Settore Inter blog

Il sito non ufficiale dell'interismo moderno

giugno 7, 2015
di settore
238 commenti

Tifare Juve è roba da juventini

Ho qualche parente della Juve. Ho, soprattutto, alcuni juventini tra i miei più cari amici, amicizia sopravvissuta senza crepe alle peggiori traversie calcistiche. Ho colleghi juventini con cui ho trascorso qualche migliaio di giorni di lavoro in letizia. Ho addirittura un amico juventino che a New York mi ha cucinato la pasta la sera prima della maratona. E che stanotte, dalla Grande Mela, mi ha riempito la bacheca di contumelie perchè ho tifato Barcellona e non Juve. E’ a lui – che ho sempre considerato uno juventino assennato, fino a qualche ora fa – che rivolgo questa semplice domanda: per quale imperscrutabile, imponderabile, fottuto motivo avrei dovuto tifare Juve? Mi spingo un po’ più il lá: a parte Mattarella, Renzi, Tavecchio, Malagò e il cardinale Parolin, per quale motivo un italiano non juventino dovrebbe tifare Juve?

Tifare contro non è una bella cosa in assoluto, principalmente perchè non dá la stessa soddisfazione di tifare a favore – non ne dá un quinto, un decimo, un ventesimo. E poi ieri sera tifare contro la Juve significava tifare a favore del Barcellona, una lotta tra titani dell’antipatia e dell’arroganza. Ma, tra Al Capone e Totò Riina, dovrei tifare Riina solo perchè è italiano?

Ma la questione non può esaurirsi solo al caso specifico, cioè il pessimo rapporto tra me e la Juve. Parliamone un pochino più in generale: perchè, spiegatemelo!, perchè un tifoso di calcio italiano dovrebbe tifare – anche solo occasionalmente – la Juve? Cosa ha mai fatto la Juve per meritarsi – anche solo occasionalmente – la simpatia dei tifosi avversari o dei tifosi di calcio in generale, quel popolino neutrale che dice di interessarsi al bel calcio?

Ve lo dico io: niente. Un beato cazzo.

La Juve vi chiede di tifare per lei, e intanto pianta il numero 33 nelle aiuole del suo Stadium. Vi chiede di tifare per lei dopo avervi mandato via tweet gli auguri di buon 5 maggio (non un tifoso imbecille tipo me: no, la societá!). Vi chiede di tifare per lei dopo nove anni vissuti nella patologica ossessione di un anti interismo puerile e scomposto che, nella mia ingenua visione delle cose, dovrebbe far vomitare un qualunque sportivo che abbia a cuore i valori del fair play e della sanitá mentale. Nove anni di revisionismi, negazionismi, insulti, numeri a cazzo, realtá virtuali, arroganze generiche e specifiche, mafiosismi a ogni pie’ sospinto, prevaricazioni… e io dovrei tifare Juve?

Non vado più indietro nella storia, dove di motivi per tifare contro ne troverei a secchiate. Mi fermo solo all’ultimo decennio, durante il quale una societá miracolata dalla giustizia sportiva ha sognato solo e soltanto vendette, cancellazioni di sentenze, riconquiste del bottino confiscato, queste cose qui. Da quattro anni domina in Italia – c’è una vendetta migliore? – e pensa solo agli scudetti tolti, chiede risarcimenti, sbraccia, sgomita, sputa. E io dovrei tifare Juve?

La Juve sarebbe stata la seconda squadra italiana a fare il triplete. L’avrebbe fatto in circostanze enormemente più fortunate della nostra (noi vincemmo lo scudetto all’ultima giornata dopo un paio di mesi drammatici e vincemmo una Champions con un tabellone infinitamente più difficile) ma sarebbe stata indubbiamente un’impresa. La maglietta “Il vero triplete” mi ha spiegato in largo anticipo – se avessi avuto bisogno di un’ulteriore conferma – di come se la sarebbero giocata, tra di loro e di fronte al mondo, quello vero. Standosene nel loro mondo fatato e farlocco, fatto di cifre non vere e circostanze negate, nella convinzione – purtroppo confermata dalla schifosa inerzia generale – che alla centomillesima negazione tutti si convinceranno che nulla è successo, che loro sono le vittime e che il triplete vero (a proposito, cosa ci sarebbe di falso nel nostro?) è il loro.

E perchè mai io avrei dovuto tifare Juve? Perchè bisogna porgere l’altra guancia?

Comunque, ecco, vi vogliamo così, orgogliosi del vostro duoplete e del fresco record (difficilmente battibile, come il nostro triplete) di sconfitte in finale di Champions. Se 60 milioni di italiani – più quelli sparsi per il mondo – non tifano tutti per voi fatevene una ragione. E fatevi anche una domanda: “Perchè stiamo sul cazzo a così tanta gente?”

image

share on facebook share on twitter