Settore Inter blog

Il sito non ufficiale dell'interismo moderno

Maggio 29, 2020
di settore
8 commenti

Il Triplete è (anche) merito mio / 1

di BE.ST. *

*- vive a Ferrara con una maestra elementare e un figlio dai gusti politici mediocri ma fortunatamente interista. Dopo inutili e remoti approcci calcistici (non bastò acquistare “Sandro Mazzola vi insegna il calcio”), una domenica (“tanto sarei andato in panchina”) affronta una gara podistica e scopre che gli riesce meglio. Attacca le scarpe da calcio al chiodo ma quando supera il “muro” delle 2h30′ nella maratona di 131 secondi ci rimane male e diventa così un apprezzato dirigente sportivo accumulando esperienza e lipidi. Interista da sempre e per eredità, ha vissuto momenti atroci come la papera di Giuliano Sarti, la sconfitta nella finale con l’Ajax, il gol annullato a Rummenigge… e molto (purtroppo) altro ancora. E’ convinto che l’ingresso della Champions al Meazza all’alba del 23 maggio 2010 sia stato un rito tra il magico e il religioso che ha lavato via decenni di errori nostri e peccati altrui.

27 Agosto 2009: in una modesta locanda della periferia di Letterkenny (Donegal) si festeggia il compleanno di mia moglie (che non è irlandese ma passavamo di lì). Niente di strano nel festeggiare il compleanno della moglie, capita ogni anno, ma in contemporanea c’era il sorteggio della fase a gironi della Champions (anche questo capita ogni anno, ma questo è un anno diverso), c’è qualcosa di positivo nell’aria (almeno a parere del figliolo allora appena decenne). E’ il cameriere che insieme al conto ci porta un “pizzino” scarabocchiato che ci getta nello sconforto. Barcellona!!! e poi le altre indigeste squadre dell’Est.

Passano i mesi calcistici tra mille incertezze e distrazioni, tra un weekend con la famiglia a Torino proprio quando gli smacchiati ci mettono sotto all’andata e sempre gli smacchiati che mi faranno dilapidare una fortuna telefonica, bloccato a Colonia dal fumo del vulcano in una sorta di “tutto il calcio minuto…” con il figliolo collegato da casa.

Incertezze e distrazioni che hanno ceduto il passo a possibili migliori scenari. Nascono così mille scaramanzie personali e collettive. Quattro mesi nei quali prima di ogni match mangi sempre le stesse cose,  ti siedi sempre nello stesso posto sul divano e ti vesti sempre allo stesso modo (assicuro che il 22 maggio avere la coperta in pile dell’Inter sulle spalle qualche disagio lo crea). Non potevamo distrarci, ogni dettaglio era utile alla causa della vittoria perché – quando hai quasi 50 anni e tifi Inter da 45 – non puoi tralasciare niente.

Il risultato è un tappo di sughero sulla scrivania del mio ufficio, un semplice tappo di sughero delle migliori bollicine italiane con inciso a penna: 22 Maggio 2010.

p.s. Grazie Roberto per avermi reso i dieci anni persi nei quattro mesi di quel bellissimo viaggio chiamato TRIPLETE.

COMUNICAZIONI DI SETTORE. Facciamo durare l’anniversario del Triplete un po’ di più? Così, alla buona, tra amici. Mandatemi le foto e la storia del vostro Triplete, del vostro 22 maggio, robe così. Avete difficoltà con la lingua italiana? Avevate 5 alla Scuola Radio Elettra? La vostra prof quando vi vede si mette a ridere e dice ai passanti “Non avete idea di che capra fosse”? Non temete, se vi fidate sistemo io. Dai, su, quando ci ricapita di festeggiare? Quindi, se volete scrivere qualcosa del vostro Triplete, scrivete copiosi. E se volete sottoporvi alla gogna mediatica della rubrichetta di successo “Foto dei lettori alla ricerca di facile notorietà sfoggiando il simpatico volumetto”, fotografatevi o fatevi fotografare. Poi mandate il tutto a r.torti@gmail.com e tutta una filiera in crisi per questa merda di virus cinese simbolicamente vi ringrazierà.

MILANO. Agli amici e alle amiche di Milano (che vivono a Milano, che frequentano Milano, che lavorano a Milano, che hanno parenti a Milano, che fanno shopping a Milano, che fanno sport a Milano, che hanno l’amante a Milano, che vanno a farsi fare massaggi dalle cinesi a Milano) sono lieto di annunciare che alla fine della settimana prossima, tipo dal 5 o 6 giugno, il libro sarà disponibile alla Libreria dello Sport di via Carducci. Vi farò sapere con maggiore precisione.

INFORMAZIONI DI SERVIZIO. Sto scrivendo a palla come non mi capitava da decenni, e in calce ogni volta ho messo tutte le info, ma qualcuno continua a chiedermi: scusa, dove cazzo trovo ‘sto libercolo? E quindi lo ripeto per la settecentesima volta. Nella sua versione cartacea il libro è presente in libreria a Pavia e Voghera, le due città più importanti del mio piccolo mondo, ed è in vendita on line su Ibs.it e anche su Libreria Universitaria, LaFeltrinelli e Unilibro. Su Ibs. it c’è scritto “disponibile in tre settimane”: in realtà, è ormai accertato da numerose segnalazioni che arriva molto ma molto prima. Poi c’è la versione eBook che è disponibile tipo su Ibs, Amazon, Mondadori Store, Kobo, Libreria Universitaria, Librerie.Coop, Hoepli, Il Libraccio, LaFeltrinelli, Rizzoli e siti del genere. Infine, se proprio non ce la fate (e io vi capisco, anzi, vi ammiro per la vostra resistenza: ma lasciatevi andare, vivaddio!, si vive una volta sola) potete scrivere direttamente all’editore, giorgio.macellari@alice.it , e ricevere soddisfazione: nel senso che Giorgio – uomo efficiente se ce n’è uno, ed è pure interista – vi spiega la rava e la fava e il libro cartaceo ve lo spedisce anche in un batter d’occhio (dietro pagamento, immagino. E’ il mercato, direbbe Keynes).

share on facebook share on twitter