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Il gradino di separazione

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Con Barcellona e Juve è finita con lo stesso risultato e forse non è un caso. Dal Barcellona (e per estensione dalle altre top di Champions) e dalla Juve (top in Italia) ci separa oggi un gradino. Poco, rispetto alle intere rampe di scale di non molto tempo fa. Abbastanza, però, per perdere gli scontri diretti, dove non ti basta (come a Barcellona) giocare per un’ora meglio degli altri, oppure (come con la Juve) rimanere bene o male sempre in partita, non sfigurare, e ogni tanto provarci. Alla fine la vincono gli altri, perchè (a Barcellona) la portano a casa i campioni, o perchè (a Milano) gli altri – ti piaccia o no – sono più a portata di mano ma restano ancora meglio di te.

Inter-Juve poteva finire anche in un altro modo, certo, specie de De Ligt avesse teso meno la sua chiappa destra. Ma non ci si può aggrappare solo alle chiappe altrui e le cifre della partita dicono altro, tipo che la Juve ha vinto meritatamente. E’ la Juve più sarriana vista quest’anno, e anche questo è un elemento preoccupante. La Juve ha due squadre e si può permettere cose che nessuno in Italia può. Inter 1 Juventus 2: è una sconfitta di misura, ma è anche l’uno il doppio dell’altro.

Barcellona e Juve in quattro giorni ci hanno riportato con i piedi per terra. Non sono state partite sbagliate, anzi (l’unica rimane quello con lo Slavia), e nemmeno sconfitte frustranti, ma un segno preciso di quello che siamo e di quello che dobbiamo fare per scalare il gradino. Conte ha detto che per vincerne sei di fila l’Inter ha dovuto andare a 200 all’ora, non avendo altro modo di costruirsi le sue certezze. Quando, fatte le debite proporzioni, avremmo dovuto andare a 300, a Barcellona abbiamo finito la benzina a mezz’ora dal traguardo e con la Juve lo abbiamo fatto a sprazzi, rallentando per poi accelerare, perchè per andare a 300 per 90 minuti ci vuole forse un altro telaio, e sicuramente tutti gli ingranaggi al massimo.

Oggi l’Inter – parlando del campionato – ha una formazione-tipo decisamente buona, ma se qualche ingranaggio non gira bene non abbiamo i pezzi per sostituirlo mantenendo lo stesso rendimento. Sensi è stato una scoperta straordinaria, ma ne siamo già fin troppo dipendenti: fuori lui perdiamo di brutto in qualità. Lukaku (non avendo il ricambio) deve giocare lontano da una condizione decente, e così non va bene per nessuno. Se la Juve ci è superiore nei pezzi originali, nella scelta dei ricambi la differenza diventa enorme.

Con Lukaku e Sanchez al 100 per cento potrebbe essere un’altra storia. Ci toccherà sempre andare a 200 all’ora, però, e qualche volta salire a 300, sperando che la macchina regga. L’importante, a prescindere da sforzi e velocità, sarà crederci sempre. Il gradino di cui sopra deve essere lo stimolo a salirlo, non la frustrazione di restare sotto. Restano 31 partite da giocare, siamo secondi a un punto e ne abbiamo viste di peggio. Cerchiamo di rimanere in zona nobile, con le unghie e con i denti. Poi si vedrà.

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145 commenti

  1. Conte che ammette che sono di un altra categoria.
    Settore pure.
    Ma avrei voluto sentire o leggere parole diverse.
    Perche la truppa (NOI) ha bisogno di sognare che tutto è possibile.
    Lo dimostra l Atalanta lo ha dimostrato il Leicester e molti altri.
    Voglio un condottiero non un frignone parrucchinato. Voglio uno che va via incazzato e non rassegnato. Uno che dica che la prossima volta gli faremo il culo a striscie. E che in privato prenda a male parole i vari lukaku che sono stati a dir poco evanescenti.

  2. Conte è rimasto juventino nell’anima, infatti oggi ha perso.

  3. Hai dimenticato Juvemmerda….

  4. Vabbeh… aspettiamo che ci passi la carogna, mandare giù una sconfitta con la gobbadimerda è sempre fastidioso.
    Mi spiace annotare il 2 post di seguito serioso (seppur ottimista) di Sector, coraggio che ne abbiamo passate di peggio. Facce ride che ne abbiamo bisogno. Forza Inter.

  5. Riposto di qua.

    Rocchi ha arbitrato bene.
    Vabbè, ma ammonire per simulazione Barella fuori area e ignorare il tuffo di Paulotto in area mi fa salire il crimine!

    A M A L A

  6. Vista anche la striscia di partite che ci attende (come postato su fb da un amico di fede), chi non voterebbe per una sconfitta ogni 6 vittorie???

    A M A L A

    • Con 18 punti ogni 7 partite si rimane certamente in zona nobilissima, come auspicato dal padrone di casa.

  7. Conte ha detto che sono più forti ma anche che dobbiamo essere visionari.
    Se penso a tutti quelli che dopo un anno di ambientamento giocando poco hanno bollato Lautaro come un flop… Questo diventa forte forte e in parte lo è già

    • Io mi sono meravigliato e un po’ ho tremato quando l’ho visto incaricato del rigore.
      Pensavo tirasse Lukaku.
      C’è una gerarchia di designati o si procede a sensazioni?

  8. Purtroppo il segno del destino era calato su San Siro già prima del fischio d’inizio. Non so di chi sia stata la regia, ma farsi interrompere “C’è solo Inter” al ricordo di Prisco ( e quel che ne consegue …io non rubo il campionato ed in serie B non son mai stato…) da quella schifezza di copia dei Reali Fuochi di Artificio di Haendel ( o se volete di Zadok the Priest , sempre del medesimo) è stato fatale.
    Migliaia (diciamo 70.000 ?) erano lì solo per urlarlo in faccia al terzo blu, e invece il grido rimasto in gola e lo abbiamo scontato fino al fischio finale.
    Perchè al di là del campo c’è un complesso di cose, di appartenenza , di sportività ( si, di sportività!) che non ci vedranno mai sconfitti al loro confronto.

    • Verissimo, ero presente e ci sono rimasto malissimo.

      Non dico che era il motivo principale per cui ero a San Siro, ma quasi.

  9. mi chiedo perchè dovremmo sognare e chiedere ad altri di farci sognare.
    mica siamo all’asilo.
    la juve è più forte, punto. e lo è da una vita.
    noi con la juve le prendiamo quasi sempre per motivi tecnici, di personalità anche per arbitraggi- non ieri. Abbiamo perso anche quando c’erano Mancini e Mou e la juve è arrivata settima.
    La Juve per noi è come Nadal per Federer sulla terra, una certezza di sconfitta.
    Per cui lasciamo stare la partita di ieri.
    Noi non siamo sulla cosa lì in tutti i sensi, per cui per sperare di arrivare al loro livello dobbiamo comprare giocatori forti veri e cominciare a vincere qualcosa.
    Per cominciare la coppa italia, la tanto bistrattata coppetta dalla quale abbiamo messo le basi per vincere dopo il 2005. questo per me è il sogno realistico da avere.
    Per il resto lottiamo per il secondo posto e proviamo a superare il turno di champions.

  10. In una partita secca può succedere di tutto, ed è questa l’unica ragione di amarezza che mi resta dopo ieri sera: ci speravo. Perchè a ragionare freddamente, la sensazione che resta è che la Juve di Sarri abbia margini di crescita tali da poter finalmente portarsi a casa l’agognata CL, dopo l’ennesimo scudetto vinto corricchiando nella maggior parte delle gare. Mentre l’Inter di Conte abbia margini di crescita tali a restarle a ridosso in campionato solo se non si fa male qualcuno dell’11 titolare e se restano tutti al top della forma per almeno il 70% delle gare, e risicate possibilità (sempre alle condizioni dette) di passare il girone di CL. Siamo una squadra, Conte dixit, che deve andare a 200 all’ora sempre. Non solo per tenere il passo dei top team europei (tra i quali l’unica italiana è la Juve). Per battere chiunque. Il rischio che il motore vada fuori giri o fonda è dunque alto. La strada è però quella giusta per tornare anche noi nell’elite del calcio, ma la rosa deve essere migliorata e non di poco. A partire mi auguro da gennaio.

  11. Non stracciamoci troppo le vesti per due risultati di misura in parte bugiardi perché condizionati da elementi imponderabili (errori arbitrali e infortuni fatali), contro squadre che passano come le migliori in campo nazionale e internazionale (avrebbero dovuto, secondo le classifiche internazionali, seppellirci sotto una valanga di gol, noi che a stento ci siamo classificati al quarto posto e abbiamo rischiato di non ottenere nemmeno uno strapuntino in Champions). Che ci fosse un gap evidente , tutti l’abbiamo gridato ai quattro venti, ma nella realtà effettiva delle due partite per lunghi tratti non si è affatto rilevato; della panchina sì senz’altro, noi avevamo Bastoni, loro Higuain, del gioco non mi è apparso affatto evidente: il gioco asfittico del Barcellona, tutto giocato in orizzontale, senza verticalizzazioni tranne quella del secondo gol di Suarez, ma frutto di una geniale invenzione di Messi, il giro di palla sarriano che impiega ventisette passaggi per mettere un pallone decente sul piede di Higuain, mi sembrano modelli di gioco attualmente vincenti ma vecchi e non destinati a un grande futuro. La nostra squadra, con tutti i suoi limiti (i tre estremi difensori non danno attualmente l’affidamento che ci aspettavamo, il centravanti, pur generosissimo nel suo gioco di sponda, non si è dimostrato affatto il fromboliere che si diceva fosse) ha mostrato lampi di gran gioco, veloce e penetrante, in grado di mettere gli attaccanti con verticalizzazioni essenziali in condizione di sparare a rete, frutto senz’altro del lavoro del nuovo allenatore. Certo, ci mancano i fenomeni, quelli che hanno deciso il destino delle due partite, ma possiamo contare finalmente su una squadra che possiede un suo gioco, moderno ed essenziale, secondo le migliori tradizioni della nostra storia, che ha possibilità di crescita notevolissime, una volta che i sincronismi, soprattutto dell’estrema difesa, si saranno fatti più sicuri accompagnati da necessari aggiustamenti di mira degli attaccanti. Infine sarà indispensabile un briciolo in più di fortuna, che in verità in queste due partite non ci è stata affatto amica.
    Buona settimana a tutti.

