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Vabbe’ dai, la faccio con Coutinho

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Dovessi essere invitato dalla Bocconi a tenere una lezione su “Football Management, Long Eye, Human Nature Fail, Fuzzy Technical Lungimirance and Very Very Cool International Market Strategy: la cessione a cazzo di Coutinho alla metà del prezzo di un Saponara”, io porterei una sola slide, anzi, una sola foto: questa.

Perchè la storia di questa foto spiega tutta la questione nella sua reale essenza.

Dunque, è la fine del mese di ottobre del 2012 e io (sono quello a sinistra) mi trovo in uno dei luoghi più belli del mondo (Appiano Gentile, oggi Suning Apslow Very Nice) in quanto invitato da una emittente televisiva locale (Inter Channel) per partecipare a una trasmissione diretta dal fratello di Nick Rhodes, Roberto Rhodes. Il quale il giorno prima mi chiama 1) per assicurarsi, da persona assennata qual è, che io sia vivo (sennò doveva cambiare ospite, lo trovo anche giusto) e 2) per avvertirmi che, qualora fossi stato interessato, potevo presentarmi non alle 14 come pattuito ma anche due o tre orette prima, in modo da poter assistere da bordo campo all’allenamento dei giuocatori della squadra dell’Inter.

“Sì, vabbe’, aspetta che guardo l’agenda (lascio passare alcuni secondi di silenzio, fingendo di consultare un’agenda che non ho mai posseduto), dunque, vediamo… massì dai, magari vengo”, dico al mio cortese interlocutore.

Ciao, a domani, ciao, ciao, clic.

Rido.

Piango.

Telefono ad amici e parenti, anche a conoscenti che non sentivo da 15 anni, per vantarmi.

Non dormo la notte.

La mattina dopo, all’alba, mi metto davanti allo specchio come Richard Gere in “American Gigolò” per scegliere il vestito più adatto, poi affardello lo zaino e parto. Quando arrivo ad Appiano, mi presento alla porta carraia e pronunciando la parola d’ordine (“Schelotto e Mudingay / per il Milan sono guai / Mudingay e Schelotto / io del Milan me ne fotto”) mi fanno entrare dopo avermi sottoposto a una sommaria perquisizione corporale e avermi fatto sottoscrivere l’autocertificazione di non avere parenti juventini entro il terzo grado.

A fine allenamento, mi mischio agli altri presenti vicino a una siepe che delimita il vialetto che porta dai campi di allenamento agli spogliatoi. Lì, mi spiegano, passeranno i giocatori alla spicciolata e sarà possibile guardarli, annusarli, incitarli e – avendo un po’ di faccia di tolla e molto culo – toccarli e/o fare una foto insieme.

Fisso i miei tre obiettivi: Milito, Cassano e Stramaccioni.

Con l’amico L., anche lui imbucato insieme a un club e incontrato casualmente a bordo campo, stipulo una semplice ma sagace intesa: io fotografo lui e lui fotografa me. La cosa non è agevolissima, perchè io sono da solo e lui invece deve badare a un piccolo gruppo con le mie stesse esigenze, ma ci proviamo.

Con Stramaccioni è ‘na passeggiata de salute: sorrisi, abbracci, strette di mano, ancora due minuti e ci invitava a pranzo al Biffi. Con Milito la cosa è più formale e sbrigativa, il Principe non sorride molto ma nemmeno si sottrae e mostra un momento di perplessità solo quando, dopo la foto che conservo gelosamente tra i ricordi più cari di una vita intera, mi corico dentro una pozzanghera per consentirgli un confortevole passaggio verso la bouvette.

Manca Cassano.

Ancora ebbro di emozione per la foto con il mio eroe di Bernal, lascio scorrere senza manco cagarli vari giocatori (cioè, del tipo Zanetti, Samuel, Palacio, Guarin, un implume Handanovic, mica solo Silvestre o Castellazzi o Alvarez) e cerco con gli occhi Fantantonio.
Che arriva.

Lascio passare avanti qualche bambinetto, così, per fair play. Poi, quanto toccherebbe a me, Cassano si gira e se ne va. Il tifosotto che alberga dentro di me mi avrebbe spinto a inginocchiarmi e a singhiozzare “Antonio, cazzo, sono venuto da Pavia, no dico, Pavia!”, ma per fortuna sono riuscito a dominarmi. Vedo in lontananza altri giocatori avvicinarsi e io, per compensare la delusione della non-foto con Cassano, faccio un cenno a L. chiedendogli di stare pronto.

“Ah, c’è Coutinho. Vabbe’, dai, la faccio con Coutinho”

dico con la delusione di uno che stava aspettando Jennifer Lawrence e poi passa Alessandra Mastronardi.

“Vabbe’, dai, la faccio con Coutinho”.

Coutinho era questo, nell’ottobre 2012, due mesi e mezzo prima della cessione al Liverpool per 13 milioni. Era un giocatore che, tra i 18 e i 20 anni di età, in un campionato più due mezzi campionati, cinque nostri diversi allenatori avevano messo in campo 47 volte (28 in campionato), di cui due terzi per uno spezzone di partita. Un giocatore di probabile grande prospettiva che in quel momento era acerbo per un certo calcio e inutile per le nostre folli aspettative a triplete ancora caldo e a società spedita dritta verso il baratro. E’ un giocatore oggi fortissimo, quasi 26enne, pagato dal Barcellona con una cifra epocale (unica società a potersela permettere dopo l’affare Neymar) e come un campione epocale, quando alla sua età altri campioni epocali hanno fatto ben altro. Non ha vinto nulla (tranne all’Inter, due trofei in panchina), non ha fatto nulla neanche in Nazionale (38 presenze di cui 13 amichevoli e di cui 11 a partita iniziata) nel Brasile meno vincente della storia.

Non può essere, tecnicamente, un rimpianto. Nemmeno inserito a pieno titolo nella all stars dei nostri rimpianti/errori messa insieme dalla Gazzetta, insieme a Frey (se c’è un ruolo che abbiamo sempre coperto strabene, quello è il portiere), Cannavaro (potevano metterci un link agli articoli di Moggi e del Brindellone, no?), Sammer (che diventerà un inspiegabile Pallone d’Oro in tutt’altro ruolo), Keane (?), Kanu (da noi lungodegente in cardiochirurgia) e i soliti altri, perché solo l’Inter sbaglia a valutare i giocatori e li cede in fretta e male e moriremo tutti.

Detto questo, auguro a Coutinho (che nella foto qui sopra sorride dolcemente con uno sconosciuto che voleva fare la foto con un altro) ogni bene e ogni successo e tanti bei trofei, che ora arriveranno perchè va al Barcellona, mica all’Espanyol. Ma cinque anni fa i tempi non erano maturi, lui era gracile e noi vittime delle solite immotivate e irresistibili speranze. Amala, viva Coutinho, abbasso la Gazza, viva lo sport.

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200 commenti

  1. secondo ! Champion league !

  2. terzo, anch’io in champions!!!

    AMALA….

    ….e gazza di merda lei ed i suoi articoli

  3. Io sono quello che col suo abbonamento in curva non vedeva altro che Coutinho.

    E odiava Cassano da sempre, come Recoba, come tutti i giocatori capaci con una giocata di farti dimenticare la loro inutilità reale.

    E quell’ingombrante pugliese aveva tolto spazio all’unica mossa buona fatta sul mercato dopo il Triplete, prendere Coutinho.

    In quella rosa c’era solo “vecchi campioni”, “fuffa” e Coutinho.
    Dovevamo liberarci di tutto tranne che di lui.

    E ci liberammo di lui.

  4. Ci voleva qualcuno che si mettesse sul serio di traverso e sacrificasse tutto per Coutinho, ma io penso che se è diventato quello che è ora lo deve anche e soprattutto al fatto di avere cambiato aria, calcio, allenamenti e importanza per la squadra.
    Noi all’epoca ci abbiamo guadagnato il giusto non era purtroppo tempo di tirare su i prezzi, ed è il prezzo di ora ad essere spropositato, tutto effetto domino dell’affare Neymar, con il Liverpool che con metà Coutinho è andato a prendersi Van Uccello, che per me è un gran difensore ma 85 milioni…siamo seri.
    Piuttosto sarà operazione nostalgia, ma io ai nomi che circolano ora gente che non viene rifiuta ecc avrei preferito Sneijder che chiuderà probabilmente e mestamente la carriera in Qatar. Non altro per rivedere Yolanthe.

  5. Bellissimo pezzo, con la solita grande ironia del nostro Settore e una riflessione vagamente malinconica su come non si può mai sapere quello che la vita ti riserva. A me Coutinho piaceva con la sua aria da bravo ragazzo umile, mi sembrava tecnicamente dotato anche se un po’ gracilino, ma non penso che sia stato sbagliato cederlo (per quanto se ne sapeva allora) col ricavato prendemmo Kovacic che secondo me era anche meglio, la vera cazzata è stata vendere Kovacic x prendere Kondogbia… Cmq ormai i prezzi dei giocatori sono fuori da ogni logica, mi chiedo: ma Ronaldo (Nazario da Lima) ora quanto costerebbe? Un miliardo di euro?

  6. adesso è facile dire che ci liberammo di Coutinho.
    allora me lo ricordo bene, gracilino che ne dribblava uno e si schiantava sul secondo.
    chi mai avrebbe pensato seriamente diventasse un top player.
    Quando fu venduto nessuno si stracciò le vesti
    Io ero molto più convinto diventasse un top Kovacic e invece…

    onde per cui
    peccato, ma non ne faccio una tragedia calcistica.

  7. A quei tempi Coutinho tirava da fuori e la palla si fermava sul dischetto del rigore. Senza pozzanghere. Lo spostava di peso persino Ranocchia ed al confronto JM è un lottatore. Comunque visto l’andazzo, mettiamo una clausola da duecento milioni su Icardi, una da 100 su Skriniar, vendiamoli e poi paghiamo qualcuno che pedini Igli Tare.

  8. Io, l’ho già detto, rimpiango altri.
    Coutinho non faceva per noi al tempo, e ora vedremo dove arriverà.
    Forse Barcellona è il suo approdo migliore, visto il tipo di gioco e il tipo di campionato.
    Vedremo.

    Anch’io speravo di più in Kovacic.
    Altra delusione.
    E non mi sembra che a Madrid stia facendo sfracelli.

  9. Ai tempi Cou sembrava l’omino del subbuteo alle prese con la palla grande quasi quanto lui.
    Adesso sembra diventato un fenomeno, boh

    L’importante per i nostri amici media è alimentare le leggende metropolitane per cui l’Inter, società barzelletta, svende i suoi campioni, boh

  10. Quindi dobbiano mettere a bilancio 147 milioni di minusvalenze?

    A parte i complimenti al Liverpool per essersi trovato nel posto giusto al momento giusto (i 220 milioni di Neimar andavano pur reinvestiti) non mi faccio trascinare dai pennivendoli nello sconforto.
    Quando si parla a distanza di 5 anni , oggi che tutto passo così freneticamente, è come parlare di un secolo nel medio evo.
    Questa la possiamo mettere con : “se aveste acquistato un bitcoin nel 2012 ora potreste comprarvi il Barcellona”
    L’essere umano non finisce mai di stupirmi perchè pur essendo fatto di asettici atomi, può esprimere desideri , speranze, visioni e a fronte di ciò non c’è ragione che tenga,

  11. Mah! Nella vendita di Coutinho ci fu almeno un grave errore di valutazione, se non altro in prospettiva. Se una squadra come il Liverpool, che non è una squadretta, credette in lui e, se ben ricordo, lo inserì da subito nella formazione base, i suoi dirigenti dimostrarono di possedere una capacità di valutazione obiettiva , e da grande squadra, che mancò indubbiamente ai nostri. La gracilità di un giocatore, giovanissimo, non può essere un elemento dirimente, per una grande squadra, per liberarsi di un giocatore. Non lo fu per Messi e non lo è stato, con le debite proporzioni, per Coutinho. Una grande società si distingue da una piccola proprio in questo. Magari dà in prestito il giocatore che possiede qualità non comuni ad una società minore per riprenderselo qualche anno dopo, irrobustito e probabilmente con una valutazione cresciuta. Se poi si dimostra il contrario , se ne sbarazza, ma dopo aver avuto la certezza che non fa per lei. Non prima, cedendolo a una grande squadra, che non aspetta altro e che magari ti farà fesso. Insomma, non è stato un comportamento da grande società, quello dell’Inter nella circostanza. Per acquistare poi il croato Kovacic, presto ritenuto inadeguato e venduto al Real, lasciando per anni la squadra con l’annoso problema della mancanza di un trequartista di cui a tutt’oggi scontiamo le conseguenze. Anche quell’affare , realizzato spinti dalla fretta e con poco criterio, è stata la prova che non siamo entrati con il piede giusto nel cosiddetto calcio globale, da nobili con le pezze al culo, purtroppo.

