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Due stadi e una capanna (ovvero: la sostenibile leggerezza del rendering)

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“Permesso, scusi”. Nella ressa, chiedo a uno uguale a Zaccardo se mi fa passare avanti di due metri per ritirare le cuffie per la traduzione. “Prego”. A braccia alzate, tipo limbo, mi infilo in un pertugio tra la schiena del sosia di Zaccardo e la pancia – l’epa, intendo – di uno uguale a Massaro. Quando supero l’ostacolo e mi trovo davanti a un nuovo sbarramento umano, faccia a faccia con uno uguale a Galante, mi rendo conto che non sono dei sosia ma i pezzi originali. Al che mi prende l’ansia da prestazione. Cordoba mi sorride per cortesia, io per idolatria, e a seguire cerco di scattare una foto a Marotta e Galliani che si stringono la mano ma un tizio mi dice che non si possono scattare foto, al che prendo ed entro in sala chiedendomi tra me e me: “Perchè l’ho fatto, una foto a Marotta e Galliani, perchè l’ho fatto?”

Sono al Politecnico di Milano (toh, ecco Zanetti, Franco Baresi, Riccardo Ferri, Boban… oh mioddio, mi scusi, dico a una tizia a cui ho appena dato una gomitata a una tetta) per la presentazione dei due progetti del nuovo stadio di San Siro  by Inter and Milan all together (toh, Scaroni e Antonello, uh Scarpini, uh Suma, uh la Milly, e questo è Galfianakis, no, come si chiama, sì insomma, quello nuovo del Milan… oh mi scusi tanto, mi perdoni, faccio a una finta bionda a cui ho pestato l’alluce che spuntava da un paio di sandali dell’apparente valore della mia quattordicesima) e a un certo punto mi siedo e aspetto che inizi lo show.

Posso?

(silenzio, poi brusio)

Perchè volete distruggere lo stadio Giuseppe Meazza, santa madonna, perchè? Perchè volete smontare pezzo per pezzo un punto fermo della mia vita nera e azzurra, il luogo dove ho urlato un milione di volte e abbracciato decine di persone conosciute e sconosciute e tifato indistintamente per Boninsegna e Obinna e acquistato decine di cornetti Algida già sciolti a prezzi da denuncia all’Authority? Perchè?

Mi risponde Antonello in persona, fissandomi dal palco mentre un riflettore illumina lui e uno illumina me. Vedo, in un monitor, la mia faccia con scritto in sovrimpressione “jackass”.

“Vedi, mio appassionato e stolto amico, non conviene”.

Me lo spieghi, sire.

“Allora: lo stadio dove sei solito appoggiare le terga è stato costruito in tre fasi (1926, 1956, 1990) e si vede, è un accrocchio che a te sembra meraviglioso ma in realtà è un catalogo di problemi che ora ti elenco”.

La prego, prendo nota.

“Ha 24mila metri quadri di spazio a disposizione, contro i 100mila degli stadi più recenti. La visibilità del primo anello è limitata al campo, non si vede il resto dello stadio. Il comfort degli spalti non è a norma, i centimetri a disposizione devono passare da 70 a 80. Ci sono problemi di servizi al secondo e terzo anello… “.

Ma i cessi ci sono, dai. Vabbe’, fanno un po’ cagare, ma…

“… non è solo un problema di bagni, amico mio, ma anche di punti di ristoro eccetera. Quasi 50mila spettatori teorici senza servizi. E poi il progetto di ristrutturazione del Meazza lo abbiamo fatto, ma comportava interventi pesanti che avrebbero comunque tolto identità allo stadio così com’è ora, con il solito problema che sul lato arancio non ci si può ampliare. E come potremmo conciliare lavori del genere con le stagioni calcistiche di due società che impongono partite ogni tre giorni? Inter e Milan dovrebbero spostarsi in altri stadi, distanti anche 100-200 km da San Siro… ma dove? Tu ci andresti, per dire, a Brescia o a Reggio Emilia?”

Va bene, dai, mi avete quasi convinto: fatemi vedere ‘sti due progetti.

“Prego, agevolate i filmati”. Buio in sala.

Mentre li guardo, copio e incollo.

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Uno. Il progetto “Gli Anelli di Milano” presentato da Manica/Sportium prevede due anelli iconici, intrecciati e separati in perfetto equilibrio che simboleggiano l’unione di due club, eterni rivali sul campo, che hanno unito le forze per conservare una delle tradizioni più amate di Milano. Gli iconici anelli del nuovo stadio integreranno al loro interno LED e soluzioni architettoniche dedicate alla personalizzazione da parte delle squadre e dei brand durante le partite. Lo stadio sarà integrato in un masterplan che avrà lo scopo di rivitalizzare e trasformare l’area di San Siro in un distretto verde dedicato all’intrattenimento e attivo tutto l’anno mantenendo il campo di gioco originale al suo posto e liberamente accessibile alla comunità.

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Due. “La Cattedrale” progettata da Populous prende ispirazione dai due luoghi più iconici di Milano: il Duomo e la Galleria. Proprio una galleria, inondata dalla luce solare, circonderà lo stadio il quale sarà avvolto da un’elegante facciata in vetro. “La Cattedrale” è stata progettata per essere di volta in volta unica e riconoscibile per le due tifoserie grazie all’uso di installazioni tecnologiche. Lo stadio è stato progettato per essere il più eco-sostenibile d’Europa: la galleria sarà ventilata naturalmente e disporrà di strategie di riscaldamento passivo; pannelli solari saranno integrati sulla copertura e tutta l’acqua piovana verrà raccolta per essere riutilizzata nell’impianto. Lo stadio sarà circondato da 22 acri di spazi verdi permeabili.