    • Analisi lucida e totalmente condivisibe. Concordo pure con il tuo coraggioso richiamo alla buona sorte, non si capisce bene perché oggigiorno ci si debba quasi vergognare per chiamare in causa il fato parlando di calcio. Dybala ha fatto passare la palla in mezzo alle gambe del nostro bucando Handa in una situazione in cui ne prende 9 su 10 (se non più). Quel Dybala che non segnava da mó e che ci è riuscito dopo 3 min. Per carità, abbiamo segnato anche noi al Barca dopo 2 min, ma dopo abbiamo mancato per un nonnulla 4 o 5 reti, alla juve ieri oltre al vantaggio del gol si è aggiunto l’infortunio del giocatore più in forma del momento.
      Nessuno dice che la differenza tra noi e loro sta nella fortuna o per contro sfiga, peró quando la coperta è corta ci sono cose che incidono eccome.
      Senza contare che noi a 18 punti ci eravamo arrivati meritandoli tutti, loro di 16 ne avrebbero dovuti prendere solo 12/13 giocando spesso veramente male e facendosi mettere sotto da dai Verona di turno, ma… Ovviamente adesso tutti a glorificare i 3 punti di ieri (meritati) che magicamente fanno diventare pure gli altri 16 strameritati.
      A volte la dea Eupalla dovrebbe mostrarsi più fantasiosa, così tanto per non vedere sempre gli stessi film.
      Comunque come già detto
      BENE così, è una più che buona Inter.

  12. Scettico : javier 1-1

    Un analisi più bella dell’altra, vi ringrazio, anche perché non ho potuto assistere alla partita, e i vostri quadri danno una chiave di lettura onesta e senz’altro condivisibile. A tutto ciò che é già stato detto io aggiungerei solo che rimango fiducioso per il prosieguo della stagione, spero che Sensi si riprenda presto e bene (e magari a gennaio gli si trovi un alter ego) e conto molto anche sull’utilizzo di Sanchez alla ripresa, secondo me se ben allenato e motivato, questo può tornare a fare benissimo!
    Saluti a tutti e sempre j.m.

  13. Lukaku dopo aver fatto solo un gol non scontato nel derby (il primo un facile tap-in su bel tiro di Lautaro vero artefice del gol, e il secondo un rigore procurato da una magnifica ruleta di Sensi in area) ieri sera in una partita importantissima per diversi motivi oltre alla classifica, invece di incidere visibilmente come dovrebbe fare il (costosissimo) numero 9 dell’Inter, in 95′ non fa nemmeno un tiro VERSO la loro porta, anzi non fa nemmeno un tiro e basta, qualche passaggio (anche sbagliato o all’uomo sbagliato) e sponde. Per quello bastava Petagna a un quinto del prezzo. Personalmente lo trovo indecente.
    Si parla tanto della rosa di tutt’altra caratura per i cambi e il turnover, ma è il nostro titolare più forte è più costoso che fa il bomber a 0,0 in una partita di tale valore. Col pallone tra i piedi più che altro non riesce che a pasticciare, si trova davanti alla porta da solo dove gli arriva un assist un po’ forte ma il nostro campione non riesce nemmeno a stoppare il pallone e spingerla dentro, inoltre riceve vari palloni in zona area ma non tenta mai nulla per tirare (girarsi scartate l’ uomo cercare un pertugio, qualsiasi cosa, niente nada nein) per tirare e fa sempre e solo sponde, se parte in contropiede si fa regolarmente fermare sul più bello e svolte la passa pure male.
    A me non è mai piaciuto e pure i suoi numeri in Premier sono stati sempre scarsi, escluso l’ ultimo anno con l’Everton, e di partita in partita con noi lo sta confermando.
    Onestamente se è concesso dirlo un Aubameyang per lo stesso prezzo o un immobile per circa 50 mln ci avrebbero fatto mooolto più comodo (guardate i loro score negli ultimi quattro anni e le partenze a razzo di quest’anno, i numeri non mentono, ma basta anche solo vederli giocare), ieri ci avrebbero cambiato la partita come l’avrebbe cambiata avere l’agognato Vidal (che a Barcellona hanno ben riciclato e che ha cambiato la loro partita mercoledì contro di noi) che io ho aspettato fino all’ultimo momento. Perché allora abbiamo preso questo tizio per quella cifra? Perché piaceva a Conte e perché era in vendita! (Ma guardacaso)
    A differenza di molti altri bomber migliori di lui e pure meno costosi, ma che le loro società si tengono stretti.
    Ieri mancavano solo un centravanti che fa il suo vero mestiere, ovvero attaccare la porta e fare perlomeno paura agli avversari e magari pure gol, e un Vidal da far entrare ogni volta che vi mancheranno Sensi o Barella, uno che veniva via in prestito per un’offerta “congrua” come dice Marotta.
    Ovviamente non c’è la prova provata che sarebbe andata diversamente ma a me a parte soprattutto Vecino e Lukaku non mi sembra che si siamo stato così inferiori a loro.
    Tutti risultatisti qui e in Italia, sui media etc. Se avessimo pareggiato, come si poteva vista la mole di gioco offensiva e poi pericolosa portata davanti e nella loro area, e come poteva essere migliore con solo due dei nostri diversi.
    I commenti sarebbero stati ovunque di tutt’altro tono e marca, elogi a Conte per come sa far valere ognuno dei nostri etc etc.
    Non è l’ Inter che non riesce ad arrivare a livello juve, sono i tifosi e gli addetti ai lavori che a risultato finale lo usano come lente per leggere tutto.
    Come mi sarebbe piaciuto vedere anche solo Immobile e Vidal in campo e vedere come andava a finire. Perché queste sono cose che stanno benissimo nel range dei valori di spesa dell’Inter, non dei faraoni della juve.

    • D’accordo con te al 100%

    • – ilmalpensante.com/2019/08/09/lukaku-ci-dice-che-inter-vuole-conte/ e ho anche capito perchè oltre al belga Conte volesse Dzeko, in grado di difendere palla da maestro e consentire ad uno come Lukaku di guardare la porta e partire in progressione. Se aggiungiamo che pare giochi su un fastidio e che probabilmente ha bisogno di tempo per entrare nel pieno della forma, gli concedo ancora tempo ed il beneficio del dubbio. Tempo e beneficio che temo San Siro a breve smetterà di concedergli (ho già sentito via tv qualche sonoro mugugno ieri) per continuare nel solco della masochistica tradizione nerazzurra.
      La rosa è decisamente inferiore a quella dei top club europei e più adatta a focalizzare le energie su tornei alla portata come campionato (non per vincerlo, a meno che la Juve non entri in sciopero) e coppa italia (per vincerla, sperando di non beccare i gobbi in pieno trip da triplete).

    • …ops mancavano le prime righe in cui concordavo su Vidal al posto di Vecino (Lapalisse…) e in cui esprimevo analoghe perplessità su Lukaku (e consigliavo lettura dell’approfondimento sul malpensante).

  14. Beh, mi fa veramente piacere di non essere l’unico a pensarla così, grazie Carlos.
    Aggiungo che con i 75-70 milioni complessivi avremmo potuto prendere oltre ai due già summenzionati, più facilmente subito Dzeko! E come diceva Peppino a Totò: è ho detto tutto. Invece che trattare ad oltranza per 4 lirette viglacche e poi perderlo come polli.

    Conte e Marotta sono dei grandi professionisti ma sono umani, chiunque può sbagliare. Peccato che si sia trattato di una scommessa troppo costosa quando con la stessa posta si poteva andare moto più sul sicuro.
    Comunque chi vivrà vedrà. Sei io dovrò a fine stagione cospargermi io il capo di cenare o essere stato profeta di una sventura che non avrei mai voluto prevedere.

  15. mi girano le palle perchè non ce stata la giusta programmazione, Inter-Juve l’abbiamo persa a Barcellona

    mareintempesta
    Ottobre 1, 2019 a 1:40 pm
    per qualsiasi squadra al mondo,le possibilità di vincere a Barcellona sono bassissime, se non quasi nulle, non perdono in casa in champions dal 2013!

    il girone ce lo giochiamo nelle prossime 4, compreso Inter-Barcellona in quanto fuori casa diventano una squadra con cui te la puoi giocare

    quindi andrei a Barcellona imbottito di riserve ?
    no perchè rischi di farti molto male e non andrebbe bene, ma un intelligente turnover andrebbe fatto e sono piuttosto convinto che Conte lo farà

    poi sa il mister come farlo, ma ad es. terrei in panca Sensi(uomo chiave che non regge 90 minuti allo stesso livello), farei giocare Sanchez o Politano e terrei carico a molla Lautaro x Domenica, infine visto il culo che si fanno con questo modulo i 4 esterni, li alternerei tra domani e Domenica, Asa domani e Biraghi domenica o viceversa, idem con Dambro e Candreva

  16. Nel frattempo pare Spalletti si stia accasando dai cugini. Così lo sentiremo supercazzolare su quanto sia abbagliante la luce della storia rossonera ebla ebla… L’importante è che liberi risorse a bilancio per il centrocampista di gennaio.

  17. Anch’io, lo confesso, fino ad oggi non ho condiviso la straordinaria fiducia che Conte sembra nutrire verso questo centravanti, tecnicamente modesto, abbastanza agile rispetto alla mole corporea e nei corpo a corpo spesso vincitore, che potrebbe però col tempo rivelarsi provvidenziale coll’aprire spazi alle acrobazie di Lautaro (quegli spazi che mancarono sempre ad Icardi, vero profeta nel deserto). Pertanto direi di aspettare prima di formulare un giudizio definitivo di merito. Del resto, Conte è un uomo che ha la mia completa fiducia e non credo abbia preso un abbaglio così grossolano per un ruolo fondamentale come quello del centravanti. Sono invece totalmente d’accordo, nel ritenere poco generoso il giudizio che si dà su entrambe le partite, puntando piuttosto sul bicchiere mezzo vuoto anziché mezzo pieno. Chiedo: se entrambe le partite fossero terminate verso il sessantesimo del secondo tempo, quando la nostra squadra era vincente in Spagna e sul pareggio a Milano , con pieno indiscutibile merito, tutti parleremmo di una squadra quasi perfetta, in grado di contendere alla pari lo scudetto e con garantito il passaggio del turno in coppa. Negli ultimi trenta minuti la situazione in campo è cambiata per i cambi indovinati dai nostri avversari (ma le formazioni di base non avevano mostrato sostanziali e decisive differenze) e il risultato è stato ribaltato per prodezze individuali che nel calcio esistono e decidono le partite, ma non condannano gli avversari per il gioco espresso sul campo. Insomma, a mio parere, la vera svolta della partita, a nostro danno, è stata , in Spagna, il rigore negato e a Milano l’infortunio di Sensi, che ha privato la squadra dell’uomo che io considero il Messi della nostra squadra, l’unico attualmente in grado di inventare la giocata vincente. Questo giocatore non capisco per quale misterioso motivo venga costantemente sottostimato. Nella discussione del postpartita su Sky e nell’analisi dei motivi della sconfitta e soprattutto della pretesa inferiorità dell’Inter, nessuno dei presenti, dico nessuno!, ha pronunciato il nome di Sensi, dell’infortuno che ci ha privato improvvisamente dell’uomo chiave del nostro centrocampo. Pensate cosa avrebbero detto se un infortunio simile fosse capitato a Pjanic, che ha lo stesso identico ruolo di Sensi tra i nostri rivali , e che poi avessero perso , quali alti lai si sarebbero alzati da mezza Italia per giustificare la loro sconfitta. Così vanno ancora le cose in Italia e purtroppo ci vorrà ancora molto perché finalmente cambino.
    Buona serata a tutti.