  12. Beh, condivido due cose dette:

    – con l’arrivo di Kovacic eravamo tutti convinti di averne preso uno, quanto meno, piu pronto. Lo pensavo anche io, che pure per il brasiliano stravedevo in prospettiva, e invece uno è rimasto al palo, l’altro sta toccando il cielo con un dito. Probabilmente è una questione di percorsi, perchè Mateo non è da meno

    – la valutazione di 160 è drogata dal post neymar. Si pensi allo stesso barca che a fine Agosto prendr dembele a 140.

    Però non possiam fermarci all’eccessiva valutazione: in primis dobbiamo constatare che un club come il barca vede in lui il piu adeguato rincalzo di un certo neymar. Tradotto: cou è un fuoriclasse nel calcio di oggi.

    Per altro l’ho seguito al liverpool, e sono almeno due anni che gioca da lustrarsi gli occhi.

    Comunque, passi tutto, etàcontestomagrezzapocospazio, quel che volete, ma passare da Pippinho ad acquisto di punta del barca…

    Insomma, quando ai tempi corso46, b&r, quel povero stronzo del sottoscritto, e altri, sostenevano che il ragazzo valesse e andasse protetto e sostenuto, forse forse, tutti i torti non li avevano (al di la, ripeto, del contesto specifico che, lo riconosco, giustificava l’insoddisfazione dei piu critici)

    Ma soprattutto, l’arroganza (nei confronti del ragazzo, non in quello di noi sostenitori) del team #pippinho, non era poi cosi legittima e motivata.

    Magari, la prossima volta, prima di deridere un 17enne appena arrivato in europa, pensateci su due volte…

  13. Non dimentichiamoci che sono anni che spasimiamo per qualche plusvalenza purchessia in grado di dare respiro ai bilanci. Se (s)vendiamo i Coutinho e i Kovacic non è per incompetenza ma perché stiamo da troppo tempo alla canna del gas. L’incompetenza sta nella pletora di bipedi acquistati e pagati troppo negli anni. Non so quanto durerà la bolla, ma chi si ritrova in casa un talento oggi può veramente fregarsi le mani.

  14. Si, tipo Icardi ( scusate se insisto…) pagato 12 milioni solo tre anni fa…
    E comunque l’Inter scartò anche F. Baresi, se vogliamo piangerci addosso.
    Ma abbiamo preso a due soldi J. Zanetti, come “giunta” nell’affare Rambert ( chi se lo ricorda ?), abbiamo preso Brehme perché non avevano il resto per Matthaus, abbiamo preso Cambiasso e Sneijder a parametro zero…
    E abbiamo “vendicchiato” in tempo Ronaldo, Vieri, Adriano, Lucio, pagati benino da altre squadre che ci sembrano magari più furbe e che tali non si sono certo dimostrate. A proposito : Icardi era un ragazzetto del Barcellona svenduto alla Samp.
    Non li possiamo indovinare tutti. Nessuno può. Pazienza per Coutinho. Io farei ( lo dico serio ) un secondo tentativo per Kovacic, dato che secondo me potrebbe esser messo sul mercato a buon prezzo, visto lo scarso utilizzo ( e successo ) nel Real.
    Oh, poi…se volete…mi insulto da solo, se non riesce neppure stavolta…

  15. Inutile dirlo, sono perfettamente d’accordo con Wolf e Gus, accettando anche le loro attenuanti, e possibili giustificazioni, che non sono di poco peso. Rimane però intatto il giudizio, che si è trattato di una solenne fregatura, frutto di miopia e di eccessiva fretta, che è sempre cattiva consigliera.

  16. Mi incazzai già abbondantemente in tempo reale per la sua cessione, la narrazione di Settore oltre che gradevole e’ comunque veritiera

  17. Anch’io come Giorgio riprenderei Kovacic, x me il fatto che non sia ancora esploso dipende dal poco spazio avuto al Real, probabilmente avrebbe avuto più fortuna in una squadra non proprio top (come appunto il Liverpool attuale) ma penso che ci vorrebbero almeno quei 30/40 milioni, quindi x noi sono sogni mostruosamente proibiti … Cmq la gazzetta le liste di rimpianti le fa solo x noi, facciamo qualche nome che riguarda altri? Henry, Vieira, Aubameyang, nel loro piccolo anche Cristante, Verdi, che almeno in Italia sono richiesti … Scommetto che molti non ricordano neanche dove giocavano

  18. Giorgio, mi riferivo agli ultimi anni, non al pleistocene. Icardi è l’eccezione in una marea di mediocrità alla Kuzmanovic, Mudingay, Pereira, Belfodil, …scommesse perse alla Alvarez, Guarin, Kovacic, Brozovic, JM (quest’ultimo pagato veramente troppo).. vere e proprie sole come il supposto Gabigol. Solo per fare qualche nome in ordine sparso. Ecco, diciamo che dopo Icardi, Skriniar è forse il colpo azzeccato dopo anni. Se Van Dijk è stato pagato 85 mln, lo slovacco sul mercato lo mettiamo a un centone?

  19. Io credo che i grandi errori dell’Inter siano stati due: Pirlo e Roberto Carlos!
    Parlo degli ultimi 20 anni, più o meno.

    Questo di Cou oggettivamente, per il giocatore che ha dimostrato di essere da noi e per come eravamo messi ai tempi, non lo reputo un grave errore.
    Ve lo immaginate “Pippinho” in questi anni di vacche magre all’Inter?

    Poi l’Inter ha dimostrato di fare anche grandi acquisti con coraggio e lungimiranza; forse anche culo come nel caso della vendita di uno come Ibra!

    E poi non dimentichiamo i Maicon a zero, gli Sneijder e gli Eto’o per un piatto di fagioli (oggi) e tanti altri che avete citato voi.

    Dunque io non mi sentirei di stigmatizzare l’Inter da questo punto di vista, tranne appunto per i due che ho citato all’inizio.
    Quelli sì due fuoriclasse autentici di cui ci siamo privati irragionevolmente.
    E che hanno dimostrato sul campo di essere veramente forti!

  20. semi ot
    mi ricordo quella volta che andai a vedere un Inter / Lazio di coppa Italia xchè debuttava il nuovo acquisto, mai visto nemmeno in foto, Caio

    entrò un nano macilento, uscirono immediatamente le speranze

  21. Pochi rimpianti per Coutinho, da noi avrebbe avuto poco spazio e i fischi dei prezzolati loggionisti di San Siro l’avrebbero presto mandato in depressione…

    Il mercato è drogato da quelle 3/4 società che se ne fottono del FPF, con valutazioni fuori da ogni logica a cui vorrebbero (ma non possono) andar dietro tutti gli altri…

    La liga e’ un po’ più complicata della Premier e se pensano di aver preso il nuovo Messi si sbagliano di grosso

  22. Per me il nostro vero unico grande errore è stato vendere Roberto Carlos. Quello era un grandissimo. Pirlo (non odiatemi per questo) non mi è mai piaciuto: sarà per quella faccia un po’ così, quell’espressione un po’ così… da pirlo.
    Ma Roberto Carlos…

    Ricorderei anch’io un bel po’ di bidonazzi ammollati alla concorrenza: i decotti Ronie e Vieri e Lucio, per esempio, senza trascurare, in tempi recentissimi, il profeta Hernanes.

  23. Aggiungo anche che arrivati a questo punto, la clausola da 110 ml per Icardi andrebbe cospicuamente ritoccata verso l’alto

  24. Ricordo, un po’ di anni fa, che il mercato impazzi’ all’improvviso perché Parma e Lazio si contendevano (o si scambiavano ) calciatori a prezzi che salivano verso la cifra dei 100 mld. che sembrava irraggiungibile. Parlo di Crespo, Vieri, Boksic e altri di altre squadre, strapagati e a volte deludenti (Lentini ?).
    Poco dopo scoppio’ la “bolla”, i prezzi scesero e presto le due società improvvisamente salite alla ribalta passarono i loro guai, essenzialmente perché i presidenti erano stati un po’ eccessivi…
    Credo che tra non molto potrebbe accadere la stessa cosa più in grande.
    Mi spiego : il calcio si regge più che altro sulla tv e sulla pubblicità che la circonda. Se in ogni campionato le “ricche” uccidono i tornei…beh, saranno gli stessi boss delle tv e dello show business a calmierare la situazione.
    Meglio frenare un po’, che andare a sbattere. E con questa brillantissima frase mi congedo.

  25. grande pezzo settore

  26. JGM

    anche a me Icardi non è simpatico però i gol li fa.
    La simpatia o l’antipatia non sono dati oggettivi.
    Non è da queste cose che si giudica un giocatore (cit.).

  27. Il prossimo anno vendiamo Karamoh a 300 ML e ci facciamo lo stadio.
    Buonanotte.

  28. Aderisco incondizionatamente!

    Ottimo e abbondante!

    E perché, visto che stanno passando i flagellanti, non proferiamo un ricordo e una prece per l’Amleto d’Olanda, il grande (altrove) Bergkamp?

    STIMALA!

  29. E così…nella notte, ti spunta un Lisandro Lopez!
    Bho.

  30. @Internazionalista
    Sono d’accordo con te. Tanto più che a me il ragazzo, paradossalmente, è simpatico, anche se tamarro. Ciò che ho tentato di dire, ma non credo di esserci riuscito, è che questa generazione di baby straricchi tatuati ha poco in comune con la media di noi, a patto che una media si possa fare. E dunque mi basta che facciano vincere l’Inter.

  31. E comunque, qualcuno ha notizie di Lisandro Lopez?

  32. A quei quattro che non se lo fanno entrare neanche a martellate: nessuno se ne può “fottere ” del PFP,quest’anno il Barcellona con le plus valenze sfiora i 900 milioni di fatturato

  33. Parliamo di simpatia e/o antipatia e questo ci porterebbe lontano…
    Ricordo bene che Ibra mi è sempre stato odioso, ma quando venne da noi e ci faceva grappoli di gol…lo avrei avuto anche per cognato. Adoravo Ronaldo, ma adorai ancora di più M. Moratti quando si fece leggere il labiale nel derby…
    E gli allenatori ? Se Mourinho avesse allenato qualche altra squadra in Italia, prima o dopo l’Inter, come minimo avrebbe dovuto parcheggiare a 18 km. da casa…
    Siamo tifosi, mica sportivi 🙂
    Lisandro Lopez ? in rete sembra un doppione di quel che abbiamo già in rosa, cioè non è quel difensore veloce da fascia che cerchiamo da X anni. La parola “doppione” è da intendersi in questo senso. Un acquisto utile, un ricambio di peso se si fa male un centrale, ma non risolutivo per completare la squadra.

