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Eugenio Bersellini e la sua meravigliosa idea di Inter

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A noi che oggi ci lamentiamo del mercato Suning col freno a mano tirato, chissà che effetto avrebbero fatto gli eventi nerazzurri dell’estate del 1977, quando nel giro di pochi giorni l’Inter perse la finale di Coppa Italia col Milan (derby che si giocò a San Siro il 3 luglio!), in quella che fu anche la partita di addio al calcio di Sandro Mazzola, e ingaggiò come nuovo allenatore Eugenio Bersellini. Che, all’epoca, non solo era un trainer tutt’altro che trendy nei risultati e nell’immagine, ma era anche appena retrocesso in B con la sua Sampdoria in crisi sportiva e societaria, costretta a fare le nozze con i fichi secchi di una rosa ridotta all’osso, pessimo mix tra vecchie glorie e giovani di incerte speranze.

Chissà, forse fu l’estrema dignità di quel campionato, l’orgoglio sfoderato contro ogni evidenza, la quasi-rimonta del girone di ritorno vanificata proprio all’ultima giornata a conquistare il cuore del presidente Fraizzoli, che cercava un allenatore solido e senza grilli per la testa per completare la rifondazione post-Grande Inter. Mazzola aveva appena chiuso la carriera per diventare dirigente, Facchetti si apprestava a iniziare la sua ultima stagione: a fine campionato l’Inter si sarebbe ritrovata senza i nomi immensi del suo passato e ormai lanciata verso un futuro tutto da scrivere, ricco di scommesse, incognite e talenti da plasmare. Se ne stava andando un decennio vissuto così, cercando di spremere il possibile dall’eredità del recente passato e di trovare disperatamente i campioni di domani. Tutto questo mentre la Juve vinceva uno scudetto dopo l’altro e il Milan si stava preparando a prendersi quello della stella.

Ecco, fu in questo bel quadretto che Eugenio Bersellini fece il suo ingresso nella storia dell’Inter.

Era quel che oggi, così estraneo ai modi e ai i lussi estremi del suo stesso mondo, catalogheremmo come un proletario. Montanaro della val di Taro, lombardo ad honorem per una modesta carriera da calciatore quasi tutta giocata tra Brescia, Monza e Busto Arsizio, portava pure male i suoi anni (ne aveva 41 quando arrivò a Milano, ne dimostrava almeno dieci di più) ed era uno di quelli che se poteva (quasi sempre) andava in panchina in tuta, a fasciare le sue forme da ex sportivo e a sottolineare che lui la domenica era lì per lavorare e non per vestirsi della festa. Il nuovo mister dell’Inter aveva allenato “solo” Lecce, Cesena e Sampdoria, ma era già per tutti il “sergente di ferro”: per i modi sbrigativi – così apparentemente lontani dalla sua timidezza e dai suoi modi pacati -, il decisionismo, l’attenzione straordinaria alla preparazione fisica, la tendenza a non farsi impietosire da niente e da nessuno quando c’era da andare in ritiro, anche a lungo.

Ecco quel che cercava Fraizzoli: proprio un sergente di ferro, dopo i tanti brav’uomini (Invernizzi, Masiero, Chiappella) o monumenti del passato (Herrera, Suarez) che si erano avvicendati in panca dopo il glorioso scudetto del 1970/71, senza riuscire a evitare gli sprofondi (tanti quarti e quinti posti, addirittura un nono) di un rinnovamento a tratti poco coraggioso e a tratti inadeguato ai tempi e alle qualità degli avversari. Bersellini, anni più tardi, raccontò quel che chiese alla società: tempo, soprattutto. Tempo per un programma serio di ricostruzione, anche senza grandi nomi, per tornare a essere competitivi lanciando i giovani e un nuovo spirito nerazzurro.

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Bersellini cominciò con quel che c’era (non tantissimo) più i primi due acquisti a sua immagine e somiglianza: un ragazzo molto magro e dai grandi numeri, Altobelli, e un jolly totale, Scanziani. Dopo due giornate, giusto per far capire l’andazzo, lanciò in prima squadra il 19enne Baresi. Finì con un quinto posto e vincendo in rimonta la Coppa Italia con il Napoli, all’Olimpico, una finale che la Rai manco trasmise in diretta: gol di Restelli pareggiato da Spillo, risolve Bini che la mette a tre minuti dalla fine. Per noi il primo titolo dopo sette anni. Pochi giorni dopo inizieranno i Mondiali di Argentina: ci andrà un solo interista, per dire com’eravamo messi (Bordon, portiere di riserva).

L’anno dopo la triade Bersellini-Beltrami-Mazzola completa la rifondazione, pescando ancora in provincia e nel vivaio: arrivano Beccalossi e Pasinato, la coppia Altobelli-Muraro affila le punte. Ma sarà una stagione difficile: quarti in campionato (colpa anche delle tre sconfitte nelle ultime tre giornate), eliminati ai quarti di finale in Coppa delle Coppe dal Beveren e in Coppa Italia dalla Juve. Mentre l’altra metà di Milano, nel salutare Rivera, festeggia ahinoi lo scudo.

Ma l’Inter di Bersellini aveva preso forma. Quella del campionato 1979/80 è una squadra che ha ormai metabolizzato il credo berselliniano, un calcio poco estetico (a parte il Becca), nuovo, diverso, frenetico, totale, che può permettersi di reggere grazie a una preparazione atletica maniacale rispetto alla media italiana di quei tempi. Nessuna follia sul mercato: al mister basta innestare su un impianto giovane un jolly esperto con molto sale in zucca (Caso) e un centrale di difesa stagionato (Mozzini) con cui dar cambio adeguato a Bini e Canuti. E’ un’Inter fresca, simpatica, molto lombarda, un cocktail di atletismo e di talento. Parte sparata in campionato e in quel magico autunno assesta una spallata a tutto e tutti: nel giro di quindici giorni 2-0 al Milan con la magica doppietta di Beccalossi e 4-0 alla Juve con i gol, tutti nel secondo tempo, di Altobelli (3) e Muraro. Sarà una cavalcata solitaria, con un finale di pura amministrazione di un enorme vantaggio e di un carburante ormai quasi finito. Il gol scudetto (il 27 aprile, terzultima giornata, Inter-Roma 2-2) lo segna Mozzini, a 2′ dal termine, con una ciabattata dal limite nemmeno tirata con il suo piede: un gol enormemente simbolico di cos’era quell’Inter e di cos’era Bersellini.

Io c’ero, seduto sulla gradinata opposta, l’odierno primo blu, un ragazzotto che esulta al suo primo scudetto dal vivo, abbraccia suo zio e gli rompe gli occhiali. Lo zio che oggi compie 90 anni, tu guarda gli scherzi del tempo.

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Niente sarà più come prima. Fu l’ultimo campionato senza stranieri. Fu, soprattutto, il campionato del calcio scommesse, degli arresti a bordo campo, delle maxi squalifiche, del Milan in serie B, della Juve incredibilmente preservata, della verginità perduta di un movimento che si scoprì sporco oltre ogni immaginazione. Uno scandalo che non sfiorò l’Inter e i suoi uomini tutti di un pezzo, da Fraizzoli a Bersellini, personaggi d’altri tempi, sempre e comunque.

Prima di andarsene, dopo cinque anni spesi bene, Bersellini non riuscì più a spingere l’Inter oltre l’aurea mediocritas in campionato (ancora un quarto e un quinto posto), ma arrivò a un passo dalla finale di Coppa dei Campioni (sconfitti nel doppio confronto dal Real) e a vincere un’altra Coppa Italia (contro il Torino) salutandoci alzando un trofeo. Tornerà a Genova a completare il lavoro (una Coppa Italia anche lì), lascerà un gran ricordo di sè anche a Torino sponda granata. A noi lascia quello di uno scudetto strepitoso, vinto contro ogni logica contemporanea sotto la guida di un tipo tosto, grassottello, stempiato e – diremmo oggi – terribilmente cazzuto. La terra (e il prato sopra) le sia lieve, mister.

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338 commenti

  1. Condoglianze alla famiglia. Oggi è venuto a mancare un grandissimo Uomo. Addio mitico allenatore.

  2. Da noi funzionano solo i “cazzuti”.
    Ciao Eugenio!

  3. Settore restituisce perfettamente l’essenza di Bersellini_ Io ricordo perfettamente il suo periodo, mi regalò le prime vittorie da interista_
    Indimenticabile_

    p.s.= per la parte atletica si avvaleva del fido Onesti_ Già il Becca ha detto oggi nel suo ricordo affettuoso che, pur provando a “smarcarsi” ,anche a lui toccava lavorare duro..

  4. Di quel campionato vinto l’immagine che ricordo più viva fu quando, nel 4 a 0 contro la Juve, il Becca, all’ennesimo fallo subito, si alzò col pallone in mano e lo dette a Furino, che lo aveva steso per tutta la partita senza tuttavia fermarlo!

    “È la palla che devi prendere non me!”

    Ma la palla Furino e tutta la Juve, in quella partita, non la videro mai.

    Quel gesto così bauscia di Beccalossi per me è Il calcio, come fosse stata una bella giocata.
    Uguale.

  5. Il mio primo mister. RIP Sergente di Ferro.

  6. Me lo ricordo qualche anno più tardi ad allenare la Fiorentina. Io che, mentre lui rimbrotta gli attacchi della viola, dalla recinzione gli grido :” Eh, mister quello non è mica Spillo”. E lui girandosi “Ehi, guarda che Altobelli non era mica quello di ora, sai”. Il mister della mia prima Inter.

  7. Inter Milan 2 0 al gol sotto il diluvio nei popolo rompo il sopracciglio al mio amico #amala

  8. Ho visto dal vivo una decina di partite di quel campionato 79-80. Correvano come le schegge, mai più vista una squadra così dinamica. Ogni tanto in questi ultimi due tre anni vedendo i nostri camminare e passarsi la palla nella loro trequarti mi è venuta in mente quella Inter che sembrava indemoniata. Ed erano tempi in cui i preparatori atletici non erano ancora una categoria di unti dal signore. Bersellini è stato un grande allenatore un grande preparatore e un grande educatore.

  9. Gran bel pezzo, Settore,
    dedicato a una grande persona

  10. Grande settore, anche io al gol di mozzini ero all’odierno primo blu, con mio papa’. Che ricordi!

  11. Io abitavo a 500 mt dal campo di allenamento del ritiro estivo,allora lo facevano in Nevegal (BL). Avevo otto/nove anni.Dovevate vederli,arrivavano in tre macchine e un pulmino. Sembravano dei scappati di casa in confronto ad oggi. A vedere gli allenamenti eravamo in una trentina. Beccalossi col sacchetto di plastica a pelle per dimagrire che si nascondeva per non correre,ma che piedi, mi sdilinquivo. Bini che era sempre serissimo. E Bersellini che sembrava il papà di tutti,così gentile con noi bambini che metteva soggezione. E le scene col Becca. A pensarci ancora oggi torno bambino

  12. 28.10.79
    Il mio primo derby a S. Siro
    2-0 per noi doppio Evaristo
    Mio zio milanista che mi ci aveva portato mi guarda male ancora adesso.
    11.11.79
    Il mio primo inter-Juve a S.siro
    4-0 per noi 3 spillo 1 muraro
    Il mio amico Marco con il quale ci sono andato (gobbo) ancor oggi tenta di dimenticare.
    27.04.80
    Il mio primo scudetto a S. Siro
    Ciabattata del mozzo per il punticino che ci mancava, io ero ai parterre dietro la porta.

    Nell’80 avevo 15 anni e per andare a Milano a vedere l’Inter scappavo dall’oratorio…

    Indimenticabile Eugenio!

  13. Serbia Slovenia partita pazzesca

  14. Anch’io c’ero al gol di Mozzini….anch’io ero con mio zio al primo anello blu, d’angolo con la tribuna rossa. Sector, ci siamo sfiorati fin da bambini….poi al liceo….era destino ritrovarsi gufi doc in età matura!

  15. Passato. Ricordi di un ragazzo pieno di capelli che a San Siro perse la voce al quarto gol dell’Inter di Bersellini contro “quelli là”. Ciao Eugenio, grazie.

    Presente. Pensieri di un uomo calvo: “…nei miei desiderata figura anche l’impossibilità di dare giocatori in prestito a squadre che militino nella stessa serie/ categoria/ campionato della squadra che effettua il prestito” (autocitazione).

    Futuro. Domande di un vecchio smemorato seduto in panchina al parco: “Sono andato a ritirare la pensione? Me la sono fatta addosso? Ho mai visto Berardi giocare contro la Juventus?”

  16. Un altro pezzo di Storia della Beneamata, che se ne va.

    Ciao Eugenio

  17. io l’ho visto anche allenare il Como (se non ricordo male) in una serie C di tanti anni fa,per me bambino era l’allenatore dell’Inter e quindi era il migliore,fine

    (tbh più tardi mi feci andar bene perfino Marchesi,figuriamoci)

  18. Sentito il Becca per radio ricordare l’importanza di Bersellini nel disciplinarlo soprattutto fuori dal campo. Ce l’avessimo un Becca oggi a giostrare al posto di un Joao Mario… Domani sera c’è il Bologna, squadra che ho visto giocare molto bene con il Napoli: compatta come il Crotone ma con più qualità. E a proposito di qualità, alla fine viene fuori e la Roma ne ha più di noi: finirle davanti per me sarà arduo. La corsa per il quarto secondo me la facciamo sul Milan, ancora da decifrare come potenzialità di squadra, mentre noi questi siamo nel bene e nel male.

  19. Al Milan invidio soltanto Kalinic , rapporto giocatore spesa ottimo, già inserito nel campionato italiano (lingua, tattica, marcature).
    Il resto è da scoprire tanto quanto i nostri, a parte Bonucci che non è certo un ragazzino ed era fuori dai ns budget.
    Non c’è niente da fare, non riusciamo a vendere quando serve e tanto meno bene, e quindi di conseguenza a comprare.

    Detto questo è davvero presto per tirare somme, abbiamo rifatto le fasce e uno si è infortunato prima di cominciare e l’altro ancora non si è ripreso dal cambio di allenamenti, una partita con problemi all’inguine e una con i crampi (senza contare il dazio d pagare nell’ambientarsi in serie A che dovranno pagare tutti i nuovi) a parte Skriniar che guarda caso lui già ci giocava.
    Continuo a sostenere che il nostro problema è la resa di JM che tutti speriamo ma che tarda ad arrivare. Vedrete che domani giocherà Brozo, altro punto interrogativo.

    Vorrei evidenziare, cosa sentita pochissimo, la prestazione di Handa che probabilmente ci ha regalato almeno 2 punti se non 3.

  20. C’ero anche io, a quei tempi. Solo che, abitando a 300 km. di distanza, potevo andare a S. Siro di rado. Però il derby di Beccalossi non me lo persi. Purtroppo c’ero anche la sera dell’1-0 al Real Madrid che non bastò…
    In quegli anni a S. Siro vidi l’Inter bastonare 3-1 il Real, ma al ritorno l’arbitro consentì che massacrassero Altobelli e ci eliminassero. Esemplare la mimica di “Spillo” verso l’arbitro, se ve la ricordate…
    Grande Bersellini, uomo di calcio più di moltissimi altri.
    Me lo son trovato per caso accanto in un autogrill, anni dopo, e mi colpì perché a vederlo in campo sembrava più basso, mentre ricordo distintamente che a 10 cm. di distanza era uno con cui mi sarei allenato senza fiatare anche se non ero un giocatore…
    Di quell’Inter ricordo bene Pasinato che “arava” la fascia dx come raramente ho visto fare e alcune giornate di campionato in cui noi magari non vincevamo, ma le altre neppure. Uno scudetto quasi tranquillo, insomma, se tale aggettivo si potesse mai attagliare all’Inter.
    Un grande abbraccio, Mister. E grazie ancora.