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  19. questa partita non si doveva perdere per un miliardo di motivi, che siano in assoluto più forti si sa, ma in questo momento non erano al massimo e se giocavi con intensità per novanta minuti non perdevi, ma noi una fetta di questa intensità l’abbiamo lasciata a Barcellona

    nessuno ma davvero nessuno ha fatto presente che noi abbiamo giocato un giorno dopo loro, tra l’altro una partita tiratissima nel peggiore campo d’Europa !

    dovevamo risparmiare Sensi Mercoledi scorso(magari farlo entrare l’ultima mezzora), scusate se insisto su questa cosa, ma avevo questa fissa Mercoledi pomeriggio prima della partita, figuriamoci oggi visti gli eventi

    non avremo mai la controprova ovvio, ma con Sensi riposato ed in campo ieri per 90 minuti sono convinto che non avremmo perso

  20. Sapevamo che la coperta era un pò corta.
    Quando aveva la palla Sensi, avevo come la sensazione che un fremito di speranza (da parte nostra) e di paura (da parte loro) si avvertisse anche in TV, quel fremito che sanno trasmettere solo i giocatori capaci di fare la differenza.
    Ma quando Sensi si è infortunato, la differenza di qualità fra le due rose è apparsa subito evidente. Noi non abbiamo uno che possa fare lo stesso gioco del Nostro, e non abbiamo un altro giocatore con le caratteristiche di Lukaku. E se Romelu non è ancora in forma (provo a ipotizzare questa spiegazione) , o ce lo teniamo cosi com’è oppure dobbiamo stravolgere il gioco in fase offensiva, cosa che col senno di poi forse era meglio tentare, lasciando dentro Lautaro e provando a giocare palla a terra.
    Ma sono tutte considerazioni inutili. La verità è che il gap creato in anni e anni di acquisti alla N’Villa (o alla Alvaro Pereira) non si colma in un anno. Siamo sulla buona strada, ma il cantiere è ancora aperto.
    A Conte o alla squadra ho poco da rimproverare, personalmente. Abbiamo avuto una settimana di fuoco devastante, ma nulla è perduto. Testa bassa e pedalare.
    Amala.
    Un caro saluto a tutti.

  21. con i se e con i ma non si è mai risolto nulla, la partita di Barcellona l’abbiamo persa perché Suarez ha fatto una prodezza e perché, oltre ad aver fallito 3/4 nitide occasioni da gol, non abbiamo cambi di livello.
    Ragionando con i “se” con un raddoppio sull’ 1-0 non ci avrebbero battuto neanche in 150′
    Ma tant’è. Guardiamo il lato positivo che è quello di un gruppo in crescita al quale anche queste sconfitte potrebbero servire in chiave di motivazioni, è logico che perdere con i ladri non fa mai piacere, ma siamo ad un punto e, tutto sommato, con meno riflettori addosso forse lavoreranno anche meglio.
    Forza Inter!

    • Lucky,
      ricordi Barcellona- Liverpool dello scorso anno o Barcellona-Roma di due anni fa…sia la Roma che il Liverpool crearono 4-5 palle gol ma e’ normale fare un gol max 2 creando 4/5 palle gol,sei nella media.

      Diversamente il problema e’ che quando hai contro Messi,Suarez, Dembele etc. Etc..le prodezze le subirai sempre

      Poi certo che prima o poi perderanno in casa, ma intanto sono passati 6 anni dall’ultima volta

  22. e intanto ci perculano…
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  24. Eme

    ritrovarsi dieci anni dopo…

    Che sia un segno?

  25. Ci andrei cauto a sfanculare Lukaku, mi risulta che abbia giocato in condizioni precarie, certamente non al 100%. Semmai ha sbagliato Conte a non sostituirlo nel finale, lasciando in campo Lautaro, uno dei migliori ieri sera. Personalmente, aspetterei almeno la sosta natalizia, prima di sputare sentenze su Romelu.

    Se la nostra rosa è incompleta e non all’altezza di top club come Rube e Barca, lo dobbiamo anche al mercato estivo, sostanzialmente bloccato dall’operazione Icardi che se n’è andato soltanto l’ultimo giorno, in prestito con diritto di riscatto. A dire il vero, nemmeno le uscite di Perisic e Nainggollan sono state monetizzate. Con questa mancanza di liquidità, penso sia stato fatto il massimo.

    Probabilmente, nel nostro campionato, pure l’organico del Napoli è superiore al nostro, pertanto l’attuale secondo posto va già oltre ogni aspettativa.

    Volare bassi e pedalare

  26. Credo che questa settimana ci servirà per il futuro.
    Intanto è meglio mettere da parte idee strane su campionato e soprattutto Champions, e stare tranquilli e lavorare senza dare più ascolto a chi dice che siamo l’anti Juve e menate simili.

    Spero serva anche alla società per capire come muoversi sul mercato futuro:
    non c’è niente da fare, la squadra è importante, certamente, ma se non hai campioni assoluti non vai da nessuna parte a questi livelli.

    Tranne qualche raro caso, non ho mai visto vincere squadre senza campioni.

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  29. Sono colui che ha lanciato lo scherzoso e amichevole nickname di “belga di whatsapp” per Lukaku, per il quale vorrei veramente spezzare tutte le lance dell’armeria del Castello Sforzesco.

    Il ragazzo non sta bene fisicamente e si vede: preparazione fisica troppo affrettata e dura? Forse. Se anche così fosse, ritengo che lo staff tecnico sia all’altezza di prendere adeguati provvedimenti, che però non potranno dare effetti a beve termine vista la stazza del giocatore, che impiega più tempo di altri per entrare in piena forma.
    La sua esclusione dalla battaglia di Barcellona si spiega proprio così: non essendo in buone condizioni fisiche, Conte lo ha voluto preservare per la partita contro gli innominabili , nella quale purtroppo si è 
    presentato ancora in condizioni precarie e non ha inciso come sperato.

    Quanto al suo impiego e ruolo, nonostante la struttura, Lukaku non è il classico centravanti-boa, forte fisicamente, ma che sa giocare spalle alla porta, difendere palloni da smistare poi ai compagni che accorrono: questo è un tipo di gioco in cui eccelle Dzeko, che purtroppo non è arrivato e sarebbe stato (come scrissi prima dell’avvio della stagione) un formidabile “regista avanzato “.
    Lukaku è invece devastante quando lanciato in progressione negli spazi, ma per poter sfruttare tali caratteristiche, nelle quali è un top assoluto, deve essere sorretto da una buona/ottima forma fisica.
    Date tempo al tempo: il “belga di Whatsapp ” vi sorprenderà!!!

    E’ una campagna del Ministero dello Sport Interista a tutti i vedovi/le vedove di Icardi, in tutto il mondo, isole comprese.

    • E per i vedovi di Perisic?

      Ora, io non metto in discussione il duo Marotta-Conte e se hanno operato i tagli dei nostri tre top-player dello scorso anno (Icardi-Perisic-Nainggolan) un motivo ce l’avranno avuto, però un Perisic (motivato e in forma) a tutta fascia sulla sinistra non avrebbe certo fatto rimpiangere Asamoha …

  30. Perisic ha fatto pena, no in realtà peggio, non si è impegnato negli ultimi 2 anni, non mancando di dimostrare ai mondiali che il suo era solo un problema di motivazione. Non voglio neanche toccare il discorso spogliatoio, già la mancanza di motivazione è sufficiente per giustificare la sua partenza.
    Tu dici “motivato e in forma” eh, hai detto niente… E cmq si, anche io penso che un motivo ci sarà pure stato se han deciso così, vorremo mica cresere alla favola dei Conte e Marotta cavalli di troia….dai.

  31. Va detto che Conte Perisic in Cina se l’era portato per testarlo a tutta fascia, senza risultarne convinto.
    Quello che non convince me è l’investimento su Lazaro, ad Ottobre nemmeno preso in considerazione nelle rotazioni. Quali saranno mai i complicatissimi movimenti della fase difensiva contiana che il ragazzo non ha ancora appreso… Non vorrei ci trovassimo di fronte ad un Dalbert bis.

  32. La storia della rosa corta non mi convince.Politano in corsa è un ottimo cambio, l’ha dimostrato anche contro la gobba, peccato che Lukaku non gli ha ridato un pallone facile dopo una sua serpentina: ecco Lukaku, è lui piuttosto il rebus. O è un top e sarà un’Inter top, oppure anche questo anno penseremo all’anno prossimo

  33. avier +
    Ottobre 8, 2019 a 1:05 pm

    Ovvio che io penso al Perisic degli anni buoni (ma anche quello della nazionale croata)
    Sono un pò come Graziani che nell’ultimo mondiale con la Gialappa’s sbaglio’ tutti i pronostici compreso quello sul Brasile.
    Lui si difese dicendo che aveva pronosticato Brasile pensando che giocasse da Brasile.
    Lapalissiano.

  34. Perisic non sa fare la fase difensiva. Gli interventi difensivi che estemporaneamente, in finale di partita, facevano battere le mani al pubblico erano appunto estemporanei. Ma l’ho visto più volte guardare passare il laterale senza saper opporre la minima resistenza, lasciando così il nostro povero terzino sinistro solo contro due a fare figuracce.

