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Prima esegesi del deboerismo

deboer

(questo pezzo l’ho scritto per Il Nero e l’Azzurro)

In piene Olimpiadi, la Gazzetta dello Sport dedica oggi all’Inter le prime cinque pagine e c’è quasi da stropicciarsi gli occhi. Il paginone dell’intervista a De Boer è pieno di cose interessanti e anche di cose che volevamo sentirci dire. Frank l’oggetto misterioso, almeno nei propositi, dimostra idee chiare. E con eleganza va dritto al punto senza mandarle a dire.

Gennaio. “Vedremo la mia Inter dopo 4 mesi, questa è la normalità. A gennaio sapremo veramente chi siamo”. Del resto, cosa chiedere a uno che è arrivato a meno di due settimane dall’inizio del campionato? Piuttosto, un auto-appello a noi tifosi: se in questi quattro mesi le cose non andassero proprio benissimo, evitiamo ingenerosi confronti col il pari periodo 2015 del Mancio 2 (i quattro mesi migliori del suo mandato). Esigenti e pazienti, finchè si può.

Undici. “Si gioca in undici, anzi con tutta la rosa. Bisogna seguire una direzione, seguirla e coinvolgere l’intero gruppo”. Messaggio preciso, non solo a uso interno ma anche per il mondo Inter. De Boer riparte subito dal più evidente fallimento di Mancini, quello di aver perso feeling (anche) con la squadra.

Il 4-3-3. “E’ vero, preferisco il 4-3-3, ma possiamo fare pure altro, come il 4-2-3-1. Non c’è nulla di male a cambiare. Voglio che la mia squadra sappia cambiare due-tre sistemi anche nella stessa gara, ma occorre una crescita generale dei ragazzi: ogni cosa passa dalla disponibilità e dalla qualità dei giocatori”. Certo che non c’è nulla di male a cambiare. E’ un verbo che ci spaventa un po’ dopo gli eccessi di fantasia del Mancio, ma con De Boer confidiamo in un’evoluzione. Se il transito è dal sistema random a quello organizzato, siamo tutti con lui.

Il contropiede. (domanda riferita al marchio di fabbrica di Herrera e Mourinho) “Non voglio cambiare la storia dell’Inter, ma dobbiamo attaccare e difendere insieme. Se ci sono momenti in cui si è stanchi, si può anche giocare a tratti in contropiede. Ma mai tutti dietro e due là davanti a risolvere le cose…”. Difficile attendersi una risposta diversa da un olandese che ha giocato anche 150 partite nel Barcellona. Un tempo l’avremmo chiamato calcio totale, adesso non so. Di sicuro, alla sua squadra chiederà di fare gioco, sempre. Spalanca una porta aperta.

Attaccanti. “I miei attaccanti segnano molto, ma devono garantire il giusto apporto anche in fase difensiva. Ronando al Psv fece 30 gol ma non vinse nulla”. Problemi di orecchie che fischiano per Maurito (nell’intervista questo è solo il primo messaggio rivolto a lui). Il centravanti ideale di De Boer è la sintesi tra l’Icardi delle ultime due stagioni e il Pellè di Italia-Spagna. E Maurito ha tanti pregi ma gladiatore ancora non è, proprio no.

Icardi. “Ha solo 23 anni e ha segnato tantissimo. Sa che non è solo merito suo, ma di tutta l’Inter. Ogni giorno deve arrivare ad Appiano per diventare un giocatore migliore, in campo e fuori, curando pure il cibo e ogni altra cosa che possa alzare l’asticella. Il giorno in cui pensi di aver raggiunto il top allora sei finito”. Amen.

Icardi 2. “I suoi movimenti sono già fantastici, magari a volte deve capire che è meglio proteggere la palla e giocare semplice per l’interesse della squadra”. C’era bisogno di uno che gli facesse un po’ il culo, diciamolo.

Quelli bravi. “Banega è un giocatore fantastico, può fare tutto: giocare a ridosso di Icardi, ancor meglio qualche passo indietro, bravo pure da regista. Ha qualità, è ciò che ci serve. Uomini come lui, Candreva e Perisic sono fondamentali, perchè io amo la gente che sa giocare la palla a prescindere”. No, perchè uno dà per scontato che l’allenatore faccia giocare quelli buoni a prescindere, ma non è sempre così… Arriviamo da 20 mesi in cui lo è stato a brevi tratti, e per il resto 1-2-3 casino.

