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Il Fpf, l’auto di Dalbert e la griglia di Lautaro

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Sei scandalizzato perchè Gagliardini non è in lista Champions? Niente, ti devi rassegnare: ancora per 17-18 anni saremo sottoposti ai vincoli del Fair Play Finanziario, il rigoroso progetto sadomaso introdotto dal comitato esecutivo Uefa nel settembre 2009 con l’obiettivo di fare estinguere i debiti contratti dalle società calcistiche (per adesso una sola: l’Inter) e a indurle nel lungo periodo a un auto-sostentamento finanziario.

Sono provvedimenti molto pesanti, che coinvolgono la società a 360 gradi. La cosa di Gagliardini può fare impressione, ma limitandosi alle ultime settimane sono innumerevoli gli episodi che hanno riguardato l’inter e i suoi tesserati. Eccone un breve sunto:

– la moglie di Ausilio si è vista contestare lo scontrino della spesa all’Esselunga di via Lorenteggio: “Lei ha comprato sei confezioni di Gocciole, ma in lista poteva metterne solo tre. L’Uefa è chiara in proposito”. Trovato l’accordo dopo mezz’ora di trattativa: fatico ok alle sei confezioni ma suddivise in 2 Gocciole, 2 Ringo al cioccolato e 2 Oro Saiwa basic.

– l’Uefa ha contestato la distribuzione delle auto ai giocatori: secondo un ricalcolo con i parametri FPF, ai singoli tesserati va assegnata l’auto in base al prezzo di acquisto, al prezzo di mercato attuale e all’eventuale plus/minusvalenza. Nel corso di una breve cerimonia sul retro del Centro Suning, Joao Mario ha restituito la sua Volvo XC90 e si è visto consegnare una Daewoo Matiz incidentata del 2004. Nuove auto anche per Gagliardini (una Seat Marbella di terza mano) e Dalbert (una Fiat Stilo appartenuta a un tassista di Milano, 470mila km seppur regolamente tagliandata). Brozovic, che ha visto una Corolla tre volumi del 2009 parcheggiata vicino alla porta carraia, non si è presentato alla verifica adducendo motivi familiari.

– problemi per i figli di Icardi/Wanda Nara iscritti alla gita a Garlaland del 22 settembre con l’oratorio della parrocchia di viale Caprilli (bus turistico, pranzo al sacco, biglietto compreso 45 euro a testa): “Cinque no, ne possono venire solo tre“. Il prete, con una mossa ecumenica apprezzata dalla famiglia, alla fine ha tagliato un figlio della colonia Maxi Lopez e una figlia di Icardi.

– altri problemi per Dalbert. Nella lista per l’assegnazione di un alloggio delle case popolari di Sesto San Giovanni (Zhang Jindong in persona gli ha tolto l’appartamento di Milano dopo la prestazione di Sassuolo nonostante l’intercessione di Spalletti), il francese è stato retrocesso di 250 posti. L’Aler ha fatto sapere di essersi dovuta piegare alle norme Uefa: “Non è tanto perchè è straniero e risiede qui da meno di cinque anni, il problema è che non è di formazione italiana”.

– all’assemblea del condominio “Bella San Siro”, bocciata la richiesta di installare in cortile un barbecue da 2 metri x 4 per l’asado da parte del neo inquilino Lautaro Martinez. Alla garbata protesta dell’argentino (“Figa, c’ho più millesimi io di tutti voi messi insieme”), l’amministratore ha opposto il regolamento Uefa: “Il problema è il raffronto con la lista 2016/17, il budget è aumentato, gli argentini sono diminuiti e comunque hai rotto il cazzo, non tolgo un posto auto per la tua carne di merda”.

– l’Inter club “Spadino Robbiati-Prima gli italiani” di Pontida ha depennato sei iscritti perchè non cresciuti nel vivaio: un kebabbaro turco di Palazzago, tre cinesi del ristorante “La Muraglia di Sotto” di Almenno San Salvatore e una coppia di badanti ucraine di Ponte San Pietro, tifose dell’Inter dai tempi della Dinamo Kiev 2010.

– lo spogliatoio rinuncerà a far data dall’1 ottobre 2018 al tradizionale e simpatico rito nonnista del compleanno: D’Ambrosio, a nome dei compagni, fa sapere che l’Uefa infatti non consente più l’acquisto di uova e farina in un’unica sessione di mercato. Pare che siano da controbilanciare gli sprechi della stagione 2015/16, quando Nemanja Vidic (per un problema legato alla scarsa padronanza dell’italiano) confuse i concetti di “confezioni” e “quintali” prima di ordinare uova e farina alla Lidl di Appiano Gentile per festeggiare il compleanno di Palacio.

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151 commenti

  1. Ragazzi che emozione! Non ero mai stato primo. Cmq questo post è semplicemente geniale, fa capire benissimo che cos’è il ffp, più o meno quello che pensava Fantozzi sulla corazzata Potëmkin, Settore in grande spolvero 😀

  2. La limitazione della rosa dopo che uno per due anni ha raggiunto il pareggio di bilancio è una cagata pazzesca!

  3. Concordo: Settore in grande spolvero.
    Mi ricorda (sigh, sigh) le grandiose lezioni universitarie d’antan.

  4. Buongiorno a tutti.
    Noto con piacere il garbo con cui Settore ha evitato di render pubblici i particolari più sgradevoli : l’uso di uno spazzolino0 da denti ogni due giocatori, il turno obbligatorio di una notte al mese ( abbiamo una rosa sufficiente ) alla portineria di Appiano Gentile, il divieto assoluto dello scambio delle maglie o del dono di accessori di vestizione ai tifosi… Fonti anonime ma solitamente ben informate riportano infatti che le divise da gioco sono cambiate ogni 3 partite ( 4 se ci sono due trasferte consecutive ), per esser portate in una lavanderia a gettone vicino alla sede sociale.
    Pare anche – di conseguenza – che nessun giocatore sia per questo incline a sostituire il portiere in caso di espulsione dello stesso, dovendone indossare la maglia…
    Battute a parte… Non ci piegheranno neppure con questo FPF.
    Forza INTER !!!

  5. Sesto, come la gobba l’anno prossimo.

  6. Il Settlement Agreement l’abbiamo sottoscritto e firmato con queste regole. Ergo, visto che ci piace pensare di essere migliori di chi le norme (mica solo quelle del FFP) le aggira, le viola o palesemente ne è al di sopra, non ci resta che seguirlo fino in fondo. Magari utilizzando gli artifizi previsti (plusvalenze ad-hoc, prestiti onerosi, spalmature etc etc). Quello che in questi ultimi mesi abbiamo visto è stato, a dispetto della preoccupante frenata dell’estate scorsa, un impressionante lavoro di Suning sul versante dei ricavi commerciali, che ci hanno fare un balzo in avanti notevole e che se dovessero mantenere il trend ci porteranno a raggiungere i gobbi in un paio d’anni. E fino all’altro ieri versavamo nell’incubo del -80mln strutturale ereditato dall’illuminata gestione del buon Moratti. Non dimentico che, ancora in regime di SA ma evidentemente intravedendo una luce in fondo al tunnel, ci siamo improvvisamente ritrovati a ritenere probabile l’arrivo Modric. Il quale oltretutto ben volentieri si sarebbe trasferito a Milano (continuo ad essere convinto che non avesse perso Ronaldo, Perez non avrebbe reagito come una checca isterica all’ipotesi di privarsi del croato).

  7. Certo che pur con tutte le considerazioni economiche del caso il fatto che l’unico nazionale dell’Inter sia stato escluso dalla CL fa riflettere, da qualunque parte prendi il discorso.

  8. Venerdì scorso dovendo recarmi da Milano a Malpensa, ho pensato di deviare un attimo verso Como per rendere omaggio alla Pinetina.
    Da vecchio motociclista sono restio ai navigatori (che peraltro nella mia gioventù non esistevano, se non sottoforma di muta e laconica cartina stradale) per cui sono uso a muovermi osservando il sole, ascoltando il vento e localizzando il muschio sul tronco degli alberi.
    Morale, mi sono perduto dentro Appiano Gentile (che in questo caso ribattezzarei “Ostico”) arrivando più volte nel cortile di diverse palazzine ove terminava la strada.
    Debbo dire che nel mio girovagare nel “simpattico” paesino non ho visto nessun Lidl, che esisterà sicuramente perchè sono certo della serietà (e professionalità) di settore che è sempre piuttosto aderente alla realtà. ( “non spara cazzate” mi sembrava brutto).
    Alla fine,piegato all’uso del navigatore da mia figlia, che era arrivata al suo limite di sopportazione ( e voi non potete capire cosa è mia figlia al limite della sua sopportazione), sono approdato al sacro suolo (bagnato , stava spiovendo) , ma il centro era desolatamente vuoto (nessun rincalzo tra i non partiti per Bologna era di turno in portineria) .

    p.s.La preoccupante impressione labirintica patita nel piccolo centro mi ha portato a pensare che forse le alterne fortune , le turbe improvvise , i crolli natalizi derivino da campi magnetici presenti nel comasco.
    Mentre questi lugubri pensieri imperversavano nella mia mente, improvvisamente il cielo in quel momento si e’ aperto e le goccioline di pioggia rifrangendo la luce si sono trasformate in uno stupendo arcobaleno.
    Che sia un segno?