    • Piuttosto…e magari scrivo una banalità, ma…qualcuno sa spiegarmi ( NON è una domanda retorica, lo vorrei davvero capire ) perché un giocatore discreto come Deulofeu si fa mettere in stand by dal Napoli, che ha come prima scelta Verdi e ne deve aspettare la decisione ( tutto il rispetto, ma mica Messi ! ) e l’Inter non la considera ?!?!?!
      Siamo davvero scesi così in basso nelle aspettative dei calciatori ?!?!
      Non posso crederlo… Mi consolerò pensando che il Barcellona non vuole favorire una diretta rivale 🙂

  34. se andiamo a fare le pulci penso che tutte le squadre del mondo possano avere rimpianti per calciatori lasciati andare poi esplosi altrove ma come al solito sembra che solo l’Inter sia quella che cede giocatori validi

    che poi i Roberto Carlos e i Pirlo gridino ancora vendetta sono perfettamente d’accordo, ma ci sono anche “squadrette” spagnole di un certo livello che ci hanno “regalato” i Cambiasso,Samuel,Snejder,Etoo(+ un sacco di soldi con cui ci abbiamo comprato Milito&Motta)

  35. Lisandro Lopez quest’anno ha fatto solo 4 presenze in Portogallo quindi o è scarso o avrà problemi fisici. Un motivo per cui non gioca titolare ci sarà.

    Altro che de Vrj !!!!!

    Ma un Acerbi del Sassuolo faceva schifo?

    Rafinha non gioca da aprile per infortunio al menisco!

    Sono un po scoraggiato.

  36. Su Lopez: nella testa di Spalletti immagino che acciaccato Miranda, acciaccato Ranocchia, preferisca un giocatore di ruolo esperto agli adattati Dambro (acciaccato) e Santon. È solo un puntello, senza incidenza sul bilancio, che secondo me vedrà poco il campo.
    Su Deulofeu: non è lui che sta parcheggiato ad aspettare i comodi del Napoli. È il Barça che vuole monetizzare e delle proposte prestito/diritto dell’Inter non sa che farsene.
    Su Rafinha: non mi sembra il profilo che ci serve. Piedi buoni ma un altro che vuole la palla tra i piedi.
    Ramires, al netto della condizione fisica, sarebbe invece un giocatore che manca in rosa: non l’assaltatore alla Naingo o Vidal, ma perlomeno uno di gamba e che la porta la vede.

    • Quoto…

      Se non altro Lopez ha quei 10 anni in più di esperienza di Bastoni…

      Poi quest’estate spero arrivi De Vrij a 0 euro, per la gioia di Lotirchio

  37. Quindi niente…mi state dicendo che il mercato di riparazione non ripara un cacchio?
    Va bhe, allora ci vediamo alla Malpensa per salutare Maurito.
    Torno al giardinaggio.

  38. Lopez non era quello del trio con la ,ahimè, defunta Marchesini?

    Odio i periodi senza calcio giocato!!!

  39. …e comunque, la Mastronardi…

  40. Non capisco perchè ci stupiamo.
    E’ da agosto che si è capito che Suning non può /non vuole tirare fuori i soldi.
    Lo ha detto Spalletti, lo ha detto Ausilio, lo sa il mio portinaio.

    Solo prestiti
    e chi vuoi che arrivi in presto?
    non un top, ma uno scarto o uno che non gioca mai.

    la speranza è che su due che arriveranno, almeno uno sia decente

  41. Lopez è un buon panchinaro…

    Rafinha in lungodegenza…

    Ramires forse dovrebbe essere integro

  42. Che poi, tra la Wandona e Jennifer Lopez stiamo messi alla grande.

  43. Premium Sport : Inter-Barcellona (Champions 2009/2010). Con tanto di audio 2 per seguirla in “interese”.
    E chi se ne frega se ci sono 20 film in tv ? :):):)

  44. Cari Flavio e Giorgio, io ultimamente odio il calcio giocato (dall’Inter). Ma è un problema di gusti personali.

    • Sai che ci ho provato anch’io (a disintossicarmi dall’Inter) ?!?!
      Ma non ci riesco. Appena vedo giocare a calcio mi soffermo.
      E se gioca l’Inter divento matto. In tutti i sensi, certo, ma “naufragar m’è dolce in questo mare”…

  45. Già, un bel guaio…
    Quello poi era anche… gobbo.

  46. Su un sito interista, mi è capitato di leggere questo articolo, che condivido.
    Ve lo giro.
    PROMESSE ELETTORALI
    Nessun interista può essere contento di questa situazione. Una società con le mani legate che non può spendere può far contenti solo i nemici dell’Inter. Però chi dice che comunque ora siamo terzi dice una cosa vera. Indubbiamente sarebbe un buon risultato al termine della stagione, ma dovrebbe essere solo il trampolino di lancio o ci siamo dimenticati che l’ambizione di questa squadra è sempre stata di vincere scudetto e coppa dei campioni? L’interismo da quel che passa il convento non è vero interismo. Prima di fare sarrcasmi sull’interista medio che segue più il calciomercato del campionato, gli interisti di professione dovrebbero capire il contesto, le aspettative, l’ambiente dentro cui si è creato questo clima di disfattismo tra i tifosi. Se tu fai grandi promesse, creerai grandi aspettative e poi le devi mantenere, altrimenti ti chiederanno conto. Mestiere del giornalista è fare domande, anche se a qualcuno dà fastidio, e forse qualche domanda a Suning bisognerebbe farla. A proposito, esistono i giornalisti in Cina?

    • Per rifare l’Inter ci vogliono minimo 500 mil. SUNING li ha sicuramente ma somo tantissimi soldi e VOI LI BUTTERESTE IN UN CAMPIONATO COME QUELLO ITALIANO?
      Io no.
      Per quale motivo nessun arabo o emiro del,petrolio è sbarcato in Italia? E di squadre appetibile e di fama mondiale ne abbiamo molto più che in Francia,,,..
      Fatevi una domanda
      SUNING giustamente non butta via i soldi.li investe. Di Moratti ne è esistito uno solo e dopo calciopoli ha cominciato a vincere anche se prima ha buttato via miliardi.
      Adesso la situazione è peggiorata lo vediamo tutte le domeniche

  47. Franco Baresi nei mondiali 94 USA rientrò in campo dopo un mese per un operazione al menisco. È plausibile che Rafinha non giochi da Aprile per un menisco? NO.
    Oramai prenderli con diritto di riscatto è diventata una vittoria, ci dobbiamo accontentare di questo.

  48. Era gobbo sì, ma vista la sofferenza vissuta sarebbe stato sicuramente un interista!

  49. Comunque vedremo, se arriviamo tra le prime quattro avranno avuto ragione i cinesi.
    Altrimenti dovranno dare spiegazioni su cosa sono venuti a fare all’Inter!

    L’interismo va bene ma scemi no.

  50. Non so cosa è successo sopra!
    Chiedo venia.

  51. Buongiorno a tutti, anche se leggo che per i tifosi della seconda squadra di Milano (e per chi eventualmente avesse commesso reati) potrebbe non essere proprio un buon giorno.
    Che dire…massima presunzione di innocenza per tutti.
    Molti maliziosi però ne parlano da tempo…
    Me ne frega meno di zero, ma mi spiacerebbe fosse vero (scusate la rima involontaria) per tutti quelli che – al di là dei colori – sono tifosi del calcio…
    Insomma : del gioco, dei tackle, delle coreografie, degli sfotto’…ci siamo capiti.

  52. Sì Giorgio è vero, il problema è che di bambini ( dai 3 ai 93 anni ) che seguono il calcio con purezza ne son rimasti solo dalla parte dei tifosi, dall’altra parte, proprietà, dirigenti, addetti ai lavori e giocatori stessi, ci sono solo faccendieri che badano a gestire e portare a casa cifre iperboliche, cifre per cui la malavita è disposta a fare ( anzi a rifare ) qualunque portata.
    Troppi soldi, troppi, veramente troppi.

    Neymar scandalo a 200ML, neanche un anno ed il Real lo vuole ricomprare a 400ML.
    È tutto troppo, le cose vere le cose false. Di calcio vero ci sono rimasti solo quei 90min a settimana, almeno così ci illudiamo perché tante ne abbiamo viste per giudicarlo ancora “vero”.

  53. Nella mia lunga carriera di tifoso non mi era mai capitato di vivere una situazione paradossale come quella odierna, con la mia squadra in mano a persone che vivono in un altro continente, di cui poco sappiamo ma da come si muovono nulla sanno del calcio giocato, che considerano, a quanto ho capito, l’Inter un gadget, una specie di apriporte per espandere le loro attività commerciali in Occidente. Già mi scocciava la dislocazione della direzione reale della mia squadra in luoghi lontani incontrollabili non solo da noi tifosi, ma anche dai tradizionali mezzi di comunicazione; più mi scoccia che la mia squadra e i suoi successi vengano usati per fini di bottega che con lo sport non hanno niente a che vedere. A questa situazione, già di per sé intollerabile, si aggiunge oggi quella specie di cul de sac in cui la società si è cacciata, un po’ per responsabilità sua, molto per rispetto di regolamenti assurdi che valgono per alcune squadre e non per altre, ma che rischiano di vanificare il raggiungimento anche di quell’obiettivo minimo che speravamo fosse alla nostra portata. L’assurdo della situazione è che, se vogliamo avere qualche voce nel mercato, e dotarci di giocatori che riteniamo indispensabili per colmare le evidenti lacune della squadra, dovremmo privarci dei gioielli di famiglia, cioè di quei giocatori che possiedono un sicuro valore di scambio, col rischio di entrare in Champions privi dei nostri giocatori di maggior classe. Come accade a quei personaggi che partecipano a gare di sopravvivenza, che arrivano salvi alla meta ma completamente nudi. L’aspetto più insopportabile è che affrontiamo il girone di ritorno potendo contare su un’ottima posizione in classifica, un calendario non particolarmente impegnativo, con la sola esigenza di rinforzare la squadra in qualche ruolo in cui è carente, soprattutto per una panchina troppo corta che non consentirà ricambi adeguati soprattutto sul finale di stagione, quando il gioco si farà duro e decisivo. Insomma, abbiamo il miglior pubblico della serie A, un ottimo allenatore che fino ad oggi ha saputo motivare giocatori di buona qualità, a mio parere non molto inferiori rispetto a quelli degli avversari, e ci viene a mancare proprio quell’aiuto finanziario che sembrava sicura garanzia a giustificare il passaggio di proprietà. È il caso di dire che ci sta venendo meno proprio quello su cui più contavamo per un sicuro rilancio nazionale e internazionale. La prospettiva? Che navigheremo a vista, partita dopo partita, affidandosi a Eupalla che ci protegga da squalifiche e infortuni, per arrivare, speriamo sani e salvi, alla meta. E poi?

  54. forse questo post è dedicato a tutti quelli che nel 2013 non ci avevano capito nulla ma nel 2018 cercano di passare per quelli che ci avevano visto lungo

    • No, scommetto che molti interisti continuano a farsi traviare dal fisico e quando vedono un piccoletto storcono il naso_ Ed invece è proprio un giocatore rapido e fantasioso che ci manca!

    • nel 2013 non era nulla di tutto questo, non raccontiamoci frottole

  55. Era solo questione di tempo. Poi meno male che c’è il prezioso giornalismo d’inchiesta di Panorama che pone le “10 domande a Suning” per stanare i cinesi tirchi dell’Inter. Comunque il timing è perfetto per poter far cianciare al Berlusca della “giustizia a orologeria” in campagna elettorale e bla bla bla…L’immutabile terra dei cachi.

  56. qui ancora in tanti affermano che kovacic sia meglio di coutinho, rispetto le opinioni ed i gusti, il mio era per coutinho, i fatti sono per coutinho= basta vedere come calciano in porta

  57. Avevo già scritto di Parma e Lazio, dei loro “tempi d’oro” (che poi si rivelarono malamente placcati) e delle cifre del calcio che – da un anno all’altro – tornarono molto più “normali”.
    Adesso andiamo a passi spediti verso una super lega, una qualche NBA europea del calcio, in cui molti cercheranno di entrare e tutti di non uscirne, a costo di “trucchi” che preferisco non conoscere e con valzer di cifre che non riesco ad ipotizzare.
    Ma vado contro corrente e scrivo due cose assurde :
    1) è colpa anche nostra; della troppa passione che ci ha fatto arrabattare pur di avere il calcio a pagamento, e adesso ci mancherebbe l’aria se ne facessimo a meno. Ok, poi ci hanno strangolato, ma dovevamo evitare il cappio profumato che ci hanno proposto.
    2) Mi piacerebbe (nel pieno possesso delle mie consuete capacità mentali, non erose dall’astinenza da calcio in tv) che l’Inter NON partecipasse a questa sempre più probabile super lega.
    Puntare sul vivaio, sputare sangue, restare unici.
    Come a volte mi succede di citare : “Quando finirà la nostra storia, inizierà la nostra leggenda”.