Fammi un commento, dico a me stesso.

Allora. I due progetti sono una figata. Certo, questi rendering sono sempre delle piccole trappole visive a concettuali. Diventerà davvero così? No, perchè se la spianata di asfalto attorno allo stadio diventerà davvero così – che vinca uno o vinca l’altro – è davvero una enormefigata. In sala, vicino a me, c’è anche il banchetto del comitato di residenti contrario alla mega operazione, ma non chiedo niente alle due sciure: io abito a Pavia, il giorno che fanno lo Zanza Stadium o il Nutria Drome me ne occuperò a tutto tondo. Adesso parliamo di Milano, quartiere San Siro, e mi prenderò quel che viene. E le istanze dei residenti mi auguro vengano rispettate (anche se non le conosco, ma le immagino: un lungo cantiere e uno stadio-monstre vivo 365 giorni l’anno possono preoccupare i meno ganassa).

Tutti, dico, ci prenderemo quel che viene. Sentimentalmente, sarei per incatenarmi allo stadio Giuseppe Meazza. Più realisticamente, il mondo sta andando altrove rispetto ai nostri cuori a brandelli. Una slide mi ha impressionato: dal 2000 a oggi, nei cinque principali campionati europei, sono stati costruiti 22 nuovi grandi stadi, alcuni grandissimi. Dove? Sette nel Regno Unito (tra cui Wembley, Arsenal e Tottenham, questi ultimi firmati Populous), sei in Germania, 4 in Spagna, 4 in Francia. Uno in Italia, sappiamo tutti qual è e manco lo nomino. Sappiamo anche che importanza ha avuto per la storia recente dei suoi proprietari in tenuta optical, che manco li nomino.

Niente, è così e basta.

Quindi avremo – noi e i cacciaviti, inseparabili – un nuovo stadio. Vinca uno o vinca l’altro, sarà alto meno della metà (da 68 scenderà a 30 metri), avrà una ventina di ettari di verde attorno, oltre ad attività varie che potrebbero comportare fino a 3.500 nuovi posti di lavoro (dicunt), un minore impatto acustico sul vicinato (anche questo meno della metà, dicunt, perchè sarà una struttura chiusa), e sarà uno stadio esclusivo, milanese, uno stadio concepito per essere lì, non uno stadio pret-a-porter che potrebbe stare indifferentemente a Mosca, Johannesburg o Pavia (sia nel caso vinca lo Zanza Stadium, sia nel caso vinca il Nutria Drome).

Mi scorrono i rendering davanti, a volte sembra di essere in un San Siro rabbellito abbestia, a volte sembra di essere al centro commerciale di Arese, tutto pulito e luminoso, pieno di gente che sembra uscire da Primark per entrare da Zara e invece sono tifosotti che escono dalla tribuna e vanno al cesso (bellissimo anche il cesso).
Fine dello show. Dicono che sopra ci sarà il buffet, ma io odio i buffet, soprattutto se ti costringono all’attesa in un’anticamera e la gente da fuori ti vede e dice “guarda quel maiale che aspetta il buffet”. Allora saluto tutti ed esco.

Passa Riccardo Ferri che mi fa “ciao!” come se mi conoscesse. In effetti ci siamo già conosciuti due volte, e magari si ricorda di me, sai, quei flashback, “dove cazzo ho già visto questo bifolco?”, e io stavo per dirgli di Pavia, delle nutrie eccetera, ma poi sono andato alla stazione della Bovisa ad aspettare il treno. Non hanno ancora chiarito chi sceglierà il progetto, non hanno ancora detto niente sui tempi. Spero che abbiano percorsi dedicati per chi arriverà col deambulatore, perchè io almeno una partita – in un futuro ancora senza parametri – me la vorrei proprio vedere. E anche pisciare in cessi bellissimi, dove un apposito gioco di led (rossi se gioca il Milan, blu se giochiamo noi) trasformerà il mio rivolo dorato in una piccola cascata delle Marmore.

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106 commenti

  1. Primissimo, come la nostra beneamata

  2. Nooo son venuto tardi.

    Cosa che vorrei capitasse anche in altri contesti.

  3. E vabbè. Io voto Populous, sarebbe una roba concettualmente mai vista a livello di stadi. L’altro è più classico, più stadio di calcio, forse preferibile come progetto sulla zona, con la chicca del pratone di San Siro fruibile sul tetto del centro commerciale (vai a comprare lo scottex e poi sali di sopra col pallone a rifare la volata sulla fascia di Maicon con gol alla Juve).
    Tanto chemmefrega, io sto a Torino, a malapena posso permettermi un paio di trasferte milanesi con i miei ragazzi al seguito ai prezzi odierni. Figurati cosa mi viene a costare un Inter Empoli all’Evergrande Cattedrale dei Due Anelli Stadium…

  4. Per il niente che ne capisco, il populous mi sembra un po’ troppo “originale”, preferisco il manica-cmr (si dice così?) anche x come sarebbe la zona circostante, il prato originale di san siro poi diventerebbe un’attrazione come detto da Gus 🙂 intanto chiederei il parere degli esperti sul bilancio appena approvato (superati 400 milioni di fatturato) mi pare niente male, vero?

  5. Riposto di qua:

    Ci pensa il bilan a volare basso, anzi bassissimo.

    Doppio chicchirichi e tutti a casa!

    A M A L A

  6. E, sullo stadio, mi sfugge un particolare, mica da poco.

    Ci sarà o no un transitorio in cui toccherà giocare altrove?