  9. Sono d’accordo con Gus e concetti analoghi avevo espresso nel post che è rimasto prigioniero nella precedente sezione del blog. Nello stesso post avevo anche giustificato l’esclusione di Gagliardini nella difficile scelta dovuta operare dalla società. E tuttavia questi mi sembrano problemi marginali rispetto a quello che la nostra squadra dovrà affrontare tra quindici giorni: una specie di Everest da scalare, con molto probabili rovinose cadute. Purtroppo temo che quella che avrebbe dovuta essere per noi una festa grande, il ritorno in Champions, si risolverà in grosse delusioni e argomento di beffe dei nostri tradizionali avversari. Io prevedo che mi prenderò qualche mese di pausa , in cui eviterò, nei limiti del possibile, di discutere di calcio. Già le vicende quotidiane, insieme a quelle politiche, sono per me in questo momento motivi di sofferenza. Aggiungere ad esse anche quelle delle vicende sportive credo alla mia età non più sopportabile. La partecipazione ai tornei della nostra squadra non è mai stata purtroppo un pranzo di gala, ma , almeno per me tifoso , motivo di sofferenza, anche nel caso di insperati successi. Gli spagnoli hanno definito il nostro il girone della morte, di incerta interpretazione. Non vorrei che il morto lo avessero già identificato prima che il torneo inizi. Penso invece che, anche al di là dei nostri attuali meriti , in cosiderazione della nostra gloriosa storia (appena otto anni fa siamo stati campioni del mondo!) in fondo ci temano. Spero di non deluderli, ma è veramente una di quelle speranze ultima a morire. Buona fortuna a tutti, oggi necessaria più che mai in passato.

  10. Settore : 92 minuti di applausi !!!

    Attenzione, però, perché la partita “dura fino a che arbitro fischia” (cit.) e al 97′ potrebbe esserci un intervento del VAR e “rigore per i senza colore” : è il noto “UNFAIR PLAY”, del quale l’Inter è vittima illustre ancor prima che nascesse il FPF (anch’esso parto di un acromatico, del resto….)

  11. Caro Scettico ( se mi consenti l’aggettivo confidenziale e l’abbreviazione del tuo “alias” ), leggo sempre con sincera attenzione le tue riflessioni e rispetto ( devo dire che lo faccio con tutti ) in ogni caso quel che scrivi, sia che mi trovi concorde ( cosa che accade molto spesso ), sia che – come in questo sporadico caso – non mi convinca.
    E attenzione…non voglio asserire che tu abbia torto : ci sarà da sudare, e molto. E non solo per la tradizione di follia che attanaglia la ns. squadra da sempre, ma proprio perché ci affacciamo dopo anni, impreparati, ad una manifestazione che è divenuta più una fascinosa esibizione di campioni ( lo so che la sigla potrebbe esser tradotta così, ma NON era stata pensata per i giocatori, bensì per le squadre ! ) con nababbi alle spalle, piuttosto che una sfida sportiva tra le squadre migliori d’Europa, perché se ne decreti annualmente la campionessa.
    Eppure – pur convenendo con i tuoi fondati dubbi – io mi accosto persino un po’ infantilmente, con animo sereno, a questa avventura.
    E’ vero : altre squadre hanno rose ben più fornite ( però si gioca in 11, eh ? Al massimo in 12 o 13 per una squadra che conosciamo…), e noi in alcuni ruoli siamo in sofferenza, e poi paradossalmente gli acquisti che siamo stati a bramare per tutto lo scorso anno sono arrivati e…ci hanno complicato la vita, perché da una situazione di ZERO scelte…adesso dobbiamo accontentare un po’ tutti e trovare soluzioni in corsa.
    E poi c’è S. Siro che esalta le giocate e mortifica gli errori…
    Ma… Io, da toscano che abita a Roma per lavoro vedo in giro alcune persone vestite da centurione e so che lo fanno per sbarcare il lunario. Calcisticamente parlando ( e non solo, temo ) invece molti romani pensano ancora di essere a duemila anni fa, e questo non aiuta nessuno.
    Questo lungo e sconclusionato discorso vorrebbe significare che voglio apprezzare la gioia di riaffacciarmi alla CL senza il peso della nostalgia del 2010. Allo stesso modo in cui avevo messo da parte in un ideale cassetto di dolci ricordi i trionfi di quando ero bambino senza lasciarmi intimorire dal lungo periodo buio, né dalle cocenti delusioni che ogni tanto ( Coppa persa con l’Ajax, per esempio…) pure maledettamente arrivavano.
    Siamo noi, adesso, quelli che si devono riaffacciare alla grande ribalta con un passato glorioso, con l’orgoglio di non esser mai stati in B…
    E pazienza – lo scrivo subito – se dovessimo andar male.
    B. Brecht scriveva : “Se dobbiamo camtare nei tempi oscuri, allora dobbiamo cantare dei tempi oscuri”.
    Facciamolo senza paure. L’importante è esser tornati.
    E – riguardo al cassetto dei ricordi – penso a quelli che se ne fanno costruire di enormi, e poi ci trovan dentro una serie umiliante di finali perdute 🙂

    • Chiedo scusa a B. Brecht per la parola “camtare” al posto di “cantare”, ovviamente, fottute tastierine…

  12. Ma perché non la finiamo di parlare di quelli? Io ho tanti colleghi che sono tifosi degli ovini e ci convivo benissimo. Con loro semplicemente non parlo di calcio. Oppure, appena l’argomento viene accennato, li mando immediatamente e chiaramente a fare in cxxx e cambio oggetto di discussione prima che reagiscano. Funziona alla grande.

  13. @gianfba: beato te, io non ci riesco. Anch’io con quelli evito di parlare di calcio, anzi cerco di evitare di parlare del tutto, ma prima o poi capita sempre qualche episodio che mi fa incazzare dopo l’ultimo orsato show a momenti ne menavo un paio. Sono troppi e troppo stronzi, non ce la posso fare

  14. Confermo, è il metodo migliore. Poi io abito a Torino, se mi attaccassi con tutti…
    In realtà quell’articolo evidenzia diverse verità ( a parte la parte dei 10 gobbi più ilare), prima fra tutti l’incapacità di riconoscere i soprusi perpetrati ad altri al contrario dei pochi subiti che vengono immediatamente recepiti.
    Chi lo sa, magari in fondo siamo tutti così, certo il fatto che nel loro caso il rapporto sia di 8 a 2 tra a favore e contro (e gli altri viceversa) li fa apparire grotteschi rispetto al resto d’Italia. Questo lo dico proprio perché ne conosco e ne ho conosciuti migliaia e nella stragrande maggioranza dei casi fuori dal calcio ci si può parlare più o meno di tutto esattamente come con un milanista o barese o sampdoriano o un tifoso di qualsivoglia altra squadra.
    A me queste situazioni urtano, ed è per questo che evito di parlarci di calcio, ma sono da anni convinto che il problema non sono i tifosi ma quella merda di società che è fatta ad immagine e somiglianza di quella merda di famiglia.
    E… ho detto tutto (Cit. ).

    • 8 a 2? Ottimista… La tua osservazione sulla percezione diversa dei torti quando riguardano noi o gli altri è verissima, secondo me è proprio il fatto di essere quasi sempre dalla parte di chi fa il torto, rarissimamente da quella di chi lo subisce che li rende incapaci di capire, o meglio li mette di fronte alla scelta smettere di tifare una squadra di merda o diventare merde anche loro… Ovviamente scelgono la seconda

  15. Impossibile ignorarli, i gobbi sono dappertutto…

    Ho avuto anch’io roventi discussioni dopo l’Orsato horror show ma anche dopo il netto rigore di Benatia in Champions…

    Se poi, come spesso capita e’ il tuo dirigente o capo-ufficio, allora sono “uccelli per diabetici”! Cit.

  16. Ciao Giorgio, ti ringrazio per i toni garbati e amichevoli con cui rispondi, in parte contestandole , alle opinioni espresse nell’ultimo mio post (perché sempre di opinioni si tratta, per di più molto personali, che non nascono né da atteggiamenti polemici nei confronti della squadra o della società, di cui non faccio parola, né da nostalgie per partecipazioni passate con squadre certamente meglio organizzate e meglio condotte di questa). Ci divide indubbiamente un diverso modo di vivere il tifo sportivo: il mio, da storico quale sono stato durante la mia attività professionale, di fronte alle forze che dovrebbero contendersi l’ammissione agli ottavi presenti nel girone, non può che azzardare pronostici e prospettive obiettivamente negativi, e , di conseguenza , di probabile sofferenza personale per l’abitudine che ho di somatizzare le vicende della mia squadra. Da qui la misura preventiva nel momento più bollente della vicenda di allentare i nodi del tifo, parlandone e scrivendone il meno possibile, dedicandomi ad altro in attesa di tempi migliori. Non sono un masochista che gode delle sconfitte né un tifoso che cerca nel tifo il compenso delle frustrazioni quotidiane, ma un normale spettatore , prima e oltre che tifoso, che gode e apprezza lo spettacolo sportivo per quello che di piacevole e divertente esso offre, non per accrescere il peso delle nostre miserie quotidiane. Tu invece, permettimi di interpretare la tua posizione, ti avvicini allo spettacolo sportivo, come la maggior parte dei tifosi, del resto, senza porsi problemi in partenza (in campo saranno undici come i nostri e poi nel gioco del calcio non esiste un vincitore o uno sconfitto prima della partita etc…), con animo ingenuo, disponibile a godere della vittoria , ma anche ad accettare la sconfitta della tua squadra, in vista di una probabile futura rivincita. Insomma, l’eterno conflitto tra pessimisti e ottimisti, e le relative conseguenze di comportamento. Io, purtroppo, appartengo alla prima categoria: vedo nero e di conseguenza cerco una difesa preventiva. Vedrò le partite, ma cercherò, nei limiti del possibile, di non farmi troppo coinvolgere dal tifo, augurandomi che anche parenti, conoscenti, amici vari evitino, incontrandomi, la solita domanda, tra curioso e malizioso: “Ma allora, questa Inter…” Non so se le mie risposte ti siano sembrate convincenti o no, ma tantè! A presto.

