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Il Barça ha vinto, viva l’Inter

Non è stata la partita perfetta, sennò l’avremmo vinta 3-0. Ma è stata una partita importante, importantissima: nettamente la migliore Inter dal Triplete a oggi – almeno per i primi 57 minuti, e per qualche altro frammento di partita da lì alla fine – a livello di personalità, gioco e attributi. Dopo Mourinho, l’Inter non è mai stata così bella e, soprattutto, così squadra.

Detto questo, ha ragione Conte. Fermiamoci qui, perchè non c’è nulla da festeggiare. Dopo due partite di Champions (una pessima, una a tratti meravigliosa) abbiamo un punto e, di fatto, un piede, un piede e mezzo fuori dalla competizione. Non c’è nulla da festeggiare perchè non si festeggia una sconfitta, bisogna tornare incazzati perchè domenica c’è la Juve e quella fantastica oretta di calcio che non assaporavamo da un pezzo ce la dobbiamo dimenticare. O meglio, ce la dobbiamo ricordare per fissare la nuova altezza della nostra asticella. E poi, nella sua declinazione più onanistica, ce la dobbiamo dimenticare.

Ha ragione Conte anche sull’arbitro. Ci ha trattato come una squadretta che è andata a rompere i coglioni al Barça al Camp Nou. La colpa è anche un po’ nostra, di quelle sette stagioni senza Champions e dei relativi anni di vuoto, di assenza dal calcio che conta. Che questa partita, insomma, certifichi il nostro ritorno. Anche se, purtroppo, non ci premia per nulla e ci mette di fronte a una tabella al limite dell’impossibile: al netto di qualche possibile incrocio favorevole di risultato, dovremo come minimo vincere a Praga e fare 4 punti con il Borussia Dortmund. E poi, appunto, sperare.

Non si festeggia la prima sconfitta stagionale, non esistono belle sconfitte, è frustrante dire “abbiamo perso ma ecc. ecc”. Teniamoci stretta la sensazione di essere finalmente ritornati a un livello che ci siamo sognati tutte le notti dopo la stagione 2011, l’ultima con un po’ di polpa. Avanti così. Abbiamo fatto paura – di brutto – al Barça, possiamo fare paura a tutti. Abbiamo perso la partita, cerchiamo di fare in modo che accada il meno possibile. Che domenica non si giochi una partita qualunque ma “la” partita, ecco, io la vedo come una grande e spaventosa opportunità. Forza Inter, la strada maestra è tracciata.

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42 commenti

  1. Primo. Amala

  2. siamo forti !

  3. Caspita Sector, non ti ho mai letto così serio dall’inizio alla fine di un post. Anche io penso “seriamente” che questa sera siamo ufficialmente rinati, e dopo 8 anni in effetti il momento è di quelli che si ricordano e che si racconteranno ai nipoti con il plaid sulle gambe ed il gatto sopra (non quello del mister eh?) : “rinascemmo una sera al Camp Nou….”.
    Forza Inter.

  4. Quando sarò nonno io un gatto sulle gambe sarà in grado col solo peso di spezzarmi entrambi i femori.

  5. Abbiamo perso una battaglia, ma la guerra non è ancora finita.
    Dobbiamo fare un ulteriore upgrade, quello di non accontentarci di aver fatto una grande partita.
    E abbiamo sacrificato anche qualcosa al Dio del calcio che si era dimenticato della nostra esistenza, ora sa che siamo tornati e ci terrà in considerazione in futuro.

  6. Solo io penso che abbiamo le potenzialità per fare 10 o anche 12 punti, da qui alla fine del girone?

    A M A L A

  7. Dicono che le sconfitte immeritate facciano più male. E’ probabilmente vero, però ieri sera, tutto sommato, sono andato a letto sereno e fiducioso, senza il solito groppo amaro post inculata (tipo inter vs ladri di coppa italia, per dire). Buon segno direi….