    Sarebbe terribile

    AMALA (dovunque giochi)

  7. Insomma,
    fatturato alle stelle, progetto stadio in corso, squadra al primo posto: l’Inter (la società Inter) sta facendo sul serio!
    Che tristezza… andava tutto così bene negli anni scorsi… perchè cambiare… perchè…

  8. Da pragmatico dico di stare con i piedi per terra, e di puntare (per quest’anno) a un solo obiettivo: la Coppa Italia.
    L’anno prossimo basterà azzeccare un paio di innesti, per poi puntare (finalmente!) allo scudetto.
    Per quanto riguarda Conte, il mio scetticismo iniziale sta scemando, anche perché da un paio di lustri (una eternità!) non accadeva di vedere correre e sudare i nostri giocatori, sia negli allenamenti che durante le partite.
    Speriamo bene.

  9. … il mio rivolo dorato…
    e chi sei sector? Cicciolina?

  10. Sono anch’io nella stessa condizione di spirito di Settore, diviso tra la nostalgia di un mondo destinato a sparire, a cui del resto sono legati i migliori ricordi della nostra giovinezza (nel mio caso, di tifoso che non frequenta più stadi da oltre cinquant’anni, i ricordi si fanno ancora più struggenti) e la inevitabile accettazione del nuovo che avanza, obbediente ad esigenze , secondo la maggioranza, assolutamente imprescindibili, anche se a molti di difficile comprensione. Lo stadio di SanSiro, oltre che lo stadio dove ha giocato per un secolo la mia squadra del cuore, è un manufatto bello nella sua imponenza classica, non sarà un capolavoro come quello fiorentino né un rudere degno di conservazione come il Circo Massimo di Roma, ma è di facile accesso per residenti e non, di ottima visibilità (la migliore tra tutti gli stadi italiani, a detta degli esperti), di giusta capienza relativamente alla tifoseria dei due club e soprattutto obbediente alle finalità di uno stadio di calcio, che non è un luogo dove si va a mangiare, a dormire o fare acquisti (al massimo a bere un caffè), ma un punto d’incontro dove ci si ritrova per un massimo di due ore per assistere ad una partita di calcio, in sedili che certo non garantiranno un relax simile alla poltrona di casa propria e servizi pubblici efficienti e decenti, come quelli di un aeroporto o almeno del bar sottocasa. Detto questo, non capisco come i milanesi possano accettare a cuor leggero la demolizione (perché questo succederà fatalmente) del loro amato stadio per uno nuovo , tipo outlet, immense cattedrali anonime e senza storia, tutte simili tra loro, autentici monumenti del consumismo esasperato, quello contro cui vorrebbero combattere le migliaia di giovani che sciamano sotto le mie finestre in questa splendida giornata settembrina. Mala tempora currunt…
    Buon weekend a tutti.

  11. La chiusa prostatica, molto romantica, rimanda a paesaggi bucolici e forse inconsciamente al progetto, scartato, di Boeri (lo stadio Bosco) che, sulla scorta di quello che affermava in tempi non sospetti Ernesto Nathan Rogers (Torre Velasca ndr.) , che il futuro sarà agreste, rappresentava veramente il progetto del futuro.
    Questi, l’uno o l’altro, sono in fondo un deja vu (forse populous sa un pò di più di centro commerciale) e mi rifaccio alla mia modesta esperienza di tifosotto, all’Allianz di Monaco, dove ti sembra di entrare in un multisala, mancano giusto solo le poltrone avvolgenti, ma hai addirittura il posto per stendere le gambe.

    p.s.Ma cos’è questa moda di andare allo stadio per stare comodi? Che gli stadi debbano diventare dei centri wellness? Che caspita centra con la fatica di chi è in campo e decide tutta una stagione negli ultimi 10 minuti dell’ultima partita? Veramente , al di là del rispetto dei diritti dell’uomo ad avere uno spazio fisico vitale, abbiamo bisogno di tutto questo confort per sostenere la nostra passione?
    Mi sembra che si tenda sempre di più a separare lo spettacolo (l’evento reale) dallo spettatore.

    Nel virtuale trovereno l’immortalità?

  12. Che palle tutto ‘sto onanismo

  13. A me piacciono molto entrambi, con preferenza per Manica, ma temo che la politica si opporrà a prescindere e quindi non vedremo mai realizzato né l’uno né l’altro …

  14. io al bernabeu nel 2010 a maggio ho pisciato nel bagno dell’omologa tribuna rossa e di fianco a me c’era giovanni e giacomo dietro ad aspettare chi finiva prima.
    Preferisco la Cattedrale . Quadrato spigoloso e bellissimo come l?inter e come Milano. La quota milan la rileveremo dopo il fallimento.

  15. Non siete al passo con i tempi: volete mettere gustarsi un futuro Milan – Cavese dalla saletta lounge del nuovo Stadium?

  16. Ma se sessantamila presenze le facciamo persino con il Canicattí e gli scappati di casa aka la terza squadra di Milano, perché una capienza cosí ridotta?

  17. Non ci posso credere che la pecora Agnelli abbia fatto nuovamente ricorso per lo scudetto 2006, non ci posso credere!!!

