso di un paio di miei interventi.
    Per quanto concerne lo scudetto del 2006… mi piacerebbe che qualcuno (tipo Staffelli) ne portasse uno (quello SI, di cartone) in dono al giovane Agnelli, con qualche telecamera accesa per poter testimoniare lo spirito sportivo con cui – sorridente – accetterà il goliardico sfotto’ (Staffelli licenziato in tronco, cameraman inviato in Iraq e… Ronaldo R9 squalificato 5 giornate a posteriori per il brutto fallo su Iuliano).
    Confesso infine che NON avevo capito “IC Vallo della Lucania…,” perché – da pendolare ferroviario quale sono – ho identificato “IC” come Intercity, riferendolo poi al vecchio film “Cafè Express” con Manfredi e al fatto che Dalbert non è che proprio bruci l’erba…
    Me ne scuso pubblicamente 🙁
    Termino con una preghiera a Fortebraccio : o sommo vate, non sprecare GufoWatt per stasera. Pur importante per il prestigio (e per cercare di romper poi l’anima ai gobbi), serba le tue preziose energie per il campionato (e se posso esprimere una preferenza…per le “vendette” con sassuolo e atalanta, squadra per cui tifa la mia compagna, bergamasca della bassa…). Grazie.

  59. Conoscendo i “nostri” … io Fortebraccio, visto che è componente fisso della lista “Sector League”, me lo porterei prudenzialmente in panchina, pronto ad entrare a partita in corso se le cose non dovessero andare come DEVONO.

    Non si sa mai.

    Pordenone docet.

  60. Gus, il tifo organizzato con il conseguente fenomeno degli ultras non è nato negli anni ‘80, bensì agli inizi degli anni ‘70, in conseguenza dei movimenti sociali postsessantotteschi. In precedenza non esistevano negli stadi settori riservati agli ultras o ai tifosi della squadra avversaria: come al cinema o a teatro si acquistavano i biglietti ai botteghini dello stadio, scegliendo il settore (curve, centrali, poltroncine, quest’ultimo settore con posti numerati) solo in base al migliore grado di visibilità o alle singole possibilità economiche, non per motivi di appartenenza alla squadra di casa o di quella ospite. A seconda dell’affollamento del settore, si assisteva alla partita in piedi o seduti. In occasione di certe partite particolarmente attese si aprivano i cancelli d’ingresso alle prime ore del mattino fino a quando aveva inizio la partita, democraticamente senza distinzione di sorta, stretti come sardine, tutti rigorosamente in piedi. Tutte condizioni perfettamente funzionali a quel tempo ma oggi inconcepibili, per la natura stessa del tipo di spettacolo offerto, molto più coinvolgente rispetto agli altri spettacoli sportivi, allora abbastanza elitario e non gregale come è diventato oggi, allora caratterizzato dal rispetto del vicino, con cui, se di parte avversa, si poteva discutere ma quasi mai venire alle mani, come succede ancora oggi nelle conversazioni al bar o coi vicini di casa, in cui civilmente ci si sopporta anche se di opinioni diverse. Oggi lo stadio è diventato una zona franca dove è possibile manifestare liberamente quegli istinti più aggressivi, quelle frustrazioni che generalmente reprimiamo nei nostri quotidiani rapporti sociali. Riportare il calcio a quello che è stato fino a cinquant’anni fa non credo sia oggi possibile: bisognerebbe costruire stadi di dimensioni molto ridotte e accessibili solo a pochi spettatori privilegiati, in netta prevalenza tifosi della stessa squadra, e solo a minoranze selezionate della squadra avversaria. Il modello straniero, a mio parere, di stadi affollati e ordinati è di difficilissima attuazione in Italia: lo stadio è diventato purtroppo lo specchio di una società anarcoide e incapace di darsi regole di vita quotidiana da tutti rispettate e fatte rispettare e la direzione verso cui si muove la società italiana è tutt’altro che orientata ad un reale cambiamento che inviti all’ottimismo e apra alla speranza.

  61. Ieri finalmente è tornato il calcio giocato. Pronti, via e… si segnalano cori antisemiti a Roma e cori razzisti a Bologna…

    Per la serie “la moglie degli idioti è sempre incinta”, attendiamo che il prefetto di turno prolunghi la squalifica dei fessi che pagheranno per tutti, cioe noi.

    Visto quanto succede intorno a noi, Inter-Benevento e Inter- Sassuolo a porte chiuse sono una stronzata pazzesca! Da tifoso sano di mente e pagante, ringrazio ancora l’FC Internazionale per avermi tutelato…

    Il punto della questione è che la società Suning-Inter conta meno di una cippa, non ha alcun peso politico o rilevanza mediatica. Contiamo meno di zero!

    Tant’è che l’ovino LadroPluripregiudicatoMafiosoCondannatoDopato si sente in dovere di presentare al CONI il settecentocinquantaquattresimo ricorso contro lo scudetto 2006 all’Inter. Mi raccomando, anche lì non opponiamoci, facciamo gli splendidi, porgiamo l’altra guancia e ridiamo il 14° direttamente a Moggi & co.

    Sono incazzato nero… Forza Inter e sempre RuBe merda! In saecula saeculorum…

    Amen

  62. L’opposizione chi dovrebbe farla?
    Forse i quattro contaballe di Nanchino (cit.)?
    Bah, il mio parere è che il monociglio ha sotto la cappella tutto quello che la stessa può contenere (Coni, Figc, Aia e compagnia cantante).
    Se ricordate bene, il becero e ignobile personaggio, ai tempi aveva chiesto 444 mln di € di risarcimento (!?!?) e senza che nessuno fiatasse nonostante le reiterate ruberie della sua squadra.
    In questi ultimi 8 anni, il mafioso ha acquistato potere (economico e mediatico), quindi, nessuno mi vieta di pensare che, dai e dai, prima o poi riuscirà di realizzare il duo sogno.

