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Veltroni e la variante Ciciretti

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Partita veltroniana, da ripercorrere senza vergognarsi attraverso una sequela di “ma anche”. Magari non benissimo però abbiamo giocato, sì, ma anche il Toro ha giocato, eccome. Abbiamo rischiato di vincerla, ma avrebbe potuto farlo anche il Toro. L’1-1 va considerato in quest’ottica buonista: girano un po’ i coglioni ma poteva andare molto peggio, perchè altre Inter recentissime l’avrebbero persa e non è solo un modo di indorare la pillola. Il palo di Vecino sistema le statistiche del culo (8 pali a favore e 8 contro, entriamo ufficialmente in un terreno neutro, panico tra i commentatori) ed è un grande rimpianto, ma se Obi qualche minuto prima l’avesse messa da mezzo metro saremmo qui a piagnucolare e a commentare tra i singulti che moriremo tutti e arriveremo sesti se va bene.

Inter-Torino è in questo senso un pareggio perfetto, perchè l’intreccio dei “ma anche” si sovrappone alla prestazione oggettivamente buona – o non cattiva – dei nostri (uè, abbiamo vinto partite giocando molto peggio) e ti fa dire, come poche altre volte accade, che va bene così.

Quindi potresti girare pagina con il cuore quasi leggero se non ci fossero le altre. Tipo la Roma, che proprio con il turno più difficile ha fatto l’impresa (ed è sempre più in corsa per qualsiasi cosa), rimontando due punti a Napoli e Inter. Nel club delle elette-che-le-vincono-tutte, siamo l’unica squadra ad avere perso punti per due volte fuori dagli scontri diretti (prima col Bologna, ora col Toro; hanno perso due punti la Lazio con la Spal, la Juve con l’Atalanta e il Napoli, appunto, col Chievo). E’ la prima volta che due squadre scialano nella stessa giornata, e forse è un piccolo segnale che qualcosa – poco, ma tant’è – si va incrinando. Anche perchè per qualche decina di minuti ha tremato anche la Juve: la variante Ciciretti (un gol imprevisto, come le successive difficoltà a rimediare) diventa la mina vagante nel futuro delle grandi, l’unica teorica speranza di scompaginare qua e là un copione noioso.

Adesso, vabbe’, bisogna fermarsi per la Nazionale e per noi va bene così, soprattutto con Icardi sofferente e qualche uomo che se rilassa un po’ i garretti è tutta salute. Ma è un peccato per il pathos, perchè dopo 12 giornate arriva finalmente un turno veramente cazzuto e ci toccherà aspettarlo due settimane. Roma-Lazio, Napoli-Milan e Sampdoria-Juventus sono tre partite che in qualche modo potrebbero ridisegnare la classifica e noi con l’Atalanta abbiamo un incrocio meno insidioso eppure difficile lo stesso, perchè con le squadre della terra di mezzo finora è andata bene ma non benissimo. Vabbe’, nel frattempo godiamoci lo spettacolo dello spareggio mondiale: chè se si perde la Russia, ci resta davvero solo l’Inter.

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340 commenti

  1. Sì, effettivamente la scorsa stagione una partita così l’avremmo tranquillamente persa. Non credo che le altre squadre ai piani alti possano vincerle proprio tutte da qui alla fine… e poi non abbiamo le coppe. Mi resta sempre la sensazione che a fine partita finiamo sempre sulle ginocchia. Perché praticamente giocano sempre gli stessi? Oppure è stata fatta una preparazione pesante per farci arrivare bene fino a maggio? Andiamo avanti con fiducia, anche se la mia sensazione è che oggi e col Bologna abbiamo buttato via 4 punti. Amala.

  2. Non buttare via questi 4 punti avrebbe significato vincerle tutte tranne lo scontro diretto coi primi.
    Uno scenario abbastanza irreale, nel nostro campionato.
    Accontentiamoci, magari pensando che, altre volte, ci è andata di lusso, come col Genoa, ad esempio.
    A M A L A

  3. Sarà importante riprendere a vincere, a cominciare dalla prossima!

  4. Non sono per niente d’accordo sul discorso dei pali:
    i Vostri 8 pali sono tiri che dovevano finire fuori, e per puro culo (il Vostro) si sono stampati sul legno.
    Diversamente, gli 8 pali subiti erano destinati nello specchio della porta, e per il culo di prima (sempre il Vostro) hanno deviato leggermente verso l’esterno.
    Insomma, altro che 8 pari, qui siamo tipo 16 volte a 0 in cui sono intervenute attivamente le Vostre chiappe…

  5. Avevo gia’ scritto che la Beneamata NON mi era dispiaciuta e aggiungo che faccio mio il leggero disagio nel dover attendere due settimane per il prossimo turno di campionato.
    Ma anche (eh, si, occorre seguire il vate…ma no, mica Veltroni… Settore !) che e’ MOLTO utile che Icardi, Candreva e Borja Valero rifiatino, solo per citare i tre che mi sembra abbiano tirato di piu’ la carretta.
    Aggiungo, anche se e’ banale, che il presupposto che noi si vinca contro i seriani prospetta MATEMATICAMENTE sviluppi positivi e benefici per la classifica, stanti gli scontri diretti. Questi, come il City per il Napoli, potrebbero pesare psicologicamente ben piu’ del mero risultato finale.
    Aspettiamo con fiducia. E andiamo in Russia, su…

  6. Ma da INTERista vero…vorrei aprire una parentisi sul nostro centro campo/Difesa e specialmente su Borja Valero !!

    E lentissimo non salta l´uomo rallenta sempre il gioco non vince un duello/contrasto, ma cosa ci fá questo giocatore mediocre con le chiavi del gioco dell INTER ????? un giocatore con la sua velocitá non é nemmeno da serie A !! Ficuriamoci in una grande squadra…sa dare il passaggio certe volte ma questo lo sanno fare tanti secondo me il Sign. Valero non é da INTER forse lo era prima ma ad oggi é troppo lento…ieri era da non fare giocare nemmeno dal primo minuto…il Mister evidentemente non lo vede questo…anche perché evidentemente non abbiamo alternative…appunto per questo sono preoccupato quando leggo che la dirigenza vede la squadra completa e perfetta per tutta la stagione— a noi mancano i centrocampisti veloci forti che ci fanno fare il salto di qualitá ieri con un numero 10 si vinceva…tranquillamente…e non ci sto a chi dice che il Torino é forte…ha preso 4 gol dalla juve una paio di settimane fá e col Cagliari ha vinto con tanta fortuna un paio di giorni fá…..giocando senza luce…con noi tutte le squadre invece giocano alla grande vedi Bologna…Crotone per fino il Benevento…non facciomoci illudere dalla classifica questa squadra non é da Champions e nemmeno da Europa League…i terzini D´Ambrosio e Nagamoto non valgono niente, Nagamato ieri non ci capiva niente…come succede spesso D´Ambrosio non é da titolare é un panchinaro da INTER non di piú !! Miranda non é affidabile e troppo lento e ne combina tante di frittate ogni partita …l´unico veramente da INTER e SKRINIAR che a versi mi fá pena come ieri quando Gagliardini lo ha messo nei guai…appunto Gagliaridini ritornando al centro campo…se un giocatore del genere é titolare fisso allora ragazzi é meglio capire che noi stiamo a due pinti della capolista per pura fortuna…non perché abbiamo una squadra all´altezza…siamo senza centro campo e difesa…e in attacco troppo dipendenti del grande Mauro e forse anche troppo solo con tutto il rispetto per Eder appunto anche Eder non é da INTER L´INTER ha un solo attacante vero perché sia Perisic che Candreva non sono attacanti…fino adesso abbiamo vinto sempre con prestazioni brutte…spalletti ho non dice quello che pensa ho non capisce niente di cosa é l` INTER…

    ci vogliono 3 difensori 3 centrocampisti 2 o alemno un attacante della stessa classe di mauro…tradotto in numeri il colosso Sunsing deve investire almeno 500 Milioni per fare GRANDE l´INTER ed essere alla pari con le grandi d´europa per giocare la CL e lottare per lo scudetto…questa é la triste veritá…perché si vince solo con i campioni lo dice la nostra stessa storia se vogliamo i campioni sono questi i prezzi da pagare cara Suning …con i miranda e i nagatomo e i valero non andremo da nessuna parte in CL con questa squadra prendiamo 5 gol a partita…!!!

  7. Preferisco i Caraibi!
    In Russia fa freddo!

    🙂 🙂 🙂

    A M A L A

  8. la partita di ieri andava vinta, semplicemente perché le altre squadre di alta classifica l’avrebbero vinta. essere soddisfatti per questo risultato, dire che l’anno scorso si sarebbe perso, o che una classifica cosi a inizio campionato ce la saremmo sognata, è un brutto segnale. ci si compiace, ci si adagia, si perde la voglia di lottare, e dopo qualche turno ci si ritrova quinti e senza ambizioni. dopo la partita di ieri avrei voluto sentire dichiarazioni di rabbia per i punti persi, non di soddisfazione per il punto preso.

    • Sono perfettamente d’accordo, e mi meraviglia questa sensazione quasi di scampato pericolo dopo una partita che non solo era alla nostra portata, ma che avremmo dovuto vincere con largo punteggio, tenuto conto delle nostre ambizioni ( e della necessità di non perdere punti, soprattutto dopo le partite europee delle nostre avversarie) , della squadra che avevamo di fronte, appena uscita da una situazione di crisi, e infine della quantità incredibile ( rispetto a precedenti partite) di occasioni da rete banalmente sprecate dai nostri attaccanti, soprattutto da Icardi, in giornata nerissima. Era questa un’occasione d’oro per raggiungere il Napoli in testa alla classifica , con la possibilità di rimanerci per alcune settimane, con soddisfazione di noi tifosi e con crescita di autostima da parte della nostra squadra, che conosciamo molto sensibile ai cambiamenti di umore. Insomma una grande occasione perduta, che, chissà, avrebbe potuto condizionare in positivo tutta la nostra stagione.

  9. sono d’accordo
    è una questione di mentalità
    noi abbiamo ancora la mentalità della ragazza al ballo delle debuttanti
    sorpresa, contenta, allegra di participare alla vita sociale dei grandi
    ma lo è perché fino al giorno prima era e si sentiva piccola
    noi siamo come l’atalanta dell’anno scorso, sorpresi di essere lì in alto
    come se quello fosse il punto di arrivo
    e non il punto di partenza

    da veri bauscia
    come eravamo
    e come non siamo più dl tipo del vate

  10. Rubens, mi dispiace, ma questa questione del numero dei pali colpiti denota in chi la tratta scarsa intelligenza calcistica, dal momento che il tiro sul palo è un tiro manifestamente fuori: se al posto del palo ci fosse un fil di ferro a segnare il limite della porta, il pallone scivolerebbe tranquillamente fuori come fa quando rasenta il palo. Tutto dipende dall’abilità e dalla bravura del calciatore che effettua il tiro, necessariamente indirizzato agli angoli o agli incroci della porta: io apprezzo molto i tiri radenti che partono dal piede sinistro del tuo Dybala e che accarezzano l’interno del palo ed entrano in rete. Per me, che sono un innamorato del biliardo, autentici capolavori che partono dal suo piede prensile come da una stecca da biliardo. Se qualche volta, raramente, colpiscono il palo e ritornano in campo, lo attribuisci a sfortuna o a un errore del giocatore che non ha mirato bene l’angolo della porta? A me sembrano questioni di lana caprina, che lasciano il tempo che trovano, solo soggetti di sterili polemiche tra tifosi, dal momento che poi quello che conta è infilare nel sacco il pallone e nient’altro. Gli errori tecnici di regola, nel calcio come in ogni altra attività umana, non sono mai attribuibili alla dea fortuna, ma a fattori umani. Qui dovrei entrare in argomentazioni di tipo filosofico, e citare , per es., Machiavelli, che naturalmente ti risparmio, non essendo questa la sede appropriata.

  11. Con pochi giocatori in totale, e pochissimi davvero bravi, non ci si compiace ne’ ci si adagia : si valuta con oggettivita’ quel che si puo’ dare, si valorizza l’imbattibilita’ fin qui conservata e si spera che la societa’ migliori una squadra che ha gia’ fatto meglio di tante altre Inter piene di nomi roboanti ma dai risultati deludenti.
    Questi siamo e con questi possiamo giocare. Anche io vorrei vincerle tutte, ma non l’ho mai visto fare. Il Perugia di un bel po’ di anni fa termino’ il campionato imbattuto, ma arrivo’ secondo.
    Abbiamo perso punti ? No, ne abbiamo gia’ guadagnati 30.
    E altri ne faremo. Ma l’importante e’ sostenere la squadra e apprezzare che comunque – ad esempio – Candreva faccia le sgroppate anche al 75.esimo, o che Icardi trovi sempre la lucidita’ e l’altruismo per offrire un assist come ieri.
    Confesso senza vergogna che ho temuto che Eder non segnasse. In tante altre occasioni e’ successo.
    Non dimentichiamo che di cognome fa…Martins 😉
    Quindi, per ora…bene cosi’.
    A M A L A

  12. Scettico,
    è vero, sui pali non posso che darti ragione. Il mio era solo un tentativo di “sfrucugliare” un po’.
    In verità l’ho fatto anche per esorcizzare le mie paure: temo molto l’Inter, quest’anno, molto più del Napoli, per esempio, per cui confido in Sarri e nei suoi limiti (grande gioco della squadra, e poi alla prima rimessa laterale invertita sbroccherà dando alibi ai giocatori per non mettere il 100% dell’impegno).
    Spalletti (purtroppo) non è così, non crea alibi, e cerca di far stare sul pezzo tutti i suoi giocatori, che infatti il più delle volte rendono oltre i loro singoli meriti (in questo ricorda un po’ il Vs vate)

    • Rubens, non ho mai dubitato della tua intelligenza calcistica, ma mi riferivo a tutta questa cagnara futile e stupida su un argomento di nessun valore concreto. Ti ringrazio per i tuoi conforti, ma , se posso darti un saggio della mia modesta intelligenza calcistica, ti confesso che sono intimamente convinto da tempo che, nonostante la pessima conduzione di Allegri, gli impegni europei, purtroppo , almeno dal mio punto di vista, gli unici favoriti per lo scudetto rimanete voi, perché meglio attrezzati e abituati a vincere. Abitudine che non hanno mai avuto né il Napoli, né la Roma , né tanto meno la Lazio di Lotito, e che noi abbiamo da tempo perduto.

  13. Quante altre volte Maurito mancherà l’appuntamento con il gol in 5-6 occasioni come ieri? Purtroppo capita ogni tanto ai migliori e questo serve ad apprezzare meglio quando una ne ha e una la mette.

  14. Il campionato sta probabilmente cominciando a strutturarsi nei valori. La Juve ha ancora la rosa più forte. La segue la Roma e subito dopo il Napoli (che come noi ha un tecnico che oltre l’undici base fatica ad andare). La Lazio si sta confermando ai livelli dello scorso anno, con più fiducia e potendo permettersi di far alzare dalla panca gente come Anderson o Nani (noi…Eder). Chi sta facendo un campionato diverso ed esprimendo un calcio migliore dallo scorso anno siamo noi. Basterà per strappare un quarto posto che varrebbe oro colato? A Gennaio si proverà a fare qualcosa in uscita (JM per fare un nome a caso…) per migliorare la rosa in entrata? Vedremo. Intanto con l’Atalanta non dovremo permetterci di arrivare secondi sulla palla o di regalare errori gratuiti in uscita (Miranda, Gagliardini, D’ambrosio) come ho di nuovo visto capitare ieri. Perchè come si vede, poi perdi punti in partite che avresti dovuto vincere nettamente.

  15. Leggo ora che Icardi si era infortunato (pare tendine del ginocchio) è rimasto in campo ma poi ha dovuto rinunciare alla nazionale (e meno male) questo spiega un po’ la sua insolita imprecisione (anche se poi ha fatto un grande assist) anche Perisic aveva avuto qualche problemino in settimana, poi cominciano ad avvicinarsi le squalifiche (Miranda e credo Gagliardini già diffidati) insomma nonostante il record di punti siamo lì che potremmo ritrovarci quinti in un batter d’occhio, con l’atalanta del gobbo gasp che ovviamente alla prossima farà un’altra partita della vita … C’è di buono che la squadra sta dando tutto e l’ambiente una volta tanto sta supportando (bene gli applausi a fine partita ieri anche senza vittoria) ma qui a gennaio bisogna fare almeno un paio di acquisti … capito Zhang?

  16. TOTO, io invece preferisco le Russe, ai Caraibi fa troppo caldo ;-)…e visto che leggendo sopra siamo ad passo dal morire tutti bisognerà farlo in fretta…

  17. tornando serio, capisco le critiche sopra ma qui bisogna scindere da chi siamo rispetto a quello che vorremmo e dovremmo essere ed indirizzare queste nostre considerazioni alle persone giuste

    chi vorremmo e dovremmo essere in quanto Inter ?
    un ‘altra rosa,con ricambi all’altezza, con almeno quei 3-4 giocatori molto al disopra della media etc…ma qui gli unici responsabili capaci di fare ciò sono i denari dei suning, che poi vanno spesi beni dai vari d.s. etc…
    quindi se decidete a fine Dicembre di andare con un cartello sotto la sede dei suning con la scritta “grazie per il risanamento in corso, ma vi ricordiamo che avete comprato l’Inter non l’Atalanta, basta con sta storia del fpf fuori i denari, riportiamo l’Inter dove gli compete”, sono pronto a fare i km per raggiungervi e perderci una giornata

    altro discorso quello che siamo.
    un conto e’ essere preoccupati sul futuro, legittimi i dubbi, quasi certo che non potremo tenere con questa rosa questa media punti , ma il tifoso che critica quanto fatto ad oggi da questa Inter(compresa la partita di ieri), dopo 9 vittorie su 12, e’ da ricovero.

    • Forse…più probabilmente…NON è un tifoso.
      Senza voler in alcun modo essere offensivo, cerco di spiegare meglio : sono toscano e per motivi di lavoro son stato per un po’ a Firenze, e adesso da molti anni vivo e lavoro a Roma. Ho già scritto – mi pare – dello strano parallelismo che lega queste due citta, dal punto di vista calcistico persino più che da quello artistico : ogni anno sono fortissimi ( a parole ) aspettano tutte le favorite per stracciarle, contestano la società perché non compra due o tre L, Messi, etc. etc. …
      Estremamente perplesso, ne parlavo con un collega ( un fratello interista ) e lui mi ha detto che ai tifosi romanisti oppone questa semplice frase : “Tu parli come se fossi un tifoso di un top club, ma hai vinto poco più dell’Atalanta, cosa ti agiti a fare ?”.
      Noi interisti partiamo da un punto opposto, ma proprio perché abbiamo una lunga storia di gioie ( e una di delusioni ) adesso dovremmo – a mio personalissimo avviso – unire una serena pazienza ad una (DICIAMOLO) sia pur contenuta soddisfazione.
      Perché – signori miei – stiamo sempre parlando di quello che non ci piace, paventando disastri ineluttabili ( …appena si fa male quello…appena squalificano quell’altro…), ma con la mia scarsa propensione per la matematica mi son fatto due conti veloci.
      Arrotondando per difetto…tenere questo passo da molti giudicato un po’ claudicante ci farebbe avere alla fine del campionato…94 punti ( ho calcolato 28 vittorie e 10 pareggi, che sono le 9+3 di oggi in prospettiva). C’è qualcuno che non firma ? Ditemelo, perché quello SI che è da ricovero.
      E ora ditemi pure che non accadrà mai, che scoppieremo tra poco, che si faranno male in sette, che il Bari ( pur non giocando in A, quest’anno ) verrà comunque a vincere a S. Siro su una papera di Miranda e un autogol di Gagliardini.
      Io rispondo filosoficamente FORZA INTER

  18. il ricovero e’ un modo di dire, magari un po forte ma lungi da me la volontà di essere offensivo nei confronti di nessuno in generale, in special modo ad un interista

    • Avevo compreso.
      Anche la mia invettiva è COMPLETAMENTE da imputare al tifo.
      Non sopporto che qualcuno tratti male la Beneamata e mi dimentico che si tratta di fratelli interisti…
      Sono IO da ricovero 😉

  19. Borja Valero gioca con cuore, gambe, piedi e testa a differenza dei suoi compagni cui difetta almeno una delle qualità enunciate_ Dura un’ora circa, poi non ce la fa più e andrebbe sempre sostituito_ Peccato sia vecchiotto, ma è validissimo per questa Inter_

  20. Borja è imprescindibile ed è un gran giocatore. Ma non è pensabile alla sua età tirargli il collo in quel ruolo ancora a lungo. Tendenzialmente oltre i trent’anni si cerca di gestire fiato e polmoni; a maggior ragione se vogliamo far partire bassa la manovra lui deve stare davanti alla difesa. Ma credo che Spalletti lo sappia: vediamo se a gennaio arriva qualcuno che possa colmare il buco di ruolo sulla trequarti. Anche se forse se ci fosse spazio per un’unica operazione io cercherei un centrale difensivo in grado di tenere alta la difesa e far accomodare “rinculo” Miranda (lui si mi sembra si stia gestendo in chiave “mondiali”).

  21. Qui lo dico e qui lo nego.

    A Gennaio Acerbi centrale e spostamento di Skriniar in mediana.

  22. Flavio, Skriniar in mediana è un buon centrocampista. Skriniar centrale difensivo è potenzialmente un top. Piuttosto abbiamo bisogno di un centrale difensivo che lasci la guida della difesa allo slovacco e che interpreti il ruolo in maniera più moderna di quanto faccia Miranda, senza scappare all’indietro creando una voragine tra il centrocampo e la difesa. Lo stesso Skriniar si farebbe sentire di più con una linea difensiva più alta.

  23. Che poi, con la rosa che abbiamo, è un peccato che a Spalletti proprio non piaccia il 433. Abbiamo i giocatori perfetti per quel modulo. Abbiamo zero trequartisti e siamo pieni di interni (Gaglia, Vecino, Borja, JM, Brozo…): non resta che prendere Di Francesco l’anno prossimo.

  24. A proposito di obiettivi, qui si corre il rischio di dover lottare per lo scudetto solo per ottenere la qualificazione in Champions!!!!

    Mi spiego meglio ma penso si sia capito.

    Proprio quest’anno che hanno allargato la qualificazione da 2 squadre (più la terza al preliminare) a quattro squadre certe direttamente ai gironi, ci ritroviamo con 5 squadre in un fazzoletto di punti e quindi per mantenersi in scia occorre praticamente fare una media scudetto.

    Si parlava del vantaggio del non fare le coppe ma bene o male le nostre concorrenti sono abbastanza attrezzate con rose ampie adatte a più competizioni e lo si vede anche nelle sostituzioni durante le partite di campionato stesse.

    Inoltre il nostro mister sembra faccia fatica ad integrare i nuovi acquisti non solo nella formazione titolare ma anche a partita in corso.

    E se giocare sempre con gli stessi undici da una parte può esser positivo, dall’altra si rischia di diventar prevedibili e dare modo all’allenatore avversario di preparare la partita contro di noi alla perfezione.

    Ecco che, quella mossa a sorpresa o a partita in corso (non però quando ormai è troppo tardi), potrebbe dare quel qualcosina in più.

    Questo è l’unico appunto che mi sento di fare al mister fino a questo momento.

    Possibile che il Karamoh visto nel quarto d’ora contro il Genoa non sia in grado di giocare più neanche un minuto?

