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ottobre 24, 2015
di settore
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Sfiga

perisic

Facciamo finta di non aver visto il primo tempo (come chi – fortunato lui – s’è abbioccato sul sofà) e passiamo direttamente al secondo (una pratica già frequente all’epoca del Mancio-1 e financo di Mourinho, giocare “davvero” solo per 45 minuti, con preferenza per i secondi).

Ecco, quindi cosa resta da dire?

Potremmo anche sforzarci e inventare qualche disamina molto profonda, tipo Bacconi davanti alla lavagna supertrendy. Oppure no, niente spremuta di meningi, e limitarsi a guardare in rapida successione il gol del Palermo – un gol di culo, un gol praticamente a sua insaputa – e, a puro  titolo di esempio,  l’azione di Guarin: tiro da fuori, deviato, il portiere sale e pepe che ci arriva lo stesso per un pelo e la tocca, traversa, fuori. Come il giochino della Settimana Enigmistica: notate delle differenze?

Io penso, serenamente – al netto del primo tempo da suicidio collettivo con l’ausilio di una setta giapponese compiacente, e al netto di un’espulsione ridicola – che difficilmente una squadra che gioca, crea, fa e disfa come l’Inter del secondo tempo non vince la partita. A noi è capitato di non vincerla, e quindi cosa facciamo? Niente, aspettiamo fiduciosi la prossima. Nella mia tabella avevo segnato 6 punti (in subordine 4) nella doppia trasferta Palermo + Bologna. Siamo già entrati nel piano B, quello del subordine. Non riesco a prendermela con nessuno, se non con una sfiga cosmica che speriamo prima o poi di recuperare, in culo a quelli che dicono che siamo una squadretta fortunata e frufru.

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