    • Buongiorno.
      Rispondo “al volo” perché ho appena acceso il computer ( e ovviamente il primo link ad essere attivato è questo…).
      No, le risposte non dovevano “essere convincenti”. Nessuno deve vendere qualcosa all’altro. Erano senz’altro sensate, e questo differenzia i tifosi nerazzurri da quelli delle altre squadre ( noblesse oblige…).
      A parte il fatto che non sapevo ( forse frequento il blog da troppo poco tempo ) che fossi uno storico di formazione e professione ( la mia materia preferita ! E non è captatio benevolentiae…), la cosa carina è che hai citato nel tuo intervento la differenza “eziologica” tra l’ottimismo ed il pessimismo che ci divide.
      Io – che da una formazione classica ho poi pensato bene di innamorarmi follemente dell’informatica – cerco invece sempre di non farmi coinvolgere più di tanto ( il classico esempio è che io NON VEDO un bicchiere mezzo vuoto o mezzo pieno… Da informatico, lo vedo al 50% 🙂 ), quindi l’ingenua, fanciullesca passione che mi spinge ad assistere speranzoso ( ma non ciecamente convinto che batteremo tutti 3-0, eh ? Ormai so0 vecchietto…) ad ogni partita dell’Inter è un retaggio della professione che avrei voluto svolgere e che un infortunio a 16 anni mi ha impedito di proseguire ( oppure, come dicono altri, proprio non avevo un gran fisico…).
      Io AMO il calcio e assisto volentieri, con occhio più o meno preparato e disincantato, anche alle partite degli allievi, cercando di cogliere il tocco delicato, la visione di gioco, la pervicacia nel cercare il gol.
      Poi…tifo Inter, e contro qualsiasi avversario spero ( NON “credo” ) nei 3 punti, nella vittoria, nell’inatteso scatto di reni cui la nostra “grandeur” ci ha abituati.
      A volte succede che la mazzata sia pesante, ma il tifoso una qualche attenuante in cuor suo la trova sempre, anche se in pubblico critica senza mezze misure…
      E la partita successiva ricomincio 🙂
      Concludo con una mia personalissima riflessione in merito alla discussione se ignorare i tifosi “gobbi” oppure no. E’ una scelta del tutto individuale – ovvio – ma non risolve il problema, che è endemico. Ho un amico davvero caro che è gobbo, e gli voglio bene quasi come ad un fratello. Ma non è lui ad aver colpa.
      Un ambiente sano difficilmente favorisce le colonie di germi e batteri…

    • Tanté è proprio indigeribile. Mi scuso coi lettori.

  17. Al tuo post, Giorgio, vorrei aggiungere una breve postilla e poi mi congedo. Il tuo post mi ricorda le lunghe discussioni che avevo con mia figlia (a capo del dipartimento di informatica in una università svedese), io umanista dai mille dubbi, lei scienziata dalle mille certezze. Poi io sono rimasto con tutti i miei dubbi, lei se ne è volata via con tutte le sue e le nostre certezze. Per dire che la vita è imprevedibile e non tiene mai conto dei nostri dubbi e delle nostre e altrui certezze. Le partite di calcio, come la vita, sono imprevedibili nei loro sviluppi, per questo piacciono tanto. Chissà che a parti invertite si realizzino le tue speranze e si vanifichino le mie certezze. Ne sarei felicissimo. Ad maiora.

  18. condivido in pieno che l’imprevedibilità sia una delle variabili, rimanendo al solo calcio, più bello di questo sport, ecco perchè, pur essendo razionalmente anche io convinto che verremo asfaltati dal Barcellona e probabilmente dal Tottenham, mi affiderò alla parte emozionale dell’imprevedibile Inter e farò il possibile per essere a San Siro contro il Tottenham.

    mentre sono sempre meno interessato alla serie A proprio perchè ce una squadra che da decenni cerca sempre in ogni maniera di togliere appunto l’imprevedibilità di poter perdere usando qualsiasi mezzo

    • …Ma…NON SEMPRE ci riesce 🙂
      Cito al proposito la frase finale del post di Settore in occasione dell’acquisto di CR7…

  19. Ciao a tutti.
    Ricompaio oggi dopo una lunga latitanza dovuta a questioni personali che hanno reso quest’estate molto triste per me.
    Ho avuto però modo di seguire le opinioni dei frequentatori assidui (che ringrazio perché riescono sempre a tenere viva la sensazione di frequentare un club dove ci si conosce da anni….) sia in tempi di mercato che in questo inizio di campionato.
    A questo proposito per adesso mi sento abbastanza vicino a quanto espresso da Giorgio. Mi sembra abbiamo fatto passi in avanti in termini di rosa e quindi di potenziale, poi è vero che per ora il gioco si è visto solo col Toro e solo nel primo tempo….però onestamente, ho visto che la Roma, la Lazio il Napoli (anche la Biuve ma loro sono un discorso a parte infatti vincono lo stesso) non hanno sto gran gioco e non mi hanno impressionato, sicuramente non sono sembrate meglio di noi.
    Quindi, al netto di tutte le cose giuste lette nei commenti (mi riferisco a Scettico in particolare ma anche ad altri) mi sento più fiducioso dell’anno scorso. Non so dire perché, ci ho pensato ma non ho trovato certezze o appigli sicuri; è una nuova sensazione che, pur non avendo solide basi trovo confortante.
    Forza Inter

  20. Mi associo al sentimento ottimista che aleggia in alcuni frequentatori del blog, al punto che ho acquistato il pacchetto delle tre partite casalinghe…..se non altro, almeno,farò vedere a mio figlio Messi dal vivo.
    Forza Inter, sempre.

    • sembra che non sei il solo….ad oggi oltre 60.000 biglietti venduti, con aspettative di fare il tutto esaurito o li vicino.

      che dire, siamo un gran popolo. nonostante anni di merda, di dirigenti incapaci, di giocatori supponenti, di sistema contro, di media altrettanto contro, siamo sempre li, presenti.
      pronti a sostenere chi indossa quella maglia dei colori più belli che ci siano.

      voglio credere che prima o poi tutto questo ci sarà ricompensato con l’arrivo di un’altra GRANDE INTER.

      nel frattempo…..AMALA!!

  21. @Gus
    Dissento sul decalogo rubentino che hai postato: la categoria è unica,  quella del Superbo che vuole vincere e basta; e gode non tanto per la sua vittoria, ma per aver fregato gli altri_ Le altre sono sottocategorie, specializzazioni direi_

  22. Bentornato a @ Nicco

  23. Sta’ su, Nicco. Forza !

  24. – 11 Scudetti su 18
    – 6 Coppe Italia su 7
    – 5 Supercoppe Italia su 5
    – 3 Coppe Campioni su 3
    – 3 Coppe del Mondo su 3
    – 3 Coppe Uefa su 3
    Inoltre
    – 9 Campionati Primavera su 9
    – 6 Coppa Italia Primavera su 6

    Ho fatto il conto che questi sono i successi dell’Inter che ho visto da quando sono nato, col sangue ed il cuore nerazzurro.
    Come minimo la nostra Società, oltre a pagarmi per scaramanzia un check-up gratuito all’anno, dovrebbe regalarmi anche un posto in tribuna Vip a vita…

    • Ho comparato le vittorie che ho visto io, e dovremmo essere più o meno coetanei ( diversamente giovani, quindi…).
      Fammi sapere se vieni contattato per quel “mini programma di welfare benefits”…
      Sarei interessato.
      Grazie

  25. Ti farò sapere, Giorgio, anche se non ci conterei molto…

  26. Chettepareva…
    Va be’, signori, visto che la discussione langue un pochino (forse per la spasmodica attesa della strabiliante Nations League ?!?!), vorrei portare alla vs. attenzione il fatto che in due giorni si sono avuti titoli come : “Spalletti tira un sospiro di sollievo : Icardi e Martinez restano in Argentina” ( titolo che si presta ad almeno due interpretazioni : a) Stanno benone, giocheranno con l’Argentina e torneranno tirati a lucido per le prossime partite di campionato/Champions. b) Che Spalletti ha forte antipatia per i due e meno li vede e meglio sta. ), e lo sconfortante opposto : “Martinez torna in Italia. Problemi al muscolo”, che invece mi fa dubitare fortemente della bravura di qualche medico…
    Sia com’è… Secondo me se Lautaro aveva problemi non sarebbe neppure dovuto partire. Così come è successo mille altre volte per mille altri giocatori…si aspetta che sia il centro medico della nazionale a dichiararli inabili; ma non mancano clamorosi esempi opposti, con tanto di dichiarazioni dei giocatori stessi, degli agenti, delle zie delle cugine degli uscieri… che asseriscono tutto ed il contrario di tutto (“Mio marito sta bene, è che il mister lo boicotta…”.
    So che questo sproloquio vi sembrerà l’ennesima dimostrazione della mia scarsa salute mentale ( altro che check-up pagato dalla società, come invocavamo con Ellevu ! ), ma nella mia ostinata, convinta ricerca della coerenza e della chiarezza proprio non riesco a capacitarmi ancora dell’opinabilità delle cose.
    E guardate che non sto mettendo in dubbio la liceità ( se prevista eticamente e/o contrattualmente ) del rifiuto della convocazione. Non cito neppure l’amor di Patria o l’abominevole paventata richiesta di indennizzo in caso di infortunio ventilata anni fa da alcune squadre… Mi limito a constatare che – di fronte ad una menomazione fisica più o meno marcata – ci possano essere, a pari dignità, pareri opposti.
    A meno che non sia tutto un rituale squallidamente necessario per asseverare l’effettività di un malanno.
    Come dire : la nazionale non si fida delle squadre e vuol verificare “de visu” prima la sussistenza, e poi l’entità del problema. Poi il giocatore può stare comodamente in malattia…
    Tecnicamente parlando è tutto possibile. Diciamo che per un tifoso “ingenuo” come me (absit injuria verbis…) è l’ennesima mazzata. E non ne sentivo il bisogno.