  63. Durante le vacanze di Natale, leggendo delle polemiche sul razzismo, della violenza intorno al calcio, degli interventi del ministro, della tolleranza zero, ho maturato la decisione che avrei smesso di seguire il calcio di club. Questa stagione finirò di seguire la Coppa Campioni, perchè se non altro si vedono in genere delle belle partite e perchè spero che la Juventus la vinca in maniera finalmente pulita (Heysel e doping per me rendono del tutto insensate le vittorie precedenti), poi mi limiterò a tifare per la nazionale, visto che ai mondiali e agli europei il clima delle partite è per lo più festoso e sportivo (per lo più…purtroppo non mancano episodi spiacevoli, ma insomma sono sopportabilmente limitati).
    Il calcio dei club, in Italia poi, no basta, grazie. Ammesso che ci riesca, a smettere. Ma io ci provo.
    Sono davvero disgustato dalla squadra per cui tifo, che ancora ha il coraggio di fare ricorsi contro decisioni di più di dieci anni fa fin troppo lievi. C’era gli estremi per la radiazione e tu hai ancora il coraggio di parlare di quegli scudetti? Per favore…
    Sono annoiato dal campionato italiano, ormai una specie di esercizio di retorica, in cui vince sempre una squadra, perchè è la più forte, perchè sono state poste le condizioni affinchè lo sia sempre di più, perchè è protetta dagli arbitri. Basta vedere le partite, l’effetto VAR sarò durato tre mesi, ora anche questo utile strumento viene utilizzato secondo evidenti logiche di potere, mai cambiate e anzi tornate più arroganti di prima.
    Sono irritato dal comportamento dei giocatori, giovani bestie da copula e machi fascistoidi, rabbiosi, simulatori, sempre a protestare, che stanno per terra un quarto d’ora per un graffio, che nelle interviste ci insegnano la vita senza sapere nemmeno da che parte la vita comincia.
    Sono deluso dagli allenatori, capaci di andare al dopo partita cantando la solita litania di lamentele, spiegazioni incomprensibili, teoremi da fisica teorica, quando invece il calcio è sport semplicissimo. Altrimenti non lo potrebbero giocare dei semidecerebrati che a malapena hanno il diploma. E poi durante le partite si sgolano, urlano, insultano, offendono l’arbitro e i tifosi, e i telecronisti accanto alla panchina dicono invece che “il comportamento di Conte (ne dico uno dei peggiori) è uno spettacolo nello spettacolo”.
    Sono stufo dei giornalisti, la maggior parte puttane di regime, presuntuosi ma totalmente incompetenti, perennemente alla ricerca della polemica sterile e dello scoop pettegolo, incapaci di raccontare lo sport per quel condensato di passione, storia e cultura che dovrebbe essere, riducendolo invece esclusivamente ad argomento di bassa lega da caserma, da bar, da macchinetta del caffè, roba che parlare del culo di una bella collega è cosa molto più nobile.
    E infine sono diventato allergico ai tifosi, non solo alle bestie da stadio che hanno trasformato un luogo di divertimento in una zona franca dove ogni domenica si commettono impunemente reati gravissimi (tirare un petardo in mezzo a centinaia di tifosi avversari è tentata strage, ma succede ogni domenica), ma anche a quelle migliaia di brave persone, padri di famiglia o mariti esemplari che quando parlano di calcio si trasformano in individui del tutto privi di vergogna, capaci di negare l’evidenza, di spegnere totalmente il cervello per schierarsi acriticamente in questa specie di continuo conflitto del “noi contro loro”. Tanto che quando si dice non senza ragione che “la violenza è nella società, e quindi ne risente anche il calcio” mi viene in mente che invece possa essere successo l’esatto contrario, e cioè che la mentalità violenta, squadrista, tipica del branco sia prosperata nel calcio per poi infettare tutti gli altri aspetti della società. Perchè ormai quella del confronto tra curve è la modalità con cui ci si rapporta in tutti gli aspetti della vita comune, primo fra tutti la politica.
    Con queste premesse finisce, ovviamente, anche la mia esperienza in questo blog. Un’esperienza spesso molto piacevole, divertente e interessante, che mi ha fatto cambiare idea su certi argomenti e mi ha purtroppo dato delle conferme su altri. Ho letto persone per lo più intelligenti e brillanti, appassionate e sportive. Qualcuno un po’ accecato dal fatto che fossi gobbo, tanto che delle volte, quando venivo insultato mi dispiaceva pensare che le stesse opinioni che esprimevo io (spero in maniera sempre rispettosa) sarebbero state accolte in maniera diametralmente opposte se mi fossi chiamato “Interistacattivo”. Ma tant’è. Era una specie di esperimento sociologico-antropologico, e credo di aver imparato molte cose.
    Quindi vi lascio il mio più cordiale saluto, augurandovi (credetemi) sinceramente di continuare a divertirvi e ringraziandovi per l’attenzione che mi avete spesso regalato.
    Un ringraziamento particolare al signor Roberto Torti, che non conosco ma che mi ha consentito di esprimere i miei pensieri nel suo sito.

    Ciao a tutti.

    David Bianucci

    • Un cordiale e sincero applauso da parte mia.

    • Spero sinceramente tu possa cambiare idea, David. Sei sempre stato una persona “utile”, nel senso che hai contribuito a rendere più interessante qualunque argomento trattato in questo blog. Anche il tuo saluto, spero non finale, mi ha lasciato dentro qualcosa. Non mollare, non lasciare il mondo del calcio in mano ai tiranni. Perché è anche il nostro mondo. Nessuno fa l’abbonamento per tifare Renzi o Salvini, quasi nessuno ha appeso in camera uno scudo con scritto “in hoc signo vinces “. Perché dobbiamo assumerci le nostre responsabilità, anche nel rimanere. Noi siamo rimasti. Pensa: chi guida la tua squadra/giornali/economia/politica… ha schifato anche te, che tifavi per loro. Ricordo un film che vidi quand’ero ragazzino: Uomini Contro. Era ambientato nella prima guerra mondiale. I fanti italiani erano mandati ogni giorno al massacro per conquistare una collina fortificata nemica. Ad un certo momento, all’ennesimo inutile assalto, i fanti tedeschi urlano “Basta! Basta, soldato italiano, non farti massacrare così!”. Con le dovute proporzioni ti è accaduto questo. Ci è accaduto questo. Ci sta accadendo questo. Noi continuiamo a tifare per una squadra che non è sistema, che si fa massacrare dai più forti ogni giorno. Resta qui. Te l’ho detto tante volte. Io ti ho sempre rispettato, perché sei tu la mosca bianca. E a chi mi dice che il paragone è irrispettoso, io dico: punta alla luna se vuoi colpire l’albero. Io ho questi ideali. Io vorrei che David continuasse a stare qui. Con noi. Perché si merita di essere il nostro Gobbobuono. Marco

  64. i contaballe oltre cha a Nanchino evidentemente stanno anche in “Scozia” perche dire che un proprietatio di un club dovrebbe evitare di far entrare gruppi organizzati nel suo stadio e’ come dire che il proprietario di un attivita dovrebbe evitare di far entrare chi gli chiede il pizzo nel suo negozio…

  65. ero venuto sul blog per scrivere una qualunque cazzata. Sono rimasto senza parole leggendo lo sfogo di Gobbobuono. Me ne torno a meditare, sto leggendo le 6 mozioni dei candidati alla segreteria PD.

  66. @Gobbobuono. :
    non sono certo un’autorità nel blog, ma ho sempre pensato che tu fossi sinceramente sportivo (anche se tifi per quelli sbagliati, ma nessuno – o quasi – cambia squadra; magari una o più mogli, ma la squadta no )e quel che leggo me lo conferma.
    Solo una cosa : spero ci ripensi.
    All the best from g.g.

  67. Complimenti sinceri a David, alias Gobbobuono, per il suo post. E’ la conferma che non e’ gobbo… io scherzando gliel’ho sempre detto.

    David, trovati uno psicanalista, analizza il tuo inconscio e vedrai se non ho ragione.

    E poi ora dove vorresti andare? Da quei mentecatti di ju29ro?

  68. Una proposta: abbandona il tuo nick, che l’ossimoro @gobbobuono come ben sai ci crea travasi di bile. Ma resta nel blog, David.