    Posso capire se vai a giocare a Napoli e non vuoi perdere l’equilibrio o l’organizzazione ma possibile che non sia in grado di giocare con squadre come Verona, Toro ecc ecc ?

    Dalbert ad esempio nella sua ultima apparizione ci ha fatto venire i brividi ma Karamoh nell’unica apparizione ha fatto benissimo e ci ha fatto vedere delle doti che nessun altro ha in rosa.

    Oh magari ci sarà qualcos’altro sotto e avrà le sue ragioni.

  25. Gus, se ti ricordi a inizio di stagione, io suggerii, mancando Spalletti di un vero e autorevole trequartista, di spostare Borja Valero da centroquartista a trequartista, ricordandomi che nella Fiorentina spesso ricopriva quel ruolo con ottimi risultati ( fu, se ben ricordo, due anni fa , grazie alla sua perfetta prestazione in quel ruolo, la sua squadra protagonista , insieme all’Inter di Mancini, del girone di andata). Tu mi osservasti che lo spagnolo era indispensabile nel ruolo di centrocampista nella nuova squadra di Spalletti e quindi difficilmente spostabile in avanti. Poi gli infortuni dei titolari trequartisti hanno spinto Spalletti a spostare Borja Valero con buoni risultati , ma a mio parere non tali quali furono a Firenze, in quel ruolo, che è molto dispendioso in energie, ma soprattutto che richiede una visione di gioco che lo spagnolo sembra non possedere più. Il lancio profondo, che inneschi il gioco degli attaccanti non è più nelle sue corde e preferisce il fraseggio stretto, sempre tecnicamente impeccabile, ma piuttosto proprio del centrocampista di contenimento e di raccordo piuttosto che del trequartista inventore di gioco. Insomma, un eccellente vigile urbano, piuttosto che un direttore d’orchestra, del quale noi avremmo bisogno come il pane. Pertanto sono d’accordo con te nell’opportunità di riportare indietro lo spagnolo, a condizione però di disporre di un trequartista quale noi non possediamo e che le nostre rivali invece possiedono e di grande qualità, altrimenti il povero Spalletti non potrà fare a meno di ricorrere e a lungo alle prestazioni dello spagnolo in un ruolo che non è più adatto per lui, anche per motivi biografici. Vedremo quello che succederà a Natale, ma trequartisti di grande qualità in giro ne vedo proprio pochi, e le squadre che ne dispongono se li tengono ben stretti.

    • naturalmente nel secondo rigo “centrocampista “ al posto di “centroquartista” un ruolo che ancora non esiste.

    • Si, ricordo Scettico. Ad onor del vero va detto che Borja ha fatto anche buone partite sulla trequarti, ma è dietro che può valer le sue doti naturali di metronomo. Già allora suggerii che forse la soluzione più semplice sarebbe prendere atto che mancandoci il trequartista invece che ruotare i vari JM, Brozo, Borja ala ricerca dell’adattato migliore (che per caratteristiche continua ad essere lo svagato croato), magari Spalletti meglio farebbe a rinunciare all’amato 4231 a favore di un 433 in cui davanti allo spagnolo si alternino Gaglia e Vecino nel ruolo di incursori. Forse anche il molle portoghese renderebbe di più nel ruolo di interno.

  26. Credo che la verità, per una partita come ieri, sia nel mezzo.
    Ci può stare la presunta mancanza di mentalità come si diceva sopra, quella da squadra che a tutti i costi l’avrebbe vinta.
    Ok, ma : 1) in campo ci sono pure altri 11 uomini con la maglia diversa della tua che, per un motivo od un altro, fanno la partita della vita ( vuoi perchè ex, vuoi perchè hanno il dente avvelenato, vedasi prossimo turno) ; 2) siamo una buona squadra, ma quelli siamo : Miranda mi fa ogni giorno più paura e se non ci fosse Skriniar saremmo messi proprio male ( a proposito, prepariamoci ad un’estate con mezza Euroa a farci impaurire per averlo, e spero che i nostri dirigenti tirino fuori gli attributi come hanno fatto con Perisic per trattenerlo assolutamente !) .
    In generale, con i giocatori attuali, personalmente non credo si possa ottenere più di questo patema d’animo che alternerà partite alla grande, con partite con l’amaro in bocca. E non vuole essere un giustificarsi che potrà sembrare non degno del nostro blasone, è una pacata riflessione.
    Per il resto, amala.

  27. Tutto considerato direi che è stata una buona partita, che non abbiamo avuto il killer instinct che magari altre avrebbero avuto ma alla fine della fiera un punto lo abbiamo presto. è poco? se devi vincere lo scudetto sì, ma continuo a sottolineare che le aspettative ufficiali non sono di puntare allo scudetto (visto che ci sono oggettivamente squadre più forti) bensì alla zona champions.
    E segnalon anche che lo stesso napoli ha pareggiato col chievo, quindi non capita solo a noi.
    Borja non direi proprio sia da criticare: ieri ha giocato indubbiamente male, come icardi del resto, come anche perisic, ma è l’unico riferimento in mediana che riceve palla e ragiona, non me ne priverei.
    Si poteva vincere con un golasso (dannata traversa spostata 10 cm troppo in basso) o perdere rovinosamente se obi da mezzo metro l’avesse messa; spalletti si è detto amareggiato ed è giusto così. io, tutto sommato, vedo il bicchiere mezzo pieno

  28. Leggo che molti di Voi continuano a scrivere che il Toro ha fatto la partita della vita.
    Mi permetto di dissentire, a me e’ sembrata una squadra concentrata e attenta che ha messo il pulmann davanti alla porta, attendendo l’occasione propizia (lo Yago Falque di turno) per colpirci in contropiede.
    Piuttosto ieri si sono viste le nostre difficolta’ in questo tipo di partite, Rincon si e’ messo Valero nel taschino e abbiamo fatto enormemente fatica a fare gioco.
    Del resto queste sono le nostre caratteristiche, siamo molto fisici e poco tecnici, abbiamo molti granatieri (Gaglia, Skrigno, Vecino, Perisic), ma poca gente che salta l’uomo (non abbiamo gli Insigne i Mertens i Cuadrado i Dybala i Perotti gli Elshasawy).
    Vedo ad ogni modo un campionato da protagonisti con un testa a testa per il 4° posto con la Lazio.
    Amala

  29. Col senno di poi potevamo giocarci la carta della disperazione, Karamoh, appurato anche che sia Icardi sia Perisic non erano al meglio_ Con prestazioni peggiori abbiamo preso i tre punti, mi accontento di non avere perso l’imbattilbilita’ stagionale_

  30. Per capire la follia di questo campionato.

    Queste le partite fino al giro di boa. (le maiuscole sono in casa.)

    ATALANTA
    cagliari
    CHIEVO
    juventus
    UDINESE
    sassuolo
    LAZIO

    Ebbene per mantenere la media attuale (2,5 punti a partita) occorrerà farne 17-18, chiudendo a 47-48 il girone di andata.
    Per farne 17 potremo pareggiarne 2, per farne 18 perderne 1 (ovviamente vincendo tutte le restanti)

    Io penso (visto anche il pari del Napoli di ieri) che in testa si rallenterà anche perchè ci saranno molti scontri al vertice; perchè, come si può vedere, mantenere questo ritmo è impensabile.

    • Un buon ruolino sarebbe 16 punti, per 17 metterei la firma. Anche per 18 ovviamente, a condizione che la sconfitta sia col Sassuolo

  31. Leggo di Icardi non al top.
    Giusto ma:
    ha fatto un assist al bacio senza minimamente pensare al tiro e mostrando grande freddezza;
    ha fatto un tiro dal limite che solo per una sfortunata deviazione non è finito in porta come quello di Ivan a Verona.
    Vero, non ha giocato a 3 palle 2 gol ma…….non è sempre festa! 🙂

    • TUTTO vero. MOLTO giusto.
      Siamo pochi, non belli…cii manca solo che ci chiamino brutti, sporchi e cattivi, ma siamo li’, ancora imbattuti nonostante le nostre paure, con un portiere che ogni tanto sbaglia (mai sentito il detto che i portieri son tutti matti e mai completamente affidabili ?), con un centravanti che segna con una media impressionante da >3 anni, e prima o poi qualche top club ci portera’ via con un ricco assegno.
      Abbiamo solo bisogno di credere un po’ di piu’ in questa armata Brancaleone che ha i colori nerazzurri e ci fa soffrire e gioire da sempre. Non ne capiamo il motivo, non ricordiamo esattamente quando e’ iniziato (a parte Settore), ma quando gioca siamo li’, orgogliosi come guerrieri e felici come bambini.
      A M A L A

  32. con la bicicletta verticale del derby per me ha almeno 15 partite di bonus, più bonus

    • Non sono solito scommettere, ma punterei forte sul fatto che segnerà MOLTO prima di 15 partite 🙂
      Tanti “grazie” convinti al principe Milito (e non solo per Madrid), ma Icardi è una certezza continua da quando è arrivato.
      Domani mi metto a far due statistiche sulla sua continuità rispetto a due attaccanti che ho in mente… Bonne nuit

    • Nostri? O gobbigonziburinivari? 🙂

  33. http://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/Inter/06-11-2017/suning-mezzo-miliardo-gia-casse-inter-ma-no-spese-pazze-per-ora-230434068056.shtml

    Attendo con ansia lo stesso articolo che spieghi bene come si finanziano rube, milan e lazio. O dobbiamo approfondire sempre e solo con l’inter.

    Tornando a noi il vero problema è che non abbiamo riserve che diano le dovute garanzie a spalletti…
    Voglio dire, se quando fai un cambio a centrocampo, in un momento topico della partita, e ti entrano brozo e joao, con la garra delle ultime apparizioni è ovvio che ti viene voglia di non fare i cambi…
    Se avessimo avuto un medel qualsiasi avremmo sicuramente avuto un buon jolly per far rifiatare qualcuno in difesa e anche a centrocampo.
    Invece, secondo me l’unica alternativa valida che abbiamo è provare karamoh o cancelo e spostare candreva al centro, quando Borja finisce la benza…
    A gennaio servirebbero un centrale e un centrocampista/trequartista…..e comunque continuo a non cappire perchè tutti si intestardiscono con questo modulo del menga….
    Detto questo la squadra ha fatto bene fino ad ora e soprattutto da sempre la sensazione di metterci l’anima….
    Scusate se è poco….

    • articolo interessante che dimostra che il gruppo suning non è che se ne sta con le mani in mano come quel pirla di thoir,ma che sta facendo qualcosa di importante (l’unica cosa che mi fa incazzare sono i prestiti fruttiferi al 7% che appesantiscono a dismisura gli oneri finanziari,di contro però ci sono le sponsorizzazioni da parte di società del gruppo che risistemano le cose)

      sempre sulla gazza di oggi si parla di un pastore ai margini al psg e di un emry a cui piace joao. si prospetterebbe uno scambio tipo quello con il valencia tra kondo e cancelo
      se cosi fosse non sarebbe male, salvo che c’è da vedere in che condizioni è pastore dopo 4 anni di vacanza nel campionato francese.

      e resterebbero i soldi per un centrale di riserva di garanzia, che potrebbe essere benissimo acerbi, italiano, che conosce il campionato e che accetterebbe la panchina visto l’up grade rispetto al sassuolo.

      per karamoah e cancelo penso che spalletti stia facendo le stesse cose che ha fatto a roma con i vari emerson palmieri,marquinos etc etc.
      un sano corso di italianizzazione prima di essere lanciati in squadra. penso che entro gennaio febbraio inizieremo a vederli più spesso in formazione

      AMALA

  34. Come avevo scritto…sono andato un po’ in giro per Wikipedia ( mi raccomando l’accento sulla “i”, se no ci trasformiamo in tanti piccoli anglofoni…chi pronuncerebbe in italiano “enciclopedia” ??? Ahahahah ! ).
    Ho tirato giù le presenze e le reti nel campionato di Boninsegna, Ronaldo, Vieri, Ibrahimovic ed Icardi, tanto per citare 4 che non sono stati tanto criticati come il quinto…
    La percentuale migliore di reti/presenze è quella di Ronaldo, manco a dirlo, con un bel 72%, ma Vieri – ad esempio – è appena mezzo punto distante, potendo contare su un bel 71,5. Ibrahimovic è al 64% e l’indimenticabile Boninsegna ( “baxotto buono al mahimo por la serie C…” come lo definì imprudentemente H. Herrera…) al 62%.
    Icardi è al 59%, e poiché ero pronto ad ammettere che mi ero sbagliato nel difenderlo a spada tratta mi son voluto però sincerare di alcuni particolari.
    Invito tutti a dare uno sguardo a quando è arrivato : faceva in pratica la riserva di Milito, Palacio e Rolando , giocandosi il posto con Belfodil. Non sto scherzando : era il primo anno di Mazzarri, e l’ultimo di M. Moratti. Mi sono andato allora a guardare i dati della campagna acquisti e ho visto con stupore ( non me lo ricordavo ! ) che Icardi costò 13 milioni in tutto e invece Belfodil 7,5 in compartecipazione ( Taider 5,5 ) !
    Questo per spiegare due cose : in primisi che la media di Maurito risente del primo anno. Senza quel dato sarebbe del 63,5% circa. Poi che Ronaldo, Ibrahimovic, Boninsegna ( Domenghini, Gori e Poli più conguaglio, mi ricordo…) e Vieri costarono MOLTO di più.
    Se poi – legittimamente, è ovvio – non vogliamo tener conto delle statistiche, siamo padroni di mettere in discussione un ragazzo che a 24 anni la mette ( specie contro i gobbi ! ) con una regolarità che dovrebbe irritare solo gli altri.

    • MI accorgo che NON è venuto fuori l’accento sulla “e” di “enciclopedia”, ma la mia pignola puntualizzazione era chiara lo stesso…

  35. Curiosità: a quanto era dato il Benevento vincente a Torino alla fine del primo tempo?
    No, perchè mi pare ci fosse in campo qualche scommettitore…

  36. Un diversione sul tema c’e stata col Toro, poiché abbiamo chiuso con un 352 offensivo, D’Ambro Skriniar Miranda dietro, esterni sempre Candreva e Perisic; Eder e Icardi avanti, Vecino Borca e Brozovic in mezzo_ Mi piacciono le due punte, non la difesa a 3/5; anche se in qvesto caso era proprio a 3 e non a 5 visti gli esterni

    • Infatti. E – secondo me – era piuttosto rischiosa, visto il notevole dispendio di energie – purtroppo infruttuoso – e il fatto che secondo me Nagatomo NON era certo il peggiore, se proprio voleva toglierne uno… Rischiosa, quindi, anche se io considero sempre le partite con la mia vecchia mentalità. In realtà i 3 punti a partita dovrebbero davvero spingere tutti ad essere un po’ più “Zemaniani”.
      Però a me proprio non riesce… 🙁
      Credo sia un retaggio inestirpabile, un po’ come se spendiamo 12 euro al cinema e ci vien da pensare : “Orc…son quasi 25.000 lire !”, eheheheheh…

  37. Avevo sbagliato a scrivere l’indirizzo di e-mail e son andato in moderazione…
    Infatti. E – secondo me – era piuttosto rischiosa, visto il notevole dispendio di energie – purtroppo infruttuoso – e il fatto che secondo me Nagatomo NON era certo il peggiore, se proprio voleva toglierne uno… Rischiosa, quindi, anche se io considero sempre le partite con la mia vecchia mentalità. In realtà i 3 punti a partita dovrebbero davvero spingere tutti ad essere un po’ più “Zemaniani”.
    Però a me proprio non riesce…
    Credo sia un retaggio inestirpabile, un po’ come se spendiamo 12 euro al cinema e ci vien da pensare : “Orc…son quasi 25.000 lire !”, eheheheheh…

  38. Ok, crediamoci…
    Durante il primo tempo c’è stato un cross partito proprio dalla parte di “double D” e tra due attaccanti più alti (ovviamente) c’era Yuto da solo, poverino, e meno male che l’ha presa…
    Ultima cosa : giacché Spalletti “ripara” un po’ tutti…perché non rimette in squadra Santon?
    Sarebbe un buon acquisto…

  39. C’è una questione tattica da evidenziare: i momenti che ci hanno visto più in difficoltà sono stati quelli nei quali l’avversario , nel tentativo di recuperare lo svantaggio, nel secondo tempo, abbandonando la prudenza iniziale, alzava di 20 metri la posizione dei terzini costringendo le nostre ali ad arretrare. ( vedi ad esempio il derby, ma non solo…) Questa è, per ora,una condizione strutturale. È ovvio che il rendimento di Perisic non sia lo stesso in fase difensiva, ma è tutta la catena di sinistra che ne soffre se Naga si ritrova solo, se Miranda deve uscire a coprire il buco, ecc… Mihailovic ha cercato di sfruttare questa situazione ben supportato dalle prestazioni di De Silvestri e Ansaldi. La contromossa è stata l’inserimento di Eder. Fin tanto che i due centrali dovevano occuparsi solo di Icardi i terzini potevano rischiare l’uno contro uno. Dopo no, dovevano dare una mano ai centrali e questo ha consentito ai nostri di alzare il baricentro e di proporre il nostro solito gioco.

    • la situazione strutturale è tutta responsabilità di mancini e di chi l’ha assecondato nelle assurde richieste di mercato,Spalletti è bravo ad allungare la coperta ma un modulo del cazzo resta un modulo del cazzo,specie se non hai gli interpreti per farlo

  40. Resta il fatto che complice anche il sofferto inserimento di Dalbert e Cancelo, sul fronte terzini non diamo l’impressione di essere all’altezza della situazione…

    Ad un certo punto domenica ho quasi rimpianto l’addio di Ansaldi…

    Dopo la sosta servirà un filotto con Atalanta, Cagliari e Chievo, per arrivare al meglio alla madre di tutte le battaglie del 9 dicembre al Conat Stadium

  41. Sulla partita di domenica vorrei esprimere due considerazioni, una di attualità e una storica che mi è accaduto di fare durante e dopo la partita.
    Il merito dell’allenatore de Toro, un allenatore che io non ho mai sottovalutato, sia ieri come giocatore sia oggi come allenatore ( attribuisco anche a lui molti dei meriti delle stagioni scudettate di Mancini) è stato , a mio parere, nella scelta tattica di una rigorosa marcatura a uomo degli uomini chiave di centrocampo e di attacco, contando sul fatto che normalmente i nostri giocatori solo raramente tentano di superare l’avversario diretto tramite dribbling o smarcamento, ma piuttosto tramite aggiramento attraverso fraseggi corti e di breve respiro, mettendo così in evidenza uno dei limiti tecnici dei nostri giocatori , che finisce per rallentare il gioco complessivo della nostra squadra , rendendolo ad un tempo prevedibile e poco risolutivo per iniziativa dei singoli.
    La seconda considerazione si fonda sulla constatazione che, come accade sovente nel calcio, ci sono squadre che per tradizione sono le nostre bestie nere , non perché ci sono tecnicamente superiori e nostre tradizionali avversarie nella conquista di scudetti, ma perché ce le troviamo tra i piedi nei momenti magari a noi più favorevoli, le sottovalutiamo e sitematicamente finiscono per fregarci, creando le condizioni favorevoli per crisi irreversibili. Il Torino, insieme alla Lazio, è una di queste. Inutile ricordare come nel corso del campionato scorso abbiano condizionato il nostro cammino di campionato e di coppa, ma anche nell’anno precedente la partita contro la Lazio in casa segnò l’inizio della crisi della squadra di Mancini. Alla partita contro la Lazio è anche legata la sconfitta più cocente della nostra storia, che è anche alla base, per quanto ho capito, della nascita di questo blog. Del Torino poi ho vivissima nella memoria, anche se ero un ragazzino, ma forse proprio per questo perché le delusioni di noi ragazzi si stampano nella memoria in maniera indelebile, una sconfitta memorabile per tre a uno, a San Siro, contro appunto i torinisti, nella stagione del primo scudetto del dopoguerra. La squadra veleggiava a punteggio quasi pieno , ancora imbattuta da venti giornate e affrontava il Torino, che non era il grande Torino, ma una modesta squadra di centroclassifica e venimmo sonoramente battuti con mia grande delusione. La sconfitta tuttavia venne bene assorbita e la squadra riprese il cammino vittorioso verso lo scudetto. Negli ultimi tempi invece quelle sconfitte, oltre che dolorose, hanno interrotto e mutato le sorti in campionato della nostra squadra. La partita di domenica da me è stata vissuta come una sconfitta, e lo è in effetti rispetto agli obiettivi che ci siamo proposti e che non ci consentono di lasciare per strada punti preziosi. Spero naturalmente in una pronta riscossa nella prossima partita, che non sarà facile, purtroppo anche in conseguenza dell’ultimo mezzo insuccesso.

  42. SandroBertini e Scettico evidenziano correttamente i limiti di questa rosa. Se ci attaccano a sx e Perisic è in una di quelle giornate in cui non riesce/vuole/può farsi le 2 fasi lungo tutta la fascia, Nagatomo non è in grado di leggere correttamente le situazioni di gioco e prima o poi sbaglia le distanze. In questo non è nemmeno aiutato da Miranda che tende a rinculare troppo portandosi in casa gli avversari e lasciando troppo spazio tra centrocampo e difesa. Dove appunto se non arriva in soccorso Perisic… Candreva con Dambro dall’altra parte funzionano meglio in queste situazioni. La marcatura a uomo sui nostri centrali rischia di diventare un trend e bloccare un gioco già non brillantissimo contro squadre chiuse. Serve il mercato: i terzini (ma Cancelo non è da considerare tale) ahimè mi sa che come accennava giardinero li abbiamo sbagliati; un centrale difensivo che sappia tenere la linea più alta; un trequartista che venga incontro, che sappia saltare l’uomo e sparigliare. E serve che Spalletti esca più spesso dal dogma del 4231 (ok l’ingresso di Eder prima dell’85° come domenica con il passaggio al 352, ma anche un 433 che a me sembra naturale per i giocatori in rosa).

  43. @Tagnin
    Candreva e Perisic sono forti o no? Eder è apprezzatissimo da Lucio tal che’ ha appena rinnovato. Brozovic non si sa_ Quanto ruppe il razzo Mancio per averli? Di certo Joao Mario e Gabigol non li voleva, e se ne ando’ anche per questo_ Scaricare ogni nefandezza ancora sul Mancio è veramente scorretto, non si possono dire falsità così clamorose

    • In effetti è sempre difficile ricondurre alla realtà assoluta gli avvenimenti che si sono succeduti in questa grande “giostra” che abbiamo visto girare vorticosamente in questi ultimi anni.
      Non mi metterò a criticare Mancini per questo.
      Ma per Podolski ( sperando si scriva così ) e Shaqiri SI !!!
      Come un ragazzino che fa i capricci li volle a tutti i costi ( e ricorderete che già c’era qualche problema di…liquidità ), poi li fece giocare alternativamente, e infine dopo pochissimo tempo li accantonò e fece vendere, facendo probabilmente perdere un altro po’ di soldi alla società.
      Ecco…questa non gliela perdono ( anche perché come giocatori non erano certo scarsi, e tanto meno più scarsi di altri…).