Obiettivi. “Entrare in Champions, non ci sono storie. Il resto dobbiamo vederlo, ci proveremo”. Molto bene. E speriamo che Frank non sia uno che deprime le ambizioni, fossero anche eccessive. “Ci proveremo” ci piace.

La Juve. “Non è così sicuro che sia più forte dell’anno scorso. Non sappiamo se i grandi nomi sapranno anche essere squadra”. Con l’ottimismo e la positività siamo già avanti. Adesso gol, gioco e zebedeos. Cioè, viene il difficile. Tocca a te, Frank.

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55 commenti

  1. E vabbe’. Due volte primo commento. Non pongo più limiti al campionato. :-X

  2. Una medaglia d’argento in tempi di olimpiadi non si butta via…

  3. bronzo!

  4. 5 – Il Capitano

  5. Ovviamente 4…

  6. sesto, come la juve

  7. Una finale olimpica (nei primi otto) è sempre un onore.

    Finalmente un allenatore. Pare.

  8. 8° come il Milan il prossimo campionato

  9. Francesco Fontana ha chiarito: non è interista, è solo filomanciniano. L’avevamo capito.

    http://www.fcinternews.it/editoriale/meglio-chiarire-un-paio-di-concetti-223849

  10. Ora, giusto perché è agosto e ho un po’ più di tempo libero, ma gente tipo Fontana chi è? Io non discuto la libertà di espressione, ma qui il proliferare di testate on line è diventato il libero sfogo di chiunque. Questo scrive come se fosse Bogart in “L’ultima minaccia”, ma usa un italiano precario ed esprime concetti banali come se fosse Aristotele (peraltro, un po’ di ortografia: Dio si scrive con la maiuscola solo se ci si riferisce alla divinità vera e propria; dunque gli interisti hanno accolto Mancini come un “dio”; qui il catechismo non c’entra). Anche una ripassatina alla sintassi non guasterebbe, visto che questo vuole fare il giornalista e che il giornalista per professione scrive. Tutti devono campare: ma che mestiere è tagliare e cucire voci sul calciomercato? Peggio di lui i coglionazzi che si mettono a insultarlo sul web, ovvio. Ma qui mi sembra la fiera del nulla.

  11. Francesco fontana: ma chi el che semo che…e ho detto tutto.

  12. Che poi, io capisco essere vedove di Mou. O vedove del Mancio 1.0.
    Ma la vedovanza per i disastri fatti questo giro è roba inaudita.

    Su FdB, finchè non verrà smentito dai fatti mi tengo stretto e mi coccolo il “possiamo fare pure altro”.
    Dopo anni avere un allenatore che schiera la squadra come può rendere meglio anzichè come vuole lui sarebbe oro.

  13. ho letto l’articolo che questo Fontana ha scritto e non ci ho trovato niente altro che un tentativo di difesa personale ad esprimere la sua opinione, dal momento che è pagato per quello da qualcuno che lo ritiene all’altezza di farlo, anche se qualcun altro non ne capisce il motivo visto come è stato giudicato da John Graham Mellor.

    io non ho titoli per farlo per cui mi limito solo ai concetti che ha espresso.

    io non ci ho letto nessun rimpianto o vedovanza, se non per spiegare il motivo per cui è stato insultato pesantemente in quanto, presumo, abbia difeso in qualche modo il Mancio dalle critiche che gli sono piovute addosso in questi ultimi mesi.

    evidentemente non è solo su questo blog che certi interisti cambiano spesso opinione, per cui non c’è da meravigliarsi più di tanto se è stato insultato, quello che fa incazzare ed arrivare agli insulti è perchè qualcuno lo fa presente.

  14. “Si gioca in undici” è palesemente un richiamo al l’Innominabile.

  15. Il nostro nuovo mister… è un mister nuovo.
    Spero rimanga al di sopra delle contaminazioni dei vari commentatori ex-juve / ex-milan / ex-roma ecc.ecc. proseguendo per la sua strada.