  21. In un post precedente ho anch’io ricordato Bersellini, ma in maniera forse troppo generica , rispetto alle generazioni anni 60-70, che ne hanno un ricordo vivissimo e giustamente riconoscente. Il fatto è che per coloro che hanno vissuto le imprese degli anni 50-60 il venticinquennio posteriore all’ultimo scudetto, quello di Invernizzi , è stato vissuto come una specie di lunga traversata del deserto, poco gradevole da ricordare, un deserto governato dalla real casa Agnelli, che concedeva alle rivali più agguerrite qualche contentino (un anno di tregua alla sua fame di scudetti), per riprendere l’anno successivo le redini del comando. Perchè nel calcio italiano la repubblica non è mai stata dichiarata e alla Casa Savoia dopo la liberazione è subentrata la Real Casa Agnelli, fortemente ammanigliata al partito governante , che ha esercitato una specie di egemonia sul campionato, egemonia che si è protratta almeno fino all’avvento di Berlusconi, che per alcuni anni ha assunto a sua volta la corona finché con un tacito accordo da ladri di Pisa si sono tra loro spartiti le spoglie , fino a quando sono stati colti con le mani nel sacco e ci hanno consentito finalmente di uscire dal vassallaggio. Basta scorrere l’albo d’oro del campionato per constatare come in quel venticinquennio la nostra rivale ha fatto il bello e il cattivo tempo ( con quali strumenti, più o meno leciti, in un’epoca in cui l’opinione pubblica era molto meno avvertita di oggi, lascio immaginare a chi mi legge): permise di tanto in tanto a qualche squadra, di primo o di secondo piano non importa, di alzare la testa e vincere uno scudetto , per rimprendere però immediatamente l’anno successivo il bastone del comando e aggiudicarsene almeno due. Ma le rivali non si trovavano la strada spianata: dovevano guadagnarsi le sporadiche vittorie con autentiche imprese, nel nostro caso quelle compiute da Bersellini e da Trapattoni furono memorabili. La prima perché raggiunta con un materiale umano in partenza non di prim’ordine, ma che si rivelò perfettamente adeguato, formato da giovani, molti dei quali attinti dal nostro vivaio. La seconda, inutile ricordarlo, fu quella dei record, ancora oggi forse la migliore stagione della nostra storia. Grande merito di entrambe fu dell’allenatore e in particolare di Bersellini, che, rispetto a Trapattoni, non poté neppure giovarsi dei due colossi tedeschi che sappiamo, né, come più tardi Mancini, del crollo juventino. Insomma, di tutti gli scudetti conquistati nel dopoguerra, quello di Bersellini fu indubbiamente uno dei più inattesi e meritati e dei più goduti da noi tifosi. Questo per la storia.

  22. @javier D’accordo su Kalinic. Al di là dei gol (non ne ha mai fatti tanti) è il classico giocatore che lavora un sacco per la squadra, anche se il meglio lo da come punta unica. D’accordo anche su JM. Per me possiamo aspettarlo tutto l’anno: non sarà mai un trequartista. Quando Borja dovrà rifiatare (ogni volta che si ha un impegno infrasettimanale) io abbasserei Vecino e affiancherei a Gagliardini JM da interno. E spero che Spalletti faccia il miracolo con Brozovic: l’unico in rosa a poter interpretare il Nainggo del 4231.

  23. il Berse uomo di un’altra epoca, mito imperituro di una grande squadra

    su quella di adesso è chiaro che gli avversari hanno soprattutto più ricambi, gobbi e anche BBilanisti in testa
    i gufi stanno tutti aspettando l’annunciato crollo, non una semplice sconfitta, son fiduciosi che arriverà ma intanto soffrono
    speriamo di farli soffrire ancora x molto ma sarà dura
    amala.

  24. E’ da inizio anno che le PI martellano ed incensano i nostri non graditi cugini, è una cosa costante. anche se scoreggiano ci fanno l’articolo entusiasta (vedasi sotto) senza considerare che hanno avuto sin qui un calendario ridicolo ed al primo ostacolo serio ne hanno prese 4.

    di contro, articoli sempre in tono negativo per noi in attesa e speranza del nostro crollo.

    ma questi pseudo giornalisti non hanno un briciolo di dignità??

    http://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/Milan/18-09-2017/milan-biglia-esterni-gia-pieno-regime-suso-rimandato-220665541692.shtml

  25. Visto che questo Pellegri pare così fenomenale, qualcuno può spiegarmi come sono andate a finire le cose, visto che quest’estate dicevamo di averlo comprato noi.

    E” la terza volta che lo chiedo e nessuno ha risposto.

    • Prima del veto governativo cinese sembrava nostro, insieme ad un altro_ Sembrava, ma non lo è_

    • chiedilo a Sabatini, magari ti risponde sempre che non stia già pensando a come vendersi Skrinjar

      di certo posso dirti cosa risponderebbe Zhang, qualcosa con dentro “potenza-livellochelecompete-caraturamondiale” e via supercazzolando

  26. Mi ricordo il gol di Mozzini ero al primo anello nell’angolo giusto mancavano 3 minuti ricordo il mio vicino con figlio piccolo con la bandiera esce dallo stadio x evitare il traffico e mi dice,lo scudetto lo vinciamo a Firenze, io no rimango fan…. il traffico, ragazzi che bello ora mi basta chiudere gli occhi e vedo ancora la ciabattata di Mozzini fossi uscito non me lo sarei mai perdonato.RIP Mister.

  27. Fortunatamente ricordo la Grande Inter di HH, ma avevo sette o otto anni.
    E, come dice Settore, sembrava tutto facile.
    Infatti nel ’67 (a dieci anni) piansi come un agnellino a Pasqua dopo che nel giro di tre giorni perdemmo Coppa campioni e campionato.

    Ma credo che la prima vittoria che mi sono goduta davvero fu quella dell’Inter di Invernizzi in rimonta (epica) sul Milan!
    Che campionato fantastico!
    Cos’era il ’70?

    Quella del Sergente di ferro ero già uccel di bosco, e la ricordo a sprazzi.
    Naturalmente felice della vittoria finale.

  28. A 52 anni suonati, ricordo la mia prima a s.siro, attuale secondo rosso, con papà (che non c’e’ più) e fratello più grande, mio primo mentore nerazzurro , studente a Pavia.
    Ricordo l’emozione del passaggio in foro Buonaparte, le enormi scalinate dello stadio e l’orgoglio di essermi emozionato con i 2 grandi uomini di famiglia al mio fianco…
    Ah dimenticavo…ricordo anche i 2000 km di strada a/r…

  29. Gus, mi sembra che il tuo giudizio sulle prospettive della nostra squadra sia eccessivamente pessimistico, fondato com’è sulle ultime due modeste esibizioni, condizionate da vari fattori negativi ( la Spal non è né sarà una squadra materasso: ha un ottimo centrocampo e gioca a memoria; nella partita col Crotone poi le condizioni atmosferiche e del campo hanno giocato un ruolo non indifferente).Nemmeno a me le due partite sono piaciute, ma il ciclo positivo delle vittorie non è cominciato due settimane fa, ma ormai da qualche mese e con incontri tra campionato e precampionato di tutto rispetto, che ci hanno fatto vedere una squadra ben messa in campo, almeno nei reparti difesa e centrocampo, dal profitto alterno gli esterni (il rendimento di Candreva è troppo incostante da una settimana all’altra) e col solito rompicapo del trequartista che dovremo aspettare almeno a Natale per risolverlo. La solitudine di Icardi è ormai annosa, ma non gli impedisce di segnare fior di gol e in porta abbiamo il miglior portiere del campionato. Non mi sembra una situazione disperante, anche confrontata con quella delle altre squadre. Indubbiamente Juve e Napoli ci sono superiori, ma non tanto per solidità di squadra quanto per virtu di singoli ( in che situazione di classifica sarebbe la squadra torinese senza i gol di Dybala? Il Napoli poi con molta fatica, a parte ieri, ha sbloccato i risultati a suo favore). Le altre squadre non mi sembrano superiori a noi, nel comlplesso dei risultati fino ad oggi conseguiti, campionato e precampionato. I problemi della nostra squadra sono, a mio parere, altri dal profitto dei singoli. Pur essendo ben messa in campo, corta e compatta, si muove con una lentezza esasperante, che rende prevedibile la sua manovra, fatta di passaggi corti orizzontali e solo raramente (anche nelle ripartenze ) per linee verticali in grado di liberare gli attaccanti, per loro conto troppo timorosi e quasi mai tentati di saltare l’uomo. Comunque sia, con squadre che non si chiudono a riccio come il Crotone ( il Bologna in casa non mi sembra di quel tipo) la manovra si farà più ariosa e più spedita, come abbiamo visto succedere nelle altre partite del ciclo. La partita di domani sera sarà molto importante per valutare meglio le possibilità di questa squadra che, ricordiamolo, viene da una stagione disastrosa e con giocatori pressoché gli stessi, tranne le novità difensive che però non ne hanno rivoluzionato l’assetto, come, ad es, è accaduto al Milan. Insomma, non fasciamoci la testa… con quel che segue. È certo che dovremo prepararci ad una stagione di continue verifiche, sperando solo che Spalletti riesca a tener bene in pugno la squadra e ci risparmi le docce scozzesi dello scorso anno.

  30. unico interista in una famiglia milanista, le uniche partite che potevo andare a vedere da piccolo erano i derby e le partite del Milan. quello, per del 66, fu il primo vero scudetto.
    ricordo i due goal di Beccalossi nel derby che mi ripagarono delle lacrime al pareggio di De Vecchi sul 2-2 all’ultimo dell’anno prima.
    altri tempi, altro calcio. Grazie Bersellini

  31. @scettico Perché pessimismo? Al solito, l’ottimismo è quello della volontà, ma le tue considerazioni non si discostano granché dalle mie: lentezza della manovra, assenza di interprete adeguato sulla trequarti, fatica a sbloccare i match con squadre arroccate (e quindi rischio di perdere punti pesanti). Juve e Napoli si portano via 2 posti. Ne restano 2 per Roma (che ha più qualità) Inter, Milan e aggiungerei Lazio. Il quarto posto è risultato difficilissimo.

  32. Per quelli della mia età, gli anni a cavallo dell’ottanta sono stati quelli del lavoro e della costruzione della propria famiglia, ricordo le partite seguite con un orecchio alla radio, mentre magari si era in gita con la ragazza o con la neo-moglie, facendo finta di seguire il discorso, in realtà imprecando o gioiendo internamente per un gol preso e realizzato. (ricordate il mitico Troisi in ricomincio da tre ?, il Napoli che perde col Cesena).
    Era un altro calcio , coi numeri dall’1 all’11, coi campi con più fango, con palloni meno “fluo”, con le maglie in tessuti naturali senza sponsor, era un calcio più simile a quello che si giocava nei nostri campetti e per questo più vicino, e il volto di Bersellini, che sembrava sbozzato dal più duro granito, era la garanzia che i ragazzi avrebbero dato tutto sul campo.

  33. Hanno cominciato a tirarcela!
    Gazza on line scrive che Inter può fare allungo prima della sosta, battendo Bologna, Genoa e Benevento.

    Ripetete con me: SGRAAT SGRAAT SGRAAT! 🙂

    • Enfatizzano perché gia pregustano di fare tanti clic -a vendere non ci pensano più_ con le nostre debacle_

  34. ‘Cezzionale

  35. @tagnin

    “(tbh più tardi mi feci andar bene perfino Marchesi,figuriamoci)”

    E perché mancini no? Chiedo sinceramente, per pura curiosità personale

    • il mancini seconda versione venuto solo a far cassa e fuggito appena capito che soldi per le sue fregole non ce n’erano non merita rispetto nè dal punto di vista professionale nè umano,anche considerato che le difficoltà ambientali avute da altri non sono state un problema,vista la quantità di rose che la tifoseria compatta ha sparso sul suo cammino subito dopo essere arrivato da Tiberiade via lago

      detesto il culto della personalità,specie quando è ingiustificato,e non dimentichiamoci di ringraziarlo per il modulo da finti ricchi col quale siamo costretti ancora oggi a fare i conti,che è largamente sua responsabilità

  36. perche’ el gera puteo

  37. Se dicono che siete forti non vi piace perché “gufano”.
    Se dicono che siete scarsi non vi piace perché sono le solite puttane intellettuali.

    Decidiamoci.

    Un pensiero per Bersellini, bella faccia del calcio e dell’Italia che fu. Venuto a spendere gli ultimi anni nella mia città, pure…

  38. Bersellini, il mio primo mister. Grandissimo.
    Su youtube si trova la Domenica sportiva con l’Inter al gran completo dopo la vittoria di quello scudo (anche Fraizzoli e signora). I lampi del calcio scommesse.
    Però che senso della misura, che facce di un’altra Italia, quasi l’imbarazzo di essere lì, il pudore… come una gita premio dell’oratorio.

    https://www.youtube.com/watch?v=YeUvi4uzo5U

  39. Un caro saluto al “sergente di ferro” Bersellini che mi ha regalato le prime gioie da interista…

    La ciabattata di Mozzini l’ascoltai alla radiolina, a “Tutto il calcio minuto per minuto”

    La trasmissione radiofonica che nel mare procelloso dei diritti ha saputo tenere alta e tesa la bandiera dei doveri (cit.)

    Proprio come l’Inter del cazzuto Eugenio…

    R.I.P.

  40. Nel 2008, nella serata organizzata per l’uscito del libro di Leo Turrini sul centenario dell’Inter, era presente, oltre ai sassolesi che hanno militato nella beneamata, Mariani e Cesati e al “dioloabbiasempreingloria” Bonimba, proprio Mozzini, che non potè fare a meno di rivisitare col ricordo il suo famoso gol.
    Bella serata, bei ricordi di quando non c’era ancora il/la Var.

  41. Non è il fatto che siamo scarsi o siamo fortissimi, ma tutti gli anni fare in alcune partite passi avanti, e poi nelle successive tre passi indietro è deleterio.
    Per ora stiamo manciniamente vivacchiando aspettando tempi migliori, di sicuro in alcune gare ho visto un migliore fraseggio e una buona velocità, e una propensione (come sempre nelle squadre di Spalletti) a veloci ripartenze.
    Però quando le squadre si chiudono si fa fatica a girare il pallone, che scorre quasi sempre in orizzontale, Crotone è stata una partita orrenda in cui i padroni di casa (che giocano praticamente senza punte) ci hanno messo in difficoltà e non avrebbero rubato nulla se avessero fatto dei punti.
    Poi è delle grandi squadre riuscire col cinismo e con un sano culo per dirla alla Settore trovare i guizzi della vittoria, con i goal dei due migliori in campo.
    Però è lecito aspettarsi qualcosa in più da una squadra che tra l’altro non fa le coppe, e che ha comunque evidenti qualità, ma anche qualche limite dovuto anche ad equivoci tattici tutt’ora irrisolti (Joao Mario). E’ lecito aspettarsi un gioco più veloce e dinamico, qualunque sia il campo o l’avversario, è lecito aspettarsi voglia e fame da chi scende in campo.
    Mi è piaciuto questo ricordo dei tempi di Fraizzoli e di Bersellini, del calcio pane e salame, delle radioline in cui magari si accampavano anche meno scuse, che purtroppo data la mia giovane età non ho potuto ammirare e vivere a pieno, come invece è successo per lo scudetto dei record del Trap.

  42. Si ma poi la media si impenna irrimediabilmente con Scettico e corso46 😉

  43. Ricordo un Anonar36 se non sbaglio…chissà che fine ha fatto. Io comunque sono un ’70, praticamente un adolescente per la media del blog. Ora esco e vado a farmi biondo platino.

  44. Anche Cassano vi sta gufando contro.

    Insomma, arrendetevi, siete circondati!

  45. Ma a proposito qualcuno sa perchè Icardi ha fatto l’ennesima tamarrata?
    Ha finito le parti del corpo per i tatuaggi o vuole entrare nei Bee Hive?

    • I Bee Hive li conosco solo io che ero fanciullo ai tempi di Licia (versione cartoon però…). Qui c’è gente che era viva ai tempi di Bee Thoven, o al massimo già agè ai tempi dei Bee Gees.

  46. Grazie ad acanfora e Tagnin per la risposta su Pellgri.
    E quasi che qualcuno mi abbia ascoltato, questo è il resoconto. Come sempre rimaniamo fregati. Bene.

    http://www.fcinternews.it/in-primo-piano/fcin-pellegri-l-inter-ha-perso-il-suo-vantaggio-asta-internazionale-dietro-l-angolo-preziosi-chiede-35-40-mln-257241

    • il fatto è che a quelle cifre Sabatini nemmeno ci prova, credo l’abbiano preso apposta, il futuro è l’autofinaziamento, cioè l’Udinese

  47. stasera finisce male,molto male.
    bologna inter 60 a 0

  48. Sì, ma c’è anche il fatto che come ti muovi, oggi, trovi cifre assurde.
    Per un giovane a meno di 35/40 mln non prendi niente.
    Per non parlare dei top.

    Non è questione di autofinanziamento.

  49. Ecco, il tema dell’autofinanziamento è roba seria. Perchè piaccia o no ma lì siamo, e a meno di aumentare del 400% i ricavi la nostra non sarà mai la dimensione dei superteam europei. Facciamocene una ragione, blocchi cinesi o meno. Non l’Udinese ma una media realtà europea che può ambire a fare la sua parte in CL. Il livello di ricavi della Juve per l’Inter di Milano, con la sua media presenze e le potenzialità (ma se non si sviluppa il tema stadio è inutile parlarne) è però non solo raggiungibile, ma superabile con una buona programmazione.