  27. Sinceramente io le nazionali le abolirei, non servono a una mazza se non fare infortunare/stancare nei momenti critici giocatori che sarebbero molto più utili ai loro club, fra l’altro scusa Giorgio ma non riterrei affatto abominevole una richiesta di indennizzo in caso di infortunio, anzi se fosse x me direi “tu nazionale del paese X hai convocato il giocatore Y e quello si è infortunato giocando x te? Benissimo, finché non torna disponibile x il suo club, l’ingaggio glielo paghi tu (federazione)” almeno così ci starebbero più attenti… Metti che l’Argentina fa giocare Icardi che è già in condizioni non buone e gli capita qualche guaio che lo costringe a saltare N partite, il danno che subiremmo chi ce lo dovrebbe ripagare? Ricordo ancora Ronaldo che dopo i mondiali del 98 non fu più lui lo avevano fatto giocare addirittura dopo una crisi epilettica (provocata da chissà quali porcherie gli avevano somministrato x farlo recuperare prima)

  28. @denny
    Sinceramente io le nazionali le abolirei.

    Quoto in pieno. Ma aldilà della questione infortuni/stanchezza secondo me le nazionali hanno perso, da tempo, la loro funzione principale.
    Prima della globalizzazione era come una guerra per gioco: vediamo quale nazione (popolo) è più forte, bravo, coraggioso, abile, ecc.

    Ma adesso, che senso ha?

    Centinaia di calciatori hanno 2/3 opzioni per scegliere in quale nazionale giocare (!).
    Mi ricordo l’esempio di Januzai, giovane ex promessa dello United. Durante una partita l’ottimo Nicola Roggero raccontava che avrebbe potuto scegliere tra 5 (cinque) nazionali tra: paesi di origine del padre e madre, suo paese di nascita, paese di formazione calcistica giovanile e paese nel quale viveva da più di x anni.
    La domanda è: ma Januzai quale nazione dovrebbe rappresentare? cosa si sente? Serbo, Croato, Svedese, Olandese o Inglese? e io tifoso come mi sento rappresentato?

    Ormai, a parte il folclore da circo degli pseudo tifosi per rubare un’inquadratura e fare ciao, le nazionali sono come i club: un gruppo di persone che poco hanno in comune.

  29. Le nazionali ebbero e avrebbero un senso in quanto “scuole” o “sistemi” , ma la globalizzazione (sempre lei, la maledetta) ha praticamente cancellato ogni specificità, per cui andrebbe effettivamente rivisto questo concetto.
    In atletica leggera abbiamo avuto un esempio eclatante di questa deriva quest’anno agli europei , dove la Turchia ha fatto incetta di medaglie grazie ad atleti africani (ripeto, si trattava dei campionati Europei !!!) .
    D’altra parte le nostre medagliette le abbiamo prese con atleti naturalizzati.
    Dopo un secolo abbondante di sport, forse è il caso di ripensare al suo ruolo , non dimentichiamo perchè nacquero le Olimpiadi moderne : come la continuazione della guerra con altri mezzi (meno cruenti) in un momento fortemente caratterizzato dai nazionalismi.

  30. Questo è un problema causato dal ‘localismo’ piuttosto che dalla globalizzazione. Ci sentiamo rappresentati dalla nostra squadra, dalla nostra città o dalla nostra regione ma non dal nostro paese. E, soprattutto, è un problema sentito in una Italia che vero paese unito non è. Domandate ad un argentino, un brasiliano, un croato, un francese se sono d’accordo a sopprimere le nazionali.

  31. Le nazionali semplicemente mettono in campo quello che sono le nazioni in questo momento. E noi adesso questo siamo (così come molti altri).

    Poi prendi una tifoseria come la nostra dove:
    su 25 giocatori ci sono 6 italiani
    Il presidente è indonesiano ma non c’è mai, c’è il vice presidente che è argentino o il figlio del proprietario che è cinese.

    Ci vogliamo mettere che siamo governati da 50 anni da gente che dell’Italia non gli frega un cazzo?
    Che quest’anno in 3 settimane ho girato 3 nazioni diverse e ovunque ho riscontrato politiche migliori delle nostre per la promozione del territorio, dell’arte, del turismo in generale? Ho avuto a che fare da turista con almeno una ventina di gestori e non mi sono mai sentito preso per il culo sui servizi, sui prezzi, dal souvenir al vitto, alloggio, etc.
    Vogliamo parlare di qualche viaggio d’agosto in Italia?

    Si, della nazionale non mi frega un cazzo. E purtroppo non solo di quello.

  32. Buongiorno a tutti.
    @gianfba :
    sono del tutto concorde.
    E non mi arrenderò MAI alla deriva lassista, pessimista, etc. etc. … anche se ammetto che le motivazioni purtroppo non mancano.
    Farò come l’ultimo giapponese nel bunker sperduto nel Pacifico.

  33. Io non sto mettendo in dubbio l’aspetto sentimentale della nazionale, io metto in dubbio l’aspetto tecnico.
    Ci emozioneremo lo stesso all’inno di Mameli anche quando in campo ci saranno 11 robot.

    • Uhhmmmm…
      Io sono un patito della tecnologia, ma il discrimine dell’intelligenza artificiale mi lascia ancora perplesso, con buona pace di Kurzweil…
      Tornando al calcio…l’aspetto emozionale non può risiedere solo nell’inno nazionale; ci si innamora di una squadra come di una donna: è un’alchimia di colori, odori, sensazioni che vanno ben oltre il conscio.
      E ben raramente la si tradisce (molto meno spesso di quanto si tradisca una moglie), a dimostrazione che è un amore persino più viscerale e radicato.
      Poi…certo…se mi fanno un robot-Lichtsteiner mi starà subito antipatico 🙂
      Il problema è se le partite saranno arbitrate da robot-arbitri sensibili o con i bidoni di spazzatura al posto del cuor…del chip.
      Per l’aspetto tecnico, forse, hai visto giusto.
      Ma…come mai da un paio di giorni la discussione langue ?
      Vuoi vedere che la maggior parte di noi va in ferie a Settembre ?!?!

  34. Secondo me i commenti si diradano quando ci sono le soste del campionato, a conferma che le nazionali sono una scocciatura… Tanto x aggiungere carne al fuoco, che ne pensate della richiesta del neo ct Mancini di far giocare più italiani? A me questo protezionismo/nazionalismo sembra assurdo, non me ne è mai potuto fregare di meno da dove vengono i giocatori, basta che giochino bene, non sopporto neanche le regole astruse sugli extracomunitari, le polemiche pretestuose sull’Inter “piena di stranieri”(uno dei ritornelli gobbi x sminuire i nostri risultati quando vincevamo) uno dei motivi x cui sono contento di essere interista è quella bellissima frase sui “fratelli del mondo”

  35. È vero che sentirsi i fratelli del mondo ti allarga gli orizzonti. Però oggi l’internazionalità non è più un segno di distinzione, visto tutti i giocatori che giocano in squadre di paesi per loro straniero. Al punto che ho quasi nostalgia di quel Celtic che ci diede una grossa delusione schierando tutti ragazzi di Glasgow.

    • Pensa che non molto tempo fa ho letto che nel 66 un anno prima di quella finale persa col Celtic avevamo bloccato Eusebio e Beckenbauer, ma la nazionale perse ai mondiali con la Corea e la federazione decise di chiudere le frontiere! Magari col Celtic avremmo vinto, di sicuro avremmo avuto una squadra fantastica con i vari Facchetti, Mazzola, Suarez, Corso… Io non ero ancora nato ma quando ho letto questa cosa ho rosicato di brutto

  36. Sarti, Burgnich, Facchetti, Bedin, Guarneri, Beckenbauer, Domenghini, Mazzola, Eusebio, Suarez, Corso

  37. Non vorrei aumentare il vs. rosicamento (si dirà così?), ma ;https://www.google.com/search?hl=it-IT&oe=utf-8&safe=images&client=ms-android-lge&q=pele%27+inter&qsubts=1536352289810&source=browser-type&devloc=0
    Beh, magari avrebbe fatto panchina, all’Inter (cit.) 🙂

    • E poi…in tutta franchezza, sarò anche livornese e un po’ di parte, ma…uno come Armando Picchi non era secondo a nessuno (vedere – o leggere – per credere…).

  38. Si Giorgio, tutto il rispetto x Armando Picchi, ci mancherebbe, ma il discorso è un altro, se un club prende dei giocatori che lo possono rafforzare e la federazione gli mette i bastoni fra le ruote perché i giocatori sono di altri paesi, io da tifoso mi incazzo, così come se devo avere vincoli assurdi sul numero di stranieri, o di extracomunitari (il mitico “passaporto di Recoba”, un altro evergreen gobbo) se vogliamo sono un po’ come i vincoli del fpf che Settore qui ha messo alla berlina da par suo. Diverso il caso di Pelè, se dobbiamo credere alla storia Moratti senior rinunciò x non inguaiare il presidente del Santos. Cmq non ho mai creduto che limitare gli stranieri favorisca la nazionale, e anche ammesso, la nazionale italiana ha smesso da tempo di essere una nazionale “vera” che raccoglie i migliori italiani con criteri meritocratici, è solo una succursale gobba/gonza da cui non mi sento minimamente rappresentato

    • Sono perfettamente d’accordo sulla chiosa finale della succursale gobba/gonza.
      Sul fatto della limitazione degli stranieri bisognerebbe analizzare i numeri . 6 italiani su 25 converrai con me che sono proprio pochi.

      Mi farebbe piacere essere fratello del mondo non solo con i giocatori milionari ma anche con i disgraziati che perdono la vita nelle situazioni più vergognose. Per quanto l’Inter con Intercampus la sua parte la fa più di tanti altri.