  69. E ai “contaballe di Nanchino” (quali sarebbero le balle? Aver raddoppiato il fatturato ed essere tornati in CL dopo un anno di gestione? Aver trovato il modo di rimpiazzare le quote di Thohir?) consiglierei, una volta che Agnelli avrà trovato il modo di farsi finalmente pronunciare una sentenza a favore (che nell’eco dei media chiaramente annullerà le 70 precedenti riscrivendo finalmente calciopoli) di issare nel nuovo San Siro riammodernato un bel tricolore numero 14.

  70. appena visto sull’aggregatore, invito a leggere il comunicato scritto dalla Banda Bagaj(2anello blu)sul tema di questi giorni, lo trovo impeccabile.

    • Condivisibile, in parte. Quelli della Banda Bagaj sono un esempio di tifo “sano”. Tra l’altro, il loro scomparso fondatore è passato alle cronache per la tristissima vicenda scaturita dal pestaggio subito dall’amichetto ultras del ministro dei selfie…

    • Striscione appeso in biglietteria a San Siro: “contro il razzismo, contro la violenza, contro punizioni prive di coerenza”

  71. …Perché Candreva è Candreva… (libero adattamento)

  72. Notevole davvero Gobbobuono il tuo scritto, ci sta un chapeau. Non so se potranno tuttavia bastarti Champions e nazionale, sei pur sempre un appassionato di calcio e l’appetito del tifoso è tanto. In bocca al lupo al tuo tentativo. Aggiungo che non posso dirti che ti chiederò no per favore resta, la decisione è tua. Francamente mi è sempre parsa così improbabile una presenza del genere in un sito avverso che in qualche modo potrà essere anche per te una liberazione. E non solo perché ti allontani dal calcio “di campionato”. Assieme ai miei rispetti, i miei saluti. Stefano

  73. Dalbert…cos’e’ esattamente?

  74. Ciao Gobbobuono,

    sei sempre stata una persona educata e dagli interventi sempre piacevoli e mai banali. Per questo ti auguro di ripensarci, per me ma hai visto anche per molti altri, sarai sempre il bentornato.

    Danilo

  75. Anch’io ho fatto un piccolo esperimento sociologico-antropologico, su me stesso: ho mollato tutto al fischio finale dell’ultima partita, non ho letto ed ascoltato nulla di calcio, di calciomercato, di calciominchiate ecc.. Lo giuro: cambiavo canale se partiva un servizio in qualche modo legato al pallone ( per sbaglio mi è toccato sentire che cr7 è uno psicopatico violentatore seriale). Non ho seguito nemmeno il blog.
    Ebbene… non si sta troppo male eh, un mesetto scarso eppure ce l’ho fatta. Si puo’ fare. Ci vuole determinazione ma si puo’ fare.

    Adesso con un occhio sto guardando la partita e con l’altro leggo gli ultimi vs. commenti (marotta sarebbe fiero di me) (questa arriva dopo ma poi fa ridere, vero?).

    Come al solito, quando indossiamo la maglia che ricorda vagamente quella della juve, ci danno un rigore dopo 85″.
    A questo punto, visto che la nostra divisa tradizionale la nike non sa più come storpiarcela, io adotterei questa in pianta stabile.

  76. David
    Andare via il giorno in cui segnano Candreva e Dalbert è come decidere di smettere di bere alle nozze di Cana.
    Cambia Nick e divertiti con noi .

  77. Ah ah Dawide, bella quella su Marotta!!

  78. Che dire del commento neutrale di rai2?
    O sono io il malpensante?
    Bah…

    • Malpensante forse no, ma…
      D’altronde…questi nello scorso campionato han preso 4 punti alla squadra minore di Milano 🙂

    • Più che sulla neutralità, mi soffermerei sull’incompetenza dei commentatori è della regia.
      Nelle evidenti pause per la Var, sul gol di Lautaro, nessun accenno e……. spot pubblicitario!
      Non mi pare tollerabile!

  79. Contro la Lazio a Roma o Milano?

  80. Garrincha? No, Candreva!
    (d’altro canto dall’altra parte non c’era l’Inghilterra, ma il Benevento)

    • In tv han detto che per le partite tra squadre della stessa categoria viene effettuato il sorteggio, per stabilire chi gioca in casa…

  81. No, che peccato Gobbobuono!

  82. Ciao Gobbobuono, (preferisco continuare a utilizzare il tuo nickname, perché era uno splendido esempio di ironia e di disgusto per la parte ingrata che ti eri assegnata) , sono felice per te perché finalmente ti sottrai ad umiliazioni personali che non meritavi e che sopportavi con una pervicacia che, perdonami!, non riuscivo a comprendere. Siamo entrambi toscani e noi toscani siamo faziosi per definizione e, almeno nel calcio, è tanta e tale la cacofonia delle appartenenze che abbiamo imparato, per sopravvivere, a sopportarci a vicenda. Per questo ho sempre apprezzato i tuoi interventi e non ho mai capito l’ostilità nei tuoi confronti, per di più in seguito ad interventi mai offensivi ma fin troppo rispettosi delle opinioni altrui. Ma tant’è! Il mondo del calcio sta diventando anche per me sempre meno sopportabile. Se non fosse che la scimmia addosso è per me diventata una specie di malattia dell’anima, un vizio assurdo da cui credo impossibile alla mia età separarmi, avrei da molto tempo preso una decisione analoga alla tua. Buon per te se riuscirai a togliertela di dosso. Te lo auguro di cuore. Ti ringrazio infine per gli apprezzamenti fin troppo generosi nei confronti dei miei interventi e ti auguro buona fortuna, magari, perché no?, in altri blog più tolleranti del nostro.
    PS. Vorrei, se me lo consenti , questa volta da amico ad amico, inviarti il libro strenna che ho preparato a fine d’anno per i miei amici in forma digitale , a condizione naturalmente che conosca il tuo indirizzo elettronico, inviandolo a questo mio: Scettico30@gmail.com

  83. Complimenti al Gobbaccio-
    È un calcio decadente e volgare, come biasimare la sua scelta? Tuttavia spero che non sia un addio definitivo, perché spesso rinasce dalle sue ceneri e fa tornare la voglia di appassionarsi.
    Quando meno te lo aspetti.

  84. Gobbobuono a me è sempre piaciuto.
    Già il nickname è indice di autoironia e quindi di intelligenza.

    E il calcio può essere terreno di scontro rabbioso e volgare oppure di confronto, di dialogo e di gioco.
    Questione di scelte personali.