  50. Senza lo stadio di proprietà sarà impossibile fare impennare i ricavi al livello delle grandi di CL…

    Da questo tema capiremo fino a che punto il Suning farà sul serio

  51. stadio di proprietà non dev’essere necessariamente uno stadio nuovo

    anche un recupero di San Siro potrebbe essere ipotizzabile, oltretutto espellere definitivamente dalla storia della città l’orrida compagine di pupazzi berlusconiani, che nel frattempo sarà ovviamente fallita, non potrebbe che far bene all’immagine stessa di Milano

  52. scusate l’ignoranza sull’argomento ma vorrei che qualcuno cortesemente mi spiegasse in maniera semplice perche’ lo stadio di proprietà genera tutto questo benessere finanziario
    non riesco davvero a capire, cioe gli incassi dei 60.000 biglietti di san siro vanno al comune mentre i 35.000 dello j.s. vanno alla gobba ?
    il solo affitto pesa cosi tanto nel budget annuale ?
    avranno loro una sorta di “mutuo” su quello stadio o no ?

    lo stadio di proprietà e’ davvero la panacea ?
    se si, me lo spiegate che non capisco davvero= oppure e’ una finta leggenda che i ricavi vengono esclusivamente dal valore sportivo,dalla rosa,dalla gestione societaria,mktg e soprattutto risultati sportivi.

    per capire
    grazie

    • beh, tanto per dire, le licenze ai baracchini vanno al Comune, sarà mica poca roba, ma il fatto è che lo stadio tuo te lo gestisci come vuoi, per cui se mi va ci faccio pure del motocross su quel campo, col Comune di mezzo, no

    • I ricavi arrivano all80% dalle tv il resto stadio e magliette.
      In Inghilterra ogni tifoso spende mediamente 50 sterline extra biglietto a partita in Italia 5 euro.
      La storia dello stadio è una bufala colossale qua in Italia, tranne a Torino certo che l’hanno pagato un cazzo. Adottino il prezzo politico anche per tutte le altre squadre. Terreno a meno del prezzo agricolo e mutui agevolati.

    • È vero scusate l’avevo dimenticato ! Con lo stadio di proprieta ci puoi fare il motocross così poi ti compri Messi

  53. si ok, ma allo js non mi pare che organizzano concerti a nastro per fare incassi extra calcio

    davvero una spiegazione tecnica x capire

  54. Tra sponsor introiti brand e indotto un nuovo stadio di proprietà frutta almeno 4/5 volte di più rispetto a quello attuale.
    E l’idea di avere un catino di 50.000 tutto neroazzurro è molto allettante.
    L’idea del Meazza è buona, ma col Comune di mezzo, la burocrazia e tutto il resto si perde troppo tempo, si parla di modernizzazione del Meazza da quanto? da dopo i Mondiali ’90???

  55. La gestione autonoma dello stadio, senza oneri e canoni di affitto da pagare e delle attività commerciali da parte dei club, garantisce fin da subito maggiori introiti e maggiore partecipazione dei tifosi…

    Allo Rubentus Stadium i tifosi possono entrare e uscire dallo stadio e raggiungere le aree sottostanti e circostanti dove ci sono otto ristoranti, venti bar, una vasta area commerciale con sessanta negozi e un ipermercato, aree verdi, un museo dedicato alla storia della Rube e un parcheggio che può ospitare fino a quattromila automobili…

    Sarà un caso ma da quando hanno lo stadio di proprietà hanno vinto sei scudi di file. Se non ci sbrighiamo il gap con i ladri diventerà incolmabile

  56. Domenica abbiamo il Krasnodar in casa, e abbiamo giá 3 punti dalla seconda.
    No perchè sai, il Mancio comunque è un coglione.
    Pregate con me che Spalletti riesca a farci vincere metá di quello che ci ha fatto vincere Mancini: coppa italia e supercoppa ante-calciopoli comprese.

  57. Il Sergente di ferro, l’inter tosta (come il suo allenatore), pratica e sempre in movimento,
    Io che avevo vissuto da piccolissimo i successi della GrandeInter e che ho goduto poco più che decenne dello scudetto di Invernizzi (no dico, Invernizzi, ci pensate?), ho dovuto aspettare fino a Bersellini per godere appieno di uno scudo che non era assolutamente nell’aria, ma che mi è servito come il pane per tirare avanti nei dieci anni di successivo digiuno.
    Grazie Mister, hai dato una dimensione operaia ad una squadra che era abituata a dominare il mondo e si era persa a specchiarsi nella grandeur perduta.
    Grazie anche perché è stata l’Inter che ho sentito più mia, assieme a quella del Trap che, pur essendo dotata di campioni, a differenza di quella del Sergente, aveva comunque caratteristiche simili.
    Ti sia lieve la terra.

  58. Se Suning potesse inoltre mettere le mani sulla zona dell’ex trotto, farebbe inoltre quanto sta facendo la Juve (a prezzi di saldo ça va sant dire) intorno all’Allianz costruendosi in pratica un quartiere che genera indotto su indotto (leggasi ricavi commerciali). Temo però che investimenti di questo genere il governo cinese non ne autorizzera’ più (con buona pace di chi attende il Congresso del PCC e la Rivoluzione d’Ottobre…).

  59. Poi date un’occhiata al progetto J Village e ditemi se vi farebbe schifo a Milano.

  60. Krasnodar?

    tagnin so co ti stavolta

    mariavergine…

  61. Tornando alla realtà, il nostro presidente ufficiale è ancora Erick Tohir..

  62. Stasera, nel Bologna, ritroviamo il Trenza.
    Speriamo che non faccia il tronzo.
    Rimane comunque fra gli apprezzatissimi degli ultimi anni.

  63. Se il Trenza fa il tronzo sono canzi.

  64. ad ottobre torna Moratti dicono.
    rileva le quote di tohir.

  65. Dai ci prende in giro, nemmeno corso si è messo a tifare e seguire lo zenit solo per soddisfare voglie bizzarre.

    Il prossimo step è il pellegrinaggio al sacro yacht ormeggiato sul volga.

    Sullo stadio, non mi dilungherò in noiose disamine dei benefici economici che reca, mi limito a fare un esempio di immediato impatto:

    Fra campo e tribune, gente come dylan e, ahimè vasco e ligabue, ti porta 100.000+ cristiani a prezzi da finali CL.

    Con un singolo concerto tipo quelli ti paghi un anno di icardi.

  66. Bologna – Inter 2-1
    ‘notte

  67. Stiamo giocando come l´anno scorso, quindi malissimo, porca put……

  68. Queste partite mi fanno proprio passare quella poca voglia che mi era venuta di seguire questa accozzaglia di giocatori impresentabili

  69. In questo primo tempo ho visto una grande squadra: il Bologna. Dei nostri salvo Candreva, Nagatomo e Handanovic, male Borca e Joao

  70. Ma stiamo giocando contro il Real?

    O son tutti dopati?

    No perché essere sovrastati tutti e undici in ogni parte del campo e con avversari che arrivano sempre prima non è mica tanto normale?

  71. L’Inter diciamolo, fa veramente cagare,
    La Pro Vercelli quest’anno tornerá in C…

    almeno con lo Zenit ho una speranza

  72. inguardabili.

  73. Acanfora ma come fai a salvare Candreva, un cross dico uno riesce a farlo?

  74. Primo tempo buttato, fatto cagare a spruzzo…

    Verdi meglio di Joao Mario…

    Sarà durla sfangarla

  75. Io non salverei nessuno ma quello che dá veramente fastidio é l´indolenza che vediamo ormai da anni. Maledetti!

  76. Gli altri fan giocare dei giovanotti che la buttano dentro come delle jene ( Simeone jr Pellegri Cutrone…)
    Noi abbiamo preso il Gabigol ma non era pronto!
    Adesso abbiamo il Karamò…ma niente: non si vede.
    Bha…

  77. Siamo come l’anno scorso
    Gli altri corrono il doppio e noi camminiamo
    Candreva fa cross alla cazzo
    Joao Mario in versione ciabatte
    Borja lento lento lento
    Icardi pensa solo a come stupire con la sua testa
    Nessuno schema

    Non andiamo da nessuna parte

  78. i nodi vengono sempre al pettine.
    adesso inizierà la débacle.
    spalletti sarà esonerato a novembre.
    vecchi si stà già scaldando.

  79. La juve se prende un gol dopo 5′ pareggia.
    Noi pestiamo sempre lì in mezzo con il ritmo da allenamento in Val Badia.

  80. Comunque dopo vittorie di culo era ovvio che prima o poi le prendevamo
    Se non giochi la sfanghi una due volte e poi arriva la botta

  81. @Simo
    Ritiro tutto sul n 87

  82. Candreva è uno scandalo
    Ma come cazzo si fa a fare 19 cross tutti uguali e tutti sbagliati???

  83. Che schifo
    Un pari rubato

  84. Male male male…

    Partita bruttissima…

    1 punto insperato

  85. Punticino da tenersi stretto, che almeno non s’è perso; meritava il Bologna, secondo tempo appena migliore atteso anche il loro prevedibile calo_ Bravo Icardi che l’ha realizzato, era un rigore pesante_ Centrocampo titolare lento, con i cambi anche peggio_

  86. Legna in cascina. L’anno scorso questa la perdevamo. Dispiace, ma questi siamo. Bisogna sapere accontentarsi.

  87. come l’anno scorso, con l’aggravante che è passato un anno e nulla, o quasi, è stato fatto. Appena un po’ di solidità in più in difesa. Per il resto, la solita musica, stonata.
    ‘notte.

  88. È vero
    Tutto uguale all’anno scorso
    Nessun upgrade
    Se penso che nagatomo è stato tra i meno peggio…

  89. Calma. Ora calma. La squadra ha limiti, e lo sapevamo. Gli innesti servono, e lo sapevamo. Aspettiamo a fare i lemmings.

  90. Passi per i cross,
    Ma che non si riesca a tirare un corner come dio comanda…
    Sul dischetto la devi mandare, sul dischetto del rigore la devi mandare quando batti un corner.

  91. Rettifico . Non abbiamo perso. Bene così.

  92. E qualcuno deve spiegare a Scriniar che se il tuo compagno ne ha 4 attorno degli altri, non devi dargliela…non devi dargliela!

  93. La cosa che mi fa pensare di più è che fatichiamo dannatamente con le piccole.
    Finora Spal Crotone e Bologna ci hanno messo in difficoltà.
    Non è che con la Roma sia stata una passeggiata di salute certo, però era la Roma in casa sua e ci sta di soffrire.
    Ma con queste?…

  94. L’anno scorso siamo arrivati settimi dopo una stagione tra le più brutte che io ricordi. Cosa diavolo dovrebbe succedere quest’anno perché la stessa squadra arrivi quarta quando il gap con le prime 3 non si è ridotto, il Milan ha rivoluzionato la squadra migliorandola e la Lazio è sostanzialmente quella? Cioè Spalletti che genere di miracoli dovrebbe fare solo perché ha Borja al posto di Medel e Skriniar di Murillo? E siamo partiti con Nagatomo al posto di Dalbert. Scelta tecnica. Spiace, ma siamo questi qua, pure senza il caldo atroce di settembre ed il campo di patate. Joao Mario fuori dalle balle a gennaio se ci si riesce. È semplicemente inadeguato ad un campionato fisico come il nostro: se ne vada a passeggiare in Spagna o in Portogallo. Spalletti ha solo Brozovic in quel ruolo: lo martelli. Almeno il croato pascolante il tiro ce l’ha.

  95. Forse siamo mediocri, però il Bologna ha fatto una gran partita di suo: qualunque altra squadra avrebber faticato, anche il grande milan_
    Verdi poi è unoi dei pochi a calciare bene con entrambi i piedi, molto bravo

  96. Su JM siamo assolutamente d’accordo.
    Non mi è mai piaciuto.
    Che ci fai con la tecnica se non hai un briciolo di personalità?

    Se quando ti trovi davanti al portiere tiri delle ciofeche immonde?!

    Abbiamo preso il centrocampo della Fiorentina, ma non penso sia un up grande, forse rispetto a Medel/Kondo sì, però in generale proprio no, se ci metti pure JM/Brozo, cioè due mezzi giocatori.

    Alla fine ti ritrovi un centrocampo con poca tecnica e poca personalità, giocatori dal ruolo indefinito, che non attaccano e non difendono.
    E pure lenti.

    Spero che Spalletti tiri fuori il sangue dalle rape ma ho paura che di sangue ce ne sia poco.

  97. riprovo sperando che prima o poi Thadave mi tolga il bavaglio e i miei commenti vengano letti in tempo reale e non dopo due giorni sotterrati da tutti gli altri che si susseguiranno dopo il mio.

    stavolta sono d’accordo con tutti i commenti precedenti e non ho letto barzellette sul tipo che il palo è un tiro sbagliato e non è fortuna se non si prende gol, mentre è sfortuna se uno tira da fuori area e ti becca l’angolino o l’incrocio.

    difatti stasera sul tiro di Verdi abbiamo avuto una sfiga pazzesca, non poteva mica prendere il palo come quelli della Fiore e della Roma?

    inutile aggiungere che mister 45 milioni fa cagare, era ora che se ne accorgessero un pò tutti, io è dall’anno scorso che lo dico e meno male che uno sono riusciti a sbolognarlo guadagnandoci sopra, se no c’era anche lui a fare casino a metà campo.

    abbiamo ancora tre incognite da vedere anche se una ha già fatto intravedere che non è stata un grande affare tanto che al momento Spalletti gli preferisce Nagatomo, il che è tutto dire.

    non che ci sia da crederci più di tanto, ma cosa ci resta da credere?

  98. Resta il fatto che per 13 punti su 15, nelle prime 5 partite, avrei firmato subito…

    Ed anche il punticino di ieri, in ottica 4′ posto, è tutto grasso che cola…

    Bisogna tener duro fino a dicembre e augurarsi 2/3 innesti importanti a gennaio…

    Uno per reparto

    • Non dimentichiamo che abbiamo Cancelo che finora è rimasto …chiuso.
      E Dalbert speriamo sia un po meglio di quanto visto finora.

  99. A me la cosa che da più fastidio è aver fatto fare bella figura a quel paraculo di Donadoni. Uno a cui han dato (il suo amico Albertini…) la nazionale dopo aver allenato Lecco Livorno e Genoa e che ora a dimostrazione di quanto il mondo del calcio sia rimasto estasiato dal suo genio di allenatore allena niente di meno che il Bologna, ovviamente dopo aver allenato la corazzata Parma…
    Già i suoi trascorsi al Milan non l’aiutano ad ottenere la mia simpatia (però come giocatore era bravo) , ma come allenatore è solo uno dei tanti che ha il culo livido a forza di spintoni dati dal Milan quando comandava in lega.

  100. di ieri sera c’è da salvare solo il risultato.

    molli,lenti,senza idee ed il nostro miglior giocatore abbandonato a se stesso nella trequarti avversaria.
    nelle prime partite si vedevano perisic e candreva che invece di stare larghi si accentravano andando a fare compagnia ad icardi, ieri sera siamo tornati all’anno scorso con una sequela di cross ad minchiam includenti.

    onestamente penso sia ora di cambiare modulo. il 4231 non fa per noi. a roma c’erano salah e nainggolan e perotti che sono tutti giocatori che sentono la porta e permettevano di attaccare in modo compatto. i nostri hanno altre caratteristiche, nn abbiamo il trequartista incursore (che pena joao ieri sera e andamento indolente brozo) non abbiamo lo spacca difese alla salah.

    visti i giocatori in rosa non sarebbe meglio il 442 con eder appena dietro ad icardi e perisic e candreva/cancelo sulle fascie e 2 tra vecino,borja e gagliardini a fare legna in mezzo?

    confido nel lavoro di spalletti,l’unico valore aggiunto rispetto all’anno scorso

  101. leggendo nei vari blog mi fa piacere la consapevolezza della stragrande maggioranza dei tifosi che il reale potenziale di questa squadra sia modesto e che l’obt max sia il quarto posto.
    quello che invece mi preoccupa sono i molti che già iniziano con “le pedate nel culo a questi lavativi,non corrono,non si impegnano etc…..”, chiacchiere da bar, il valore di questa rosa e’ mediocre, e’ da quinto posto (dato oggettivo sul valore della rosa) se non addirittura sesto posto(dato soggettivo,la lazio a mio avviso ha una rosa meglio assortita della nostra).

    quindi il punto e’ che il solo” basta alibi ai giocatori ” e’ sbagliato perchè in questa maniera diamo gli alibi alla società che ci deve spiegare questa metamorfosi, abbiamo fatto una campagna acquisti da Udinese(come diceva ieri qualcuno)…
    i pomodori quest’anno agli Zhang

  102. Mi sembra che persista lo stesso problema da qualche tempo: quando dobbiamo fare noi il gioco e attaccare non solo sembriamo privi di idee e ingolfati ma prestiamo anche il fianco a contropiedi e rischiamo di brutto. Mi sembra che la chiave sia a centrocampo dove solo a tratti siamo solidi e compatti e troppo spesso ci muoviamo poco dando poche soluzioni a chi ha il pallone.
    Concordo con Kalle che affiancare una punta a icardi non può che giovare al dinamismo e alla possibilità di colpire e fare goal.
    Brozo non lo vorrei più vedere…..

