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maggio 16, 2015
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E anche il Bramieri sfuma

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MILANO (ANSA) – La Juventus, battendo 2-1 l’Inter a San Siro, si è aggiudicata la prima edizione del trofeo “Gino Bramieri”. Il nuovo e prestigioso appuntamento agostano – risposta nerazzurra al trofeo “Luigi Berlusconi” – è stato anticipato a maggio su richiesta della societá bianconera, a causa dei numerosi appuntamenti che attendono gli uomini di Allegri ad agosto: Supercoppa europea, Supercoppa italiana, Trofeo Tim, Trofeo Birra Moretti, rivincita con il Lucento (Supercoppa Alta Savoia), Giochi del Mediterraneo, Universiadi e Us Open. Con la vittoria del “Bramieri” la Juve celebra così il suo pokerete stagionale.

La Juventus si è presentata al Meazza in una pittoresca formazione in cui spiccava Romulo, reduce dalla dichiarazione di morte presunta depositava alcune settimane fa in procura a Torino. Mancini replicava schierando la formazione migliore, cioè un accrocchio senza arte nè parte. Ciononostante, l’Inter si portava in vantaggio con un gol di Icardi, che deviava casualmente in rete un tiro di Brozovic destinato ai tabelloni pubblicitari, e sbagliava sedici-diciassette volte il raddoppio, colpendo anche una traversa con Shaqiri, alla sua prima partita da titolare dopo quattro mesi di panca.

“Raddoppio mancato, sei certo inculato” recita un popolare detto calcistico. E infatti l’Inter passa dal potenziale 4-0 al pareggio. Medel, stufo di predicare nel deserto con i compagni, prova a vedere se servendo a dovere Morata almeno questo va in porta. L’esperimento riesce, Vidic atterra il centravanti juventino colpendolo con sette parti differenti del corpo ed è rigore, che Marchisio – al rientro dopo otto-nove mesi dopo il grave infortunio in Nazionale – trasforma.

Nella ripresa la Juve ci prende gusto, ma è l’Inter ad avere l’occasione migliore: assist di Kovacic, triplo tolup di D’Ambrosio e palla ovviamente fuori di un millimicron. I bianconeri, che manco avevano più voglia di tirare in porta, passano a sette minuti dalla fine: Morata, che si stava rotolando a terra millantando un pestone mai ricevuto, vede passare un pallone e tira alla sperindio, la palla rimbalza quindici volte  a due all’ora e inganna l’incolpevole Handanovic. C’è ancora tempo per mangiarsi i coglioni e gli avambracci: Sturaro allunga su Sturini, Vittorio Storaro manca l’aggancio ma Storari fa due miracoli su Palacio e Icardi. E tutti a casa.

Per l’Inter, nonostante la delusione cocente, rimangono invariate le speranze di approdare in Europa League: se infatti la Lazio fallirá, se la Fiorentina cederá il titolo sportivo per ripartire dalla Lega Pro e se una voragine inghiotterá l’intera cittá di Genova, i nerazzurri approderanno a pieno titolo alla simpatica manifestazione continentale.

Juve raggiante per il successo in questa prima edizione del neonato trofeo estivo. Andrea Agnelli affida a un tweet la sua gioia: “Bellissimo aver vinto due volte il Bramieri”.

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