  85. premesso che preferisco Gobbobuono a tanti interisti sul resto condivido poco quanto letto.
    innanzitutto si continua a fare a mio avviso un grande errore quando si dice di non portare rispetto ad una persona, qua nesssuno conosce nessuno, come possiamo giudicare una persona,e questo vale per ognuno di noi qua dentro, se non ne sappiamo nulla?
    io pe so che qua ci si limita a confrontarci sulla passione chiamata Inter o calcio in generale e giudichiamo semplicemente quanto scritto da un nick sull’argomento Inter-calcio.tutto qua

    e questo gioco in Italia ha stufato anche me, come molti, e uno dei motivi principali del fatto che il calcio Italiano sia stato rovinato e’ proprio per colpa di tutte le porcherie compiute da quella squadra di Torino, come perfettamente spiegate da Gobbobuono stesso.

    aldila che sfiderei chiunque ad entrare in un qualunque blog gobbo con il nick interistabuono, in un sito romanista con lazialebuono e poi vedi…ma viva questi blog proprio perche aperto al confronto, privo di volgarita, etc… ma avercela con la Juve, fare una battuta o una provocazione contro la juve dopo un suo post(gobbobuono “sei la juve” quando scrivi…) non significa non rispettare David che non so chi sia e non mi permetterei quindi mai di giudicare e che tra l’altro da come scrive sembra anche una gran brava persona, ma pet me la juve resta una squadra di merda e so benissimo che David non ne ha colpe

    • Giustissimo.
      E infatti spesso non ci “rispettiamo” neppure tra interisti, proprio perché la passione porta qualcuno…che so…a difendere Ranocchia e qualcun altro a ingiuriarlo.
      Insomma : se va via il “ghibellino” restano un sacco di fazioni “guelfe”.
      E ora che ho scritto come se davvero sapessi di storia, ne approfitto sfacciatamente per domandare a Scettico se ha ricevuto il mio msg. del 10 dicembre, con cui – incoraggiato da un suo precedente msg. – gli chiedevo di ricevere quel libro o – senza problemi – indicazioni per poterlo acquistare in libreria oppure online.
      Grazie.

      p.s. : ne vorrei 6 anche contro il Sassuolo, per favore…

    • p.p.s. : 6 gol, NON 6 libri, sia chiaro.
      Non sono così sfacciato 🙂

  86. Torniamo al calcio giocato, nello specifico alla co-esistenza di Icardi e Lautaro. Si può fare ed è quindi questione solo di continuare a rodare l’ affiatamento od è una convivenza dannosa? Nonostante l’ evidenza io propendo per la prima ipotesi.

  87. Ciao Giorgio, non so per quale motivo, ma non ho ricevuto il tuo indirizzo elettronico. Vorresti, per cortesia, inviarmelo di nuovo al mio solito indirizzo? Ti ringrazio e …a presto!

    • Anche io ti avevo mandato una mail . Non ho ricevuto risposta è non capivo se non l’avevi ricevuta o semplicemente il libro non era per tutti tutti. Quindi ci riprovo.

  88. Gentile Scettico, devo usare anch’io lo stesso canale (settoreinter.it) per farti la stessa richiesta di Giorgio, questo perche ieri sera ti.ho.scritto con la mia mail personale. In attesa ti saluto e ti ringrazio!

  89. ma San Siro è capace di un grande, gigantesco, inequivocabile e definitivo buuuuuu a Capello?
    E soprattutto, i tifosi ad i vari dirigenti, a partire da Zanetti, sono capaci di far capire a Suning che sto tizio è incompatibile con la proprietà dell’Inter.
    Steven Zhang, invece di messaggi di puro marketing, è capace di dire una cosa da interista e domandargli di stare zitto?

    • Concordo in pieno.
      Non voglio Capello neanche in fotografia (già non lo volevo prima, adesso poi….).
      Non è possibile mandarlo a raccogliere patate in qualche gulag siberiano?

      Zhang, Zhang…. qui sotto traccia si infama Giacinto.
      Renditene conto.
      E se non sai chi (!) e cosa sia stato e sia tuttora per l’Internazionale chiedi al vicepresidente, Capitano dopo di lui.

  90. Tra l’altro, scusate se insisto, essendo l’Inter una proprietà Suning e Capello uno stipendiato dello stesso gruppo, qui siamo nel caso di un dipendente che danneggia il suo datore di lavoro. Se lo facessi io, sarei licenziato per giusta causa.
    Poi, non chiedo che sto tizio cambi idea, lo so che è impossibile, chiedo solo che la finisca di esternare pubblicamente delle tesi campate in aria.

  91. Trovo grottesco ( NON comico ) che un allenatore che ha vinto in pratica SOLO con squadre forti – economicamente e mediaticamente – ottenendo poi risultati men che mediocri quando affrontava le difficoltà sia ancora quotato come “opinionista”.
    Facendo un parallelo con il mondo dei piloti ( di F1 o di moto poco cambia )…son buoni tutti ( o quasi ) a guidare una Ferrari o una Honda nel periodo d’oro. I bravi piloti si vedono invece tra quelli che – con un mezzo non competitivo – si “sbattono” per qualificarsi e danno un secondo al compagno di scuderia che ha le stesse risorse.
    Son stato uno di quelli che canticchiava “Non lo vogliamo, Capello non lo vogliamo…” sulle note di “Guantanamera”, seguendo il sonoro dello stadio.
    Stavolta concordo DEL TUTTO con coloro i quali sostengono che la società debba reagire con tutta la propria forza.
    E mi torna anche in mente quella proposta che qualcuno avanzava nel sistema giudiziario italiano : prevedere anche la “reformatio in peius”… Da lì potremmo adottarla nella giustizia sportiva e allora SI che sentiremmo tante chiacchiere in meno…
    Basta.
    Davvero.
    Forza IINTER !!!

  92. OT
    Tutte ‘ste fanfare per l’arresto di Battisti. Mettessero in galera Mogol e ne riparliamo.

    • Sta girando anche questa : Battisti si è fatto prendere perchè non ha resistito al richiamo del nuovo boom economico.

    • Arrestato?

      È io che credevo l’avessero impiccato a Trento nel 1916….

      Devo andarmi a rileggere qualche libro do storia.

      Per ora mi godo i sonetti dello Scettico!

  93. gobbobuono, eccheccazzo ! proprio mentre mi stavo affezionando ad uno dell’altra sponda…non vale

  94. magari non è questo il caso, ma chi scrive in un blog il papiro di abbandono spesso lo fa x ricevere consensi, e poi magari torna pure.
    non scriverci più, semplicemente, è un’ottima alternativa.

    • Vero.
      E probabilmente sono un insicuro “dentro”, perché confesso che mi spiace – da un po’ – non leggere molte “firme” che ero abituato a vedere.
      Trovo insomma doloroso qualsiasi abbandono, indipendentemente dai motivi ( che auguro i più lieti a tutti ) che lo causino.
      Nella fattispecie, poi…una volta che c’è un gobbo buono…
      Non ho MAI provato simpatia per il generale Sheridan.

  95. Beh se Gobbobuono ha deciso così gli auguro buona fortuna (senza ironia). Io credo che se avessi avuto la sventura di essere gobbo avrei smesso da un bel po’ di seguire il calcio (nazionale compresa, che anche quella è “cosa loro”, e cmq non ho mai sopportato il nazionalismo) magari mi sarei dato al basket, al tennis o qualche altro sport che mi diverte. Certo è un fenomeno davvero strano che uno non possa cambiare squadra, meriterebbe uno studio approfondito…

  96. David il gobbo responsabile della deriva merolista del blog…
    “…gobbobbuono torna
    ‘sta casa spetta a te…”

  97. Eh sì eh torna ! Causa impegni non avevo avuto modo di leggere il commiato di Gobbobuono .

    No dai ritorna, oltre che pregevole quanto hai scritto, hai rappresentato un motivo di dialettica serena. Tante volte mi sembravano pregiudiziali le critiche verso di te, e in diverse occasioni ” ho preso le tue difese”, ma questo è pur sempre un blog interista e magari te l’aspettavi. Anzi, ti fa onore, e lo fa anche a noi in verità, che ci si sia confrontati civilmente in questa nostra Italia verbalmente e culturalmente violenta e cafona.