  16. Comunque pare certo: si pronuncia De Bur.

  17. Premesso che credo sia arrivato il tempo di metterci un punto con Mancini,
    io non capisco come si possa difendere uno che non ha nemmeno spiegato un motivo che sia uno dell’abbandono.
    E meno male che si professava interista.
    Niente, un giorno s’è svegliato e se n’è andato.

    Sulla carta, perché grazie a Dio il tifoso interista non ha la sveglia al collo e che fosse scazzato l’aveva fiutato dall’inizio della stagione.

    Fermo restando che straquoto quanto detto da bierre:

    se la preparazione non è stata fatta in maniera intensa, siamo fregati prima ancora di cominciare.

    Ad ogni modo, forza De Boer, il suo approccio mi è piaciuto molto. Uomo di campo, grinta e mentalità vincente.
    Ce n’era bisogno.

    • Esatto, si spaccia per incoerenza quella che è stata solo una presa d’atto.

      Nonostante tutto abbiamo continuato a sostenerlo, ma arrivati alla pantomima estiva (iniziata con dichiarazioni amore per altro) non si poteva far altro che prendere atto del fatto che aveva perso la brocca, e che la cosa, se non risolta, xi avrebbe creato enormi problemi.

      Al di là di tutto, non penso sia così merda da non aver fatto la preparazione. Penso si sia limitato all’Abc, senza insistere su lavori tattici né di spogliatoio (di solito si fanno attività di team building, quest’anno zero)

      Atleticamente dovremmo essere in linea con lo standard, tatticamente è tutto da costruire.

      Comunque notare già prima differenza: siam passati da

      ‘Poi è venuto a piovere’

      a

      ‘3-4 squadre più attrezzate di noi’ (anche da capolista con due cifre di vantaggio su chi poi ci ha chiuso davanti)

      e finalmente a

      ‘Champions, senza se e senza ma’ con tanto di dubbi sull’irragiungibilità della rube (roba che oggi nessuno gli chiede, per altro)

      Della serie, gli alibi non mi interessano, ho tutte le carte per fare il massimo.

      Ma a leggere certi commenti dovremmo star qua a lutto, o quanto meno vergognarci di aver mollato uno che ci ha tradito

    • speriamo gli porti fortuna,

      hai detto le stesse cose quando arrivò il Mancio al posto di Mazzarri…

      visto che sei pratico di rotelline vai con quella sui post di Settore dell’anno scorso e rileggiti sia quello che ha scritto lui ed i nostri commenti

      c’è da farsi qualche risata se non sapessimo come è finita…

  18. Mentalità nordica, protestante, si potrà vincere, si potrà perdere, ma in altro modo.
    Aumenterà la deriva interista rispetto al sistema calcio Italia, e ciò non può che farmi felice.

  19. il mio commento era in risposta a quello di Este

    però ci può stare anche in risposta a Wolf

    a questo punto ci sta bene anche la Fiorella Mannoia che canta “come si cambia”…

  20. Eddaje

    Tu la chiami incoerenza, io tradimento.

    Se a te piace essere cornuto e mazziato non lo so, a me irrita assai.

    La fiducia te la do finché la meriti, non è incondizionata in nome di chissà quale coerenza o -come andava di moda tempo fa- gratitudine.

    • ma tu hai parlato con Mancini?

      te lo ha detto lui che era scazzato per i tanti motivi che hanno scritto? l’hai visto fare allenamenti di merda? hai sentito con le tue orecchie quello che diceva? no perchè certe interviste le ho viste e sentite anch’io e l’unica impressione che ho avuto è che si era rotto le balle di rispondere sempre alle stesse domande.

      e poi chi è che avrebbe tradito? uno al quale hanno promesso mari e monti per ritornare ad allenare una squadra di una società che per tutto ringraziamento l’ha preso a pedate nel culo nel 2009, oppure che detta società, cambiando di nuovo proprietà, gli ha tolto l’unica possibilità di essere un allenatore migliore di tanti altri per la sua capacità di sapere costruire una squadra partendo dalle fondamenta ?

      non è per difendere uno che adesso sta in barca con cinque milioni di euro mentre io sono qui ad aspettare che escano i funghi per divertirmi un pò, è solo per cercare di essere obiettivi il più possibile.

      di sicuro non farò mai a De Boer quello che hanno fatto al Mancio in questi due anni.