  103. “In alcuni momenti della partita abbiamo deviato invece di andare dritto addosso all’uomo, se la volta dopo non lo fai non giochi, o uno si sbatte per la squadra, per il risultato e per il club o si prendono decisioni diverse”. Questa credo fosse per JM. Non si tratta di buttare la croce addosso a questo o a quello, ma il giocatore portoghese è un ottimo palleggiatore, ha qualche spunto da giocatore superiore, ma è senza tiro e senza palle. Ieri l’ho visto spostato di peso dalla palla con un leggero tocco di spalla. Per carità. Al di là delle supercazzole motivazionali stile “ero già l’allenatore dell’Inter l’anno scorso”, credo che Spalletti stia invece cominciando a sperimentare quello che noi abbiamo già verificato sulla nostra pelle lo scorso anno: i limiti strutturali di una rosa che non ha cambio passo, soluzioni, carattere e talento a sufficienza per ambire a posizioni nobili di classifica (a meno di sfracelli altrui, leggasi Milan e sperando che la Lazio vada avanti in EL). Una rosa che, non dimentico, ad un certo punto della stagione aveva pure deciso in buona parte dei suoi elementi di staccare la spina. Confidare in Spalletti è l’unica cosa che possiamo fare, ma urgono fin da subito prese di posizione nette a partire dal dogma del 4231. E un favore personale: piuttosto che vedere Candreva piazzare la palla sulla testa del difensore sul primo palo, si rinunci al cross diretto sui corner!

  104. In un post prepartita avevo consigliato Gus ad essere meno pessimista sulle prospettive della squadra , mettendo in evidenza come il ciclo virtuoso partiva da lontano e che le prove delle ultime due giornate non potevano cancellare quello che la squadra aveva fatto vedere di nuovo e di buono rispetto alla stagione scorsa. La partita di ieri, senza le attenuanti, che c’erano!, delle due precedenti, giocata in condizioni atmosferiche ideali e contro una squadra ben messa in campo, veloce e dotata di buona tecnica , ha dato pienamente ragione ai più pessimisti, rimettendo in discussione tutto quello che di positivo avevamo visto nella lunga serie di partite vinte, alcune delle quali con pieno merito e contro squadre di tutto rispetto. Ora è chiaro che la squadra sta manifestando un’impressionante involuzione sia dal punto di vista atletico ( non corre, è costantemente in ritardo all’appuntamento col pallone e superabile nei contrasti e quando è in possesso della palla si rifugia nel passaggino laterale o arretrato, senza mai tentare di saltare l’uomo o effettuare il lancio lungo, smarcante , in cerca dei rifinitori o degli attaccanti) , e tecnico (mancano totalmente gli automatismi e soprattutto gli schemi , tranne quello solito della fuga di Candreva col solito lancio inconcludente al centro, e la squadra, pur compatta, improvvisa di volta in volta un gioco asfittico e senza luce, mettendo crudamente in risalto l’assenza di un costruttore di gioco, un trequartista o almeno un centrocampista dal lancio lungo e profondo, insomma di qualcuno, che non sarà mai Borja Valero, né tanto meno Joao Mario, che abbia una buona visione del gioco e capacità di comandarlo). Ora, capisco che il materiale umano a disposizione di Spalletti è quello che è, cioè quello dell’anno scorso, con tutti i limiti che sappiamo, e sul piano tecnico non ci saranno da aspettarsi rivolgimenti miracolosi, considerando anche la modestia delle riserve, ma almeno sul piano atletico e su quello dell’organizzazione in campo non è accettabile , tenuto conto anche delle prospettive che la società si era proposto di raggiungere, un comportamento passivo e presuntuoso come quello di ieri. Si ha la sensazione che la squadra in queste ultime tre partite si sia come seduta e , celebrata come grande squadra da tutti i media, addirittura in competizione per lo scudetto, pensi di poter controllare e vincere le partite con poca spesa, come succede appunto alle grandi squadre, faticando il meno possibile e affidandosi a sant’Handanovic o alla fortuna, quando invece solo con un impegno atletico ( correre e fare pressing quando bisogna, almeno fino a quando le energie ti sostengono) analogo a quello dimostrato ieri dalla squadra che aveva di fronte , può compensare i limiti tattici e tecnici di un’organizzazione ancora incompleta o in via di sistemazione, povera di individualità di spicco, capaci, nei momenti difficili come ieri, di cambiar le sorti della partita.

  105. mentre noi aspettiamo Cancelo per il salto di qualità la Lazio sta aspettando Anderson e Nani…con Lukaku in panchina….con il ritorno di quei due Candreva(inamovibile per noi) farebbe fatica a trovare spazio nella Lazio e Karamoh(unica alternativa agli esterni) lo manderebbero a svernare con la primavera, questa e’ la dura realtà

  106. Sul fatto del pressing alto il calcio moderno è questo. E i palleggiatori servono proprio per cominciare il gioco dalla difesa, eludere il pressing, giocare la palla e creare superiorità numerica in mezzo al campo e poi davanti.
    O pretendiamo di giocare sempre a lancio lungo?
    Abbiamo Skriniar che sta facendo gli straordinari rattoppando le sue (poche) vaccate, le vaccate del centrocampo lento e imbolsito, le vaccate del suo compagno di reparto gemello tristo di Miranda, che certe volte fa rimpiangere il “dinamismo” di Ranocchia.
    Borja Valero non sarà un fulmine di guerra ma la palla non suda e dovrebbe essere quella a girare veloce e non sostare nei suoi piedi a lungo come spesso avviene, certo mal supportato dagli altri due Vecino e Joao Mario abbastanza inconsistenti.
    Terzini tutto sommato onorevoli anche se hanno sofferto contro gli esterni rossoblu credo abbiano anche limitato i danni, D’Ambrosio bravo anche in fase di spinta.
    Candreva a mio parere è troppo bersagliato, ha fatto il suo, è stato attivo e ci ha provato, sbagliando spesso è vero, ma ieri ha proposto parecchi cross interessanti se poi vengono sbucciati slisciati mancati, o semplicemente non c’e’ il terzo uomo sul secondo palo o un inserimento dal centrocampo non è poi sempre colpa sua, se poi si pretende che salti sempre l’uomo e vada in porta forse bisognava prendere altro in effetti.

    • beh oddio tenuto…….verdi ha tirato 7 volte in porta nel primo tempo….se non tenevano???

    • parlo dei terzini ovviamente….specie d’ambrosio che a me piace abbastanza, ma ieri sera sembrava un de sciglio qualunque…

  107. Noi siamo come quelli che in una serata conoscono una ragazza e se ne invaghiscono perchè la vedono ben vestina, alta sui tacchi, col trucco che esalta le sue qualità e riescono a farsi dare un appuntamento per il mattino successivo , al bar , per una colazione. Quella che vedono arrivare non è più la stessa, non così alta, non così bella.
    Noi abbiamo intravisto una squadra come non era.
    A Bologna si è visto quello che siamo, forse anche peggio di quello che siamo.
    E io ripartirei da lì.
    Da un Handanovich che para e addirittura (zeppa enigmistica) parla.
    Dai centrali che tutto sommato tengono.
    Da un centravanti che almeno i rigori li mette
    Dalla considerazione ( e questa, lo so, non è una cosa certa ma una speranza) che giocheremo in futuro con dei terzini diversi.

    Il confronto col Napoli che ha appena giocato la stessa gara, è impietoso, ma il campionato è lungo , e ci basta il 4° posto.*

  108. Scusate, ma dove abbiamo firmato per usare sto cavolo di 4231….non possiamo passare al tanto caro 442 con peresic e candreva a centrocampo e eder a dare una mano a Icardi? No perchè mi sembra evidente che i due dietro a centrocampo sono sempre in sofferenza senza un trequartista degno di questo nome (se penso che quel 10 è stato sulle spalle di baggio e snejder, per citarne due…). centrocampo a 4 con vecino/gaglia davanti alla difesa borja e le due ali e due attacanti davanti….abbiamo anche peresic che può fare la seconda punta…..insomma, mi sembrerebbe il modulo migliore….poi boh…

  109. Siamo quelli dell anno scorso. In più abbiamo un centrale migliore e non cambiaremo tre allenatori ma ci terremo questo, che non è male, in attesa di quello che vogliono i cinesi e che arriverà insieme ai soldi e a giocatori forti, speriamo. Considerati il potenziale e la forza delle altre e il fatto che partiamo da un settimo posto penso che sia pressoché certo che arriveremo sopra il sesto posto e lotteremo per il quarto. Ma sperare di più o di vederli giocare bene e di evitare partitacce come quella di ieri è illusione pura. Sulla squadra non capisco le critiche a Candreva che secondo me è uno dei pochi che corre e tecnicamente e fisicamente è uno dei migliori della rosa.

    • Si, ok, però io vedo anche in primavera la palla arrivare al centro dell’area quando viene calciata dal calcio d’angolo.
      E’ un tiro da fermo, senza avversari che contrastano!

    • Gianni abbi pazienza……come si fa a non criticare Candreva; ha tirato 12 angoli tutti allo stesso modo, indecoroso. Ma ancora peggio é pensare che forse non ci sia in rosa qualcuno che li calci meglio di lui…..il che è tutto un dire…….Ciò premesso anche io credo che al massimo si lotterà per il quarto posto a patto di affrontare le partite con più cattiveria. Ma ad essere del tutto sconcertante relativamente alla partita di ieri sera é stato il modo con cui si cercava di superare il pressing sostenuto dal Bologna a partire dal nostro portiere; se in squadra hai Xavi ed Iniesta puoi anche fare il giro palla, ma se hai Vecino, Borja e Joao Mario tu portiere/difensore vai con il lancio lungo; una volta sbagli, due pure…magari alla terza sei pericoloso di rimessa e gli altri smettono di pressare impauriti……………mi meraviglio che il nostro allenatore non abbia insistito su questo….mah

  110. Calma calma signori! (Ragazzi non è il caso…)
    Prese singolarmente son tutte critiche condivisibili, ma lette tutte insieme dopo una partita pareggiata, dai! Mi sembra che si butti tutto in vacca come al solito. Come si può pensare e pretendere che tutto funzioni a meraviglia dopo una manciata di allenamenti e 4 partite di campionato.
    Io credo che Spalletti stia lavorando sul gioco di squadra e contemporaneamente sui giocatori a cui inizialmente ha dato il vantaggio di cancellare tutto ciò che è stato in passato. In questo modo sta “testando” e dando l’opportunità a chi aveva deluso di rifarsi, fra qualche settimana vedremo in campo quelli che veramente ha scelto con la sua testa ed i suoi occhi. Certo, tra quelli che ci sono ovvio.
    Io ci credo ancora ad un buon campionato, e penso che il 4 posto sua raggiungibile, però se puntiamo al 4 posto ma ci incazziamo appena usciamo dalla media scudetto. Ieri l’abbiamo persa a centrocampo, il loro pressing ha messo in evidenza alcune tare tecniche e caratteriali (per piacere non ricominciamo con la preparazione) di alcuni che si devono dare una mossa, perché da Totti in giù il ns allenatore ha dimostrato di non dare particolari riguardi, e noi da Totti in su non abbiamo proprio nessuno, quindi sono sereno.

    • hai ragione javier, il problema è che veniamo da anni bui e la squadra di ieri era terribilmente uguale nell’atteggiamento a quelle dell’anno scorso sotto mancini, deboer, vecchi e pioli

      questo fa riemergere ricordi molto recenti che stia andando tutto in vacca ed iniziamo a preoccuparci…

      ripongo nel mister le mie speranze che tutto cio non si avveri

  111. ho letto velocemente il commento del mister nel dopo gara. sostanzialmente diceva quello che stiamo scrivendo piu o meno tutti:
    – gli esterni devono accentrarsi
    – ci vuole grinta nei contrasti
    – la palla deve girare veloce (per ovvi motivi)

    lui ha sicuramente meglio di noi il polso della situazione, però spero che il 4231 non diventi un dogma e che si possa sperimentare altro visto che gli interpreti attuali ( che come giustamente ricordava Gus l’anno scorso ha deciso bellamente di mollare quando ha capito che il terzo posto era inarrivabile) non riescono ad interpretare come lui vuole il modulo

    per quanto riguarda candreva io non metto in dubbio l’impegno e le qualità del giocatore,ma alla lazio era devastante in progressione ed al tiro. da noi è la solita manfrina di arrivare sul fondo e mettere dentro cross banali con icardi solo tra tre difensori.

    un’ultima cosa: ieri sera abbiamo battuto 3 o 4 angoli consecutivi. ed i nostri erano fermi come lampioni in area in attesa che gli arrivasse il pallone sulla testa. ma non glielo ha insegnato nessuno a fare un po di movimento???

  112. Riprendo un attimo la questione VAR, non per riaccendere la polemica, ma piuttosto per chiuderla, almeno da parte mia. Riconosco che quando è usato con parsimonia, come nelle ultime partite, in aiuto dell’arbitro, assediato dai giocatori ( e questa sarebbe già una condizione in cui non sarebbe lecito appellarsi al VAR, ma tant’è!) , non toglie affatto credibilità e autorevolezza all’arbitro, ma anzi l’accresce. È ridicolo però, per non dir altro, che giornali che si sono battuti a spada tratta per il suo uso, di fronte al rigore concesso ieri abbiano parlato di rigorino, di concessione molto discutibile, insomma le solite considerazioni di quando il VAR non era in uso. Ora che un giornalista dalla tribuna si permetta di contestare una decisione presa da tre arbitri, uno dei quali a ridosso dell’azione, gli altri col riscontro dei filmati, o è un cretino o in malafede. Tornando però all’uso del VAR,la domanda da porsi è semmai: fino a quando verrà utilizzato entro limiti così ristretti? Ieri l’arbitro ha fischiato, pro e contro di noi, punizioni , alcune delle quali molto discutibili, che avrebbero potuto decidere, come il calcio di rigore, l’esito della partita. Non sarebbe giusto e corretto utilizzare la macchina anche in quei casi, come pure in occasione di espulsioni, di cartellini rossi etc.? Questo è il punto principale di discussione, non per l’oggi, ma in proiezioni futura, che potrà riaprire i dubbi e le polemiche.

  113. gianni perfetto,
    rispetto allo scorso anno un difensore decente, un buon mister(hai dimenticato la moviola in campo,finalmente ci danno i rigori… tra tutto e’ davvero la cosa che ci darà più punti ) possono far pensare un’Inter tra il sesto ed il quarto posto, ma quello e’.

    rimane di fondo l’enigmatica suning, cosa vogliono fare di noi?
    quest’anno hanno agito da provinciale di lusso, cosa che ci sta stretta, pensare tra il sesto ed il quarto posto non e’ per noi e vi prego non iniziate con la storia che per comprarci hanno investito mille mila milioni di euro perchè se compri una villa con parco e piscina e non hai i soldi per riscaldarla e ti costringe poi a mangiare pane e cipolla sei un coglione…potevano comprarsi la Fiorentina e vivere alla grande

    • Mareintempesta: E’ esattamente quello che penso io. Aspettiamo che fra un po’ arriva la cavalleria oppure queste torture di gioco osceno sara’ la nostra condizione per i prossimi secoli?

  114. Candreva sembra già appannato, e nelle ultime 2 gare la maggiore predisposizione a convergere e tirare (che sembrava indicazione precisa del tecnico) sembra svanita. E sono riapparsi i 20 cross a gara (a fondo perduto). Sono d’accordo con Flavio: il corner è un fondamentale. Hai Skriniar, che può fare i gol di Materazzi. Cancelo è tutto da decifrare, ma mi auguro variazioni sul tema nella catena di dx. Parliamo poi di Icardi e diciamo una volta per tutte che così statico nel 4231 non serve. Può fare 20 gol anche cambiando modulo e avvicinando alla porta anche altri (siano Perisic o Eder). Ieri il giochino facile del Bologna è stato pressarci in avvio di manovra obbligando Handanovic al lancio lungo, sapendo che lassù nessuno difende la palla. È un fatto. Icardi è un altro tipo di giocatore, va trovata una contromisura. E insisto, se Brozovic è l’unico ad avere potenzialmente una decina di gol nelle gambe, bisogna che Spalletti gli stia addosso.

  115. con massimo rispetto ma indicare su come andrebbero schierati i nostri, con quali moduli etc fa ridere, siate seri, pensate di saperne più di Spalletti, ma per favore.
    mettiamoci in testa che la coperta e’ cortissima,siamo una squadra mediocre in senso assoluto,appena discreta per puntare ad un complicatissimo quarto posto.

    ieri sera al ritorno da Bologna bisognava andare ad accoglierli in 2.000 per ringraziarli che dopo 5 giornate(di cui tre in trasferta) abbiamo la bellezza di 13 punti che sono tantissima roba ….ringraziarli come “un’atalanta”, perchè, dura la realtà, ma oggi poco più di quello siamo.

  116. le avvisaglie c’erano già state, l’Inter è questa o poco più
    non credo nessuno si sia mai illuso di poter andare oltre il quarto posto, ammesso ci si riesca mica è facile

  117. Il quarto posto, praticamente con la squadra dello scorso anno, sarebbe un’impresa memorabile per la quale inserire Spalletti nel gotha dei nostri tecnici. Io non ci credo, e mi fa incazzare perché in sede di mercato, che ci ha visti fermi più per le vicende cinesi che per il FFP, non c’erano da spendere fantastilioni. @mareintempesta Se mi togli il giochino delle formazioni e dei moduli come lo passo il tempo libero?