  35. Bentornato Acanfora, credevo ti avessimo perduto. Sentivo la necessità nel blog del tuo buonsenso. Quanto a me, vedere il gigante belga ciccare ignobilmente il pallone sottoporta mi ha fatto immediatamente rimpiangere , indovina? lo scatto bruciante dell’argentino che ora si gode, beato lui!, il sole e la gloria di Parigi. Amen

  36. Anche il parigino ne ciccava diversi.
    Comunque ormai è andato, e con quell’entourage di moglie e figli, social e tv era ormai impossibile avere una situazione normale.
    Amen.

  37. Sento dire poi di Jecko.
    Bene, bel giocatore, e come alza la squadra lui ce ne son pochi, vero, ma non è che sia più un giovincello ormai, eh!
    Non ci fai il futuro con uno così.

  38. Anche su Perisic zero rimpianti:
    non mi pare abbia fatto chissà che in questi anni all’Inter.

  39. ormai e’ dato di fatto che tutti ma proprio tutti tirano la volata a quei balordi.
    Li sostengono i giornalisti, gli arbitri nei momenti cruciali, quelle 3/4 squadre satelliti, poi arrivano i loro piu’ temibili avversari e che succede?

    Si fanno autorete al novantesimo gli uni, si spaccano la schiena 3 giorni prima arrivando esausti gli altri

    Della serie” prego cara signora continui pure a stare comoda, tranquilla, pensiamo a tutto noi per Lei, l’abbondanza continua e le stiamo servendo la nona pietanza consecutiva”

    Ci sarebbe da piangere se non fosse per quell’impertinente cameriere straniero ” continua pure a farti servire in quel modo qua, ma appena metterai piede in Olanda, Germania, Spagna vedrai come cambia il servizio, che bella supposta che ti metteranno su”

  40. Credo che Lukaku si meriti almeno un anno di tempo per dimostrare appieno il suo valore. Credo che Sanchez, ben allenato, ci delizierà per tecnica e forza. Tra l’altro é a che un ottimo uomo assist. Dietro siamo ben messi, solo Godin mi pare un po’ troppo a rischio con attaccanti rapidi. É sempre al limite. Ci manca un sostituto per Sensi, anche per semplicemente farlo rifiatare magari in partite contro avversari meno ostici. Credo infine che il Sig.Icardi, che per l’ennesima volta ricordo di aver accolto come come un re, faccia bene a starsene lontano da Milano per il bene suo e soprattutto nostro, lui e tutta la sua simpatica famigliola. Non li voglio più vedere,

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  42. Mi rendo conto che l’opinione che esprimerò non riscuoterà consensi nel blog (con l’eccezione forse di Mucci, che però, a quanto ho capito, è un frequentatore assiduo degli stadi e pertanto i suoi giudizi ritengo siano di gran lunga più autorevoli di quelli di gran parte di noi poltronari, almeno dei miei). Si è convinti che per vincere qualcosa la squadra ha bisogno di campioni, che però sono merce rara e molto costosi e chi ce li ha se li tiene ben stretti (i nostri rivali avevano deciso di sbarazzarsi di due di questi, Dybala e Higuain, poi il saggio Sarri sembra abbia imposto il veto e i due da sbolognare lo hanno premiato facendo vincere alla squadra la partita dell’altro giorno). Ora, noi abbiamo rispetto a loro una squadra molto più povera di fuoriclasse, ne avevamo almeno tre dotati di maggior classe degli altri. Io mi sarei aspettato che la società, e soprattutto il nuovo allenatore, si comportassero come Sarri: constatato che sul mercato non godevano al momento di troppe richieste, avrei tentato un recupero, approfittando anche della novità del conduttore nuovo, famoso per le sue virtù taumaturgiche nel resuscitare i semicadaveri e per saper dominare le beghe dello spogliatoio. Anzi, ritenevo che Conte, proprio a dimostrazione di queste sue capacità non comuni, tentasse un recupero dei tre reprobi, prima di decidere definitivamente il loro destino di irrecuperabili. Tenerseli almeno fino a Natale, constatare come convivevano con i nuovi, anche per verificare la loro utilità all’interno di una squadra giustamente rinnovata. In circostanze come l’accavallarsi di impegni delle ultime settimane credo che ci sarebbero stati utili, proprio in vista dei necessari ricambi. Insomma, allontanare Nainggolan ( autentico fuoriclasse che per svariati e in parte misteriosi motivi come un fantasma o una meteora è comparso e poi sparito dalla scena) per tenersi Gagliardini o Vecino, per di più tenendo conto di quanto il belga era costato con allegato il caso Zaniolo, non mi è sembrata una scelta sensata, almeno non prima di aver messo alla prova il giocatore dopo la cura Conte. E il discorso vale anche per Perisic, di cui anche Spalletti non aveva mai voluto privarsi perché lo riteneva, nonostante le sue pause, indispensabile nel suo ruolo di tornante. Di Icardi non voglio parlare: l’ho difeso a lungo ritenendolo uno dei migliori centravanti della nostra storia, apprezzandolo anche per il suo anticonformismo. La sua permanenza nell’ultimo periodo non era obiettivamente più possibile, ma il caso era nato male ed è finito peggio anche per il modo balordo con cui giocatore e società lo hanno trattato. Dico la verità, pur apprezzando lo straordinario lavoro con cui Conte ha dato una svolta speriamo decisiva alle cattive o almeno discutibili abitudini della nostra squadra, mi sarei aspettato da lui una maggior duttilità nei confronti di giocatori di sicura e accertata classe, liquidati frettolosamente come appestati, in un mondo come quello del calcio attuale in cui i fuoriclasse accertati sono sempre più rari, sempre più contesi e soprattutto sempre più costosi. Ma forse sono troppo ottimista nel recupero dei reprobi. L’indulgenza è uno dei limiti di noi vecchi…
    Buona giornata a tutti.

    • Scettico,
      tu pensi sia stato Sarri ad imporre il veto su Dybala e Higuain?
      Io penso invece che siano rimasti per mancanza di offerte “congrue” (come direbbe il buon Marotta), che se solo qualcuno avesse fatto vedere i piccioli l’Agnellone li avrebbe impacchettati di persona. E ai due sopracitati aggiungerei Kedira e Matuidi, che hanno passato l’estate con il cartelli “SALDI” appeso al collo ed ora sono titolari inamovibili.
      Buon per noi, chiaramente, ma a volte c’è da chiedersi quali strategie seguano le società…

    • Le società a volte fanno quello che possono, noi ci divertiamo a giocare a monopoli “Prendi questo! Ma vendi l’altro!”
      Loro devono rendere conto ad alcune regole e vivaddio alla saccoccia, perché con i prezzi di oggi andare a fare la campagna acquisti è roba da emiri.
      E se queste difficoltà le ha riscontrate pure la juve che notoriamente sa “destreggiarsi” bene e arriva da 8 campionati vinti con rispettive partecipazioni alla CL figurati noi. Anche Icardi Perisic e Il Ninja li volevano vendere eccome, semplicemente non se li comprava nessuno. E così squadra zoppa…

  43. @Scettico
    Grazie delle belle parole, comunque ho solo diradato gli interventi ma vi seguo sempre.
    Sui nostri epurati è stata fatta una scelta disciplinare a tutti i costi, come noto. Perisic non lo rimpiango, Nainggolan e Icardi un po’ si perché tecnicamente miglioravano la rosa. Si è preferito eliminare le turbolenze extracalcistiche derivanti dalla loro presenza. La squadra è più coesa ma ancora non è sufficiente per primeggiare.

  44. Conte, come Sarri, non ha (avuto) carta bianca. Higuain non voleva muoversi da Torino, come Dybala, ma la società Juve aveva (ha) un gran bisogno di dare ossigeno al bilancio e li avrebbe venduti volentieri. Si è scontrata con la volontà dei giocatori e soprattutto con il mercato (leggasi, offerte congrue agli stipendi richiesti). Il caso dell’Inter è diverso. Marotta è stato preso anche e soprattutto per far partire un nuovo corso nelle modalità di gestione della società. Zero paternalismi (alla Moratti) per i quali tutto è lecito. A costo di rimetterci tecnicamente (ed è questo il caso), via dallo stanzone chi non rema nella direzione auspicata, non ha un un atteggiamento professionale o pensa a viver di rendita (il carrozzone di Mauro, le lune di Ivan, i vizietti del ninja). Potrebbe essere la strada giusta per avere una squadra che vinca durando nel tempo. Bestemmio sapendo di bestemmiare: dopo Madrid un Marotta avrebbe venduto mezza squadra.

  45. Non bestemmi per nulla.

  46. Spalletti è l’esempio di come tutti ragionano ancora come se ci fosse Moratti (ve lo ricordate l’esonero del primo mancini? Lo hanno liquidato tutto e dopo due mesi allenava il City con uno stipendio ancora più alto! E no bello!! O i soldi o l’opportunità professionale.)

  47. Riguardo ai famosi reprobi anch’io, per età, sono più indulgente è vero, ma credo che l’Inter abbia, allontanandoli, cambiato per sempre (spero) quella tendenza che ci ha visto spesso protagonisti in negativo, e cioè quel lasciarsi andare languido alle bizze dei calciatori con conseguenze nefaste, spesso, nello spogliatoio e quindi in campo, per finire poi con grandi pacche sulle spalle come se nulla fosse successo.

    Ritengo questo sì, molto più anticonformista per i nostri standard del passato. Direi addirittura rivoluzionario per noi!
    Quello di Icardi&family, francamente, lascia un po’ il tempo che trova.

    Adesso avremo perso qualche campione (parola grossa) ma forse messo le basi per una squadra seria.
    E se una squadra è seria, alla fine vince.

    • Concordo. E prima che qualcuno si risenta per lesa Morattianità, ribadisco che al Pres. si vuol bene come ad uno di famiglia e che lo si ringrazierà sempre per la passione, i soldi profusi, l’estraneità al marciume, le vittorie. Ma non mi è mai piaciuto il modo con il quale gestiva la società. I campioni ed i dirigenti affastellati senza progetto tecnico, le decisioni prese per riconoscenza, quelle umorali senza sguardo prospettico, le infatuazioni passeggere, la disponibilità a ricevere telefonate dai campioni viziati che delegittimavano il mister di turno…

  48. D’accordo, tutto vero quello che scrivete. Forse io sono vissuto in epoche con modelli diversi, del calcio genio e sregolatezza, quando Nyers scioperava per dieci giorni, poi, tornato in squadra, la faceva vincere con tre gol spettacolari, delle pazzie di Skoglund, innamorato in pari misura del bicchiere e del pallone, in cui molto si perdonava ( e presidente era Masseroni e non Moratti) , anche perché poi loro in campo davano spettacolo e vincevano… Altri tempi e certo oggi inconcepibili, ma, per tornare all’oggi, non avrebbe fatto comodo alla squadra poter sostituire Sensi a centrocampo con il Nainggolan, magari non all’altezza dei suoi tempi migliori, ma pur sempre roccioso e geniale inventore di gioco?