    • il 4-2-3-1 chi ce l’ha portato?

      uno che non aveva più interesse ad allenare, il grande interista che ha preso il primo impiego che un emerito pirla gli ha offerto, altro che non voleva Gabigol e cazzate varie

      primo anno squadra presa nona, finito ottavo
      secondo anno a lungo primo, poi in UEFA solo grazie al suicidio dei viola

      terzo anno, Iddio sia lodato, si limita a prendere i soldi e scappa

      e i cocci? quelli sono nostri, come sempre

  44. Stiamo pagando l’inadeguatezza a certi livelli dei 2 esterni; non sovrapporsi mai in modo qualitativo, soprattutto in certe gare, è un prezzo che rischi di pagare caro; senza troppa filosofia vedete cosa è accaduto, ed accadrà ancora, al Napoli senza goulham; gli esterni bassi (?), acquistati in estate probabilmente non hanno ancora attitudini al modulo difensivo di Spalletti, ma mi auguro che almeno abbiano qualita’ offensive; è vero che in Italia vince chi prende meno gol, ma il giorno in cui si bagnano le polveri degli attaccanti (domenica scorsa) devi avere qualcuno che inventi qualcosa di diverso, non credo che desilvestri ed Ansaldi siano diventati dei mostri difensivi, tali da non arrischiarsi a provare uno tra cancelo e dalbert od anche entrambi;
    Ovvio che parlare dopo sia facilissimo, ma un tentativo ogni tanto va fatto.
    Il centrale di difesa, il trequartista sono sicuramente punti deboli ma comunque si tratterebbe di attendere gennaio, cioe circa dieci gare, questi li abbiamo in casa, io li proverei

    • Certo. E ti seguo anche su Ghoulam. Solo che Cancelo, che anch’io ipotizzavo preso come esterno basso (nonostante Marcelino, molto attento alla fase difensiva, lì non lo vedesse e lo schierasse alto) Spalletti lo ritiene alternativo ad un Candreva che guarda caso da quando ne sente il fiato sul collo ha ritrovato brillantezza. Mentre Dalbert…boh, sinceramente nelle gare disputate ha mostrato forse un po’ più di disciplina difensiva ma meno spinta di Nagatomo (!!) Che dire…

  45. Vabbè abbiamo già scritto tanto, troppo sul Mancio che due colonne del blog sono ancora ammutinate.. Col 4231 sai cosa abbiamo vinto, concordo che non deve essere un dogma ma allora prenditela pure con deboer, pioli fin anche con Lucio che perseverano..

    • fa effetto vedere spadroneggiare così Tagnin sull’argomento Mancio senza la benchè minima resistenza.
      Si stava meglio quando si stava peggio.
      Che barba che noia direbbe Sandrina.

    • due mesi, sia di 4-2-3-1 con Mourinho che di gestione De Boer, Pioli è arrivato a 6 ma poverino, è un allenatore scarso preso al casting, di cosa stiamo parlando

      Spalletti arriva e gli promettono ben altro, ma è bravo a far le nozze coi fichi secchi e il buon viso a cattivo gioco

  46. A proposito delle due “colonne” del blog, qualcuno sa dirmi in quale carcere criminale sono rinchiuse?

    Bollate, Opera, San Vittore?

  47. Ritorna periodicamente, come la successione degli equinazi e dei solstizi, la polemica sul giudizio da darsi sull’operato di Mancini, sempre controverso perché legato a periodi diversi della nostra storia: la prima Inter di Mancini seppe cogliere al meglio la crisi delle rivali tradizionali per iniziare e consolidare un ciclo glorioso e gloriosamente concluso dal portoghese, che seppe giovarsi , eccome! , delle robuste basi fondate dal predecessore. Di questo Mancini, abile e lineare nelle scelte, di carattere deciso e autorevole anche per la stima che l’accompagnava sia come ex giocatore sia come precoce allenatore, non si può dire altro che bene, se non altro per la saggia scelta dei giocatori che gli servivano, per la tattica presto adottata dopo qualche incertezza, quella difensivistica propria della nostra tradizione che gli garantì i successi che sappiamo. Molto più controversa la seconda Inter di Mancini, la sua stagione iniziata con grandi speranze e terminata ingloriosamente e che ha finito per capovolgere i meriti della precedente conduzione in demeriti: scelte discutibili di giocatori e discutibile loro utilizzazione , un vertiginoso carosello poco comprensibile sul piano tattico e poco accettato dai giocatori, per il discutibile cava e metti che rendeva sempre precaria la loro presenza in campo e quindi la loro valorizzazione professionale. Il tutto aggravato dal difficile carattere venuto alla luce di Mancini, nei suoi rapporti coi singoli giocatori e con la società, un miscuglio di narcisismo e di presunzione, nascosto finché il vento favorevole ha soffiato sulle vele della barca nerazzurra ed esploso soprattutto nello spogliatoio quando i risultati negativi hanno messo in discussione la positività delle scelte e delle tattiche adottate. A me è rimasto il rammarico di una situazione particolarmene favorevole ( la crisi momentanea delle nostre rivali che ci permise di accumulare nel famoso girone di andata tanti punti preziosi) , come era capitata e abilmente sfruttata dal primo Mancini, quei punti dilapidati, a mio parere, perché le lacune della squadra, che erano evidenti, non vennero in tempo corrette, come aveva fatto il primo Mancini, ma anzi aggravate dai limiti di conduzione di un allenatore, che aveva ormai perduto visione e autorevolezza. Ombre e luci di una personalità di prim’ordine, a cui io , nonostante tutto, sono riconoscente per ciò che di buono ha saputo dare alla nostra squadra, anche se rimane il rammarico perché poteva dare molto di più, avendone i mezzi e la capacità.

  48. Buongiorno.
    Poiché state mettendo a seria prova le mie ridotte capacità di logica, vi prego di voler cortesemente indicare, a vs. piacimento :
    A) Il più coerente e fruttuoso modulo da applicare con la rosa a disposizione

    o, al contrario,

    B) I giocatori da acquistare ( preferibilmente con nomi e cognomi, prezzo, disponibilità dei loro attuali club a privarsene, assenza di competitori etc. etc. ) per rendere il più comveniente possibile l’attuale modulo.
    Sia detto ( scritto ) SENZA alcuna volontà polemica, ma mi pare che NON si possa avere contemporaneamente la classica botte piena e l’altrettanto classica moglie ubriaca…
    Continuo puerilmente a tenermi stretti i 30 punti, che – volgarmente parlando – ci portano 30 punti più vicini alla Champions…
    Grazie anticipate

    @Javier + : splendido quel “”San Settore”, ahahahahah !

  49. A Bollate potrebbero occuparsi dell’orto dei sapori, mercatino vivaistico di piantine aromatiche o, in alternativa, al gruppo teatrale del medesimo carcere (istituto correttivo sarebbe meglio) ed andare in turneè a deliziare le platee.

    Concordo con Giorgio, trenta punti, con tutti i problemi di rosa che abbiamo, è proprio tanta roba.

    Spero duri il più possibile o, almeno, fino al mercato invernale con due/tre innesti di qualità dei quali non saprei, però, fornire i connotati precisi.
    Che ci pensino gli uomini mercato a valutare, scegliere ed acquistare con l’intento di acchiappare quel quarto posto, minimo, che ci riporterebbe nell’Europa calcistica che conta.

    Forza Inter e juve merda.

  50. @Scettico, analisi impeccabile. Però…tu quoque con ‘sto Mancini!
    Io sono tra quelli che così come cambia canale se si imbatte nei triti battibecchi tra esponenti di destra-sinistra-5s così scrollava nel loop delle croniche e recidivanti (definizione OMS) polemiche settoriane sul Mancini (o Icardi).
    @Giorgio
    A) 433
    B) Ramires – Vermaelen in prestito secco. Pastore per JM scambio di prestiti con acquisto e reciproche plusvalenze sul bilancio 18.19.

    • Ok. Anche io sono poco attratto dai talk-show ( e ci sarà un perché letteralmente si chiamano “spettacoli di chiacchiere”, no ?!?!), ma mi interessa – perché scrivono gli interisti – leggere quanto sostengono gli altri, ansioso di carpire qualcosa che umanamente posso non aver capito.
      E qui veniamo alla seconda parte del Tuo post : grazie mille. Senza alcuna ironia.
      Sono un convinto assertore del 4-4-2, ma se l’Inter vince col 4-3-3 ben venga ( ho scritto “vince” senza “convince” perché sono miserevolmente attratto dalle vittorie più che da concetti Zemaniani…).
      Non sono però certo che la formula del prestito secco possa essere una soluzione; in primis perché poco conveniente a squadre di discreto/alto livello ( è più facile che un grosso club adotti quella modalità per mandare “a farsi le ossa” un giovane, oppure un giocatore che non abbia convinto il primo anno, o ancora uno rientrato da un grosso infortunio che non troverebbe spazio); in secundis ( ma si può scrivere così o rischio il ban ? ) perché comunque non avresti due giocatori TUOI su cui poter fondare l’ossatura di squadra. Altra cosa sarebbe il prestito con diritto/obbligo di riscatto ( come si è visto nei casi di acquisti mascherati pochi mesi or sono…), ma non sono convinto che sia sempre e comunque praticabile, visto l’isterico andamento del mercato con le valutazioni monstre anche per ragazzotti di 16 anni…

    • Purtroppo in regime di FFP il prestito secco credo sia l’unica strada per noi percorribile in questo momento. E i due nomi fatti (che sono quelli che si rincorrono da un pò) potremmo farceli andar bene solo per palettare dietro e far uscire la rosa dall’equivoco tattico sul trequartista. Niente di che, Ramires se è in buone condizioni fisiche in coppia con Vecino e davanti a Borja non lo vedrei niente male. Si gioca il mondiale ed ha bisogno della visibilità che la Cina non gli garantisce; avrebbe quindi anche le motivazioni giuste. Vermaelen non trova spazio a Barcellona, anche lui ha davanti i mondiali. Pastore è più che altro un desiderata (ipotizzando un reale interesse del PSG per JM, ha uno stipendio altissimo, dovrebbe aver voglia di farsi “spalmare” su più anni: in pratica di chiudere all’Inter). Insomma a Gennaio non mi aspetto nulla di eclatante, ma qualche entrata per giocarci fino in fondo le chance di lottare per la CL, quello si.

  51. disquisite di giocatori e amenità varie quando oggi si scopre che, dalla vendita ad oggi, il valore del BBilan è passato da 740 a 800/900 milioni, fonte gazzetta su input cineserie..

    questi veramente non conoscono la vergogna, ma finirà che gli concederanno lo stesso il voluntary o come cazz si scrive..

    • Aspetta a farti venire il mal di fegato: sta per partire in pompa magna la campagna elettorale, che vedrà il ridicolo paese in cui per fortuna o purtoppo viviamo, proporre il redivivo cavaliere come salvatore della patria a beneficio di gonzi ed italioti. Ed il Milan tornerà ad essere strumento politico, attraverso il mai interrotto sostegno di giornali e tv.

  52. @Gus
    Noooo, per piacere!!!!
    Non è bastato un ventennio nefasto come quello berlusconiano?
    Non posso credere che, nel 2017 quasi 2018, ci siano ancora individui che si fanno abbindolare da propaganda/bugie elettorali!
    No dai, per favore!

    • Temo invece che abbia ragione.. Cioè : spero di no, ma penso di si ;(
      E poi è un classico del nostro bellissimo Paese quello di “ritrovarsi” come leader politici contestatissimi persone i cui schieramenti prendono consensi davvero notevoli. Insomma…io no, tu no, lui no…qualcuno li avrà pur votati, giusto ?
      Poiché non amo parlare di politica…la chiudo qui.
      Personalmente continuo a ritenere una vera fortuna l’esser nato e vivere in questa meravigliosa Italia, non foss’altro per quei due terzi di patrimonio artistico mondiale che abbiamo ( e trascuriamo ) come se nulla fosse.
      Dovremmo ( e potremmo ) vivere di rendita sul turismo, ma evidentemente preferiamo “tafazzarci” da centinaia e centinaia di anni…
      E poi…se non fossi nato qui ma in una città non capitale, calcisticamente forte…avrei dovuto fare il tifo per il Barcellona ( o il Valencia ), o il Marsiglia ( o il Lione ), o il PSV, o…che ne so.. E non venitemi a dire il Bayern o il M. Utd, ché quelli non valgono, eh ?
      Anzi : probabilmente sarei interista anche da Xmila km. di distanza e invidierei quei testoni di italiani che non apprezzano quella bellissima squadra 🙂

  53. Ma perché, non gradite il lifting di berluskaz ?

  54. Gus, il post su Mancini non era così gratuito come apparentemente sembrava. Ho una mentalità storica, che mi spinge a fare continuamente i conti col passato e ad andare in cerca nel presente di legami col passato e ti confesso che trovo settimana dopo settimana analogie sempre più evidenti tra l’Inter di Mancini del famoso girone di andata e l’ iter attuale di quella di Spalletti nei risultati, nella classifica e nei riflessi sull’opinione pubblica. Il sottotesto del post era nel mettere in evidenza gli errori commessi da Mancini alla fine del girone di andata, quando poteva , e non lo fece , porre rimedio alle lacune manifestate a centrocampo dalla squadra che , se prontamente risolte, gli avrebbero consentito di concludere nel migliore dei modi il campionato. L’ analogia tra le due esperienze non vorrei che si ripetesse pari pari anche a proposito della prossima campagna acquisti. Tutto qui. Quanto poi al mio giudizio su Mancini, nel mio Pantheon personale di coloro che hanno fatto grande la mia squadra c’è un posto di assoluto rilievo per quest’allenatore, che purtroppo, come succede a tutti gli allenatori, non è stato grande in tutte le stagioni, ma che in una almeno è stato veramente grande e meritevole della mia gratitudine.

  55. il modulo più adeguato a questa rosa è il 4-3-3 mascherato rinunciando al trequartista, lo dice la classifica e un sacco di piccoli particolari

    quella che non è adeguata è la rosa ridotta a 14-15 utilizzabili

  56. D’altronde noi non abbiamo un trequartista quindi non capisco questo incaponimento nel cercare qualcuno a cui farlo fare.
    Per i 14 o 15 non sono troppo d’accordo, secondo me sono 17-18 e senza coppe e botte di sfiga (in cui magari poi butti in mischia un ragazzino e ti va pure bene) almeno dico Almeno fino a Gennaio resistiamo .

  57. San Settore

    vale millemila papiri

  58. – 4-3-3 con Borja davanti alla difesa;
    – Ramires o scambio JM/Pastore;
    – Mustafi o Mangala’;

    • Curiosità, e me ne vado a dormire, tanto me lo dici domani con comodo: mi butti giù un 433 titolare con Borja davanti la difesa?

    • Scusa Javier, ho letto soltanto ora…

      Quoto le opzioni proposte da Gus più in basso…

      Borja basso, JM e Vecino interni… con Brozo e Gaglia ad alternarsi…

      Tutto ciò in attesa del trequartista vero

  59. Dall’esterno è facile dire “fai questo, fai quello” e ci sono dinamiche che forse non comprendiamo appieno, ma io Vrsaljko a quella cifra (meno di 20) l’avrei preso dal Sassuolo e soffiato all’Atletico, anche perchè in quel tempo ne abbiamo spesi di più e peggio.
    Poi ripeto, magari non conosciamo cose che noi umani…

  60. Valero non viene messo davanti alla difesa perché ci abbiamo già provato e, nonostante faccia girare il pallone in uscita, è troppo attaccabile dal pressing,
    e perdere palla lì causa nel pubblico un riflesso pavloviano alla blasfemìa

    la soluzione di Spalletti,che è bravo in questo, è far giocare tutti palla a terra a qualunque costo,compreso il rigore di Verona, e non buttarla mai via per nessun motivo

    alla fine rischio per rischio,tanto vale

  61. Io invece Valero davanti alla difesa lo vedo benissimo. Non mi sembra così permeabile al pressing avversario. Certo c’è bisogno di maggiore mobilità in mezzo e sugli esterni per facilitare lo scarico e la verticalizzazione. Spalletti l’ha messo davanti perchè ha bisogno di maggiore qualità sulla trequarti e per innescare meglio Mauro. Un 433 con Borja a far partire l’azione e Ramires Vecino (Gaglia, Brozo JM) a buttarsi dentro non è male. Ma in fondo è già quello che succede, con Borja a rientrare e trasformare il 4231 in 433. Solo che così deve correre il triplo. Altra opzione il 352 d’assalto tipo quello degli ultimi minuti di domenica scorsa con i tre dietro Dambro Miranda/X Skriniar; Perisic Ramires Borja Vecino Candreva; Eder Icardi. Se 4231 dev’essere, arrivasse Pastore avremmo l’interperte perfetto tra Perisic e Candreva e dietro Mauro.

  62. Ma…( non si dovrebbe MAI iniziare un discorso con una disgiuntiva, però rafforza il senso di stupore che provo )…voi ricordate l’Inter tra il 2014 e il 2016 ?!?!
    C’erano TRE centrocampisti che potevano fare la fase difensiva ( più Medel e Melo che non Guarin ) e quella offensiva ( più Melo e Guarin che Medel ), più una pletora di giocatori ( qualcuno anche di nome e di buona qualità ) voluti da Mancini e subito – o quasi – accantonati. Nel frattempo si vendette quello che io chiamavo “il bambino d’oro” Kovacic e si volle ( 40 mln. ! ) Kondogbia.
    Basta dare uno sguardo all’apposita pagina di Wikipedia per rendersi conto della pessima utilizzazione tattica della rosa davvero ricca a disposizione.
    Non ho alcuna intenzione di propormi come allenatore, ma resto testardamente convinto che, nelle stesse condizioni di concorrenza che aveva la cosiddetta “prima Inter” di Mancini…avrebbe probabilmente vinto anche mia sorella.
    Sono però d’accordo con chi scrive che dall’esterno siamo tutti bravissimi, sia a criticare i giocatori, sia a ingiuriare l’allenatore e/o la società.
    Non riesco – però – a vedere analogie con questa Inter e quella di due anni fa.
    E’ vero : per adesso il girone di andata è più che lusinghiero, ma la differenza è che il punteggio che abbiamo è MOLTO più meritato dell’altro – quasi commovente, se si potesse usare questo termine – perché ottenuto con una disponibilità di giocatori infinitamente più ridotta.
    Scritto questo… Forza INTER, sempre.

    • Mi corre l’obbligo – per onestà intellettuale e per…incolumità, visto che vivo e lavoro nella Capitale – di escludere dalla “scarsa concorrenza” di cui ho scritto la squadra della Roma, l’unica con cui ci siamo giocati un po’ di tutto in quegli anni.

    • Avevo scritto che il parallelo tra i due gironi di andata (quello dell’Inter di Mancini e quello attuale) era fondato unicamente “nei risultati, nella classifica e nei riflessi sull’opinione pubblica”(sic!) non nel gioco, né nel numero dei giocatori a disposizione o in altro. Altra somiglianza, che mettevo in evidenza, ma in negativo , è la mancanza in entrambe le squadre di un play maker o almeno di un forte centrocampista di costruzione , e non solo di contenimento, e mi auguravo che Spalletti a Natale trovasse una qualche soluzione se voleva evitare un girone di ritorno analogo a quello dell’Inter di Mancini. Tutto qui!

  63. Ben trovati a tutti, continuo a leggervi anche se intervengo rararmente.
    Domenica dopo diversi anni sono tornato a San Siro.
    Ambiente veramente stupendo; 70mila tifosi pazzi di Inter, tanti bambini. Alla fine mio nipote (con altri bambini/ragazzini) é sceso negli spogliatoi (iniziativa di alcuni Inter Club) per farsi delle foto con i calciatori (a lui é capitato D’Ambrosio ma era contento ugualmente…..). Prima della partita un paio di ragazze “sparavano” magliette nerazzurre verso il primo anello….. Insomma una bella atmosfera.
    In tutto questo però é mancata una cosa seria ed importante nell’ottica della finalità del gioco del calcio; è mancata una Inter davvero credibile come squadra. Voglio dire: un continuo insistere con sto modulo ad una sola punta quando i due esterni non hanno doti di goleador, due terzini poco affidabili (anche Miranda in fase involutiva). Questo non va bene perchè é lampante che in questo campionato per arrivare nelle quattro alla nostra squadra non manchi molto; ma almeno un paio di elementi che ci facciano fare un salto di qualità sono imprescindibili per raggiungere la CL. Insomma non vorrei che alla fine a tutto questo marketing, a questa partecipazione dei tifosi non venga accompagnato un reale rafforzamento della squadra. Sarebbe triste davvero; i tifosi non lo meritano e non vorrei che i cinesi stiano facendo i furbetti. Attendo le vostre riflessioni/risposte. Buona giornata

    • Ciao Simone, conto di tornare presto a San Siro con i miei pupi anch’io. Curiosità: eri nel primo anello settore family? Lo consigli?
      Sui cinesi staremo a vedere. Stanno gettando le basi per una società che si regga sulle proprie forze e lo stanno facendo bene. Ora vedremo quanta liquidità avranno voglia di immettere nella squadra, una volta usciti dal triennio FFP. In linea generale io mi aspetto una gestione da pochi top, qualche ottimo giocatore e molti prospetti.

  64. parlando solo di quest’anno la CL arriverà, o no, con questi che ci sono xchè a gennaio a parte sto Ramires è difficile arrivi qualcuno che sposti gli equilibri, di Bonucci ce n’è uno solo. speriamo.
    x il futuro, si vedrà

  65. “Il triplice fischio ha indicato la fine della partita…e l’inizio di quella successiva #senzatregua #amala”.
    Spalletti su instagram. Non possiamo certo dire che l’uomo non stia facendo di tutto per tenere squadra e ambiente sul pezzo. Fin qua: l’uomo giusto nel posto giusto.

  66. Mediaset
    – uefa ha gradito il dettagliato e affidabile piano presentato da Fassone

    – Icardi al Bayern

    mitici

    • Siamo sicuri – VERO – che l’affidabilità e la veridicità delle due notizie siano le stesse ?!?! Cioè : possiamo contare sulle due ennesime “bufale” ?
      No…perché…se da un lato della loro solidità finanziaria mi importa meno di 0, non vorrei che – come pavento da tempo – qualcuno bussasse in sede con un cospicuo assegno in mano.
      Devo però ammettere che la presenza dei cinesi mi da’ un po’ più di fiducia sulla “resistenza” ad offerte multimilionarie per Maurito.
      Sperem…

  67. Su Perisic abbiamo tenuto.
    Se Suning tiene su Mauro e aggiungo Skriniar sarà un bel segnale. Questo però vuol dire stare al gioco del ritoccone costante agli ingaggi.

    • Hai ragione, naturalmente, ma NON abbiamo alternative, al momento.
      Del resto fummo costretti a rinunciare a Ronie, a suo tempo, perche’ attratto dalle sirene madridiste, e anche molti altri se ne sono andati per guadagnare di piu’ o perche’ comunque convinti dal proprio agente di essere sottovalutati.
      Occorre anche dire che molti di essi immagino se ne siano presto clamorosamente pentiti, perche’ non ricordo – negli ultimi 10 anni – stelle sbocciate miracolosamente dall’Inter che abbiano poi brillato di luce purissima. Anche Ibra (grandissimo goleador, sia chiaro) ha cambiato squadra spesso, ha guadagnato molto, ma…NON ha mai vinto la Coppa dei Campioni, come si chiamava ai miei tempi.
      Ne rimpiango pochissimi, davvero.
      E comunque, per ripetermi, non c’e’ molto da fare, con i soldi che corrono in giro. Solo i gobbi (non si sa perche’) comprano a poco, vendono a molto e…trattengono in serie B giocatori da serie A…

  68. “Comprano a poco” l’ho scritto senza pensare a Higuain…

  69. Vedendo cime ha giocato Bonucci questa sera concordo con il “vendono a molto”.
    I milanisti dovrebbero avere il buon gusto di non parlare di mercato per i prossimi 15 anni.