  39. Sarti, Burgnich, Facchetti, Beckenbauer, Guarneri, Picchi, Domenghini, Mazzola, Eusebio, Suarez, Corso
    Così è contento anche Giorgio; con una squadra del genere saremmo arrivati a 10 coppe campioni nel 1972/73

    • Purtroppo il capitano di quell’Inter non c’è arrivato, al 1972.
      Chi però si volesse leggere le poche note scritte su di lui su Wikipedia, capirebbe al volo di quale uomo e campione si trattava.
      Da giocatore era un leader, da allenatore era predestinato a far cose eccezionali. E credetemi : il fatto di essere della stessa città non mi fa essere partigiano. Orgoglioso si, però. Ma sottovalutare Picchi sarebbe come negare la professionalità, la statura umana e la bravura di Facchetti, o di Zanetti (per quelli proprio giovani). Come si fa ?!?!
      So che nessuno ne ha o aveva intenzione. Lo scrivo per giustificare il mio intervento delle 22,57 del 7.
      Buonanotteeeeeee

  40. Effettivamente credo che da giovane Beckenbauer giocasse mediano si trasformò in libero verso fine carriera, quindi lui e Picchi potevano tranquillamente coesistere, ma ripeto che il punto non era quello, volevo parlare in generale di come le nazionali spesso sono solo un danno x i club, avendo interessi diversi. Poi magari uno potrebbe pensare che l’interesse della nazionale abbia la precedenza se fosse davvero rappresentativa di un intero paese, ma quella italiana è espressione di una federazione asservita a certe squadre (una in particolare) per cui francamente ho smesso da anni di seguirla. A proposito, che ha fatto ieri sera? Vabbè parliamo di cose più interessanti, dai che si avvicina il nostro ritorno in champions…

  41. Leggevo un articolo su Fc 1908 sulla questione Fascia di Astori e divieto imposto dalla Lega con dichiarazione concorde di Marotta “Ci sono delle regole e vanno rispettate…”

    Come giustamente sottolineato nell’articolo detto da chi espone 2 scudetti cancellati dalla Lega sulla porta del proprio stadio fa ridere, o meglio pietà.
    Come si diceva qualche giorno fa non sono tanto i tifosi quanto la società Juve che fa schifo ogni volta che apre bocca.
    Certo anche i tifosi dovrebbero un bel giorno dire: Ma basta dire stronzate che ci schifa già mezzo mondo!
    E invece… magari sono pure d’accordo.

  42. Per l’esordio in CL sinceramente mi aspetto che la dea Eupalla ci sia benevola, abbiamo un certo credito è ora di incassato, passare il girone sarebbe molto importante

  43. Ciao Giorgio, intervenendo, da buon livornese e un po’ da difensore d’ufficio ( tu stesso dichiari di non averlo mai visto giocare) di Picchi, tocchi una corda a cui sono particolarmente sensibile ( come mi succede per tutti i protagonisti di quella gloriosa stagione, la più grande della nostra storia , che è anche la mia storia, avendola vissuta giorno dopo giorno con la passione e l’entusiasmo che sono propri dei ventenni).Questo giocatore, non certamente il più grande dal punto di vista tecnico , ma il più importante nell’economia della squadra, un autentico direttore d’orchestra, insuperabile nell’interdizione ma anche in grado, quasi come un mediano metodista , di suggerire e impostare con lanci lunghi , scavalcando il centrocampo e servendo direttamente gli uomini dell’attacco, il gioco della squadra, velocizzando così e rendendo più imprevedibile il compito delle punte (una specie di Bonucci del tempo, ma dotato di classe superiore, e soprattutto di impeccabile dirittura morale), ha conosciuto negli anni, a mio parere, una specie di damnatio memoriae (come saprai, separatosi dall’Inter, osò divenire allenatore dei nostri rivali, e questo non gli fu mai da noi tifosi perdonato), immeritata per tutto quello che aveva dato all’Inter, contribuendo come nessun altro, dirigente e giocatore , ai successi di quella squadra. Noi tifosi putroppo abbiamo spesso la memoria corta, e scarsa la dote della riconoscenza, come abbiamo potuto constatare anche di recente, quando è stata fischiata la presenza a S. Siro di Ronaldo, il giocatore che, dopo Meazza, è stato il più grande che abbia indossato la nostra maglia, e che ci ha deliziato ,come mai era successo in passato e come forse non succederà mai più, nell’anno migliore della sua carriera, facendoci vedere cose che noi umani…Ma così va il mondo, e non solo quello del calcio…A presto.

    • @Scettico :
      stavo scrivendo uno dei miei farraginosi pezzi di pseudo-sociologia, così ti ringrazio con qualche minuto di ritardo per la tua impeccabile analisi del compianto “Armandino”.
      Considera – a proposito della sua breve esperienza come allenatore dei gobbi – che Picchi scoprì, e in pratica inventò, i punti-base della famosa juve di quegli anni. Se l’Inter gli avesse dato altrettanta fiducia…
      Buona domenica.

  44. Buongiorno, Javier.
    Buongiorno a tutti, anche se è già tardi e pare che siam rimasti in pochi – in questi giorni – a scrivere sul blog.
    Per la fascia da capitano non vorrei cadere nella trappola del favorevole/contrario. Quello è il modo migliore per distrarre le persone. Tutti si sentono protagonisti e legittimati a parlare/votare/giudicare (gli esempi della tv spazzatura di questi ultimi anni si sprecano)…
    E – anziché essere spettatori – tutti diventano parte di un fumoso show. E si paga anche, direttamente o indirettamente…!
    Mi fermo perciò al metodo, non al merito : perché normare TUTTO ?
    In Italia c’è la “fissa” (e spesso la convenienza) di occuparsi anche delle minime quisquilie. E meno male che Napoleone ci insegnò ad alleggerire il codice con gli accordi tra le parti…
    La fascia di capitano ? Mettiamo solo un paio di misure (minima e massima), e magari che non debba avere sponsor o scritte estremiste/offensive. Poi il giudice sportivo deciderà, magari facendo giurisprudenza. Si, perché – ripeto – non si può prevedere ogni fattispecie. In Italia, poi, con la ns. creatività…
    Ricordo che sorrisi per la scritta “Malboreto” sulla Ferrari del compianto pilota, la volta che entrò in vigore il divieto di pubblicità per le aigarette…
    Di quel che pensa la società che ogni tanto spende >100 mln. per risultati al momento scarsi…non sono MINIMAMENTE interessato.
    Per la Champions…me la voglio godere, vada come vada. Tutto quel che verrà sarà figlio del colpo di testa di Vecino a Roma, quindi….zero illusioni. Ma tantissimi Forza INTER !!!

  45. Se la federazione fosse seria, avrebbe due possibilità per la storia della fascia di capitano.
    A) riconoscere di aver fatto una cacata e quindi lasciare libertà di scelta
    B) affermare che una regola è una regola è va rispettata.
    Mi hanno rotto il caxxx, sia chi fa le regole stupide, sia chi trova tutti gli argomenti per fare come vuole.

    • Fare le regole stupide è un grandissimo indizio, oserei dire una certezza, riguardo l’incapacità di regolamentare il calcio.
      Ergo: meglio cambiare lavoro.

      Quanto a chi cerca di aggirarle, certo che aggirare una cagata pazzesca come la regola della fascia per rendere onore ad una bandiera defunta prematuramente è una cosa. Fottersene delle sentenze e contarsi gli scudetti da sé è un’altra cosa.
      Cmq la lega fa letteralmente schifo, e non solo per la fascia ovviamente.

  46. ho un biglietto in più per inter fiorentina secondo blu 30 euri, chi è interessato me lo faccia sapere che si cambia l’utlizzatore

  47. in attesa di migliorare anche sul campo, a livello economico l’operato del gruppo suning si vede.

    sperando che appena finiti i vincoli del settlement agreement scateni la propria potenza di fuoco con acquisti oculati e funzionali e non alla cacchio di cane

    http://www.fcinter1908.it/primo-piano/brand-ecco-la-top-20-linter-vola-grazie-a-suning-superato-latletico-140-mln-rimontati-alla-juve/?intcmp=inter-brand

    • Buongiorno a tutti.
      Pare che non siamo più i soliti 3 gatti a scrivere, come in questi ultimi giorni.
      Stavo infatti per citare quell’omonimo album dei Genesis 🙂
      @KALLE : ok per il valore dell’Inter, ci mancherebbe, ma…qualcuno sa come vengono calcolati i valori ?
      Lo domando perché – come saprete – sono dolcemente accompagnato da una della bassa bergamasca, e leggere che l’Atalanta è al 43.mo posto nella top ten dei primi 50 club in Europa… Beh, mi pare quanto meno strano, ecco…
      Saltando di palo in frasca, vorrei lanciare un ulteriore interrogativo : è già iniziato il tam-tam di qualsiasi argomento sull’Inter ? Siamo forti e ci trovano temibili e quindi cominciano a “scriverci addosso” per confonderci ?
      Leggo della sorella di Simeone che assicura che verrà a Milano perché vuole allenare l’Inter ( bravo, non bravo, meglio di Spalletti, peggio di Spalletti…non me ne frega nulla : non voglio malumori nello spogliatoio…); leggo di tale Maximiliano Meza, che sarebbe quasi già nostro, che stiamo per prendere Fabregas….
      Qualcuno sta già pensando che Suning vuol buttar via 2 o 300 mln…
      Bah…

    • …Che poi ho scritto “top ten dei primi 50”, il che dimostra che non mi sono ancora svegliato… 🙁

  48. torno un attimo sul discorso nazionali:

    per noi italiani da secoli divisi in mille fazioni (la nostra storia ci insegna che ognuno voleva comandare, eravamo lo stato dei mille staterelli, dei mille signori sempre pronti a farsi guerra l’un l’altro chiedendo aiuto anche agli imperi vicini con conseguenza di finire tutti sotto il giogo francese,austriaco e spagnolo) probabilmente il concetto di nazione significa poco ( penso che siamo i meno nazionalisti d’europa e basta andare in giro per accorgersene)

    ma vallo a spiegare al giovane maori te toimoa che nel weekend ha esordito con gli all blacks contro l’argentina che le nazionali non contano più niente (se cercate su internet mettendo te toimoa ed haka si trova il video dell’haka ad personam che i suoi parenti gli hanno dedicato a fine partita….da pelle d’oca)

    trasmettono un senso di appartenenza che onestamente gli invido

  49. in quanto a senso di appartenenza direi che anche noi Interisti non ci tiriamo indietro, portare 130.000 persone a san siro nel giro di 4 giorni direi un gran bel segnale

  50. Io fra un italiano nato e vissuto magari a 100 metri da casa mia, ma tifoso gobbo, e un neozelandese (faccio x dire) che tifa Inter, o anche semplicemente non tifa ma è in grado di apprezzare chi merita, mi sento molto più vicino al secondo

  51. Non penso che sia OT perchè sempre del nostro sport preferito si parla.

    Mi è balzato all’occhio un articolo sul nuovo San Raffaele che avrà una torre di 40 metri e sarà come 5 campi di calcio sovrapposti.