  18. andrebbe punito per reiterata richiesta di ingiustizia sto povero deficiente

  19. Mi scuso per i miei troppo frequenti interventi nel blog, contrariamente a quelle che sono le mie abitudini, al punto da incorrere da parte di qualcuno nell’accusa di onanismo intellettuale (ma chi si sente prudere le palle nel leggere quello che scrivo, sa bene che basta un tocchetto alla rotellina per evitarsi il fastidio). Il fatto è che mai mi era capitato in passato di trovarmi in grande difficoltà nel decifrare le reali possibilità e quindi gli effettivi obiettivi della nostra squadra come mi sta capitando dell’Inter di Conte. Della squadra di Mancini al primo posto quattro anni fa, credevamo di sapere tutto (ma poi abbiamo sbagliato) , conoscendo perfettamente il personaggio. Dell’Inter di Spalletti di due anni fa e del suo primo posto, io almeno non mi sono mai fatto troppe illusioni, avendo definito quell’allenatore uno degli eterni perdenti capaci di far giocare decentemente una squadra, senza mai vincere nulla di veramente importante. Dell’Inter di Conte possibilità e obiettivi non mi sono affatto chiari. Non mi fido delle sue dichiarazioni improntate a grande modestia, conoscendo il personaggio incapace di accettare un ruolo di secondo piano in tutto quello che fa, perfettamente consapevole delle virtù potenziali e dei limiti delle squadre che allena, pronto ad andarsene se i risultati non corrispondono alle sue aspettative. Per questo aspetto con grande curiosità il trittico di partite di cui nell’arco brevissimo di una settimana sarà protagonista la nostra squadra. Quella di stasera non sarà la più semplice. Si tratterà di vedere se la squadra è guarita dalla sindrome Spalletti, il suo adeguarsi alla statura dell’avversario, capace di alzare l’asticella del suo gioco con le grandi ma poi di abbassarlo ai limiti della decenza con le piccole. Per di più la classifica sembra bugiarda, non corrispondendo ai pronostici della vigilia un’Inter al primo posto e una Samp all’ultimo con un divario tra le due che sembra lontano della realtà. Delle due altre partite ogni commento è superfluo: si tratta di affrontare le due candidate alla vittoria finale, una della Champions, l’altra del campionato. Due partite difficilissime, come una parete di sesto grado, con un pronostico avverso, nonostante il nostro primo posto. Questo però valeva per le due Inter che abbiamo conosciuto, di Mancini e di Spalletti. Ma per quella di Conte? Vedremo quali diavolerie saprà studiare in sede tattica per colmare il gap che indiscutibilmente esiste. Io, per quel che vale, nutro grande fiducia pari alla grande curiosità.
    Intanto vediamo di cominciare bene. Non vorrei peccare di ottimismo , ma credo che i nostri futuri avversari ci temano almeno pari e forse di più di quanto noi temiamo loro.
    Buona partita a tutti.

    • Troppo poco qualitativi i rincalzi a centrocampo, vistosa l’assenza di esterni con gol nelle gambe per pensare di poter contendere lo scudetto ad una squadra, la Juve, che ha i campioni per vincere anche senza gioco la maggior parte delle gare. Troppo poco profonda, poco esperta, la rosa per pensare di andare avanti in una competizione del livello della CL. Certo, poi nel calcio c’è il fattore irrazionale, ci sono le alchimie che portano a far rendere tutti al 200%, le trans agonistiche magiche (noi nel 2010, l’Italia nel 2006…). Dovessimo uscire (spero dignitosamente) dal girone di CL e fossimo incollati alla Juve a primavera chissà. Magari un innesto a gennaio… Razionalmente mi aspetto una stagione in cui avviciniamo il Napoli e si gettano le basi di squadra e di testa per provare a vincere l’anno prossimo. Ma è vero, siamo ancora in quell’indecifrabile fase in cui potremmo facilmente incepparci come nel passato (si fatica a creare palle gol con difese schierate) o liberare imprevedibili margini di crescita.

  20. Buongiorno a tutti , non sono proprio nuovo, scrivevo ogni tanto nel periodo buio di Mazzarri (brivido lungo la schiena, se ci ripensi)Mi piace questa Inter italianizzata allenatore compreso, adoro barella che mi ricorda l’idolo Nicola ,manca ancora solo un po’ più di interismo nei giocatori,ma secondo me arriverà…voi che ne pensate?
    PS ovvio che l’Inter del profeta tutta straniera sia stato il massimo!

  21. Mi invento uno scoop!

    Il mistero del blogger.

    ADV (il malpensante) e sector sono la stessa persona!

    Quando imperversa uno, scompare l’altro!

    Quale oscuro disegno, quale bieco secondo fine, quale trama segreta si è appropriata dei destini di noi poveri followers?

    Forse solo tra le righe di Chandler o Hammet potremmo trovare la risposta.

    Nel frattempo un Martini secco a placare il dolore del piombo in corpo.

    Dormite preoccupati….

    • ADV quest’anno ha detto che farà fatica ahimè a postare con la consueta prolificità. Peccato, ma almeno i commenti restano abilitati…

  22. Devo dire che il malpensante non mi piace per nulla,l’ho visitato un paio di volte e ho letto commenti beceri e razzisti,mille volte meglio settore o bauscia !

    • Io non leggo i commenti: gli interventi del boss mi sembrano di solito centrati e documentati, devo dire.
      Per i commenti…perchè muoversi da qui?