    Quello che scrivi nel tuo post fa riflettere, me per primo , ma leggo anche di altri, che seguire questa nostra passione non so se abbia davvero più senso. Il calcio attuale è diventato un giocattolo infernale in mano a chi ci lucra oggi più che mai e con una disinvoltura che offende il buon senso. Non esistono più bandiere in nessuna squadra e quello che oggi è dell’ Inter domani sarà disinvoltamente di una tua avversaria, il tutto al servizio di una logica perversa. Perciò, Gobbobuono, sappi che non sei l’unico schifato di quel che vediamo, e ritorna a scrivere con la tua educazione.

  98. Quello che mi preoccupa di più non è che non ci sono più le bandiere, non è che se ne vanno sempre i migliori, neanche la moria di mezze stagioni. Il mio vero cruccio è che morto un gobbo se ne fa un altro ^___^

  99. A proposito di gobbi merdosi, che tanto ci fanno rimpiangere quelli buoni, ho letto le dichiarazioni di Capello, so di essere in ritardo ma sto lavorando 12 ore al giorno, almeno…, e leggo poco sia qua che in giro. La cosa che mi ha fatto più rabbia è la chiosa dell’articolo che diceva “l’ex tecnico di juve e roma”. Cioè…. questo è stato il tecnico pure di Suning che l’ha ricoperto d’oro (con dei risultati peraltro imbarazzanti) , e spara merda sull’Inter come se gli avessero rubato in casa. E noi ci dobbiamo far difendere da Pistocchi…
    A questo punto proporrei di cambiare il nome della società in Interbuona o Interpunchingball o Intersputateciaddossoavantiilprossimo.
    Altro che Marotta, dovevamo prendere Trump come AD almeno tirava su un muro a Rho .

    • Ciao Javier,
      mi scuso con te e con tutti coloro che mi hanno scritto all’indirizzo elettronico che avevo indicato a dicembre nel blog, ma il rincoglionimento della vecchiaia e la scarsa dimestichezza coi dispositivi elettronici mi hanno messo probabilmente in confusione , facendomi sbagliare perfino l’indirizzo. Quello corretto è l’ultimo dato a Gobbobuono, che non ripeto per non abusare del blog, ma che è facilmente rintracciabile poco sopra. Grazie comunque per l’interessamento.

    • Scettico, ma ci mancherebbe…
      Ti rimando la richiesta perché mi farebbe piacere leggere il tuo lavoro, ma non c’è assolutamente nessun problema e nessuna fretta. Grazie a te. Ciao

  100. A me pare proprio che sia un atto una prova di forza del modo ultras nei confronti della lega calcio o dello Stato.

    Al momento sentono di avere in mano il coltello dalla parte del manico

  101. Buongiorno a tutti.
    @Javier + : sai che mi hai fatto riflettere con la proposta del nuovo AD ?
    In fin dei conti…presidenti ( e vice, adesso ) “bellicapelli” non ci son mancati 🙂

  102. Come dicevo prima, leggo poco a sprazzi qua e la in questi giorni, ovviamente ho letto il commiato di gobbobuono a cui ho già scherzosamente risposto e augurato il meglio, magari ancora qui con noi, se vuole.
    Mi sono concesso invece poco fa 5 min per rileggere bene il suo post, e anche se in teoria lui non ci segue più (ma non credo, una sbirciatina qua e la ancora la darà) mi sento in dovere di fargli i complimenti “seri” per quello che ha scritto e per il modo in cui l’ha scritto, con accorato amore per lo sport e per i valori che dovrebbe rappresentare e trasmettere . E’ evidente che non è più così. Bene fa lui a mollare questo folle carrozzone diventato diverso nelle fondamenta da ciò che fù un tempo . Benissimo considerando la squadra di merda per cui tifa, principale attore responsabile nell’annichilimento di quello che ho sempre considerato lo sport più bello del mondo. Certo non sono così sciocco da non capire che non sarebbe bastata per quanto potente solo la juve a combinare il degrado attuale se non spalleggiata, subita, accettata, fondamentalmente NON combattuta da tutto il resto del mondo del pallone, Inter compresa.
    Ovvio che tra un buffetto, un pugno, e una martellata diversi sono i reati, ma nell’insieme di vergini nel calcio ce ne sono ben poche.
    E quindi? I fottuti siamo noi , derubati del gioco più bello dai bulli di quartiere. Cosa mi fa continuare a seguire l’Inter? La nostalgia forse , e il fatto di condividere questa passione con gente come quella di cui è piena questo blog, e non certo le curve squadriste che si posso fottere insieme alla juve nello stesso bidone dell’indifferenziato.
    La differenza alla fine la fa sempre la gente, nel bene e nel male. Qua da Settore l’ha fatta nel bene.
    Ciao Gobbaccio.

    • Ma come si fa a rimanere sereni e obiettivi dopo queste cose?
      I problemi seri sono altri, d’accordo, ma loro sono delle facce di merda.
      Senza SE e senza MA ma con
      FAC CE DI MER DA

  103. Scusate per l’intervento fuori argomento, ma l’imbarazzo che provo per la recita di inizio anno (e pensare che quelle più tristi mi sembravano quelle scolastiche di fine anno dei miei figli, e prima ancora quelle mie) dei nostri rappresentanti pubblici ( ma davvero rappresentano anche me ?, no dai !), dopo l’arresto di un assassino.
    Dovrebbero solo scusarsi del ritardo , invece che celebrarlo con un filmino amatoriale, stile pasquetta !!
    Tra l’altro coinvolgendo imbarazzatissimi e serissimi (loro si’) agenti di pubblica sicurezza.
    E noi ci lamentiamo dei rappresentanti nazionali dello sport…

  104. Che poi, manco a farlo apposta, i vari rappresentanti pubblici sono spesso anche legati al mondo dello sport.

  105. Bellissimo il gesto di Ancelotti che, coerentemente con quanto dichiarato dopo gli indegni ululati di San Siro, durante Napoli Sassuolo all’ennesimo coro dei tifosi napoletani su Milano in fiamme, ha radunato la squadra a bordo campo interrompendo la partita per un sit-in di protesta contro la violenza. Sono questi i gesti che aiutano il calcio.
    No eh?

  106. senza quel miracoloso intervento sulla nostra linea di porta finiva 0-1 e nessuno dei loro a fine partita avrebbe parlato di razzismo

  107. E adesso aspettiamoci uno sgangherato assortimento di partite interrotte per il sommo gaudio del protagonismo ultras…

    • se non cambiano “criteri” le uniche partite interrotte saranno quelle dell’Inter (ovviamente solo se in vantaggio)

  108. La deriva autoritaria , l’aria che si respira, ha coinvolto anche la beneamata :

    Inter su Benito.