  70. 1450 euro/mese più abbonamento regionale Trenitalia Milano Centrale – Brescello-Viadana.
    Ovviamente cornetto e latte macchiato al mattino, siamo mica pezzenti…

  71. Beh,
    la sfiga ci vede benissimo e vede un Italia penosa.
    L’unica cosa positiva è che Verratti non giocherà il ritorno.

  72. Ciao Gus…..ero al terzo anello rosso…….guarda in base alla partita di domenica ti consiglio di tornare indipendentemente dal settore…….davvero un bel clima.

  73. La vedo dura per questa Italia, squadra pavida e confusa

  74. Minchia Ventura quanto è bravo!
    Neanche Tardelli avrebbe perso con questa Svezia. T A R D E L L I

  75. un paio di considerazioni rispetto alle molte polemiche sul presunto gioco scorretto degli svedesi

    parto con la premessa che adoro i giocatori che fanno i tunnel, colpi di tacco etc..ma in assenza di quel talento preferisco un bel gioco maschio che dia un senso a dei mediocri (tecnicamente) come i 22 di ieri,dove ho apprezzato appunto quel bel gioco rude, maschio con due considerazioni sulle polemiche italiane, la prima è che non siamo in Italia abituati al contatto che si fischia troppo la seconda è che nel campionato in cui ha giocato e gioca la juve quando parliamo all’estero di antisportivita siamo ridicoli

  76. belotti a 100 milioni, verratti a circa 80, immobile a non so quanto (in mano a lotito…), qua ci siamo tutti scimuniti !

  77. @Scetticonerazzurro : nessuna volontà polemica con Te, ma ogni volta che spunta fuori Mancini ( e in special modo l’Inter del 2014/2016 ) mi viene una rabbia che non riesco a reprimere…
    E’ vero – DEL TUTTO vero – che le analogie che hai citato siano presenti. La mia stizzita ( ripeto : non nei confronti di chi scriveva ) puntualizzazione a contrasto voleva sottolineare che – se io faccio MIRACOLOSAMENTE – un tempo di 10,7 sui 100 mt. e Bolt corre svogliatamente nello stesso tempo… non siamo comunque simili.
    Spero di aver chiarito la mia mancanza di polemica ( oltre alla mia scarsa ammirazione per l’allenatore dell’epoca ).
    Riguardo l’ultimo post che ho letto ( Alessandro, h. 3,42 p.m. ) devo confessare che ero molto stupito che nessuno si mettesse a sghignazzare sul fatto che i “cugini” stavano per indebitarsi un po’ di più di quanto generosamente già fatto per cercare di “accontentare” con 80 mln. il Torino che invece ne avrebbe gradito qualcuno in più.
    Attaccante a mio avviso sopravvalutato. Il prezzo mi fa pensare che si possano comprare 4 volte le prestazioni di – ad esempio – un giovanissimo come Pellegri. Considero anche nel suo caso ( a 16 anni ! ) il costo come eccessivo, ma l’ho visto giocare e mi sembra più armonico nei movimenti, più completo, insomma.

    • Vedi, Giorgio, quello che a me invece dà fastidio nell’atteggiamento di molti nostri tifosi è quella specie di “damnatio memoriae” nei confronti di giocatori e allenatori che hanno ben meritato quando han militato o condotto la nostra squadra e che poi hanno magari militato in squadre nostre rivali ( da Picchi a Ronaldo a Vieri ) o, come nel caso di Herrera o di Mancini, sono ritornati, richiamati a gran voce, e non hanno saputo ripetere i precedenti successi e per questo destinati al pubblico ludibrio. Confesso che anch’io due anni fa me la son presa mille volte con le scelte sbagliate di Mancini, ma oggi, col protagonista militante in altri lidi, e al quale auguro mille fortune, non posso dimenticare che dopo una lunghissima traversata del deserto ha saputo mettere nel carniere della nostra squadra tre scudetti ( dico tre, unico insieme ad Herrera!), certo, approfittando di circostanze fortunate, ma le scelte dei giocatori e delle tattiche di settimana in settimana le ha fatte lui, i giocatori li ha allenati lui, altro che sorelle e fratelli! Vogliamo togliergli qualsiasi merito e attribuire i suoi successi solo ad una sfacciata fortuna e alle circostanze favorevoli? Hai scritto che sei toscano come me e il nostro Machiavelli insegna che il buon condottiero è tale quando sa approfittare per vincere delle circostanze favorevoli e con la sua virtù (intesa come abilità) sa tener sotto la fortuna ( che è donna). Mancini in quegli anni fu un condottiero virtuoso, e quindi meritevole di ogni elogio.

    • No. Per “cambiare accento” dalla natia Toscana…scrivero’ che “non mi faccio persuaso”.
      Non era una battuta velenosa quella di pensare che mia sorella, o per meglio dire qualsiasi mediocre allenatore, avrebbe fatto piu’ o meno le stesse cose.
      Mancini ha sempre avuto Moratti che lo coccolava e lo viziava, e che ha speso tutto quel che poteva (e non poteva) per comprare frotte di calciatori spesso doppioni, e ancor piu’ spesso poco e male utilizzati. Per scimmiottare ed usare anch’io una citazione, potrei dire che era caduto in una spirale di “captatio benevolentiae”, ecco…
      A parziale comprova di quanto brevemente asserisco ricordo che – con i resti di quella che poteva essere davvero una “invincibile armata” Leonardo perse uno scudetto solo per gli scontri diretti (vincere i derby avrebbe significato vincere lo scudetto, controllate…) e Stramaccioni vinse parecchie partite, incluso il trionfale assalto a Fort Alamo/Stadium.
      E (ma vorrei evitare di auto-passeggiarmi sui testicoli con i tacchi a spillo, sensazione che ho ogni volta che penso a queste cose) Benitez e’ stato preso a sputi anche da un ideale quarto anello, ma ricordo che spesso era stato costretto a giocare con Nataiino e Biraghi.
      Adesso confermo quanto ho ruvidamente descritto qualche riga sopra e considero chiuso per me il tempo da sprecare per scrivere di Mancini.
      Credo che – nonostante tutto – S. Siro dara’ una grossa mano all’Italia (foss’anche una mano “alla Cannavacciuolo”, per spronare i nostri ad andare avanti) e spero che Ventura risparmi un po’ Candreva, che nell’ultimo mese ha corso come un dannato.

  78. Più che lamentarci del gioco scorretto degli svedesi, mi vergognerei delle sceneggiate in eurovisione dei soliti noti. Bonucci, Chiellini, De Rossi… Invece che rantolare a terra ad ogni colpo (e poi improvvisamente recuperare vigore mascolino sull’1-0, talchè improvvisamente tutti restavano in piedi) si studiassero i video dei difensori di un tempo che non si lasciavano malmenare facilmente dalle pertiche svedesi. Una nazionale mediocre guidata da un tecnico imbarazzante che è andata a perdere frignando in Svezia. Hai un campionato che sta esprimendo gente come Elsha, Florenzi, Insigne. Mettili nelle condizioni di sfruttare le proprie caratteristiche, no? 352, 424…sembrava una gara a pestarsi i piedi. L’unica cosa che mi secca è che l’eliminazione (prepariamoci ai fischi di San Siro) invece che fare piazza pulita una volta per tutte in Lega, vedrà i Tavecchio, i Lotito e compagnia cialtronando, partorire geniali idee su stage infrasettimanali della nazionale a sfranticarci i maroni, aumento di quote primavera in rosa e amenità assortite. C’è solo l’Inter.

    • + 1
      Davvero triste – sul finire – vedere Chiellini sbirciare da terra mentre si dimena agonizzante.
      Non penso che la Svezia possa essere di per se’ un pericolo. Ventura ha ecceduto nella cieca fiducia in Belotti ed Immobile, vanificando anche lo schema del cross al centro con una squadra di corazzieri come quella svedese.
      Comunque…siamo obiettivi : siamo poca cosa, ma la Svezia e’ peggio di noi; ha segnato su una doppia deviazione fortunata e fuori casa potra’ solo difendersi alla meno peggio.
      Doppietta di Eder 😉

  79. Italia – Svezia 1-1

  80. Evvaiiiiii !
    Fortebraccio, sei tutti noi.
    Pero’…uhmmmm…mancava il pronostico di sconfitta e – soprattutto – la buonanotte.
    La auguro io a tutti quelli che hanno la bonta’ di leggere i miei sproloqui.
    A presto

  81. Se l’Italia andrà ai mondiali sarà solo per merito di FB.
    Vedo già il titolo della Gazza ” Fortebraccio salva Ventura “

  82. Forse scandalizzerò qualcuno ma a me della nazionale non può fregare di meno, anzi non sopporto le nazionali in genere, non solo la nostra, mi danno ai nervi le interruzioni dei campionati, mi incazzo quando i nostri giocatori si infortunano (ultimo esempio Cancelo) e quando poi qualcuno non risponde alle convocazioni partono polemiche assurde, vedi Icardi che si è infortunato, pare in modo non grave x fortuna, ma secondo qualcuno doveva comunque partecipare a qualche inutilissima amichevole (l’Argentina è già qualificata ai mondiali) poi magari l’infortunio sarebbe peggiorato e avrebbe dovuto saltare chissà quante partite con l’Inter, tanto alle federazioni che gli frega sono quei fessi dei club che continuano a pagare gli ingaggi… l’Italia poi è una pena non solo x la scarsezza dei giocatori ma x l’antipatia e arroganza di dirigenti e commissari tecnici da lippi in poi, fra l’altro calciopoli ha confermato che le convocazioni sono fatte negli interessi delle solite società nascondendosi dietro a giustificazioni ridicole… Ricordate il codice etico di Prandelli? Ricordate lo scambio Pazzini/Cassano dove solo uno dei 2 era convocato sia prima che dopo (ovviamente quello che vestiva la maglia “giusta”) e poi le rotture di palle all’Inter perché era piena di stranieri, manco fosse una colpa terribile… E ci dovremmo preoccupare se questa roba qua va ai mondiali? Mi preoccupo solo che potrebbe succedere quello che diceva Gus sopra, le nazionali rompono anche quando vengono eliminate, tempo fa ho letto che la grande Inter degli anni 60 aveva preso Eusebio e Beckenbauer, ma dopo la sconfitta con la Corea la federazione chiuse le frontiere, chiedo conferma ai commentatori “storici”, io anche se non ero ancora nato leggendo mi sono incazzato

    • Non sono scandalizzato. Non mi succede quasi piu’ neppure quando vedo certi arbitraggi a favore “dei soliti noti”, figuriamoci…
      L’altra sera ho visto qualche immagine di Byron Moreno nella famosa partita e devo dire che l’incredulita’ e’ stata piu’ forte dello scandalo anche in quella occasione.
      La natura umana, di per se’, e’ imperfetta. Figuriamoci cosa puo’ accadere quando ci sono assieme tanti uomini e tanti soldi…
      Continuo forse un po’ infantilmente a tifare per la nazionale del mio Paese, con la felice memoria dell’estate 2006, quando – appena arrivato e Roma – l’Inter e l’Italia mi dettero gioie che mi consolano ancora di mille altre miserie…

    • X Eusebio era fatta, Beckenbauer quasi

  83. importante è Inter / Atalanta, e tutte quelle dopo

  84. Mayday, mayday… Qualcuno puo’ tranquillizzarmi circa questa notizia di un’offerta di 100 mln. di sterline del sig. Conte (e quindi Abramovich) per avere Icardi al Chelsea ? Pare che Morata gli abbia chiesto un fratellino…
    Mi son sgolato, nei giorni scorsi, a paventare questa possibilita’, e non vorrei aver “gufato” la cosa…
    Con i prezzi pagati per Neymar e Mbappe’…sembra preso con lo sconto. Occorre “blindarlo”, signori.
    Buonanotte a tutti

  85. io non mi metto a contestare il mancini del 2006,che ha fatto benissimo tutto (ricordo una partita di coppa italia,forse a Udine, con una squadra imbottita di terze linee e ragazzini,figlio del mister compreso,vinta senza patemi,con mancini concentratissimo nel guidare una squadra davvero improbabile) ma il ricordo stride col lassismo dell’uomo arrivato e sazio del secondo giro

    tra formazioni casuali e corrette in corsa,che però più spesso erano cambi sbagliati,atteggiamento mentale zero,gioco e aiuto reciproco anche meno,capricci sulle scelte di mercato semplicemente incomprensibile e dagli esiti regolarmente disastrosi,una squadra impostata con un modulo che non si poteva permettere,mancini II è stato un purgatorio che ha lasciato strascichi pesanti

    e finché non saranno finiti può andarsene tuttora affanculo,quale che sia la parte del mondo dove stia fingendo di allenare

  86. Entro nell’argomento della nazionale con i piedi di piombo, perché mi rendo conto che è un argomento molto divisivo, per i motivi più svariati che io poco condivido. Fin da ragazzino mi sono affezionato e appassionato alle vicende della squadra che rappresentava l’Italia almeno quanto a quelle della mia squadra del cuore, senza se e senza ma, ritenendo la presenza di una squadra del genere qualcosa di istituzionale, come il governo o l’esercito, qualcosa insomma che tende ad unire piuttosto che a dividere noi italiani, al di là e al di sopra dell’appartenenza a questa o a quella squadra di club. Confesso però che almeno per la partita di stasera mi trovo in qualche difficoltà. I miei nipotini sono nati e vivono in Svezia e il maggiore venerdì sera, dopo la partita, mi ha telefonato esultante per la vittoria della sua squadra, lasciandomi senza parole. “Ma non mi avevi sempre detto che il calcio non ti interessava…”. “Veramente , quando gioca la squadra nazionale , in Svezia diventiamo tutti appassionati tifosi, senza distinzioni tra chi pratica o non pratica questo sport”. Questo è l’atteggiamento ormai comune agli abitanti di tutti i paesi del mondo, soprattutto di quelli che per motivi economici, climatici (come appunto la Svezia) o altro non possono permettersi campionati nazionali di alto livello professionistico , e quindi gran parte dei loro giocatori emigrano in altre nazioni, pronti però ad impegnarsi nelle rispettive nazionali con appassionata partecipazione di tutto il paese. Del resto, il calcio globale coinvolge oggi enormi interessi, non solo di prestigio, ma economici, politici e della natura più diversa , a cui è difficile rimanere estranei e da cui in realtà nessuno vorrebbe rimanere escluso. E sono sicuro che stasera anche coloro che nel blog si dichiarano indifferenti o, peggio, ostili alla nazionale, si appassioneranno, lasciandosi coinvolgere dalla magia del calcio, augurandosi una vittoria che ci permetta di partecipare come sempre alla gran festa dei campionati del mondo. E anch’io, nonostante la probabile delusione dei miei nipotini svedesi, farò come sempre tifo per la nostra squadra.

  87. Concordo in tutto.
    Con mio stesso grandissimo stupore facevo un tifo da matti nell’82, nonostante molti odiosissimi “gobbi” in quella squadra ( a partire dal portiere, che nel ’78 secondo me ci ha fatto inopinatamente eliminare non parando una serie di tiracci da lontano, ma tant’è…).
    Per fortuna, nelle vittorie mondiali dell’Italia, c’è sempre stato uno spruzzo di colore nerazzurro a ravvivare e nobilitare quello squallido bianconero che faceva “blocco”, si, forza, ma non cuore, genio e sregolatezza. La determinazione ringhiosa di Marini, la solidità di Oriali, la sfacciata bravura di quel ragazzino ( Bergomi ) del quale molti sbagliavano il cognome, posponendo l’accento, e dulcis in fundo il sigillo finale di Altobelli ci videro tutti aspettare senza fiato il fischio finale per raggiungere finalmente quel benedetto terzo titolo, sfuggito dai tempi di quando si chiamava ancora Coppa Rimet.
    Ho citato l’82 forse perché ero PARECCHIO più giovane, ma anche il 2006 ha donato gioie e piene mani. Io ? Io vedevo quasi solo Materazzi, in mezzo a tanti, ma quando segnavano gli altri mi ammantavo di italianità in una immaginaria assise di rappresentanti di tutte le nazioni e…godevo come un matto, visto che avevamo battuto la Germania in casa propria e la spocchiosa Francia in finale.
    Probabilmente siamo vecchi e legati ai libri di letture delle elementari che ci proponevano racconti impossibili da attualizzare oggi, però tiferò convintamente Italia, questa sera. C’è tutto : un po’ di Inter, San Siro…
    Adesso che lo hai scritto sarò solo un po’ dispiaciuto per i nipotini, e lo scrivo con sincerità.
    Son talmente scemo che nel ’94 mi consolai della finale persa pensando che – in fondo – loro avevano condizioni economiche e sociali peggiori delle nostre, e quindi tutto sommato ero contento che – non potendo andare all’Italia – il titolo lo avessero vinto loro…
    In ogni caso, semp’re poiché ho una certa età, ho potuto notare che ogni 12 anni andiamo in finale, e ogni 24 anni ne vinciamo una, quindi nel 2018…dovremmo andarci, in Russia 😉

  88. ho goduto come un pazzo a ogni tonfo della Nazionale da 10 anni a questa parte, ma era un atteggiamento un po’ ozioso, esci al gironcino, vabbè, prendi gli schiaffi in finale, benone, intanto c’eravamo

    adesso mi riuscirebbe difficile accettare di stare a casa, se insistere sul blocco juve era l’accusa principale rivolta ai predecessori, non si può dire che Ventura non abbia provato a seguire le indicazioni (meglio, le mode) del campionato e anche dell’estero

    il fatto è che sia Belotti che Immobile, per dirne due, sono sopravvalutati, gente che all’estero non vogliono vedere manco in foto, il resto, a parte i due titolari che giocano fuori, e Candreva, è davvero robetta, compreso Immobile, un giocatorino che si trova a suo agio solo in schemi ipercollaudati dove non serve nemmeno pensare, tanto c’è Callejòn, basta dargliela sulla corsa

    e allora pensi che il problema sia da un’altra parte, dove non lo so, ma davvero credete che uno shock culturale come la mancata qualificazione servirebbe a qualcosa?
    io credo proprio di no, servirebbero forze nuove che non vedo, più probabile che cominci la notte dei lunghi coltelli

  89. Bah…non so davvero cosa pensare…
    La teoria secondo cui gli stranieri impediscono ai giovani di crescere – e quindi ai giocatori nazionali di potersi formare ed affermare – è stata bellamente smentita nel 2006. Se infatti nell’92 le frontiere erano appena state riaperte e quindi i nostri erano il prodotto di una passabile autarchia calcistica, nel 2006 in pratica conoscevamo quasi tutti i giocatori delle nazionali principali, perché avevano giocato/giocavano/speravamo che avrebbero giocato qui da noi.
    In un testo precedente ( proprio scrivendo di Belotti, che giudico un po’ sopravvalutato ) avevo accennato a Pellegri, che ho visto muoversi bene in campo, senza insomma mostrare più di tanto i suoi 16 anni. Ho letto di giocatori che hanno esordito in prima squadra giovanissimi, ma adesso sembra che questo valga solo per i portieri o poco più. Ora si guarda ai “millennials” quasi come fenomeni da baraccone, ma ricordo che Liedholm faceva esordire i ragazzetti in prima squadra come se niente fosse e mi sembra strano che solo lui avesse il vivaio giusto, gli osservatori giusti, etc. etc. …
    Riguardo poi alla notte “dei lunghi coltelli”…non sono sicuro che stia iniziando adesso…
    Già che sto scrivendo a te… Quante possibilità ci sono che sia sufficiente andare in CL per tenerci Maurito ? E dirai : a’Gio…e io che ne so ? Il fatto è che arriva il generale inverno, sono pieno di rogne nel lavoro, e mi ci vorrebbe qualche notizia rassicurante almeno dal punto di vista Inter, ecco… ;(

    • Ho scritto ’92 anziché ’82…

    • è sempre imho: coi soldi he prende e la posizione che ricopre qui a Milano la CL è più che sufficiente, con la vetrina continentale e magari un aumento degli investimenti dato dai maggiori introiti

      (non mi faccio illusioni sulla munificenza cinese, specie con mr. plusvalenza che continua ad andare a cercare i karamoh e paccottiglia varia sperando di prenderci, una roba da gestione Sensi/Unicredit in una squadra che non ha ambizioni se non nelle infinite chiacchiere dei tifosi, ma non da Inter)

      non gli conviene cambiare aria

      che poi diventi uno Zanetti, oppure finisca come Totti, beh, questo non lo sa nessuno

  90. Dovesse servire l’eliminazione dai mondiali per azzerare Lega e Federcalcio e fare piazza pulita di gente come Tavecchio, Lotito e tutti quelli che zavorrano il nostro sport preferito con logiche vecchie, spartitorie, nella migliore delle ipotesi democriste e nella peggiore paramafiose, ci metterei la firma. Ma non servirebbe nemmeno quello perché l’Italia, intendo il paese non la nazionale di calcio, è quella roba lì. Per conto mio, rigetto la retorica del tutti stretti attorno al tricolore, tanto più in questa meravigliosa contingenza storica di revival littori. La nazionale è una gran seccatura e detesto le insopportabili interruzioni del campionato. Salvo contraddirmi e tifarla nelle fasi finali dei tornei, sopraffatto da atavico ed insopprimibile riflesso di appartenenza.

  91. Cari svedesi, non esiste una sola possibilità che stasera non si passi noi. Di riffa o di …arraffa.
    Avete avuto la vostra serata di gloria condita di gomitate e pestoni concessi gentilmente dall’arbitro.
    I 100 ML e il viaggio in russia si tengono noi , perchè come diceva il buon Marchese del Grillo:
    “Io so io e voi non siete un cazzo”

    Non scherziamo dai….

  92. Stasera si passa, ma il problema vero sarà in Russia.

    Il blocco Juve ormai non c’è quasi più, ma non perché Ventura ha fatto altre scelte o è migliore di altri suoi predecessori, ma semplicemente perché il blocco Juve non esiste più.

    Oltre a una manica di mediocri che va in campo c”è anche il loro allenatore, mediocre anch’egli, sopravvalutato e spocchioso.

    Uno insopportabile e irritante anche prima, che quando giocava contro di noi e perdeva accampava sempre un sacco di scuse e faceva lo sborone poi, quando incontrava la Juve, abbassava subito la cresta e si allineava senza batter ciglio!

    Forse è anche per questo che è arrivato, zitto zitto quatto quatto, in nazionale.

    Almeno Conte era bravo.

    PS: ho letto critiche a Zoff. Vabeh, ogni commento è superfluo. Dico solo che non ci si ricorda delle parate fatte nell’82!

