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Il Triplete è merito mio / 12

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di MARCO F.

Mi chiamo Marco, ho 44 anni (compleanno il 29 maggio, solo sette giorni dal nostro Natale), sono di Monza anche se vivo in Brianza da 15 anni (mi dirai, ma Monza non è il capoluogo della Brianza? Vero, ma i brianzoli non riconoscono questo fatto, per loro Monza è città, e tutto ciò che è città non è Brianza per definizione). Interista da quando avevo 6 anni, mio padre era accanito tifoso del Monza e moderatamente gobbo e per fortuna non mi ha passato questa disgrazia: quando ho imparato a leggere e a scrivere, e grazie a un mio compagno di banco, sono diventato interista.

Sono abbonato a San Siro dalla stagione ’93-’94, 27 stagioni compresa questa, mai in curva, moltissimo terzo anello e da 9 anni secondo blu (alla fine di ogni partita sputo sui seggiolini)  e ti seguo fin dall’inizio, ricordo vagamente il tuo primo post che ho letto, era qualcosa sul golf (!), forse una lezione di prova che avevi fatto con scarso successo. Avrò scritto sì e no 3 commenti in croce ma li leggo tutti! 27 anni di abbonamento 5 finali europee dal vivo sono difficili da condensare in poco spazio, ma ci provo.  

Anzi, vabbe’, vado dritto al dunque. Ero presente a Madrid,  dopo 17 ore di fila in via Massaua, dalle 8 di sera all’una di pomeriggio di quel sabato che hai raccontato anche tu.

Siamo partiti in auto da Arcore il 21 mattina in tre, io e i miei due amici di stadio da sempre:  Giovanni (conosciuto sui banchi di scuola) e suo fratello Lorenzo, 12 anni più giovane di noi e che ci portiamo a S. Siro da quando aveva 7 anni. Siamo passati da Opera a prendere Marco, un collega di Lorenzo mai visto prima, e poi via dritti a…

… a Saragozza! Impossibile trovare un hotel a Madrid a prezzi umani, quindi abbiamo optato per Saragozza, hotel El Principe (!) in centro (scelta obbligata!) per la modica cifra di 88 euro per due stanze (22 euro a testa: a Madrid neanche un cesso pubblico a quella cifra, in fondo siamo sempre dei braccini brianzoli). Come noi anche un sacco di interisti e tedeschi!

Il mattino presto partenza e dopo 350 km ecco Madrid… La giornata passa veloce tra incontri casuali e non con amici e sconosciuti, c’è una bellissima atmosfera tra noi e i crucchi.

Alle 18 circa ingresso al Bernabeu, eravamo nello spicchietto rosso in alto a sinistra sopra le parole “E ORA…” della coreografia, un po’ in alto ma meglio del nostro 3 anello e soprattutto zero odiosi curvaioli, solo tifosotti come noi.

Partita in apnea come tutti, ma mi sono veramente preoccupato solo all’inizio del secondo tempo quando Muller ha sbagliato su Julio.

Dopo l’infinita esultanza per il secondo di Diego proprio sotto di noi, mi giro verso Giovanni stravolto dall’emozione e gli dico “E’ fatta, quando ci fanno due gol questi con la difesa che abbiamo? Lui mi guarda tra lo stupito e il terrorizzato, è una frase che non ho mai pronunciato in vita mia, neanche al 85’ su un 4 a 0 contro un Livorno, per dire.

Ma ormai ero sicuro,  lo ero (senza confessarlo a nessuno) dal fischio finale della semi di ritorno, era il nostro risarcimento globale totalissimo (cit. Settore). Non saremmo mai tornati a casa senza la coppona!

Il resto è storia, anzi leggenda, e io, tu e tutti gli altri presenti lo racconteremo ai nipoti! Grazie per il tuo interismo.

P.S.: non fa niente se non mi pubblichi, mi basterebbe un reply a questa mail per essere sicuro che l’hai letta!