  21. Ma dove sarebbe l’incoerenza?
    Che la mentalità e l’idea di calcio di Mazzarri fosse del tutto incompatibile con quella di una squadra come l’Inter non l’ho mai nascosto.
    Mancini, sotto questo aspetto, se non altro, cercava di far giocare l’Inter con una mentalità meno provinciale.

    Se poi invece vogliamo dirla tutta, il Mancini 1.0 e quello 2.0, come grinta, non erano neanche lontani parenti.
    Aldilà dei giudizi tecnici, nella sua prima esperienza non si può negare che abbia allenato con trasporto (a volte troppo).
    Questa volta, francamente, avevi spesso la sensazione che ci stesse facendo un favore.

    Poi, tecnicamente, l’ho sempre detto: bravo ad assemblare le squadre, meno, molto meno a gestirle.

    Se poi passa un mese ad allenare a muso lungo, pur ripetendo che lui lavorava per migliorare l’Inter, e due giorni dopo risolve il contratto, ufficialmente per motivi che non è dato sapere

    stai a vedere che l’incoerente sono io.

  22. A volerci buttare ancora del tempo,
    ci dovrebbe essere da qualche parte il tweet del primo giorno di raduno di Mancini che recita grosso modo:

    “che bello tornare a lavorare”.

    Così, tanto per dire.

  23. Corso, a me pare che, quando arriva un allenatore nuovo, soprattutto uno che aveva lasciato un buon ricordo come il Mancio, sia giusto avere entusiasmo. Soprattutto se quello che se ne va è Mazzarri. Poi, purtroppo, molte cose non sono andate come ci si aspettava e si sperava: da qui il cambiamento di opinione. Ovviamente si può essere pro o contro a prescindere, per simpatia o per odio viscerale, ma questo è un discorso diverso.
    Io ero felicissimo quando è arrivato Mancini e non ne ho mai chiesto le dimissioni, nemmeno nei momenti più bui (vai pure a controllare). Però mi pare che la storia fosse ormai finita. E ripeto che le colpe erano probabilmente da entrambe le parti.
    Poi, per quanto sia brutto dirlo, lui se n’è andato con un bel po’ di dobloni. Non ne farei un discorso di gratitudine (non solo, almeno).

  24. è proibito farsi un’opinione dopo aver visto e valutato, ci si deve aggrappare a un’idea, meglio se preconcetta con alta percentuale di falsità e mistificazioni, e difenderla contro tutti e tutto, con speciali riguardi per

    buon senso
    buon gusto
    ed evidenza

    poi i risultati sono questi qua

    • come quella che ti sei fatto su Coutinho, giusto?

      buon senso? dov’era considerando l’età

      buon gusto? non parliamone visto come l’hai soprannominato: pippinho

      evidenza? era lì da vedere che aveva numeri fuori dal comune nonostante fosse uno sbarbatello (18 anni) solo un cieco o uno che non capisce un cazzo di calcio poteva non vederli.

      in compenso avevi visto che Quaresma sapeva giocare bene al calcio.

      per non parlare la difesa ad oltranza di uno come Benitez.

      buona serata fonte di cultura calcistica…

  25. praticamente la dose da cavallo di presunzione messa in ogni cazzata supplisce alla competenza al punto che uno addirittura si convince di capirci davvero qualcosa

    che roba

    • veramente che roba lo dico io considerando che è dal 2006 che rompi le balle a Mancini e dal 2010 che le hai rotte a tutti quelli che hanno fatto parte della dirigenza interista, non risparmiando nessuno.

      parli a me di presunzione, tu ne sei l’incarnazione vivente.

      fai il bravo e dai la mano al tuo compagno di merende più imbecille di te che ti dà man forte e andate dove ti ho già detto di andare diverse volte che magari vi fa bene.