  49. Rispondo alla tua domanda dicendo sì, che certo avrebbe fatto comodo, ma qui, ripeto, la questione è un’altra, come si diceva.
    Qui non è un più un fatto contingente, tecnico, di puro campo o di colore, ma cosa assai più strutturale e ampia.
    La mentalità vincente si forma prima fuori dal campo e poi dentro.

    Nel calcio d’un tempo potevi permetterti i Nyers e gli Skoglund, ora non più (ahimè).
    Ma questo è.

  50. Secondo me naingolaan si,c’era una propensione a tenerlo. Credo che abbiano contato molto le sue scelte di famiglia, personali, per via della moglie che non stava bene.
    Perisic e Icardi no, non li volevano proprio tenere per le note ragioni

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  52. Caro Aaronginah dicci qucosa di tuo con i copia e incolla son buoni tutti.

  53. Sono molto d’accordo con i commenti fatti da Gus e altri sul fatto che la società sta cercando di strutturarsi in modo da far comportare i giocatori da professionisti, ci piaccia o no nel calcio odierno è un aspetto fondamentale, il talento ci vuole sicuramente ma anche il lavoro e l’applicazione costante. Poi spero che della gestione morattiana rimanga almeno il non voler usare certi metodi (ci siamo capiti…), ma a volte bisogna ragionare con freddezza, x es. vendere mezza squadra dopo il triplete abbiamo detto più o meno tutti che sarebbe stata una mossa lungimirante… ma l’abbiamo detto dopo qualche anno. Io credo che fra qualche altro anno diremo che liberarci dei vari icardi, perisic, nainggolan è stato l’inizio di un percorso x poter tornare a fare i risultati che ci mancano da troppo tempo

  54. Ma è ovvio che noi tifosotti non vorremmo mai dare via i nostri beniamini.
    Ma un conto siamo noi, e un conto sono i dirigenti!
    I dirigenti devono essere freddi e calcolatori, diversamente da noi, e fare le scelte più giuste, anche se dolorose, per il bene della squadra.

    Moratti è stato più un tifoso che un dirigente. Ora questo aspetto mi piace umanamente parlando, ma dal punto di vista dirigenziale no; mi aspetto altro, qualcosa che vada nella direzione di una gestione migliore e razionale del team.

    Moratti dopo il triplette li ha voluti tenete tutti per riconoscenza.
    Bello, ma sbagliato.
    Fosse stato piu lungimirante, e meno sentimentale, adesso si poteva stare meglio.

    Tutto questo al netto della della lesa Morattianitá, ovvio.

  55. che ridere continuare a leggere in giro che l’Inter nonostante tutto sia ancora l’anti juve.

    oddio,li potrei anche capire, copie in calo, abbonamenti pay tv in calo, il disperato tentativo di tenere vivo sto campionato dal loro punto di vista ci sta tutto.

    partite mediamente noiose, stadi spesso vuoti(Inter a parte), vincono sempre loro, e che due palle,allora inventiamoci un gran duello, ma siamo seri per favore

    venivano da 6 partite di merda totale(primo tempo contro il Napoli a parte), hanno completamente cannato la campagna acquisti(almeno ad oggi), malumori interni come non mai,il loro mister con la polmonite che non li ha potuti allenare per un mese, Ronaldo che non attraversa sicuramente il suo periodo migliore, il loro miglior difensore infortunato e hanno già battuto il Napoli e l’Inter !

    probabile che si sia capito ma la sconfitta di Domenica non mi va giù , non ci stava proprio in questa fase, poi sarebbero arrivati comunque 10 punti avanti anche in caso di nostra vittoria, ma perdere Domenica dopo tutto quello che e’ successo a loro mentre noi eravamo al top, significa, aldilà della differenza dei valori tecnici che non veniva comunque espressa in questa fase, che l’abbiamo preparata male oppure che non abbiamo le palle, che ste cazzo di partite tanto le canniamo.

    • Dall’infortunio di Sensi in poi si è visto un certo divario, ma comunque anche il Dio del pallone ci poteva mettere lo zampino sul tiro deviato di Vecino .
      Magari si perdeva lo stesso ma un po’ il morale, un po’ le barricate, poteva finire diversamente.
      Manco la fortuna sta dalle nostre parti e gli dei anzichè livellare, preferiscono esaltare le differenze.

    • Ahahah Mare quoto la tua incazzatura, non è passata neanche a me.

  56. Io Radja non lo rimpiango. Anche perchè ha un evidente declino muscolare (anche a causa di comportamenti frutto di evidenti problemi extracalcistici) e per un calciatore che ha nell’esplosività muscolare il suo punto di forza non mi sembra una cosa di poco conto.
    Perisic boh, è sempre stato il classico giocatore slavo, forte quando imbrocca la giornata. Sicuramente, in potenza, uno dei più forti della rosa, ma poi in concreto troppo inaffidabile per considerarlo un perno.
    Icardi, casomai, è l’unico che rimpiango: non perchè Lukaku non sia forte (diamogli tempo e facciamolo riprendere) ma perchè Icardi è secondo me il prototipo del centravanti, ovvero l’uomo che segna valanghe di goal.
    Detto questo, smettiamola di rimpiangere chicchessia, c’è solo l’inter non è solo il titolo di una canzone

  57. E sia… il divario s’è visto, bravi loro, ora continuiamo a lavorare senza perdere la testa. Siamo appena usciti dal fair play finanziario: pretendere con una sola campagna acquisti e un cambio di allenatore di competere con quelli là (che comprano Ronaldo o De Ligt senza batter ciglio) era oggettivamente impossibile.
    So che a molti può sembrare il solito discorso da perdenti, ma non dobbiamo dimenticare che pur essendoci sul piano tecnico e finanziario un divario a loro favore che non abbiamo ancora colmato, sul piano sportivo il divario a nostro favore non lo colmeranno neanche in mille anni di storia. Certo, tutti speravamo in qualcosa di meglio dallo scontro diretto, ma bisogna comunque saper accettare la sconfitta… proprio perché vincere NON è l’unica cosa che conta.

  58. Mah… a me sembra che si stia dando troppa importanza a questa sconfitta, è una partita, senza dubbio sentita, che con la ns obiettività al limite dell’automartirio, siamo tutti concordi che abbiamo meritato di perdere. Ma parliamo di un campionato! Sai quanti punti perderemo e perderà la juve, meritandolo o meno (la juve ha meritato di vincere con il Verona? Quante volte capiterà un autogol di Koulibali al 93esimo? Per dire…). Focalizziamo l’attenzione su tutto quello di buono fatto fin’ora, su l’aria nuova e promettente che si respira in casa Inter.
    Abbiamo perso con la juve e ah già… con il Barca.
    Esticazzi no?
    Dai Forza Inter a tutti.

  59. Tanto comunque a maggio lo portiamo a casa

  60. Javier, su quello che scrivi sono d’accordo con te quasi su tutto. Non condivido invece l’accenno alla sconfitta di Barcellona, considerandola , se leggo giusto, quasi un incidente scontato di percorso e quindi di poco interesse, soprattutto rispetto alla sconfitta contro i nostri tradizionali rivali. Mi sembra questa un’opinione diffusa tra i nostri tifosi, per i quali affondare la banderilla sul ventre dei nostri rivali è l’aspirazione massima, ma la ritengo un’opinione molto provinciale sia per quello che avrebbe significato un successo a Barcellona in sé e per sé, perché ci avrebbe aperto un’autostrada in vista del passaggio agli ottavi , sia soprattutto per la eco che avrebbe avuto a livello mondiale una vittoria in un campo pressoché da anni inespugnabile per tutte le migliori squadre del mondo. Quello sì che sarebbe stato il battesimo per una rinascita della squadra di Conte, la fine della traversata del deserto anche perché idealmente legato alla vittoria del triplete, in occasione del quale la vera sconfitta non fu il Bayern e neppure il Chelsea, ma proprio il Barcellona, al top in quel momento in Europa e a sua volta lanciata a conquistare il suo triplete. Per di più, sarebbe stata una vittoria meritatissima, negataci da un arbitro partigiano, con Handanovic inoperoso in porta e il loro impegnato in molte occasioni e solo risparmiato dagli errori di mira dei nostri attaccanti. Insomma, come scrissi in un post, una straordinaria e forse irripetibile occasione che sarebbe rimasta nella storia del calcio come, non esagero, quello della Honved quando nell’immediato dopoguerra andó a sconfiggere gli inglesi imbattibili sul loro campo (mi scuso per questo mio ricordo giovanile, di tifoso appassionato a quei tempi di quella straordinaria squadra). In confronto, come tu hai messo giustamente in rilievo, una vittoria sui torinesi, conquistata in casa in avvio di campionato, avrebbe avuto un valore molto relativo (anche con De Boer vincemmo a SanSiro, poi sappiamo come andò a finire…) sia in vista del proseguo del campionato sia per la eco che avrebbe avuto in campo internazionale. Altra cosa che non condivido è lo stracciarsi le vesti, il continuo invito a volare basso, al rivendicare una superiorità manifesta di chi ancora questa superiorità deve dimostrarla, sia per i risultati conseguiti nelle precedenti partite, alcune delle quali immeritatamente vinte, sia nella partita vinta contro di noi, col nostro miglior centrocampista azzoppato dopo venti minuti. Penso che ci rifaremo a Torino, lontano da SanSiro che da qualche tempo è diventato terreno maledetto , almeno nelle partite di alto livello (un andazzo che Conte dovrà correggere se vorrà conseguire i successi ai quali aspira). Per intanto, il campionato è tutto da giocare e definirsi inferiori in partenza è il miglior favore che possiamo fare ai nostri avversari, sia torinesi che napoletani. Io il mio pronostico l’ho espresso a inizio campionato, dopo le partite precampionato e leggendo alcuni segni che nel calcio hanno a mio personale parere notevole valore: secondo me, quest’anno abbiamo altissime probabilità di vincere lo scudetto e certamente lotteremo fino all’ultimo per conquistarlo. Per la squadra del Mancini seconda maniera o di Spalletti non avrei scommesso un soldo bucato. La squadra di Conte, nonostante le due sconfitte, anzi proprio in forza di quelle due sconfitte per come sono avvenute e per quello che hanno mostrato, rafforza, anziché indebolire, la mia fiducia. Diamo tempo al tempo e alla nostra squadra, col tempo, la fiducia nostra con la consapevolezza di poter quest’anno volare alto…

    • Scettico, il riferimento al Barca voleva solo dire “è comunque uno squadrone di caratura mondiale, non possiamo stracciarci le vesti, specie in ambito campionato italiano, perché abbiamo perso con il Barca, non ne siamo riusciti ridimensionati, tutt’altro a mio parere proprio per il gioco espresso. Poi vincere (e si poteva fare) sarebbe stato epico. Ma son contento così per quello che ho visto, non per sudditanza verso questi diversamente gobbi.