  23. Gus, condivido gran parte delle cose che scrivi. Sto seguendo la partita della Juve. Mi capita quest’anno di seguire spesso i nostri più accreditati rivali e confesso che, come complesso, mi pare molto peggio organizzata che in passato: la sua manovra è lenta e macchinosa, si lascia facilmente superare in velocità dagli spallini, che non sono fulmini di guerra; nei tackle e nei contrasti tirano volentieri indietro corpo e piede. Poi, indubbiamente, col pallone tra i piedi si fa sentire la superiorità tecnica dei singoli, ma, insomma, è una squadra che non ha le fiammate di gran gioco del Napoli e neppure il pressing asfissiante e la velocità di manovra che distinguono le squadre di Conte. Quello che colpisce, quest’anno come anche in quelli passati è la consapevolezza, ai limiti della presunzione, anche quando è in svantaggio, che prima o poi farà valere la sua superiorità. Penso che sarà importante, se non decisivo , l’incontro con noi: una loro sconfitta credo che farebbe loro perdere quelle sicurezze che anni di vittorie gli hanno cucito addosso come una seconda pelle , almeno nel nostro campionato. Ma Conte conosce perfettamente virtù e debolezze della sua ex squadra e saprà trarne profitto al momento opportuno. Dovrà prima però chiarirsi alcuni problemi di formazione, sincronizzare i movimenti dei tre dell’estrema difesa (non mi convince Skrjniar a sinistra né mi convince Godin alle prese con ali veloci e sguscianti e lo vedrei meglio al centro come mediano metodista), convincersi che il nostro centrocampo non può fare assolutamente a meno di Sensi, questo straordinario trottolino tuttofare che calamita il pallone e cuce, raccorda, rattoppa il gioco dei compagni e al tempo stesso contiene, facendosi di volta in volta mediano di contenimento, centrocampista di raccordo e trequartista per le punte e se l’occasione si presenta, fromboliere a rete. Peccato che il fisico non lo aiuti e nel corpo a corpo (ma non nel tackle) non regga all’urto degli avversari, altrimenti sarebbe un centrocampista di livello mondiale. Infine in attacco il centravanti non può essere solo sponda al gioco dei compagni, che del resto centrano di rado lo specchio della porta. Tuttavia, l’elemento in più che potrebbe restringere in misura considerevole il gap con le migliori è, a mio parere, l’allenatore, e non solo per scaramanzia (sempre vincente con le sue nuove squadre). A proposito dei nostri rivali, nel secondo tempo hanno travolto gli spallini. Tutto quello che ho scritto in precedenza vale solo per il primo tempo. Nel secondo gli spallini si sono lasciati dolcemente travolgere dai loro avversari, cosa che a noi non capita mai, anche con gli avversari più modesti.
    Buona partita.

  24. dominare un PT così è scioccante.
    non siamo abituati

  25. Non c’è niente da fare: quando devi giocare con la juve il tasso di cartellini dati alla cazzo aumenta a dismisura.

  26. Comunque vabbhè…era dai tempi di Mancio-Mourinho che non avevamo questa sensazione di … fanculo a tutti!
    VINCIAMO ANCHE IN 10 FUORI CASA.

    E lo scrivo quando mancano ancora 7 minuti.

  27. forzaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa

  28. Onestamente Sanchez è stato quantomeno ingenuo…poi possiamo discutere sull’ ammonizione a skriniar, comunque se lautaro la mette e deve mettere quelle occasioni o almeno la da a destra a Candreva solo a porta vuota…

  29. Stavamo controllando talmente bene la partita che abbiamo deciso di sprecare più volte lo 0-3, per poi regalare un uomo, così giusto per vivacizzare un Marassi in totale depressione…

    L’abbiamo comunque sfangata 1-3!

    Bene così, ma nelle prossime 2 partite sarebbe meglio evitare di fare troppo gli sboroni…

    Amala

  30. Facile essere freddi sotto porta quando per 80 minuti fai giocare la tua squadra in 10… Per le vedove di quello che adesso gioca ( o dio gioca è una parola grossa…) a Parigi

  31. Che meraviglia tornare a leggere i post di Settore e i commenti di Antonino Verdi.

  32. se volete un solo buon motivo per non fare lo stadio coi cugini merda, è che lo vuole soprattutto la proprietà dei cugini merda, per poi potersene finalmente andare vendendo al primo che paga

    visto che devono fallire, o in subordine bruciare all’inferno, direi di prendercela comoda

    gli altri motivi sono tutti nella gigantesca speculazione immobiliare messa in piedi dai Celesti Padroni dell’Inter tutto intorno a un campo e a delle tribune delle quali ai celesti di cui sopra fotte meno di zero, che è esattamente la stessa considerazione che riservano a quelli che sulle suddette tribune e sul relativo campo da giuoco andranno a sedersi o a giocare

    p.p.s. il tentativo parametrato col Zanza Stadium è fallito a suo tempo, e i parametrati Celesti se ne sono andati da un giorno all’altro

  33. O meno peperonata la sera o più sesso nella vita…..così per sdrammatizzare

  34. O forse gente che si gode la vita….
    Consiglierei Troisi (Ricordati che devi morire!! Mo me lo segno)

    • godersi la vita aka immaginarsi le vite degli altri per il frusto “fatti una scopata”?

      speriamo basti uno stadio nuovo, ma qualcosa comunque bisogna fare

  35. Sanchez a me è piaciuto parecchio. Al netto delle due ammonizioni idiote e meritate, la seconda delle quali a Dybala non sarebbe stata comminata. Così, giusto per ribadire. La coppia è Romelu – Alexis, no contest, anche perchè Lautaro decisamente non ha il killer istinct (il retropassaggio su assist che lo mette solo davanti al portiere è inspiegabile per un attaccante). Settimana chiave.