  8. Sconfitta immeritata con squadra inferiore fa male, con un peso massimo a livello europeo da consapevolezza dei propri mezzi, maggior confidenza e lo si vedrà domenica

  9. considerazioni sparse a mente fredda:

    – non è il barcellona del 2010, dietro ballano, a centrocampo in tre non fanno un unghia di xavi o del maestro iniesta e griezman è un pesce fuor d’acqua. però hanno un messi che anche a metà servizio se gli lasci 50 centimetri è devastante e dalla panchina hanno pescato dembele e vidal (lasciando seduto rakitc) mentre noi abbiamo messo dentro gagliardini e d’ambrosio. anni di vacche magre e fpf ci hanno portato a questo,ma la strada segnata è incoraggiante specie nei giovani lautaro, barella e sensi che hanno mostrato voglia e capacità mentali e tecniche peccando solo di cattiveria sotto rete.

    – sono uno di quelli che ha storto la bocca quando è stato annunciato conte non dimenticando da dove viene, quello che ha fatto e detto. però devo ammettere che un Inter cosi erano anni che non la vedevo. ok i nuovi acquisti ( i vari godin, barella, sensi e Sanchez, per citare solo quelli in campo ieri sera, sono un notevole up grade rispetto allo scorso anno),ma sarebbe comunque ingeneroso non ammettere che la mano del tecnico, finalmente!!!, si vede. sono certo che già da ieri sera li stia caricando per rivederli cosi, ed anche meglio, domenica sera. bene, avanti cosi. l’unica cosa che non capisco è questo insistere con candreva che a mio avviso ha già dato quello che poteva dare. evidentemente il costoso lazaro ancora non lo convince…

    AMALA

    ps: ma anche voi vi siete domandati perché uno dei tre a cui è passato in mezzo messi nell’azione del 2 a 1 non si sia immolato facendosi ammonire od espellere per fermarlo?

  10. Oltre, e forse più che l’amaro per una sconfitta ingiustamente subita, resta il rimpianto per l’occasione unica che ci è capitata (il primo tempo poteva tranquillamente terminare con un punteggio più netto, tre o quattro a zero, senza che nessuno avrebbe avuto nulla da eccepire) e che non abbiamo saputo, o siamo stati impediti di farlo, sfruttare come meritava. Il mio maestro Machiavelli avrebbe scritto che per vincere la battaglia non basta la virtù ( le doti tecniche e atletiche che avrebbero dovuto premiarci) ma è necessaria la fortuna (che non ci è stata affatto favorevole, anche sotto le vesti di un arbitraggio, apertamente ostile, che ci ha negato un rigore chiaro come la luce del sole, di un portiere, il loro, in vena di miracoli, mentre il nostro rimaneva del tutto inoperoso) e infine appunto l’occasione storica: quando mai ci ricapiterà un’occasione del genere, una vittoria strepitosa al Camp Nou, contro una squadra che in questo momento è l’ombra, per organizzazione ( il tiki-taka, con quel fraseggio assillante ma improduttivo tutto orizzontale, senza un lancio smarcante in profondità, ha qualcosa di patetico, come il belletto nel volto di donne per nascondere i segni della vecchiaia), per superiorità atletica e tecnica rispetto a quella che era un tempo, solo affidata al genio di uno o due fuoriclasse che, passata la bufera, con due invenzioni azzeccate, liquidano la questione, consegnando alla loro squadra una vittoria immeritata. E poi ci sono i nostri limiti: ingenuità, inesperienza, cambi, a mio parere, frettolosi (perché togliere dal campo il motore della squadra, quel Sensi che non dovrebbe essere mai tolto se non in caso di infortuno almeno fin quando il risultato è in bilico, e che non mostrava affatto i segni di affaticamento, uscito per di più scontento dalla gara: ve l’immaginate il loro allenatore che sostituisce Messi a venti minuti dalla fine? Come sarebbe finita la partita? Ora, Sensi in questo momento, quasi toccato dalla grazia, è diventato il nostro Messi, quello che è un punto di riferimento riconosciuto della squadra, di contenimento e di impostazione al tempo stesso con le virtù, tante, e i limiti, pochi, dei grandi centrocampisti del passato e del presente , di cui una grande squadra non dovrebbe mai privarsi. Infine, i tre della difesa, della cui classe nessuno dubita, ma che, a mio modesto parere, dovrebbero trovare una sistemazione più utile alla squadra: Godin è un centrale, il classico centromediano metodista che al centro della difesa contiene e al tempo stesso coi lunghi lanci che la perfetta visione del gioco gli consente, innesca le punte. Relegato a destra, entra in difficoltà contro attaccanti veloci e tecnicamente ben attrezzati. Skrinjar è a disagio a sinistra e non possiede più le sicurezze che mostrava a destra. De Vrij è un ottimo centrale, assai agile e veloce: forse il suo rendimento resterebbe alto, se spostato a sinistra, permettendo agli altri due di ritrovare il loro posto ottimale. Naturalmente Conte avrà le sue ottime ragioni nell’assettare così la difesa e chi mi legge sa quanta stima abbia verso quest’allenatore. Figuriamoci in questo momento in cui gran parte dei meriti che la squadra dimostra di avere vanno attribuiti a lui. Credo che a questi problemi, che non sono affatto marginali , saprà trovare le giuste soluzioni, soprattutto in vista della partita di domenica, che non sarà certo una passeggiata, contro una squadra, lei sì, in preda dei fumi della vittoria. Ma finalmente abbiamo una squadra, un grande conduttore e sono sicuro che venderemo cara la pelle.
    Scusate la lunghezza, ma avevo bisogno di sfogarmi.
    Buona giornata a tutti.