  118. prima ci dicono che la Var è una disumanizzazione del calcio e ci porterà a giocare la partita come i robot, adesso vorrebbero che fosse applicata anche sulle punizioni che sono decisive come i rigori.(le punizioni decisive come i rigori è veramente grossa)

    meglio che uso la rotellina altrimenti i miei commenti non li leggerà più nessuno visto che se appena si accenna a una mezza polemica mi mettono in soffitta.

    abbiamo 13 punti su 15, possiamo solo rallegrarci per questo e metterceli da parte senza troppe disamine, perchè vedo che queste si fanno in base al risultato, altrimenti non ci sarebbe da stupirsi per la prestazione di ieri che è del tutto identica a quella con il Crotone che ha sbagliato e creato più del Bologna, tranne che là ci ha slavato il culo Handanovic mentre ieri sera no.

    se a questo ci aggiungiamo la prestazione in casa con la Spal che ci ha fatto vedere i sorci verdi per tutta la partita chiusa alla grande da Perisic, non vedo come si possa dire che ieri sera è stato fatto un passo indietro.

    diciamo che non ne stiamo facendo in avanti da tre partite, anche se la classifica ci dice fin troppo bene.

    tralascio i tre pali della Roma perchè nel secondo tempo il nostro palo della luce si è illuminato d’immenso e ci ha fatto vincere da solo una partita impossibile.

    • Ma cosa leggi?Ho scritto che, secondo logica , anche altri interventi dell’arbitro potrebbero essere controllati dal VAR, in futuro, non che lo vorrei. Lo considero piuttosto un pericolo per le autonome decisioni dell’arbitro. Quanto poi alle punizioni, affidale a chi sa tirarle, e poi vedrai se sono altrettanto decisive quanto i rigori.

  119. Gianni abbi pazienza……come si fa a non criticare Candreva; ha tirato 12 angoli tutti allo stesso modo, indecoroso. Ma ancora peggio é pensare che forse non ci sia in rosa qualcuno che li calci meglio di lui…..il che è tutto un dire…….Ciò premesso anche io credo che al massimo si lotterà per il quarto posto a patto di affrontare le partite con più cattiveria. Ma ad essere del tutto sconcertante relativamente alla partita di ieri sera é stato il modo con cui si cercava di superare il pressing sostenuto dal Bologna a partire dal nostro portiere; se in squadra hai Xavi ed Iniesta puoi anche fare il giro palla, ma se hai Vecino, Borja e Joao Mario tu portiere/difensore vai con il lancio lungo; una volta sbagli, due pure…magari alla terza sei pericoloso di rimessa e gli altri smettono di pressare impauriti……………mi meraviglio che il nostro allenatore non abbia insistito su questo….mah

  120. Credo che qua nessuno dia indicazioni…e non credo Spalletti o chi per lui legga il forum alla ricerca del modulo da adottare…sono solo considerazioni di gente che si sorbisce sto modulo del tubo da 3 anni con risultati…diciamo non esaltanti…Aggiungo pure che un paio di tentativi con squadre in teoria facili (Benevento, Spal….ammesso che per noi siano facili….) io lo farei…è inutile intestardirsi su un modulo se non funziona o non ne hai tutti gli interpreti…..Credo comunque che Spalletti per indole preferisca il 433….speriamo che sappia cosa fare…le ultime due son state inguardabili…

  121. Che poi … anche col 442 se non ci mettono la cazzimma…..

  122. gus ci mancherebbe, e’ il bello di noi tifosi fare la formazione,il dirigente etc…

    sono certo che hai perfettamente colto il senso del mio post, ossia che non e’ che Spalletti in nome del suo credo tattico stia lasciando in panca che ne so, un Roberto Baggio,allora parliamone sul modulo….ma e’ talmente desolante la nostra panchina che qualsiasi mister non potrebbe sbagliare formazione,quelli sono, a maggior ragione mi fido di uno bravo come Spalletti

    ripeto il punto e’ che capire cosa vogliano farne di noi i signori Zhang, quello e’ il punto vero

  123. Ufficiale Colidio, classe 2000.
    Avremo forse la primavera più forte del mondo ma……….la prima squadra?

  124. Prendo atto che x l’ennesima volta siamo tutti morti, così come saremo tutti morti sabato 23 p.v. xché secondo alcuni la Terra verrà colpita dal pianetino Nibiru, provocando la fine del Mondo.
    E noi qui a farci problemi x la partita col Bologna senza renderci conto che quella col Genoa non la vedremo mai.
    Nel dubbio che il Mondo prosegua ad esistere, Candreva o si dà una mossa o perde il (l’ipotetico) Mondiale.
    Lo stesso vale x Gagliardini e altri.
    Brozovic è in rosa solo xché non lo voleva nessuno, lui lo sa, e se ne frega tanto qualche euro ce l’ha e altri ne avrà. Pensare di puntare su di lui credo sia come mettere 20mila euro sullo Scudetto al Benevento.
    Poi abbiamo fatto schifo, ma la preparazione atletica di un Bologna ha scopi e tempistiche diverse da quella di una Inter.

    Amatela sempre e forse ci si rilegge nel caso che il/la VAR annulli l’armageddon.

  125. ho sempre letto di giocatori, allenatori, dirigenti o squadre intere lamentarsi per rigori subiti ingiustamente o non assegnati pur essendo grandi come una casa.

    mai per una punizione giusta negata o data contro ingiustamente.

    ma c’è sempre da imparare.

    a questo punto ci si può lamentare anche per uno corner dato o non dato perchè può esserci in area chi di testa lo mette dentro.

    basta che a calciarlo non sia Candreva…

  126. Perché, tre gol invece dei tre pali, con tiri da 40 metri, non sarebbe fortuna?
    Cosa sarebbe?
    Bah!

    Su l’Inter che dire ancora, spero in Spalletti.
    Tutto qui, anche se ho qualche dubbio, conoscendo i nostri eroi.

    • io non ho mai visto nella stessa partita fare 3 gol con tiri da trenta metri, ho visto prendere tre pali con tiri appena fuori dall’area dalla Roma contro di noi che se li prendevamo noi e si perdeva, come l’hanno persa loro, la menavamo per tutta la vita.

      ci vorrebbe un sano equilibrio nel giudicare certi fatti, non dire assurdità come quella che ho letto dove prendere un palo è un demerito e non una sfiga pazzesca.

    • Io non ho detto che prendere un palo è un demerito, ho detto che un palo non è un gol, era un po’ questo il succo del discorso. Hai voglia a lamentarti con la sfortuna!
      Semplicemente e senza tante polemiche.

      Sul fatto poi che a parti inverse l’avremmo menata per tutta la vita io non lo so. Forse sì, però caro corso quando parli con qualcuno non è che parli con tutto il blog, eh!

      Stai sempre a polemizzare con tutti e su tutto.
      Anche sulle battute che uno fa.

  127. Risultati del giorno dopo che peggio non poteva andare; han vinto tutte.. Però a ben vedere ha perso la Lazio, per il IV posto è una buona notizia

    • Non possiamo fare calcoli già da adesso.
      Forse sarebbe stato meglio un pari ma è anche buono che i gobbi non scappino.
      Segnatevi questa: ciuccio vince, gobbi a seguire, noi terzi e roma quarta!

      AMALA

  128. Faccio una premessa:
    A me la Lazio (5 maggio a parte) non è antipatica, la ritengo una delle tante squadre a cui hanno rubato la possibilità di concorrere seriamente per lo scudetto in almeno 2 o 3 campionati.
    Detto questo quando alla 4 giornata leggo questo dopo un 1-4 in casa
    “Per la Lazio, che termina in 10 per l’infortunio di Basta, una battuta d’arresto con molte attenuanti che nulla toglie alla sua stagione maiuscola”
    Mi rendo conto che anche quest’anno sarà durissima come sempre. Sono proprio curioso di vedere le reazioni di Spalletti tra due o tre mesi con i giornalisti.

  129. Dalla prossima iniziamo a fare i conti per la salvezza matematica?

  130. Non è la classifica a preoccuparmi, né i risultati delle altre, nemmeno la sconfitta (perché così dobbiamo considerare la partita di Bologna), ma il modo in cui è maturata : nessun miglioramento passando tra Roma, Spal e Crotone, esterni sempre imbarazzanti, centrocampisti che provano a cucire, ma null’altro in fase di costruzione ed Icardi che gioca secondo le lune.
    Di buono c’è una sufficiente organizzazione difensiva, ma se sfondano dalle parti di D’Ambrosio o nagatopo-dalbert sono guai. E dove vogliamo andare con questi?

    • la cosa che mi preoccupa è che qualsiasi allenatore, persino donadoni, nel giro di 3 partite capisce come bloccarci, e non sembrano esistere alternative a questo modulo da parvenus

  131. Niente siamo alle solite, stavolta è addirittura bastato un pareggino perchè i media dessero l’avvio a un fuoco di fila contro l’inter, la sua proprietà, i suoi giocatori e persino l’allenatore: insomma facciamo schifo! Ragazzi smettiamola di seguire sta squadraccia che ci fa solo venire il sangue marcio; molto meglio per esempio il Milan che vince e convince contro la Spal, oppure la Roma e perfino la Lazio, che ha sì perso ma tutto sommato è stato solo un passo falso, loro hanno moduli, gambe , campioni e palle!
    Ecco e adesso pronti per tre giorni di autodafè così arriviamo belli carichi per il genoa!!!
    Ma gavte la nata va!!!

  132. va beh dai è tutto normale, settimana scorsa le Gazzette varie parlavano di Inter da Champions e Spalletti top, oggi sembra che si possa lottare solo x la retrocessione..la verità sta nel mezzo come abbiamo sempre saputo, ci sono almeno 5 squadre più forti e la speranza x un quarto posto è che qualcuna di quelle imploda da sola, x qualche motivo

    in ogni caso che gobbi e Napoli lottino lo scudetto ci sta e frega poco, quello che disturba è vedere i BBilanisti in alto, e oggettivamente forti.
    amala ,ma che palle, non se può più

  133. Roma Milan e Lazio sono alla nostra portata; anzi, siamo più forti noi

  134. Rube e Napoli, come da pronostico, faranno corsa a parte; il BBilan ieri ha fatto letteralmente cagare, mentre la Lazio ha preso una scoppola memorabile. Con la Roma abbiamo vinto 1-3 (i pali non contano).

    Dunque, le P.I. possono scrivere tutte le stronzate che vogliono ma ad oggi, siamo pienamente in corsa per la Champions…

    Occhio al Genoa che è una squadraccia e Juric con noi si esalta. Mi auguro che Spalletti suoni la sveglia, poi i 60.000 di San Siro faranno il resto…

  135. datemi dell’ inguaribile ottimista ma tutto sto nero io non lo vedo.
    Con il Bologna ci è capitato un avversario in grande condizione che tre giorni prima aveva messo in difficoltà pure il Napoli per oltre un ora.
    A vederla bene la differenza tra le due partite è che con noi sono passati in vantaggio con un supergoal , con il Napoli non ci sono riusciti. Poi sono calati come naturale che fosse e hanno incassato il /i goal.
    Per il resto mi pare di porter dire che con la Roma e la Lazio ce la giochiamo e il Milan ce lo mangiamo a colazione.

  136. La Roma ha più qualità almeno sugli esterni bassi (Peres, Kolarov) in mezzo (Strootman De Rossi) davanti (Dzeko Perotti). Possiamo auspicarci uno psicodramma ma non vedo come non debbano centrare un posto CL. Noi ce la vediamo con Milan e Lazio. A me quello che disturba è un mercato non all’altezza che rischia di compromettere l’ennesima stagione. E più per le beghe cinesi che per il FFP.

  137. Trovo strano che qui si sia sempre disprezzato Eder, e ora lo si invochi.
    Personalmente non l’ho mai rinnegato, così come lo feci con Medel, tra l’altro svenduto e che sarebbe sato utile in partite come domenica.
    Comunque sì, approvo anche io il 442 con Eder, d’altronde questi siamo, non è che abbiamo Naingolan.
    Se devo rimproverare a Spaletti qualcosa, è capire perchè non provi a sostituire Candreva, che non rinnego neanche lui, troppo facile eh, ma se non gioca bene, lo cambi con uno giovane, tanti danni in più non penso ne faccia.

  138. Ma che fine ha fatto estecambiasso?

  139. Sì, moriremo tutti. Ma non oggi. (Cit.).

  140. che i media siano come sempre intolleranti nei nostri confronti e’ arcinoto, tanto che hanno costretto molti di noi(ne sento sempre di più) a guardare le partite senza commento ed evitare qualsiasi trasmissione sportiva.
    sono prevenuti,imparziali e mi fermo qui che e’ meglio.
    detto questo nell’aggregatore di notizie trovo un paio di articoli di quotidiani pseudo importanti condivisibili, che evidenziano quanto detto ieri sul fatto che iniziano a vedersi sul campo gli effetti della inesistente campagna acquisti che ci ha lasciati scoperti su alcuni ruoli fondamentali e numericamente privi di alternative.
    nessuno discute la classifica(straordinaria ad oggi,bravi tutti) ma in prospettiva e’ lecito essere molto preoccupati in quanto a differenza delle altre abbiamo esclusivamente 13/14 calciatori, che stanno tutti bene fisicamente, che stanno giocando tutti..insomma noi siamo già al massimo delle nostre possibilità.
    in caso di squalifiche o raffreddori sarebbero guai seri

  141. Beh dai 13 o 14 mi sembra eccessivo.
    Io ne conterei 18-20 con le incognite Vecino Dalbert Cancelo e Karamoh.

  142. Ho capito il casino preventivo scatenato dalla Curva Nord,pur non condividendolo,loro ci vedono molto più lontano di me…..o semplicemente sanno con che razza di scappati di casa hanno a che fare

  143. comunque, senza corso46 ed estecambiasso è una noia … (con tutto il rispetto per gli altri partecipanti, alcuni dei quali leggo con molto interesse)

    • Forse sbaglierò ma credo che corsone si tornato sotto mentite spoglie

    • corso nel mare tempestoso

      spero che gli ottimisti, che dicono ci mangeremo Milan etc abbiano ragione ma vien difficile crederlo, con Genoa e Maleventum d’obbligo i 6 punti e va bene ma poi dopo la sosta arriverà il difficile, ci sarà da scollinare Derby e Napoli.

  144. Non penso, ieri ho provato a stanarlo criticando Icardi. A quest’ora il blog si sarebbe già diviso nelle bellicose fazioni “Icardinonsidiscutefaventigolastagione” e “senzaIcardisegnerebberotuttiglialtri”.
    Si scherza nè. Posso riprovare con una considerazione sull’indegna dirigenza che ci governa da tempo e che andrebbe prontamente rispedita a casa. Vediamo un pò…
    Thadave non mi moderare!

  145. con corso non centro proprio nulla, scrivo(raramente) e leggo(quasi sempre) questo blog da tantissimi anni, agli inizi ho sempre scritto come gianni, fino a quando e’ comparso poi un altro gianni e da allora(ormai qualche anno) x non confondere scrivo come mare in tempesta

    saluti

  146. Intanto il mesciato sta dominando la Russian sticazzi Liga…

  147. Da quello che ho capito “c’è solo l’inter” è Corso46

    Di Estecambiasso non c’è notizia.

    Chissà se Sabatini li ha portati in Cina per alimentate qualche blog dello Jangsu

  148. A me piaceva da morire il Gaggio … ma anche Este è forte.
    Spero torni presto.

  149. Non credo che corso sia il tipo che cambia nick.
    Una volta lo ha cambiato se non ricordo male ma lo ha dichiarato. Non penso sia uno che si nasconde penso che metterebbe tranquilamente anche la sua fotografia.
    Mi sa che si è incazzato con qualcuno per la annosa questione Mancini.
    Estecambiasso spero sia di ritorno da una vacanza.
    Sul gaggio concordo, ma c’erano tanti altri grandi personaggi, oldman, riddik, elisa, elena,misultin, puccini e tanti altri che adesso mi sfuggono ma valevano un passaggio qui

  150. urca sta cosa del doppio gianni mi suona nuova.
    sarei stato così stupido da entrare con un nick già in uso??
    tutto è possibile, mi scuso con mareintempesta, se mi fossi accorto ne avrei usato un altro, che io manco mi chiamo gianni.

  151. ho già spiegato che “corso46” e “c’è solo l’inter” sono la stessa persona, il motivo del cambio nick era solo per fregare thadave visto che come “corso46” non potevo più commentare senza essere “moderato”

    moderato significa commentare oggi e vedere il commento anche dopo un paio di giorni se thadave ha il tempo di leggerlo e trovarlo inerente al post e senza un’ombra di polemica regressa sia parlando di Mancini o di Icardi.

    per questo motivo tanti non hanno letto la prima spiegazione, ma commentare senza poter interloquire in diretta non ha senso, oltre al fatto che facilmente il commento non verrà nemmeno letto per via che nel frattempo ne sono arrivati altri cento che lo hanno sotterrato del tutto.

    non so nemmeno se mai leggerete questo, per cui inutile scrivere per nessuno, a meno che qualcuno abbia voglia di inserire la retromarcia e andarsi a leggere tutti i commenti di un paio di giorni prima.

    statemi bene, nel caso qualcuno riesca a leggere questo faccia passa parola se non è di troppo disturbo. grazie

  152. Corsone si è palesato come “c’è solo l’Inter”, Este no: sta facendo la preparazione atletica? Io comunque li aspetto entrambi su qui, anche per polemizzare, ovvio_
    Tornando all’Inter, il pareggino vale 1 e non zero: mi consente di non avvelenarmi la settimana e fa brodo in classifica_

    • A me pare che CSI e Corso siano sempre stati qui contemporaneamente.
      Leggo e scrivo (ora meno spesso) da ben prima del triplete, quindi mi assegno una discreta competenza sul blog.
      Per cui, mi spiace, mi pare una grossa minchiata.
      Ovviamente, col sorriso e nulla di personale! 🙂

  153. Ora sono TOTO, prima ero TOTÒ.
    Ho dovuto togliere accento se no entravo automaticamente in moderazione.
    Misteri dell’informatica! 🙂

  154. PS 2:
    Naturalmente, potrei sbagliarmi.
    Nessuno è infallibile………nemmeno Maurito! 🙂 🙂 🙂

    • c’è solo l’Inter
      settembre 20, 2017 a 2:03 pm

      a me pare proprio corso46, se e’ un fake e’ proprio bravo,che ha fatto incazzare Scettico come se fosse proprio Corsone

  155. anche io presente ben prima sel triplete…dai settore4etc…

    giani non ti devi scusare di nulla figurati piuttosto preoccuparti della tua memoria perche scrissi questa cosa gia tempo fa e ti scusasti pure allora :-)….