    • Eccomi : sono io che ho criticato Zoff, ma credevo che il senso del mio scritto fosse chiaro… Era uno dei “gobbi” ( mi sembra una cosa abbastanza palmare ) e gli ultimi 4 gol che abbiamo subìto nel ’78 ( semifinale e finale 3° e 4° posto, Olanda e Brasile ) non erano – e non sono il solo a pensarla così – davvero imparabili.
      Ho anche serenamente e convintamente scritto che facevo un tifo da matti, nell’82…

    • Bravo Internaz

  93. Fatemi capire, ma perchè dovrebbero passare i “nostri” stasera? Perchè hanno vinto 4 titoli mondiali? Perchè improvvisamente gli stessi (ah no, ci sono Gabbiadini, più Florenzi e Jorginho fuori ruolo), che in Svezia a malapena arrivavano in area, produrranno occasioni in serie? Mentre il trio meraviglie là dietro non farà passare manco uno spillo? Perchè sospinti dal calore di San Siro (che è già tanto se ad un certo punto non si metterà a fischiare sonoramente?). Per via di un arbitraggio compiacente (mica come quello “scandaloso” dell’andata, che ha lasciato picchiassero gli azzurrini)…
    Mah. Dovessero riuscirci buon per loro, per i tuffatori estivi da fontana diTrevi e per i miei pupi che “guarda c’è Candreva papà..Eder!” (non vedo l’ora di fargli vedere un fuoriclasse vero in maglia nerazzurra, spero prima della maggiore età).
    In ogni caso, io Ventura (oggi difeso con eleganza da Spalletti, nel mezzo del funerale annunciato) lo cambierei subito a prescindere. Perchè una spedizione in Russia a spogliatoio autogestito anche no.
    Tra l’altro, OT a proposito del buon Ventura: rileggetevi queste dichiarazioni di Ivan
    http://www.ilgiornale.it/news/sport/5-maggio-qualcuno-ne-mand-4-tribuna-1449451.html
    Chi era l’allenatore di quell’udinese?

    • Tutto vero e molto eloquente.
      Ventura non è simpatico e probabilmente è anche vero che ha fatto il servo come molti altri. Tuttavia dargli contro adesso prima della partita clue ricorda molto l’atteggiamento che hanno le pi nei nostri confronti. Quindi tiferò Italia comunque…senza un motivo particolare (forse solo perché ho vissuto molti anni all’estero)

  94. Andremo al Mondiale a farci ridere dietro, guidati da Tavecchio e Ventura, due macchiette impresentabili.

  95. Questa sera, più che tifoso, sono curioso!
    Curioso di vedere come va a finire.
    Di solito, in questi dentro o fuori, non ci sono mezze misure:
    o si perde anche stasera (al limite uno stiracchiato pareggio sul finire)
    o si vince in carrozza, di goleada (e ci si chiederà perché ci si era preoccuparti tanto).
    Guarderò, senza particolare trasporto, sapendo che, comunque vada, NON VEDRÒ L’ORA CHE ARRIVI DOMENICA!

    A M A L A

  96. Anch’io tifavo tantissimo x la nazionale di Bearzot nell’82, allora ero un ragazzino ingenuo, tifavo tutte le squadre italiane nelle coppe europee, ovviamente l’Inter più delle altre, ma addirittura mi dispiacque quando la gobba perse la finale con l’Amburgo col mitico goal di Magath, giuro sul serio! Ma poi soprattutto la frequentazione di tifosi gobbi che gufavano apertamente l’Inter nelle coppe, con esultanze sguaiate e sbeffeggiamenti quando eravamo eliminati, mi ha fatto incattivire … La nazionale l’ho seguita con una certa simpatia fino ai tempi del Trap, da quando hanno nominato ct lippi mi sono rifiutato, nel 2006 mi auguravo una eliminazione veloce, purtroppo la vittoria è stata strumentalizzata dai gobbi x dire che loro vincevano perché erano più forti, infatti nella finale c’erano in campo un sacco dei loro (italiani e francesi) invece nel 2010 ho goduto come un riccio x la figuraccia del gobbo lippi con i vari cannavaro etc. x me è stato il coronamento ideale del triplete (peccato x come è stato trattato Milito tenuto sempre in panchina, e peccato che Sneijder non abbia vinto con l’Olanda) Arrivando a oggi, come ho scritto prima non mi frega più niente della nazionale, spesso non so neanche quando gioca e se vince o perde, stamattina guardando i titoli apocalittici sulla partita di stasera da un lato mi veniva da sogghignare, dall’altro voglio dire solo “not in my name”

  97. Ma che abbiamo fatto di male per meritarci Gabbiadini titolare in nazionale…….IN UNO SPAREGGIO (Non una amichevole).
    Allora avevano ragione quelli che lo volevano al posto di Maurito!!!
    AHAHAHAHAH

  98. @Nicco : molto vero. Hai toccato il punto giusto. Ma è qualcosa che non si impara (ne’ si smarrisce)… Andando all’estero, leggendo cosa scrivono di noi e come parlano e ci considerano…aiuterebbe.
    Personalmente NON mi riconosco nell’italiano “mafioso-spaghetti-baffi neri-mandolino”, tanto per metterci anche un po’ del geniale P. Villaggio; ma è un fatto che all’estero ci vedano un po’ tutti così. Allo stesso modo noi vediamo…che so…i giapponesi fissati con gli inchini e le miniaturizzazioni, i tedeschi con i crauti, la birra e i wurstel, gli inglesi imperturbabili con la bombetta e l’ombrello…
    Luoghi comuni, certo.
    Però ho un amico carissimo, inglese, nato e cresciuto a Londra, e lui quasi si stupisce che io non sia un po’ cafone come ci dipingono.
    Ultimo esempio : nell’86 ero sulla rambla, a Barcellona, e aspettavamo di ordinare, con un amico, seduti all’aperto. Ad un tavolo non lontano sedeva da solo un italiano, alticcio, e non voleva pagare la cifra che gli era stata chiesta. Il cameriere lo fece alzare e lo caccio’, ma commise un errore : si mise a imprecare, in un italiano stentato, contro gli ialiani “tutti drogati, tutti ladri”. Col mio amico ci guardammo un momento e poi ci alzammo, andando in un altro locale. E fui contento nel vedere che fummo in tanti.
    Italia-Spagna 10-0. Alla faccia del girone di qualificazione e dei giudizi sugli amministratori del calcio, che NON ci rappresentano, ma che purtroppo ci dobbiamo per ora tenere.
    Questo, però, ha a che fare con la visione politica del calcio; col risultato sportivo, con tanti ragazzini che sognano l’azzurro…c’entra nulla.
    Forza ragazzi. Poi “i panni sporchi ce li laviamo in famiglia”.

  99. Meritavamo un gol
    Bonucci indisponente e dannoso: deve giocare per forza?
    visto darmian, che sinistro scarso che ha!, mi tengo alla grande D’ambrosio;
    Bene Jorginho, e a me è piaciuto anche Gabbiadini

    • Pienamente d’accordo per 3 delle 4 tesi. Jorginho – nonostante il mio nome…- non mi dice granché. Tipo Parolo, ecco… Vediamo come va il 2° tempo.

  100. Non finiscono in 11

  101. Peccato.
    Checché se ne pensi…eliminati per vecchie colpe, con la partita migliore vista da parecchio tempo…
    E uno stadio magnifico.

    • Stavolta non concordo.
      Vecchie colpe?
      Cioè, si doveva battere la Spagna? Con questi?
      Una partita migliore è quando, con difensori alti, vai dentro a palla bassa e non gli fai vedere sfera.

  102. almeno ci togliamo dai coglioni il Buffone in nazionale

  103. Unica consolazione: un buon Candreva.

  104. Comunque qualcuno mi può spiegare i 20000 cross da una parte e dall altra? Gioco perennemente sulle fasce. Ma perché?

  105. A me, onestamente, dispiace che sia andata a finire così. Una volta di più, in ogni modo, Ventura ha dimostrato la sua inadeguatezza al ruolo che occupa rinunciando a parlare dopo la partita.
    Si potrà invece malgiudicarne i modi e le attitudini ma, ancora una volta, l’unico che ci ha messo la faccia è l’amico del tabaccaio… Credo che, a prescindere dei colori che si porta addosso da più di 15 anni, a Buffon debba andare il nostro apprezzamento.

    • non esiste

    • Mai è poi mai!
      A “metterci la faccia” quando puoi contare sul servizievole sistema dei media che ti ha costruito una inscalfibile aura di intoccabilità, son capace anch’io.
      Non vederlo al mondiale è l’unica nota positiva della serata di ieri.

    • Proprio per come l’hai chiamato non dovrebbe avere l’apprezzamento di nessuno. Tutti sanno chi è, cos’ha fatto e cos’ha detto nel corso degli anni. Ma quasi a tutti, per un motivo o per l’altro, fa comodo far finta di dimenticarlo.

  106. Peccato. Però mai più la nazionale a San siro! Oooh Merda al portiere avversario lo andate poi a fare da un altra parte.

    • Ecco appunto. Che oltre al danno di un’umiliazione sportiva senza precedenti, pure la beffa di vedere San Siro trasformato nell’Allianz, con lo sponsor Fiat a bordo campo e gli ultras gobbi in curva mi è parso eccessivo…
      Notte fonda. Ora vediamo se esiste dignità in Figc e Lega.

  107. Io ci ho provato a convincermi. Ma niente.
    2 cose mi spiaciono/infastidiscono:
    1 che noi abbiamo dimostrato tante volte che con squadre che parevano una fetenzia tiravano fuori dei bei mondiali (magari con un altro allenatore…)
    2 che l’atteggiamento catenacciaro e le accuse di vittimismo e mancanza di sportività da parte degli svedesi stride tremendamente con quello che si è visto nei 180 min. questo a prescindere dai valori in campo , che per carità noi dovevamo etc etc, ma questi sono venuti a parcheggiare pure la loro regi a davanti alla porta e poi rompono il cazzo a noi ma quel che è peggio sono le scene ad ogni intervento.
    Poi ripeto dovevamo vincere, ma non ci vengano a fare le paternali.
    Detto questo, per fortuna che abbiamo un po di nazionali con Interisti dentro da tifare, anche se credo opterò per belle passeggiate rilassanti.

  108. Diciamo che, dopo il mondiale del 2006, cioè quello di Marco Materazzi, il resto è stata una pena infinita… Sudafrica con il gobbo…Brasile con Prandelli… bah.

  109. Spiace per i bambini, ma per fare figuracce come in Inghilterra , Cile , Sud Africa meglio così . Per bassi interessi di bottega, scaramanticamente non l’ho vista. E ho avuto ragione. Avevo pronosticato 0-0 là e 1-1 qua, ma va bene lo stesso.
    E adesso dagli allo straniero…

  110. @Toto : no, no, assolutamente… La Spagna – a meno di fare noi…la Svezia della circostanza – era fuori portata. Le vecchie colpe cui accennavo sono le tante scelte sbagliate in questi ultimi due anni.
    È un fatto – però – che ogni tanto non siamo fortunati. Al di la’ delle colpe di cui accennavo…siamo oggettivamente usciti perché loro hanno avuto un rimpallo favorevole.
    Spiegazione parzialissima, è vero, ma in queste due partite è andata così.
    Una piccola nota finale : Gabbiadini, poveraccio, tirato dentro per il collo in una partita così… Anche se il paragone con Maurito che qualcuno azzardava diventa sempre più imbarazzante…beh, avrebbe meritato una chance migliore, oppure essere dimenticato senza esser coinvolto in questa ennesima riproposizione della…Corea.

  111. @maurinho.
    Se il “no mai” era per me, credo di possa essere interisti anche senza essere ciechi o talebani. O si diventa come quelli là… 🙂
    Detto questo, buon mondiale a tutti, e ad ognuno la sua squadra preferita.

  112. Giocare la Partita del dentro/fuori con tre difensori per marcare chi? almeno uno tra el sherawi, eder e insigne doveva giocare dall’inizio
    Poi se ne è uscito con Bernardeschi e nemmeno l’ha messo esterno destro per cercare un tiro a giro.. Bah

  113. solitamente ho poco trasporto verso la nazionale mentre queste 2 partite, non so perché, mi hanno fatto tremendamente soffrire, sono diapiaciuto, volevo l’Italia in Russia, anche per i russi è una mezza tragedia, ci tengono molto a noi.
    venendo alla parte tecnica metto sul banco dei colpevoli (dirigenti a parte) 2 situazioni.
    la prima su tutte ricade ovviamente su Ventura, su quel suo folle 4.2.4 che fa solo lui al mondo, senza centrocampo,che la puoi svangare con le piccole squadre ma che in spagna è stato smascherato/sputtanato…da li la fine, da quel momento sale in cattedra il buffone (e i suoi compagni di merende)che impongono quel super difensivo 3.5.2 cha fanno solo loro e il loro ex allenatore…a detta di tutti i tecnici questa squadra poteva giocare solo con il 4.3.3…ma vista la modestia dell’avversario poteva giocarsela pure con il suo adorato 4.2.4…invece il suo scarso carisma è stato schiacciato da quello del buffone che a casa sua a torino d’altronde aveva riunito e spiegato alla squadra (con il mister fuori dagli spogliatoi) come avrebbero dovuto giocare da li in avanti
    da li in avanti siamo stati in autogestione, ventura in confusione totale, un uomo perso, vuoto

    unica consolazione è che non vedrò piu quel buffone a difendere la porta della nostra nazione

  114. Non si fischia l’inno della nazione avversaria, anche il pubblico di san siro ha sbagliato. Che la non partecipazione ai mondiali per questo verso suona come giusta punizione

  115. Sono del tutto concorde con gli ultimi due interventi (mareintempesta e Acanfora).
    Non credo – però – che questa punizione sarà così salutare come potrebbe (e DOVREBBE) essere, sia dal punto di vista tattico sia dal punto di vista comportamentale.
    Fischiare l’inno è un segno di cialtronaggine che mi fa vergognare come quando veniamo alla ribalta internazionale per qualche delinquente.
    Con la differenza che posso sperare che il delinquente sia messo in galera, mentre tante persone che fischiano sono indistinguibili e rendono incivile uno stadio altrimenti bellissimo.

  116. Vorrei far notare che da tempo esistono gruppi organizzati, e segnatamente della Juve, che sono assurti al ruolo autonominato di ultras della nazionale. La seguono in trasferta, in massa a Milano, e sono quelli che per TV sentite urlare “merda” ad ogni rinvio del portiere avversario (marchio distintivo degli idioti da Allianz Stadium). Non ho dubbi che i fischi siano partiti dal loro settore. Poi si sa, la cialtroneria da curva è particolarmente contagiosa, soprattutto se ammantata di ultranazionalismo come va tanto di moda. Ieri non era la “nostra” San Siro.

  117. Mah! Che devo dire? Dichiararsi soddisfatti del fatto che l’Italia è stata eliminata e non potrà così partecipare alla gran festa del mondiale a cui saranno presenti tutte le nazioni che contano qualcosa nel mondo dello sport, perché così ci toglieremo dalle scatole il buffone juventino e dirigenti incompetenti e ignoranti e così potremo dedicarci, anziché seguire le partite , a salutari passeggiate, mi sembra tafazzismo all’ennesima potenza. Privarsi di un piacere, di un divertimento, che , nel bene o nel male può procurarci delle emozioni, come solo il calcio sa dare ( e tra una partita giocata tra Spagna e Inghilterra e una tra Italia e Spagna non credo che nessuno, per quanto amante del bel calcio, preferirebbe vedere la prima) , magari per fare un dispetto a qualcuno ( perché se qualcuno ritiene che dopo una simile batosta le cose nel calcio italiano cambieranno in meglio è da ricovero) , è a mio parere un atteggiamento poco intelligente, per non dir di peggio, che sconteremo noi appassionati di calcio per primi tra qualche mese. Che poi la nostra squadra, per come era organizzata e per il parco giocatori di cui disponeva fosse destinata ad una rapida e mortificante eliminazione era più che probabile, ma io non ricordo nella storia della nostra nazionale una sola volta in cui ci siamo presentati ai vari tornei con le carte in regola della grande squadra e abbiamo poi vinto qualcosa. Le vittorie sono arrivate quasi per caso, dopo vicende iniziali di clamorosa inefficienza. E così poteva accadere anche questa volta. Ma tant’è. La partita di ieri io l’ho vissuta con vera sofferenza, neppure attenuata dalla prevedibile felicità dei miei nipotini svedesi, i quali , del resto, hanno avuto a delicatezza di non farsi sentire. Neppure nel ‘78, in occasione della partita di Belfast che ci privava della partecipazione ai campionati in Svezia, ho provato una delusione simile. Erano altri tempi e il campionato del mondo non aveva la risonanza e l’importanza di grande festa popolare che ha oggi, da cui essere esclusi è, a mio parere, indipendentemente da tutto il resto, una vera mortificazione che non meritavamo.

  118. scettico scusa , mi dici un solo commento di qualcuno sopra che si dice soddisfatto dell’uscita dell’italia, forse frequenti altri blog e volevi scrivere a loro

    • Certo, non vivo di solo blog, ma certe opinioni le ho sentite aleggiare più o meno tra le righe del blog e trionfare in molta parte dell’opinione pubblica, che mi interessa e preoccupa più delle opinioni espresse nel blog. Il fatto è che, come direbbe Guicciardini, tutti presi dal nostro particulare ( l’ interesse appassionato e fazioso per il nostro club) ci dimentichiamo dell’interesse generale, di tutta la collettività, che è un pessimo modo di leggere e interpretare la realtà.

  119. Ciao Scettico. Non credo che ci sia nessuno, tra i tanti detrattori (me per primo), di questa nazionale, questo tecnico, questi dirigenti, anche tra i più disincantati, che possa dichiararsi sinceramente soddisfatto della batosta di ieri sera. Perchè siamo stati tutti ragazzini, e quel mese estivo davanti alle televisioni che coinvolge pure mogli e sorelle è un rito popolare che si rinnova e diverte. C’è da sperare, senza crederci affatto, che dalle macerie di questa eliminazione possano emergere dirigenti diversi, idee nuove o perlomeno un modo di approcciarsi al business socioculturale del calcio differente da quello degli Opti Pobà.

  120. Da buon alpino mi sento italiano sempre, indipendentemente se gioca o meno la nazionale, per cui l’esclusione della nazionale da un evento come il mondiale è sempre un dispiacere, anche se sono convinto che saremmo andati a fare la figura dei cioccolatai come in sudafrica ed in brasile.

    Detto ciò,non nego che vedere il buffone in lacrime a fine partita mi ha fatto un certo piacere. Se dal punto di vista calcistico non si discute,da quello umano mi risulta un personaggio parecchio discutibile e fastidioso ed il non doversi più sorbire le sue paternali, tipo quella di ieri sera, sarà un gran sollievo visto anche il pulpito da cui proviene

    Cmq il livello odierno del nostro calcio è molto basso, e questo è innegabile, ma se il nostro gioco contro la difesa schierata della svezia è fare enne cross in area alla spera in Dio, vuol dire che l’eliminazione te la cerchi.
    Bisogna avere il coraggio di riformare tutto, stile Germania post mondiale perso in casa nel 2006. Alzare il livello della serie a portandola a 18 o 16 squadre evitando i 6 a 0 che tanto esaltano la stampa,ma che bene non fanno ai giocatori che pensano di essere i nuovi messi e poi che quando incontrano il granqvist del caso spariscono dal campo e lavorare seriamente sui vivai obbligando ad avere almeno 4/5 italiani in rosa da almeno una ventina di presenze a stagione.

    Lotito,tavecchio e permetteranno tutto cio’?

    Nel dubbio…..AMALA!!!

  121. Una volta tanto…sono DEL TUTTO concorde con il delicato e amaro commento di Scettico ( e non è vero che anche in questo blog non ci fosse qualcuno che apertamente dichiarava di “tifare contro”, anche se spero fosse più un atteggiamento di rivalsa verso un calcio troppo “gobbizzato” che non altro…).
    Bellissima anche l’immagine evocata da Gus con quel “mese che coinvolge anche mogli e fidanzate”, o più o meno com’era testualmente.
    Mi ricordo l’Italia del ’74, imbattuta e fortissima, che andò in Germania per stracciare tutti e solo laggiù si accorse che c’erano nazionali sconosciute che si chiamavano Polonia, Olanda, etc. etc. …
    Ricordo perfettamente il gesto di Chinaglia e le inutili speranze che l’Argentina battesse il Perù, ma ricordo ancora meglio il resto di quel mese a vedere squadre che si affermavano o si confermavano, mentre noi…ci annoiavamo, diciamolo.
    Poi la Germania si impose giocando all’italiana contro la bellissima Olanda dell’epoca, ma questo non lenì granché la delusione.
    Anche secondo me forse stavolta si sarebbe ripetuta la bella favola del brutto anatroccolo, e mi scoccia perché mi ero convinto della veridicità di quella personalissima statistica del ciclo di 12 anni per la finale e dei 24 per la vittoria.
    Ora mi tocca ricalcolare tutto…
    Va beh, darò la colpa a De Rossi che sbraitava perché non riusciva a tirar giù la cerniera ( o era per altro ?!?! ) 😉

    • Altra statistica saltata quest’anno dopo quella di una Champions all’Italia ogni 7 anni.

      Il senso di distacco da questa nazionale “guidata” dalla BBC che ha commissionato di fatto Ventura, l’ingombrante sponsorizzazione Fiat, gli sproloqui del portierone (peraltro grande atleta) che si è sentito di parlare alla nazione portatore di chissà quali istanze, non possono confondere il dispiacere per una squadra che volenti o nolenti ci rappresenta come nazione.

      E come nazione , questi siamo.

  122. Da interista stamattina mi sento di spezzare una lancia a favore di Candreva. Giocatore che non mi piace per niente non lo nego, anzi anche domenica, visto dal vivo, mi ha fatto innervosire non poco in considerazione della prevedibilità del suo modo di giocare. Per me é un giocatore mediocre che non dovrebbe vestire la casacca nerazzurra. Ciò premesso che ieri sera a fine partita ed oggi sui giornali é stato attaccatto non poco e giudicato il peggiore in campo; questo mi infastidisce perchè, sarò paranoico, ma ci vedo una sorta di accanimento nei confronti della nostra squadra. Insomma un modo per dare contro all’ Inter come se ieri fosse dipesa dalle sue “giocate” la nostra eliminazione. Come se gli altri avessero fatto poi meglio. Ma andasse a cagare come al solito questa stampa venduta al padrone.

    • A me Candreva non dispiace in assoluto. E’ però vero che il suo gioco è troppo monocorde e veramente eccessiva la quantità di cross a vuoto. Ad un certo punto della partite va in apnea e gli parte il loop del lanciapalle. Ma perchè non parliamo di Darmian allora? Comunque ieri sera sarebbe bastato un semplice 433 liberando fin da subito la corsa di Florenzi e l’estro di un Insigne o Elsha dall’altra parte e li ribaltavi quei 4 perticoni biondi inguardabili. Difesa a tre contro quali attaccanti!? Per la cronaca: De Rossi ha ammesso di essersi incazzato perchè voleva che Ventura mettesse un altro attaccante e non lui visto che c’era da vincere la partita…robe mai viste.

    • Spero che Candreva non si lasci condizionare dalle critiche spesso ingiuste che gli vengono rivolte. Non voglio pensare che siano strumentali perché l’Inter da’ molto fastidio, ANCORA IMBATTUTA dopo tutto ‘sto pezzo di campionato…
      E’ un fatto, però, che ieri non abbia reso come al solito, perché – a parte un paio di occasioni – non è riuscito ad incidere.
      Sarà stato stanco… A differenza di Jorginho e altri…aveva giocato anche tre giorni prima, a differenza di Gabbiadini…ha fatto N partite in più.
      Avrei visto volentieri Eder a sx, perché NON era la partita di El Shaarawy, e magari una figurina Panini al posto di Immobile, che ieri proprio non ha funzionato, ma tant’è.
      Ormai è andata e a noi restano solo campionato e Coppa Italia.
      Cioè… “solo”… Magari si andasse avanti così fino alla fine 😉

    • Candreva è stato l’unico che ci ha provato fino alla fine, elsharaawi, immobile, belotti, all’andata insigne, s’è visto che mancano di spessore e coraggio

      Nota di merito al generoso Florenzi e a Darmian, abituato a fare sul serio, peraltro l’unico con Verratti

      p.s. di Eder non parlo nemmeno perché mi causa sincero ribrezzo

  123. In aggiunta alle impeccabili osservazione di Gus, mi pare che Ventura, assolutamente una delusione, si sia lasciato cannibalizzare dalla vecchia guardia. La BBC, a parte, che e’ logora e vecchia, ieri in particolare non serviva proprio,i era necessario giocare a quattro e con due esterni di spinta, che fra l’altro aveva. Nemmeno ci sono stati accorgimenti durante la gara, Chi e’ causa del suo mal..