  58. Si può dare un colpo al cerchio ed uno alla botte? Mandiamo l’inter a contendersi una scintillante e volgarissima Superlega con Real, Bayern, Manchester e compagnia miliardaria. Al contempo però iscriviamo una Inter B tutta vivaio e fangazza al torneo nazionale minore. Weekend di lotta e mercoledì di governo.

  59. Che robe

    Gente pesantemente smentita dai fatti, che ha la faccia tosta di venir qui a dire che erano comunque gli altri a sbagliarsi.

    A 17 anni pippinho non era decisivo quanto oggi? Ma dai, che scoperta. Quale giocatore a 17 anni determina le gare di un top club come l’inter?

    Ciò detto, le capacità erano già piu che evidenti, quanto l’arroganza di chi in 5 minuti sentenzia senza appello un calciatore, ed insiste anche 160 milioni dopo

  60. quando ci si fidanza a 17 anni , immaturi, difficilmente si arriva sposati in età adulta..

  61. Ragazzi…oggi perle di saggezza (absit iniuria verbis)…
    Che dire ? Speriamo che J. Mario non ci causi rimpianti postumi come Coutinho. Io puntavo molto su Kovacic, ma pazienza…

    • Joao mi ricorda piu’ Kovacic che Cou, i primi due hanno in comune una buona tecnica ma anche che segnano poco_Tra i due preferisco Joao, tra l’altro è un giocatore mai impiegato nel suo ruolo: è un interno di centrocampo non un trequartista_ Sì, adattabile in più ruoli ma con risultati.. Inadatti

  62. Si è espresso il mago Akinator de’ noantri:

    Caressa: “Rafinha? Una scommessa che perdi nove volte su dieci.
    E’ il Barça che dovrebbe pagare l’Inter”

    Fabio Caressa, nel corso del programma che tiene su Radio Deejay, si è dimostrato scettico sull’ingaggio di Rafinha: “Quando compri un giocatore rotto, lo compri rotto. Ti prendi un bel rischio, come ha fatto la Roma con Karsdorp: fai una scommessa che ti va bene una volta su dieci. Rafinha ha avuto tantissimi problemi fisici: è stato infortunato per oltre 500 giorni, in questo momento il suo valore è zero. E’ il Barcellona che dovrebbe pagare l’Inter, magari inserendo una percentuale sulla rivendita se il giocatore si rilancia con l’Inter. Anche perché se va in Champions l’Inter può prendere qualcuno migliore di Rafinha”.

  63. Abito a Venezia. Spesso prendo il motoscafo pubblico per andare in giro per la città. Spesso, la domenica mattina, salgono comitive di ragazzini per andare a fare la partita: sono squadre di “pulcini”, o qualcosa di simile. Venti minuti di urla, scherzi, smartphone (si scrive così?), giochini su telefonino, e canzonature. Per il 90% questi ragazzini sono tifosi juventini. Lo ostentano nei berretti, negli zaini – quando non hanno la borsa della società – nelle sciarpe. I bersagli dei loro lazzi sono i (pochi) ragazzini che hanno avuto la sfortuna di aver detto che tifano per altre squadre, specialmente la nostra. Il mondo dei bambini assomiglia molto a quello degli adulti: si coalizzano tutti per prendere in giro gli interisti Non è esagerazione o casualità: è proprio così. Probabilmente sentono i discorsi a casa, li metabolizzano a modo loro e poi li rovesciano al(i) malcapitato(i) ragazzino(i) che tifa(no) per l’Inter. Tutti noi siamo stati bambini, tutti noi abbiamo “subito” un trattamento simile, anche se tifavamo per altre squadre. Ma ai miei tempi c’era meno (nulla) invasione mediatica. Eravamo probabilmente meno “casse acustiche” del mondo mediatico. Il tifo, poi, era ripartito, diviso, in più “soggetti”. E potevamo ribattere. C’era reciprocità nella canzonatura. Si giocava in strada di più, si era amici di più. Tutto ‘sto pappone per dire che bisogna essere bravi, folli, strani, sciocchi a tifare per altre squadre che non siano “quella” squadra. Quasi eroi (con tutte i distinguo logici che tale parola comporta), specialmente se si è ragazzini. Io stesso, alla bella età di 55 anni, mi chiedo chi me lo faccia fare. Davvero: non è lesa maestà alla nostra fede comune o ai miei compagni di tifo. non serve che mi ribadiate che voi sarete sempre tifosi lo stesso, perché lo sarò sempre, convintamente, anch’io. Non devo essere convinto da frasi fatte tipo “sempre e comunque AMALA”. Ma quando vedo Trump scherzare amabilmente con Marchionne e i dirigenti Fiat, quando vedo squadre che giocano prone con gli “altri”, e con noi diventano ritte, cazzute e polemiche, quando vedo (e sento) Caressa e compagnia cantante mi chiedo: perché devo fare il punching ball a questo sistema di potere? A questo sistema di vita? E’ una domanda retorica, naturalmente. Me la sono posta vedendo un ragazzino azzannato da una muta di “vincenti”. Si può dire certo che, oltre alla nostra, ci sono altre squadre con altri tifosi. Roma, Lazio, Napoli, Fiorentina. Ma Inter, Milan e “juve” sono squadre che superano i confini cittadini. Io tifo per il Venezia cento volte meno se lo rapporto all’Inter. Intendo dire che se non sei di quella città, la scelta di una squadra è una scelta di vita, non “imposta” dal luogo natale. Per il resto, non parlo più di giocatori o di cantonate prese e date. Il Barcellona per tenere Ibrahimovic un anno ci ha dato Eto’o e una paccata di milioni. E lo svedese, come Eto’o, non aveva 17 anni e un fisico ancora da formare. Questo basta, secondo me, a ridimensionare un pochino le nostre cappelle. Buonanotte.

  64. A proposito di ragazzini scoperti dagli osservatori, tecnicamente dotati ma fisicamente troppo gracili per un immediato utilizzo nella squadra maggiore e pertanto destinati spesso al mercato anziché avviati ad un processo di maturazione fisica e umana all’interno della società, vorrei raccontare un episodio di cui nei lontani anni cinquanta sono stato spettatore.
    Nel 1958, proprio nell’anno del record di Angelillo, mi capitò di assistere a Bologna ad una partita della nostra squadra contro la squadra locale. Tutti gli occhi di noi tifosi interisti erano rivolti al nostro centravanti, già avviato sulla strada del record , e non facemmo molto caso, almeno all’inizio, ad un giocatore ancora sconosciuto, utilizzato all’ala sinistra, un ragazzino alto, magrissimo , diciassettenne o diciottenne, che, scoprimmo dopo, l’allenatore aveva già utilizzato per alcuni minuti a San Siro e che per la prima volta veniva impiegato fin dall’inizio in una trasferta difficile. Se si fosse alzato un po’ di vento se lo sarebbe, a prima vista, portato via, ma poi, quando lo vedemmo in azione, scoprimmo che era più veloce del vento, che saltava gli avversari come birilli ed era in possesso, nonostante il fisico gracile ed ancora in formazione, di un tiro sufficientemente forte e preciso. Naturalmente il vero protagonista della partita rimase il centravanti, ma a tutti noi spettatori rimasero negli occhi la velocità e i dribbling di quel giocatorino che nel giro di qualche settimana diventò inamovibile in quel ruolo in prima squadra. Si chiamava Mario Corso. Molti diranno: grazie, si trattava di un autentico fuoriclasse, ancora in embrione, ma già fuoriclasse, come, sempre nel ‘58, un certo Pelé che si riveló al mondo, anche lui diciassettenne, nel campionato mondiale in Svezia nelle ultime due partite, decisive, contro Francia e Svezia per la conquista del titolo. Già, ma le grandi squadre che scoprono questi ragazzini talentuosi se li crescono in famiglia, sanno di avere tra le mani un tesoro da conservare gelosamente. Accadeva questo negli anni Cinquanta, figuriamoci oggi che , in pieno calcio globale , si organizzano addirittura tornei internazionali, come quello di Tenerife, a cui partecipano ragazzini di nove, dieci anni, sotto gli occhi interessati di migliaia di osservatori che accorrono da tutto il mondo. Ecco perché io insisto nel giudicare un grave errore l’essersi sbarazzati per un piatto di lenticchie di un giocatore promettente come Coutinho, da parte di una società che in passato si era comportata in tutt’altro modo, segno, a mio parere, di uno sbandamento, di scelte frettolose e poco oculate sempre più frequenti, purtroppo, negli anni successivi.

  65. La battuta di Gus sull’ingaggio di un marcatore di Tare (che ho letto solo poco fa) e’ da mettere nella “Hall of fame” del blog, una delle migliori di sempre! Proporrei nel ruolo Tarcisio Burnich: conoscendo la sua proverbiale onestà e attaccamento alla causa nerazzurra otterremmo il risultato e risparmieremo pure…

  66. E’ del tutto ( DEL TUTTO ) ovvio che non si possa “azzeccare” ogni scelta. Anche perché sottovalutiamo il fatto che i giocatori sono esseri umani, quindi destinati alla diversità per natura.
    Mi spiego : se tutti i ragazzi maturassero a 16 anni, si potrebbe fare una “scrematura” attendubile a 17. Ma il mondo è pieno anche di giovani “fenomeni” stra-contesi (e stra-pagati) molto prima dei 20 anni e che poi non sono mai “sbocciati” definitivamente.
    F. Baresi è un ns. cruccio ? Ok, ma che dire allora di quelli che non “videro” Torricelli, notato per caso in un’amichevole mentre giocava per hobby e faceva il falegname ?
    E su, via… Neppure un grande del settore come Allodi son convinto che avesse solo successi. E sto parlando di un vero mago.
    Ho sincero rispetto per Tare, ma come in tutte le cose della vita…ci sono colpi fortunati ed altri meno.
    Ottima la battuta di Gus, si, ma resta una bella battuta.
    Siamo interisti e restiamo serenamente al di sopra del suk.

    • p.s. : comunque Burgnich sarebbe una splendida idea…
      Hai visto mai che col suo occhio ci trova un bel terzino ?

  67. che bel pezzo marcobibe
    sai quante volte ho pensato ma chi me lo fa fare.
    ma poi mi frega sempre quella cosa speciale che ha la nostra squadra che viene racchiusa alla perfezione dal film the Truman show
    “quindi non c’era niente di vero?”
    “tu eri vero,per questo è così bello guardarti”

  68. Leggo oggi l’ennesimo articolo di andrea sorrentino sull’Inter

    e mi chiedo

    ma sua moglie lo ha lasciato per un cinese o un moratti?

    • Allora tutte le mogli dei giornalisti nostrani se la fanno con i cinesi e mm .
      Mm come Rocco. Omg

    • E Sorrentino sarebbe la quota nerazzurra in seno a Repubblica, figurati un po’…
      Comunque una coltellata rileggere che al prezzo di un Gabigol (34mln), alla Lazio si son portati a casa Milinkovic Savic, De Vrij, Immobile e Luis Alberto…

  69. mi pare Sorrentino non abbia scritto altro che la verità…

  70. Tra l’altro, per i tanti qui dentro affezionati al calcio di una volta, ieri sera dopo aver cercato per tutta la serata una serie tv che andasse bene anche alla mia compagna (che si è infatti addormentata non appena si è regolarizzato lo streaming) mi sono dirottato sul tubo e ho trovato una vecchia puntata di Sfide dedicata a Gigi Riva. Bellissima. Segnalo l’aneddoto di Scopigno che in ritiro il sabato sera prima della partita, entra a mezzanotte nella stanza di Riva trovando mezza squadra intenta a giocare a carte avvolta da una nube di fumo e, nel gelo totale, con chi si nasconde nell’armadio chi sotto il letto, rivolgendosi al Riva che gli apre rassegnato la porta, tirando fuori una sigaretta dice: da fastidio se fumo?