    • Ricapiterá, Scettico!
      L’Inter tornerà a breve tra i grandi del calcio mondiale.
      Siamo solo all’inizio.

  11. La sostituzione di Sensi? Mi viene da pensare che lo abbia preservato per la partita ben più importante di domenica. Perché se perdi a Barcellona ti dicono “eh peccato, ma è il Barcellona, è un girone difficile…” Se perdi con la Juve, ti predi gli insulti veri e rischi di compromettere fin dall’inizio la competizione che, almeno in questo momento storico, ammettiamolo, è più alla nostra portata. E noi ci arriveremo con un grande dispendio energetico e nervoso e con un giorno in meno di riposo rispetto ai bianconeri. E quella di Domenica ha già il sapore di una finale.

  12. Candreva intanto ha ficcato due gol, con samp e barca, che non vedo fare a tanta gente in giro. Fuorigioco, ok. Ma il gesto tecnico rimane.

  13. Due conti in tasca al girone.

    Per me un primo tempo memorabile al Camp Nou dove pure un Barca in versione dimessa però ha sempre campionissimi e mette timore solo ad entrarci.
    Pensare – anche solo quello – di poter ben essere almeno sul 0 a 2 fine primo tempo e poi 3 con un rigore solare negato da un arbitro vergognoso che ha fatto uscire di testa meta della nostra panchina per tutta la gara…
    Ma nonostante al 45 minuti di una grande grande prova fi forza è finita 2 a 1…

    Quasi tutto è stato già detto sul cosa tenere cosa dimenticare e con questo come prepararci alla quasi sfida scudetto anticipata di domenica.

    Ma… io farei comunque due conti in tasca al girone dato dopo ieri come mezzo spacciato…
    Io personalmente, a differenza di quanto detto da molti e pure qui non credo proprio che il girone sia ormai compromesso. Comunque non dopo ieri. Per come possiamo giocare ma ancor più perché allora era già compromesso al momento dell’estrazione. Ma era ed è difficile, che però è un’altra cosa. Domanda vera: chi pensava seriamente allora e prima della partita di ieri di portare a casa da Barcellona dei punti? È sempre stata solo una corsa col Borussia, che dopo due partite su 6 e prima dei due scontri diretti ha solo 3 punti su di noi con 12 ancora da giocare per entrambi.
    Certo abbiamo preso un punto striminzito con lo Slavia a San Siro ma che potrebbe essere prezioso alla fine.

    E qui vi invito a dare un’occhiata a cosa ha fatto finora il Borussia in Bundes, ovvero chi sono oggi i nostri veri avversari diretti. Ottavo con due vittorie due pareggi e una sconfitta, 17 gol fatti ma ben 9 presi. In Bundes… Noi invece… E dopodichè pensare anche solamente che la prossima è contro di loro in casa. e se facciamo 3 punti e vista l’Inter di ieri e fin qui, si può di fare, a quel punto saremmo a 4 punti pari.
    Solo da quel punto di vista tutte le altre tre da giocare per noi come per loro sembreranno molto diverse (occhio che se pensassimo poi un punto a casa loro e non è poi così difficile che si finisca a pari punti avremmo gli scontri diretti dalla nostra).
    Semplificando la cosa: ci giochiamo tutto contro di loro e infine con lo Slavia. Ma era così fin dal primo giorno. E quei 3 punti in più dei tedeschi non mi sembrano un muro (giallo) di roccia indistruttibile.