    Al di là della difficoltà di visualizzare una simile figura geometrica, quello che risalta è come, dimentati l’Ara l’Ettaro la Biolca, ormai le aree si misurino in “Campi di Calcio”.
    Sembra una cosa da poco ma se ci pensate è epocale, come il metro di platino del Louvre.
    Alla faccia di chi snobba 22 esseri umani che si contendono (per che fini?) una sfera.

    • Buongiorno a te (e a tutti).
      Come atto di fiducia nei confronti di un fratello interista, mortificando il mio vocabolario e i miei trascorsi da classicista, mi son messo di buona lena a cercare ( http://www.treccani.it/vocabolario/ ) il verbo “dimentare” ( NON scherzo )…
      Sia com’è…Hai ragione. E la cosa assume contorni ben più sinistri se pensiamo ai neologismi che quotidianamente spuntano nel parlare quotidiano, sponsorizzati ( eccone uno ! ) da giornali, tv, radio, spesso con il solo merito di esser pronunciati da qualcuno che “fa tendenza”, anche se non ricordo che vi siano concorsi pubblici né corsi abilitanti con attestato finale per tale ruolo…
      Terminato il mio consueto sproloquio da anziano brontolone…mi rimetto in trepida attesa per la prossima partita, auspicando una maggior frequentazione del blog e dichiarandomi ufficialmente preoccupato per la prolungata assenza di alcune delle principali “tastiere” ( il termine “penne” in ambiente virtuale non mi pareva efficace…) di queste pagine.
      Una per tutti : Toto. Era a parecchi fusi di distanza. E’ tornato ? Ha 96 giorni di ferie ? E’ diventato ( rumore di tuoni ) tifoso di un’altra squadra ?
      Meditiamo, gente, meditiamo…

  52. Barzaghi rilancia la telenovela Modric, x gennaio.
    ma che peccato, non potremo schierarlo negli inevitabili ottavi di CL

  53. Ebbene sì, caro Giorgio!
    Sono, purtroppo, tornato!

    Ma, naturalmente, la stracazzodisostadellaminchiadellenazionali non incoraggia la partecipazione attiva al blog, pur leggendo (tre volte al giorno, dopo i pasti ).

    Anche perché non ho voglia di parlare (scrivere) del polpaccio del 10, del rinnovo del 37 e così via.

    Attendo solo con ansia che la palla rotoli nuovamente.

    Quanto manca?

    A M A L A (Anche sabato alle 15)

  54. Sto guardando Spagna-Croazia e mi viene una domanda: si tratta dello stesso sport di Portogallo-Italia di ieri sera?

    • Buongiorno.
      Non so cosa rispondere…
      Credevo che nel tennis maschile si vincesse dopo due set a favore, non uno…

  55. non ho visto nessuna delle 2 e non so nulla sullo svolgimento ma leggendo i risultati mi verrebbe da rispondere che dipende da quale lato(Spagna o Croazia ?) vedi la cosa perchè hanno fatto tanto meglio e tanto peggio delle prime due…

  56. Ragà ci siete ancora? Questa stracazzodisostadellaminchiadellenazionali (copyright TOTO 😀 ) mi ha sfinito… Non vedo l’ora che si giochi, meno male che anticipiamo a sabato pomeriggio

  57. Buonasera a tutti.
    Premetto che NON è mio costume giudicare le persone. Preferisco aspettare la prova dei fatti.
    Simpatie e antipatie non mi guidano.
    Il metodo, quindi, prima del merito.
    Per questo annuncio un mio personalissimo “silenzio-blog” di UNA SETTIMANA qualora trovi attuazione l’anticipazione che da ieri “gira” con insistenza in rete : Marotta candidato alla guida della FIGC.
    Scriverei la stessa cosa se il nome fosse quello di J. Zanetti, o Galliani, o…che so…Totti.
    Insomma : preferisco di gran lunga un esterno, magari meno esperto, ma non così facilmente associabile.
    Settore, scrivici su qualcosa di memorabile…!

  58. Va bene così, d’altronde il campionato italiano è diviso in 3:
    La juve
    Le alleate della juve
    L’FC Internazionale

  59. Buonasera a tutti,

    anche a me questa sosta ha sfinito.

    È passato troppo poco tempo dall’inizio della stagione e una sosta per le “odiate” nazionali non la digerisci proprio.

    Intanto chiedo al buon Flavio Mucci:

    bisogna preoccuparsi per gli infortuni di Vrsljko??

    O meglio, ha una discreta frequenza e quindi è un giocatore che avremo a rate?

    Oppure è un caso?

  60. Bene. Sabato vado a vedere l’Inter e non ci sono Maurito e Lautaro. Vrsaljko neppure. Speriamo che Spalletti si ricordi di venire.

  61. Io invece mi sono preso un biglietto contro gli Spurs !!!!!!

    Finalmente di nuovo la musichetta Champions.

    L’ultima volta era stata in Inter Barca 3-1.

  62. Per Pupi72,

    Ho potuto seguire Vrsaljko da vicino le due stagioni di Sassuolo e in effetti il primo anno arrivò a malapena a 20 presenze e ovviamente il rendimento della squadra ne risentì con un campionato tranquillo ma piuttosto anonimo,
    Quando l’anno dopo ha collezionato più di trenta presenze si è visto anche il salto di qualità di tutta la squadra.
    L’Inter, per il peso della sua rosa, non dovrebbe dipendere da un singolo calciatore ma evidentemente su questo croato qualche speranza ce l’avremmo riposta, non vorrei che la endemica maledizione che aleggia sui terzini nerazzurri colpisse ancora.

  63. @Flavio, tu che l’avevi sott’occhio a Sassuolo, come l’hai visto al mondiale?

  64. Giorgio ma scusa che senso ha punire noi di settore per una settimana col tuo silenzio se marotta verrà messo a guida della lega?
    Cioè oltre il danno la beffa..:-)

  65. Tra l’altro qualche juventino di quelli schifosi mi ha inoltrato un collegamento ad un sito gobbo che recita “tanto per ricordarsi come l’inter vinse la champions”, con video allegato.
    Se succedesse anche a voi non aprite perchè veramente è qualcosa di censurabile e vigliacco. Vi evitate una incazzatura certa.

    • Punto primo: “juventino di quelli schifosi” è una ridondanza. Ce ne sono di non schifosi? (Questa invece è una domanda retorica)
      Punto secondo: gli juventini vanno bloccati a prescindere, non solo sui social ma proprio nella vita!

  66. John Graham Mellor
    settembre 13, 2018 a 7:45 am

    Vrsaljko ha fatto un buon mondiale sui suoi standard; nel finale della finale non ne poteva più come molti dei suoi compagni, avendo giocato praticamente una partita in più della Francia.
    Non ho invece visto il recente set perso con la Spagna, ma mi pare che il diluvio sia iniziato dopo la sua uscita, anche se una tale debacle non può dipendere da un singolo, anzi è la dimostrazione che la nazionale di ventura (non nel senso del c.t.) per eccellenza, in quanto giocano praticamente tutti all’estero, se non ha forte motivazione rischia di scollarsi.

  67. Buongiorno a tutti.
    @Nicco : GRAZIE MILLE per la bellissima dichiarazione di stima. Mi schermisco, ovviamente ( a mo’ di signorinella pallida ), ma confesso che mi lusinga 🙂
    Però, poiché non ho l’abitudine di rimangiarmi le parole, manterrò la tristissima ( PER ME ) intenzione di non scrivere per / giorni, nel caso si avverasse anche l’ennesima efferata occupazione dei ruoli-chiave da parte di…quella società.
    Proprio questa mattina, rovistando nel mio computer mentre cercavo altre cose, ho trovato due file in Flash Player creati da tale Nicola Brusco (uno intitolato “non è la juve”, sulle note di “Non è Francesca” di Battisti, l’altro di Moggi dallo psicanalista…), davvero divertenti e però emblematici di una squadra che DA MOLTI ANNI campa rubacchiando qui e lì.
    Non sembri bonario il diminutivo del verbo : volevo proprio descrivere una certa cialtroneria nelle azioni, oltre alla meschina soddisfazione di impegnarsi tanto per ottenere a volte così poco ( vulg. : che cavolo vinc…compri a fare tanti scudetti, se poi in Europa prendi delle legnate che la metà basterebbero ?!?! )…
    E ora scusate, ma vado a “lucidare” il portatile in attesa che qualche sito mi consenta di vedere la Beneamata in streaming, sabato pomeriggio.
    Forza INTER !!!

  68. Ok. Grazie Flavio.
    Io sono uno dei dubbiosi su Vrsalijko, ma spero ardentemente di essere smentito.

  69. Ripeto, deve giocare a 4, l’ho visto contro il Torino e fatta la tara alla condizione non ottimale, l’ho visto impacciato a partire dalla metà campo : deve avere tutta la fascia a disposizione e con Politano (mi sbilancio), quei due farebbero vedere certamente belle cose da quella parte.

    p.s. Coi suoi cross Perisic sopra i venti gol ! (l’ho detta!)