  71. @marcobibe :
    NON SEMBRA di essere tra amici.
    Lo siamo. Anche se magari non ci vedremo mai, fisicamente.
    Riguardo invece a Milinkovic Savic e Luis Alberto…si, li go osservati spesso. Come Keita e F. Anderson mi sembra possano abbondantemente rientrare tra gli eterni “incompuuti”. Poi magari mi sbaglio e diventano tutti stabilmente fenomeni, ma per adesso “non mi faccio persuaso”, come direbbe il comm. Montalbano.
    E questo – ovviamente – senza difendere Gabigol (una delle MOLTE coltellate di queati ultimi anni)…

    • Non sono veneto. Quel “go” prima di “osservati” e’ un’altra prova della mia goffaggine con ‘ste fottute tastierine virtuali…

  72. Giorgio, sono d’accordo con te: nelle cose umane, siamo tutti fallibili, non sempre ci si azzecca. Il caso Coutinho, però ammetterai, è abbastanza particolare. Tutti gli allenatori che lo hanno avuto all’Inter si sprecano in elogi per le sue qualità tecniche, e non si capisce perché non l’hanno tenuto, maturandolo, come ha fatto Kloop nel Liverpool, anziché addurre il pretesto della sua gracilità. Quasi tutti i diciassettenni lo sono, forse non lo fu Bergomi, se ben ricordo, ma fu un’eccezione. Capisco quando un giocatore, anche giovanissimo, viene venduto per motivazioni tattiche, perché non ritenuto utile alla squadra. E in questo senso ebbero una giustificazione un’infinità di nomi, da Roberto Carlos a Pirlo a Berkamp, tutti giocatori già formati che vennero venduti con piena consapevolezza delle loro caratteristiche. Lo stesso Herrera si liberò di Angelillo perché non era una sua creatura come Suarez e Picchi e perché quel suo gioco a tutto campo non rispondeva ai suoi criteri tattici di un centravanti di ruolo. Ma una giustificazione come quella di immaturità è veramente risibile e indegna di un grande allenatore e di una grande società. Mentre scrivo, seguo la partita del Liverpool, il cui gioco, come del resto di tutto il calcio inglese, non è certo un gioco di signorine e di giocatori immaturi. Se Coutinho si è adattato prestissimo al calcio inglese, non capisco perché non poteva essere adatto al nostro calcio. Dirai: ma perché ti sta tanto a cuore questo caso? Ma perché frequento ( mediaticamente parlando, naturalmente) il calcio internazionale e dappertutto non si parla altro che del caso di questo giocatore e la nostra squadra, e molto mi dispiace, non ci fa una gran bella figura.

    • Nella fattispecie hai ragione da vendere, ma anche F. Baresi fu ritenuto dai nostri “gracilino e inadatto”.
      Non che un errore possa sanarne un altro (come per gli errori arbitrali), no, ma e’ un fatto che nella sua poco fortunata vita interista Coutinho non rese per quel che si voleva.
      Piuttosto…intravedo a sua discolpa (ma paradossalmente anche a discolpa di chi li cedette) due concause che sono sempre state mortifere per una squadra che dovrebbe invece operare serenamente : uno stadio “mangia-uomini” e una società che dopo il triplete non aveva tempo per programmare.
      In quelle condizioni – e lo scrivo sinceramente – avremmo svenduto Messi, Neymar e Pelé pur di vincere subito due partite in più.
      E da questo punto di vista mi accosto con comprensione e pazienza (da NON scambiare miopemente con la rassegnazione) alla ns. squadra di oggi : sparuta, gracilina, spesso esitante, ma da valutare solo a fine anno.

  73. @Gus,
    leggo ora l’articolo di Sorrentino, che mi sembra anziché da un avversario maligno, scritto da un tifoso incattivito dalla tremenda gestione che ha caratterizzato fino a qualche tempo fa la nostra società. Ti confesso che anch’io, potendo contare sulla documentazione inconfutabile sciorinata da Sorrentino, avrei scritto le stesse cose e con lo stesso tono. Ma mi sembra che nel blog si siano a suo tempo dette le stesse cose (anche da parte tua) e forse anche di peggio. Non capisco la meraviglia, capirei invece più giustificata l’amarezza, almeno da parte mia.

  74. Giorgio
    “…uno stadio “mangia-uomini” e una società che dopo il triplete non aveva tempo per programmare.
    In quelle condizioni – e lo scrivo sinceramente – avremmo svenduto Messi, Neymar e Pelé pur di vincere subito due partite in più…”

    Hai centrato l’eterno problema interista. E proprio in quanto eterno non lo giustificherei con il periodo post-triplete ma con tarlo che ci segue dalla 2 coppa intercontinentale in avanti che “noi non abbiamo tempo”.
    Dai noi non si cresce, o si arriva uomini fatti e finiti o è dura per tutti.
    Per carità, non solo per colpa nostra, la storia la.conosciamo, però…

  75. Non credo che Ausilio e Sabatini siano inferiori a Tare. I nostri, rispetto al laziale, hanno le mani legate dal FPF e anche quando hanno un’idea buona, spesso manca il tempismo giusto nel mettere d’accordo Milano e Nanchino per chiudere le operazioni…

    Inoltre, alcuni flop recenti, sono acquisti definiti da Kia. Sarei curioso di sapere chi è che ha voluto a tutti costi Dalbert?

    E poi, cosa avranno mai fatto gli interisti alla moglie di Sconcerti??

    • Voglio dire, Sorrentino purtroppo ha scritto delle tristi verità… ma è Sconcerti che va sempre giù pesante nei nostri confronti, di recente ha affermato che esiste una sudditanza dei giornalisti a favore dell’Inter!

      Deve cambiare pusher

  76. @scettico
    Sorrentino scriverà anche il vero, poi vabeh, gli interisti incattiviti dal pacco rifilato da Kia con Barbosa a una Suning che si affacciava sul calcio italiano e voleva presentarsi in grande stile, scrivono i commenti al post di Settore. Lui si suppone essere un giornalista sportivo che scrive su uno dei due quotidiani nazionali più importanti. Giornalista che sceglie di non dire una parola su quanto stiano incidendo i ricavi di Suning sul bilancio disgraziato ereditato per rispettare l’agreement con la Uefa (la Roma americana, tanto per dire, ha già ammesso di non farcela e attende di capire quali saranno le sanzioni); giornalista che chiude il suo pezzo descrivendo “l’Inter cinese, impoverita, spolpata, autolesionista, chissà con quale futuro…”.
    Su Coutinho: ragionare sulla sua cessione (come quella di Kovacic) continuando ad ignorare che è avvenuta, appunto, in una contingenza storica di bilancio in cui ogni plusvalenza diventa ossigeno, significa ragionare in modo incompleto. Con un bilancio florido, probabilmente potevamo mandarlo ancora in prestito, o tenerci il ragazzino facendolo crescere circondato da campioni esperti (gli toccarono eroi a fine carriera e poi la collezione di mezze figure). Inoltre chi ha seguito l’evoluzione di Coutinho avrà notato che fisicamente si è completato negli ultimi 36 mesi; prima si faceva notare per belle giocate, ma negli spazi e nelle difese alla viva il parroco della Premier (anche oggi, festival dell’approssimazione nella divertente Liverpool – Mancity). San Siro che aspetta 4-5 anni? For sure.

    • Ti confesso che non capisco nulla di bilanci societari (riesco a malapena a seguire quelli miei familiari!) e quindi suppongo più che giustificate le tue ragioni. In linea generale, ritengo che il passaggio dalla conduzione patriarcale morattiana a quella cinese sia stato gestito nel peggiore dei modi, indegno di una grande squadra, per di più di una città come Milano che con le sue due squadre è sempre stata all’avanguardia , almeno nel mondo del calcio, tra le metropoli europee. Oggi , che tutti la celebrano come in grande ascesa, rischia di restare nel calcio dietro anche alla stessa Roma, che vive nelle condizioni che tutti sappiamo. Infine, le scelte di una società non sono mai frutto della forza del destino, ma di decisioni di volta in volta prese da amministratori responsabili. Che sono quelle che dal triplete in avanti sono state disastrosamente sbagliate, anche a proposito del caso Coutinho. Quanto a Sorrentino, forse il tono dell’articolo era troppo duro, ma non malevolo o ironico o, peggio, sarcastico o fondato su informazioni fasulle, ma piuttosto amaro e sconsolato e, soprattutto, veritiero. Io poi, per natura, preferisco nei media la verità, anche se espressa nei modi più crudi, che ritengo più utili , rispetto a quelli edulcorati , a risvegliare le coscienze.

  77. un liverpool inconsolabilmente affranto vendica coutinho battendo l’unica imbattuta europea

    ah beh

  78. Cunta su.

  79. @Flavio Mucci :
    mi sono posto spesso la domanda “esistenziale” sul perché mi piace il calcio.
    Mi son risposto in maniera sincera ( almeno nei miei confronti provo ad esserlo… ) : perché non c’è MAI un’azione uguale ad un altra, perché ( come disse una volta il campione di basket Marzorati ) con i piedi è più difficile mandar la palla dove si vuole, perché un istante di ritardo o di anticipo ti fanno fare una figuraccia e invece se azzecchi il momento fai qualcosa di spettacolare, perché a calcio si inizia a giocare da piccolissimi e si smette in genere MOLTO dopo la data in cui si dovrebbe, perché quando si grida tutti assieme allo stadio ci sentiamo invincibili, perché…che ne so ?!?!
    Se passo accanto ad un campetto su cui giocano dei bambini…ci butto uno sguardo, e c’è sempre qualcuno più smaliziato che prova a fare i movimenti che vede in tv, e magari sbaglia grossolanamente, ma è l’essenza del calcio.
    Ecco perché mi piace il calcio. Come dite ? Sembra un farfugliamento di un povero scemo ? Sono d’accordo, ma credo di non riuscire a guarire, ormai…
    p.s. : il Sanchez che volevamo a tutti i costi due anni fa ( giocava nell’Udinese ) pare possa liberarsi con facilità… Che ne pensate ?

  80. Leggendo i giornali mi sono convinto che Icardi sia l’unico giocatore della serie A a fare le vacanze.
    Tutti gli altri no, ma in compenso fra poco su lui e la wandona ci diranno anche che hanno mangiato, dove e il numero di stanza, commentando il tutto con un “sobria” che sa di presa per il culo……

  81. al solito direi…
    quello che può smanacciare il pallone nella propria area senza nessun problema va in giro con la gonna ma il pagliaccio e’ Icardi

    la roma spende 70 mln per karsdrop,under e schick ma joao mario

    il milan che roba da guinnes dei primati ne sbaglia 9(nove!) nella stessa sessione di mercato e a cifre importanti
    bonucci 42
    silva 38
    conti 25
    calhanoglu 22
    rodriguez 18
    musacchio 18
    biglia 17
    kessie 28
    kalinic 25

    e ma gabigol……

  82. …ma Gabigol resta la più grossa inculata della storia del calcio, e a me personalmente rode ancora. Tutto giusto quello che scrivi, ma un conto è supervalutare giocatori mediocri un altro portare in Italia in pompa magna, strapagandolo e vendendolo come il Ronie 2.0, uno che non è ancora riuscito a fare più di qualche spezzone di partita da quando è sbarcato in Europa. E che, a meno di non scrivere una pesante minusvalenza, rischiamo di tenere a zavorrare il bilancio fino a scadenza.
    Su Icardi: il calcio dovrebbe essere contento della sua faccia pulita da ragazzo d’oggi (tamarro, tatuato, cafonal il giusto, quindi: d’oggi) che a malapena in campo si becca un’ammonizione; che fuori a chiudere discoteche non s’è mai visto; che arriva puntuale agli allenamenti; che posta stucchevoli foto in cui amoreggia con la sua donna (sempre la stessa); che va in giro con una corte di figli altrui e suoi: dovrebbero candidarlo in qualche movimento per la famiglia…

    • Vero.
      Forse è proprio quello che fa rosicare… Il “Golden boy” rossonero – TANTI anni fa – ebbe una storia con una soubrette e ci fece una figlia.
      A quei tempi era una cosa scandalosina, anche perché il bell’ “abatino” si rifiutò subito anche solo di PENSARE alle nozze, però, esattamente 40 anni dopo, dopo la caduta del muro di Berlino, dopo i computer portatili, nell’epoca dei droni e delle macchine senza autista…si cerca di far notizia con un ragazzo ( ANZI : SU un ragazzo ) che è arrivato in Europa dal sud America a 15 anni, si è conquistato l’attenzione di tutti per una caterva di gol che segna ogni anno, sembra lealmente innamorato della propria moglie e della propria squadra…
      Crescono tutti tranne certi giornalisti ?!?!?!