  61. Concordo su tutto, Scettico.

  62. Прокип Андрей Зиновьеви

  63. Kipchoge ha corso una maratona assistito da alcuni pacemaker che garantivano l’andatura, pare ci fosse anche un certo Torti fra loro.

    1h 59m 40s
    è caduto un muro

  64. sono veramente felicissimo per quanto accaduto stamane a Vienna.
    e la freschezza con cui ha chiuso la corsa, è strabiliante.

    Per fare una cosa del genere devi avere una forza interiore fuori dal comune. Quell’uomo trasmette gioia.

  65. Traffico, emissioni di co2, emergenza energetica?
    La risposta è Kipchoge, il nuovo modo di spostarsi nell’interland delle metropoli moderne evitando code e i problemi di parcheggio; veloci , economici e a impatto ( ma non a kilometro) zero.

  66. Suggestione Ibrahimovic (38) per gennaio, come vice Lukaku…

    In Major League sta facendo cose strabilianti e sarà in scadenza di contratto a dicembre…

    Certo la serie A è un’altra cosa, ma un pensierino ce lo farei… che ne dite?

    • Ci pensavo anche io, una settimana fa. Lo prenderei subito.
      E non credo finirebbe in panchina: lo vedo ancora superiore a lukaku, e con lui Lautaro farebbe faville

  67. Kipchoge F E N O M E N O

    Non ci sono altri termini

  68. Fenomeno davvero, però il record, purtroppo per lui, non verrà omologato in quanto ha utilizzato 36 o 37 “lepri”…..come se avessero corso loro e non lui!
    Misteri dell’omolagazione!

  69. non verrà omologato? hai ragione neroazzurro-rosso a dire mistero: ha fatto una prestazione eccezionale certo le lepri aiutano ma non sono decisive forse appena importanti; sicuramente non è cone nel ciclismo che stare a ruota ti fa risparmiare parecchia fatica qui devi correre a 2 minuti e 50 secondi al km
    Un bravo maratoneta neanche con 300 lepri potrebbe avvicinare questo prestigioso record. Consideriamo infine che in gara fa 2 ore e 01 minuti
    Ora e sempre forza Inter

  70. Ma voi il giro dell’isolato una volta di corsa l’avete mai fatto?

    • Si, ma invece delle lepri davanti avevo il contadino dietro col forcone perche gli ciulavamo le fragole.

  71. Прокип Андрей Зиновьевич ремесленное мастерство – индивидуальный продукт в торге

    Огромным запасом развития индивидуальной экономики, повышения занятости наиболее разных слоев жителей с молодого поколения вплоть до стареющих людей, повышения благополучия жителей является возобновление и рассредотачивание ремесленного искусства в государстве. Ремесленное искусство – это прежде всего индивидуальное, либо ведь домашней производство со целью производства и поставки на рынок уникальной, индивидуализированной продукции. Ремесленный продукт акцентируется с продукта конвейерного производства особенностью, уникальностью, невоспроизводимостью, а по тому будет востребован потребителем.

    Прокип Андрей Зиновьевич ремесленное искуство-любовница
    Современное ремесленное формирование будет базироваться в высокопроизводительном оснащении, в результате этого ремесленный продукт акцентируется никак не только только уникальностью но и оригинальностью, однако также высоким качеством, никак не уступающим согласно качеству исполнения фабричным и заводским образцам .Продвижение ремесленного производства в государстве гарантирует значимый рост продукта узкопотребительского назначения, рост занятости жителей и приобретение значительных дополнительных доходов жителей.

    Прокип Андрей Зиновьевич- продвижение ремесленного производства совершается орудием всемирной демократизации индивидуальной собственности, вследствие того то что ремесленник – также владелец, также трудяга. Массовое продвижение ремесленного производства правомочно перевоплотить народ работников в собственников, которые своей работой, в основе индивидуальных денег производства изготовляют неповторимую продукцию, со высокими узкопотребительскими свойствами. Массовое продвижение ремесленного производства формирует в массовом масштабе личную частную собственность равно как наиболее демократическую конфигурацию приспособления.

  72. Io vado controcorrente.
    I record devono essere fatti in gara se no hanno poco senso.

  73. L’aveva appena detto ArtemTom. Non copiare

  74. M’hai scoperto, Javier!

  75. Sanchez caviglia lussata, entità da chiarire, speriamo bene, lo aspetto con grande fiducia

  76. Queste #@$& (inserire bestemmie a piacere) di nazionali continuano a scassare i cabbasisi con le loro inutilissime amichevoli 🙁 ma uno come Sanchez x quale stracatacacchio di motivo (citazione nostalgica di Giorgio) deve giocare fino all’88°? Non mi vengano a dire che hanno bisogno di valutarlo…

  77. in un amichevole poi!!!

  78. ops denny sorry, l’avevi già detto

  79. Esposito!
    E quella caviglia riposi pure in pace.

  80. Ripeto una cosa che sicuramente ho già scritto, quando un giocatore si infortuna in nazionale finché non torna disponibile lo stipendio glielo dovrebbe pagare la sua federazione, magari aggiungendo un bel risarcimento x il danno causato, forse così ci penserebbero prima di fare queste (bestemmie a piacere) di amichevoli! Fermo restando che x quanto mi riguarda se aboliscono del tutto le nazionali sono strafelice (va be è lunedì mi so svegliato più acido del solito)

  81. Андрей прокип

    Андрей прокип к главным направленностям содействия становления благотворительной и добровольной работы относит:

    1. Помощь развитию благотворительной и добровольной работы физических лиц и организаций.

    Ведущими задачками сего направленности считаются:

    • расширение налоговых стимулов для роли людей в благотворительной работы.

    • исключение из налоговой базы по налогу на прибыли физическихлиц выплат добровольцам за наем жилого здания и проезд, связанных с претворением в жизнь добровольной деятельности;

    • составление культуры роли в благотворительной и добровольной работы, а еще расширение нравственных и других стимулов для роли в добровольной и благотворительной деятельности;

    • помощь распространению корпоративных программ помощи благотворительной и добровольной работы, а еще реализации организациями основ общественной ответственности бизнеса, в что количестве распространению корпоративной общественной отчетности.

    2. Помощь развитию ВУЗов благотворительности

    В целях содействия развитию ВУЗов благотворительности учитывается подключение в законодательство Русской Федерации о благотворительной работы надлежащих положений:

    • общественная реабилитация детей-сирот и ребят, остальных без попечения родителей;

    • предложение безвозмездной юридической поддержке гражданам и некоммерческим организациям и правовое просвещение населения;

    • безвозмездная изготовка и распространение общественной рекламы;

    • помощь развитию научно-технического творчества молодежи;

    • помощь патриотическому, духовно-нравственному воспитанию ребят и молодежи, а еще помощь молодежных инициатив, планов, детских и молодежных перемещений и организаций.

    3. Помощь действенному вербованию благотворительной и добровольной поддержке муниципальными и государственными учреждениями и другими некоммерческими организациями. Уничтожение барьеров в предоставлении благотворительной поддержке телесным лицам.

    4. Помощь развитию ВУЗа общественной рекламы.

    По воззрению Андрея Прокипа ведущими итогами реализации истинной Концепции считаются:

    • подъем помощи в обществе и расширение роли людей и организаций в благотворительной и добровольной работы, увеличение доверия людей к благотворительным и другим некоммерческим организациям;

    • расширение размеров благотворительных пожертвований людей и организаций;

    • наращивание количества людей – членов благотворительной и добровольной деятельности;

    • наращивание размера денежных активов, аккумулируемых в рамках мотивированного денежных средств некоммерческих организаций и в фондах районных сообществ;

    • становление инфраструктуры информационной и консультационной помощи благотворительной и добровольной деятельности;

    • увеличение производительности благотворительных и добровольных программ;

    • увеличение свойства жизни людей Российской Федерации.

    Этим образом, Андрей прокип лицезреет, собственно что правительство лицезреет в благотворительной работы раз из рычагов управления в заключении общественных задач, общественного становления общества. Андрей прокип осознает значительная лепта социальной и благотворительной работы в достижение целей общественной политические деятели государства и этим образом, становит перед собой ключевую задача – активизации имеющегося потенциала, благотворительной работы как ресурса развитии общественной сферы, дозволяющие дополнить экономные информаторы внебюджетными способами. Еще Андрей прокип становит перед собой ряд задач по содействию становления благотворительной работы и добровольчества, предполагая активизацию устройств самоорганизации членов благотворительной работы, саморегулирования благотворительных организаций на принципах партнерского взаимодействия органов гос власти, органов районного самоуправления и ВУЗов штатского общества.Андрей прокип

  82. Domenica uno spartiacque fondamentale (e in subordine la partita che più mi coinvolge da sette anni a questa parte)
    Quest’anno non ero propenso a rifare l’abbonamento al Sassuolo, ormai l’onda lunga del C2-C1-B-A-Europa League si sta ritirando e di serie A ne vedo già abbastanza a San Siro; poi però l’anagrafe mi ha consentito di sottoscriverlo ridotto, per la modesta cifra di 100€.
    Ebbene la partita di domenica in curva, scoperta ( e sono certo che pioverà) costa a un non abbonato 50€.
    Anche i tifosi ospiti (interisti) nell’altra curva pagheranno la stessa non irrilevante cifra.
    Detto questo egoistico dato statistico (mi basterà vedere la Juve per rientrare di tutto l’investimento) mi auguro di uscire dal Mapei, diversamente dalle ultime volte ( a parte il primo 7-0, e l’1-0 del 2016, 4 sconfitte) felice e, visto che probabilmente pioverà , inzuppato.

    p.s.Sarà anche il primo incontro senza l’acerrimo nemico milanista Squinzi (pace all’anima sua)

  83. Su fb dicono che Esposito parte per un mese per il mondiale.

    Confermate?
    Saremmo, in tal caso, alla frutta.