  109. Simpatica la lega calcio : chiude per razzismo lo stadio dell’Inter, e fa svolgere una delle 2 finali della stagione calcistica italica , nel paese che fa del razzismo (nei confondi delle donne, dei loro neri -pakistani, indiani, cingalesi-, di chiunque professionale un’altra religione) un paradigma di vita

    • Come già detto da tanti altri, la colpa è di Asamoah (ironia della sorte, nero pure lui) che si è trovato sulla linea.
      Avesse vinto il Napoli sarebbe passato tutto in cavalleria.

    • Il che dimostra, se mai ce n’era bisogno, che anche l’antirazzismo x questa gente è solo un modo come un altro x rompere le palle a noi. Vi risulta che sia anche solo presa in considerazione la possibilità di punire i cori razzisti di Bologna e Lazio? Anzi, gli interessati si sono quasi offesi che qualcuno li abbia fatti notare, mentre noi dobbiamo giocare a porte chiuse “x i noti fatti di Inter-Napoli” senza che ci sia il minimo dubbio sul fatto che sia giusto o no…

  110. E niente… lo psicopatico violentatore seriale gli fa vincere un’altra coppa a sti merdosi. Come il mai sostituito, ed insostituibile, Peppino Prisco anch’io speravo che perdessero tutt’e due… ma avevo una leggera e preoccupante preferenza per i poveracci dei ns. cuginastri.
    Insopportabili. Gobbi.

  111. Intuisco dal commento di Dawide chi è la vincente della partita tra le due squadre più antipatiche del mondo. Non ne sapevo niente, la mia religione mi ha impedito di assistere a questo sconveniente episodio.

  112. Sono stato sorpreso dalle immagini di questa odiosa partita al rientro dal lavoro, proprio al gol della merdaccia portoghese (dopo ho cambiato subito canale). Mentre l’arbitro decideva se era gol o no hanno riprodotto 8-900 replay dell’azione, ma non UNA dalla quale si potessse vedere se era in fuorigioco o no. A velocità normale a me pareva proprio in off side, chissà se si potrà vedere un immagine con la linea dei difensori…

  113. Vedo adesso, posizione regolare, ok

  114. alle 20.45 ho sintonizzato su RAi1 x vedere i nemici.

  115. Dalla lettura di siti vari (neutrali) evinco che i gobbi hanno rubato un’altra coppetta.
    Fino al confine……….
    È vero, si giocava all’estero, ma…….. si erano portati arbitro da casa. Vero, Banti?

    PS: meno male il gobbosedicentebuono si è tolto di culo altrimenti ci avrebbe mostrato un altro esempio di ipocrisia e falsità.

  116. Ma da zero a cento quanto adorano i cuginastri fare da sparring partner alla j**e?

  117. Sanno che poi gli arriverà il biscottino regalo

  118. Per noi interisti non è andata male,
    premesso che in questi casi io tifo un disastro ambientale sullo stadio (senza morti o feriti gravi, per carità) , direi che il risultato ci può soddisfare.
    Il Milan perde e sta basso, che basta un nonnulla per le p.i. per proiettarli nell’iperspazio.
    La Juve vince (e di per se, già quasi non fa notizia)…rubando, in modo che la saga della loro nomea può continuare per i prossimi 100 anni.

  119. Grande imbarazzo ieri all’annuncio del risultato della sfida tra gobbi e milan: inizialmente mi è spiaciuto per ovvi motivi, poi mi son ricordato di salvini alla festa della sud………

  120. intanto i biretrocessi stanno per piazzare il secondo colpo del mercato di riparazione portando il totale speso a oltre 70 milioni di euro.
    Voglio proprio vedere cosa dirà la Uefa.

  121. han raggiunto un accordo: Piatek giocherà i 2 tempi con 2 maglie diverse

  122. non cambio idea sul fatto che trovo un errore avere accettato senza battere ciglio la squalifica dello stadio che trovo ingiusta , ma guardiamo avanti e senza scendere nella retorica,ipocrisia, che già abbondano sull’argomento, dopo aver letto il comunicato dell’Inter sui presenti di Domenica, voglio invece sottolineare con grande piacere un tema che mi trova per vari motivi sensibile, lo spazio dato ai disabili.

    ogni tanto qualcuno si ricorda di loro, brava Inter!

  123. L’asta che assegna i ruoli. Venghino signori venghino! Ne abbiamo uno qui: l’eroe, senza macchia, senza paura e senza pudore. Non solo: togliamo tutti i problemi che rendono interessanti le storie prima dell’inaspettato happy end. Arbitri, media, regole… Che i boiardi narrino la storia addirittura con l’happy beginning. Perché è un ruolo che VUOL vincere, comunque e dovunque. Anche e solo illecitamente. Chi vuol prendere questo ruolo? Cazzo, ve lo siete già preso voi? Voi che state schifando il mondo, anche i vostri tifosi? Uno… Due… Tre… Aggiudicato! Adesso, secondo articolo: chi vuol fare finta di fare l’avversario? Il nome dell’articolo è Inter. Che, nonostante 35 o 36 sentenze sportive e penali a favore, non denuncia per diffamazione chi, vantando un diritto inesistente lede la dignità di chi, giustamente, è stato ritenuto meritevole di una vittoria . Uno… Due… Due e mezzo… Tre… Nessuno? Cinesi?

  124. Ragazzi ma quante partite consecutive sono che i gobbi stanno rubando alla luce del giorno, sotto gli occhi ormai assuefatti di tutti noi avversari e sotto l’occhio finto del Var?

    Sì ok qualche battuta a fine partita dei protagonisti defraudati ma poi?

    Tutto il resto dei media che circonda questo sport?

    Tutte le dirigenze delle squadre avversarie che non protestano nemmeno più?

    Tutti stanno nascondendosi sotto la sabbia come diceva il buon Vate.

    E non solo, fra una ladrata e un’altra, e un’altra ancora, si permettono il lusso di rivolere indietro ciò che gli è stato tolto da giustizie sportive e ordinarie, passando addirittura da vittime e con addetti ai lavori che giustificano i ricorsi e altri che considerano addirittura una comica l’assegnazione del nostro scudetto.

    Mammamia a che scempio dobbiamo assistere!!

    Mi aggiungo ai complimenti fatti a Gobbobuono, più che passano le ore e più credo che valga la pena non avvelenarsi ma poi…….

    Ogni volta che c’è il fischio d’inizio e vedo il nostro vessillo sventolare, i nostri colori in mezzo al campo, il nostro bellissimo logo in sovraimpressione l’adrenalina riprende il sopravvento e il cuore batte forte,

    “un c’è nulla da fà”, come si dice dalle nostre parti.

    Una cosa però è certa, tante cose sono cambiate, niente più è come prima, fino a qualche anno fa oltre che malato di Inter ero malato di calcio in generale, guardavo un sacco di partite, qualche trasmissione sportiva per fare due risate, ora mi limito ai 90 minuti della nostra squadra, spengo tutto, e riaccendo il canale dove trasmettono l’Inter la volta successiva per non parlare della fortuna che mi consente di andare a vedere la mia Inter dal vivo una quindicina di volte l’anno.

    Disgusto.