  36. un saluto a tutti ed in particolare a tagnin
    formidabili quegli anni…

  37. Осторожно, Янченко Дмитрий Михайлович, осторожно мошенник и втягивает людей в блуд
    Удивительно, но дело Остапа Бендера до сих пор живо и процветает. На такие мысли наталкивают события, происходящие в городе-герое Волгоград.
    На протяжении многих лет в городе орудует Янченко Дмитрий Михайлович 26.08.1979 г.р., уроженец: г. Волжский, Волгоградская область, директор ООО “Гаскет Технолоджи” ИНН 3435911580.
    Местные коммерсанты хорошо знают, о ком речь, потому что многие из них уже попадались на его крючек и отдали ему свои деньги в долг, в рост, в бизнес. Навсегда.
    Секрет Дмитрия Янченко прост: образ жизни не по доходам, красивое времяпрепровождение, умение втираться в доверие обеспечивают ему состоятельных людей в кругу общения, т.е. перспективных жертв.
    Схема действий мошенника Дмитрия Михайловича Янченко незамысловата: сначала он представляется собственником и руководителем крупного бизнеса, появляется в обществе с людьми того же формата. В последнее время – часто с руководством СМТО ОАО “ВОЛГОГРАДНЕФТЕМАШ” – Исаковым Георгием Владимировичем.
    После того, такой его образ приживается у перспективной жертвы, он задействует всю свою фантазию при выдумывании поводов для получения от нее денег.
    При этом Янченко Д.М. 1979 г.р. старается максимально сблизиться с лохом. Совместные попойки, бани и женщины – привычное дело.
    Но счастье длится недолго. Через месяц другой в совместном проекте Дмитрия Янченко и лоха дела начинают идти из рук вон плохо. Т.е. никак.
    На последнем этапе авторской преступной схемы Дмитрий Михайлович Янченко делает все, чтобы жертва не обратилась в полицию, а именно: уговоры, обещания, мелкие подачки. После этого начинается новый круг развода.
    Будьте осторожны!

  38. sperando di ripeterli presto

    ma vincere per vincere senza dover nulla in cambio

    quando ci ricapita

  39. ahi ahi ahi milan…

  40. Non mi va neanche di infierire più di tanto sui bbbilanetti.
    Certo che fare uno stadio nuovo con questi….
    A meno che l’obbiettivo non sia quello di assorbirli in megasaldo tramite curatore fallimentare.
    Bah…. non ci siamo salvati per un pelo ed ora stiamo faticosamente risalendo la china, ma ci vorranno anni
    R.I.P. diavoletto, all’inferno ovviamente.

  41. Certo che, dopo la sconfitta con la Fiorentina, il Milan va visto per quello che è. A parte la Lazio non abbiamo incontrato ancora squadre da prima fascia. Magari agonisticamente cariche, pronte a vender cara la pelle…Ma più di tanto, al momento, non valgono.
    Potreste obiettare che un tempo non avremmo mai fatto 18 punti. Vero, e chi se l’aspettava. Però le partite che contano non sono ancora arrivate.

    Voliamo basso.

    Basso.

    P.s. E godiamoci la vetta!!! 🙂

  42. Effettivamente, come stanno messi i cugini attualmente, siamo sicuri che sia una buona idea farci lo stadio insieme? Il discorso della condivisione non mi piace in generale, ma in questa situazione ancora meno… poi speriamo che abbia ragione Intervals 🙂

  43. Несмотря на линию шести побед, мы вынуждены терпеть Тагнина, который приносит невезение. По крайней мере, есть русские товарищи, чтобы принести удачу. Интер Форс и Юве Дерьмо

  44. Bandini sei passato oltre-cortina?

  45. Grande Bandini!!!

    Condivido!!

  46. Zorro

    chapeau!

    Anzi, colbacco!

  47. хаха, хихи и хехе

  48. Ammazza che cultura! Gli interisti, soprattutto i settoriani, sempre al top! 🙂

  49. Scorie di nozioni di quando si faceva la uefa all’est con le calze di nylon nel portabagagli…

    Che tempi quelli, altro che Camp Nou.

  50. Domenica sera, anziché assistere godendo ai dolori e alle miserie del giovane Milan ( in verità le vicende dei cugini, non essendo né milanista né milanese, da tempo non mi interessano più come una volta) ho preferito rivedermi la partita Borussia-Barcellona che trasmettevano integralmente nei canali Sky. Una bella partita, ben giocata, che , vista qualche minuto dopo la nostra contro lo Slavia, mi aveva fatto piombare nello sconforto in previsione dei prossimi scontri con le due squadre, indubbiamente meglio attrezzate della nostra, soprattutto a confronto di quella messa in campo da Conte, impaurita quando aggredita dai marcantoni dello Slavia, tecnicamente rozzi ma più mobili e atleticamente meglio preparati dei nostri. Quei nostri avversari, visti alla luce del gioco espresso dalla squadra di Conte nelle ultime partite, non mi sembrano mostrare una superiorità così netta come allora. Il fatto è che la nostra squadra di partita in partita sta trovando un assetto ben definito, non è più la squadra rinunciataria e insicura di qualche settimana fa: la difesa, se ben protetta dagli esterni, più sicura nei sincronismi, appare sempre meno perforabile e a centrocampo i tre ben sistemati in campo non avrebbero niente da invidiare per qualità tecnica e mobilità nel confronto con quelli dei tedeschi e spagnoli (assente Messi). Il reparto più problematico , a mio parere, resta l’attacco: il doppio centravanti, rispetto ai tempi di Icardi, lasciato solo tra difensori marcantoni, disponendo per di più di un centravanti boa di strepitosa potenza atletica, dovrebbe assicurare varchi decisivi al giovane e guizzante compagno o a Politano, se utilizzato. Purtroppo i sincronismi spesso latitano e i tiri in porta non sono quasi mai all’altezza delle situazioni di gioco. Tutto questo per dire che rinunciare a priori ad impegnarsi in Champions in vista degli impegni in campionato mi sembrerebbe una grossa sciocchezza: abbiamo buone carte da giocare anche in Europa e sono sicuro che una squadra ben allenata da Conte possa benissimo reggere l’impegno infrasettimanale, come del resto seppe farlo quella del triplete allenata da Mourinho. Del resto, conoscendo Conte (a proposito, chi può si veda il ritratto illuminante di questo allenatore che imperversa sui canali sportivi Sky) e il suo carattere, non è pensabile che ceda le armi senza combattere, altro che costretto dalle vicende attualmente non valutabili che si concretizzeranno sul campo da gioco. Certo, la squadra vista contro lo Slavia, si condannerebbe ad una veloce eliminazione, quella invece delle ultime partite potrebbe competere in maniera dignitosa e con qualche probabilità di successi anche in campo europeo. Questa di Conte è una squadra che ha grandi prospettive di miglioramento e non ha ancora assunto quel carattere aggressivo che ha mostrato a tratti nella gara contro il Milan, quella forma di trance agonistica (che Brera un tempo definiva eretismo pedatorio) tipica delle squadre di questo allenatore. Comunque, già domani sera, contro una squadra di cui conosciamo vita e miracoli, potremo dare una giusta valutazione dei nostri mezzi e delle nostre reali prospettive.
    Buona partita a tutti.