  124. l’unica cosa che davvero imputo a Ventura, non è il modulo, la posizione, la scelta delle formazioni, è essersi cagato sotto e quindi aver pensato che buffon bonucci barzagli chiellini e derossi gli avrebbero salvato le chiappe

    s’è visto

  125. Ventura sarà ricordato in eterno x questa disfatta, e non ci dormirà x anni.

    xò ha anche un contrattino fino al 2020, mi pare a 1,5 annui, x cui col cavolo che si dimette, la mia carriera finisce qua ok esoneratemi ma prima facciamo 2 conticini..

    considerato che ha giocato 2 partite dure in 3 giorni, e che moralmente e fisicamente sarà non al meglio, forse a Candreva domenica sarebbe meglio far tirare il fiato

  126. Dispiaciuto, amareggiato e concorde con De Rossi:”Cazzo entro a fare io, mica la dobbiamo pareggiare! E’ meglio se entrano gli attaccanti”… guardando verso Insigne…

    Ventura delegittimato dopo il 3-0 subito in Spagna è andato progressivamente in confusione, ed anche ieri sera non ci ha capito più un caxxo…

    Serviva giocare con 3 difensori centrali? Insigne il giocatore più talentuoso che abbiamo, relegato in panca? Le scelte di Gabbiadini e Jorginho praticamente mai utilizzati prima? Florenzi interno di centrocampo? El Shaaravi a sinistra e Bernardeschi a pascolare?

    #TavecchioVenturaBuffon fuori dai balls!!

  127. Solo x chiarire: non sono contento che l’Italia sia stata eliminata, ma non mi frega niente, non ho gufato, anzi non ho neanche visto la partita, ma non ho nessuna voglia di essere triste e amareggiato x una cosa che considero estranea e da cui non mi sento rappresentato. Ora si può tornare a parlare di Inter?

  128. Riccomento dopo un po’ per dire la mia sulla nazionale. Mettetemi nella lista di quelli che sono contenti per l’eliminazione. Perchè a me i tavecchio, ventura e buffon non mi rappresentano. E se dopo questa debaclè le cose non cambieranno …poco male, mi augurerò una nuova figura di merda per gli europei. Tanto alla festa nazional-popolare dei mondiali di calcio ho smesso di crederci da un bel po’. E se qualcuno sente proprio la necessità della maglia azzurra per il proprio patriottismo ricordo che di occasioni ne ha diverse durante l’anno. A settembre, per dire, ci saranno ben due mondiali di pallavolo. Ed ora torno nell’oblio.

    • Ciao b&r, ben trovato

      Aspettavo un tuo commento da mesi, quindi ti chiedo (se posso): perché torni nell’oblio?

      Un carissimo saluto e un abbraccio

    • Ricambio il saluto.
      Certo che puoi chiedere. Semplicemnte sul blog si erano instaurate delle dinamiche (beninteso, anche per mia responsabilità) tali per cui la frequentazione non era più un piacevole diversivo. Quindi ho pensato di levare le tende.
      Ma il piagnisteo televisivo della gobbaglia era occasione troppo ghiotta per non affidare all’eternità di internet la mia gioia.
      A questo punto posso ripassare in caso di qualificazione champions o per sorprese ancora più clamorose tipo uno scudetto od il pallone d’oro al nostro pupillo Coutinho!!!
      Javier+, che poi se veramente la colpa dell’eliminazione fosse mia ne sarei solo che felice…

  129. Concordo con @nauseato che Candreva debba tirare il fiato. Concordo con B&R che ci si potrà ammantare d’azzurro seguendo uno sport succedaneo, in passato non avaro di soddisfazioni, come ad esempio i mondiali di pallavolo che si svolgeranno tra l’altro anche in Italia. Concordo con Denny che è finalmente ora di tornare a parlare dell’unica squadra che conta, you know what. Ed in questo clima di rinnovata concordia suggerisco l’utilizzo di Cancelo e per gli amanti del brivido, stante le condizioni del ginocchio di Icardi, Eder dall’inizio. I detrattori di Maurito nostro, potranno finalmente ammirare il corale gioco di squadra che si svilupperà in assenza dell’argentino.

    • (scusa, ma – bestemmia per bestemmia – perchè non il Pinamonti? Non sarebbe ora di fargli fare anche qualche minuto “serio”?)

    • (e nota che non cito Odgaard, visto un paio di volte e niente male nemmeno lui…)

    • Se ho capito come funziona Spalletti, in questo come quasi tutti i tecnici, Pinamonti vedrà il campo solo a risultato acquisito e stante l’indisponibilità oggettiva dei compagni che lo precedono gerarchicamente. Ci sono pesi specifici (legati agli esborsi contrattuali ed alle dinamiche da spogliatoio) che contano di più degli eventuali meriti. Pinamonti è uno di quei giocatori che rischia di restare prigioniero della regola dei 4 giocatori del vivaio in rosa: non li puoi mandare in giro magari a giocare in B, perchè ti servono per le liste, e non li fai giocare per i motivi di cui sopra.

  130. E comunque per dovere di cronaca, il buffone piangeva si ma di felicità per aver scommesso 500 mila euro sulla qualificazione della Svezia

  131. scettico hai ragione
    a me non vedere la nazionale ai mondiali dispiace parecchio
    e se qualcuno qua è contento mi dispiace ancora di più

  132. Spezzo anch’io una lancia per Candreva, che si è dannato fino all’ultimo. Ha sbagliato qualche pallone, ma con quelle perfette geometrie di squadra… Ventura farebbe bene a dimettersi, ma tirerà sul prezzo. Conserveremo un bel ricordo di lui.

    • Più che un bel ricordo: un epitaffio. Che recita così:
      “Cazzo mett’amme’, mica dovemo pareggia’. Mett’anSigne.”

  133. Scetticonerazzurro
    “…è a mio parere un atteggiamento poco intelligente, per non dir di peggio, che sconteremo noi appassionati di calcio per primi tra qualche mese…”

    Si va beh, uno può giudicare più o meno eccessiva la soddisfazione nell’essere eliminati, ma non è che adesso la colpa dell’eliminazione è di quelli a cui non fregava un cazzo che l’armata BrancaTavecchio sbarcasse al mondiale eh? No perchè quà tra
    Dirigenti demmerda, analfabeti, razzisti e incompetenti e LADRI (http://m.dagospia.com/ogni-mese-tavecchio-incassa-4-stipendi-e-una-pensione-la-corsa-alla-figc-con-abodi-in-vantaggio-142719)
    Allenatori che arrivano alla nazionale tra lo stupore generale (Non solo Ventura, ricordo anche un Donadoni arrivato alla panchina passando da …niente)
    Calciatori che sono l’ombra di se stessi da anni ma tutelati dalla stampa che ce li racconta come dei campioni.
    No dico vuoi vedere che siamo andati fuori per colpa di B&R ?

    • Ecco, meno male … 🙂 Ora non vorrei fare la solita battuta scontata “se invece di preoccuparci della nazionale di calcio pensassimo a tutti i problemi ben più gravi che abbiamo …” Dico solo che invidio i nipotini di Scetticonerazzurro, e non perché la Svezia andrà ai mondiali, ma perché … vivono in Svezia!

    • Hai ragione. Così come mi sono espresso la frase poteva poteva anche essere interpretata come tu dici, ma nella mia intenzione il “che” andava esplicitato come “ una eliminazione che”. Spero che nessuno mi ritenga così ingenuo da attribuire la causa della sconfitta al tifo avverso di una parte minima degli italiani, piuttosto ritengo che anche coloro che si dicono indifferenti e infastiditi oggi, in occasione dei futuri mondiali probabilmente cambieranno opinione, anche se si consoleranno con i mondiali di pallavolo. Anch’io mi consolerò col tennis, con lo snooker, e, perché no! , anche con le freccette. Ma sarà una magra consolazione.

  134. +1 ai nipotini di Scettico, che vivono in un paese meraviglioso e possono svernare dal nonno.

    • No, no! Loro sono felicissimi di trascorrere l’inverno in Svezia, sono ben temperati. Piuttosto toccherà a me prima o poi trasferirmi in quel “meraviglioso paese” e la prospettiva non mi entusiasma affatto. Due considerazioni sulla partita. Sono sicuro che i tuoi pupi saranno dispiaciuti più di quanto tu dimostri del risultato: sarebbero stati i campionati soprattutto la loro festa. Quanto agli svedesi, ti assicuro, conoscendoli, che i primi a rincrescersi di aver dovuto eliminare l’Italia per andare ai mondiali sono proprio loro! Adorano l’Italia, come ha potuto constatare chiunque visita quel paese.

  135. A questo punto forza Croazia e forza Argentina.
    Fanculo Spagna e soprattutto fanculo Germania che ne ha giá vinti 4 come noi.
    Francia e Brasile… bha…non mi fanno nè caldo nè freddo.

  136. Vedere Buffon in lacrine per una partita di calcio mi ha disgustato.
    Una sceneggiata da telenovela. Inoltre ci dice della “ricaduta sociale” di questa eliminazione?
    No non mi dispiace non vedere queste persone al mondiale Ve lo meritate di essere stati eliminati da onesti giocatori
    Non mi è piaciuto neanche in nostro Walter Zenga che critica il gioco svedese (abbiamo sempre giocato senza disdegnare il catenaccio), una partita giocata male con passaggi sbagliati e vari Gabbiadini e Parolo non pervenuti anche se ho sentito che il peggiore sarebbe stato Candreva che ha sbagliato, ma tante cose le ha fatte bene, e un certo dinamismo lo faceva. Un mondiale senza gli azzurri non mi era mai capitato (nel 58 avevo 3 anni)

  137. Io ci sono nato, nel ’58, ed essendo nato a fine Ottobre…potevo vantarmi di aver avuto sempre la propria nazionale al mondiale di calcio.
    Adesso…sono dispiaciuto, non ho alcuna intenzione di negarlo, e come ho scritto ieri…il mio dispiacere aumenta perché oggettivamente – al di là di alcuni ns. giocatori non granché – siamo stati eliminati da una squadra che nelle due partite meritava meno di noi, e siamo arrivati a quella sfida perché la jella ci ha messi proprio nello stesso girone della Spagna, con una sola promozione diretta.
    Ieri – complice forse lo stadio – mi è sembrato di vedere una delle epiche ( e tipiche, purtroppo ) partite dell’Inter in cui abbiamo lavorato molto più degli avversari, raccogliendo poco.
    Maliziosamente parlando…mi consolero’ con l’altro primato che mi resta : non aver mai visto la mia squadra in B ( grat, grat…).
    E beccatevi questa, voi “diversamente dritti di schiena”… 😉

  138. Nel 58′ non ero nato e l’Italia ai mondiali l’ho seguita con piacere in tutte le edizioni che ho potuto…

    Ricordero’ per sempre Ventura e Tavecchio per questa sciagurata novità. Loro però non si dimettono, perché devono trattare le buoneuscite…

    Il buffone scommettitore intanto parla di ricadute sociali in un paese che si permette di fischiare l’inno svedese…

    Stendendo un velo pietoso sugli aspetti tecnici, la sequela di figure di sterco di cui sopra, fa capire quanto moralmente e civilmente siamo stati meritevoli di restare a casa. Avanti Svezia

  139. Delle ricadute sociali ogni volta che quel porco ovino del suo presidente apre bocca non si preoccupa?
    Di quando un truffatore che si compra il diploma in barba a tutti gli studenti che si fanno il mazzo, mentre lui usa il suo tempo libero per andare in ricevitoria a scommettere sul campionato in cui milita (e mica bruscolini), che ricaduta sociale dà un tale cialtrone che viene idolatrato come un icona dello sport, fulgido esempio per tutti i giovani.
    Insomma io amo il calcio, ma non proprio a tutti tutti tutti i costi. Come dicono i giovani oggi:
    Ma anche no!

  140. No dai, un mondiale (di calcio!) senza l’Italia è un mondiale monco, non c’è niente da fare.
    Non si può accettare una cosa del genere.
    E’ semplicemente vergognoso.

    Il patatrac nella partita contro la Spagna è stato devastante.
    E tutto per colpa di un presuntuoso messo lì da gente incompetente e pure pagata coi nostri soldi!
    Uno che massimo che ha allenato è stato il Torino moderno, non quello di Valentino Mazzola!

    Ma non perché giocando in un altro modo avremmo vinto o pareggiato con la Spagna, quanto per il fatto che quell’assetto così scriteriato e la batosta conseguente ha creato uno smottamento talmente forte nelle teste e nella convinzione dei nostri che non si sono più ripresi.
    Morti stecchiti!

    Talmente stecchiti che, seppur ammetto una certa gagliardia (ieri sera), abbiamo affrontato una squadra mediocrissima alla quale non siamo stati capaci di fare nemmeno un gol in 180′!

    Questa è la dura realtà.

    E dire che fino alla Spagna eravamo andati bene, a pari punti e con un certo entusiasmo anche.
    Poi abbiamo voluto vedere il volto degli dei e siamo rimasti inceneriti.
    Ma metti un pullman davanti a buffon e vai di contropiede, no il 424!
    E impara da chi c’è stato prima se non sei capace!

    Insomma, un mondiale senza l’Italia non se pò sentì.

  141. La cosa che si potrebbe dire, a bocce ferme e con l’amaro in bocca, sarebbe quella di prendere la mala parata come un’occasione storica per rifondare, riorganizzare, ricominciare azzerando tutto.
    Ripartire cioè da un movimento profondamente rinnovato negli uomini e nei valori, negli obbiettivi e nei campionati.
    Ma, vista l’esperienza e gli attori in campo e fuori dal campo soprattutto, non ci credo neanche un po’.

    Purtroppo non siamo la Germania.
    Non riusciamo nemmeno a risolvere la questione dello ius soli, figuriamoci come possiamo immettere nuove forze ed energie, nuova fame di vittorie, nel nostro sport nazionale come invece fanno tranquillamente e strategicamente all’estero.

    Poi tocca sentire pure salvini che se la prende con i troppi stranieri nel nostro campionato…come se nel 2006, in Italia, giocassero solo italiani!
    Mah…

  142. L’unica differenza tra il 2006 ed oggi è che allora giocavano Totti e Del Piero (per quanto mi stiano/stessero sulle palle) e oggi Parolo e Bernardeschi, tanto per citarne solo due. E se li fanno anche pagare da toppleier! 🙂

    E il salvatore della patria si chiama Gabbiadini, ma siamo passati pure da Zaza e Pelle’. Il meno peggio sarebbe (o sarebbe stato) Mario ma……….lo conosciamo tutti benissimo!

  143. Dopo la Spagna la squadra, anzi i senatori, hanno sfiduciato Ventura_ Doveva intervenire Tavecchio rinnovandogli fiducia o sostituendolo, invece è stata scelta l’auto gestione BBC_ Per il residuo, Ventura ha continuato a sbagliare_ Ed è andata come ha ricordato Tagnin_

  144. Per chi, passata la delusione, guardi al futuro con fiducia pensando che da quello che è successo si possa trarre insegnamento per una rifondazione, segnalo che qualcuno già pensa a Buffon come sostituto di Ventura.

    (che poi, già la formazione la facevano loro…)

  145. Aspetto solo che quel rincoglionito di Sacchi dica che siamo fuori per colpa dell’Inter che ha troppi stranieri.
    Intanto il Corriere della Sera candida il buffone commissario tecnico della nazionale: non ce ne liberiamo più, altri anni di infamia. Spero solo che serva a bruciarlo.

  146. “A livello sociale”: ma robe da matti.

  147. Non è una tragedia, né tanto meno un’apocalisse. Ha ragione denny: con tutto quello di terribile che succede in Italia e nel mondo caricare di tanta importanza una vicenda del genere, con la partecipazione compatta , oltre che degli addetti ai lavori, dei sociologi, degli economisti, dei politici, insomma di tutta l’intellighenzia del paese, mi sembra veramente esagerato, a rischio di cadere nel ridicolo, cosí come già ci stanno dipingendo fuori d’Italia. Mi dispiace di aver contribuito la mia parte , almeno all’interno del blog, a questa specie di psicodramma collettivo, ma il mio risentimento nasceva, da appassionato di calcio, dal fatto che ritenevo insopportabile essere privato del piacere di seguire le vicende della mia squadra in occasione della più grande festa collettiva di sport, insieme alle Olimpiadi, ormai globale che si celebra come un rito a cui non si può e non si deve mancare. Semplicemente come spettacolo sportivo, senza tutte le implicazioni sociologiche, economiche, morali, specchio addirittura del baratro in cui sta precipitando l’intero paese. Quanto poi alla prospettiva di un campionato del mondo senza la nostra presenza, confesso che io ho un ottimo ricordo del campionato del mondo svedese del ‘58, come del resto di quello del ‘54, quando fummo cacciati in malo modo dagli svizzeri, ma che fu anche il primo campionato televisivo, forse il più bello tra tutti quelli vissuti successivamente, con duelli tra le migliori squadre del dopoguerra quali, a mio parere, non si sono più visti in seguito in tale numero e di tale qualità: Brasile, Uruguay, Ungheria, Germania presentarono squadre e disputarono partite che sono poi diventate negli anni successivi mitiche, col finale thriller di Germania -Ungheria.
    Anche il campionato del ‘58, nonostante l’assenza dell’Italia fu uno dei più divertenti che io ricordi, con tanti giocatori prestigiosi che militavano o avrebbero militato nel nostro campionato e soprattutto per la presenza decisiva nel Brasile del più grande campione di tutti i tempi, che come sempre succede, sebbene giovanissimo, dette il meglio di sé e soprattutto nella finale con la squadra di casa, la Svezia, fu decisivo. Intendiamoci, per noi giovani provinciali affamati di calcio, i campionati mondiali televisivi furono occasione di autentiche scorpacciate, quali certo durante il resto dei quattro anni nemmeno ci sognavamo di poterci permettere e questo spiega il mio ricordo vivo e appassionato. Poi i campionati sono diventati di routine e di molti, dico la verità,nonostante la presenza dell’Italia, non mi è rimasto che un vago ricordo. In conclusione, anche senza l’Italia non è detto che ci annoieremo: io, per es. credo di conoscere meglio i giocatori di certe nazionali straniere rispetto a quelli di molte squadre del nostro campionato e questa famigliarità credo renderà, a me come ad altri, nonostante tutto, molto interessante e appassionante il futuro campionato del mondo.

  148. Vado controcorrente : se PER CASO dovesse mai allenare la nazionale…beh, allora meglio subito che non aspettare magari la prossima qualificazione ad un mondiale…
    In ogni modo volevo intervenire per scrivere altro; una domanda che mi ronza in testa da un paio di giorni, e a cui non trovo risposta ogni volta che apro la pagina e vedo il contatore dei commenti in incremento, ma sul solito pezzo :
    PERCHE’ SETTORE NON SCRIVE UN ALTRO TESTO ?
    Risposte possibili :
    1) Lo sta scrivendo; basta aspettare qualche minuto/ora.
    2) Non scrive. E’ ancora depresso per l’eliminazione.
    3) Non scrive; è felice per l’eliminazione.
    4) Non gliene frega alcunché dell’eliminazione; ha altro da fare.
    5) Alcuni dei motivi precedenti.
    6) Nessuno dei motivi precedenti ( si può aggiungere : fatti gli affari tuoi ).
    7) Varie ed eventuali.
    8) Mausoleo di Lenin ( questa l’ho copiata da un vecchio “Mai dire gol”).

  149. premessa che la mia passione calcistica e’ per circa il 99% rivolta verso l’Inter, per lo 0,33 per la nazionale e il restante 0,66 equamente diviso per le 2 squadre che affrontano settimanalmente milan e juventus, nel caso di Buffon allenatore della nazionale, cosi come feci nel periodo Lippi, lo 0,33 della nazionale lo sposterei sulle avversarie che via via la andranno ad affrontare.

    Viste comunque le ridicole percentuali che dedico alla ” passione nazionale”, spero come qualcuno ha già scritto ieri, che si torni presto a parlare dell’Inter.

  150. A me sembra che ci siamo fatti eliminare da beoti da una squadra inferiore, ed è questo principalmente che andrà evitato in futuro

  151. Divagazione dal tema nazionale;
    lunedì 30 ottobre, al termine di una breve vacanza in veneto ( devo confessare che in realtà un occhiata al calendario calcistico l’avevo data ) decido di andare a verona a vedere la gara dell’inter, e ci vado con mio figlio di 9 anni, che ha una modesta passione per la beneamata (ma forse è solo amore filiale, che mi inorgoglisce ancora di più, intendiamoci); alla partenza da bari lui aveva messo in valigia l’armamentario del perfetto tifoso : sciarpa, cappellino, perfino tuta da indossare comunque sotto il giubbotto; ed io non me l’ero sentita di dissuaderlo, al punto da aver indossato anch’io i miei cimeli d’antan; premetto che vado in trasferta per le mie passioni calcistiche (taranto ed inter) da più di 40 anni, e non ho mai dato, né ricevuto uno schiaffo, ma , per rispetto non sfoggio mai vessilli o non assumo comportamenti che potrebbero essere considerati offensivi, insomma non rompo le scatole a nessuno, senza mai tradire comunque la mia fede calcistica, e quindi avevo pensato di dire al ragazzino che “forse è meglio evitare, sai ci sono un sacco di cazzoni che interpretano male ecc…” ma poi ho pensato che non gli volevo rovinare un progetto così entusiasmante (rivendicare con orgoglio un’appartenenza) e soprattutto non lo volevo spaventare; in effetti all’arrivo allo stadio l’atmosfera era decisamente rilassata, un sacco di sciarpe nerazzurro, sia fuori che dentro (non eravamo nel settore tifosi); sciarpe ben in vista, esultanza decisa, ma contenuta per i gol, insomma tutto bene;
    Alla fine della gara scendendo dagli scalonisentoda sotto , con inequivocabile cadenza veneta, una voce che chiamava : “interisti !!!”, ho pensato che qualcosa cominciava a girare storta; ho richiuso la mia sciarpa nel giubbotto, che si lasciava comunque intavvederè, ed ho stretto la mano del bimbo, che non sarà né in quel momento né in quelli successivi consapevole di nulla, ed ho sceso gli ultimi scalini, dove ha visto 4-5 giovani uomini che quasi perquisivano le persone che scendevano dalla rampa cercando segni di appartenenza calcistica “diversa” dalla loro;
    Il primo, un ragazzotto meno che ventenne mi si avvicina e mi urta provocatoriamente in attesa di reazione, un altro mi si avvicina chiarendo che dal colletto del giubbotto si vedeva la sciarpa e che quindi non l’avevo ben nascosta, io -stupidamente- gli replico che ovviamente sono tifoso ospite indicando gli il bambino è dicendogli che lui la sciarpa ed il cappellino c’è li aveva bene in vista : non ci stavamo nascondendo perché io a mio figlio avevo detto che non c’e’ bisogno di nascondersi allo stadio, ognuno fa il tifo per la propria squadra e questo non è un problema, non voglio che cresca con la paura di una partita di pallone; il gentiluomo cui mi sono rivolto ha pensato che gli chiedessi pietà nascondendosi dietro il bambino è me lo ha gridato davanti a lui, che fortunatamente non ha capito, tutto questo davanti a steward immobili (c’era anche una donna che si è un po’ vergognati, guardandosi bene dal richiedere l’intervento di qualcuno che allontanare questi “controllori” della purezza calcistica che con una mazza di bandiera erano pronti ad esercitare una sorta di pulizia etnica.
    Per chiudere, scusate la lunghezza del racconto, che a molti di voi (me per primo) sembrerà quasi ovvio, credo di aver reso un buon servizio al mondo calcistico evitando un trauma al mio piccolo figliolo che di nulla si è accorto e che certo non ricorderà questa situazione, che però a me ha lasciato l’amara considerazione di essere stato umiliato davanti al bambino, di essere stato anche solo toccato da questo estrano al mio mondo fatto di civiltà e non violenza.