  156. Per la cronaca:

    “c’è solo l’Inter
    settembre 12, 2017 a 5:16 pm
    dato che non sono un imbroglione o un cambia nick a tradimento, vorrei precisare che c’è solo l’Inter e corso46 sono sempre io.”

  157. Qui il mistero si infittisce, perché se Toto ci dice che un “c’è solo l’Inter” scriveva già anni e anni fa c’è da credergli_
    Del pari se corso46 ci dice che questo “c’e solo l’Inter” è lui, c’è da credergli ugualmente, considerati anche stile e contenuti dei suoi post;

    Dunque, chi era il primo e originale “c’è solo l’Inter”? corso46 ha scelto proprio questo nick per caso? perché il moderatore non ci dà qualche spiegazione? Perché joao mario non sa tirare? Perché, porquet, percheeeeeè ?

  158. In effetti………è un bel casino! 🙂

    Bei tempi quando fb non era così diffuso, tutti scrivevano (mo) solo qui e c’erano tante donne, tutte bellissime interiste!
    Anche una non nerazzurra, Barilochense! 🙂

    • Ah, fammi capire, c’è un Settore su FB e adesso tutti scrivono li?

    • Sì, l’ho visto adesso su fb “settore inter blog”

      Post di 10 parole e 20 commenti.
      Qua è un’altra cosa.
      Poi per carità, i gusti… ognuno ha i suoi.

  159. Eppoi,è sempre un blog dell’Inter o è diventato del movimento5stelle?

  160. Dici che Corso è stato fatto fuori da Grillo?

  161. Vabbè, ora lo dico:
    sono io Corso. Sono diventato juventino. Il problema è che ora invece di criticare quel paracarro di Icardi mi devi sorbire il ciccione Higuain.
    Insomma, nel cambio mi sa che non c’ho guadagnato…

  162. Debbo a Settore la mia iscrizione a facebook, per via del periodo nel quale il blog era in rifacemento.
    Non so se ringraziarlo o maledirlo. Diciamo che come sottoprodotto almeno così ho un qualche controllo sui miei figli, sulla loro sintassi grammaticale e i loro usi e costumi (apparenti).
    Per contro debbo sorbirmi storie di gente della quale “non me ne può fregar de meno” (nel senso buono) ma tutto sommato su fb come fai a non esserci?

  163. un interista vero può cambiare moglie/marito, nazione, partito, religione, perfino sesso … ma non cambierà mai squadra …

  164. Rifacemento è freudiano, ma nessun riferimento alla rigidità e ottusità, anzi.

  165. Fb è uno strumento invadente e pesante; già è in calando, avrà vita breve e non ne sentirò la mancanza_

  166. Anche io iscritto a Settore prima del Triplete, credo piu o meno nello stesso anno su segnalazione di un mio amico che gioca a calcio con me, e tra l’altro non credo neanche sia iscritto.
    Misteri dell’informatica, misteri dei consigli degli amici, mistero dei misteri Joao Mario.
    Il nostro portoghese mi ricorda quello che disse Best su Beckham che rimodernizzo per lui: Non sa calciare col piede sinistro (e anche col destro fa fatica) non sa colpire di testa non sa contrastare e non segna quasi molto (anzi quasi mai). A parte questo è un buon giocatore.

  167. Premesso che sono tra quelli che pensano che prima di un modulo sia molto più importante l’atteggiamento e la mentalità con cui una squadra scende in campo, ci sono però delle cose talmente evidenti che ti fanno pensare che il modulo attuale sia poco adatto alle caratteristiche degli 11-12 titolari che il mister sta utilizzando.

    Quindi mi accodo agli altri “allenatori” del blog (ovviamente pour parler), e secondo me visto che:

    1) non abbiamo in rosa un trequartista;

    2) Candreva è un buon esterno a tutta fascia ma non un esterno d’attacco e potrebbe esserlo Karamoh ;

    3) il centrocampo a due è molto debole considerando che nessuno dei 4 ha grande corsa sia per recuperare che per inserisrsi;

    4) che i due terzini nuovi Dalbert e Cancelo sembra abbiano doti di spinta ma meno attitudini difensive,

    perché non provare un 343 con:

    …………………Handa……………….

    ……..Dambro….Miranda…..Skrinjar

    Cancelo…..Borja…….Vecino……Dalbert
    (Candre)

    ……Karamoh…..Icardi……Perisic
    …… (Eder)

    In questo caso i due esterni sarebbero più protetti dalla difesa a tre, la linea di centrocampo a 4 sarà sempre più affidabile di una a 2 e infine Icardi sarebbe meno solo perché Karamoh e Perisic sono in pratica quasi due attaccanti col gol nelle corde.

    Un’alternativa potrebbe essere il modulo utilizzato da Spalletti nella seconda parte di stagione e cioè il 3421.

    In pratica tutto uguale a sopra soltanto che i due esterni d’attacco starebbero un po’ più accentrati dando anche più spazio a Dalbert e Cancelo per spingere.

    • Non male, o con maggiore densità in mezzo un 352:
      Handa
      Dambro Miranda Skriniar
      Cancelo Gaglia Borja Vecino Dalbert
      Icardi Perisic

  168. premesso che Cancelo ha giocato 10 min e che dovrebbe essere proprio quello che si combina con Candreva cosa fino ad ora mai provata veramente causa infortunio . Dall’altra parte Perisic ci ha deliziato quest’anno con gol e assist sopra la media alternati a periodi soporiferi che hanno complicato la vita pure all’inserimento di Dalbert.
    Questo solo per dire che prima di accantonare il gioco degli esterni vorrei vedere per 2 o e partite la formazione come era negli intenti.
    Dambro più difensore, sulla carta (in realtà non l’ho mai visto giocare) dovrebbe legare meglio con Karamoh .
    Quindi io per il momento, anche per dare un senso logico alle campagne acquisti, visto che si rincorrono 3 mesi i giocatori, si spendono (vedi Gabi) 5ML in piu per averli subito e poi li si lascia in panchina un anno perchè sono troppo giovani, proverei a rinvigorire la fascia con Karamoh, almeno per un tempo a partita e vedere come si inserisce, darei piu fiducia a Dalbert convinto che Perisic crescerà fisicamente di domenica in domenica, .
    E a centrocampo… ecco, là sono cazzi! non saprei proprio cosa dire, Eder fa fatica pure come seconda punta ad appoggiare, da regista mi sembra un grande azzardo, le altre due croci JM e Brozo le affido a Spalletti, non si diventa allenatori di Top Club (noi almeno in Italia lo siamo) solo per applicare schemi, ci saprà fare anche con la testa come ha fatto con la Roma specie quando è tornato, echecazzo solo da noi ste cose sono impossibili? Dai mister sveglia sti due mezzi campioni e tirane fuori almeno uno!

  169. Ma Karamoh sa giocare? Qualcuno L ha visto giocare??

  170. La difesa a 3/5 no grazie, ci ha portato solo sciagure (Gaspero/WM) ed inoltre, e per fortuna, NON abbiamo difensori

  171. La difesa a 3 non la improvvisi di punto in bianco dopo un’estate a sperimentare il 4231. Ma a me non spiacerebbe; con Dambro tra i 3 dietro in fase di non possesso si torna a 4, e da quel poco che ho capito sia Cancelo che Dalbert amano scorazzare a tutta fascia. Vero che i moduli senza l’approccio giusto contano zero, ma secondo me si specula troppo sul fancazzismo dei nostri. Secondo me sono proprio i limiti strutturali di troppi: mentali, fisici, tecnici (l’incapacità di aumentare i giri del motore, nessuno che salta l’uomo a parte Perisic, la tendenza a staccare per tratti di match). Con il Bologna l’approccio iniziale è stato ottimo: pressing, recupero, assist (se JM non la cicca era 1-0 dopo un minuto). Poi basta un amen e ci si perde. Di nuovo, nessuno che prende in mano la squadra. A parte Borja, quello con più personalità è apparso quella sciagura umana di Nagatomo (migliore in campo, iddio mi perdoni).

  172. Il problema è il n. 10= o gioca da 10 oppure avanti un altro

    • Avanti un altro. A parità di indolenza e svagatezza meglio Brozovic che almeno tira in porta e batte le punizioni.

  173. @gianni
    Karamoh l’anno scorso ha giocato 35 partite fatti 5 gol 4 assiste e solo 2 ammonizioni
    purtroppo alla tua domanda devo rispondere di no, per il momento neanche se vedo la foto lo riconosco. Ma quello dovrebbe essere il compito dei nostri osservatori , se segui uno del tempo lo compri e spendi fior di quattrini se poi fa cagare allora l’incapace sei tu e vai a casa (stra-stra-stra cit. esodato)
    @Gus
    sulla difesa ti do ragione, sul resto ragionissima…. epperò ritorniamo al punto precedente, se da anni continui a prendere giocatori senza saper mai valutare l’aspetto caratteriale e ti ritrovi piedi buoni e carattere da collegiale o pitbull con i piedi di balza diventa difficile decidere chi devi cambiare, o meglio forse è davvero facile come ha detto all’infinito tusaichi , chiaro che per il momento Sabatini e Spalletti sono fuori da tutto ciò , per loro parlerà il tempo e le loro scelte .

  174. martedi sera ho sperato più volte nell’ingresso di karamoh.

    succede perchè conoscendo più o meno alla perfezione(son sempre quelli) le caratteristiche di quei 13/14 titolari dove sappiamo ormai tutti che non ce nessuno in grado di ” illuminare(perlomeno accendere) la scena” ci si aggrappa ad un ragazzetto sconosciuto di medie speranze(nessuno pensa sia un crack)

    questo la dice lunga sulla nostra rosa

  175. Karamoh rischia di candidarsi a nuovo Gabi. Non tanto per il fake, fino a prova contraria questo lo hanno scelto i DS e non un faccendiere, quanto perchè i tifosi nerazzurri, in grave e prolungata sindrome carenziale da talento (anni e anni ad affastellare fuoriclasse, campioni, giocolieri ed adesso il massimo della godibilità è un lungagnone croato che va via in velocità; non un dribbling, non una carezza al pallone, non una serpentina, un sinistro magico all’incrocio, niente di niente) rischiano di ritrovarsi nuovamente a vagheggiare trepidi l’ingresso di un’ipotesi di campione. Non un brasiliano, questa volta un ragazzino diciannovenne ivoriano che sul Tubo abbiamo visto correre sulla fascia. Sic transit gloria mundi.

  176. Intanto leggo che hanno sbagliato faccia: nel gioco fifa18 a Karamoh gli hanno messo la faccia di un altro giocatore ex Nantes !

    • questo rende bene l’idea della popolarità del tizio

      o siamo stati furbissimi ad anticipare tutti(ma i precedenti,diciamolo,non sono incoraggianti)

      oppure abbiamo comprato l’ennesimo signor Nessuno

    • Vabbeh ragazzi ho capito, ma farlo giocare ogni tanto e capire come si inserisce nel nostro calcio non è farlo diventare capitano e salvatore della patria.
      Adesso capisco cosa intendete quando parlate di 12-13 titolari, gli altri praticamente non esistono.
      Qualche anno fa un certo signore portoghese in panca non si faceva (all’occorrenza) tutti questi problemi a buttare in campo dei ragazzi.
      Insomma qua sembra che come la giri giri siamo alla catastrofe.

    • qualche volta furbissimi lo siamo stati,vedi Coutigno,e poi sappiamo come è andata a finire.Speriamo di non esserlo stati anche con Gabigol e Kondo

  177. @Javier, d’accordo con te, se uno è buono è buono anche a 16 anni. Evidentemente se Spalletti non lo mette ancora è perché non è pronto. Sinistra coincidenza con quanto di questi tempi si diceva del presunto Gabigol. Non vorrei si arrivasse di nuovo al paradosso di un San Siro che aspetta il messia e tributa ovazioni ad un giocatore…che non gioca. Il ragazzo va fatto entrare in punta di piedi, magari a risultato acquisito, senza pressioni. Poi magari farei anche una riflessione sull’insostituibilita’ di Icardi. Ogni tanto un giro a Pinamonti lo farei fare, giusto per ricordare al capitano che se si sbatte a fare qualche movimento in più nessuno si offende né.

    • Appunto…..

    • Gabigol si che è stato presentato come un possibile top, fin dalla contrattazione, averlo soffiato al Barca, aver dato 5 ML in più per averlo SUBITO, presentazione che neanche Neymar…
      Qui stiamo parlando di un buon prospetto a cui Candreva deve fare da chioccia e poi siamo solo alla 4 giornata. Detto questo ribadisco che ogni tanto a partita in corso sparigliare le carte può servire.
      Poi ribadisco siamo alla quarta, e contro il Bologna infortuni e malandati hanno condizionato i cambi, ma contro il Crotone.
      Boh vedremo che succede, non mi aspetto miracoli fisici ma non voglio credere che dopo 4 giornate siano già al top della forma fisica.
      Fiducia!

  178. a proposito del sopra citato maestro Mou nell’orgasmico Inter / Siena 4-3, il gol di Samuel spostato centravanti arrivò con in campo Stevanovic (!?) e il pazzo Arnautovic che entrò pure nell’azione decisiva.
    quell’anno xò avrebbero vinto giocando con in squadra chiunque, erano corazzati a tutto.

    Karamoh domenica magari giocherà se sul 3.0, 2.0 già non basterebbe

  179. Non credo che Spalletti sia poi cosi cauto: li vede in allenamento, se meritano li schiererà in campo

  180. Quanto a Karamoh dicono sappia crossare. Visto che nessuno degli attuali titolari é in grado di farlo decentemente, una chance gli va data: se non altro per non vedere di nuovo Candreva tirare 80 angoli alla cazzo di cane……

  181. Penso che nella classifica dei fondamentali il cross venga intorno al 20esimo posto

  182. Ma ancora a rompere i cabbasisi a Candreva?

    Guardate che i cross vanno fatti bene certo, ma è anche vero che sta a chi attacca (non solo Icardi eh, facciamo a capirci) dove saper dettarli!

    Questo, per chi ha un po’ giocato a pallone, è un piccolo assioma calcistico.

    E se poi, come spesso avviene, attacchiamo col solo Icardi, o quasi, è facile che i cross vadano in bocca ai difensori avversari.
    Mi pare ovvio.

    • Giusto Internaziolista, ma c’è un ma…….quello che dici è vero su azioni in corsa. Sui tiri da fermo ed in particolare sugli angoli in area vanno anche i difensori di chi attacca.Se la metti forte e tesa (come diceva il mio allenatore di seconda categoria….avessi detto Mou….) ci sono buone possibilità che uno dei tuoi la colpisca….e se non la colpisce un tuo compagno la colpisce un tuo avversario che magari fa autogol….ma è fondamentale che la palla sia forte e tesa e sopratutto è fondamentale che in area ci arrivi…..e non che arrivi a mala pena sul difensore appostato all’ingresso dell’area grande………rigurdati i 20 angoli calciati da Candreva contro il Bologna……dimmi quanti erano calcolati bene…..forse un paio……….forse……….