  70. sto vivendo questo periodo dell’Inter in maniera strana , con un approccio verso le prossime partite assolutamente particolare e diverso a tal punto che vedo Inter-Parma quasi “con fastidio”, mentre Inter-Tottenham come la partita dell’anno.

    credo che il fatto che in questo campionato si possa concorrere solo per un piazzamento d’onore sia il motivo che inconsciamente mi porta ad avere un interesse relativo verso questa serie A che e’ tornata come ai vecchi e brutti tempi dell’era triade, ossia ad uso e consumo dei gobbi che esercitano un potere(su tutti i fronti) smisurato su questo torneo.
    avevo abb.to al calcio ai tempi di telepiù, primo anno da allora senza calcio in tv…

    diversamente, arriva finalmente l’aria buona della Champions(torno a san siro dopo anni a farmi 1.000 km tra andare e venire), faticosamente conquistata,ma che non vorrei perdere subito, almeno giocarci queste 6 partite fino in fondo, il calendario beffardo ci pone subito la partita della verità, se perdiamo Martedi al 90% si lotta per il terzo posto, diversamente almeno proveremo a giocarcela.

    Certo che sorteggio peggiore non poteva esserci, personalmente due erano le squadre che volevo evitare, il Barcellona e il Liverpool o Tottenham(una automaticamente escludeva l’altra) in quanto per caratteristiche tecniche(gli spagnoli) e fisiche(gli inglesi) sono quelle che potrebbero farci male, nutro oggettivamente poche speranze di passare il turno ma da tifoso mi affido alla pazzia dell’Inter, alla carica dei 70.000,alla magia di certe notti che solo l’Inter…

    ecco perchè vivo Inter-Parma con il pensiero primario di evitare infortuni, di fare turn over etc…poi vorrei vincerla certo, ma il risultato di Inter-Parma oggi mi interessa poco, a differenza di Martedi.

  71. Inter – Parma 0-1

    ‘notte

    • Perfetto, o sommo.
      Era da tempo che non osservavamo la tempistica rituale…
      E con il Tottenham…per quanto sia passabilmente concorde con mareintempesta…ci penseremo un minuto dopo.
      Forza INTER !!!

  72. Scorrendo con l’occhio il calendario delle partite, tutte a distanza ravvicinata, che ci aspettano da domani, mi capita di provare una sensazione analoga a quella che provai negli ultimi due mesi della stagione del triplete (diciotto partite in cinquantasei giorni ) con una successione incredibile di partite, e che partite! , una ogni tre giorni, con una squadra che nel girone eliminatorio non sembrava essere in grado di tentare un’impresa impossibile come quella di vincere la Champions. E mi dico: se ci riuscimmo allora, perché non riuscirci anche adesso? Le squadre da battere, alla vigilia, sembravano impossibili da battere, il Chelsea, il Barcellona, il Bayern, erano campioni d’Europa, come a dire il meglio del meglio: le battemmo! E questo mi apre il cuore alla speranza, perché, come si dice, la palla è rotonda, la nostra squadra ha dimostrato nella sua storia, di essere capace di qualsiasi impresa, e quando si trova in presenza di imprese impossibili, proprio allora, nella sua follia, è capace di vincere quando non si pensava neppure sperarlo. Poi mi capita di scorrere con la mente la formazione di quella squadra, tutti fuoriclasse, (allora non ce ne rendemmo neppure conto, ma era proprio così!) la maggior parte dei quali nel momento più alto della loro carriera e scorro i nomi di quelli della probabile formazione che probabilmente metterà in campo Spalletti (Spalletti, non Mourinho!) e mi sento cadere le braccia e mi viene spontaneo dire: come siamo caduti in basso! Allora, nonostante tutto, aspiravamo a vincerla la coppa, oggi sarebbe un grande successo superare il turno e forse almeno piazzasi a quel terzo posto che almeno ci permetterebbe di non essere esclusi dalle Coppe. E mi vien voglia di piantarla lì, di pensare ad altro. Poi mi ricordo che, oltre che ad essere un inguaribile pessimista, sono anche un poeta (ho pubblicato negli anni nove libri di poesie) e ai poeti non si nega di sognare…Un lumicino di speranza nasce dalla constatazione che la scorsa stagione nessuna squadra delle migliori potè vantarsi di averci battuto ( tranne una, ma ci ricordiamo come!): al momento opportuno abbiamo dimostrato orgogliosamente sul campo di essere imbattibili. L’orgoglio, almeno quello, non ci è mai mancato. Sarà così anche in Coppa? Perché non sperarlo? È questo il miglior augurio che mi sento di fare alla nostra squadra alla vigilia dell’avventura. Per ora è importante poter dire: alla gran festa anche noi saremo presenti! E questo, per adesso, mi basta. Il resto lo scopriremo vivendo.
    Buona fortuna a tutti noi.

  73. Prima di cominciare a giocare quella magnifica coppa poi vinta, nei 4 anni precedenti avevamo vinto 3 scudetti (ovviamente il più bello è stato il primo) consecutivi e una coppa italia, dopo di che ci siamo pappati il quarto scudo + coppa Italia e finalmente Champions Legue.
    Però…. non ho mai guardato una singola partita dell’Inter pensando “hanno già perso”
    perché cominciare ora?

  74. Caro Scettico, un lumicino di speranza non si nega neanche al condannato seduto sulla “vecchia scintillante”. Non si sa mai, magari qualcuno non paga la bolletta e la corrente viene meno…

    Detto questo, se penso agli eroi del triplete, agli attributi ed ai controcoglioni di chi stava in campo e di chi stava in panchina, ed a quanto avevano vinto prima di arrivare ad alzare la Champions, direi che oggi come oggi siamo lontani anni luce.

  75. Non siate così pessimisti, questo è solo il primo anno in cui torniamo in champions dopo 6 di assenza, non la vinceremo certo subito, ma intanto cominciamo a riabituarci a giocare certe partite, poi magari vediamo… Anche un viaggio molto lungo comincia uscendo dalla porta di casa, ora che abbiamo proprietari cinesi dobbiamo fare nostra la filosofia dei piccoli passi 🙂

  76. il rischio di toppare il Parma causa pensieri altrove c’è tutto, e visto che in CL ci torni andando stabili nei 4 in Italia mah brutto dirlo ma si è gia a un crocevia..stabilire se la squadra ha le palle x lottare di qua e di là, al momento ancora un mistero.
    speremm.

  77. Nono io non sono pessimista, però dopo aver perso col Sassuolo, pareggiato col Toro in vantaggio per 2 a 0 e faticato col Bologna per bene, adesso voglio vincere domani e dopo andare a giocarmela di pancia martedì, e se domani non vinciamo martedì ci andiamo di culo in campo e col braccino corto e ci fanno 4 gol.
    Se c’è un ricordo che mi è rimasto indelebile di Mou è che lui in questo caso avrebbe caricato l’ambiente per fare una bella vittoria col Parma mettendo la squadra migliore e due o tre inserti che avrebbero dato l’anima.
    Concordo con Giorgio, alla CL ci si pensa da 1 min dopo il Parma.
    Il campionato è troppo importante per noi, se manchiamo la CL il prox anno saltano troppi programmi.
    Un punto tra Sassuolo e Torino, non ci posto pensare e sono passate settimane.

  78. Ogni partita ha le sue difficoltà e fa storia a sé, ma ritenere la partita di stasera un ostacolo difficile da superare, sembra anche a me, che sono pessimista di natura, un pronostico eccessivo: qualsiasi risultato, tranne una vittoria franca, apparirebbe incomprensibile tenendo conto dei mezzi di cui dispone la nostra squadra, e per di più sarebbe un pessimo viatico alle partite molto più impegnative che ci aspettano nelle prossime settimane. Qualcuno si meraviglierà per il mio continuo oscillare tra pessimismo e ottimismo, ma nel tifo, come in amore, la coerenza non è mai una virtù. Ci moviamo continuamente tra il pessimismo della ragione e l’ottimismo della volontà: per la partita di stasera, pur con tutte le dovute cautele (è sempre l’Inter che scende in campo!), il pendolo oscilla verso il secondo polo. Spero di non essere smentito.
    Buona partita a tutti.

  79. Buongiorno a tutti.
    Leggo che NON dovrebbe giocare Miranda ed invece sarà della partita D”Ambrosio. Dall’altra parte giocano Inglese e Gervinho.
    Un sottile pessimismo (io di solito non cedo a tale sindrome) mi assale.
    La contemporanea assemza di Maurito e di Martinez contribuisce in modo rilevante.
    Spero nel 12.mo uomo.
    No, non l’arbitro… San Siro.
    A più tardi.

  80. All’ OVS ho visto magliette più dignitose.
    Senza colletto, trasparenti, un po’ tamarre … sembrano giá pronti per la disco.

  81. Inter – Parma 0-1
    ‘notte

  82. lenti, a tratti svogliati. Insomma, inguardabili

    • Non sono d’accordo. Quelli fanno un catenaccione e l’arbitro gli sta dando parecchi aiutini. Noi secondo me bene ma manca Icardi in mezzo. Speriamo nel secondo tempo

  83. Telegraficamente: arbitro di merda. Cmq stiamo giocando

  84. Giochiamo, ma serve un attaccante.

  85. Dovrebbe entrare……..il pallone!

    Scusate la pessima battuta.

    Magari, autogol di quello squallido pepe, pronto a buttare il pallone in campo per perdere tempo.

  86. Dopo questa possiamo smettere di vedere il calcio.

    Rigore netto non dato e dopo 10 secondi punizione inventata di Skrinjar contro.

    Tutto sotto gli occhi di Var prima e segnalinee dopo.