    • Condivido in toto.
      È articolazione del mio sintetico pensiero delle 9 circa.

      Io ci credo

      A M A L A

  14. La sconfitta di ieri troverà la sua giusta collocazione domenica sera. Se non usciamo con un risultato positivo dalla partita con la Juve, si parlerà di ridimensionamento e di esami di maturità falliti. Viceversa verrà derubricata a semplice inciampo in un percorso di crescita costante. Ci mancano un centrocampista ed un esterno di livello in panchina. Lazaro, chi era costui?

  15. Sì dai, il girone è sicuramente ancora aperto, se facciamo 4 punti col borussia nelle prossime 2, poi noi vinciamo a praga e il barça batte il borussia in casa, ci qualificheremmo addirittura con un turno di anticipo! (lo so, lo so, non me lo dite, eh…) soprattutto non dimentichiamo che ora abbiamo di nuovo l’arma definitiva: le contro-gufate di Fortebraccio! 😀

  16. Lazaro alzati e cammina…

    La risurrezione di Lazzaro è un miracolo di Gesù, raccontato nel Vangelo secondo Giovanni. Insomma, ci vuole fede fratelli…

    Con la RuBe mi va bene anche un pari e andare alla sosta in testa a +2

  17. Anche io penso che il girone non sia compromesso.
    Mentre ad esempio l’anno scorso, mutatis mutandis, abbiamo visto come ce la siamo giocata. Per cui penso che 3 partite le possiamo vincere.

    Sono poi d’accordo anche con l’analisi di Scettico circa l’iimpiego di Godin, che è certo fenomenale, ma anche io lo vedo un po’ soffrire sui laterali. Però va già bene così con quei tre.

  18. Il dopato venditore di partite non lo voglio.

  19. Андрей прокип

    Андрей прокип к главным направленностям содействия становления благотворительной и добровольной работы относит:

    1. Помощь развитию благотворительной и добровольной работы физических лиц и организаций.

    Ведущими задачками сего направленности считаются:

    • расширение налоговых стимулов для роли людей в благотворительной работы.

    • исключение из налоговой базы по налогу на прибыли физическихлиц выплат добровольцам за наем жилого здания и проезд, связанных с претворением в жизнь добровольной деятельности;

    • составление культуры роли в благотворительной и добровольной работы, а еще расширение нравственных и других стимулов для роли в добровольной и благотворительной деятельности;

    • помощь распространению корпоративных программ помощи благотворительной и добровольной работы, а еще реализации организациями основ общественной ответственности бизнеса, в что количестве распространению корпоративной общественной отчетности.

    2. Помощь развитию ВУЗов благотворительности

    В целях содействия развитию ВУЗов благотворительности учитывается подключение в законодательство Русской Федерации о благотворительной работы надлежащих положений:

    • общественная реабилитация детей-сирот и ребят, остальных без попечения родителей;

    • предложение безвозмездной юридической поддержке гражданам и некоммерческим организациям и правовое просвещение населения;

    • безвозмездная изготовка и распространение общественной рекламы;

    • помощь развитию научно-технического творчества молодежи;

    • помощь патриотическому, духовно-нравственному воспитанию ребят и молодежи, а еще помощь молодежных инициатив, планов, детских и молодежных перемещений и организаций.

    3. Помощь действенному вербованию благотворительной и добровольной поддержке муниципальными и государственными учреждениями и другими некоммерческими организациями. Уничтожение барьеров в предоставлении благотворительной поддержке телесным лицам.

    4. Помощь развитию ВУЗа общественной рекламы.

