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Dicembre 8, 2014
di settore
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Povera Inter, e povero anche il Mancio

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Ci fosse stato Mazzarri, me ne sarei fatto una ragione con una battuta: “Eravamo abituati ad andare in svantaggio, e quindi quando ci siamo trovati in vantaggio ci siamo persi”. Ma siccome c’è Mancini, temo che la battuta acquisti un fondo di veritá. Questa Inter, dodicesima in classifica a 9 punti dal terzo posto (quanta malinconia, quanto dolore nel rassegnarsi a calcolare i punti dal terzo posto), è una squadra che non sa badare a se stessa neanche quando le cose vanno bene, quando domini per un tempo e ne puoi mettere due o tre, quando le cose insomma vanno bene e non c’è molto margine perchè si complichino troppo, e solo tu puoi farle andare male, impegnandoti, e lo fai. Mancini tira le somme di tre partite e la somma fa uno, un punticino con il Milan che è una specie di Inter (una squadra irrisolta) e poi due tranvate pesanti. A me, che da buon tifosotto amo vincere e mettere qualcosa in cascina, la settimana scorsa la soddisfazione per avere visto una buona Inter avendone prese quattro (4) suonava un po’ sinistra, un po’ provinciale, quasi provincialotta. Nel giro di una settimana siamo passati a un altro livello: abbiamo perso in casa con l’Udinese, però hai visto che bel primo tempo? Uh, molto bello, sì.

E adesso sono qui che guardo il soffitto come Pepe Carvalho, però con il mood under the shoes. Il Mancio si incazza di brutto, che è un piccolo passo in avanti rispetto alla ricerca della milionesima scusa. Però il risultato fa sempre zero, o uno, che è comunque pochissimo. La situazione si complica, perchè adesso si gioca decentemente a pallone ma il tuo miglior attaccante fa un passaggio indietro di 50 metri e tu lo prendi in culo. Palacio non riusciva a incidere sulle partite e ora l’ha fatto: vogliamo vederla così, con un ottimismo malato  post-Roma? E cosa dire delle diecimila iniziative sbagliate nel corso del secondo tempo spalmate su undici giocatori che a un certo punto non hanno più capito una sega di dov’erano e dove volevano andare?

A me davvero spiace per Mancini, perchè lui può fare un tot di cose ma non i cross, i passaggi elementari, i tagli, le diagonali e lo sguainamento di coglioni al momento giusto. Lui può rimettere in piedi l’Inter ma non gestire venti minuti di bambola generale, di impotenza preoccupante perchè – in una scala Richter delle partite complicate – se ti smarrisci completamente in casa con l’Udinese mentre vinci 1-0, quante cazzo di partite rischiamo seriamente di non portare (più) a casa?

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