    • Hai tutta la mia comprensione. E bene hai fatto a restare civile davanti a tuo figlio, anche se ogni tanto uno si domanda se di fronte al becerume fascisteggiante (da stadio e non) dilagante forse servirebbe un po’ meno civiltà… Tipo, all’idiota che dopo un gol va ad esultare sotto la curva a Marzabotto (!) con braccio teso e maglia repubblichina, che genere di civiltà andrebbe applicata? Se ti può consolare (ovviamente no) un mio collega è stato schiaffeggiato davanti al suo bimbo (cui è stata sotratta la sciarpetta dell’Inter) da un drappello di ragazzotti mentre erano nei pressi dello stadio prima di un Juve Inter.

    • Barbaria, non si può andare allo stadio nemmeno con un bambino e tutte le accortezze che hai descritto

    • Il racconto di Alessandro e di suo figlio, cui va tutta la mia solidarietà, fa capire una volta di più di quanto becerume siamo circondati…

      Anche per queste cose, la lezione di lunedì sera e’ meritata

  152. i giocatori seguono l’allenatore quando ha carisma, tipo Mou Conte Guardiola, se non ce l’ha xchè in carriera non ha mai vinto nulla, tipo Ventura, è chiaro che alle prime difficoltà non lo ascoltano neanche.
    e adesso bisogna sorbirsi il buffone che piange tipo grande fratello e tira fuori le implicazioni socio-economiche..ma vattene a cagare

    come giustamente scritto sopra, meglio tornare all’unica cosa che conta, l’INTER

  153. Alessandro mi hai riaperto la scena più brutta che mi e’ capitata di vedere in uno stadio, identica alla Tua ma con finale molto più triste, anni 90, Ascoli-Inter, si usciva per forza su un’unica stradina stretta dove ti aspettavano i “tifosi” dell’ascoli, erano davvero tanti, noi che passavamo di li(nessuno ultras si badi bene tra noi, ma tifosi comuni) chi senza sciarpe chi con le sciarpe ben nascoste, davanti a me un uomo sui 35/40 teneva per mano un bambino con la sciarpa dell’Inter, camminiamo in silenzio,clima teso, all’improvviso, senza proferire nessuna parola, un ragazzoto sui 25, con decine di altri tifosi al suo fianco, sferra un pugno in pieno volto all’uomo che inizia a sanguinare, non dice una parola per paura(giustamente, con quelle bestie rischi solo di peggiorare),noi eravamo 2 amici, avremmo avuto voglia di dirne tante ma potevi e dovevi stare solo zitto, quelli non dialogavano, menavano, ed erano in tanti pronti a saltarti sopra, l’uomo con il volto sanguinante stringe ancora più forte verso di se il bambino e se ne va,non lo dimenticherò mai

  154. Io ricordo un intervallo tra il primo e secondo tempo di un’ Inter-Juve a San Siro in cui gli ultras dell’Inter hanno fatto il giro dello stadio strappando di mano ai bambini le bandiere bianconere per bruciargliele sotto gli occhi atterriti dei loro genitori.
    La rabbia era tanta ma, come si è più volte sottolineato, con questi coglioni non c’è dialogo.
    Per inciso, era un’Inter-Juve ancora coi “distinti” e “popolari”, per cui parliamo di un’altra era anche se, sotto l’aspetto del becerume nulla è cambiato, anzi.
    Forza Inter e juve merda, sempre.

  155. non e’ per dire ma domenica sembra dovrebbe esserci un Inter-Atalanta preceduto da 4 delle ns. avverasarie dirette che si azzuffano tra loro e la quinta a Genova

  156. Domenica bisogna ripartire con i 3 punti. Un altro passo falso servirebbe su un piatto d’argento ai media nazionali la sostituzione del dramma azzurro con la nuova crisi Inter…

  157. Orc…! Se siamo in crisi…mica proporranno Buffon come allenatore ad Appiano Gentile ?
    Già anni fa Moratti si era “invaghito” di Capello, ma la curva gli urlò per tutta una partita “non lo vogliamo…Capello non lo vogliamo” sulle note di Guantanamera…
    Mi rifaccio serio : i violenti allo stadio sono solo un esempio di quanto in proporzione un Paese sia civile o no. La Norvegia è uno dei posti più evoluti. Non hanno neppure l’ergastolo, ma adesso non possono dare più di TOT anni a uno che ha fatto una strage.
    Il sistema penale americano prevede la condanna a morte un parecchi stati, ma questo non basta certo a vivere meglio, anzi.
    La scolarizzazione efficace, per un periodo il più lungo e fruttuoso possibile (la cultura diffusa, insomma) è la migliore prevenzione per una malattia che poi si può combattere solo con terapie sintomatiche pesanti, costose e alla lunga inefficaci.
    E a proposito della prossima partita…NIENTE motorini.
    3 punti e via 😉

  158. A proposito di civiltà. In Svezia pare si parli di più degli insulti omofobi rivolti da Lustig ai tifosi italiani che avevano appena fischiato l’inno svedese, che della storica qualificazione. Pure la moglie l’ha criticato apertamente dicendo che a casa loro quel linguaggio non si usa. Che dire… Da noi un allenatore che grida frocio di merda ad un collega è un caso folcloristico.

    • Cos’ha detto di preciso? Io da Google translate ho avuto come risposta “Sono un dannato installatore!”, ma non credo fosse quello, il senso.

  159. Massima comprensione per chi ha dovuto subire vicende da stadio che, temo, succedono tutte le domeniche. La presenza di certa gente allo stadio è uno dei motivi per cui non ci vado da una decina di anni.
    Non sarebbe difficile: lo sport non è per tutti, ai violenti da stadio (o al cretino di Marzabotto) basterebbe impedire da qui in avanti di avvicinarsi ad un campo di calcio, e qualcosa cambierebbe. Ma temo che dietro ci siano altre ragioni, da considerare…

  160. Ok, Ventura fatto fuori. Stravecchio tiene duro. Una vergogna…
    Ma io vorrei sapere il nostro sempre stimatissimo Lele Oriali? Che fine fará?
    Ripeto: sempre stimatissimo, peró anche lui cavolo…ma due dritte al Ventura non gliele poteva dare!! In fin dei conti era in panchina sia con il Mancio che con Mourinho. Quello che vedevamo noi in tv lui non lo vedeva? Ma diglielo no, che sta squadra non andava mica bene.

  161. @Alessandro : in vacanza a Marina di Pulsano, facendomi senza vergogna raccomandare dal concierge dell’hotel, siamo stati ospiti con la mia compagna dell’Inter club “E. Cambiasso” per la partita con l’Atalanta, risolta da Jovetic sul filo di lana.
    Ho visto qualche partita c/o l’Inter club di Livorno – tra cui una con i gobbi in cui li abbiamo sonoramente legnati – e devo dire che c’erano dei tifosi bianconeri e tutto andò benissimo.
    Non penso si possa sbrigativamente considerare la cosa come peculiare nel calcio. Credo che – se lo sport più diffuso fosse la pallamano – a lungo andare anche lì ci sarebbero persone pronte a menar le mani. Accade nel calcio, nella politica, nella religione…
    Qualsiasi fenomeno sociale a larga diffusione attrae forzatamente minoranze estremiste.
    Speriamo che in non troppo tempo questa sia solo storia.
    E FORZA INTER, naturalmente.

    • Se torni da queste parti ti ci riporto io al “Cambiasso”! 🙂 🙂 🙂
      La location non è il massimo ma i colori e l’aria sono quelli giusti!

  162. Oppure, ti porto a casa mia.
    Una sedia scomoda per me, ma anche un divano, sono sempre disponibili per fratelli/sorelle di fede.
    A M A L A

    • È buffo ammetterlo, ma credevo/pensavo di essere – come livornese – il più “terrone” di un gruppo di tifosi che immaginavo per lo più concentrati in pochi km. quadrati attorno a S. Siro.
      Poi Scettico ha scritto di essere anch’egli toscano, adesso spuntano pugliesi a go-go…
      La prox. volta che parcheggio in v. Mazzini angolo v.le Regina Elena mi sentirò meno “straniero” 😉

      p.s. : quando sono arrivato all’Inter club ho cercato il presidente, e quando l’ho trovato stavo per chiedergli l’autografo. Era buio, non vedevo bene…mi sembrava Medel.
      Scherzi a parte : accoglienza squisita e tifo numeroso e sincero. Non volle farci pagare, così l’indomani gli portai una bottiglia di champagne, con l’augurio di aprirla…alla fine di quel campionato. Temo ce l’abbia ancora

    • Altroché, Giorgio.
      Nel blog ci sono, o ci sono stati, pugliesi, calabresi, campani, siciliani ecc ecc.
      Anche romani, se non si offendono ad essere ritenuti del sud! 🙂
      Tanti, poi, preferiscono più frequentemente fb.

      PS: io, in realtà, sono pugliese per lavoro ma Campano per nascita e cuore; il mio nick sarebbe (era) Totò con l’accento ma, per cause incomprensibili, i commenti vanno in moderazione.
      PS2: se parcheggi frequentemente in zona, fai un fischio, partita o no, ci può scappare una birra! 🙂

    • Una…Raffo, quindi, ahahahah !
      Grazie. Ciao

    • Livornese! Deh, mitico.
      Io sono di Prato, ma a dispetto del tipico campanilismo toscano, con i livornesi mi sono sempre fatto grassissime risate.
      Voi siete un enclave da difendere.

  163. ho letto solo ora il racconto di Alessandro a Verona,vorrei complimentarmi con lui per il sangue freddo

    ci starebbe anche una riflessione sugli stadi che restano vuoti perché quattro disoccupati si permettono di filtrare gli ingressi,ecco

    ma credo sia meglio pensare al premio che Alessandro si è guadagnato:

    un sogghigno satanico al pensiero che l’anno prossimo il tizio dovrà ululare “tifosi dell’Entella Chiavari!”,sempre che il vocabolario di cui è dotato glielo consenta

    • @Tagnin : hai usato espressioni fin troppo argute, per la ridotta capacità intellettiva di chi ha comportamenti consimili…
      @Gobbobuono: menomale, vai…per un momento – oltre al nome che hai scelto – temevo tu fossi…pisano 😉
      Più seriamente : ho letto ed apprezzato spesso commenti di rilievo su questo blog ed e’ giusto scrivere anche per stigmatizzare l’ottusa violenza che sfoga problemi che niente hanno a che vedere col calcio in se’.
      Pero’…domenica – secondo voi – ce la facciamo a prendere 3 punti tranquilli e magari avvantaggiarci in classifica ?
      È abbastanza esplicito l’accorato appello a Fortebraccio ?
      Va beh, buonanotte.

  164. Ciao Alessandro,
    Prima volta al Bentegodi a vedere Verona – Inter.
    Non portavo nessun segno che mi identificasse come interista.
    Al primo gol esulto con 2 amici in maniera estremamente composta (conosco l’ambiente).

    Offese, minacce e bestemmie per tutto il resto del match.

    Anche se di Vicenza ho sempre simpatizzato per il Verona. D’ora in avanti spero perda tutte le partite che giocherà, che fallisca, che esploda, che non esista più.

    • Essendo bresciano e conoscendo l’ambiente, ho preferito il settore ospiti.

      unica controindicazione è che sono stato dentro fino alle 23.30 in attesa che i “tifosi” di casa defluissero, ma almeno per 90 minuti (ed oltre) ho potuto tifare ed essere interista senza dovermi preoccupare della civiltà del mio vicino

      AMALA

  165. Qualcuno mi spiega l’ultima di sconcerti che siamo usciti dal mondiale per colpa di calciopoli (???!!!)

  166. Quello che è accaduto a Verona accade spesso, purtroppo, ed è accaduto. Ricordo che tanti secoli fa, quando il Taranto si giocava la promozione nella massima serie, fui aggredito a Caserta. E fui aggredito dal massaggiatore della Casertana per aver detto all’arbitro, che negò al Taranto almeno tre rigori e diresse la gara come un De Santis nella sua migliore giornata, .
    L’aggressione avvenne davanti al funzionario della questura di Caserta, addetto al servizio d’ordine, che non appena vide la scena si girò, richiamò i suoi uomini e si allontanò. Fui salvato da tre tifosi distinti della Casertana che mi presero sottobraccio, mi scortarono fuori e mi accompagnarono verso l’autostrada per tornare a Taranto. Ricordo che quella gentilezza mi apparve sospetta e temetti che volessero farmi la pelle. Invece, erano sinceri davvero e dispiaciuti per quanto avvenuto. Si comportarono come la maggioranza dei tifosi, di qualunque fede siano. Ma se il Calcio è marcio è perché anche sugli spalti hanno ingresso i banditi, quelli che lo sono nella vita e che, inevitabilmente, lo sono ancor più in un terreno senza controllo. Per la cronaca, quando rientrai a Taranto mi feci refertare in ospedale le ferite patite, poi denunciai il responsabile dell’ordine pubblico, con una querela alla procura di Caserta e una lettera sia al questore di Caserta che al ministro di Grazia e Giustizia (all’epoca così si chiamava il dicastero).
    Dopo circa 7 anni, quel funzionario, che non fece molta carriera, fu condannato a 14 mesi per concorso in lesioni gravi e omissione. Io fui risarcito con tre milioni e da allora non andai più in trasferta. Ancora oggi penso che dovrà esserci un giorno in cui si potrà gridare, imprecare, tifare, essere felici o tristi e battersi perché anche gli altri, di fede avversa, possano fare lo stesso senza per questo essere oggetto di odio. Un solo grido, forza Inter

    • Almeno una sorta di giustizia l’hai avuta, di norma restano impuniti_ Del tuo racconto mi piace la solidarietà dei casertani “distinti”, non tutto è marcio_

  167. Alcune considerazioni disincantate, così per dire: tre maschi assieme fanno caserma, qualche volta gogliardica, ma spesso sfociante nel becero “nonnismo” belluino. Meglio se i maschi sono giovani, meglio ancora se preparati all’uopo. Da sempre, purtroppo. La violenza la fanno allo stadio, dove il nemico è riconoscibile immediatamente quando non appartiene alla propria sponda d’appartenenza. La fanno per strada, quando la vittima gira da sola, senza manifestare tifo, magari di sera, magari in un punto isolato della strada. La fanno in tram, alla stazione, al parcheggio del supermercato. Il calcio c’entra relativamente. Nel senso: si vede di più perché a quell’ora, in quel posto hanno maggiori probabilità di “intrupparsi” e di attaccare l’avversario. Si vede di più perché lì sono di più, perché allo stadio le percentuali già alte di trovare persone vuote, cariche solo di violenza, aumentano. Non è nemmeno solamente questione di società (ah! in che tempi grami viviamo!), di religione (debole o estrema), o di pelle (non voglio dare adito a razzismi di nessun tipo, bianchi menano bianchi, neri menano neri, bianchi menano neri…). E’ una questione di cultura (e la politica ne è un aspetto, anche se non preponderante), di forza fisica repressa da ostentare, di vuoto da riempire. E’ il mondo in cui viviamo, dove la gioventù è allegoria del vuoto pneumatico che la circonda, quando non convogliata in idealismi politici, fideistici o di regime. Oggi l’ignoranza, che è sempre e dovunque esistita, ha trovato solo maggiori piattaforme virtuali e non virtuose per essere ostentata, urlata, ripetuta. Basta dare una scorsa in Internet per capire che non ci sono più anticorpi morali. Ma la violenza è sempre esistita. Ci si illude di trovare la via dell’armonia con dibattiti, tavole rotonde, dialoghi dove chi parla è solo uno, magari con il maglione di cashmere. Secondo me, gli unici a poter fermare questi violenti sono i nuclei familiari di appartenenza, se davvero si volesse fare qualcosa. Questi tipastri vivono 24 ore al giorno, come tutti. Mangiano, vivono e dormono in casa, quando sono al loro “primo stadio”. Per la maggior parte hanno una divisa, fatta di gerghi, di indumenti, di tatuaggi di un certo tipo (aquile, teschi, svastiche, frasi e motti: “Boia chi molla”… vi ricorda qualcuno? Ma sì, dai, il grande moralizzatore!), di piercing fatti e messi in un certo modo, di tagli di capelli “parlanti”, perché dichiarano qualcosa nel loro codice. Tutto ciò ha un itinere, un inizio, un percorso. Teoricamente bisognerebbe individuarlo e, se si volesse, fermarlo. La maglietta repubblichina ostentata a Marzabotto. Il tipo l’ha individuata (dove?), comprata (quando?), portata con sé, indossata… E nessuno attorno a lui ha visto niente. Capita, specialmente quando non si vuole vedere. Spesso, però, proprio chi dovrebbe esercitare un primo controllo diventa l’innesco di questo percorso. Una volta, quando un professore chiedeva un colloquio con i genitori, ci si preparava ad aggiungere i propri rimproveri di genitore a quelli “istituzionali”, adesso si tende a diventare i difensori d’ufficio, senza alcuna titubanza, del destinatario di eventuali richiami. “Il professore non lo capisce” “E’ bravo ma non si applica” “chi se ne frega” E l’allegoria, il simbolo dilaga. Mi vesto così per disagio, dico certe cose per rompere, combatto la società perché mi soffoca. Picchio perché sono vivo. E tutti a volerne capire il motivo, dando la colpa agli altri anche dei propri fallimenti di educatore. Mio figlio è così perché è colpa degli altri, e io non l’ho seguito abbastanza perché in quei giorni stavo male, avevo la bua. Certo, le me sono parole in libertà. Confuse. Senza un senso compiuto. Ma anche l’ipocrisia è violenza. E io la violenza la vedo dappertutto. E non perché voglio vederla, ma perché semplicemente c’è. Ho fatto il militare, torno a casa tardi per lavoro qualche volta, giro per le stazioni, vado nei parcheggi. E le bestie da anni cercano e hanno cercato di colpirmi. una volta al cinema, anche. E non ho mai addosso la sciarpa dell’Inter. Solo per dire, lo ripeto; che le metastasi non sono localizzate in un solo punto, purtroppo. Risposte? Ingenuamente ho cercato di darne una, ma subito sarà attaccata e vivisezionata da chi studia, come un teologo, tutte le dinamiche di comportamento della società antropomorfica del ventiduesimo secolo alla luce dei mutamenti strutturali e di rapporto interpersonali tra io ed es nell’etica psicologica della sindrome Lacaniana di Narciso. Insomma, la colpa è della società occidentale, del capitalismo e del Grande Fratello, perché “altrove”, da sempre, tutti stanno bene. Come se Caino vivesse oggi, qui, e con la sciarpa della squadra avversaria.

    • Orc…!
      Splendido pezzo, altroché…
      Ovviamente e’ solo il parere di un quivis de populo, ma avevo scritto sbrigativamente una cosa consimile, un paio di giorni fa.
      Su “Il Tirreno” (quotidiano di Livorno) di oggi campeggia un fondo in prima pagina che lamenta “Ci hanno rubato la gioia del derby”. In pratica TUTTO quel che hai descritto – con l’aggiunta delle problematiche strutturali degli stadi italiani (nella fattispecie quello di pisa) – han costretto a ridurre drasticamente i biglietti per i livornesi in trasferta.
      Il Livorno e’ l’altra mia grande passione (quando Livorno e Inter giocavano contro…uscivo e aspettavo dopo ore il risultato, non essendo in grado di scegliere), ma sarebbe farisaico invocare l’opprimente divieto degli organi preposti alla sicurezza perché in tanti anni non siamo riusciti a costruire stadi migliori e…tifosi migliori.
      Non ho MAI dato neppure uno scappellotto, in vita mia, ma vedo di continuo giovani e meno giovani pronti a menar le mani per il minimo pretesto.
      E allora penso che avesse ragione Manzoni col bistrattato don Abbondio. La cultura, oggi, è come il coraggio di quel povero curato : “…se uno non ce l’ha non se la può dare…”.
      Ancora complimenti per il tuo pezzo.
      E Forza INTER.

  168. bravo marcobibe, davvero una disamina precisa e circostanziata. Purtroppo, le bestie sono dappertutto e non hanno necessità di esibire sciarpe. Non hanno bisogno di alibi, né di ricorrere a paraventi per proporre il peggio di loro stessi. Hai voglia però – tu, io, noi, la maggior parte di chi vorrebbe una società migliore – di sperare che le cose possano cambiare. Peggiorano sempre di più perché mentre sulle auto, anche le utilitarie, i progettisti fanno a gara ad inventarsi dispositivi di sicurezza, nell’Uomo non ci sono più freni. Sono stati persi in nome della modernità, del villaggio globale, della morte della censura. del grande fratello e dell’esibizione fine a se stessa. D’altra parte, con una tv spazzatura che propone servizi culturali e scientifici in piena notte e abbonda di schifezze nelle ore di maggiore audience, anche la famiglia presenta zoppìe indotte. Difficile convincere i ragazzi a fare a meno di Nike, Iphone e quanto di più tecnologico esiste: i sociologi sostengono che il veto, opposto dai genitori, contribuisce ad accrescere, nei ragazzi, la sindrome della privazione. Non so se sia vero: non ho figli, purtroppo. So soltanto che quando i miei genitori mi vietavano qualcosa, tanti secoli fa, io pensavo che lo facessero per il mio bene. Oggi è pensabile che i ragazzi, di fronte ad un divieto, abbiano la stessa tollerante rassegnazione? Mi piacerebbe rispondere affermativamente.
    Un saluto a tutti. Forza Inter

  169. allora, riassumendo :
    il milan è stato valutato ed acquistato per 740 milioni (cioè una cifra enorme, del 20% superiore alla stima del valore di mercato -di 590 milioni di euro- effettuata dal gruppo di servizi aziendali KPMG) da un uomo di affari cinese sconosciuto sia in cina che in europa, che in america, titolare di una società, proprietaria di alcune miniere di fosforo tra l’altro passate da una proprietà ad un’ altra senza pagamento di alcuna cifra (aggratis !!).
    la sede della società di cui il presidente del milan è titolare, da un’indagine di un quotidiano americano che ha cercato di far luce su questo affare quantomeno curioso, risulta vuota ed in stato di abbandono, insomma man mano che si indaga per cercare di fornire una logica ad un movimento di denaro impressionante, si ha la sensazione di aprire scatole vuote (cinesi, ovviamente) ed in tutto ciò la federazione, la lega, insomma gli organi competenti, si guardano bene dal farsi consegnare documentazione impeccabile, accurata, affidabile, insomma sicura, a tutela di tutto un movimento calcistico che richiede serietà : si tratta di una società calcistica che muove montagne di soldi con le televisioni, i giornali, le scommesse e, purtroppo anche con la passione di milioni di tifosi.
    io in realtà l’unica cosa sicura di tutta questa faccenda la intravvedo nella presenza mistificata del grande nano

  170. Inter – Atalanta 0-2
    ‘notte

  171. Purtroppo il filo conduttore di tutte le storture del calcio è il governo del calcio. Chi dovrebbe intervenire , pianificare , promuovere interventi per migliorare questo sport e tutto ciò che lo circonda si fa… come si dice tecnicamente? Ah si i cazzi suoi ecco!
    Un Tavecchio qualunque se ne fotte di chi prende (e come) il Milan, della cultura sugli spalti e in campo (veramente se ne fotte anche della sua di cultura…), di quelli che sbugiardano la federazione contando scudetti a cazzo (e chiedendo loro risarcimenti monstre alla federazione) ma ospitano partite dell’Italia.
    Potrei andare avanti per ore…
    Davvero pensate che possa cambiare qualcosa con questa gente qui?
    Tra l’altro mi chiedevo, non ricordo, se l’Inter a suo tempo avesse sponsorizzato Tavecchio, non mi stupirei, in mezzo a questo marciume non so chi si può presentare bello lindo.
    Niente da fare, è una questione di cultura, e noi modestamente non la “cela abbiamo”.