    По воззрению Андрея Прокипа ведущими итогами реализации истинной Концепции считаются:

    • подъем помощи в обществе и расширение роли людей и организаций в благотворительной и добровольной работы, увеличение доверия людей к благотворительным и другим некоммерческим организациям;

    • расширение размеров благотворительных пожертвований людей и организаций;

    • наращивание количества людей – членов благотворительной и добровольной деятельности;

    • наращивание размера денежных активов, аккумулируемых в рамках мотивированного денежных средств некоммерческих организаций и в фондах районных сообществ;

    • становление инфраструктуры информационной и консультационной помощи благотворительной и добровольной деятельности;

    • увеличение производительности благотворительных и добровольных программ;

    • увеличение свойства жизни людей Российской Федерации.

    Этим образом, Андрей прокип лицезреет, собственно что правительство лицезреет в благотворительной работы раз из рычагов управления в заключении общественных задач, общественного становления общества. Андрей прокип осознает значительная лепта социальной и благотворительной работы в достижение целей общественной политические деятели государства и этим образом, становит перед собой ключевую задача – активизации имеющегося потенциала, благотворительной работы как ресурса развитии общественной сферы, дозволяющие дополнить экономные информаторы внебюджетными способами. Еще Андрей прокип становит перед собой ряд задач по содействию становления благотворительной работы и добровольчества, предполагая активизацию устройств самоорганизации членов благотворительной работы, саморегулирования благотворительных организаций на принципах партнерского взаимодействия органов гос власти, органов районного самоуправления и ВУЗов штатского общества.Андрей прокип

  20. AandreiTom mi sfugge il nodo centrale del tuo messaggio, non potresti spiegarti un po’ meglio?

    Nel frattempo ti mando un bel

    SJEMPRE BJUVE MMYERDA

    Dasvidanie

  21. Solo adesso mi sono fermato a considerare la foto del post, e come il bannerone del raddoppio di Milito mi riporta alle battaglie di Piero Della Francesca ( ciclo della Leggenda della Vera Croce in San Francesco, Arezzo ndr.) così questo gruppo (Skomina-Conte-Oriali) per gesti e composizione mi riporta al manierismo e più segnatamente ad un Pontormo o un Rosso Fiorentino.
    Spicca la pacatezza , ma al contempo la fermezza, del gesto del sempre impeccabile Lele, che placa l’ardore del focoso Conte pronto a scagliarsi contro lo sciagurato Skomina.

    Perchè, diciamolo, non si vive di solo calcio.

  22. Cavoli Flavio, mi riporti agli aulici scritti dell’oscuro Argan dei bei tempi andati della scuola.. Chapeau!!

  23. Che ricordi con il Maria!!

  24. Tentare un pronostico circa la partita di domani sera non è semplice. Quello più facile: se giochiamo a SanSiro con la stessa convinzione e soprattutto la qualità di gioco che abbiamo mostrato almeno per cinquanta minuti a Barcellona nessuna possibilità di un risultato positivo ci sarà preclusa. E tuttavia la situazione di partenza è profondamente diversa. A Barcellona siamo andati da squadra corsara per giocare una partita in cui, consapevoli della nostra manifesta inferiorità, avevamo tutto da guadagnare e un risultato positivo sarebbe stato considerato un successo insperato. Domani sera, invece, giocando in casa e primi in classifica, saremo la squadra da battere, quella che in teoria dovrebbe condurre la partita, come il Barsa al Camp Nou. Poi sappiamo benissimo che esiste ancora un gap obiettivo tra noi e i torinesi, che loro sono i campioni, la vera squadra da battere, noi gli outsider che tentano di capovolgere una situazione inaccettabile che imprigiona da anni il calcio italiano, per cui fin dall’inizio del gioco si conosce il vincitore, falsando così lo spirito del gioco stesso che vorrebbe sempre condendibile , almeno in partenza, la posta in palio. Ci abbiamo già provato col secondo Mancini (sprecammo nel girone di ritorno più di dieci punti sui nostri rivali!), poi due anni fa con Spalletti, finendo poi con fatica al quarto posto. E tuttavia la sensazione è che quest’anno la situazione sia diversa: in passato, nonostante i risultati positivi, sembravano evidenti i limiti della squadra, non certo destinata col tempo a grandi risultati di fronte a squadre troppo più forti di noi. Oggi, secondo me, le possibilità effettive e gli eventuali limiti di questa squadra sono ancora tutti da dimostrare: c’è una grande consapevolezza, e soprattutto una grande fiducia nei propri mezzi e nella possibilità col tempo di colmare il divario che esiste tra le due squadre, piuttosto che in ragione di una effettiva superiore qualità di gioco (nelle partite passate per vincere piuttosto che al gioco di squadra loro si sono affidati alle doti superiori di alcuni solisti), per l’entità del capitale umano di cui dispongono, rispetto a noi, che possiamo contare soprattutto sul gioco di una squadra completamente rinnovata nel gioco e nei singoli, sulle qualità indiscusse del nostro allenatore, sulla sua voglia di rivincita, e soprattutto sulla consapevolezza che, rispetto al passato, lotteremo fino alla fine, magari con più modeste ambizioni, ma con una tenacia che in passato ci è mancata e questo è stato il nostro più grave limite. Domani sera credo che ne forniremo una prima concreta dimostrazione.
    Buon weekend a tutti.