  125. hai cosi perfettamente riassunto il tutto che ce poco da aggiungere.
    l’aspetto più preoccupante e’ l’assuefazione generale a tutto ciò

  126. Dai microfoni di beIN Sports:
    “A Mourinho chiedono poi quale sia la squadra migliore che abbia guidato: “L’Inter. Abbiamo vinto tutto e lo abbiamo fatto a spese di quella che era la squadra più forte dell’epoca, il Barcellona. Eravamo inarrestabili”.
    Lacrimuccia.

    (niente minestre riscaldate, neh?)

  127. Alistair MacLean fa dire una volta all’acrobata interprete di un suo romanzo : “Un uomo può camminare con gli dei una sola volta nella vita.”.
    Credo che la definizione “minestra riscaldata” sia tanto sgradevole quanto purtroppo efficace.
    Se José il grande, imperatore di tutti i Triplete, tornasse all’Inter…non potrebbe fare più di quanto ha fatto. Avevo già citato Helenio Herrera, come esempio, e ricordo che ero un ragazzino speranzoso di vivere quel che era già accaduto quando ero troppo piccolo per apprezzarlo.
    Mourinho, i due Moratti, la grande Inter e non molti altri nomi resteranno nella “hall of fame” di tutti.
    E sarà sempre bellissimo rivederli in filmati che si faranno sempre più vecchi.
    E qui scappa un’altra lacrimuccia…

  128. Che vi devo dire? Quando c’è la partita tra quelle due squadre non riesco ad augurarmi risultati diversi dal pareggio e in questo caso era impossibile, sicché…
    Tuttavia mi pare che il fatto sportivo in sé sia stato del tutto secondario rispetto alla telenovela Higuain febbricitante e partente, donne con chador, diritti civili in Arabia e così via. Cioè, proprio chi se ne frega…
    La ladraggine dei goBBi è ormai data per scontata; quando qualche burlone tipo Freccero lo dice, cori di vergini (?) offese si alzano come nemmeno in una tragedia di Eschilo.

    • Eschilo, che qui si Sofocle ! Attento alle scale, che sono Euripide… (cit.).
      E comunque, di fronte ai soldi. .non si Gedda via niente.
      Va be’, vado a dormire. ‘Notte.

  129. ..e se tu cadi…Tucidite.

  130. Giorgio, un pizzico di cultura fa sempre piacere incontrarlo in un blog sportivo, come un pizzico di origano o di peperoncino in una una vivanda un po’ scipita, come la partita di mercoledì. Di quella partita, più che il gioco, piuttosto mediocre, con una squadra spavalda come predestinata alla vittoria, già assicurata in partenza di riffe o di raffe, mi ha meravigliato il gran pubblico presente, come per una partita giocata in Italia, anziché lontana migliaia di chilometri dal nostro paese in luoghi fino a pochi anni fa del tutto ignoranti di calcio , e mi ha confermato nell’idea che il calcio ha cambiato pelle , non più fenomeno locale e neppure occidentale, e che solo con investimenti di ingenti capitali sarà possibile riemergere e mantenersi in un calcio divenuto spettacolo globale, sempre più spettacolo, sempre meno fenomeno sportivo locale. Da questo punto di vista direi che la nostra società, di nome e di fatto internazionale più di ogni altra del campionato italiano, potrebbe nel giro di qualche anno recuperare un ruolo di primo piano, superiore anche a quello assunto negli anni del triplete, (episodio unico e irripetibile, purtroppo fondato su basi societarie estremamente fragili), a condizione essenziale che Suning , come a detta di chi la conosce potrebbe, si muova finalmente nella direzione giusta, allargando i cordoni della borsa e fornendo i capitali necessari per assicurarsi i migliori interpreti dello spettacolo (allenatore e giocatori). Fino ad allora, staremo qui a lamentarci invano per le ingiustizie arbitrali subite, per i torti del Var, per congiure ordite nei nostri confronti, rimpiangendo un passato eroico che, nelle condizioni attuali , è assolutamente irripetibile.

    • Grazie mille per l’accenno alla cultura, ma non lo merito.
      Anzi : rispondo in romanesco ( “colto ce sarai te e tutta ‘a palazzina tua…!” 🙂 ) e passo all’argomento che più mi piace.
      La squadra per cui tifiamo ( spesso gli opposti si toccano ) è quanto più internazionale possa essere, da sempre, eppure sono affezionato ad una squadra – l’Athletic Bilbao – che invece ha come caratteristica societaria il divieto di ingaggiare giocatori non baschi.
      Ci crederete ? Anche loro, assieme a Barcellona e Real Madrid, non sono mai retrocessi, segno evidente che con la passione e senza grandissimi investimenti si possono disputare decorosi campionati. Anzi : hanno vinto – bene o male – 8 campionati nazionali e alcune coppe e ho letto ( ricordo che a volte ne hai scritto ) hanno anche battuto la leggendaria Honved nel ’56, mica storie…
      Non pretendo ( per carità ! ) che la si imiti, ma sono molto perplesso circa l’opportunità di affidarsi alla nuova proprietà per tornare a vincere. Da inguaribile analista orientato alle proiezioni ( va beh, adesso non pensate che io sia Jack Ryan, eh ? ) mi preoccupa quel che avverrebbe POI. Suning ci terrà e ( auspicabilmente ) ci farà vincere per un po’ di anni ( ho già scritto che nel 2009 e 2010 già ci gridavano contro “siete come la juve…” e ne ero imbarazzato…), ma poi – fatalmente – arriveranno di nuovo tempi di magra.
      Ecco… adesso mi attirerò le pernacchie di tutto il blog, ma…preferisco 20 anni di lotta senza vincere granché a 3 o 4 anni di vittorie e 15 di cocenti delusioni.
      Si vede molto che sono di Livorno e dopo qualche recente anno di effimera gloria siamo tornati a vivacchiare tra la B e la C ?!?!
      Serve di più un bel “vivaio”, tipo il Torino o l’atalanta…
      Scusate la lunghezza dello sfogo. Apprezzate la sincerità.
      Comunque sempre Forza INTER !!!

  131. @Fortebraccio : grazie, amico. E…mi raccomando stasera ( 23,40 ore prima, circa 🙂 ).
    Molto, MOLTO bene il link che ha suggerito Gus. Siamo i migliori del mondo ANCHE in questo.