    • Tavecchio ? È il nulla . Una persona per nulla carismatica, per nulla competente. Il classico fantoccio messo per essere manovrato a dovere dai soliti noti.
      Pensate davvero che sappia davvero di calcio, di finanza, si settori giovanili, di tifo, di stadi? Lui come tantissimi altri in posti chiavi al governo . Ragazzi suvvia, siamo in Italia.
      Comanda la Fiat, comandano Agnelli e i suoi amici

    • ricordi bene, la nobile motivazione era andare in culo alla juventus:

      6 scudetti di fila per loro, una serie pro in meno, i diritti tv ribassati e la prima in classifica della B che dichiara fallimento, per tutti noi

      cose che capitano quando i dirigenti riescono a essere peggiori dei tifosi

    • Vero Tagnin. Ti quoto mestamente….

  172. ce l’hanno messo le piccole, dacché veniva dalla presidenza della lega dilettanti,e le grandi, Inter in primis; per cui la scelta è dei club, che tra l’altro vogliono confermarlo. Non sta là per diritto divino, quindi la responsabilità è delle nostre amate squadre.

  173. Ho letto solo ora,dopo un periodo di assenza dal blog per intensi impegni di lavoro, lo splendido pezzo di “marcobibe”: un ottimo testo davvero, di etica laica, pratica e non teorica, che ognuno dovrebbe applicare al proprio “credo” (religioso e/o politico e/o morale).
    Ma proprio qui sta il problema: oggi abbiamo sempre piu “bestie”(chiamarle così è un’offesa per gli animali, assai spesso più umani di molti cosiddetti uomini) che non hanno altra ideologia che la violenza e la sopraffazione dei più deboli.

  174. Qualcuno doveva forse dire a Khedira che i tempi (speriamo) son cambiati e non basta protestare (e fermarsi, lasciando l’uimo da solo…) per far annullare i gol degli altri…

  175. bene così sino ad ora ma dobbiamo vincere stasera. E’ una grande banalità, lo so. Tuttavia, è facile essere banali quando non ci sono alternative

  176. Dopo le sconfitte di Lazio, gonzi e ladri siamo di fronte ad uno snodo fondamentale della stagione…

    Alle 22.45 di stasera sarà ancora più chiaro chi siamo e dove stiamo andando…

    Forza Interrrrrrr

  177. Inter – Atalanta 0-2

    ‘notte

  178. Mio caro Marco (Bibe). Tu sei un grandissimo artista e scrittore e come tale destinato, (ahimè) a soffrire. A soffrire perché capisci, perché comprendi, perché “vedi”. Mi iscrivo a questo partito (di sofferenti), non tanto perché sia un artista, né altro, ma solo in qualità di appartenente al genere umano e non alle “bestie”. Bestie che attaccano un babbo in compagnia del proprio figlio, colpevole solo di avere una sciarpa di colore diverso, bestie che non hanno idea di cosa sia la Vita, la civiltà, l’Umanità.
    Hanno però un comune denominatore queste “bestie”. Il branco. Si fanno forza dentro il branco, come bestie. Senza quello sono nulla, spazzatura, pusillanimi.
    A presto.
    Ciao
    Luca

  179. Tardivamente, bravo Marcobibe.

  180. Ma che pena facciamo
    E saremmo terzi…
    Che serie a ridicola

  181. Atalanta rognosa che non molla un centimetro…

    In panca non c’è nessuno per cambiare l’inerzia del match…

    E’ dura

  182. Bha. Ci sarebbe il Karamò…ma ci cachiamo sotto.

  183. vogliamo vincerla, ma con giudizio e tre palle gol per farlo le abbiamo avute; di solito almeno una va dentro

  184. Se non lo butti mai dentro…
    C’è Perisic che stasera mi sembra un pò molle: prova a cambiare, no.

  185. non ce la facciamo. Un’altra occasione persa. Purtroppo.

  186. Mi sarei aspettato di più dalla freddezza di Icardi…..ma vabbè, è solo rimandato, il gol.
    PS: di minuti, non di giorni, sia chiaro.

  187. Avete letto il labiale tra Icardi e PapuGomez? Mauro gli stava chiedendo: “Ahò, ma maradona ha finito di rompermi i cojoni?”

  188. Un hip hip hurrà per l’indovino Totò.

  189. Non spettacolare, ma brava e tremedamente efficace; danno la sensazione di sapere sempre cosa fare, e piano piano stanno crescendo tutti, da Samir, a DD, bravissimo sul secondo gol, a Miranda a nonnoBorca.
    Il centravanti se non il migliore e’ dei migliori AL MONDO, letale. Incredibile come arrivi sulle palle sempre lui per primo, nonostante la difesa avversaria sappia bene che non debba perderlo di vista e abbia praticamente solo lui da marcare..
    Scrigno poi, in questo momento, e’ proprio il difensore centrale piu’ forte al mondo, senno’ ditemelo voi qual’ e’. Bonucci? Nel primo tempo palle che un tempo passavano diventando spesso gol presi, dissinescate e amministrate con disarmante facilita’.
    Grazie anche all’Atalanta, che dopo il primo gol e’ scomparsa; abbiamo avuto la fortuna di incontrarla prima della loro gara della vita in Europa League.
    La classifica e’ una logica e meritata conseguenza: siamo forti.

  190. E dopo una sosta della Nazionale, contingenza a noi storicamente sfavorevole (eufemismo).
    Eh, ma Icardi si pettina strano… No, giusto per dare vita a una sana e costruttiva polemica.

  191. Un altro GRAZIE di vero cuore a Fortebraccio per il suo decisivo intervento, inusuale (durante la partita) e quindi ancor più prezioso.
    A gennaio si compri pure qualcuno, ma teniamo ad ogni costo Fortebraccio 😉
    E questo magico Icardi ?!?!

  192. Bravi tutti e vittoria fondamentale contro un’Atalanta che ha fatto sul serio…

    Al momento siamo l’anti-Napoli, legittimamante in corsa per un posto Champions…

    Siam questi qua e dobbiamo esserne orgogliosi…

    ‘notte e che la Madonnina ci conservi Skrigno e Icardi

  193. Icardi promette bene

  194. applaudire,pregare, sperare.

    applaudire questa squadra ed il mister per quello che sono riusciti a fare in questi tre mesi, ora siamo credibili, non si vince più in maniera rocambolesca come all’inizio ma con una solidità e organizzazione di gioco
    impeccabili che riescono ad esaltare le nostre qualita e nascondere i nostri limiti.

    pregare la salute dei dodici, eravamo in 14 (gli 11+ brozovic,joao mario, eder), ma sembrano ormai persi i 2 centrocampisti e arrivare in 12 a maggio sarebbe impossibile.

    sperare che i nostri ds sappiano cogliere le occasioni giuste per completare questa rosa a Gennaio con la proprietà speriamo disposta a sostenere economicamente questa squadra e questi tifosi (presenze record) che sicuramente lo meritano.

  195. Non potete immaginare – dopo ANNI – cosa possa significare una giornata come quella di ieri, quando in poche ore un’immaginaria “Cavalcata delle Valchirie” ha riempito la casa, perché la Samp e Maurito hanno fatto giustizia calcistica.
    In che senso ?
    Beh…la mia compagna è della bassa bergamasca e tifa anche i gobbi…
    Valeva la pena aspettare. C’è stato un giudice a Berlino ,)

  196. Giornata positiva per tante cose.
    Santon: mi é piaciuto molto, sarebbe un bell’ acquisto se confermasse la prestazione di ieri e il superamento dei suoi guai fisici.
    Skriniar: oramai non fa più notizia, tenerlo sarà un bel banco di prova per i reali progetti della proprietà.
    Miranda: sta ritornando lui.
    Icardi: continua ad essere lui.

    Spalletti sta facendo bene ad insistere sugli stessi, creata un identità precisa sarà più facile inserire a rotazione gli altri.
    Certo che quando entrano Brozo o JM fanno venire il latte alle ginocchia. Secondo me JM sa già di andar via, ma sono solo sentori e chiacchere da bar, vedremo .

    Insomma, vince l’Inter viva l’Inter. Che vogliamo di più? Bravo Spalletti, bravo davvero. La panchina corta potrebbe cambiare la classifica nei prossimi mesi, ma un’ossatura di squadra seria c’è ed i paragoni con il girone di andata del Mancio sono davvero inopportuni.

  197. Il Mancio lui è giá in Russia…
    Ieri 5 a 0.

  198. Condivido la soddisfazione per la squadra e le preoccupazioni per i rincalzi. Se è vero che recuperare Santon sarebbe un’altra medaglia da appuntare al petto del mister, è altrettanto vero che il Dalbert che doveva costituire l’upgrade a sx è finito a fare il terzo rincalzo. E la sorte ci conservi Borja, veramente encomiabile per quantità e qualità, sperando che gennaio risolva i problemi Brozo JM, che anche a me sembrano persi alla causa.

    • Di Santon sono contento perché ricordo che può giocare sia a dx che a sx e in fondo ha 26 anni, quindi tanti aspetti positivi.
      Di Dalbert non so che dire, non posso che augurarmi che sia più forte di R. Carlos ma io non l’ho mai visto giocare un solo minuto prima dell’Inter e su quello che ho visto da noi non voglio esprimere un giudizio perché non voglio credere che i nostri osservatori abbiano seguito quella roba là, ci deve essere per forza qualcos’altro. Speriamo…

  199. Numericamente non siamo corti affatto, eppoi Skriniar e Icardi è difficilissimo sostituirli, anche volendo spendere tanto per i loro rincalzi_

    • è vero. e cmq D’Ambrosio alla bisogna è adattabile

      rimane l’augurio che Icardi e i centraloni non soffrano di raffreddori, anche lievi

  200. lungi da me assolutamente criticare le scelte del mister a cui vanno tutti i miei migliori complimenti per il lavoro sin qui fatto,ma mi pongo una domanda:

    perchè fare entrare a risultato acquisito (ormai eravamo sul 2 a 0 e gasperini aveva tirato i remi in barca tirando via ilicic,gomez e toloi) l’indisponente brozovic ed il cerbiatto sperduto joao mario?

    mi sembra sempre più evidente che siano estranei al progetto e che non gradiscono il contentino dei 10/15 minuti finali.

    allora perchè non dare spazio ai vari karamoah e cancelo che forse hanno più voglia di mettersi in mostra?

    fermo restando che Spalletti vede la squadra tutti i giorni mentre io solo 90 minuti più recupero in tv.

    • Credo per motivi di mercato, anche un minuto fa presenza e quei due comunque hanno estimatori

    • Mmmhhh credo che un estimatore che si appresta a spendere decine di milioni di euro non si fermi al solo concetto di “presenza” ma lo circostanzi con minuti e momento della partita.
      In realtà me lo domandavo anche io ieri ed ho avuto il timore, spero infondato, che i nuovi non diano ancora al mister in allenamento quello che lui vuole.
      Certo riconosco che se poi vedi ciondolare Brozo per il campo in quella maniera il mio discorso va a ramengo perché peggio di così cosa possono fare i nuovi in allenamento, rigare con le chiavi la macchina del mister? Boh, al mister oggi non possiamo che dare fiducia d’ufficio.

  201. Settore! Ma fai almeno un post nuovo con scritto Forza Inter Juve Merda!
    E che diamine, mi sembra di essere in piazza San Pietro ad aspettare la fumata bianca.
    Lo sai che i tuoi post quando vinciamo sono come la sigaretta dopo la trom..ta , non puoi lasciarci così ^__^

  202. Prendo spunto dagli ultimi 3 interventi (Kalle73, Acanfora, Javier+) ognuno dei quali (pur su posizioni diverse) ha aspetti condivisibili.

    A mio modo di vedere urge un chiarimento nello spogliatoio che da quel (poco) che conosco Spalletti (poco perché non faccio parte della squadra e quindi come dice Kalle73 noi la squadra la vediamo solo in campo e/o in tv) non tarderà ad arrivare.
    Bisogna dire a Brovovic e Joao Mario chiaramente che, anche se vogliono andare via già nel calciomercato di gennaio, quando vengono chiamati in campo (dal 1′ o anche nei 15′ o 10′ finali) non possono permettersi atteggiamenti di indisponente menefreghismo; la maglia nerazzurra va onorata anche se si gioca qualche minuto (mi ricordo, ad esempio, il carneade Mariga, che nella partita di ritorno contro il Barcellona – semifinale Champions 2010 – effettuò alcuni interventi su azioni molto pericolose dei blaugrana, nel convulso finale).
    Se il messaggio non viene recepito, in panca (meglio: in tribuna) fino alla cessione e spazio a chi ha voglia di mostrare quanto vale con la maglia della Beneamata (il mio pallino Karamoh e anche Cancelo).

  203. Non so… C’è qualcosa che non mi convince.
    Anche io ho molte perplessità circa il mancato inserimento dei “nuovi” ( ed è legittimo pensare a qualche magagna che non si può dichiarare troppo esplicitamente sulle condizioni fisiche di uno o più degli ultimi arrivati ), però le sostituzioni di ieri hanno una ratio che prescinde dalle valutazioni tattiche in sé.
    Mi spiego : Candreva ha giocato più di tutti, ultimamente, perché ha fatto anche 2 partite in quattro giorni solo per la nazionale.
    Borja Valero ha giocato più ieri di altre volre ( in genere fa anche qualche minuto in meno, l’avete notato ? ) ed è stato sostituito da uno che comunque gioca a centrocampo e per fisico e passo dovrebbe/potrebbe somigliargli molto.
    Della sostituzione di Maurito non occorre notare che sia servita a dargli il giusto premio di folla.
    Karamoh… Si, lui mi lascia molto perplesso. E’ giovane, contro il Genoa, pur “confusionando” un po’…ha fatto impazzire e ammonire i genoani, ma occorre anche dire che lui è giovane ed era freschissimo, mentre quelli avavano corso per 80 minuti.
    Cancelo e Dalbert sono le altre due principali incognite. Non ho una risposta migliore di altre.
    A questo punto ( ma si, esageriamo ! ) diventa plausibile anche uno Spalletti abile condottiero di Orazi contro i Curiazi : quando sarà il momento farà entrare tutti quelli che abbiamo menzionato ( e magari anche qualche ragazzotto ), per piazzare la mazzata decisiva e fuggire imprendibile verso il … posto ( da riempire a piacere, con un aggettivo numerale che non sia maggiore di “quarto” ).
    E comunque io ho un piccolo debole per Epic Brozo e non riesco ad arrendermi, a convincermi che non si possa recuperare alla causa. E’ giovane, e sente troppo la mancanza di fiducia. S. Siro, come ho scritto spesso, ha “bruciato” fior di giocatori. Pensiamoci con obiettività.
    E forza Inter.

  204. Brozo è uno dei giocatori più irritanti in circolazione, proprio in virtù delle sue potenzialità. Una cosa mi pare assodata: non si riuscirà mai a farlo diventare giocatore da partita in corso. Risponde quando gioca dall’inizio. Perciò non insisterei in quella direzione. A mio modesto parere, a meno che Spalletti non abbia intuizioni che noi umani (ecc.), o lo si fa entrare all’inizio o lo si lascia fuori. E magari lo si vende per comprare qualcuno più utile alla causa.
    JM resta indecifrabile; forse non è adatto al nostro campionato.

  205. Certo che noi siamo più tenaci delle p.i. della gazzetta.

    Abbiamo vinto, il Milan ha perso,la juve (merda) ha perso… anche la Lazio ha perso e noi siamo qui a discutere di brozo e joao che non si amalgamano.

    Come diceva Il Magnifico, del doman non c’è certezza, ma appunto per questo almeno gioiamo adesso, poi si vedrà o meglio Spalletti vedrà.

    Abbiamo un allenatore.

  206. Qua stiamo godendo, ma di una gioia consapevole e con l’occhio a migliorarci ancora_ Fossi un avversario sarei un tantino preoccupato..

  207. Beh, no, Flavio, non del tutto. Abbiamo giustamente gioito; io p. es. ho sottolineato l’inefficacia (una volta tanto) della pausa della nazionale e un ottimo Icardi; Gus e Javier hanno fatto liste di cose positive.
    Poi, ovviamente, si riflette sui margini di miglioramento e su dove si potrebbe intervenire. A far solo i fenomeni si diventa come i gobbi.

  208. Insomma , non andiamo mai in vacanza.

  209. Diciamo che la storia ci ha insegnato a non distrarci…

  210. Quando i calciatori non vogliono giocare
    Non giocano
    Vedi kongdobia
    Da noi un ufo
    E non voleva più starci
    Va via e diventa un fenomeno

  211. Certo che la prestazione di Mauro Icardi contro l’Atalanta è da top assoluto: movimento, pressing ,recuperi,tenuta di palla spalle alla porta e due gol!
    Grande attaccante, speriamo si sblocchi anche in trasferta

  212. Anche io come Giorgio ho un debole per brozovic. Qualità e quantità forse come qualche post ha detto da inizio partita e non da rincalzo. Magari è un’altra scommessa di Spalletti. Inquadrarlo e provare a fargli capire che sposando un progetto squadra si può esaltare le qualità individuali e trovare quindi più minuti. Magari sta lavorando sulla testa del ragazzo che pare essere un osso duro. Con la Croazia il suo ciondolare è identico, non parliamo peró propriamente di un broccolo. Non fosse una sua espressa volontà non lo cederei.

    • Giusto, e NON perché sia stata confessata una comune debolezza.
      Vecino è stato urilizzato con continuità, ma forse più per ricreare la ex coppia viola che non perché sia davvero tecnicamente più forte di Epic.
      Domenica, come in altre occasioni, non mi ha convinto granché.
      Non mi metterò qui a piagnucolare un cambio Vecino- Brozovic solo perché è una mia idea, no.
      Però un “8” naturale come Epic dovrebbe essere tenuto di conto.
      Specie con le poche alternative che abbiamo e le ancor più scarne opportunità di mercato, sia per il fair play, sia per quel che c’è a disposizione.

    • Sì Giorgio, ma poi in campo non vado io a ciondolare con svogliatezza o a battere i piedi e allargare le braccia sconsolato quando gli prendono la palla invece di rincorrere l’avversario.
      Questo ragazzo è con noi da Gennaio del 15 preso dal Mancio, ha avuto allenatori che l’han fatto giocare con costanza e altri no, a me pare che i risultati si equivalgono. Incostante e di carattere instabile soggetto ad andare nel pallone alle prime difficoltà. Una partita da 8 alternata a quattro partite da 5,5 . Sul mercato di fatto da 2 anni tra i “big sacrificabili” non se l’è filato nessuno (tranne la Juve che ultimamente con noi sta facendo degli affarone tipo Lucio ed Hernanes).
      Il discorso è molto semplice e vale un po per tutti i giocatori, Coutinho compreso, non è l’Inter che li deve aspettare all’infinito sono loro che devono sbavare per giocare nell’Inter altrimenti comunque fai poca strada (vedi Kondo come giustamente facevano notare sopra), poi certo ogni tanto prendi delle apparenti tranvate tipo Cou appunto, ma resta tutto da dimostrare da noi e nel nostro campionato cosa avrebbe fatto.
      Giochi nell’Inter, prendi una barca di soldi, ma corri e pedala! Senza se e senza ma.
      Poi… si parla, chiaro che questa è solo la mia opinione.

  213. Brozovic si dimostra ottimo trequartista quando gioca nella sua Croazia e il motivo è presto detto. Esiste in Croazia una straordinaria scuola calcistica, la Dinamo Zagabria, da cui sono usciti ed escono autentici campioni in possesso di una tecnica raffinata ( ereditata dalla defunta scuola danubiana, poi , attraverso il calcio olandese , trasmessa a quello della famosa cantera del Barcellona) , ma caratterialmente non sempre affidabili. Brozovic è uno di questi: quando gioca accanto ad altri campioni , come Modric e Rakitic, suoi compagni d’infanzia e di scuola, offre le sue migliori prestazioni, perché si sente a proprio agio e giustamente valorizzato secondo i propri meriti e le proprie qualità, che sono notevoli, ma non così eccezionali come probabilmente lui ritiene. Poiché l’Inter non può mettergli accanto giocatori centrocampisti del livello dei suoi ex compagni, meglio sarebbe, se capitasse l’occasione, trovargli una nuova sistemazione , magari accanto a quei campioni: recupereremmo così un campione, che potrebbe così esprimere al meglio le sue qualità potenziali, e libereremmo la squadra di un elemento di disturbo che mette in imbarazzo l’allenatore e rappresenta una mina vagante nello spogliatoio. Ci siamo liberati di Kondogbia, un giocatore di ottime qualità che poteva essere estremamente utile a rinforzare il nostro centrocampo, molto più del discontinuo Vecino (in un ruolo che, a mio parere, non è il più adatto alle sue qualità) e del poco esperto e affidabile Gagliardini e ci teniamo senza alcun profitto e con scarsissime prospettive di recupero un giocatore che in tre anni ha dato solo raramente prova di affidabilità e di responsabilità. Misteri del calcio!

  214. Kondogbia si è fatto fuori da solo, Spalletti gli aveva detto che era parte importante del progetto ma lui era già propenso ad andarsene.
    Vecino a mio parere è tanta roba, unisce contrasto a costruzione a buoni piedi a discreta fisicità e capacità di inserimento senza palla, è un centrocampista completo.

  215. Vecino è il giocatore che con Skriniar più mi sta stupendo. Tolta la partita di domenica, stranamente grigia, fin qua per quantità e qualità di rendimento sta facendo un gran campionato. E mostra progressioni palla al piede e tiro da fuori superiori a quanto mostrato in Viola, segno di margini di miglioramento e ricettività rispetto al lavoro con lo staff tecnico. E’ oltretutto un 91 quindi ha tempo per ulteriori progressi. Brozovic sono due anni che auspico si riesca a trovargli il posto che tecnicamente meriterebbe. E sono due anni che inanella qualche sporadica buona prestazione seguita da una miriade di prestazioni o comparsate abuliche. Se uno ha voglia di dare un’occhiata ai dati opta, scoprirà che tra Vecino e Brozo, a parità di km corsi, le percentuali di precisione nei passaggi risultano imparagonabili (a favore dell’uruguagio)…Quindi Brozo per Vecino, noway. Quanto a Kondogbia: magari Spalletti ne avrebbe cavato il meglio. Ma ricordo solo io il monopiede, le ripartenze innescate e la totale incapacità conclusiva? Proprio non riesco a rimpiangerlo: preferisco sperare piuttosto che il lavoro del mister incida su Gagliardini.

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