  183. Dico la verità, non mi sono ancora ben chiari gli intendimenti tattici di Spalletti, tenuto conto del comportamento in campo della sua squadra, che è quello che soprattutto conta, indipendentemente dalle conferenze stampa e dalle interviste. Spalletti è un ottimo parlatore e , da buon toscano, furbo e convincente. In un post mi è capitato di paragonarlo a un famoso personaggio del Boccaccio, suo compaesano, fra Cipolla, capace di far credere ai certaldesi che esistesse il paese di cuccagna, dove le salsicce scendevano da montagne di formaggio. A dire il vero,Spalletti, assumendo l’incarico, non ha mai promesso radicali cambiamenti e rapidi successi ( questo mi sarei aspettato da Conte), tenuto conto del materiale umano a suo disposizione e soprattutto dei modestissimi risultati che i precedenti allenatori avevano ottenuto con quel materiale nella passata stagione. E tuttavia la serie positiva di successi pre e post inizio del campionato avevano illuso noi tifosi e , probabilmente, lo stesso allenatore , che il rinnovamento e il conseguimento di un posto tra le prime quattro fosse a portata di mano. Il comportamento in campo della squadra ( non i risultati, che ad oggi appaiono più che soddisfacenti) ha messo in crisi molte certezze, soprattutto nelle ultime due partite giocate in trasferta e quindi più adatte a valutare gli intendimenti tattici dell’allenatore. Ora, la squadra sembra in partenza ben messa in campo: corta, compatta, col baricentro alto e in grado di sopraffare facilmente le resistenze degli avversari, poi nel giro di dieci , quindici minuti, centrocampo e difesa, anche perché incalzati dagli avversari, principiano ad arretrare creando una specie di fossato coi settori alti della squadra e i collegamenti si fanno quasi inesistenti. Portatori di palla in campo avversario rimangono solo i due esterni, che raramente puntano al centro e si limitano a cross telefonati facile preda del nugolo di difensori che assediano Icardi. I numeri testimoniano questa condizione: nelle ultime due partite i tiri in porta dei nostri, se si escludono i due rigori, si contano appena nelle cinque dita di una mano, mentre il nostro possesso palla è spesso superiore o almeno pari a quello dei nostri avversari, che però effettuano tiri a rete tre, quattro volte più dei nostri attaccanti. Insomma, attacco sterile, gioco lentissimo e inconcludente nella nostra metacampo, con rarissimi inserimenti in quella avversaria. Se a questo si aggiunge, come nell’ultima partita, l’assoluta incapacità del trequartista di turno, se non la sua inesistenza a far da raccordo tra i due settori , ci si rende conto dello spettacolo sgradevole di inefficienza e di impotenza della nostra squadra, che ricorda sempre di più quello di certe partite della passata stagione che credevamo ormai archiviate. In genere, nell’ultimo quarto d’ora o venti minuti, in coincidenza con l’appannarsi per stanchezza del gioco degli avversari, noi riprendiamo a giocare con l’impegno e l’efficacia dei primi minuti, dando l’impressione che ai nostri non manchino le energie, quelle che sembravano non avere più a disposizione per gran parte della gara. Nel blog c’è stata in questi giorni tutta una gara per suggerire a Spalletti come mettere in campo una formazione più efficiente e competitiva di quella attuale. Secondo me, non è tanto questione di numeri e di efficienza di singoli, ma di mentalità di squadra, che reagisce in modo contraddittorio di fronte alle situazioni cangianti della partita, pronta a sedersi quando il gioco si fa duro e a riprender fiato e coraggio quando gli avversari allentano la presa. Comportamento che con le piccole può dare qualche vantaggio, potendo noi disporre di una buona difesa e di individualità in grado di risolvere la partita nella fase conclusiva, ma assai pericoloso con le grandi, quando basterà un minimo rallentamento per essere travolti ( vedi la Lazio contro il Napoli).

  184. Simone

    ok, anche tu non hai torto, però appunto per quello che dici, e considerando i cross o i corner che fa Candreva, perché mai nessuno dei nostri va sul primo palo o prova a spizzare la palla come spesso si faceva?
    Ma invece aspettano tutti la palla sulla propria testolina?!

  185. io credo che più che un problema di Candreva sia un problema complessivo, non è che sia un crossatore autistico, è che spesso non ci sono alternative, se non viene assistito dal terzino, nessuno si inserisce e viene attaccato da 3 avversari non gli restano molte alternative

    non a caso anche Perisic da un paio di partite è tutt’altro che efficace col suo gioco fatto di progressioni sul binario

    temo sia una squadra prevedibile e piuttosto monocorde, siamo leggibili e trasparenti, qualsiasi avversario adotta le ovvie contromisure, in questo senso mi preoccupa di più essere stuprato in mezzo al campo da gente come Poli, Verdi e il medianone nero che manco mi ricordo come si chiama, perché vuol dire che hai abdicato alla fisicità non sostituendola con sufficiente dinamicità

  186. Si è così. Se in mezzo hai tasso tecnico elevato, velocità nel giro palla e cambio di passo puoi fare a meno di cagnacci alla Kondo o peggio Medel. Il tasso tecnico a centrocampo è migliorato con Borja e Vecino. Velocità e cambio passo no. L’equivoco del terzo di centrocampo, del trequartista o dell’assaltatore (fate vobis a seconda del modulo prediletto) mancante nasce da qui. Quanto a Candreva, non ci resta che vedere se le sovrapposizioni di un Cancelo ne aumenteranno la predisposizione a convergere verso l’area e tirare (e trepido nel verificare il genere di cross che usciranno dai piedi del portoghese).

  187. Gus, sono d’accordo. Velocità e cambio passo sono spesso assenti da parte nostra in tutti i settori del campo. Aggiungi l’incapacità a saltare l’uomo e l’assenza di automatismi e schemi essenziali: si gioca affidandosi ora come sempre all’improvvisazione.
    Non condivido invece le tue speranze in Cancelo, non come interditore nel ruolo di terzino, non come esterno alto più affidabile di Candreva ( almeno quando non è in luna storta come nell’ultima partita). A giudicare da quello che fece vedere nella partita di congedo col Valencia, mi sembra sia stato uno di quegli acquisti a capocchia in cui ci siamo specializzati. Mi auguro però di sbagliarmi.

    • tra Karamoh e Cancelo ripongo senz’altro più speranza in quest’ultimo:

      inutile dire chi dei due sia stato acquistato a titolo definitvo e chi sia solo un prestito con DDR

      #lungimiranza

  188. Su Cancelo, così come su Karamoh mi riservo di aspettare e vederli all’opera. “Acquisti a capocchia” suona come elegante quanto definitivo epitaffio.

  189. In compenso ho appena finito di vedere la partita della Roma. Al di là della fase difensiva dell’Udinese a dir poco imbarazzante, constato una volta di più quanto i giallorossi hanno appunto quello che manca a noi (vedi sopra). Li abbiamo battuti, si dirà. Una partita secca può dirti bene o male: in un torneo lungo i valori vengono fuori. Per me, un solo slot libero per la CL.

  190. Sto guardando Leicester – Liverpool.
    Risultato, al 24 del primo tempo, 0 – 2 per il Liverpool con un secondo gol di Coutinho, su punizione da 18/20 metri dalla porta…..sigh!

    • …e il cross pennellato sulla testa di Salah a due passi dal portiere sul primo gol? Ne ha fatta di strada il pulcino bagnato arrivato a Milano…

  191. Spalletti:
    “…bisogna far sentire il suono della palla che quando viaggia a velocità giusta ha un suono differente…”

    Io adoro quest’uomo! Ti fa venire voglia di vedere il calcio. Ogni sua parola odora di erba e di spogliatoi.
    Speriamo raggiunga dei risultati con noi. Alla peggio ne facciamo un Blogger.

    PS mi aveva detto la stessa frase ad inizio anni 70, io bambino, un vecchio portiere della Spezia quando militava in serie B . Veniva a vedere le partite al campo da noi (quelli più grandi) e quando la palla usciva fuori e lui la ricalciava in campo con i mocassini con dei lanci di 60mt che lasciavano tutti allibiti io ero estasiato dal rumore sordo e compatto che faceva il pallone.

  192. Mi spiace per il Toro ma ha rimediato una figuraccia ed il punteggio ci sta tutto

  193. Pesto genovese digerito meravigliosamente…

  194. Inter – Genoa 1-2
    ‘notte

  195. Lo schifo è totale
    Peggioriamo di partita in partita
    Non corrono
    Non si smarcano
    Non tirano
    Non crossano
    Deprimente

    E non ditemi del palo finale

  196. ripeto, siamo quelli dell’anno scorso. Il gioco è sempre lo stesso: si parte da dietro, palleggio prolungato, apertura sulla fascia, che è puntualmente chiusa, si torna indietro e così via. Quando arriva un cross, al massimo troviamo icardi. Ma ci vuole tanto a cambiare modulo ? Un cazzo di 4-4-2 è contro la religione di spalletti ?

  197. Spalletti è bravo a parlare
    Ma allena come pioli e non si fa sentire dai giocatori a quanto pare

  198. e poi, perché insistere ancora su Brozovic ?

  199. Icardi non vede un pallone e non se lo vai mai mai mai mai mai a cercare.

  200. Decisivi i cambi: Eder e Karamoh!
    Tre puntazzi e via

  201. Vabeh, 3 punti. Una nota lieta: Karamoh sembra un giocatore di calcio.

  202. Mi sa che con karamoh bolle in pentola qualcosa di grosso.

    Un esordio come quello che ho visto fare a poca gente, nomi pesanti.

    Mi mordo la lingua perché ovviamente20 minuti non bastano per alcun giudizio.

    Ma esordio assoluto in A, 18 anni, tocco di palla riservato a pochissimi….

    Va beh, stiamo a vedere né.

    Intanto l’incrocio milano Genova ci da una forbice di 6 punti sul bilan, bene così.

    Certo, il gioco latita ora più che nelle prime giornate; se proietto le condizoni attuali sui 38 match, la vedo durissima.

  203. Piacevolmente impressionato dall’esordio di Karamoh però……..mi ricorda il primo Balotelli, quello che vuole strafare, irride gli avversari e si becca mille mila falli.
    Spero di sbagliarmi perché l’inizio è più che promettente.

    Comunque sia, tre puntazzi da mettere in cascina.

  204. Partita sofferta, vittoria importantissima e sostanzialmente meritata…

    Il Genoa l’ha preparata bene mettendo il pullman davanti a Perin, sperando in qualche ripartenza, ma non sempre ti va bene…

    Spalletti le ha provate tutte ed è stato premiato…

    Ora 3 punti con il Benevento e poi ben venga la sosta

  205. grandi ragazzi!
    si grandi perche sono senza talento e questa accusa che non corrono e assurda.
    il problema e che sappiamo solo correre, siamo privi di talento ma pieni di voglia di fare e forza atletica che ci sta dando punti sul finale.
    per ora + 3 sulla lazio e + 4 sul milan , piu di cosi questa squadra non puo fare.
    non so se bastera x arrivare quarti ma x ora solo applausi alla squadra e al mister.

    vanno sostenuti

    le mancanze sono state fatte ad agosto, ma li centra niente la parte tecnica

    che bella domenica

    evviva l’inter

  206. Vabbè facciamoci poco gli schizzinosi e godiamoci la classifica, che cosi viene anche meglio aggiustare il tanto che c’è da fare

  207. Che figata: titoli con la cartacarbone per l’Inter “VITTORIA IMMERITATA”.
    Meno male che il milan invece le sue sconfitte se le merita al 100%

  208. Forza INTER.
    stiamo lì in alto il più a lungo possibile, che gli facciamo scoppiare il fegato a tutti.

  209. Uhm! Partita preoccupante … Alla fine ci ha detto bene, ma sinceramente non sono molto tranquillo giocando così faticheremo anche a Benevento … Unica cosa positiva l’esordio di Karamoh mi ha ricordato quello di Adriano al bernabeu tanti anni fa (non so se gliela sto tirando, vista la fine che poi ha fatto Adriano) mi piace notare anche che Icardi ha fatto un salvataggio fondamentale nella nostra area (intorno alla metà del primo tempo) tanto x dire che forse non è proprio sempre vero che non aiuta la squadra

  210. Giusto. Icardi ha fatto cacare ma chi lo scrive deve scrivere che ha salvato un gol fatto.

  211. Quindi dopo 6 partite siamo a – 2 dalla premiatissima ditta Gobba – Napuli. Il Milan perde appena trova qualche avversario, la Riomma va di brutto contro una grande Udinese, la Lazio si riscatta con un Hellas favoritissimo.
    Tenendo conto che col Benevento mi aspetto una passeggiata di salute, ma guai a sottovalutarla (sempre l’Inter è…) poi Luciano dovrà prendere delle decisioni serie, anche drastiche.
    X il resto mi pare che non siamo tutti morti.
    Forza Inter.

  212. Ah giusto. Maurito ha salvato facendosi tutto il campo un gol quasi fatto in difesa. Ma tanto oramai è certificato che non torna mai.

  213. Puntuale, con il sopraggiungere dell’autunno, inizia il massacro di S.Siro verso i propri beniamini. Bisognava sostituire Kondogbia, no? così adesso tocca a Candreva.
    E in rampa di lancio ci sono Gagliardini, Dalbert e Joao Mario.
    Io non ho mai capito che senso abbia andare allo stadio e dedicarsi a mettere in crisi i propri giocatori in difficoltà. Boh, sarà che parlo da insegnante, ma a me sembra una cosa davvero controproducente.
    Il tutto in un periodo da 16 punti su 18.
    Forse all’Inter converrebbe giocare a porte chiuse: perderebbe gli incassi, ma magari guadagnerebbe in calciatori.

    • Lo fanno anche i capufficio. Incomprensibile.

    • forse perché la gente si rompe le palle di 87′ di schifo a pagamento, e comincia a sparare nel mucchio e ululare per il minimo errore

      si chiama nervosismo

      sì, perché c’è anche gente che la passione per l’Inter ce l’ha veramente, non si vive lo stadio come una gita delle pentole, tutti in fila a fare il selife con Zanetti e cantare quell’orribile canzoncina, poi se si perde fa niente, è un gioco

      ma col cazzo proprio

      voi avete il dovere di fare grande l’Inter, non a parole, nei fatti, se così sarà gli applausi non mancheranno

      se invece compri i Dalbert prenditi le tue responsabilità

      e non c’entra nulla la classifica, perché se c’è riuscito perfino l’Ammiraglio a stare in testa vuol dire che non è così difficile, solo che le partite bisogna guardarle, non immaginarsele mentre si mangiano i popcorn abbagliati dal fascino di sansiro

  214. Passo indietro o se vogliamo nessun progresso rispetto Bologna quanto al gioco: movimento senza palla praticamente nullo e il portatore non ha soluzioni, se non quella del passaggio in orizzontale ( o peggio all’indietro): qualche volta si tenta sulle fasce, ma anche qui senza sovrapposizioni sulla stessa zona laterale o in assenza di smarcamenti nella zona centrale, chi ha il pallone finisce per operare innocui traversoni dalla trequarti o cross facili preda della difesa avversaria, con Icardi marcatissimo.
    Purtroppo con le squadre arroccate il copione è questo, proprio per la assenza di un gioco con movimenti corali che dia maggiore imprevedibilità; il tutto è reso ancor più difficile dalla mancanza nella attuale rosa di almeno un centrocampista in possesso di cambio di passo e in grado di creare con una certa continuità situazioni di superiorità numerica; manca inoltre, ed è altrettanto noto, un cecchino dalla distanza in grado di sbloccare queste partite rognose, sia su azione che su calci da fermo.
    Con l ‘attuale organico vedo l’Inter più adatta a cogliere risultati in trasferta, dove le situazioni tattiche possono fare emergere alcune indubbie qualità della rosa (doti tecnico-atletiche di Perisic, doti realizzative di Icardi).
    Oggi l’inerzia veramente imbarazzante della nostra manovra è stata vivacizzata dagli inserimenti di Eder (il quale, anche se non è un campione ha indubbie caratteristiche di corsa e ci mette sempre impegno) e soprattutto di Karamoh (velocità palla al piede notevole, assolutamente da rivedere in campo).
    Tra le poche altre note positive : i tre punti e la soddisfazione personale per D’Ambrosio, uno che almeno quest’anno ce la mette tutta.
    Con quello che passa il convento si può essere moderatamente soddisfatti per la classifica, ma c’è moltissimo da lavorare sia per la squadra che per la società (innesti di qualità a gennaio se vogliamo tornare in UCL).

  215. Sarà controproducente fischiarli, ma questi fanno esasperare e non fanno pena neanche un po’ con tutti i soldi chevprendono_ E, per oggi, i tifosi allora hanno contribuito alla vittoria, che con Eder e Karamoh siamo andarti moolto meglio

    • Il Candreva di oggi,e di tante altre volte é oggettivamente esasperante ma non sarà qualche migliaio di fischi a farlo crossare o dribblare meglio.Dico solo che un po di tolleranza in questa fase sarebbe utile a tutti

    • Il problema è che in questo modo da noi possono andar bene solo i fuoriclasse (e non è detto, mi pare di ricordare un certo Bergkamp preso di mira) oppure quelli dai nervi d’acciaio. Tutto il resto viene messo nel tritacarne. Fischiare dopo non va bene?
      Il fatto che siano milionari sicuramente non mi porta a provare a compassione, ma l’idea dovrebbe essere di incoraggiare col tifo non di deprimere o confondere.
      Ma per il bene della squadra, mica del loro…

  216. Chi fischia la propria squadra se ne stia a casa, visto quello che avete combinato con Coutinoho…

    • Io mi chiedo veramente ma cos è coutinho. Perché per me è la rappresentazione vivente di come è ridotto male il brasile. La mia opinione è che sia uno dei giocatori più sopravvalutati del pianeta. O se vogliamo vederla da un altro punto di vista come lui ce ne sono a bizzeffe….il jimenez visto da noi vale tanto quanto solo che giocava in anni dove la tecnica nelle gambe dei giocatori abbondava mentre oggi c è grande povertà.