  25. Il Barcellona per me è la squadra più detestabile del calcio mondiale, dopo gli acromatici torinesi.
    Per la loro corruzione strisciante ai poteri del calcio europeo, ammantata di un irritante perbenismo (sponsor Unicef ecc.).
    Per i loro simulatori seriali, per la loro fallosità, per le loro proteste sempre tollerate dagli arbitri in funzione della loro potenza economica, che consente al club catalano di imporre il bello e cattivo tempo alla UEFA.

    Ora pensiamo a battere i senza colore domenica.

    Poi immaginiamo di essere stati sorteggiati per un primo turno di Coppa Campioni vecchio stampo contro il Borussia Dortmund.

    Se eliminiamo i tedeschi, per Sant’Ambrogio ci sarà la resa dei conti contro il Barcellona al Meazza e voglio rivivere il 2010!!!

  26. Noto che Conte è già in fase…agghiacciande. Sta cosa della petizione e di Agnelli sembra lo abbia fatto incazzare più dell’arbitro di Barcellona.

  27. Personalmente non sento di avercela particolarmente con l’arbitro di Barcellona, le occasioni le abbiamo create ma purtroppo sempre noi le abbiamo sbagliate .

    Ciò detto, merdosi bjuventini fatevi avanti!

  28. L’intervento molto risentito di Conte nei confronti della sua ex società (in passato anche nei confronti del loro allenatore) mi spinge ad intervenire di nuovo nel blog per esprimere una mia convinzione, che è abbastanza diffusa, secondo la quale la partita di stasera è solo l’inizio di un lungo duello che caratterizzerà tutta la stagione, che avrà il suo culmine a Marzo e si concluderà solo alla fine del campionato e chi avrà più filo da tessere (vale a dire più energie da spendere) batterà l’altro nello sprint conclusivo. Non è solo un mio desiderio (sarebbe un gran bel vedere, anche se non molto opportuno per le mie coronarie), ma , conoscendo le virtù carismatiche di Conte, capace di vincere un campionato, il primo, senza sconfitte, anche una speranza fondata sulla convinzione che per mantenersi nella prima posizione e almeno a ridosso della prima lo stesso Conte abbia programmato di vincerle tutte, almeno quelle contro le squadre della media e bassa classifica, senza le incomprensibili pause degli anni passati, sola possibilità per tenere il passo dei torinesi, che probabilmente avranno impegni molto più ambiziosi in campo internazionale, con qualche inevitabile pausa di rilassamento in campionato (del resto i campionati di Sarri col Napoli sono stati sempre frenati dagli alti e bassi, un po’ come i nostri, che gli hanno impedito, nonostante il bel gioco, di ottenere i risultati che avrebbe meritato). Ora, il Conte combattivo di ieri è quello che ci vuole per mantenere alta la tensione e caricare al punto giusto la squadra, partita dopo partita, senza rilassamenti. Non ci serve un allenatore imborghesito come il secondo Mancini o il fumoso Spalletti, ma un Conte prima maniera, magari un po’ gaglioffo e buzzurro (chi ha visto il documentario di Sky avrà notato il progressivo ingentilimento nei toni e nei modi di quest’allenatore che invece fonda il suo carisma sul suo carattere passionale e sanguigno e non sui modi oxfordiani ultima maniera). Solo un comportamento molto combattivo della squadra sorretto da una adeguata , molto alta, condizione atletica ci potrà permettere di colmare il gap tecnico che esiste tra le due squadre, a partire da questa sera. Per capire, questa sera loro porranno sulla scacchiera come pezzi migliori Pjanic e Ronaldo, noi Sensi e Lukaku: un bel divario non solo di milioni ma anche qualitativo, di tecnica e di esperienza. Ma tutto questo nel calcio non sempre basta, per fare realmente la differenza. E le vicende del passato stanno lì a dimostrarlo.
    Buona fortuna a tutti noi.