    • Gus, ti direi “giù il cappello” per questa difesa di Icardi, ma temo si possa ritorcere contro.

  83. su Gabigol condivido.
    premesso che sono tutt’altro che un esperto di future promesse, che magari il tempo mi smentirà,ma già dai famosi video in cui vedi il meglio del meglio si notava che non era niente di particolare e pensare che in quei video sembrano quasi tutti fenomeni… mi era sembrato scarsino….quando calcia arriva con fatica in porta…per tutti quei soldi
    credo sia stata un operazione marketing brasiliana ben riuscita, sostenuta dal furbacchione del procuratore(ha fatto il suo) che ha intortato(ha fatto di nuovo il suo) per bene l’ingenua proprietà appena arrivata

    operazione disastrosa che non voglio assolutamente sminuire..sopra era solo per dire che non siamo gli unici a fare errori

  84. certo che io negli ultimi anni non ci sto capendo più nulla; da quando quella pletora di gran pensatori (capitanati da platini, il calciatore più ingenuo dei 22 scesi in campo all’heysel, l’unico a non aver capito che erano morti dei tifosi e che ha avuto la faccia di fare il giro d’onore con la coppa, invece di piangere i suoi morti) si è messa in testa di aprire il calcio ai paesi più insulsi (questa è la motivazione ufficiale del fpf, dare a tutti le stesse possibilità, straordinario esempio di populismo tardo-leninista) è successo , ovviamente il contrario : se un tempo la coppa dei campioni (la vecchia , cara coppa dei campioni, giocata solo dalle squadre vincitrici del trofeo nazionale in gara a/r secca, con una minima , ma reale, possibilità che la squadra più forte cannasse anche solo in parte la competizione a scapito -in quel caso sì- della più debole- e non come ora con i “seggi blindati”, gironi di qualificazione a prova di sbaglio) poteva essere vinta di fila da steaua Bucarest, porto, psv Eindhoven e poi dalla stella rossa, oggi gira tra le mani di 4-6 club (Chelsea di dubbia proprietà russa, psg e man city di arabi anche se chi mi sorprende di più sono gli spagnoli, che economicamente sarebbero alla canna del gas e che possono permettersi spese folli -manine pubbliche realiste o indipendentiste dietro ?-).
    riassumendo io ho dovuto, in questo anno e mezzo :
    – capire il ruolo di tal thohir (ho dovuto ricorrere a Google per sistemare le h, io che conoscevo anche le città di nascita dei miei eroi da bonimba a muraro -poi sempre un po’ di meno-)
    – seguire, in ottobre,con un certo nervosismo e molta attenzione gli sviluppi del congresso del partito della repubblica popolare cinese
    – studiare con attenzione il significato di concetti come plusvalenze, ammortamenti, voluntary Agreement
    insomma alla veneranda età di quasi 53 anni quando seguo una partita è come se preparassi un piccolo esame, diciamo una verifica, di economia politica internazionale…ecco in effetti di tutto questo io conosco solo il significato della parola internazionale che, per me, all’avvicinarsi della domenica (speriamo al più presto anche martedì o mercoledì) ricorda semplicemente il gusto dell’emozione;
    a proposito di Champions, sembra che l’unico motivo valido per rigiocarla, sia quello economico : se entri in Champions guadagni, e più vai avanti e più guadagni e più merchandising e più le tue connazionali vengono eliminate e più guadagni con il market pool e più e più e più…ma che cazzo di soldi guadagno io ? io ci rimetto ! mi chiederanno più soldi da sky, i biglietti costeranno più cari, così come le sciarpe, i capellini, gli hot dog !!!
    io non voglio guadagnare , voglio vedere la mia squadra vincere, possibilmente giocando bene, voglio che il mio presidente (con un nome possibilmente pronunciabile, d’altronde i cinesi chiamano i propri figli nati in italia con nomi italiani) spenda prima di aver venduto ( che a fare cassa son capace anche io, vendo perisic e compro verdi, che ci vuole ?), insomma datemi qualche soddisfazione, vera e non supposta, anche perché come diceva totò :” nella vita esistono le cose vere e quelle supposte; le vere le mettiamo da parte e le supposte dove le mettiamo ?” ciao amici

    • +1

    • se è per i soldi, mi sento di rassicurarti: l’abbonamento è aumentato anche dopo aver comprato karamoh e robaccia simile, per cui la relazione con le vittorie non è così scontata (termine quantomai poco opportuno, ne convengo), finora probabilmente ci hanno fatto pagare lo sforzo di elaborazione delle fregnacce che ineffabili ci ammanniscono da luglio in qua

  85. Ok, Gabigol è scarso: però ha vestito la maglia del Brasile, dico Brazil, talche’ almeno le attenuanti generiche a Zhang gliele darei, si voleva presentare con un cadeu brazileiro_ E se avesse preso la prima scelta, ovvero Gabriel Jesus, staremo qui a fare altri discorsi..

  86. Intanto Suning TV ribadisce che Ramires è un giocatore dello Jiangsu e che non si muoverà dalla Cina…

    Questa sì che si chiama sinergia… una supposta sinergia, come direbbe Totò

  87. Io Platini lo rovinerei di calci nel c**o.
    Ciò premesso, sperando di arrivare in zona Champions se non altro per raggranellare due centesimi (lasciamo perdere il blasone… mi sembra prematuro), se non si fanno investimenti seri vedo difficile superare il girone iniziale. E non superare nemmeno quello significherebbe ricominciare a essere presi in giro dalla feccia non nerazzurra.
    Dunque sarà meglio chiarire i problemi economici per tempo.

  88. Per rispondere all’amico Giorgio che si domandava e cercava di darsi una risposta logica al suo tifo, e approfittando della pausa calcistica che concede più spazio e tempo al blog, riporto parte di un mio sonetto, che spero non annoi i lettori, anche perché racconto un’esperienza a tutti comune.

    TIFO SPORTIVO

    Mi conquistò ragazzo e mi sembrò
    un virus che non cura medicina,
    non fu morbillo, non fu scarlattina,
    mi piombò addosso e più non mi lasciò.
    …………………………………………………………
    È un vizio assurdo, che vera ragione
    non trova, eppure rapido si espande
    in tutto il mondo, contro ogni opinione

    che nasce dalla meraviglia grande
    di veder correr dietro ad un pallone
    non bambini, ma uomini in mutande.

  89. @Scettico
    Bel lavoro!
    Mi pare che funzionino anche gli accenti interni.

  90. @Scettico :
    tanto di cappello.
    Sia per la quartina iniziale, sia per gli endecasillabi nelle terzine.
    Quasi-quasi mi faccio prendere da una sindrome competitiva… 🙂
    No, scherzo, tranquillizzatevi. Son più che consapevole della pazienza che già mi mostrate leggendo quel che scrivo in prosa, figuriamoci se sfogassi qui le mie frustrazioni giovanili, dopo gli epici scontri con i dattili e gli spondei ( ah…i vantaggi di un’educazione classica ! Citazione dal grande Alan Rickman in “Trappola di cristallo” ).
    Beh…però…non son sicuro che mi leggiate. Mi arrivano pochi insulti 🙂
    E nessuno mi ha risposto alcunché su Sanchez ( ex Udinese ), uhhmmmm…
    E va beh, per una volta non parlo di mercato.

  91. Si legge tutto, prosa e poesia.
    Sanchez ora ha un ingaggio inaccessibile per noi

    • Mensch… Adesso pure gli ingaggi sono inaccessibili, per noi ?
      Voglio dire : non è solo ( si fa per dire ) un problema di acquisti, il fpf ?
      Se io fossi “fortunato” e riuscissi a comprare Messi e Neymar a due soldi…dovrei anche mettermi là a giustificare il loro stipendio ? Ma no, dai…
      Certo…il bilancio va tenuto d’occhio, ma insomma…
      Inutile : mai una gioia 🙁

  92. Mi pare che prenda piu di 11 milioni l’anno e ne vuole di più!

    • Di questo passo… tutti i giocatori aspetteranno di andare in scadenza di contratto ( anche quelli che hanno 20 anni, intendo, non solo quelli >30 ) per poter costare zero e pretendere come ingaggio i milioni risparmiati dalle società che li prendono…
      Una bella storia davvero…
      Però, come scrivo a volte, sono DAVVERO convinto che tra non molto la “bolla” scoppierà e torneremo – sia pure in modo traumatico – a vedere e parlare di un calcio diverso, meno freneticamente a caccia di soldi sempre più insufficienti…

  93. Giorgio,

    L’accordo Uefa è stato basato su due punti, entrambi finalizzati a tirar giu i costi:
    -saldo fra entrate uscite durante ilmercato
    -tetto salariale

    Sanchez è dunque inarrivabile, senza contare che è in procinto di passare allo united.

    Per il resto invece convengo sulla questione tecnica.

    Stravedo per il cileno, l’avrei preso ai tempi dell’udinese, quando per intendersi Branca non lo volle considerando eccessivi i 25 mln di richiesta (poi pagati dal barca, che l ha venduto ai gunners per il doppio).
    Mi rifiuto di sforzarmi per ricordare chi prese in suo luogo, perchè credo potrebbe saltarmi una coronaria.

    E se spostiamo il discorso sulla tattica, con MI9 andrebbe a nozze, stante la sua capacità di portare a sè gli uomini aprendo voragini per i compagni di reparto

    Purtroppo pero sono solo sogni; il treno sanchez per noi è passato, ma ci siam rifiutati di pagare il biglietto

  94. A proposito delle voci di mercato, dico la mia:

    -lisandro, va bene per quello che e chiamato a fare. I titolari sono scrigno e miranda, lui è figura di esperienza pronta a subentrare; posto che anche l’ultimo ranocchia mi è piaciuto. Restano 18 partite, salvo clamorosa sfiga la batteria dei centrali è completa

    -rafinha. Certo non gioca da aprile. Ma prima di rompersi giocava spesso e volentieri titolare nel barca. Per dire, era titolare nell’epico 6 a 1 al psg, con cui hanno rimontato 4 a 0 dell’andata.
    É forte e duttile; senza infortuni non ci avrebbero nemmeno preso in considerazione, nè lui nè il barca. Opportunita da cogliere al volo

    -deulucoso. A me piace, nel ns gioco sarebbe piu che perfetto. Piccolo problema: nel suo ruolo naturale gioca perisic. Arrivasse, suonerebbe sinistramente in ottica estiva.