    A M A L A

  84. Un applauso fragoroso a Danilone nostro che ha giocato col mignolino rotto. A volte lo si giudica impietosamente per “qualche mancanza” tecnica”, ma quando hai tirato tutte le somme capisci che avercelo è sempre un bene. Certo nella mia Inter vincitutto vedrei bene altri top, ma lui in panca con la maglia dell’Inter pronto ad entrare quando è ora che i giochi si fan duri è una garanzia.

  85. Depending on the layout of the house and the wishes of the customer to the design can be used marching, slanting, screw, combined and other types of glass stairs. Floating is a relatively simple type of stairs straight or curved designs, the essential element of which is the presence of the inclined series of steps and connecting them stairs (respectively rectangular or semicircular shape). The most common type of stairway has a slope of 30-45°. In such a ladder, the biomechanics of a person who moves up or down it is taken into account as much as possible. The advantage of the design of the flight stairs-the maximum strength with a minimum number of connections. For attaching stairs to the Bolza is used the same type of hinged plates boltov that is a metal fastener, which is used for sequential mounting steps. Stairs can be straight or winder. This type of ladder design allows you to make the mount almost invisible in connection with what has gained great popularity among designers. But, despite the “visual lightness”, these stairs are able to withstand heavy loads, in particular, in cases where the design of the stairs is enhanced by a combination with a braid, bowstring or wall mount. In terms of design and construction, the combined staircases are characterized by a free spatial configuration, in which the elements of the staircases are combined with various spiral (screw) structures. Most modular and small stairs are also combined. Combined glass stairs-a vivid example of architectural construction in the style of “eclecticism” – the direction in which an arbitrary combination of styles, designs and materials is used. They are original engineering and artistic solutions. To perform such complex work requires the joint work of the architect and designer and, of course, a high level of professionalism of the installation team

  86. Temo di deluderti, caro Rubens, ma la lingua in cui si esprime lo sgradito ospite del nostro blog mi è purtroppo del tutto sconosciuta. Dico purtroppo perché la scarsa, anzi quasi nulla, conoscenza delle lingue moderne è stato il cruccio di tutta la mia vita. Sono stato educato secondo modelli rigidamente classici, in cui il greco e il latino, insieme naturalmente all’italiano, erano gli unici strumenti culturali di cui eravamo forniti per conoscere il mondo. Delle lingue straniere, bastava e avanzava un’infarinatura di francese. Dell’inglese, la lingua della perfida Albione, neanche a parlarne. Da ciò una specie di handicap che mi perseguita da sempre, la scarsissima conoscenza di una lingua che sento risuonare alle mie orecchie dalla mattina alla sera ma che non possiedo come vorrei, anche per la mia scarsa attitudine a viaggiare e soggiornare in altri paesi diversi dall’Italia. Tra parentesi, come spesso succede, ho cercato di evitare a mia figlia un simile handicap: è cresciuta bilingue con la conseguenza che a diciassette anni, appena terminati gli studi di scuola media superiore, se ne è andata pressoché definitivamente di casa e dall’Italia, con tutte le conseguenze oggi comuni a moltissime famiglie italiane, per esempio di nipoti magari poliglotti, ma che balbettano a malapena la nostra lingua, sentita giustamente non necessaria in vista delle loro ambizioni di carriera.
    Per calarmi negli argomenti specifici del blog, quello che più ammiro nei calciatori di oggi, soprattutto gli stranieri, è la buona, a volte ottima conoscenza nel giro di qualche mese di permanenza nel nostro paese della nostra lingua, a volte migliore di quella di molti italiani. Ma non voglio infliggere a te e a chi mi legge un ulteriore papiro, magari in italiano, ma che sempre papiro è. Non vorrei giustificarmi a sproposito, ma non è mia abitudine un simile tipo di scrittura: anche il libro che sto terminando in questi giorni è costituito di riflessioni brevi o brevissime, lontane dagli sproloqui a cui mi abbandono , di getto, quando tratto di argomenti calcistici. Proprio per questo, probabilmente, ho evitato per una vita di scrivere di argomenti sportivi. E soprattutto, come mi accade oggi, nei social, che francamente detesto. Ma tant’è! Come scrive il poeta, “prego trovar pietà , nonché perdono…”
    Buona giornata a tutti.

    • Scettico,
      pagherei per saper scrivere come te (oltretutto passo il tempo a scrivere mail tutto il giorno, e mi piacerebbe ogni tanto non condirle con i soliti strafalcioni).
      I tuoi sono papiri, ma si leggono piacevolmente, tutti d’un fiato

      Come vedi, pur essendo io di parte avversa, leggo volentieri Settore ed i vari Vs interventi, pur se il finale classico (Juve merda) mi lascia di malumore ogni volta

  87. Quoto Rubens fino alle ultime tre righe.
    Scettico vai tranquillo che qua non infastidisci proprio nessuno, il punto non è mica scrivere poco o tanto ma come si scrive (ed i contenuti ovviamente) e tu, bontà tua, sei sempre gradevole da leggere. Avendo tempo…
    Ahahah scherzo dai!

    • errata corrige:
      leggendo dal telefonino erano tre righe, ma dal pc è solo un rigo, altrimenti inglobo il complimento a Scettico sui suoi scritti che si leggono di un fiato.
      Confermo invece il dissenso sul finale classico. Come dice la parola stessa i classici non passano mai di moda. E poi a me mette di buon’umore, guarda un pò!

  88. Esposito sta a casa, niente mondiale se l’Inter ha bisogno!

  89. Era un quasi ex calciatore 2 giorni fa, figuriamoci ora,andato definitivamente.

    Col senno di poi andata benissimo non essersi legati in alcun modo a sto pacco che a maggio rispediamo indietro quasi a gratis

    Col senno di poi andata malissimo se penso che e’ stata la scommessa alternativa a Dzeko, cazzo con quest’ultimo davvero avremmo potuto far paura, peccato, andata.

    Detto cio a Gennaio non facciamo pirlate, o si prende un giocatore serio, oppure se davvero questo Esposito e’ tutto quello che si dice valorizziamo lui, evitiamo scommesse pacco tipo il cileno.

  90. Sanchez magari sarà un ex calciatore davvero, ma x quel poco che ha giocato non ha dato quella impressione, e si si è rotto è x colpa del gobbo.
    cmq Esposito farà vedere che è forte.

    il Buffone ha scritto la lettera a se stesso diciassettenne..questo soffre di mania di protagonismo, non ce lo toglieremo mai dai coglioni.

  91. Sanchez perdita pesantissima, afanculo Quadrado e il destino, spero davvero che questo Esposito per età e talento possa non farci rimpiangere questo cileno a cui a Udine, perché é da qui che scrivo, ho visto fare cose che gli highlights dei gol non possono riportare, ha fatto ben più dei gol e degli assist per Di Natale e c. Ogni partita caricava di un paio di ammonizioni gli avversari anche in in solo tempo, e queste sono cose importanti nell’economia di ima partita. Altro che pacco, questo era fondamentale averlo, magari rigenerato dalle cire di Conte. Vabbè, manderemo giù anche questa

  92. Pur non essendo infortunato non e’ stato di fatto presentabile nelle prime 5 giornate(cinque)
    finalmente gioca, bravo per carita a trovarsi li a spingere un pallone a 2 metri dalla linea della porta, ma poi ci fa sprecare inutili energie su una partita che sarebbe finita in goleada, partita che precede quella famosa settimana che se ci pensi va comunque pesantemente a condizionare per energie fisiche e scelte tecniche,Lukaku a Barcellona viene risparmiato perche poi la Domenica dopo rischiavi di presentarti senza punte

    A Barcellona lo devi togliere a mezzora dalla fine perche non piu in grado di stare in campo, la domenica dopo era squalificato, fosse stato in grado toglievi Lautaro, che rimane in campo fino al novantesimo, guarda caso arriva esausto gli ultimi minuti contro i gobbi tre giorni dopo

    Infine a Barcellona il cileno si divora un gol di testa a pochi metri sull’1-0

    Posso dire che fin qui e’ stato un disastro

    Detto cio la verita’ e’ che , come sgamato da javier, non ho ancora digerito Inter-Juve e con qualcuno mi dovro pur sfogare

  93. Condivido quanto scritto da mareintempesta. Sanchez è stato un gran giocatore; ma è un ex da tempo. E soprattutto speriamo che a gennaio non si intervenga con altre soluzioni che prevedano l’ingaggio di ex calciatori…..abbiamo Esposito….largo ai giovani…. Mi aspetto inoltre che un allenatore che guadagna 12 milioni all’anno sia in grado di trovare soluzioni alternative………….pur con una rosa ristretta…..

    • Rispetto all’usato (più o meno) sicuro, dipende da come saremo messi in classifica. Fossimo sempre a ridosso delle prime, potrebbe valere la pena mettere esperienza in squadra. Su Conte, condivido.