  29. Forse questa polemica di Conte verso i suoi ex-tifosi potrebbe servire a concentrare l’attenzione su di lui lasciando più tranquilla la squadra, un po’ come faceva il Mou ai tempi, anche se non sono sicuro che sia una mossa studiata, probabilmente gli è rimasto davvero il dente avvelenato con l’ambiente gobbo. Cmq stasera penso che si renderà conto definitivamente di che vuol dire stare dall’altra parte della barricata, immagino già quello che combinerà rocchi…

  30. Inter – Juventus 0-2

    ‘notte

  31. Non è successo nulla. Due sconfitte preventivabili. Abbiamo comunque dato tutto.
    La strada è quella giusta.
    Ora lavoriamo per colmare il gap. Chiaro che mi aspetto anche un minimo di lavoro sul mercato…Loro dalla panchina hanno pescato higuain…no, per dire.
    Però l’obiettivo, voli pindarici a parte, non è il primo posto. Non per ora, almeno.
    Coraggio. La strada è lunga e difficile ma alla fine queste partite le porteremo a casa.

  32. Mannaggia… stavolta neanche la contro-gufata è servita 🙁 xò una volta tanto lo devo dire: sono forti e hanno meritato (sigh) perfino rocchi ha arbitrato bene! sono quasi sorpreso… mi sa che l’uscita di sensi ha pesato, e anche le fatiche col barça, e perché no il secondo tempo in 10 a genova… va be siamo secondi e finora ci possiamo accontentare

  33. Barca e Rube dovevano dirci chi siamo…

    Tanto impegno, sicuramente buone prestazioni, ma incassiamo due sconfitte che bruciano…

    C’è ancora tanto da fare

  34. La rosa della Juve, come prima quella del Barcellona, è una spanna abbondante superiore a quella dell’Inter. Punto. Facciamoci il nostro campionato provando a restargli addosso, ma non aspettiamoci strani miracoli che come si è visto appena si fa male Sensi (speriamo poca roba) si spegne la luce e dalla panca si possono alzare solo Vecino o Gagliardini. A caldo dico che oggi più che mai si è notato come Godin e Skrigno non siano giocatori da difesa tre, e che doveva restare in campo Lautaro, non Lukaku. Potevamo pareggiare e l’abbiamo persa, come qualche giorno fa, non è mica un caso. Bravi comunque ai ragazzi e ora lecchiamoci le ferite che c’è la solita pausa del cazzo. Due sconfitte che possono minare le sicurezze raggiunte; ora ci aspetta un filotto di partite alla nostra portata che dobbiamo vincere.

  35. Ma quanto si sbraccia il parrucchinato.
    E quanto urla. Lo sentivo dalla curva.
    Morale. Lukaku impalpabile. Lautaro un top. Gli altri bene ma non benissimo.
    Temo che questo sia il massimo che possiamo dare. Ci vogliono giocatori di alto livello. I bastoni i barella e altri 3 / 4 non lo sono.
    Comunque forza inter.

  36. Per ora abbiamo tolto il palo della luce ma abbiamo messo al suo posto il traliccio dell’alta tensione.
    Se non si scanta un po’ …. lì davanti non andiamo mica bene.
    Per il resto solito copione, con i gobbi di merda che ci cantano ” volevano vincere”.
    Stasera mi ero proprio illuso che fosse la volta buona.
    Vado a dormire.

  37. Rocchi ha arbitrato bene.
    Vabbè, ma ammonire per simulazione Barella fuori area e ignorare il tuffo di Paulotto in area mi fa salire il crimine!

    A M A L A