  87. E te stai lì a dannarti l’anima …

  88. Mi dispiace, ma finchè c’ è Spalletti non si va da nessuna parte.
    Basta con questo puritanesimo calcistico, se vuoi vincere devi prendere un allenatore vincente non una pippa moscia come quello che è in panchina.

  89. Hanno capito che il portiere è fesso, e ora calciano anche da quaranta metri…

  90. Su Mastro Lindo avevo già ampiamente espresso il mio parere.

    E’ uno pseudo allenatore, bravo solamente nei suoi bla bla bla.

    A spasso ci sono due bravi allenatori, uno italiano e l’altro francese (non faccio nomi).

    Quindi, se si vuol vincere qualcosa, non c’è tempo da perdere.

  91. pur da uno streaming saltellante, in ungherese , si è avuta la conferma che l’Inter non è una squadra di calcio.
    quel gol di Vecino è come se avesse fatto partire un’ illusione, durata poco.

  92. Due sconfitte e un pareggio in quattro partite di fascia piccola sono qualcosa di allucinante.

    Che l’allenatore si prenda le responsabilità totali di questo scempio.

    Per secondo mi aspetterei che quel branco di mosciume dei nostri dirigenti cominci ad alzare la voce contro lega e Figc, non sono accettabili decisioni in malafede quali Sassuolo e oggi.

  93. e adesso accampiamo le seguenti giustificazioni:
    – sì, però il parma si è solo difeso
    – sì, però hanno trovato un eurogol
    – sì, però abbiamo anche creato delle occasioni
    – sì, però siamo all’inizio della stagione e non abbiamo ancora i 90 minuti
    – sì, però…

    Basta, mi sono veramente stancato. Sono stanco di questa squadra e di come gioca con le nostre illusioni, sono stanco di questo calcio dove noi, per colpe nostre o altrui, siamo sempre attori non protagonisti. Sono stanco di tutto il bla bla intorno al pallone che dà da vivere a quattro morti di fame incompetenti.

  94. In tutta franchezza NON ho visto giocare peggio di altre volte. anzi.
    Poi loro si son difesi tutto il tempo, hanno indovinato un tiro assurdo e… Bon.
    Un abbraccione a Fortebraccio che soffre un 1% in più di tutti, scommetto.
    E ora… Basta coi processi intempestivi e… diamo un paio di rabbiose legnate al Tottenham.
    L’ho scritto e lo confermo.
    Forza INTER !!!

    p. s. : al netto di tutto… vorrei qualche arbitro migliore, ogni tanto…

  95. Classica partita blanda della beneamata che si chiude con l’inculata finale. Sapeste quante ne ho viste…

    Proporrei uno scambio Di Marco/Dalbert. Ah no, Di Marco è già nostro! Allora siamo coglioni due volte…

  96. so che è facile dirlo, ma un portiere che volte para l’impossibile e ancor più volte guarda il pallone non dà nessuna garanzia

  97. Per fortuna che adesso arriva una squadra facile facile come il Totenham

  98. No dai, stavolta Handanovic non poteva farci niente, riguardatevi la traiettoria… e segnatevi il nome manganiello, è uno che farà carriera

  99. E va bene, siamo sfortunati.
    E va bene, era rigore.
    E va bene, il portiere non si butta e lascia passare i palloni.
    Ma cazzo di uno stracazzo, non abbiamo rabbia agonistica. Inutile giocare se non hai voglia di sbattere l’avversario al muro, siamo proprio mosci. Sconfitta meritata, partita scivolata lentamente verso la conclusione che temevamo, senza sussulti, senza reazione di orgoglio.
    Non è che non ci abbiamo provato, è che lo facciamo con sufficienza, senza grinta.

  100. @gianfba ha sintetizzato molto chiaramente il mio pensiero. Un abbraccio anche a te, @Giorgio.

  101. Allenatore con mentalità perdente, incapace di adottare un modulo adeguato o di cambiarlo in corsa, ma che, soprattutto, non trasmette evidentemente la carica agonistica alla squadra.
    Se vogliamo almeno provare a vincere certo non può essere Spalletti.
    Non credo che con Conte faremmo così schifo.

  102. Per ora non mi sento di dire nulla.
    Ci sentiamo nei prossimi giorni.

  103. Allenatore con mentalità perdente, incapace di adottare un modulo adeguato o di cambiarlo in corsa, ma che, soprattutto, non trasmette evidentemente la carica agonistica alla squadra.
    Se vogliamo almeno provare a vincere certo non può esserci Spalletti.
    Non credo che con Conte faremmo così schifo.

  104. il Tottenham ha perso in casa col L’pool che più o meno vale il Parma, il Barca sta perdendo, PSV chissà

    tutte soffrono , niente paura, in CL verrà fuori il dna europeo
    ( degli altri )

  105. adesso è facile il tiro al bersaglio
    dopo martedì temo che sarà ancora più f<cile

    bisogna far passare la nuttata
    e stare compatti
    e basta

    poi si vedrà

    • Condivido.
      abbiamo fatto una buona partita, con 3,4 salvataggi loro.
      Forse ci e’ mancata un poco di cattiveria
      e’l’opposto del girone di andata dello scorso anno…

      sono un po’ perplesso del non rigore… neanche un occhiata al var?

  106. Una buona partita senza garra e senza palle, non è una buona partita…

    Troppo lenti, troppo blandi e con una condizione fisica precaria che rischiamo di pagare anche in Champions…

    Resta in piedi l’alibi del Var

  107. Premetto che non sono per niente ottimista sull’esito della stagione in generale,

    credo però che non si possa fare come gli struzzi e far finta di non vedere come due decisioni arbitrali molto gravi e in malafede abbiano inciso notevolmente sulle partite di Sassuolo ed oggi.

    Per l’amor di Dio, i rigori vanno anche segnati, per cui non è detto che andasse bene però ci è stata tolta una possibilità di pareggiare nel primo tempo a Reggio e di andare in vantaggio e rimanere in superiorità numerica oggi.

    Nel caso odierno addirittura l’arbitro si è fermato prima di riprendere il gioco ed ascoltava cosa gli dicevano all’orecchio quindi vuol dire che qualcuno ha guardato il replay ed ha deciso che andava bene così.

    Di fronte a queste cose veramente disgustose si potrebbe anche non parlare più di calcio perché non ne varrebbe la pena e niente più avrebbe un senso (specie se siam convinti di malafede).

    Ma lo farò lo stesso in un post successivo .

  108. Oggi pomeriggio non ho visto il fallo di mano perché era sotto l’altra curva però non condivido le critiche feroci (fino a venti dalla fine, poi è vero che sembravano cotti a cominciare dal ninja e brozo). Quello che dispiace di più è che allo stadio eravamo davvero tanti ( Napoli adesso contro la fiore gioca in uno stadio mezzo vuoto). Secondo me dobbiamo aver pazienza e avremo soddisfazioni quest’anno. Forza inter

  109. Sono incazzato quasi ai livelli di inter-ladridimmerda 2-3 dello scorso campionato. Guardate che non è solo il rigore, ci ha fischiato contro sistematicamente, il buongiorno si è visto dal mattino dopo pochi minuti il portiere loro (una faccia da cazzo che te lo raccomando) ha buttato in campo un secondo pallone x impedire che battessimo un corner velocemente “a termini di regolamento” era un giallo chiarissimo, l’arbitro si è avvicinato gli ha parlato forse gli ha detto “sei proprio cattivo mi raccomando non farlo più” poi ha fatto battere il corner tranquillamente, con difesa ormai tutta schierata… e ha continuato sulla stessa falsariga… x dirne un’altra la stessa faccia da cazzo di portiere a un certo punto nel pieno del nostro assedio è crollato a terra senza motivo apparente e c’è rimasto un paio di minuti giusto x far rifiatare i suoi poi si è rialzato bello pimpante… ah, e se contiamo il tempo perso su TUTTE le rimesse dal fondo saranno almeno 5 o 6 minuti su 90, alla fine dopo sostituzioni e sceneggiate varie ha dato 4 minuti di recupero ma ha fischiato a 93:50 mentre eravamo in possesso sulla loro trequarti (hai visto mai che proprio all’ultimo succedesse qualcosa) poi vabbè io sono un piagnone ma x me fra sassuolo e oggi ci hanno fregato 6 punti con arbitraggi mirati

  110. Comunque mi fa schifo che nessun cristiano della ns dirigenza si faccia sentire a ghigna dura a fine partita.

    Ma che gente è?

    Un po’ di dignità?

    Un po’ di palle?

    Un po’ di amor proprio?

    Eccheccazzo però ma perché dobbiamo sempre subire a 90° ???

    Finché non mi passa sta rabbia delle ingiustizie e dello schifo del calcio italiano ormai tutto in mano agli Ovini, non riesco a parlare di partita, di classifiche, di pericolo, di rimonte che poi potrebbero diventare impossibili se si continua a perder tutti questi punti all’inizio (vedi Bilan lo scorso anno),

    ahimè di tante cose di cui vedo nero nero nero.

  111. E aggiungo (sono troppo nero) sempre per la Società :

    ma i 60.000 vanno bene solo per l’incasso ai botteghini?

    Invece che assistano a queste schifezze e rapine a mano armata proprio sotto i loro (nostri) occhi come oggi o come Inter Gobbi 2-3 va bene????

  112. Sono d’accordo che oggi se avessimo una società che si fa rispettare dovremmo piantare un casino della madonna, ma questa ormai è una debolezza storica, e poi leggendo qualche commento qua sopra ti rendi conto che i primi a fare i discorsi “si vabbè c’era rigore ma abbiamo giocato male” siamo noi tifosi, o almeno una bella fetta di tifosi che si fanno abbindolare dalla narrazione dei media prostituiti alle merde ovine. Dobbiamo cominciare noi a chiedere giustizia, x es. oggi allo stadio una panolada (o come si scrive) ci stava tutta

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