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Giugno 2, 2020
di settore
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Il Triplete è (anche) merito mio / 3

di LOTHAR

Allora: col vicino che a Madrid ci va per davvero, e io che causa lavoro proprio non posso seguirlo, già essere presente a un raduno di puri nerazzurri del mio paese, a 20 km da Udine, é un successo. Conosco quasi tutti i presenti, il mio paese è piccolo, ma vedere certe facce e scoprirli interisti mi inebria di gioia e stupore al tempo stesso, una bellissima sorpresa! Per una sera, il tendone presso il baretto della squadra del posto é il nostro piccolo Bernabeu. La serata scorre tra birre a fiumi, grigliate servite da un mio caro amico rossonero costretto a essere lì perché il figlio dodicenne è interistissimo (ah ah!), grida canti e apoteosi finale come nel più perfetto dei sogni.

C’era, ricordo, una tale fiducia che ce l’avremmo fatta, e che nulla ci avrebbe ormai fermati, che sul due a zero abbiamo iniziato a partire coi caroselli. E via per i covi sportivi del paese,  a stanare gli amici di sempre, milanisti o rubentini, uah uah! Ma siccome il giorno dopo dovevo essere entro le 10 all’imbocco della salita per lo Zoncolan (che sarebbe poi stata chiusa per il passaggio del Giro d’Italia), la festa Champions é durata fino al mattino del giorno dopo.

E quindi dopo la notte in bianco – beh, nerazzurra – pronti-via e in scooter si va all’attacco del mitico passo a 1750 metri, 100.000 persone previste a incitare la carovana rosa, uno spettacolo per gli occhi. Vinse la tappa Ivan Basso, che poi vinse il Giro.

A un certo punto, addocchio un bel paccone di Gazzette più o meno abbandonate in uno dei tanti chioschi del Giro, e mi produco in questa impresa: dopo aver tappezzato di Gazze un bel prato lassù in cima, mi faccio fare questo scatto. Confesso che, nel mio cuore, per un momento ho pensato che questa mia performance potesse godere di una ripresa aerea dall’elicottero, come fanno spesso al Giro per immortalare qualche tifoso un po’ originale, diciamo. Al Giro la gente sta lì per il ciclismo, e distendersi sul prato in mezzo a prime pagine dedicate al calcio ha creato in qualcuno un certo imbarazzo, ma a me non me ne poteva fregar de meno. Grazie Inter, forever!

P. S.: il foulard che porto in grembo é il mio battesimo nerazzurro, ricevuto da mio padre a 8 anni (quindi 44 anni fa), per me è un vero simbolo di fede. Un bel bandierone nerazzurro ha invece garrito per 365 giorni dalla terrazza di casa mia, così che nessuno nei dintorni potesse dimenticare ciò che é accaduto nel mese di maggio del 2010.

COMUNICAZIONI DI SETTORE.
Facciamo durare l’anniversario del Triplete un po’ di più? Così, alla
buona, tra amici. Mandatemi le foto e la storia del vostro Triplete, del
vostro 22 maggio, robe così. Avete difficoltà con la lingua italiana?
Avevate 5 alla Scuola Radio Elettra? La vostra prof quando vi vede si
mette a ridere? Non temete, se vi fidate sistemo io. Dai, su, quando ci
ricapita di festeggiare? Quindi, se volete scrivere qualcosa del vostro
Triplete, scrivete copiosi. E se volete sottoporvi alla gogna mediatica
della rubrichetta di successo “Foto dei lettori alla ricerca di facile
notorietà sfoggiando il simpatico volumetto”, fotografatevi o fatevi
fotografare. Poi mandate il tutto a r.torti@gmail.com e tutta
una filiera in crisi per questa merda di virus cinese simbolicamente vi
ringrazierà. Io vi ringrazierò di sicuro, amici.

MILANO (NEW!). Agli amici e alle amiche di Milano (che vivono a Milano, che frequentano Milano, che lavorano a Milano, che hanno parenti a Milano, che fanno shopping a Milano, che fanno sport a Milano, che hanno l’amante a Milano, che vanno a farsi fare massaggi dalle cinesi a Milano) sono lieto di annunciare che tipo dal 5 o 6 giugno il libro sarà disponibile alla Libreria dello Sport di via Carducci. Vi farò sapere con maggiore precisione. Anzi, vi farò sapere quando il libro sarà fisicamente là. Cioè, non assembratevi inutilmente in via Carducci: vi multano pure.

INFORMAZIONI DI SERVIZIO. Sto
scrivendo a palla come non mi capitava da decenni, e in calce ogni
volta ho messo tutte le info, ma qualcuno continua a chiedermi: scusa,
dove cazzo trovo ‘sto libercolo? E quindi lo ripeto per la
settecentesima volta. Nella sua versione cartacea il
libro è presente in libreria a Pavia e Voghera, le due città più
importanti del mio piccolo mondo, ed è in vendita on line su Ibs.it e anche su Libreria Universitaria, LaFeltrinelli e Unilibro.
Su Ibs. it c’è scritto “disponibile in tre settimane”: in realtà, è
ormai accertato da numerose segnalazioni che arriva molto ma molto
prima. Poi c’è la versione eBook che è disponibile tipo su Ibs, Amazon, Mondadori Store, Kobo, Libreria Universitaria, Librerie.Coop, Hoepli, Il Libraccio, LaFeltrinelli, Rizzoli
e siti del genere. Infine, se proprio non ce la fate (e io vi capisco,
anzi, vi ammiro per la vostra resistenza: ma lasciatevi andare,
vivaddio!, si vive una volta sola) potete scrivere direttamente
all’editore, giorgio.macellari@alice.it , e ricevere
soddisfazione: nel senso che Giorgio – uomo efficiente se ce n’è uno, ed
è pure interista – vi spiega la rava e la fava e il libro cartaceo ve
lo spedisce anche in un batter d’occhio (dietro pagamento, immagino. E’
il mercato, direbbe Keynes).

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