  132. bah, che dire su questa campagna , ovviamente nobile l’intento ma da un punto di vista di marketing sinceramente non mi sembra granchè, anzi, roba che se se domani allo stadio insisti su sta roba ti ritrovi magari 10.000 bambini che iniziano ad urlare buu

  133. Giorgio, c’è chi, soprattutto tra i nostri politici oggi in eminenti posizioni di vertice, quando sente la parola “cultura” mette la mano alla pistola: m’immagino che tu non appartenga a quella tribù. Scendendo a cose più futili, ma forse, almeno oggi, più serie , e tornando al calcio, noi possiamo vantarci di avere un ottimo vivaio (lo scorso anno abbiamo vinto quasi tutti i tornei minori, anche se, del nostro vivaio , solo Balotelli è entrato con tutti gli onori in prima squadra), un pubblico “europeo”, unico in Italia, ma questo non basta se vogliamo competere con possibilità di vittorie a livello europeo e mondiale. Tu dirai: a me basta un dignitoso comportamento nelle gare sportive, non mi interessa vincere ma partecipare. Dimentichi però che i tornei calcistici non sono gare olimpiche, nel senso nobile del termine: il calcio è un gioco, il più bello di tutti i giochi, ma sempre un gioco, per definizione, rimane. E nel gioco o si vince o si perde. Per di più, nel calcio, lo spettacolo ha preso il sopravvento anche su quel poco di sportivo che esso fin dalle origini ha conservato (gli interpreti sono atleti e come tali devono giorno dopo giorno educarsi e vivere) a vantaggio di una tecnica sempre più raffinata, che fanno degli atleti dei virtuosi da circo, sempre più richiesti e quindi sempre più costosi, che si mettono in vendita come merce pregiata. Cosa ci sia di sportivo in tutto questo da tempo me lo sto chiedendo. Allora, se ha da essere spettacolo, che spettacolo sia e quindi vorrei che anche la mia squadra si attrezzasse in maniera da poter partecipare a questo spettacolo con mezzi adeguati e con possibilità di successo almeno pari a quelle degli altri. I malfamati soldi in tutto ciò diventano l’elemento primario di successo: noi toscani, da sempre ferocemente legati al denaro (basta leggere la nostra narrativa dal Boccaccio agli scrittori dell’Ottocento) , abbiamo un proverbio: “senza lilleri non si lallera”, senza soldi non si fa nulla e non si vale nulla. Si abbaia solo alla luna, lamentando, come nel nostro caso, arbitri disonesti e trappole ai nostri danni. Eterne vittime inascoltate. Dimenticando che così va il mondo, almeno quello del calcio, e, purtroppo, non solo quello, che, in fin dei conti, è solo un gioco.
    Ciao, e buona partita.

    • Inconfutabile intervento.
      Ed era – spero – chiaro che io stessi scherzando a proposito della cultura. Atteso che NON sono un politico in eminente posizione di vertice 🙂
      Per il resto…che dire ?
      “Chi ‘un c’ha vaini ‘un c’abbia voglie” si dice a Livorno, e sono consapevole dell’importanza dei soldi in qualsivoglia evenienza della vita.
      Mi terrorizza, però, diventare una specie di Man. City o di PSG ( sia scritto senza alcuna offesa ), che solo grazie a recenti enormi iniezioni di denaro hanno conosciuto grandi giocatori, grandi scenari e quindi notorietà oltre i ristretti confini in cui operavano prima, ma che saranno costretti – una volta che il riccone di turno si stufasse del “giocattolo” – a cercarne uno altrettanto munifico o a tornare nell’oblio.
      Con la certa conseguenza – però – che in ogni caso si arriverà a cifre sempre più folli per primeggiare in un mercato “drogato”.
      Fino a che la “bolla” esploderà, anche se in quel caso non sarà colpa di Lehman Brothers 🙁
      Ottimista, eh ? Ma perché dovrei mentire a me stesso e ai fratelli di tifo ?
      Anyway… Buona partita a te e a tutti.

    • @Giorgio
      Temo che non ci siano “ricconi di turno”, ma solo gente che sa far di conto e si rende conto che – almeno per ora – si tratti di una vetrina non da poco, vuoi per vendere prodotti e/o marchi vuoi per darsi un tono (e solo in quest’ultimo caso ci si può aspettare che “si stufino” del giocattolino..
      Chi vivrà, vedrà.
      (e, sia detto per inciso, sempre e comunque FORZA INTER)

    • Caro Giorgio, sai quanto ti stimi: spero solo che tu non mi giudichi un cinico tavestito da scettico. La mia era una constatazione dolorosa: chi da qualche tempo mi legge, sa come per me la vendita ai cinesi sia stato un trauma difficilissimo da assorbire. Ma, se così doveva avvenire, che almeno lo sia in modo degno della nostra migliore tradizione, tornando ad affermarci in campo nazionale ed europeo come squadra di prima grandezza, perché non è più sopportabile partecipare ad un campionato in cui al massimo possiamo aspirare al ruolo di secondi. Citando il mio Machiavelli, “a tutti puzza questo barbaro dominio” , e l’unica squadra che può tentare l’impresa e spezzare questa sudditanza antisportiva è indubbiamente la nostra. Infine , tu puoi contare sul beneficio del tempo, il mio tempo è breve, non più in grado di sopportare le lunghe traversate del deserto del passato. Questo è il mio cruccio e permettimi almeno il beneficio della speranza.

  134. Inter – Sassuolo 0-2

    ‘notte

  135. Buonanotte e forza Inter, sempre !!! Per favore cancella questi ultimi tre sciagurati incontri in casa coi toscanacci e toglici il sassuolino dalla scarpa!!!

  136. BUUongiorno a tutti fratelli nerazzurri… Brothers Universally United

    Non so a quanto servirà, ma va apprezzata l’iniziativa di sensibilizzazione contro ogni tipo di discriminazione che oggi porterà 12.000 bambini a San Siro.

    Quando i bambini fanno BUU

  137. Uhmmmm…
    Nubi scure si addensano…
    Ieri : Intercity 518. Sul marciapiede del binario 22 di Termini vedo una faccia che devo aver già visto da qualche parte.
    Va be’, non ci faccio caso e salgo. Prendo posto e la faccia nota si siede con la moglie a due sedili da me : Sergio Brio e signora.
    Stamani guido sull’Aurelia nel tratto cittadino di Livorno.
    Come accade a tutti (penso), ad un semaforo rosso guardo diatrattamente nello specchio retrovisore, e…vedo l’ex arbitro Ceccarini, nell’auto dietro la mia.
    Poi compro alcune bustine di figurine per un bambino e tra tanti giocatori ce ne sono TROPPI della gobba, DUE neroverdi e SOLO UNO dell’Inter : Asamoah.
    GIURO : se non avesse scritto Fortebraccio, non la guarderei neppure 🙁

  138. La mia vera campagna è :
    “Chi è razzista non è interista”

  139. Sembra abbia spopolato l’hashtag #JuveOut che ha lanciato l’altra sera un presunto tifoso interista sui social dopo l’ennesima rapina a mano armata.

    Tifosi di tutta italia si sono uniti sulla proposta di eliminare la Juve dal calcio.

    Pensate però come sarebbe bella una manifestazione di tutti i tifosi d’Italia sotto le sedi di Lega e Figc per chiedere l’estromissione di quella pseudo squadra e Società e mettere fine alla loro arroganza e prepotenza.

    Cmq io mi unisco:

    #JuveOut
    #GobbobuonoIn

  140. Inter – Sassuolo 0-2
    ‘notte

  141. La cosa più bella in assoluto : il tifo dei ragazzini. Bellissimo.

  142. Sposo ovviamente #juveout

    Il fatto che nessuno della nostra rosa sappia tirare um angolo la dice lunga

    Pensa che privilegiati i calciatori del Sassuolo, pochi calciatori al Mondo possono godersi quell’adrenalina che ti puo dare una finale di Champions, godersi quelle emozioni uniche e dare tutto te stesso andando oltre i tuoi limiti, bene,loro vivono queste sensazioni ben 2 volte all’anno

  143. non c’è nessuna possibilità di vincere, oggi.
    Altri tre punti buttati.

    ‘notte

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