P. P. S. S.: mi basta anche un Juve Merda!

COMUNICAZIONI DI SETTORE. Se volete far durare l’anniversario del Triplete un po’ di più, e ritenete di essere in possesso di storie del 22 maggio che il mondo non può non conoscere, continuate pure a mandarmi le foto e testi del vostro Triplete. Temete di non essere all’altezza del Pulitzer? Boh, se vi fidate sistemo io. E se volete sottoporvi alla gogna mediatica della rubrichetta “Foto dei lettori alla ricerca di facile notorietà sfoggiando il simpatico volumetto sfornato da Settore”, fotografatevi o fatevi fotografare. Poi mandate il tutto a r.torti@gmail.com e sarete esposti al pubblico ludibrio.

MILANO (NEW!). Care amiche e cari amici di Milano, sono lieto di annunciare che il libro è arrivato alla Libreria dello Sport, via Carducci. Ha fatto il suo ingresso anche sul sito. E’ andato esaurito ed è stato fatto rifornimento. Non assembratevi e portate la mascherina. Tenete anche due o tre metri di distanza dal libro di Chiellini.

INFORMAZIONI DI SERVIZIO. Nella sua versione cartacea il libro è presente in libreria a Pavia e Voghera, le due città più importanti del mio piccolo mondo, e a Milano (vedi sopra, Libreria dello Sport), ed è in vendita on line su Ibs.it e anche su Libreria dello Sport, Libreria Universitaria, LaFeltrinelli e Unilibro. Poi c’è anche la versione eBook che è disponibile tipo su Ibs, Amazon, Mondadori Store, Kobo, Libreria Universitaria, Librerie.Coop, Hoepli, Il Libraccio, LaFeltrinelli, Rizzoli e siti del genere. Infine, è disponibile un’opzione simpaticamente old style, una roba dal volto umano: scrivere direttamente all’editore, giorgio.macellari@alice.it, e ricevere soddisfazione. Nel senso che Giorgio – uomo efficiente, paziente, onesto e interista – il libro cartaceo ve lo spedisce anche in un batter d’occhio direttamente al vostro domicilio (dietro pagamento, immagino. E’ il mercato, direbbe Keynes).

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8 commenti

  1. Primo! E oggi mi è arrivato Il Libro! Gaaaaaaaaah

  2. “…neanche al 85’ su un 4 a 0 contro un Livorno, per dire…”.
    Vabbe’…come livornese vedrò di prenderne il lato positivo 🙁
    Anche perché i livornesi…con quelli che stanno dalle parti di Arcore…(cfr : Xmila tifosi livornesi a S. Siro con la bandana, prima partita 2004/2005, cercatelo su youtube 🙂 )

  3. Che doppietta Oannes, buona lettura adesso..
    E comunque registriamo che ai punti, in un ipotetica classifica sul podio dei post di Sector, Giorgio é sicuramente primo per distacco, vado a sensazione ma sono pronto a sottoscriverlo, G. reattivissimo!
    Bene, ora leggo…

  4. Wow Marco F., 27 anni di abbonamento alla beneamata, complimenti, bella anche la storia della trasferta in Spagna, si sente la genuinità del tuo interismo, e anch’io quella sera ad un certo punto ho sentito che i crucchi ormai non ci prendevano più.
    Domanda:
    Chi sa cosa diavolo si tiene sempre in bocca quel mezzo buffoncello di Sarri durante le partite?
    Buonanotte a tutti

  5. distrazione al bicipite femorale per Sensi, davvero non ci voleva, ma visto le qualità del giocatore io lo riscatterei lo stesso. Non é che con 20 milioni si possa far molto di meglio. Una trentina di partite le ha sempre fatte in campionato, é stato particolarmente sfortunato solo in questa stagione.
    Ribadisco, io lo confermerei

  6. Anch’io.
    Merita una seconda possibilità.

    A M A L A

  7. La morte di Corso è la fine di un’epoca personale e collettiva.
    La prima partita l’ho vista a marzo nel 1971 in un derby con un suo famoso gol su punizione.
    Era il calcio come fantasia e come un gioco.
    I suoi calzettoni abbassati , la voce quasi stridula, la pacatezza delle sue parole, il suo stile unico
    E’ un giorno triste.
    Penso anche a Corso46 a Scettico.. siamo oggi un pò tutti un pò più soli

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