  94. Quella di Sanchez è una tegola. Io credo (credevo) invece nel giocatore: a 30 anni non puoi essere considerato un ex, e se ritrovi stimoli e motivazioni, ti torna anche la voglia di allenarti bene. Soprattutto se come allenatore hai un martello. Se non aveva voglia di rimettersi in gioco se ne sarebbe rimasto a godersi i milioni allo United. Il giocatore che finalmente stavamo ricominciando a vedere ha delle caratteristiche uniche in rosa e certamente presto si sarebbe stabilmente affiancato a Lukaku. Ora invece se va bene lo rivedremo in forma accettabile a primavera (tra l’altro a questo punto è pressochè matematico che l’Inter non lo riscatti). Oltre al danno la beffa: indovinate quale maglietta ha voluto mio figlio più piccolo quest’anno?
    A Gennaio bisogna intervenire sul reparto (non penseremo sul serio di fare affidamento sul pur promettente Esposito). Ce lo prestassero, vedrei bene Mandzukic fare a sportellate davanti a Lukaku…

  95. Esposito l’avrei lasciato al mondiale under 19 dove era già giovane e poteva essere protagonista… Per me non è ancora pronto per la serie a, e penso che rischiamo di bruciarlo con conseguente vendita a giugno in un giro di plusvalenze

  96. Sanchez sarebbe servito tantissimo, altrochè, negli spezzoni giocati si era già intravisto, anche se non era ancora in condizione… 🙁 esaurite le bestemmie contro le nazionali del caxxo, visto che oltre tutto il mercato riapre solo a gennaio, io butterei dentro esposito, che nelle amichevoli estive mi era sembrato molto più maturo dei suoi 17 anni, secondo me nelle rotazioni degli attaccanti può starci benissimo… ah, e la nazionale under 17, o 19, o quello che è, si fotta (come tutte le nazionali)

  97. aldilà del mio pensiero negativo su Sanchez, che tale rimane, chiaro che la situazione e’ ora complicata, abbiamo come unica alternativa un ragazzino di grandi speranze che nessuno sa realmente chi diventerà, magari e’ fenomeno per davvero oppure uno dei tanti

    però sono convinto che se a 17 anni sei per davvero forte, rischi di bruciarti maggiormente giocando ancora con dei pari età dove francamente li non deve dimostrare più nulla

    se sei più forte degli altri vai in prima squadra e li rimani

    poi ovvio che andrà utilizzato inizialmente con parsimonia ed intelligenza , ma se e’ forte che lo dimostri dove conta per davvero

  98. a parte che partirà come quarto, dietro anche a Politano, avanti con Esposito, che è un bel progetto.
    ci si lamenta spesso che all’estero li fan giocare, da noi no, ecco l’occasione.
    Mandzukic ?? dovremmo pregare i gobbi, e magari dargli un triennale..no grazie, stia tranquillo dov’è .

  99. Non sono affatto d’accordo con chi giudica Esposito ancora immaturo per un definitivo inserimento in A. Dico la verità, io non lo conoscevo, ma ne avevo letto giudizi estremamente positivi per le sue esibizioni nelle giovanili, fino a quando da Conte venne per penuria di attaccanti utilizzato nelle gare precampionato: lo vidi muoversi con grande naturalezza ed efficacia, da vero attaccante, di cui possiede i fondamentali (velocità, scatto, dribbling secco, in grado di superare in serpentine alla Messi uno e più avversari, tiro a rete preciso sebbene non ancora da bomber, piuttosto leggero nell’impatto corpo a corpo a cui compensa però con l’agilità dei movimenti del corpo) : insomma, un centravanti moderno di sicuro avvenire (tra i più nobili attaccanti della nostra storia mi ha ricordato Altobelli, e non è poco) in quelle partite impegnato contro difese rocciose e di primissimo ordine. Tanto che, di fronte a prove opache come alcune fornite da Lukaku, mi son domandato perché nessuno avesse pensato ad utilizzarlo. C’è una strana forma di allergia nella nostra società ad utilizzare giovani promesse, che hanno già dato prove convincenti, in prima squadra. Si vincono tornei prestigiosi con le giovanili, si cedono per motivi di cassetta i migliori, che poi ci ritroviamo contro come titolari in A, senza averne mai sperimentato le qualità nella nostra squadra. Magari poi si riacquistano a suon di milioni da chi li ha avuti per quattro soldi. Poi capita il caso Zaniolo e ci facciamo ridere dietro da tutta Europa ( il giocatore, che io non reputo un campione, ma certo un ottimo trequartista , da una giuria internazionale è stato giudicato tra i primi dieci giovani europei dell’anno). Cose che succedono, si dirà. Purtroppo però a noi capitano più spesso che agli altri.
    Buona serata a tutti.

  100. Secondo il mio modesto parere (che tanto modesto non è, scherzo) Esposito come dice Mare con i pari età ha già dimostrato tutto, ben venga la prima squadra che può fargli solo bene, inoltre ho l’impressione che il ragazzo sia un tipo con la testa a posto. Certo se si dovesse andare al mercato di Gennaio non mi dispiacerebbe neanche un po il francese del Chelsea Giraud

  101. Grüßgott a tutti da Düsseldorf, vi leggo sempre anche se commento raramente.
    Io penso che Esposito possa dimostrare di essere un balotelli intelligente, meno grosso del mononeurone 17enne (anche se 187 cm), ma molto più intelligente “calcisticamente” e più o meno uguale come rigorista/”punizionista”.
    Spero abbia la fortuna (che ci vuole sempre) di esordire bene, magari risolvendoci una partita. Per me è già lui la 3.a punta in quanto Politano, come punta, lo vedo più da ultimi 15-20 minuti ad eletrizzare partite spente.

  102. Condivido il commento d’oltralpe.
    E spero di vedere il baby presto in gol.
    Magari dal vivo, mercoledì prossimo.

    A M A L A

  103. una cosa io ancora non l’ho capita….abbiamo inseguito in tutti i modi dzeko e ci siamo lasciati scappare llorente che non mi sembra affatto inferiore…Mi ricorda la corsa a tutti i terzini che abbiamo strapagato (cancelo l’unico discreto che non potevamo pagare) e ci siamo lasciati scappare più volte Kolarov che pure non mi sembrava male ( e che gioca ancora discretamente). e che dire di Quagliarella che per fare panchina all’inter avrebbe pagato lui? Bohhhhh

    • Condivido su Dzeko e Llorente. Marotta avrà fatto i suoi calcoli, certo è che soprattutto con il bosniaco sarebbe stato un’altra cosa.

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  105. Non ho capito alcuni passaggi dell’ ultimo commento di tale Neooempax, per tornare all’ organico, credo che Esposito farà bene, ma sarebbe una manna dal cielo Giroud, per me più utile di Dzeko che comunque ci ha quasi schifato.
    Kolarov non sarebbe stato male, ma vai a capì il mercato.
    Spero in Lazaro ed in Biraghi anche perché Asa non mi ha mai convinto.
    Domenica partita forse determinante per le nostre ambizioni.

    • Vero. Partita importante: dopo la Juve, dopo la sosta, dopo gli infortuni. Tre punti e si riparte. Viceversa…

    • E arriva dopo che loro sono un mese che si allenano . Hanno saltato brescia per “lutto” mandando però la primavera a giocare a Cagliari lo stesso weekend….noi arriviamo dopo sconfitta juve, nazionali e infortuni…. vincere sarebbe vera prova di forza perdere per me non sarebbe un dramma …Ma i giornali non aspettano e il rischio,di tornare con zero punti è molto alto….

  106. Dzeko a 20 milioni era letteralmente una rapina a mano armata… mentre Llorente a 0 euro, col senno di poi, un’occasione persa…

    Bastano un paio di infortuni in ruoli chiave e la coperta diventa inesorabilmente corta. Impossibile competere con le big d’Europa così…

    Ne ho viste troppe per illudermi che un 17enne possa risolvere i nostri problemi di organico in attacco. Naturalmente spero di sbagliarmi…

    Sassuolo tappa fondamentale per mantenere alto il morale della truppa

  107. E arriva dopo che loro sono un mese che si allenano . Hanno saltato brescia per “lutto” mandando però la primavera a giocare a Cagliari lo stesso weekend….noi arriviamo dopo sconfitta juve, nazionali e infortuni…. vincere sarebbe vera prova di forza perdere per me non sarebbe un dramma …Ma i giornali non aspettano e il rischio,di tornare con zero punti è molto alto….

  108. Non sono né contro né a favore ma se a gennaio arrivano Vidal e Ibra,che cosa succede?

  109. Io non vorrei dire ma sassuolo, alle 12:30 (orario assurdo x una partita, quanto ci metteranno a capirlo?) e arbitro giacomelli (“voi dell’Inter dovete stare zitti”) ci sono tutti i presupposti x far andare di traverso il pranzo della domenica… unica nota lieta sensi tornato in gruppo, ma meglio non rischiare che poi c’è il dortmund. Ah, a proposito di giornali, visto il cds su esposito e la under 17? E i gobbi che fanno le vittime: “se l’avessimo fatto noi…” roba da vomitare

  110. L’inter al mondiale under 17 ne manda altri 6.
    A livello giovanile la Juve non esiste, lo scontro in primavera è finito 5-1 !!!

  111. Se il mondo verrà salvato dai ragazzini, come in molti crediamo fermamente, perché il futuro appartiene a loro, chissà che, scendendo di molti gradini, anche il destino futuro della nostra squadra sia riposto nei piedi di giovani e giovanissimi. Io ho ancora negli occhi il gioco sciorinato dall’Ajax nella passata coppa dei Campioni, a mio parere la più bella squadra giovane comparsa, e purtroppo presto scomparsa, in Europa da qualche decennio a questa parte. Chissà che Conte non si ispiri coraggiosamente a quel modello, spinto anche dalle circostanze di giocatori che fino ad oggi non hanno del tutto convinto, per sperimentare, appunto, una squadra fondata nelle due zone più delicate della squadra, centrocampo e attacco, su forze giovani e giovanissime, dai piedi buoni e vogliose di un’affermazione nazionale e internazionale. Sensi e Barella a centrocampo, Esposito e Lautaro come punte mi sembra una soluzione da sperimentare, con una squadra tatticamente impostata dal baricentro molto alto e votata ad azioni veloci e corsare (una novità per la nostra squadra da anni tendente a centrocampo al fraseggio corto e orizzontale) e due esterni di supporto tutt’altro che spregevoli, come Asamoah e D’Ambrosio. A chi poi dichiara di non fidarsi di un giocatore come Esposito, un diciassettenne troppo giovane per un ruolo troppo impegnativo per la sua età, vorrei ricordare una mia esperienza di giovane tifoso che nello stadio di Bologna, molti anni fa (era il 1958) assisté all’esordio di un giovane sconosciuto di nome Corso, lui pure diciassettenne. L’allenatore del tempo, credo fosse Carver, un inglese, infortunatasi l’ala sinistra titolare, coraggiosamente fin dai primi minuti mise in campo questo giovane, che ricordo magrissimo , dal fisico poco atletico di ragazzino (accanto ad un centravanti ventenne di nome Angelillo , che proprio quell’anno, grazie anche ai cross di quel ragazzino , stabilì il record dei gol segnati), ma velocissimo e dotato di un dribbling ubriacante. Vorrei, se l’attuale titolare non fosse al meglio della condizione, che Conte mostrasse altrettanto coraggio di quello mostrato da Carver in quella circostanza. E chissà che, come in quella circostanza, non si scopra un giocatore con la stoffa di un vero campione.
    Buon fine settimana a tutti.

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