    -ramires/pastore. Profili che servirebbero, per un ruolo nevralgico e allo stato attuale vacante. Ma da quanto si dice, sono i piu lontani ed improbabili. Stupisce la resistenza del jiangsu, a meno che non sia teatrino per dare un tocco di veridicità ad un’operazione che altrimenti uefa potrebbe considerare farlocca, imputandoci magari il costo di cartellino nei conteggi ffp (cosa che gia fa con gli obblighi di riscatto, che ci imputa prima che scattino)

  95. Rafinha potrebbe essere buono, se sano.
    la storiella del menisco non può essere vera, guariscono in un mese no 8, ha avuto qcosa di peggio.
    Buono che sia con diritto di riscatto, o soddisfatti o ve lo diamo indietro

    Lopez vabbè, bastava tenere Andreolli

  96. Adesso vorrei fare una domanda che non vuole essere provocatoria anche se può suonare tale. Il fatto è che negli ultimi anni è tale l’allergia ai giornalisti che a grande fatica leggo qua e là qualcosa dell’Inter e zero degli altri. Ora la mia domanda è questa:
    Ma anche gli altri vivono queste telenovelas ogni tentato acquisto? Pure con “diritto” di riscatto , che diciamoci la verità, chi ha bisogno del diritto di riscatto per essere piazzato è un po più di un incognita, eppure con noi tirano tutti sul prezzo all’infinito fino a che, puntualmente, la spuntano.
    Per carità, poi magari è così per tutti, io sento distrattamente che la Roma cerca qualcuno è poi magari 3 mesi dopo lo vedo in squadra senza sapere se l’han preso in due settimane o due mesi, davvero degli altri so ben poco ma di noi…. a me sembrano tutti li che ci aspettano al varco con il ghigno del furbone.

  97. Mercato : forse siamo i più onesti (lo preferisco a “più fessi”) e ci muoviamo male in questa gigantesca bolgia che ha sempre meno la connotazione epica del “mercato” che si faceva al “Gallia” e di cui trapelava qualcosa ogni tanto, col contagocce.
    Si, può darsi che io scriva con nostalgie patetiche e di fantasie inattuabili, ma è un fatto che questo andazzo non fa e non farà bene a nessuno.
    Come scriveva L. Goldoni : “…troppi italiani furbi fanno un popolo di minchioni”.
    Il mercato è controllato da giocatori bizzosi, procuratori avidi, società che si scalmanano per “arrivare”, proprietari di varia estrazione che a volte hanno soldi e a volte fingono di averne.
    In questo magnifico scenario…o ci affidiamo a qualche procuratore senza troppi scrupoli, gli diamo quel che vuole e non facciamo troppo gli schizzinosi, oppure facciamo l’Inter.
    Non mi fido di quel che ho visto in questi ultimi anni.
    Senza contare che un po’ mi incuriosisce – solo per fare un esempio – sapere cosa si pensa in giro di un onesto giocatore – Pelle’ – ingaggiato a QUINDICI MILIONI l’anno (quinto giocatore meglio pagato al mondo, a quel momento).
    E… Wolf, hai ragione. Sia su L. Lopez, sia su Deulofeu, sia su Ramires e Pastore. Sigh !

  98. l’autofinanziamento nell’epoca di Ausilio
    buon divertimento

  99. Per quanto riguarda gli ingaggi:
    in Inghilterra la paga si dice “settimanale”ed é lorda. I giornalisti italiani si limitano a moltiplicarla x54. Di qui ingaggi monstre. Non è così

    • Questi inglesi da quando sono usciti dall’euro hanno già guadagnato 2 settimane all’anno 😉

  100. L’anno scorso un articolo su Ultimo Uomo (se si vuol credere) spiegava la bufola Pelle. Ingaggio lordo fatto passare per netto nel post-rigore sbagliato per creare sensazione

  101. Io più che altro devo ancora capire i confini dei ruoli di Sabatini ed Ausilio, la filiera di comando. Ad esempio, è un fatto che a Barcellona a trattare con Braida ci sia Ausilio: Rafinha è una “scommessa” sua o di Sabatini? Ausilio ha autonomia nella trattativa o ad ogni snodo deve chiamare Sabatini (che deve chiamare Zhang, che deve chiamare Xi Jimping, che al mercato mio padre comprò)?
    Comunque @Javier, io credo che ogni tifoso si viva le sessioni di mercato come telenovele. Immaginati a Roma come stanno affrontando quotidianamente le voci sulle uscite di Nainggo, di Strootman… Sta a noi non farci trattare da gonzi: alla radio l’altro giorno sentivo un tifoso dell’Inter che festeggiava l’arrivo di Lopez, Rafinha e Ramires come fossero un dato di fatto e la prova incontrovertibile che allora “i cinesi se vogliono i soldi li tirano fuori…”. Per non dire dei milanisti (gonzi a denominazione di origine controllata e garantita) che ieri esultavano per le minacce di querela del sedicente Yonghong Li a chi avesse continuato a mettere in dubbio la trasparenza dell’acquisizione e la solidità del suo gruppo…

  102. personalmente penso che la nostra salvezza ed il nostro problema sia il gruppo suning.

    salvezza perchè ci hanno tirato via da una situazione d’imbarazzo economico che veramente si stava facendo pesante e voglio vedere il bicchiere mezzo pieno. senza di loro ora penso che saremmo veramente in brutte acque.

    problema perchè è un leader economico in patria, una patria che cmq deve ancora sottostare ai dicktat del comitato centrale. e se il comitato centrale ha detto stop agli investimenti all’estero per vari motivi (principalmente esportazione di capitali e “nero”) deve assoggettarsi se non vuole inimicarsi la classe politica che ci metterebbe un attimo a ridimensionarla. meglio la propria prosperità o le gioie di una squadra di calcio lontana migliaia di chilometri? penso che la risposta sia ovvia.

    per cui finchè non cambierà qualcosa in cina ci dobbiamo rassegnare ad avere una proprietà solida (perchè lo è e lo ha dimostrato con i primi acquisti da gagliardini ad ahimè gabigol),ma impossibilitata a spendere.
    se volesse/potesse il fpf sarebbe aggirato come fanno il city od il psg, una bella scritta suning sulle magliette a fronte di 200 milioni di euro anno come sponsorizzazione.
    invece dovranno essere bravi, chi gestisce la situazione economica/sportiva, ad entrare nel giro virtuoso dell’autofinanziamento come stanno facendo da anni,purtroppo anche bene, i diversamenti onesti pluricondannati.

    per cui: lode ad ausilio perchè fa un mercato più che discreto ,considerando fatto l’arrivo di rafinha, con i fichi secchi ed al mister che è riuscito a portarci dove siamo

    #AMALA

  103. Ogni manager dell’Inter ha un suo tetto di autonomia per l’importo di sottoscrizione dei singoli contratti (per Zhang figlio si parlava di 40milioni). Ausilio era indicato su 1milione,al tempo la notizia era stata accolta con gioia (non lo si licenziava ma gli si impediva che combinasse guai).Lui è quindi diventato il semplice portaborse di Sabatini. Sono tutte informazioni presenti nello statuto ma non credo che Ausilio ami fare di questo pubblicità.

    • Chiaro che il budget per le operazioni è definito dalla proprietà (e dai vincoli FFP) Il tema è: un’operazione delicata come quella di Rafinha la sta conducendo Ausilio. Io mi aspettavo un netto ridimensionamento del suo ruolo: vedo che invece continua (anche mediaticamente) a rappresentare la Direzione Sportiva dell’Inter.

  104. Presenta le proposte ma se la controproposta è più alta o deve rilanciare torna a Milano o alza il telefono per farsi autorizzare da qualcun’altro. Lui non ha autonomia di spesa. É una specie di robottino telecomandato. Chiaramente a questo demansionamento lui non vuole dare pubblicità perché riduce la sua importanza professionale.

  105. Javier credo che la risposta sia molto semplice

    premesso che non essendo in Champions fai più fatica a convincere certi giocatori le nostre telenovelas ci sono perché un giornalista può prendere per il culo l’Inter all’infinito senza rischiare querele o posto di lavoro, lo stesso giornalista può prendere per il culo ,in maniera blanda si badi bene ,una sola volta Milan e la juventus ma sa già che dalla seconda dovrà cambiare mestiere.
    ho semplificato e magari forzato il concetto ma non credo di esserci andato lontano

    quoto kalle alla grande

  106. da tifosotto ignorante e scettico per natura

    ma proporre 35 milioni di riscatto obbligatorio per Rafinha se si va in champions per un giocatore che non gioca da quasi un anno non è un azzardo eccessivo?

    non ci bastano le figure fatte col re dei bidoni , ossia Gabigol e con il pulcino bagnato, ossia Joao Mario?

    se vuoi investire soldi, investili su qualcuno di sicuro, non su una scommessa.

  107. Da quel che ho letto io NON è obbligatorio.
    SE gioca bene, si ambienta, ci fa andare in CL e vogliamo tenerlo………allora fuori i 35 schei.
    Altrimenti……..torna al mittente.
    O No?

  108. Due domande :

    1) Il ruolo di Ausilio. Si scrive che è stato grandemente depotenziato il suo ruolo e che in pratica ha più o meno la stessa libertà di movimento che ha uno qualsiasi di noi quando la moglie ha dato la cera in terra…ma…Un responsabile di mercato con autonomia evitava il doppio stipendio, o no ?

    2) Possibile che una riflessione sacrosanta come quella di jamesscott non raggiunga le eccelse menti degli operatori di mercato ? Oppure hanno una volta di più la convinzione di comprare il nuovo crack mondiale e son disposti a spendere qualche milione in più ( anche io largheggerei, se non spendessi soldi propri…) per di non lasciarsi sfuggire l’occasione ? Vi ricordate quando A. Sordi impersonava il marito frustrato di F. Valeri, lei ricca e lui spiantato, e correva dietro qualsiasi cosa che gli sembrasse un affare ?
    Bah… ! Speriamo in ‘sto Rafinha ( ammesso che lo prendiamo, ammesso che non sia rotto, ammesso che non sia un altro J. Mario… ).

  109. @Jamescott
    @Giorgio

    Aggiungerei anche il fatto che trattandosi della finestra di mercato di gennaio, si presume che una squadra abbia bisogno di questi rinforzi da ora a maggio per cui è chiaro che i giocatori “scommesse” non siano indicati, bensì qualcuno già pronto.

    Per non considerare anche il fatto che essendoci una partita ultra importante ben 20 gg dopo l’inizio del mercato avrebbero dovuto intavolare delle trattative a dicembre in modo da poterle chiudere i primi gg di gennaio.

    Domenica prossima rimane il problema che se stai perdendo o pareggiando, nel secondo tempo non hai nessuno da inserire per cambiare la partita se non i soliti noti Brozo e Joao.

  110. Beh, forse se si aspetta il rinforzo per vincere UNA partita contro la Roma, si è un tantino fuori strada.
    Ma forse, eh!
    Mica tutti si chiamano Uesly che arriva, nemmeno si cambia e gioca la partita della vita nel derby.
    Io mi accontenterei di un o più rinforzi in grado di dare una mano dopo qualche allenamento coi nuovi compagni.

  111. E, poi, la riflessione di Jamescott è sacrosanta?
    A me risulta diritto di riscatto, NON obbligo!

    • Mi riferivo alla “scommessa”, non alla clausola contrattuale.
      In parole ancor più povere : se è rotto o no…mi spiace molto per il ragazzo, ma io non investo i soldi, li butto via… E questa mi sembrava anche la intelligente riflessione finale di jamesscott

  112. tutti vorremmo giocatori pronti,fatti,tra i 25/28 anni nel pieno della loro carriera, ma questi profili con il mercato attuale costano dai 50 mln in su

    piaccia o non piaccia(a me non piace ma cosi è) qui si deve comprare a zero euro, per forza di cosa devi fare una scommessa

    ci sono possibilità di cannare? assolutamente si, rischio alto, ma NON possiamo fare altrimenti

  113. provate ad andare a far la spesa con zero euro

  114. Su Raphina: logica vorrebbe che sia un’operazione di prospettiva e non legata al presente. Un giocatore fuori da troppo tempo, per infortunio, che deve trovare condizione e adattabilità a nuovo calcio e ambiente non dà, appunto, nessuna garanzia di utilità nell’immediato (poi certo, penso ad un certo Wes…). Oltretutto come profilo mi sembra vada a competere con Borja, è un altro che vuole palla nei piedi per creare gioco, non quello che si butta nello spazio o l’incursore che ci manca. Un DDR su un giocatore del Barća non è mai da buttare: avresti 5 mesi per capire se vale i soldi del riscatto.

  115. Ho scritto Raphina: lapsus freudiano? Fermi tutti, questa è una…

  116. una volta a gennaio prendavamo stankovic e adriano.
    adesso stiamo a elemosinare il prestito di uno che non gioca da 8 mesi.
    povera inter mia come ti hanno ridotto questi asiatici.