  51. Conte lo ha anche detto, al primo anno avrebbe preferito far crescere la squadra allenandola tutta la settimana e focalizzandola sul campionato. Si “ritrova” invece un girone di CL durissimo, ed una nomea di allenatore unfit per la massima competizione europea. Nomea che credo lo infastidisca alquanto ed è il motivo per cui immagino domani la squadra sarà carica a dovere. Il Barça ha però uno score impressionante in casa. Bisogna giocare (e tifare) in apnea, sperando che fiato e gambe girino a dovere da domani a domenica sera.

  52. per qualsiasi squadra al mondo,le possibilità di vincere a Barcellona sono bassissime, se non quasi nulle, non perdono in casa in champions dal 2013!

    il girone ce lo giochiamo nelle prossime 4, compreso Inter-Barcellona in quanto fuori casa diventano una squadra con cui te la puoi giocare

    quindi andrei a Barcellona imbottito di riserve ?
    no perchè rischi di farti molto male e non andrebbe bene, ma un intelligente turnover andrebbe fatto e sono piuttosto convinto che Conte lo farà

    poi sa il mister come farlo, ma ad es. terrei in panca Sensi(uomo chiave che non regge 90 minuti allo stesso livello), farei giocare Sanchez o Politano e terrei carico a molla Lautaro x Domenica, infine visto il culo che si fanno con questo modulo i 4 esterni, li alternerei tra domani e Domenica, Asa domani e Biraghi domenica o viceversa, idem con Dambro e Candreva

    • Lukaku out per fastidio (?) al quadricipite…
      Ecco, molto della nostra stagione passa dall’avere il belga in piena forma.

  53. Se sta partita finisce, senza che ronaldo sia riuscito a fare il suo golletto, gli viene il pianto con il singhiozzo come ai bambini che han perso il loro giocattolo.
    Ma quanto è stronzo? Alle premiazioni ci va solo se il premiato è lui, festeggia i gol solo se li ha fatti lui, fa gesti antipatici e plateali verso la tifoseria avversaria …
    Domenica sera chi lo cura? Godin?
    Speriamo bene. Non lo vorrei proprio vedere segnare di nuovo a San Siro.

  54. Meno male. Il fanatico di se stesso ce l’ha fatta.
    Autentico megalomane egocentrico.

    Va bhe, mi calmo e lo mando semplicemente affanculo.

  55. Дмитрий +79258521541 медиум, белая магия, возврат партнёров, коррекция судьбы, магические заговоры, магические воздействия, любовная привязка, просмотр ситуации по фотографии, энергетическая чистка, снятие сглаза, восстановление брачных союзов, отворот, остуда.

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    • Дмитрий, а что-то типа: «Удивительная победа в Барселоне»?

  56. La cosa che più mi incuriosirebbe nella partita di stasera, sarebbe vedere come se la cava il nostro centrocampo con Brozovic e i due piccoletti dai piedi buoni al confronto dei mostri del tiki-taka spagnoli. Temo che Conte, a mio parere sbagliando, mandi in campo Gagliardini, giovine gagliardo ma dai piedi di marmo e dalla scarsa dimestichezza coi fondamentali, per risparmiare i due gioielli in vista della partita di domenica. La prima scelta sarebbe una valida prova per loro , ma anche un premio da ricordare per tutta la vita, un battesimo di fuoco nel campo più rinomato del globo. Un tempo era SanSiro, oggi ahimè in disarmo. A destra poi vorrei vedere anziché Candreva, D’Ambrosio , un altro che lo merita, un tornante di lenta maturazione, ma che mi ricorda sempre più per la scrupolosità nell’assolvere al suo ruolo di contenimento e di raccordo il Domenghini degli anni d’oro. Ma forse mi sbaglio.
    Buona partita a tutti.