  26. In tempi di olimpiadi mi capita sempre di interessarmi degli sport cosiddetti minori piuttosto che del calcio, tanto che non so che fine abbia fatto, se era presente , la nostra rappresentanza calcistica; poi mi accorgo che siamo alla vigilia del campionato e leggo i pronostici dei maggiori giornalisti , piuttosto positivi, sull’Inter: alcuni, come Gianni Mura ieri su “Repubblica “, danno per molto probabile un secondo posto. Io sono pessimista per natura (non mi sento tranquillo fino alla soglia dei fatidici quaranta punti!) e ritengo che ancora la squadra manchi di quel famoso uomo d’ordine davanti alla difesa che mancava già lo scorso anno e che manca alla nostra squadra da quando perdemmo Cambiasso ; e che dovremo affidarci alla fortuna e alle parate miracolose di Handanovic per partire con il piede giusto come l’anno scorso. Qualcuno pensa possibile utilizzare in quel ruolo Banega, che a me sembra un play maker piuttosto che un giocatore da addossare a proteggere la difesa. L’acquisto del portoghese di cui tanto si parla sarebbe provvidenziale, ma si sa, le soluzioni più necessarie sono quelle più difficili da prendere. Tuttavia, non appartenendo alla categoria dei tifosi tafazzisti che si augurano sconquassi per dimostrare quanto erano valide le loro critiche, sarei felicissimo se la squadra, smentendo i miei dubbi, trovasse un rapido assetto, soprattutto difensivo e a centrocampo , con quello che passa il convento. Rimango con i miei dubbi, ma non posso non augurare un caldo, caldissimo in bocca al lupo alla nostra squadra e una felice domenica a tutti noi.

  27. Polemica per polemica, ne intavolo una io (ma anche no!):

    Rinnovo Icardi: ci siamo!
    Mauro Icardi e l’Inter molto vicini al rinnovo. Il muro eretto da Suning ha convinto l’attaccante argentino e così anche la tensione col suo entourage è stata spazzata via. L’idea del club nerazzurro è quella di chiudere tra settembre e ottobre per il nuovo contratto: l’offerta è di una base fissa di 5 milioni più svariati bonus, anche se Wanda Nara non è d’accordo e chiede di più. “Come spesso accade, è plausibile che l’accordo possa essere trovato a metà strada – suggerisce il Corriere dello Sport -. In ogni caso, saranno decisivi i bonus che verranno aggiunti alla parte fissa del contratto, mentre, per quanto riguarda i diritti d’immagine, una soluzione sembra essere quella di lasciarli totalmente a disposizione di Icardi, che soprattutto in Argentina può già contare su diversi e sostanziosi sponsor”.

    Sapete benissimo cosa penso del paracarro bimbominkia ma, il paradosso assoluto di questo rinnovo è che restando alle parole di De Boer, la tipologia dell’attaccante a lui più congeniale è anni luci lontano dal profilo di icardi.
    Lui desidera un attaccante di movimento ed il “nostro” fa tanti movimenti quanto il palo nella banda dell’ortica…
    Bah!

  28. Icardi non rappresenta il mio prototipo ideale di attaccante per i motivi che ben tutti conosciamo. Epperò è uno che la butta dentro. Se ben supportato può fare sfracelli. Resto quindi convinto che prima di privarcene ci si debba riflettere attentamente.
    E’ vero che non è l’attaccante ideale neppure per Debur ma, come ha detto il nostro, non è che ci sia una regola che impone ad un Mister di giocare nel solo modo che preferisce. Senza contare che il giocatore certi movimenti può anche impararli (posto che non sarà mai un Milito).
    La società ci crede (se per farlo diventare un simbolo dell’Inter od una ricca plusvalenza lo scopriremo) e quindi il rinnovo è scontato.
    Attendere la chiusura del mercato dopo aver sbattuto porte in faccia è secondo me un bel segnale per tutti.

  29. Ora salta fuori che la Uefa non vuole il prestito con riscatto, ma la cessione immediata di Joao Mario.

    Qualunque sia la motivazione, è evidente che, qualora la notizia fosse vera s’intende,
    qualcuno all’Uefa non ci vuole troppo bene.

    Una società forte se ne fotterebbe e tirerebbe avanti, pagando tutte le multe del caso.