  117. Ha ragione Alessandro.

    Oggi, per vedere una partita di calcio, se non sei laureato in Giurisprudenza, in Psicologia, in Sociologia e in Economia e Commercio non ce la fai.

    E poi ragionate sul perché ci piace il calcio!

    Io non lo so più.
    Francamente.

  118. Mettiamola giù chiara, senza pudore : non sappiamo perché, ma…ci piace talmente il calcio che ogni poco diamo un’occhiata al blog e scribacchiamo anche qualcosa.
    Spiritosi, seri, ottimisti, pessimisti, a volte catastrofisti e però sempre nerazzurri.
    E non ci piace il calcio ?!?!?!
    A noi SI. Agli “altri” piace vincere, rubacchiare, lagnarsi, accusare, mentire, negare l’evidenza…

  119. il riscatto del limgodegente Rafinha sarebbe di diritto, non obbligo, è ovvio.
    i ns dirigenti saran squattrinati ma non sono dei dementi

  120. Forse meglio dire lungodegente

  121. leggo intervista ad Antonelli, uomo Suning e trovo

    Che uomo è il patron di Suning, Jindong Zhang?
    “Di grande personalità, leadership e forza. Sposta l’asticella sempre verso l’alto. Ti spinge a sognare, a volare alto. E poi la famiglia Zhang si inserisce nel solco delle grandi dinastie nerazzurre, con Moratti in questo senso c’è una continuità molto forte”.

    zhang si inserisce nel solco delle grandi dinastie nerozzaurre??!!

    va bene che deve portare a casa la pagnotta, ma non mi piace essere preso per il culo

    • prima si inserisce nel solco poi supera tutti a destra sgummando sulla pagani in livrea sociale coi finestrini abbassati e Inter Bells a palla

      magari la smettete con le stronzate cominciate a cacciare la pila, grazie

  122. cmq Rafinha ieri ha giocato 12 minuti e pare sia sopravvissuto

  123. Più che altro vorrei capire cosa ci sia nella testa di Gabriel Barbosa oltre che nei piedi.
    Chiunque (a parte in Brasile) lo tratta come un appestato, perfino il guardalinee portoghese che gli annulla un goal regolare col Benfica.
    Ora si parla di Gabigol Santos subito magari accollandosi anche l’ingaggio monstre con i brasiliani che per ri-accoglierlo fanno le pulci.
    Vorrei capire, perchè se abbiamo oramai dato via i soldi, non converrebbe tenere lui in rosa e magari vendere un Eder che un minimo di mercato ce l’ha e finora ha avuto più attestati di stima da parte dei vari mister che importanza reale in campo, soprattutto quest’anno con Spalletti che sembrava stravedere per lui.

    • Probabilmente accadrebbe che Eder riprenderebbe a segnare con irritante regolarità non appena si accasasse altrove, mentre Gabigol ( se possibile ) si svaluterebbe ulteriormente.
      L’incubo è che magari contribuirebbe a svalutare anche altri, un po’ come si dice accada quando si lascia un frutto ormai un po’ “andato” con gli altri…
      A parte le battute…concordo. Gabigol non può ragionevolmente far peggio di quanto ha fatto finora e non può quindi far peggio di Eder, che è servito fino ad oggi solo a far ululare i tifosi quando entra ( anche se entrasse al posto del massaggiatore ) e procurarsi in modo abbastanza involontario il rigore del pari a Bologna.

  124. se non altro quando si scaldava Gabigol i tifosi esultavano 😀

    • Verissimo !
      Io poi mi arrotolai dalla gioia, quando segnò a Bologna…
      Purtroppo NON ci fu seguito 🙁

  125. Arrestato il capo della mafia cinese a Prato dopo 7 anni di indagini= si chiama Zhang

  126. APPELLO PER IL NOSTRO VICEPRESIDENTE  ZANETTI

    Caro Capitano,
    Statistica ed Interologia suggeriscono che l’Inter l’anno prossimo vincerà lo scudetto; ma c’ è un CONDIZIONE da rispettare, le maglie da gioco che devono essere tradizionali_
    Basterebbe riproporre quelle del 2010, modificando solo piccoli dettagli quali colletto/polsini_
    So che è adesso il tempo delle decisioni_
    Scusa Capitano, non è ben chiaro quali siano i tuoi compiti di vice presidente, almeno occupati di questo e te ne saremo grati: FAI TORNARE LE VERE MAGLIE DELL’INTER!

  127. @Gus
    Grazie
    Attendo di vedere il prodotto finito, a occhio e croce ci siamo quasi

  128. Quando nessuno scrive, e tutto tace,
    ecco che arriva Giorgio ( quel buzzurro ),
    ad imitar lo Scettico, che piace
    col grande poetar suo di nerazzurro.

    Sarà per l’astinenza dal pallone,
    oppur perché si sente un poco solo,
    sarà colpa di Giove o di Plutone…
    Il fatto è che la penna prende il volo.

    E allora ( bimbi miei, che gran rovina ! ),
    per non sentirsi proprio come straccio,
    s’invoca già colui che ci indovina,
    il Vate nostro, il bravo Fortebraccio.

    E forza, dunque, gran divinatore,
    acquietaci col tuo consueto motto,
    e a non più tardi di ventiquattr’ore
    scrivici… Inter 1 – Roma 8

    Si vede che sono allo stremo ?!?!
    Forza INTER !!!

  129. @Giorgio
    Complimenti! Scriver versi non è poi così difficile. Basta cominciare! È una specie di ginnastica che allena il cervello molto meglio delle parole incrociate e molto più rilassante che assistere ad una partita della nostra squadra, un thriller e qualche volta una tortura, quasi mai un piacevole e divertente spettacolo. Mi smentirà finalmente la prossima? Mai dire mai…
    Buon fine settimana e buona fortuna a tutti noi.

  130. Beh… Se – anche solo come icona – tornasse Massimo Moratti…devo dire che NON mi dispiacerebbe.
    Voglio dire : spero che Thoir non abbia problemi, e ancor meno ne abbia l’Inter, ma Moratti è Moratti, e io che lo sentivo nominare da bimbetto, e poi son passato da Fraizzoli a Pellegrini, per tornare da adulto alla “dinastia”, che cosa potrei avere in contrario ?
    Si è rovinato per l’Inter, ha comprato e svenduto fidandosi di consulenti non sempre accorti, ma…sarei davvero contento se tornasse in società, sia pur con una carica onorifica e una presenza defilata.
    Sono parecchio nostalgico, eh ?
    Sigh !

  131. MAH A ME SEMBRA L’ENNESIMA BUFALA DELLA sTAMPA. non credo che la gdf abbia la competenza per indagare sull’origine del capitale di Thoir. Per quanto abbia ricevuto una delega dalla procura, ammesso che sia vero, è necessario muoversi con le rogatorie e non mi risulta che fra l’Italia e il Paese di Thoir ci sia una convenzione internazionale che autorizzi gli investigatori a muoversi all’estero come se fossero a casa loro, magari mi sbaglierò ma credo poco a questa ipotesi. A parte che è una notizia in ogni caso superata, visto che la maggioranza dell’Inter è ora in mano cinese e non indonesiana

  132. senza campionato devono riempire le colonne con qualcosa..da domenica riprende, e smetteranno

  133. Non so se mi preoccupano di più le previsioni per la vittoria del campionato o quelle elettorali.

  134. Abbiamo siglato un contratto con un nuovo sponsor. Il caffè Motta !!!
    Adesso manca solo il panettone Lavazza , qui c’è lo zampino del presidente e i suoi “tre olandesi”

  135. Preso Rafinha.
    35+3 in Diritto di riscatto, niente obblighi.

    Personalmente ho grossissime aspettative sul ragazzo. Incognita della condizione fisica, vero; se il giocatore andsse a regime in un mesetto sarebbe un colpo fantastico. Col mercato di oggi un giocatore del genere viene via al doppio.

    Stiam parlando di un talento conclamato e affermato, non di montoya per intendersi.

    Altra incognita è adattamento in Italia, ha passato praticamente tutta la carriera in catalogna, giovanili incluse.

    In ogni caso, benvenuto Rafinha Alcantara! E gia che ci sei, metti anche una buona parolina per tuo fratello Thiago…

  136. Montoya. Un altro di cui mi ero dimenticato.

  137. Già il fatto che la Stampa parli di “Colpo Inter” dovrebbe consigliare segni scaramantici a tutti noi (sgraaaaat).

  138. dopo il caso Berardi inter ci risiamo.

    “politano-napoli? serve al Sassuolo e non hanno bisogno di vendere”
    marmotta

    questo è un ordine spudorato altroché

    vergognosi come sempre, non ce la fanno a stare a loro posto, a stare dentro le regole, arroganza infinita

  139. http://www.90min.com/it/posts/5952587-uefa-ceferin-dobbiamo-limitare-i-trasferimenti-in-italia-un-club-controlla-oltre-100-giocatori secondo voi quale sarà questo club? Un’idea ce l’avrei 😉 Cmq mi sembra che in questo mercato non ci stiamo muovendo male stiamo andando su giocatori che ovviamente non giocano molto x problemi soprattutto fisici ma che se si riprendono sono ottimi (vedi anche Sturridge del Liverpool) certo ci sono rischi ma in fondo non abbiamo obblighi di riscatto

  140. non ho capito se la Roma vende, e chi.
    in ogni caso non ha una situazione che ispiri fiducia X il loro immediato futuro, considerato anche che la tifoseria si incazza facilmente

    resta che domenica bisogna vincere, o almeno non perdere

  141. Leggo in giro di Sturridge e di un’idea su un ritorno in prestito del “bambino d’oro” (come lo chiamavi io) Kivacic se non si concretizzasse per Ramires.
    Sarei stra-felice se arrivassero entrambi, ma…terzini in giro proprio non se ne trovano, eh ?

  142. Su Rafinha: un ’93 del Barća in DDR a 35mln in questa bolla di mercato è un’occasione che bene hanno fatto a cogliere (quella dell’obbligo in caso di qualificazione CL mi sembra una cazzata). Ci sono 4 mesi per valutarne integrità ed adattabilità al campionato italiano. Quello che mi lascia perplesso è la funzionalità nell’immediato. Quanto ci metterà a ritrovare il passo partita dopo tutti quei mesi di stop? E in quale centrocampo lo collochi? Sempre nel 4231 con Borja a far partire l’azione, Vecino oppure Gaglia a far legna e Rafi tra le linee, per un centrocampo tutto qualità ma che rischia di essere poco solido? Al posto di Borja (spiacerebbe) davanti ai due interni fisici? Molto curioso…

  143. Mmmmhhh… Far giocare Rafinha presuppone un centrocampo che copra tutti. Se mettiamo Borja Valero e Gagliardini, dobbiamo rinunciare a Vecino. A quel punto, se Vecino fosse abbastanza duttile da riciclarssi un po’ indietro, potrebbe esser lui “l’anello di cingiunzione”, altrimenti rischiamo di essere sbilanciati.
    E questa Inter NON può permetterselo.
    Quindi…uno tra Gagliardini e Vecino dovrebbe essere accantonato. Ma guarda un po’ se ora ci trovassimo ad avere problemi di abbondanza…!
    A meno che…Rafinha non possa essere un’alternativa a Perisic (cosa che mi piace ancora meno)…

  144. Mmmmhhh… Far giocare Rafinha presuppone un centrocampo che copra tutti. Se mettiamo Borja Valero e Gagliardini, dobbiamo rinunciare a Vecino. A quel punto, se Vecino fosse abbastanza duttile da riciclarssi un po’ indietro, potrebbe esser lui “l’anello di cingiunzione”, altrimenti rischiamo di essere sbilanciati.
    E questa Inter NON può permetterselo.
    Quindi…uno tra Gagliardini e Vecino dovrebbe essere accantonato. Ma guarda un po’ se ora ci trovassimo ad avere problemi di abbondanza…!
    A meno che…Rafinha non possa essere un’alternativa a Perisic (cosa che mi piace ancora meno)…

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