    • Buona partita Scettico… Spero vivamente che non presentiamo un Gagliardini al Camp Nou, dove peraltro non segniamo dal 1970 e dove non vince nessuno da 10 anni. Peccato non avere Lukaku a disposizione: in una partita così si poteva sfruttare la sua potenza in progressione nelle ripartenze. Speruma bin…

  57. Sembra che abbia vinto il Bayern il 1°maggio 2013.

  58. Flavio

    va a remeschi

    giusto in russo

    se pol dir quea roba PRIMA de la partia

  59. Ma per noi poveri ignoranti nelle lingue e – soprattutto – negli alfabeti altrui non si potrebbe aggiungere una traduzione?
    Giusto per non lasciarci nell’angoscia… che già non ci manca

  60. Raga sto quasi cominciando a imparare il russo (o almeno imparo a usare il traduttore russo di google ) sulla formazione di stasera concordo con Scetticonerazzurro, e mi sa anche conte… x curiosità sono andato a cercare l’ultima vittoria dell’Inter al camp nou: nella coppa delle fiere 69/70 (!) vincemmo 2-1 eliminando il barça, ma poi in semifinale uscimmo con l’anderlecht vincendo 1-0 in trasferta all’andata e perdendo 0-2 in casa al ritorno. Evidentemente era pazza Inter già da allora…

  61. Che sia di buon auspicio per stasera (sgrat sgrat) il 3 a 0 rifilato dalla Primavera ai pari età catalani.

    Ragazzi a punteggio pieno, dopo due partite.

    AMALA:

  62. Grandissimo primo tempo!

    Ora, resistere resistere resistere (cit.)

  63. giardinero facci un altro pero!

  64. Veramente un gran peccato.

  65. Oltretutto suarez…. che nella classifica degli stronzi è tra i primissimi.

  66. Si sente disperatamente la mancanza di fortebraccio… cmq ottima partita dei nostri, soprattutto nel primo tempo, poi loro si sono aggiustati con vidal noi siamo calati come era inevitabile ma qualche occasione l’abbiamo avuta ancora, e poi lo posso dire? arbitraggio quasi da campionato italiano…

  67. Comunque applausi!! È quello che si vuole dalla propria squadra, che lasci tutto sul campo. A Milano vinciamo tutte e due le partite.

  68. Bravi lo stesso, ma nello sport non conta. Grande primo tempo ma non basta.

    Ora dobbiamo ripeterci ma per 90 minuti.
    La classifica di champions preoccupa alquanto.

    Su con la vita popolo nerazzurro !

  69. Dopo un primo tempo bello ma dispendioso, il secondo è stato giocato in apnea, con grandi difficoltà…

    Contro questi top team non puoi permetterti alcun tipo di calo…

    La Champions si complica ma la buona prestazione resta

  70. Un primo tempo che al Camp Nou è veramente tanta roba, poi siamo calati fisicamente e abbiamo pagato la rosa inferiore. Resta l’amaro in bocca e forse si poteva provare Politano prima, ma siamo stati battuti da due giocate di un campione, ci sta. Ora teniamoci il primo tempo, riprendiamo fiato e andiamo a dichiarare guerra ai gobbi.

  71. Inter – Juventus 0-2

    ‘notte

  72. Ora mi sento meglio

  73. Sconfitta di misura. Ci sta tutta. Adesso mi aspetto un pareggino scialbo domenica. E finalmente un tornare, tutti, coi piedi saldamente ancorati a terra.
    Troppi voli pindarici.

  74. s t r o n g a r m !

  75. Allora, i link come al solito non funzionano, quindi metto un po’ di spazi https: // mobile.twitter.com / FuckYouSerieA / status / 1179494780209958912 guardate e ditemi se non era rigore

  76. Siamo stati battuti da un arbitro che nel secondo tempo non ci ha fischiato un fallo che sia uno nella metà campo avversaria. Già è difficile arrivarci contro il Barca, se poi quelle poche volte ti levano sempre palla, un po’ con le buone e un po’ con la complicità dell’arbitro, la sconfitta è matematica.
    È una cosa che al camp nou si vede troppo spesso per essere una semplice coincidenza.
    Adesso bisogna battere il dormund in casa e non perdere in Germania e poi con il coltello tra i denti cavare la pelle dalla schiena a queste merde catalane.

  77. Grande fortebraccio! Ma perché solo ora? 🙁 cmq “ora so che vinceremo” (cit. da Casablanca, Victor Laszlo quando Bogart torna a combattere i nazisti)

  78. Però a dirla tutta, stasera, a parte il vantaggio, bello (e anche fortunoso, vedi rimpallo favorevole) , mi ha sorpreso quanto bene abbiamo interpretato la partita, anche Sanchez secondo me ottimo fin che ne aveva, a dialogare con Lautaro con sapienti tocchi in contropiede. Bravi tutti, un po leggero mi é sembrato sul secondo gol di Suarez il ns Godin, ma Messi aveva destabilizzato un po’ tutta l’area in quell’azione. Peccato, ora via le scorie e azzanniamo l’ovino, se loro han vinto anche noi abbiamo fatto una buona figura in Europa. Buonanotte e sempre juve merda

  79. Per circa un’ora ho cullato il sogno di espugnare il Camp Nou poi, la loro maggior consapevolezza nei propri mezzi e la rodata abitudine di giocare a certi livelli ha infranto i sogni.
    Resta il dato più che positivo che, almeno nel primo tempo, si sia giocato alla pari anzi, rischiando più volte di raddoppiare.
    Ora testa alla bjuve e coltello tra i denti con tedeschi, cechi e catalani.
    AMALA:

  80. Giocare a Barcellona o a Madrid è come giocare in campionato con la Juve, le cose devono andare in un certo modo e se la squadra non ce la fa ci pensa comunque qualcun’altro, in coppa però è ancora più avvilente, a certi livelli…

  81. Dei cagariso non mi fido. Quelli sono come le locuste. Prima se ne vanno meglio è.

    E lo stadio da soli.

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