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gennaio 6, 2016
di settore
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Il format preferito

icardi

Ancora scottato dalla minchiata immane con la Lazio, ero pronto a chiedere al Vaticano di scomunicare l’Inter, o all’Inter di aderire a un’altra religione: a noi il Natale ogni tanto fa male, diciamocelo, dovremmo evitarlo, e poi ero atterrito dopo la visione delle partite del pomeriggio, con una teoria di squadre tornare in campo senza avere smaltito il cotechino, il panettone o entrambe le cose.

Io non compro Orociok da tempo immemore, ma mi hanno regalato una boccia di Lindt Lindor, una delle cose più buone in natura, e questo periodo senza Inter è trascorso così, tipo Poldo Sbaffini, un Lindor dopo l’altro. Il campionato è fermo e giù Lindor. Poi ricomincia il campionato e giù Lindor. Poi le altre fanno schifo, facciamoci un Lindor. Poi entra in campo l’Inter, ci vuole un Lindor. Poi ero nervoso, ecco, perché l’accoppiata Lindor (prima) e caffè (amaro, dopo) è una roba da sballo, e passi per il Lindor, che si deposita nel girovita e vabbè, ma il caffè rende nervosi. Voi non avete idea di quanti Lindor ci sono in una boccia di Lindor. E’ bellissimo.

Detto questo, rieccoci con il nostro format: 1-0 e a casa. Abbiamo incontrato una delle squadre attualmente più pericolose e toste del campionato: a casa lo stesso, 1-0, raus. Tra l’altro erano già a casa, quindi la cosa è a stretto giro. Il format prevede vittoria per 1-0 e partita così così: perfetto. A me questa replica minuziosa del format provoca una certa eccitazione, anche più forte di trovare una boccia di Lindor sotto l’albero. Infatti vedo già in giro le solite cosucce di contorno: giudizi severi sulla partita, allenatore avversario che dice che non è giusto, brusio nemico, Mancio sarcastico.

Ogni tanto, qualcuno ricorda che (incredibilmente) la capolista è ancora l’Inter.

Abbiamo fatto più punti in trasferta che in casa. Non abbiamo preso gol per l’ennesima volta. Ci manteniamo in debito di culo. Io non me ne vergogno. Anzi, sapete cosa vi dico? Che spero nel condono e zac!, tutti inculati.

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