  30. O forse ci vuole bene, facendoci risparmiare 45 milioni e facendoci valorizzare Brozovic.

    • un altro da aspettare, valorizzare, far crescere con tanta pazienza, una partita buona 7 orrende, voglio andare de qua de là alzatemi l’ingaggio che a quasi a momenti forse arrivavo ai rigori per passare ai quarti di finale all’Europeo

      ok, allora facciamo che ti pago quando sei maturo, chè il training costa?

      altrimenti il kindergarten (a 23 anni…) lo farà qualcun altro

  31. Posto che, con i portoghesi è sempre quasi impossibile fare mercato, per quanto mi riguarda sono d’accordo con Flavio Mucci e, dal momento che la nostra società è l’unica che si è fatta avanti per Joao Mario, io glielo lascerei ben volentieri, così imparano e se lo ritrovano sia sul groppone che nel cu..!
    Hanno rotto beatamente gli zebedei.
    Echeccaz..!

  32. Se JM non arrivasse me ne spiacerei per i motivi ben illustrati in quel gran bel sito che è http://www.ilmalpensante.com/2016/08/16/joao-mario-allinter-analisi-tattica-tendenze/
    Credo anche che con Icardi FDB debba solo continuare il lavoro iniziato da Mancini (l’unico lavoro..) di trasformarlo in un attaccante completo. Per il resto con l’attenzione maniacale alle fasce dell’olandese e gente come Banega, Candreva, Perisic e forse JM appunto, fossi nel giovane Wando mi leccherei i baffi. Brozovic all’estero per soldi, nessun rimpianto.

    • Di una eventuale partenza di Bozovic, gli unici che si strapperanno i capelli di sicuro saranno le birrerie di Milano. Pare che il “nostro” abbia superato di gran lunga la striscia lasciata da tal Adriano…

  33. Sì, purché si faccia qualcosa.
    Ci sono tempi monumentali per fare qualsiasi cosa.

    Tra una decina di giorni finisce il mercato e noi abbiamo fatto molto poco.
    La difesa balla e non ha rimpiazzi (abbiamo dato via pure JJ, non che fosse Beckenbauer ma intanto domenica giochiamo con Ranocchia)
    il centrocampo manca di un costruttore
    l’attacco non ha una punta pura alternativa ad Icardi.

    Perciò, se questo Joao Mario è fattibile bene, altrimenti si passi oltre.
    Oggi si ricordano che la Uefa non vuole il prezzo, dopo che ci stanno ragionando da un mese.

    E io dovrei stare tranquillo.

  34. Ciao este, non vedo perchè la Uefa non dovrebbe volere il prestito, qual’è la fonte? Se ne scrivono di ogni… Vabeh che dopo Branca/Forlan ci siamo abituati a tutto, ma non penso che Kia, Ausilio o chi per loro non conoscano nel dettaglio quello che è preteso in sede di FPF. Penso piuttosto che il presidente dello Sporting stia (giustamente) mirando a massimizzare l’uscita. Piuttosto: domani comincia la giostra e meno male che la prima si inizia fuori (tra l’altro, noi alle 20.30 per far felice ET e i cinesi suppongo): immagino le accoglienze gaudiose per Icardi e Brozo, se le cose si mettessero male. Il Chievo però è una brutta rogna.
    Buon campionato a tutti, keep calm, fozza inda e juve melda..

  35. Ricordo a Tagnin il dibattito (già postato altre volte) che ci fu tra me e mio figlio al debutto di Brozovic, quando il nostro diede palla e si smarcò per ricevere il triangolo, cosa inusitata per l’Inter di questi ultimi anni. Il mio stupore per questo evento venne smontato dal mio erede che sentenziò : ” tra due settimane giocherà come gli altri”, cosa puntualmente accaduta.
    Sarà che ho sotto agli occhi il percorso del Sassuolo, che nelle ultime settimane ha venduto Vrsaljko e Sansone per un totale di oltre 30 Milioni e continua a giocare (e vincere) nello stesso modo, e per questo sono portato a credere che su un calciatore di buon livello, il lavoro di valorizzazione di un allenatore non solo è fattibile, ma è indispensabile.