  217. Azzardo un commento: D’Ambrosio doveva essere cacciato a pedate a detta di tutti perché è scarso. Mi pare che sia uno scarso con tanto cuore. E a me non sembra tanto scarso. Almeno onora la maglia, con quello che può.
    Azzardo un’altra ipotesi: tutte giocano contro l’Inter per stupire: facendo pressing a tutto campo perché è shic e non è come contro la Rubentus: in quael caso si scansano perché è inutile. Magari contro l’Inter viene anche la vittoria e conviene tamponare, come insegna il passato. E tutte giocano così, con undici uomini nella metà campo, aspettando l’azione di rimessa. In queste condizioni hai voglia a dire che bisogna essere più veloci: se non ci sono spazi, la velocità può indurti a fare degli errori, come spesso capita.
    Azzardo un’altra ipotesi: giocheremo meglio quando avremo di fronte squadre di livello superiore o uguale, tranne che contro la Rube. Anche loro giocano raccolti e poi vanno di rimessa: in Italia vincono tanto, all’estero prendono legnate.
    In conclusione, non so come finirà…davvero. Ma ho tanta speranza.Un’ultima cosa: dove vedo l’azione che ha portato al gol di D’Ambrosio? Oggi la partita non l ‘ho vista: sto troppo male, uffffffffff.

  218. Perdiamo lo scudetto.
    (semicit. fortebraccio)

  219. Dai meglio di Bologna no? Abbiamo rischiato meno dietro, distanze piu giuste. Poco gioco, ma se sono chiusi tutti dietro c’è poco da fare, abbiam pure preso un palo. E poi si è visto un tentativo di fare movimento da parte di tutti, Icardi compreso, rispetto al nulla di Bologna. Dambro è bravo, ma per me dovrebbe essere un’ottima riserva, cosi come Candreva. Cmq avanti cosi che per ora va bene.

  220. Scusate una cosa, non c’entra niente, ma volevo sapere se voi avete una risposta: ma se ‘sta storia della Catalogna dovesse avverarsi, il Barcellona cosa fará? Giocherá nella Liga Catalana?

  221. Con l’ipercrticismo e i fischi di San Siro ci siamo persi fior di campioni, e si crea un clima assolutamente controproducente_
    Ma oggi stiamo parlando di mero diritto di critica, di un pubblico che, stanco dello sterile “già visto”, voleva vedere volti nuovi, almeno per vedere che effetto faceva: tre punti !!!

  222. Una considerazione che nulla toglie alle critiche, giuste e che condivido: se a Bologna ciaomario non liscia il rigore in movimento e se oggi il tiro al volo di Perisic al prontivia ha miglio fortuna, scommettiamo che le 2 partite finiscono in goleada?
    A volte gira tutto intorno ad episodi; a Roma ci ha detto bene, in queste ultime no e ben vengano i 4 punti raccolti!!!

  223. Anche perché la classifica mi piace un sacco e …….se………il derby! 🙂

  224. @Tagnin

    Mah, il guaio è che i vari Dalbert e Karamoh per te sono già schiappe. E S.Siro è pieno di gente che ne sa ancora di più. Talvolta si sentono pure i consigli urlati: passa, dalla, crossa, ecc…

    • il guaio è che quelli che non ne sanno sono sempre di più, e pretendono pure di insegnare a tutti gli altri quando come cosa e perché tifare l’Inter, anziché limitarsi ad applaudire a comando da bravi contribuenti

  225. a parte che coutinho era imbarazzante anche in trasferta, però siccome siamo in Italia è sempre colpa di qualcun altro

    non dei giocatori, non di chi li compra, ma nemmeno di chi li allena, la colpa, oplà, è dei pirla che li vanno a vedere

    ma pensa te

    • Coutinho era imbarazzante, adesso non lo è più. Il che dovrebbe far pensare.
      Comunque non sto dicendo che la colpa è “dei pirla che li vanno a vedere”, ma che appena uno dei nostri comincia a zoppicare, lo stadio scende giù a dargli il colpo di grazia. A volte non si aspetta neppure che zoppichi…
      Non mi sembra una genialata, tutto qui.

    • pensa a Ibrahimovic quanto gliene poteva fregare delle critiche, oltretutto pretestuose, e come si è regolato nello specifico

      se nel frattempo siamo diventati un centro d’ascolto per ragazzi sensibili ONLUS, non ne ero stato informato, ma in ogni caso non è un mio problema

  226. I fischi a Candreva ed a qualsiasi altro giocatore nerazzurro, sono inutili e controproducenti. È però innegabile che la partita di oggi è cambiata (in meglio) con l’innesto di Eder e Karamoh…

    Va dato merito a Spalletti di ricercare sempre soluzioni tattiche alternative in ogni match, nonostante una panchina piuttosto corta. Merito della squadra essere rimasta compatta e concentrata, mantenendo lo 0-0, in attesa dell’incornata finale…

    D’Ambro non sarà mai Maicon, ma gli va riconosciuto di essere migliorato tantissimo, fino a meritarsi la maglia da titolare e la convocazione in nazionale.

    Serve pazienza, risparmiare fischi e sostenere la squadra, perché per la Champions sarà una volata che potrebbe decidersi all’ultima giornata.

  227. Si, penso anch’io sia meglio non fischiare, ma certo non è facile trattenersi vedendo questi spettacoli.

    E sono minimo sei anni che si traccheggia così!

    Ok, guardiamo la classifica, ma anche con Mancini siamo stati quasi un girone primi facendo schifo.

    Speriamo non si verifichi di nuovo, ma comincio ad avere qualche dubbio visto che la squadra gioca sempre allo stesso modo, e cioè male!

    Poi non è che si può incol

  228. pare il pubblico eh, onestamente.
    Che ci paga pure per vedere o partite scialbe o partite dove si soffre e basta!

  229. Eder è palesemente utilizzato come elemento che porta mobilità alla fase d’attacco quando gli avversari cominciano ad essere a corto d’ossigeno. Spalletti lo ha fatto intendere chiaramente (beh, chiaramente…). E’ un bene che Karamoh sia entrato nelle rotazioni. Non gli manca la personalità, e mi fa piacere che sia uno che attiri calcioni: siamo più pericolosi su palla inattiva che su azione manovrata e abbiamo bisogno come il pane di uno che guadagni punizioni. Siamo questi, se non sblocchiamo il risultato nei primi venti minuti le gare così saranno una costante. Sarà un minicampionato con Lazio e Milan (che al momento è un cantiere aperto e il derby va assolutamente vinto per togliergli le già poche certezze).

  230. segnano sempre nell’ultimo quarto d’ora, e pur piano vanno avanti. è già qualcosa.

    di buono c’è che nessuno si illude, loro e noi tifosotti, e può essere un vantaggio rispetto ai dirimpettai che già parlano di esonerare Montella..gira un nome, l’uomo della pioggia.

  231. La trimurti Genta-Pardo-Capuano di Radio24 al lavoro:
    nella giornata in cui il milan “stellare” naufraga a Genova, aprono la rubrica con 10′ di processo all’Inter ed alla classifica falsata dal “culo” nerazzurro.

  232. Quindi nessuno mi sa dire che fine fará il barcellona quando la catalogna sará indipendente?

  233. Buongirono Fratelli di fede,
    Quanto tempo … Ho notato anche io questa deriva. Tutti i media ci accostano allo “zoppicante” Bilan.

  234. Ok. Potrebbe essere….
    Grazie

  235. Quindi se il Piemonte chiedesse la propria indipendenza, la merda ci rimarrebbe comunque sui coglioni ?

    • Io voto per l’annessione alla Francia. Così in un colpo solo mi ritroverei cittadino di uno stato che funziona e la goeba feura dle bale a giocarsela col PSG.

  236. Spalletti ha a disposizione la stessa carta miciadiale che Conte usava in nazionale.
    Il parruccato schierava Montolivo (ben conoscendo le sue qualità soporifere) che dava alla partita quel senso di calma e di tranquillità alla quale l’avversario , in un primo momento scesoincampo disposto a lottare con il coltello tra i denti, si accomodava come ad una tranquilla sgroppata di mantenimento muscolare.
    A venti dalla fine bastava semplicemente togliere “la moviola in campo” e inserire un qualsivoglia calciatore degno di questo nome ( perfino un Giaccherini) per fare quel salto di qualità che stordiva l’avversario, ormai convinto di giocare una partitella scapoli-ammogliati dopo la quale si va tutti felici e contenti a mangiare al ristorante.
    La mossa Candreva-Karamoh può essere il passo decisivo per riportare l’Inter nel consesso delle grandi squadre Europee.

    (si scherza, eh…)

  237. Brutti e fortunati. Aspettiamoci una gragnuola di critiche del genere , oggi e nelle prossime settimane, almeno fino alla vigilia del derby ( augurandoci una vittoria quasi scontata a Benevento). Niente di nuovo sotto il sole. Con Mancini nel girone d’andata di due anni fa si verificò una situazione analoga. Allora ci illudemmo che la situazione potesse proseguire per tutto il campionato e qualcuno nel blog giunse a immaginare una conclusione analoga a quella dell’ Inter di Foni che nel ’52-53 vinse il primo scudetto del dopoguerra contro Milan e Juve, meglio attrezzate di lei, utilizzando la nuova tattica del catenaccio di importazione svizzera. Allora però, diversamente da oggi, potevamo contare su tre attaccanti prestigiosi, Nyers, Skoglund e Lorenzi, in grado di risolvere in qualsiasi momento con veloci contropiedi le situazioni più intricate. Qualcosa del genere accade , nonostante tutto, ancora oggi, se consideriamo che i gol decisivi a nostro favore, dopo sofferenze e parate miracolose, li segnamo in finale di partita, con la differenza che oggi, dopo l’esperienza manciniana , non crediamo più nei miracoli e dopo una domenica di passione il lunedì controlliamo la classifica e, constatando che siamo a soli due punti dalle due belle e brave, ci diciamo: meglio brutti e fortunati che belli e sfortunati e tiriamo avanti, perché peggio di così, in effetti, non possiamo giocare e ci affidiamo a Spalletti , che ha ancora a disposizione almeno tre settimane per dare una parvenza di gioco alla nostra squadra. Certo è che Spalletti bisogna trovi qualche rimedio all’involuzione di gioco che da qualche settimana ha come impiombato la nostra squadra, che si muove in tutti i reparti con una lentezza esasperante, mai in profondità, manovrando in prevalenza a centrocampo con passaggini orizzontali o in direzione del portiere ( Dalbert ieri su dieci palloni ricevuti da Handa, nove li ha rispediti al portiere, favorendo così il piazzamento degli avversari!). Intanto inserendo forze fresche che, se anche non di grande qualità, almeno rendano più agile e imprevedibile il gioco macchinoso della squadra, come Eder e Karamoh, o lo stesso Nagatomo, che, con tutti i suoi limiti, quando gioca , con un continuo movimento zampettando da sinistra al centro, muove la palude dell’attacco dove affoga Icardi. Insomma, qualcosa bisognerà che Spalletti s’inventi , non per rintuzzare le critiche che ci piomberanno addosso, ma perché il cattivo gioco, come la cattiva moneta, a lungo andare non paga , ci annoia alla morte e finirà per ritorcersi contro di noi.

  238. Vado a memoria.
    Il gol dell’Inter è scaturito dalla battuta (classica) del 7° calcio d’angolo. I primi 4 sono stati battuti con scambio ravvicinato di due uomini presso la bandierina; la palla non è mai arrivata in area, di più, dalla battuta del corner n. 4 la palla, dopo una serie di estenuanti passaggi, è arrivata sui piedi del nostro portiere. Dalla battuta “normale” dei corner n. 5 e 6 sono scaturite due situazioni di pericolo per il Genoa.
    Domanda: in una squadra che ha evidenti difficoltà ad esprimere una manovra rapida ed efficace, l’idea di battere i calci d’angolo in modo da rinunciare a creare possibili situazioni di pericolo, è tutta dei calciatori o è il risultato dell’applicazione di schemi (sic) provati in allenamento?
    Leggerò con interesse le risposte e/o riflessioni dei colleghi di blog, che frequento, seppur assiduamente, quasi esclusivamente in veste di lettore.
    Un saluto.
    Amala

  239. Ciao Bonimba (sei lo stesso che commenta sul malpensante?). Ti do una risposta semiseria: sarà che Spalletti, dopo la catervata di critiche rifilate a Candreva per la miriade di calci d’angolo finiti in bocca al difensore sul primo palo, avrà dato disposizione di variazioni sul tema. Al di là delle battute (più o meno), una squadra come la nostra che fa una fatica dannata a produrre occasioni da gol su azione manovrata deve assolutamente sfruttare meglio le palle inattive (abbiamo anche Skriniar da sfruttare alla “Materazzi”). E tra l’altro abbiamo visto come in una manciata di minuti il ragazzino Karamoh se ne sia guadagnate diverse.

  240. Allora lodiamo per una volta JoaoMario: il calcio d’angolo l’ha battuto bene_
    E sopratutto D’Ambrosio che ha inzuccato in rete_

  241. D’accordo con Bonimba per la gestione scellerata dei corner. Il bello è che Spalletti ha detto: siamo una squadra fisica , siamo alti, dobbiamo contare molto sui calci piazzati”. Ci sono cose nel calcio a volte incomprensibili, se batti 4 angoli sul primo palo e non ci va nessuno (non dico fare il gol, neanche prenderla, dico andarci) o sei scemo tu o sono scemi i tuoi compagni.
    Se la batti piano ad uno a fianco a te , a 50cm, per far crossare lui, da 50 cm ma con il difensore più vicino perché hai già perso tempo e il difensore almeno 1 o 2 passi l’ha fatti, che senso ha?
    Tirate sta cazzo di palla forte e tesa in mezzo all’area! Comprate una cassetta dei calci d’angolo di Mihajlovic ed andate al campetto a calciare 20 mila calci d’angolo .
    Io accetto tutto e tifo Inter fino allo sfinimento, ma a questi livelli i calci piazzati devono saperli battere altrimenti davvero non ha più senso niente e alla mattina andate a lavorare come quelli che giocano in 3 categoria e alla domenica battete i vs calci d’angolo alla cazzo di cane.
    È come se Satriani non sapesse fare il barrè, assurdo!

  242. Perchè giochiamo male e siamo scarsi (nonostante i 16 su 18) me lo avete spiegato bene tutti e vi credo.
    Qualcuno può spiegare come mai dal 75° giochiamo solo noi (solo con il Bologna non è stato cosi netto il nostro predominio fisico) ?

  243. Capitolo tifo; non ero allo stadio, ho seguito dalla TV. A dire il vero di fischi non è ho sentiti poi tanti….il problema è che non ho sentito proprio niente. Mi sembra che tifo non ce ne sia, quella è l’impressione….sembra che chi va allo stadio vada al cinema…e questo non mi piace. E’ vero che la squadra deve trascinare i tifosi, ma vale anche il contrario……………
    Capitolo gioco; bene la vittoria voluta ma la squadra é davvero monocorde, lenta e prevedibile. Manca l’uomo che dia il cambio di ritmo c’è poco da dire…ma lo schema che stiamo adottando è davvero diventato insopportabile. I giocatori in rosa non sono adatti per il 4.3.3 o il 4.2.3.1 inutile girarci intorno…….un bravo allenatore non è quello schiavo di uno/due moduli ma quello che adatta il modulo alle caratteristiche dei giocatori. Non aggiungo altro ma credo che il 4.4.2 elementare sia lo schema adatto alle caratteristiche dei nostri giocatori migliori.
    Capitolo Icardi; non stravedo per lui, é noto. Ma quando fa cose buone (il recupero di ieri vale un gol) gli va riconosciuto il merito senza essere prevenuti. Ieri quindi é stato molto bravo.

  244. Per Gus: non sono lo stesso del malpensante.
    Per Acanfora: concordo.
    Per Javier+: è quello che volevo dire.

    Amala

  245. Dalla tv sembra che quest’anno a San Siro ci sia un clima più caloroso verso la squadra, soprattutto dagli altri settori e quasi a voler dimostrare che il tifo neroazzurro non è solo quello della curva Nord: magari chi va allo stadio ce lo potrà dire meglio

  246. intanto tutte,e sottolineo tutte, le PI sono li che ci stanno gufando dicendo che facciamo cagare come gioco, e questo è indubbio, e gufano ricordando che arriverà l’inverno, che anche il mancio arrivò primo a natale con un gioco sparagnino per poi scomparire etc etc etc

    invece di parlare delle merde pigiamate e del napoli che stanno facendo un campionato a parte, di inzaghi che fa le nozze con i fichi secchi e,sopratutto, del crollo dello squadrone dell’ammmore che spende e spande,ma che appena incontra una squadra nella parte sinistra della classifica le busca di brutto, la topic news siamo noi con il nostro assenza di gioco.

    ma quanto gli rode?!?!?!?!
    godo

    AMALA

  247. Io l’ho giá scritto dopo la partita col bologna: nei pulcini no, ma negli esordienti giá ti insegnano che il corner lo devi piazzare lá sul dischetto del rigore…e ti fanno segno col dito: lá sul dischetto del rigore. Qualcosa succede sempre.

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