    • sì, però al Sassuolo società e calciatore hanno l’obiettivo comune di crescere per andare a prender soldi, una discreta mezzala che si ritrova per intercessione divina a Milano l’unica cosa che ha interesse a far crescere è l’ammontare del bonifico mensile, facesse i gol di icardi almeno

      ma come cazzo abbiamo fatto a ridurci così io non riesco a spiegarmelo

  36. Onestamente, anche pensandoci, non mi viene in mente una ragione per cui la Uefa dovrebbe opporsi al prestito. Se le cifre sono quelle dell’articolo, in termini di impatto sul bilancio (e quindi sul FFP) i numeri sono pressochè identici.

  37. io ho ancora sotto gli occhi due 7-0, uno a domicilio ed uno in casa, si vede che per potere insegnare a non prenderne sempre sette ci vuole del tempo che all’Inter non è consentito, sopratutto se lo si chiede a certi tifosi che non si riescono a spiegare come ci si possa ridurre così.

    ma così come?

    siamo l’Inter ancora o il Sassuolo?

  38. La domanda è proprio questa, l’Inter si potrebbe permettere i tempi del Sassuolo?
    Sulla carta no, ma se pensiamo che abbiamo “buttato” 6 anni, magari
    imboccare una strada di quel tipo ci potrebbe fra qualche anno a raccogliere i frutti.
    Io spero che DE Boer faccia l’uno e l’altro : rimanga competitivo facendo crescere gioco e calciatori.
    Facile no?

    • non devi dirlo a me, dillo a tagnin e a quelli come lui che non gliene va mai bene uno.

      a me stava bene anche Mazzarri, figurati un pò…

    • il calcio non segue il senso comune

      se hai preso granchi per 6 anni non ne vuoi mica aspettare altri 6 per far crescere il prospetto, perché in soldoni questo è quello che torna al tifoso

  39. Con Brozovic, comunque vada, ci fai una plusvalenza.
    Se lo vogliono Juve, Arsenal e Tottenham un motivo ci sarà, non mi sembrano gli ultimi arrivati.

    Insomma, non ti sei ridotto male perché l’hai preso, ma perché l’hai impiegato in modo pessimo.
    È ovvio che il bailamme tattico di Mancini l’hanno sofferto soprattutto i centrocampisti, che diamine siamo veramente all’ABC del calcio, qui si diceva addirittura che Perisic fosse un pacco e che Kondogbia non sia buono

    rendiamoci conto.

    Il problema, semmai, è come stiamo gestendo le cose ora. Ci ha provato Icardi, c’è riuscito senza neanche bisogno di un procuratore professionista

    ora è partita la giostra e ci provano tutti.

    E non ripetiamoci sempre le stesse cose, su.

  40. Ranocchia titolare?

    Ho letto bene?

  41. Su Brozovic mi allineo a Flavio Mucci, ( a quanto pare suo figlio è molto più lungimirante di noi due messi insieme) in quanto all’esordio e dopo le prime partite scrissi esattamente ed entusiasticamente che ” è chiaro a tutti non possiamo più prescindere da Brozovic “. Mea culpa, ma probabilmente è la famosa indolenza slava che lo ha reso così mah non capisco ! Ad oggi lo cederei per questo motivo, a meno che FDB lo sodomizzi a dovere e ricominci a trottare come sa fare.
    Capitolo Joao Mario : non sono in grado di dire se è bravo, ma tutti quei soldi nooooo. Quindi grazie Uefa per quel che mi riguarda, ma nello stesso tempo mi girano le palle perchè questi solo a noi stanno a fare le pulci??? E sempre a nostro sfavore? Com’è che la questione Alvarez è ancora tutta da dimostrare a nostro favore quando è palese che abbiamo ragione al 100% ?
    Infine il solito pressapochismo che nel mercato ci distingue: non capisco perchè non si è insistito sull’acquisto di un terzino come Bruno Peres se è vero che ce ne serviva uno buono . Voglio dire, possiamo spendere tutto quei soldi per J mario e non quei credo 15 che lo ha pagato la Roma. Ecco queste sono le cose che non capirò mai dell’ Inter.